Among the Sleep - chi ha paura del buio? - Nerdando.com
Indie

Among the Sleep – chi ha paura del buio?

Inutile girarci attorno: se siete alla ricerca di qualcosa di originale, nel panorama dei videogiochi, è al mondo Indie che dovete rivolgervi. Da sempre fucina inesauribile di idee, Krillbite Studio non fa eccezione, anzi; il piccolo studio norvegese prende il canonico gioco di esplorazione a tinte horror (come il già ottimo Layers of Fear) e ne ribalta le regole: niente di soprannaturale, però, ma piuttosto la manifestazione delle fantasie di un bambino. Ecco a voi: Among the Sleep.

La genialità del titolo, infatti, è quella di metterci nei panni di una bimba di due anni, che esplora il mondo partorito dalla propria immaginazione, alternando al gattonamento l’incertezza dei suoi passi malfermi. Chiunque sia genitore come me, sa di cosa parlo.
La nostra protagonista si muove in un ambiente enorme, usa cassetti per arrampicarsi e raggiungere la cima di armadi ed elettrodomestici per aprire porte altrimenti bloccate. A farle compagnia, darle consiglio e conforto, un orsetto di peluche che, come chiunque frequenti i bambini ben sa, parla senza sosta: è dotato di vita, di personalità e ricopre un ruolo fondamentale per la serenità del piccolo.

A primo impatto, le animazioni mi sono sembrate stucchevoli, le figure umane plasticose e povere di poligoni, ma nonostante questo sono stato immediatamente rapito dalla prospettiva. Troppo spesso siamo abituati a pensare ai bambini, nel migliore dei casi, come a dei piccoli adulti; tuttavia, quando sei alto sessanta centimetri e hai due gambe malferme che non sempre ti sorreggono, allora anche la cosa più semplice come muoversi all’interno della propria stanza può diventare un’impresa titanica. E dal basso di una gattonata, un armadio chiuso pieno di cappotti appesi assomiglia molto più ad una casa infestata dai fantasmi che non a quello che realmente è.

Poi c’è la fervida fantasia dei bambini ed è qui che il titolo di Krillbite Studio da il proprio meglio: avremo modo di approfondire il processo di creazione di Among the sleep nell’intervista esclusiva che leggerete sulle nostre pagine nei prossimi giorni, tuttavia non fatico ad immaginare l’opera di attenta osservazione del mondo infantile che la composizione di questo gioiellino ha certamente richiesto. Le visioni dell’incubo sono concrete, palpabili: oggetti semplici ed innocui si possono trasformare in trappole e mostri, le proporzioni distorte danno all’ambiente una sensazione di sbagliato che inquieta ad ogni passo, il tutto accompagnato da un comparto sonoro davvero suggestivo, capace di tenere l’ansia su alti livelli dall’inizio alla fine della storia.

Storia che, oggettivamente, è piuttosto corta. Ho completato l’avventura, con tanto di collezionabili, in poco più di due ore e senza aiuto di guide. Questa è forse l’unica pecca di questo gioco che, a confronto di altre titoli, ne limita sicuramente la fruizione.

A proposito dei collezionabili, però, devo spendere alcune parole. Si tratta di disegni sparsi ovunque tra i vari ambienti che dovremo affrontare alla ricerca della mamma scomparsa. A prima vista sembrerebbero i tipici disegni fatti da una bambina di due anni, mano tremante e concetto vago. Tuttavia, fermandosi un attimo ad osservarli, prima di raccoglierli, lentamente una terribile idea inizia a serpeggiare nella mente del giocatore: e se quei disegni avessero un significato preciso? Se fossero parte della storia e ci aiutassero a comprendere a fondo la trama? Ed ecco che tutta l’esperienza di gioco inizia ad essere illuminata da una nuova luce, una luce inquietante, forse peggiore degli incubi che dovremo affrontare prima di raggiungere il finale.

Finale ottimo, non scontato, shockante. Questo, unito al terribile uomo nero che mi ha regalato più di un jump scare, rendono a mio avviso, Among the Sleep un titolo che merita di essere giocato al 100%. Non posso andare oltre, nella descrizione, per non rovinarvi la sorpresa; però posso assicurarvi che una volta visti i titoli di coda, una volta scoperto il livello “bonus” dopo di questi, e soprattutto una volta messi tutti i tasselli al loro posto, il pugno nello stomaco che vi arriverà sarà talmente violento da farvi restare senza fiato.


Nerdando in breve

Avete paura del buio? Siete genitori di un bambino piccolo? Questo gioco fa per voi.

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