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Mary Shelley – L’eterno sogno: di mostri e di poesia

Mary Shelley

Recensione

Mary Shelley è una di quelle figure che non possono che colpire l’immaginario. Essere una donna con la passione per la letteratura, nella Londra dei primi dell’Ottocento, non era certo comune. C’erano già state scrittrici all’epoca ma tutte legate ad un preciso genere letterario, che non era certo quello dell’orrore. Mary Shelley, invece, ha saputo dare vita ad una delle creature più iconiche perfino ai giorni nostri, rivisitata ed apprezzata anche secoli dopo la morte della sua autrice.

La figura di Mary Shelley mi ha sempre affascinata, ecco perché sono stata felicissima di poter leggere in anteprima il nuovo libro dedicato alla sua vita, scritto da Alessandro Di Virgilio, illustrato da Manuela Santoni e pubblicato da BeccoGiallo Editore, che ringrazio per l’opportunità.

Mary Shelley – L’eterno sogno, questo il titolo del volume, traccia un ritratto dell’autrice filtrato attraverso lo sguardo della sua celebre Creatura: una prospettiva interessante, che ci permette di ripercorrere le tappe principali della vita della giovane Mary e di mettere insieme i pezzi che hanno portato alla creazione di Frankenstein. Particolarissima la veste grafica scelta, giocata sulla tricromia di bianco, nero e rosso, perfetta per accompagnare la storia.

Trama

Mary Wollstonecraft Godwin è la figlia del filosofo William Godwin e dell’attivista per i diritti della donna Mary Wollstonecraft. Dopo la morte della madre, avvenuta subito dopo aver dato alla luce Mary, la ragazza cresce annusando arte e letteratura intrufolandosi ai salotti letterari organizzati dal padre.

L’incontro con il poeta Percy Bysshe Shelley, del quale si innamorerà, ricambiata, cambierà per sempre la vita di Mary e le permetterà di entrare nella storia.

Stile

Mary Shelley – L’eterno sogno è una lettura che mi ha colpito molto e ha saputo coinvolgermi e catturarmi a tal punto da divorarla in poche ore. Il punto di vista scelto da Alessandro Di Virgilio per la narrazione è originale e romantico, sempre discreto nel raccontare una vita che, in fin dei conti, non ha bisogno di arricchimenti e fronzoli; la scrittura si sposa alla perfezione con lo stile grafico estremamente personale di Manuela Santoni, gotico e semplice allo stesso tempo. La scelta di avvalersi solo di un bianco e nero netto, con l’aggiunta di rosso a sottolineare elementi delle tavole, l’ho trovata di grande impatto.

Nel complesso, Mary Shelley – L’eterno sogno è un ritratto elegante e romantico di una figura eccezionale, legata a doppio filo alla sua più eccellente creazione. Mary Shelley ha pubblicato Frankenstein o il moderno Prometeo (inizialmente in forma anonima) nel 1818: da allora, la letteratura mondiale e l’arte in tutte le sue forme ne sono state costantemente influenzate. La vita errante di Mary è un po’ specchio di quella di Viktor Frankenstein ma anche della Creatura: gli uni non possono esistere senza l’altra.

Edizione

Mary Shelley – L’eterno sogno è pubblicato da BeccoGiallo in un volume cartonato a colori di 135 pagine, la copertina è munita di alette segna pagina.
L’edizione, come sempre quando si tratti di BeccoGiallo, è estremamente curata nei minimi dettagli. Le tavole sono stampate in carta opaca che ne permette una lettura scorrevole e un’ottima qualità delle immagini.

Il libro, al prezzo di copertina di 18,00€, sarà in vendita a partire dal 20 agosto 2020.
Un grazie a BeccoGiallo per avermi fornito una copia per la recensione.

Nerdando in breve

Mary Shelley – L’eterno sogno ci racconta da una prospettiva inedita e romantica la vita della scrittrice e della sua celebre Creatura.

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