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God of War – Nuova avventura, nuovo Kratos

Recensione

Mi sono affacciata a questo nuovo capitolo della saga di God of War con tanta curiosità. Già dalle prime immagini è stato evidente quanto questo nuovo capitolo fosse profondamente diverso da quelli precedenti.

Infatti come già era stato annunciato, ci troviamo davanti ad un vero e proprio nuovo inizio. Basti pensare già solo alla scelta del nome: semplicemente “God of War“, senza alcuna numerazione che lo colleghi visibilmente ai titoli precedenti.

Personalmente non ho avuto alcun problema ad addentrarmi in questo mondo così diverso da quello a cui siamo stati abituati nei capitoli precedenti. La storia ti prende tranquillamente per mano, senza fretta, e ti fa conoscere un Dio della Guerra diverso da quello che avevamo potuto osservare precedentemente: meno arrabbiato, forse stanco, sicuramente invecchiato e apparentemente più saggio. Perfino il rosso dei disegni che segnano il suo corpo ha perso vigore.

La differenza più evidente è il passaggio da un’atmosfera estremamente cupa ad una piacevolmente malinconica, quasi come a voler sottolineare il cambiamento fatto da Kratos stesso.

Atreus

Il gioco comincia con un triste lutto: la madre di Atreus si è spenta per sempre.

Da subito conosciamo il ragazzino, figlio di Kratos e della defunta compagna. Immediatamente si vede quanto il loro rapporto sia in alcuni momenti teso: Kratos è un padre severo, nonostante l’evidente e immenso amore che prova per il piccoletto. In alcuni momenti sembra quasi impacciato nel tentativo di approcciarsi al figlio, a volte con un gesto affettuoso che prova a fare per poi ritrarsi, cosa che a me stringe il cuore.

La compianta madre ha espresso un ultimo desiderio prima di morire: che le sue ceneri vengano sparse sulla montagna più alta dei regni. Desiderio che i nostri protagonisti hanno intenzione di rispettare, cominciando così il loro viaggio.

Non è però l’unico motivo che spinge i due a partire. Anzi, quasi sono costretti a scappare. Qualcuno è venuto a conoscenza dell’esistenza del figlio di Kratos, e per motivi a noi sconosciuti, vogliono trovarlo e sembra affatto con buone intenzioni.

Atreus ha comunque un bel caratterino, come la maggior parte dei ragazzi vuole fare a modo suo e si mostra spavaldo tutte le volte che riesce, nell’evidente e complicato tentativo di ricevere approvazione dal severo padre.

Ambientazione

Visivamente, questo titolo è semplicemente uno spettacolo. Non saprei come altro definirlo.

Il malinconico e placido paesaggio innevato viene a volte interrotto da luoghi dai brillanti e meravigliosi colori, che lasciano quasi spiazzati. La grafica è di altissimo livello anche sulla mia piccola ma combattiva PS4 Slim, con una resa fisica della neve che mai avevo visto prima e delle luci di una naturalezza quasi romantica.

Ripensando ai capitoli precedenti c’è un vero e proprio abisso: i colori scuri e cupi, che ben si adattavano all’animo tormentato e colmo d’ira di Kratos, sono stati abbandonati per lasciare spazio a tutt’altro.

Gameplay

A discapito di quello che ci facciano pensare le prime ore di gioco, non si tratta semplicemente di una storia lineare o su binari. Arrivati ad un certo punto infatti arriveremo al “Lago dei Nove“, che ci permetterà di muoverci più o meno liberamente per la mappa.

Oltre alla storia principale sono presenti sia missioni secondarie che svariati collezionabili, portandoci così a concentrarci anche sull’elemento esplorazione.

Il gioco presenta degli elementi RPG: sarà infatti possibile modificare e migliorare l’equipaggiamento a nostra disposizione grazie a due fabbri che incontreremo nel corso della nostra avventura, usando come moneta di scambio l’argento che si trova in giro per la mappa.

Sistema di combattimento

Kratos in questo capitolo ha abbandonato spade e catene a cui eravamo abituati, in favore di una possente ascia (chiamata Leviatano) intrisa del potere elementale del ghiaccio. Alcuni nemici sono però immuni a quest’arma, e saremo costretti quindi ad affrontarli a mani nude.

Il combat system in generale è molto dinamico, con più nemici da affrontare contemporaneamente abbastanza diversi tra loro. Avremo a disposizione le azioni di repertorio: attacco veloce, attacco pesante, schivata, parata e infine degli attacchi runici che potremo equipaggiare due alla volta (uno pesante e uno leggero) ma che potremo sbloccare solo andando avanti nel gioco.

Oltre agli attacchi runici sarà possibile imparare nuove azioni di combattimento e abilità che renderanno sempre più vario e soddisfacente il combattimento man mano che andremo avanti con la storia.

L’ascia può inoltre essere lanciata (per poi essere richiamata a noi manualmente premendo triangolo) fornendoci così la possibilità di attaccare da lontano. Oltre a questo il nostro Atreus potrà scagliare delle frecce al nostro comando che distrarranno il nemico di turno oltre ad arrecargli danno.

L’inquadratura è posizionata appena alle spalle di Kratos, cosa che ci limita la visuale ma non disturba affatto viste le icone che ci indicheranno l’avvicinamento alle nostre spalle degli ipotetici nemici. Oltre a questo, premendo un tasto direzionale sarà possibile girarsi repentinamente, così da non farsi trovare impreparati dai nemici che non vediamo.

I nemici potranno inoltre rimanere storditi, cosa che ci permette di dargli il colpo di grazia uccidendoli con estrema ferocia.

In conclusione

Che dire, questo gioco mi ha lasciato solo sensazioni positive.

Forse una delle cose che preferisco è il fatto che possa essere apprezzato sia da chi conosce profondamente la serie che da chi ci si affaccia per la prima volta. Il suo profondo cambiamento rispetto ai titoli precedenti elimina infatti il rischio di noia o monotonia e dà la possibilità ai nuovi arrivati di godersi la storia anche senza conoscere il passato di Kratos.

God of War ha tanto da dare: due protagonisti di una certa profondità ed estremamente ben caratterizzati, l’evolversi di un rapporto padre-figlio complicato, visioni di paesaggi splendidi, una componente action divertente e mai frustrante che non faticherà a tenerci impegnati e tanto da esplorare.

Nerdando in breve

God of War è il nuovo scintillante capitolo in esclusiva Sony della rinomata serie con protagonista il nostro Dio della Guerra preferito, Kratos.

Nerdandometro:
(4,8 / 5)

Trailer

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