Giochi da tavolo

Botanik – Tubi e fiori per due

Recensione

I giochi da due giocatori sono sempre estremamente attrattivi per me e la mia dolce metà Morgana, quindi siamo stati ben più che contenti quando abbiamo avuto l’opportunità di provare Botanik! Nuovo titolo ad opera del trittico Lartinchon, sviluppato da Space Cowboys ed edito da Asmodee Italia, Botanik ci porta in un mondo per due fatto di tubi e piante!

Meccaniche

In Botanik, dovremo realizzare una “macchina” partendo da delle tessere che dovremo riuscire a conquistare nel corso della partita. La particolarità del gioco, infatti, sta nel non poter mai prendere direttamente la tessera che ci serve, ma sarà necessario agire con qualche turno d’anticipo. Le tessere colorate, infatti, sono da posizionare sulla mini-plancia di gioco e solo dopo che si saranno innescate delle “reazioni” potranno essere messe definitivamente sul nostro lato del tavolo. Sostanzialmente, abbiamo tre file sulla plancia, una centrale e una per ogni lato giocatore. Selezionando in maniera alternata le tessere, 3 per round, i giocatori hanno la possibilità di metterle sulla plancia rispettando alcune regole di prossimità, cerando di mettere sul proprio lato le tessere che vorrebbero conquistare.

Nel momento in cui si posizionerà una tessera sulla fila centrale, potrebbe innescarsi un meccanismo per cui, se la tipologia e il colore delle tessere lo permettono, si sganceranno le tessere posizionate sulle file laterai e potremo finalmente metterle nella nostra mano. Ma attenzione! Così facendo, potremo anche rilasciare delle tessere dal lato dell’avversario, dando anche ad esso la possibilità di guadagnare una tessera aggiuntiva. Infine, tramite alcune tessere speciali, potremo anche scambiarle con le tessere della fila centrale, che normalmente si impilano l’una sull’altra, andando così ad aumentare ulteriormente le possibilità di prendere la tessera giusta. 

Ma a cosa servono le tessere? Bene, il nostro obiettivo di gioco è quello di costruire un macchinario complesso ma “sensato”, col quale conquistare punti. Le tessere hanno colori e disegni differenti, andando a rappresentare una rete di tubi che possono collegarsi tra loro solo se la tessera adiacente presenta anch’essa dei tubi disponibili. Dovremo quindi cercare di costruire un “percorso” che andrà, a fine partita, a rappresentare un macchinario che ci darà punti sia grazie alle tessere dello stesso colore, sia grazie a dei fiori che saranno disegnati sulle tessere e che ci daranno fino a tre punti per singola tessera.

Vince chi fa più punti, ma questo mi sembra abbastanza scontato!

Materiali

Botanik ha un bello stile grafico che ricorda lo steampunk ma anche alcuni fumetti europei, permeato di un filo di mistero e malinconia che gli dona una sua personalità. Per quanto sia un gioco dai materiali semplici, è estremamente curato: la plancia è in realtà un piccolo diario, il gettone che indica il primo giocatore di turno è ben fatto e solido, e le tessere sono di ottima fattura. 

Conclude il tutto la scatola-organizer che, sebbene di dimensioni molto compatte, racchiude perfettamente e in maniera ordinata tutti gli elementi di gioco. 

Unboxing

Ecco qui il mio video-unboxing.

Concludendo

Botanik è un titolo molto interessante, che vi stimolerà il cervello nel cercare di pianificare il posizionamento delle tessere in maniera efficace, cercando di non favorire eccessivamente l’avversario. Una bella grafica e degli ottimi materiali lo rendono ancor più accattivante, e sarà un gioco che fa una bella figura all’interno della propria collezione. Sconsigliato ai lupi solitari!

Nerdando in breve

Con Botanik, cercheremo di costruire la nostra macchina botanica senza dare tregua al nostro diretto avversario!

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