Puck #4: Viaggio dentro l'oblio - Ade non ha i capelli blu - Nerdando.com
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Puck #4: Viaggio dentro l’oblio – Ade non ha i capelli blu

Recensione

Puck è un fumetto edito da Cronaca di Topolinia in cui assistiamo alle vicende di un folletto. Tale creatura è proprio Puck, l’essere creato da Shakespeare nel celebre Sogno di una notte di mezza estate, il quale si trova però coinvolto in un’avventura tutta nuova, partorita dalla mente di Daniela Zaccagnino. A Lucca Comics è uscito Puck #4: Viaggio dentro l’oblio, il quinto ma non ultimo capitolo della saga. Prima di parlarne un po’ nel dettaglio però, è bene che recuperiate le puntate precedenti.

Siccome è improbabile che abbiate tempo e voglia di andare a leggere altre tre recensioni prima di proseguire nella lettura, facciamo che metto un estratto di trama e commenti, poi vedete voi cosa fare.

Previously on Puck

Trama

Puck è un folletto che viene condannato a 5 anni di esilio sulla Terra. Lui infatti proviene dal regno di Avalon, dove Oberon e Titania (gli stessi sovrani del Sogno di Shakespeare) lo mandano a processo per aver commesso un crimine efferato.

Arrivato sulla Terra, conosce Amy e Alan. Lei, punkettara tutta pepe che porta con sé un segreto gigantesco, che viene svelato man mano nei vari capitoli del fumetto; lui, un secchione timido e insicuro, che inizia a crescere e maturare in seguito all’incontro con una bellissima fanciulla particolarmente pallida.

Tale ragazza altri non è che Lorelei, un fantasma unito a Puck dallo stesso filo conduttore che ne accomuna l’esilio alla fine del mondo. Chi ha ordito il perfido piano distruttivo che vuole attuare il Ragnarock? Un tizio di cui ora non vi parlo perché sarebbe spoiler di un qualche numero precedente.

Per affrontare il tremendo nemico, Lorelei si unisce al trio di avventurieri e tutti insieme, accompagnati da Jack O’Lantern (e da altri personaggi folkloristici) intraprendono un pericoloso viaggio dal quale fanno ritorno profondamente cambiati.

Commenti

“Le avventure di Puck, il folletto shakespeariano reinventato da Daniela Zaccagnino e Giulia Lalli e colorato da Antonio Antro, vi sorprenderanno per la bellezza delle tavole.” [Puck #0 e #1]

“Se fosse un cartone animato lo apprezzerei maggiormente: più dialoghi e focus sui personaggi riuscirebbero forse a rendere più corposa una trama ricca di ottimi spunti.” [Puck #2]

“Di tutti i numeri di Puck usciti finora, questo è quello che ho preferito.” [Puck #3]

Trama

In Viaggio dentro l’oblio i nostri impavidi eroi intraprendono un nuovo viaggio ricco di insidie (ma arrivati a questo punto della storia, avrete capito che il quartetto è sprezzante del pericolo e anzi, ha una sorta di predilezione per tutto ciò che possa minacciare la loro vita).

Questa volta vanno negli inferi, più precisamente a casa di Ade e Persefone, a chiedere ai sovrani dell’oltretomba di riportare in vita la dolce Lorelei e di permettere a Amy di riabbracciare la defunta madre (e anche un favore a Orfeo, quello delle Metamorfosi di Ovidio, interpretato nel fumetto da un metallaro). Al di là dell’esito, ciò che portano a casa da quest’ultima avventura è una buona dose di consapevolezza, sia per quanto concerne le storie personali dei diversi personaggi, sia, soprattutto, per quanto riguarda i rapporti interpersonali fra di essi.

Stile

Nel tempo abbiamo visto diverse matite dare forma alla sceneggiatura di Zaccagnino, ma in Viaggio dentro l’oblio l’unica disegnatrice presente è l’immancabile Giulia Lalli (che abbiamo intervistato, trovate il video cliccando qui). Il colore si conferma invece di Antonio Antro, che fin dal primo numero ha realizzato delle piccole opere d’arte che mi piace osservare a lungo.

Perché come in tutti i fumetti di Puck, più che la storia (che comunque ha davvero degli spunti interessanti) a conquistarmi sono disegni e colori. C’è da dire che ogni capitolo è un po’ migliore del precedente, e per questo sono tanto contenta di avere l’opportunità di recensirli: se nel primo numero (Puck #0 – Atto Secondo) il componimento era di sole sei pagine, qui ne abbiamo 24 di pura storia (senza contare, quindi, quelle aggiuntive dedicate al backstage e allo studio dei personaggi).

Ciascuno di essi viene approfondito, il che è forse contemporaneamente un bene e un male. Se in un graphic novel (come Mercedes, P. La mia adolescenza trans, Il suono del mondo a memoria o moltissimi altri) ci troviamo spesso davanti all’analisi di un personaggio singolo, che viene scandagliato in tutte le sue sfaccettature grazie al modo in cui si approccia agli npg con cui interagisce, qui vengono portate avanti, in simultanea, almeno quattro differenti singole storie. Il che da una parte contribuisce a porre il focus sull’avventura, che resta globalmente la protagonista della narrazione, ma dall’altra crea un piccolo muro fra una lettrice particolarmente esigente (come la sottoscritta) e i personaggi che si trova davanti.

Ciò detto,  Viaggio dentro l’oblio ha finalmente dato il contentino all’indole da fangirl che mi accompagna dai tempi di Rossana. Avete presente le ship (derivato di relationship) che gli appassionati di una storia immancabilmente creano fra i personaggi che la animano? Ecco, dopo aver “shippato” Hamtaro e Sciarpina per anni, Rossana ed Eric per altrettanti, da Puck #0 – Atto Secondo in poi, non ho fatto altro che chiedermi se e con chi Amy avrebbe intrapreso almeno un flirt. [Ovviamente la shippavo con Puck, perché fra i due personaggi c’è sempre stata una chimica non indifferente, ma a scrivervi ora non è la blogger professionale quanto più la ragazzina inguaribile romantica che talvolta ne prende il controllo.] Non vi dico nulla che è spoiler ma se vi siete appassionati ai protagonisti della vicenda non potete davvero perdervi quest’ultimo volume.

Conclusione

Sono contenta di vedere in che modo la storia proceda, sia in termini di contenuto, sia per quanto riguarda la forma. L’evoluzione del prodotto nella sua interezza è un dettaglio per niente trascurabile, che mi fa ben sperare nel prossimo volume. Sarà l’ultimo? Non ne ho idea, ma spero di sì, perché sarebbe un vero peccato annacquare una storia avvincente e appassionante con degli “inutili” episodi filler. Staremo a vedere; io, come al solito, non vedo l’ora che esca.

Nerdando in breve

Puck #4: Viaggio dentro l’oblio si dimostra un degno rivale dei precedenti capitoli, sconfiggendoli per forma e contenuto. La storia volge quasi al termine, molti altri dettagli vengono svelati e le relazioni interpersonali fra i personaggi principali raggiungono finalmente una la svolta che stavamo aspettando.

Nerdandometro:
4.2 out of 5 stars (4,2 / 5)

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