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	<title>Survival horror - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake &#8211; Un&#8217;esperienza immersiva terrificante</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/23/fatal-frame-ii-crimson-butterfly-remake/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Siccome non mi sono terrorizzato abbastanza negli ultimi mesi, grazie a Silent Hill 2 remake, Silent Hill f (strepitoso) e al recentissimo Resident Evil Requiem (appena platinato), ho deciso di cambiare definitivamente corredo intimo cimentandomi in uno dei titoli più terrificanti mai approdati su PS 2, Xbox e WII, oggi tirato a lucido in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64150 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_1.jpg" alt="Fatal Frame II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Siccome non mi sono terrorizzato abbastanza negli ultimi mesi, grazie a <a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/"><em>Silent Hill 2 remake</em></a>,<em> <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">Silent Hill f</a></em> (strepitoso) e al recentissimo <a href="https://nerdando.com/2026/03/06/resident-evil-requiem-sinfonia-di-morte-per-due/"><em>Resident Evil Requiem</em></a> (appena platinato), ho deciso di cambiare definitivamente corredo intimo cimentandomi in <strong>uno dei titoli più terrificanti mai approdati su PS 2, Xbox e WII</strong>, oggi tirato a lucido in un remake davvero interessante.<br />
Ti sto parlando di <em><strong>Fatal Frame II</strong></em> (o <em>Project Zero II</em> o, ancora,<em> Zero: Akai chō</em> in Giappone).</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Mio e Mayu Amakura</strong> sono due sorelle gemelle che, iniziando da una breve sosta sul viale dei ricordi, si perdono in un bosco seguendo alcune farfalle rosse (quelle del titolo, ovviamente).<br />
Cosa potrà mai andare storto in una foresta giapponese, di notte, finendo nel villaggio perduto di Minakami?<br />
Ecco.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64228 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_3.jpg" alt="Fatal Frame II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Senza anticipare troppo, lo scopo del gioco è salvarsi la pelle ma anche scoprire quali misteri si nascondano dietro gli avvenimenti di un <strong>antico rituale</strong> (andato male) e di come un villaggio infestato dai fantasmi ne sia il logico risultato.<br />
Inizia così un percorso in cui, letteralmente, mano nella mano le due sorelle cercheranno di sopravvivere a entità furiose, tristi o semplicemente terrorizzate, bloccate negli ultimi istanti della loro vita terrena.</p>
<p>Se gli ingredienti per un <strong>survival horror</strong> ti sembrano esserci tutti, aspetta di leggere il prossimo paragrafo, in cui ti racconto COME sopravvivere in questo horror.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Siamo abituati, e non a caso li ho citati poco sopra, a considerare <strong>due grandi filoni di</strong> <strong>survival horror</strong>, con due approcci ben distinti e in contrapposizione. <em>Silent Hill</em>, da una parte, con i suoi protagonisti impacciati e poco inclini al combattimento; <em>Resident Evil</em>, dall&#8217;altra, con agenti super addestrati e armi a non finire.<br />
Da questi sono nati innumerevoli giochi che ne hanno tratto ispirazione, con meccaniche note di esiguità di risorse e tubi di piombo.</p>
<p>Tuttavia c&#8217;è <strong>un terzo filone</strong>, e questo <em><strong>Fatal Frame II</strong></em> ne è forse una chiara e fulgida espressione. Niente armi. Ma questo non vuol dire che sarai costretto a fuggire e nasconderti, ma solo che l&#8217;unico strumento per difenderti dagli spiriti sarà una vecchia <strong>macchina fotografica a pellicola</strong>.<br />
Grazie a filtri speciali e pellicole differenti, la nostra camera obscusa sarà in grado di esorcizzare gli spiriti malvagi, ma anche di catturare e seguire gli ultimi passi delle molte anime tormentate che infestano Minakami.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-64229 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_2.jpg" alt="Fatal Frame II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Esplorando gli anfratti soffocanti e calustrofobici del villaggio in rovina, immersi in una profonda notte senza fine, avrai modo di ricostruire gli avvenimenti che hanno portato al fallito rituale, scoprirai le vite, le gioie, le debolezze, gli orrori di persone che ne hanno fatto parte volente o nolente.<br />
Si aprono così <strong>numerosi filoni narrativi</strong>, e missioni secondarie mai fini a loro stesse ma atte a dare un quadro complessivo dell&#8217;orrore che si è consumato.</p>
<p><strong>La narrazione è spezzettata</strong>, ovviamente, ma è splendido veder ricucire i frammenti di questo intricato puzzle pezzo dopo pezzo.<br />
Scoprirai così che spesso le cose sono più complesse di come apparivano e anche le anime più inquiete, gli spiriti più malvagi, gli spettri più tormentati, forse hanno qualcosa da dire, e non è raro trovarsi ad empatizzare con loro, una volta scoperti i dettagli delle loro sfortunate esistenze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64226 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_5.jpg" alt="Fatal Frame II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Tornando al mero <strong>gameplay</strong>, come detto gli scontri avvengono inquadrando gli spettri con la camera, cambiando pellicole per garantirci una maggior rapidità nel caricare la macchina o una miglior capacità esorcizzante (leggi: più danni ai nemici). Naturalmente le pellicole hanno il brutto vizio di esaurirsi rapidamente e alla mala parata dovremo utilizzare quella base (infinita) dai ridotti danni e medi tempi di caricamento.</p>
<p>Dalla nostra anche la possibilità di scambiare i punti acquisiti fotografando spettri con ciondoli che forniscono bonus e buff aggiuntivi. Resta comunque <strong>un&#8217;esperienza drammatica</strong>: difficile e impegnativa, lenta e ragionata, in cui dovrai decidere quanti e quali oggetti utilizzare, e come investire i punti accumulati in attesa di trovare la prossima lanterna di salvataggio, dove recuperare punti ferita e comprare nuovi oggetti.</p>
<p><em><strong>Fatal Frame II</strong></em> si fregia di <strong>ben sei finali</strong>, quattro originali più due aggiuntivi.<br />
Chiaro come il gioco spinga a diverse run, non solo per vedere tutti i finali possibili, ma anche e soprattutto per sviscerare tutti i segreti che si celano tra le vie del villaggio.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Non avendo giocato il titolo originale, non ho modo di fare un paragone. Mi baso sulla copia che ho giocato su Xbox Serie X, grazie a <strong>Koei Tecmo,</strong> che mi ha fornito un codice review.</p>
<p>A mio parere siamo davanti a <strong>un ottimo titolo</strong>, anche se bloccato sui 30fps (cosa che fa storcere sempre qualche naso) ma che non ho vissuto in modo negativo. Il gameplay scorre fluido e senza intoppi, l&#8217;impianto scenico è di ottima fattura, anche se nei volti traspare un po&#8217; della classica plasticosità che si colloca a metà strada tra anime e retrogaming.</p>
<p>Tutto è permeato di <strong>gusto retrò</strong> che ci ricorda, soprattutto nella gestione dei menù e nella lettura dei documenti collezionabili, l&#8217;anima antica del titolo originale. Forse alle nuove generazioni potrebbe suonare come &#8220;vecchio&#8221; o passato di moda, ma chi ha la mia età e ha visto da ragazzo tanti titoli come quelli, non può che farsi strappare un sorriso nostalgico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64227 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_4.jpg" alt="Fatal Frame II" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/03/Fatal-Frame-II_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Davvero notevole, invece, <strong>l&#8217;impianto sonoro</strong>. Voci, suoni, rumori ambientali: tutto permea alla perfezione l&#8217;<strong>esperienza di gioco</strong> che, anche se in terza persona, risulta davvero <strong>immersiva a coinvolgente</strong>. Il consiglio, ovviamente, è di goderselo al buio e con cuffie, ma garantisco che non è per tutti. Cigolii, scricchiolii, persino refoli di vento: avrai la pelle accapponata per buona parte del tempo di gioco.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Insomma: <strong>per me si tratta di una promozione piena</strong>, e se sei appassionato di Giappone, cultura e misticismo del sol levante, non puoi farti scappare questo titolo che ti regalerà un viaggio senza tempo all&#8217;interno di un incubo nipponico.</p>
<p><strong>Ti piacciono le storie di fantasmi?</strong> Stai per viverne una che ne è letteralmente traboccante.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Fatal Frame II: Crimson Butterfly Remake</strong></em> è il remake del celebre horror giapponese.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/MLf4p8qL7gY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Resident Evil Requiem &#8211; Sinfonia di morte per due</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/03/06/resident-evil-requiem-sinfonia-di-morte-per-due/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Leon Scott Kennedy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Cinque anni sono passati dagli avvenimenti di Resident Evil Village e ben trenta dalla distruzione di Racoon City raccontata in Resident Evil 3: Nemesis. Ma ora, alla sua nona iterazione della saga principale, è giunto finalmente il momento di tornare proprio a Racoon City per una nuova sinfonia mortale. Per due. Questo è Resident [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/03/06/resident-evil-requiem-sinfonia-di-morte-per-due/">Resident Evil Requiem &#8211; Sinfonia di morte per due</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64055 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1.jpg" alt="Resident Evil Requiem" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Cinque anni sono passati dagli avvenimenti di <a href="https://nerdando.com/2021/05/13/resident-evil-village-il-villaggio-delle-ombre/"><strong><em>Resident Evil Village</em></strong></a> e ben trenta dalla distruzione di Racoon City raccontata in <a href="https://nerdando.com/2020/04/06/resident-evil-3-fuga-da-nemesis/"><strong><em>Resident Evil 3: Nemesis</em></strong></a>. Ma ora, alla sua nona iterazione della saga principale, è giunto finalmente il momento di tornare proprio a Racoon City per una nuova sinfonia mortale. Per due.<br />
Questo è <em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64056 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem5.jpg" alt="Resident Evil Requiem" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Protagonista di <em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em> è Grace Ashcroft, agente dell&#8217;FBI e figlia di Alyssa Ashcroft, personaggio dei due <em>Outbreak</em>. In <em>Requiem</em> viene ingaggiata per indagare sulla morte della madre, avvenuta 8 anni prima degli eventi qui narrati.<br />
Ma la strada di Grace incrocia quella di un altro grande protagonista del passato, quel <strong>Leon Kennedy</strong> che abbiamo amato sia in <a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/"><em>Resident Evil 2</em></a> e soprattutto <em><a href="https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/">RE 4</a></em>.</p>
<p>Vuoi altre informazioni sulla trama, e magari <strong>senza spoiler</strong>? Posso solo dirti che, come agente dell&#8217;FBI, guiderai Grace nell&#8217;indagine attorno ad alcune morti sospette e come Leon farai piazza pulita di infetti.<br />
Non aggiungo altro perché <strong>ogni parola sarebbe una parola di troppo</strong>: devi immergerti in questo nuovo orrore e scoprire cosa ti attende dietro (letteralmente) ogni angolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64057 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem4.jpg" alt="Resident Evil Requiem" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Dopo aver amato i remake -due, quattro e tre, in quest&#8217;ordine di preferenza-; dopo aver adorato <em>Village</em> e i suoi protagonisti, nonostante non sia un appassionato del gioco in soggettiva, <strong>non vedevo l&#8217;ora di scoprire in quale direzione sarebbe andata la saga</strong>, non solo dal punto di vista della trama, sempre affascinante, ma soprattutto dal punto di vista del gameplay: ritorno alle origini (terza persona) o continuità (prima persona)? E ancora: più survival horror o più action?</p>
<p><strong>Bene, la risposta è stata folgorante: entrambe.</strong><br />
A differenza di <em>RE 2</em>, in cui avevamo comunque due protagonisti ma con <em>playthrough</em> paralleli e separati, qui la doppia natura del titolo esplode con un intreccio delle due trame in <strong>uno stile cinematografico avvincente</strong> che ti terrà incollato al joypad. L&#8217;alternanza tra Grace e Leon, però, non è solo funzione della trama ma anche della tipologia di gioco: le sequenze di Grace sono in stile survival horror, per cui è suggerita l&#8217;opzione in prima persona per aumentarne la resa; quelle di Leon, invece, sono proposte in terza, per meglio godere della sua natura action shooter.</p>
<p><strong>Il risultato è convincente</strong>: dà ritmo, tiene alta la tensione, riduce il rischio di ripetitività.</p>
<p>Quindi, nonostante l&#8217;opzione sia modificabile a piacere in ogni modo, <strong>il mio suggerimento è proprio di goderti il titolo con questa alternanza</strong>.<br />
Personalmente ho gradito di più la fase di Grace, che mi è sembrata decisamente molto più ispirata e avvincente, mentre quella di Leon mi ha dato l&#8217;idea di essere un po&#8217; un&#8217;occasione per allungare il brodo.</p>
<p>Il titolo si completa, cercando tutti i collezionabili ed esplorando con calma, in <strong>una quindicina di ore</strong>. Volendo completare tutti gli obiettivi occorrerà, però, investirne almeno altre cinque, per un paio di (speed)run aggiuntive, coadiuvate dagli immancabili perk che potremo sbloccare a fine partita (vedi: munizioni infinite, coltello indistruttibile e tutto il cucuzzaro a cui ci ha abituato il franchise).</p>
<p>Da citare anche <strong>una meccanica nuova</strong>: le infusioni di sangue (facoltative, per cui c&#8217;è un obiettivo dedicato) con cui potenziare le abilità di Grace.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em> è stato costruito con il motore RE engine, potenziato per l&#8217;occasione e l&#8217;effetto si vede. Lo potete, forse, notare dai miei screenshot: io ho testato la mia copia review su Xbox Series X e ,anche se so che su PS 5 Pro dà il meglio, non ho potuto proprio lamentarmi. <strong>Sono rimasto incredibilmente e piacevolmente sorpreso dagli effetti di luce</strong>, dai riflessi, dalla pioggia e pozzanghere sull&#8217;asfalto. Fin dai primissimi istanti di gioco, mi sono fermato ad ammirare l&#8217;effetto incredibile di quei pochi passi immersi in una città che mi è sembrata viva e reale, quasi tangibile.</p>
<p><strong>Non mancano piccole (o medie) sbavature</strong>, soprattutto in alcuni interni. Mi è spiaciuto, ad esempio, notare Grace davanti allo specchio e non vederne il riflesso. So benissimo che specchi (e porte) sono la cosa più complessa da animare e rendere in modo credibile, ma da una produzione di questo calibro non mi aspetto questo genere di inciampi.<br />
Inezie, potrai dire, e sono d&#8217;accordo: perché <strong>sono dovuto andare a cercare il pelo nell&#8217;uovo per trovare qualcosa</strong> che, dal punto di vista tecnico, non fosse più che eccellente.</p>
<p>Stesso dicasi per il <strong>comparto audio</strong>: sia nelle sequenze survival che action (ancora: Grace VS Leon), l&#8217;accompagnamento è credibile e godibile. Meglio se in cuffia, soprattutto se hai voglia di cambiare corredo intimo ogni mezz&#8217;ora di gioco.<br />
Ottimo, davvero ottimo il doppiaggio italiano che sta rapidamente diventando un lusso anche nelle produzioni tripla A.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64058 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem3.jpg" alt="Resident Evil Requiem" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em> è un ottimo titolo e un&#8217;ottima evoluzione della serie. Davvero ho pochissime remore nel consigliarlo anche se avrei preferito un Leon più convincente e meno tappabuchi, ma è evidente come la vera protagonista (te l&#8217;ho detto nelle prime righe della recensione) sia decisamente Grace.<br />
<strong>Richiede un po&#8217; di sospensione dell&#8217;incredulità</strong> (nel senso: un po&#8217; in più oltre al credere che ci sia un virus T che trasforma le persone in mostri), ovvero: Grace è fragile, traumatizzata, spaventata e sull&#8217;orlo di spezzarsi.<br />
Chi diavolo assume un profilo del genere nell&#8217;FBI?</p>
<p>Ma si tratta di un mero pretesto per collocarla là dove le esigenze di trama la vogliono. Passa sopra questo e goditi le sfaccettature della sua personalità, le espressioni del suo bel viso, la sua maturazione man mano che procederai nel gioco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-64059 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem2.jpg" alt="Resident Evil Requiem" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/re_requiem2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em> è disponibile su su PlayStation5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S, Steam, Epic Games Store e GeForce NOW.</p>
<p>Un enorme ringraziamento a <strong>Plaion Italia</strong> per la copia per Xbox Series X con cui ho scritto questo articolo.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><em><strong>Resident Evil</strong></em> è uno degli storici franchise del mondo videoludico che accompagna da tantissimi anni migliaia, se non milioni, di appassionati in tutto il mondo. Non è certo un mistero che esista un mercato merchandising che fa la fortuna delle PI e la gioia dei nerd. <em>RE</em> non fa certo eccezione.<br />
Se desideri fare un tuffo nel passato o recuperare i titoli della saga per prepararti a dovere per <em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em>, il mio suggerimento è andare a caccia di chicche su subito.it dove è possibile trovare anche reperti rari o unici.</p>
<p><strong>Per gli appassionati di action figure</strong>, invece, è bene sapere che l&#8217;uscita delle statuine di Grace e Leon in scala 1/6 è prevista per questo autunno, con varie opzioni di esposizione come pezzi singoli o combinati in un set.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Resident Evil Requiem</strong></em> è il nuovo capitolo della celebre serie survival horror di Capcom.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/POz1-EmLsTY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Silent Hill 2 Remake &#8211; Significato nascosto</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/01/28/silent-hill-2-remake-significato-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 09:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo averlo recentemente approfondito su Xbox, mi sono dedicato ai segreti nascosti nei molti finali di Silent Hill 2 Remake, l&#8217;ottimo lavoro di Bloober Team. In realtà qui si parla un po&#8217; del segreto di pulcinella perché l&#8217;elefante nella stanza è noto a tutti e attraversa tutti i finali. Vedremo quindi lo spiegone dei diversi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-56610 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg" alt="Silent Hill 2 Remake" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Dopo averlo recentemente approfondito su Xbox, mi sono dedicato ai segreti nascosti nei molti finali di <em><a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/">Silent Hill 2 Remake</a></em>, l&#8217;ottimo lavoro di <strong>Bloober Team</strong>.<br />
In realtà qui si parla un po&#8217; del segreto di pulcinella perché l&#8217;elefante nella stanza è noto a tutti e attraversa tutti i finali.<br />
Vedremo quindi <strong>lo spiegone dei diversi finali possibili</strong> e delle enormi metafore sottese lungo tutto il tragitto di gioco, ma dedicheremo un po&#8217; di analisi anche a qualche altro dettaglio che (forse) è sfuggito.</p>
<p><strong>Se non vuoi spoiler</strong>, quindi, smetti di leggere ora.</p>
<h2>Finali</h2>
<p>Come dicevo <strong>ci sono ben otto finali</strong> per la versione Remake di <em>Silent Hill 2</em>. Il succo del mistero, però, è grosso modo lo stesso e si scopre quando alla fine del nostro viaggio, James entra finalmente nella stanza 312 del Lakeview Hotel e fa partire quella videocassetta che gli sbatte in faccia la verità.<br />
Sua moglie Mary non è morta tre anni fa, ma da poco, pochissimo. Ed è molto più vicina di quanto non sembri, per la precisione sul sedile posteriore della sua auto, dove lo ha adagiato dopo averla uccisa con le sue mani.</p>
<p>È quindi <strong>il senso di colpa</strong> che trascina James a Silent Hill, in quel luogo in cui sono stati felici, prima che lei si ammalasse. Ma non parliamo di semplice eutanasia, perché, per quanto drammatico, avere la forza di porre fine a sofferenze indicibili della donna amata, può essere consolatorio.<br />
Il vero problema è che James, dopo tre anni di malattia, aveva superato il limite di sopportazione, ed era arrivato ad odiare Mary, per il fatto di essere malata, brutta, sessualmente repulsiva e corrotta dall&#8217;interno.</p>
<p>Una mostruosità? Esattamente: ed <strong>è questo che ha scatenato le mostruosità che emergono dalla nebbia per assalirlo</strong>, versione moderna delle furie greche, in cui gli orribili mostri perseguitavano chi si sentiva in colpa per i propri crimini (Edipo, batti un colpo).<br />
Ma se comprendere il simbolismo delle infermiere è facile, visto l&#8217;allettamento forzato di Mary, molto meno lo è capire chi o cosa sia il celebre <strong>Pyramid Head</strong>.<br />
Ci torneremo.</p>
<h2>Finali</h2>
<p>La prima volta che finiamo il gioco possiamo cadere in tre possibili finali: <strong>Maria</strong>, In acqua, Abbandono.<br />
Il primo (e più difficile da ottenere) si sblocca dimostrando un attaccamento alla vita e dedizione alla moglie defunta totale. Non basta fare le scelte giuste durante il gioco, occorre fermarsi a parlare con Maria, l&#8217;alter ego di Mary, tutte le volte possibili; <strong>occorre scegliere la vita e non la dissoluzione</strong> (rappresentate dalla mela matura e dalla gemma scarlatta) e soprattutto rimanere a full hp il più a lungo possibile. Allo stesso modo non dobbiamo leggere la lettera di Mary, come non volendoci rassegnare alla sua perdita.<br />
In questo finale, troviamo Mary nel letto, impossibilitata a perdonare James per il suo aver smesso di amarla. Non tanto e non solo per averla uccisa, ma proprio <strong>per aver rinnegato il loro amore originale</strong>. Sconfitto il mostro finale, vediamo James tornare con Maria alla macchina, tutto sembra andar bene, ma questa dà un colpo di tosse a cui James risponde piccato di curarsi. <strong>È il segnale che nulla è cambiato</strong> e che sarà costretto a vivere e rivivere la stessa esperienza in un circolo vizioso senza fine. Condannato a subire gli stessi patimenti, a vedere la donna amata ammalarsi e consumarsi, ad ucciderla e a continuare a sentirsi in colpa per averla odiata per questo.<br />
<strong>In acqua</strong> è il finale più drammatico, James non riesce a superare l&#8217;orrore di quello che ha fatto, ancora: non solo l&#8217;omicidio, ma l&#8217;aver odiato la moglie. Si getta nel lago con la macchina, e col cadavere della moglie con sé.<br />
<strong>Abbandono</strong>: il finale buono (e posticcio, a mio avviso). James fa pace con se stesso, col lutto e coi sensi di colpa. Lascia per sempre Silent Hill con <strong>Laura</strong>, la bambina misteriosa trovata in città: l&#8217;unica che sembra non subirne la maledizione. Per ottenerlo dobbiamo restare in discreta salute e leggere più volte la lettera di Mary, fondamentalmente rassegnandoci alla sua perdita.</p>
<p><strong>Nella seconda run abbiamo la possibilità di sbloccare tutti gli altri finali</strong>. Si ottengono raccogliendo oggetti lungo il percorso e facendo scelte cruciali nella sequenza finale.<br />
<strong>Rinascita</strong> è quello più mistico, il finale che apre a derive soprannaturali e lovecraftiane, ove si allude ad antichi dei e alla capacità di riportare in vita i morti. Non sappiamo se riuscirà davvero, ma vediamo James portare il cadavere di Mary lungo il lago fino a un misterioso tempio: <strong>la Chiesa della Resurrezione</strong>. Per ottenere questo finale occorre raccogliere quattro libri mistici durante tutto il percorso. Raccogliendo l&#8217;ultimo, nel retro della reception dell&#8217;hotel, veniamo bloccati in questo finale.<br />
<strong>Beatitudine</strong> e <strong>Quiete</strong> sono i finali creati dal Bloober Team che <strong>non esistevano nel gioco originale</strong>. Nel primo dobbiamo bere un allucinogeno subito prima di vedere la videocassetta: in questo finale James si perde all&#8217;interno del proprio ricordo felice. Notiamo che passiamo dalla visione del filmato al filmato stesso, ma James non è quello dell&#8217;epoca, ma quello attuale, con torcia e tutto il resto, e si &#8220;perde&#8221; (la stanza con il videoregistratore è vuota alla fine) in una fantasia remota, serena, in cui era felice con Mary.<br />
Nel secondo, invece, che è molto simile a In acqua, <strong>James cede alla disperazione</strong> e si suicida, ma con una differenza: James ha una visione di Mary che lo consola, dal retro della macchina e soprattutto non legge la lettera di Mary, morendo annegato senza conoscerne il contenuto.</p>
<p><strong>Veniamo ai finali faceti</strong>.<br />
<strong>Cane</strong>. Se troviamo tutte le chiavi del &#8220;cane&#8221; possiamo aprire una stanza misteriosa in cui scopriamo che l&#8217;intero impianto scenico di Silent Hill è governato da un cane senziente che, una volta scoperto, si avvicina e lo consola con una coccola sul muso.<br />
<strong>UFO</strong>. James è un clone inviato sulla terra a Silent Hill dagli alieni che hanno rapito il James originale, ma quando i due stanno per essere riuniti, il clone viene rapito e sostituito con il James reale che inizia a vagare nella nebbia alla ricerca di Mary. Abbiamo un finale analogo anche in <em><a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">Silent Hill f</a></em>, ve ne ho <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">parlato qui</a>.</p>
<h2>La lettera</h2>
<p>Sì, <strong>ma cosa c&#8217;è scritto in questa famosa lettera?</strong> La bambina ha un rapporto speciale con Mary e conserva lei la celebre lettera scritta in punto di morte (o quasi).<br />
<strong>Di base è un commiato</strong>: Mary rimprovera James di non essere più andato a trovarla, con l&#8217;avanzare della malattia, ma ammette anche che ha sviluppato lei stessa una rabbia incontrollabile nei confronti della vita, così ingiusta, prendedosela con chiunque la circondasse, lui in primis.</p>
<p>Ma non finisce qui: la lettera, a un certo punto, <strong>scomparirà dall&#8217;inventario</strong>, per riapparire con contenuto arricchito, solo nei finali che ne prevedono la lettura.</p>
<h2>Chi è chi?</h2>
<p>Non ci sono molti personaggi in <em>Silent Hill 2</em>, ma veniamo a discutere degli strani comprimari.<br />
Partiamo, naturalmente da <strong>Maria</strong>, che è ovviamente l&#8217;alter ego di Mary. Maria è una ballerina del Heaven&#8217;s Night e rappresenta per James tutto quello che avrebbe voluto che fosse la moglie Mary, viva prima di tutto. La mia teoria è che Maria non sia altro che <strong>un parto dell&#8217;immaginazione di James</strong>, una rappresentazione del suo senso di colpa (viene uccisa più e più volte da Pyramid Head) eppure ritorna, disperatamente bisognosa delle cure di James e acida nei suoi confronti, a tratti.<br />
Nei finali In acqua, Rinascita e Abbandono la troviamo nello scenario finale travestita da Mary, pronta a trasformarsi nel boss finale.<br />
Un altro degli elementi che mi fanno propendere per il parto della fantasia è che <strong>non interagisca mai con nessuno degli altri personaggi</strong>. In un modo o nell&#8217;altro resta sempre fuori dai contesti in cui James incontra Eddie o Angela. Sembra conoscere la bambina, Laura, ma comunque non interagisce nemmeno con lei.<br />
L&#8217;accanimento di Pyramid Head nei suoi confronti, inoltre, sembra rafforzare l&#8217;idea che sia un tentativo di risvegliare James dalla sua illusione.<br />
Sulla genesi di Maria abbiamo qualche indizio aggiuntivo al di fuori del remake: la versione per PS2 <em><strong>Silent Hill 2: Restless Dreams</strong></em>, contiene infatti uno scenario aggiuntivo (dal nome esplicativo: <strong>Born From a Wish</strong>) in cui Maria si sveglia nel night in preda alla confusione, per poi arrivare a Villa Baldwin, non esplorabile nel remake, ma può scatenare un dialogo aggiuntivo in cui è rimasto un indizio dello scenario.</p>
<p>Non dilunghiamoci oltre e passiamo ai due personaggi: <strong>Angela Orosco</strong> ed <strong>Eddie Dombrowski</strong>, le cui storie parlano molto da sé. La prima è una ragazza che è stata abusata, psicologicamente e sessualmente, dal padre con la connivenza della madre. La psiche di Angela si frattura nel momento in cui uccide il padre con il coltello che porta con sé (stessa forma di quello di Pyramid Head, ma più piccolo) e dai cui sensi di colpa inizia a nutrire istinti suicidi. Questo fa sì che venga attirata a Silent Hill dove vive il suo inferno personale, fatto di fiamme e fuoco, come rivelato da lei stessa sulle scale dell&#8217;Hotel Lakeview.<br />
Nel corso del gioco<strong> abbiamo diversi indizi</strong>: una foto di famiglia, con la parte del padre strappata, la si trova nella stanza 109. Nella stanza dell&#8217;abstract daddy, all&#8217;interno del labirinto, troviamo buchi pistonati di continuo, un chiaro riferimento sessuale. Ancora: nella prigione troviamo tre tavole con riferimenti ai tre protagonisti e ai loro peccati. Quella di Angela è dentro la doccia della prigione, un riferimento all&#8217;abitudine delle persone vittime di abuso di fare spesso la doccia per tentare di lavare via la sensazione di sporco. Infine, sulle scale in fiamme, vediamo due corpi appesi, che probabilmente rappresentano il padre e il fratello di Angela.</p>
<p><strong>Di Eddie c&#8217;è un particolare che mi ha colpito molto</strong>, te ne parlo tra poco. Di lui sappiamo che è un ragazzo immaturo e agitato dal senso di colpa: è stato oggetto di bullismo per la sua stazza e per sfogare la sua rabbia repressa ha dato vita a una serie di sfoghi violenti, culminati con l&#8217;uccisione di un cane e con l&#8217;aver sparato a un giocatore di football facendolo zoppicare.<br />
Per superare il senso di colpa <strong>la sua mente ha costruito una realtà paranoide</strong> in cui tutti ce l&#8217;hanno con lui e lui non è mai responsabile delle proprie azioni: lo vediamo infatti sempre accanto a cadaveri di cui si affretta a dire di non sapere come sono morti.<br />
Arriva a Silent Hill dopo aver sparato al ragazzo e si perde nelle sue nebbie. Qui la sua paranoia esplode fino a portarlo a desiderare la morte di chiunque lo prenda in giro, vero o falso che sia. Lo scontro finale con Eddie avviene in una cella frigorifera con le carcasse umane appese a rappresentare le sue vittime (ancora: reali o potenziali).<br />
<strong>La cosa</strong> che accennavo all&#8217;inizio e <strong>che mi ha colpito è che quando lo incontriamo Eddie emette condensa quando respira</strong>. Anche se è l&#8217;unico a farlo. Anche se non fa freddo.</p>
<p>Insomma: <strong>Silent Hill</strong>, e il suo <em>otherword</em>, <strong>è il nostro inferno personale e ognuno lo vive in modo diverso</strong>. Per James è la nebbia che offusca e nasconde le colpe. Per Angela è il fuoco. Per Eddie è il ghiaccio.</p>
<p><strong>Resta solo Laura</strong>. L&#8217;unica che, pura di cuore e innocente, è del tutto al sicuro in Silent Hill: può girarla a piacere perché non vede mostri, non ha un inferno personale in cui cadere, non ha sensi di colpa. Sicuramente ha incontrato Mary e si è affezionata a lei, come madre surrogata, essendo lei un&#8217;orfana. Per questa ragione è molto dura con James, lo rimprovera per come ha trattato Mary, rinnegandone l&#8217;amore.<br />
<strong>Il ruolo di Laura è fondamentale per un dettaglio</strong>: quando legge a James la lettera che Mary gli ha scritto, scopriamo che ha da poco compiuto otto anni e questo ci fa capire per la prima volta che Mary non è morta davvero tre anni prima. Laura, inoltre, non sa che Mary sia effettivamente morta.<br />
Di lei non sappiamo più nulla se non nel finale Abbandono in cui, probabilmente, James la adotterà esaudendo il desiderio finale di Mary.</p>
<h2>Mostri più mostruosi</h2>
<p>Cosa sono, infine i mostri?<br />
Partiamo dalle <strong>Lying Figure</strong>: sono creature antropomorfe senza reali connotati e senza braccia. L&#8217;idea è che rappresentino l&#8217;imprigionamento all&#8217;interno di una camicia di forza fatta della propria carne, lenti in posizione eretta, veloci da sdraiate.<br />
Si tratta di <strong>una rappresentazione vivida della malattia di Mary</strong>: hanno lo stesso colore della pelle della moribonda, e rappresentano tanto la malattia fisica quanto quella mentale, psichiatrica. Lo spray acido che usano come arma potrebbe quindi essere una rappresentazione del vomito, che però viene emesso dal torace, dove dovrebbe esserci il cuore.<br />
Un&#8217;altra interpretazione è che rappresentino la frustrazione sessuale di James, che non può toccare Mary durante la sua malattia e il fatto che James assista a uno stupro da parte di Pyramid Head, potrebbe indicare il disgusto che James ha di se stesso per il desiderio non realizzabile nei confronti della moglie morente.</p>
<p>Le <strong>infermiere</strong> parlano da sole: rappresentano la malattia di Mary e l&#8217;impossibilità di curarla, ma anche l&#8217;ansia di James per non poter sfogare il proprio desiderio sessuale sulla moglie. Il fatto che abbiano il volto sfigurato e coperto, rappresenta la morte per soffocamento di Mary.</p>
<p><strong>Mannequin</strong>: creature con un torso femminile e quattro gambe. Inizialmente reagiscono solo alla torcia di James, restando immobili negli altri casi. Non sono potenti ma subdoli, restano nascosti nell&#8217;ombra e assalgono all&#8217;improvviso, oltretutto non sono rilevati dalla radio di James.<br />
Cosa rappresentano? Indovinato: il bisogno e la frustrazione sessuale di James. Per questo li vediamo più volte stuprati da Pyramid Head.</p>
<p>E, finalmente, ti parlo di <strong>Pyramid Head</strong>. Volutamente lasciato per ultimo.<br />
Una delle creature più terrorizzanti, potenti ed evocative nella storia del medium videoludico.<br />
Nel gameplay di <em>SH2</em> non rappresenta però solo un mostro da cui fuggire, ma <strong>anche un mezzo per proseguire</strong>: sarà infatti proprio lui a sbloccare in due occasioni vie precedentemente bloccate. Sempre lui ucciderà l&#8217;illusione di Maria e ancora, nello scontro finale, darà (lui e il suo doppione) le uova per aprire le porte, la cui scelta condiziona il finale in cui cadremo.<br />
Insomma: <strong>Pyramid Head guida James verso la verità</strong>, portandolo a doversi confrontare con quanto ha fatto a Mary. Per questa ragione il combattimento finale termina con il suicidio dei due: hanno terminato il loro scopo, James ha capito e ricordato, la loro funzione è terminata.<br />
Ricco di elementi simbolici, armi che sono chiaramente riferimenti fallici e un mascherone che lo rende cieco sopra una muscolatura possente, <strong>Pyramid Head rappresenta il subconscio di James</strong>, il senso di colpa, il dualismo tra il bisogno di sopprimere e affrontare il ricordo di ciò che ha fatto.<br />
Pyramid Head uccide Maria per distruggere l&#8217;illusione della mente di James ma anche per ricordargli cosa ha fatto alla vera moglie, per manifestare, in modo psicanalitico, la sua &#8220;ombra&#8221; a cui sono relegate le pulsioni e azioni più oscene, come uccidere o stuprare.<br />
<strong>L&#8217;arma</strong>, così sproporzionata,<strong> è certamente un simbolo fallico</strong> ma è anche la manifestazione del suo ruolo di carnefice, mentre un casco così ingombrante rappresenta il peso sulle spalle che deve portare chi ha quella mole di sensi di colpa.</p>
<h2>Altri segreti</h2>
<p>Te li lascio qui e <strong>vienimi a raccontare se li avevi notati</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>James era un habitué del night di Silent Hill</strong>, magari quando andava a trovare la moglie:
<ul>
<li>Non indossa la fede, ma si vede il segno dell&#8217;anello. Anello che si trova tra gli oggetti smarriti nel night;</li>
<li>Rifiuta il drink offerto da Maria, ma è tentato, probabilmente la disperazione della malattia lo ha spinto all&#8217;alcolismo;</li>
</ul>
</li>
<li>Nel Motel Maria prende il vestito che indossava nel gioco originale e gli chiede come le stia;</li>
<li>Maria ha un tatuaggio rappresentate una farfalla, simbolo di rinascita;</li>
<li>I quadrati rossi, che consentono il salvataggio del gioco, rappresentano i frammenti di &#8220;memoria&#8221; di James;</li>
<li>Nella schermata di salvataggio <strong>James &#8220;ci guarda&#8221;</strong>, ma non nel punto di salvataggio finale, quando troviamo 3&#215;3 quadrati rossi: rappresentazione dei pezzi di memoria che sono andati al loro posto. Il fatto che James eviti il contatto visivo col giocatore può rappresentare la sua presa di coscienza;</li>
<li>La stanza 201 è quella in cui è morta Mary, lo capiamo solo vedendo le cinematiche finali. Compare anche nel labirinto, invasa dagli insetti;</li>
<li>Nel combattimento finale, il mostro lancia <strong>nugoli di falene</strong> contro James, simboleggianti la morte in molte culture;</li>
<li>Nell&#8217;hotel è possibile trovare il vestito di Maria con la macchia di sangue dove è stata trafitta dalla lancia di Pyramid Head;</li>
<li>Quando troviamo Maria nel labirinto, se torniamo a visitarla lei starà canticchiando una canzone: è <em>Promise</em>, colonna sonora del gioco;</li>
<li>Quando raccogliamo la torcia, questa è addosso a un manichino che indossa i vestiti di Mary.</li>
</ul>
<p>Sono certo che ci siano <strong>decine di altri easter egg</strong> e segreti, soprattutto riferiti alla versione originale del gioco per PS2 e agli altri titoli della saga. Se ti va di parlarne con noi, ci trovi sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</p>
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		<title>Silent Hill 2 Remake &#8211; La nebbia arriva su Xbox</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Konami]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione È passato un anno di esclusiva Playstation e, molto a sorpresa e con un gustosissimo 50% di sconto lancio, approda anche nell&#8217;universo Xbox il celebre Silent Hill 2 remake: una delle migliori prove di Bloober Team che ha consolidato la fama di questo studio polacco. Te ne avevo parlato all&#8217;uscita su console Sony, ricordi? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/">Silent Hill 2 Remake &#8211; La nebbia arriva su Xbox</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-56610 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg" alt="Silent Hill 2" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/silent_hill_2_remake_1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>È passato un anno di esclusiva Playstation e, molto a sorpresa e con un gustosissimo 50% di sconto lancio, approda anche nell&#8217;universo Xbox il celebre <strong><em>Silent Hill 2 remake</em></strong>: una delle migliori prove di Bloober Team che ha consolidato la fama di questo studio polacco.</p>
<p>Te ne avevo parlato all&#8217;uscita su console Sony, ricordi? Ma ora <strong>eccomi a raccontare l&#8217;esperienza nebbiosa sulla console di casa Microsoft</strong>.<br />
Ovviamente parliamo del medesimo gioco, per cui, per tutte le informazioni di merito, non esitare a seguire il <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/">link all&#8217;articolo originale</a>. In questo pezzo, invece, parleremo di (eventuali) differenze tra le due versioni.</p>
<p>Nel frattempo ti ricordo che da poco è uscito un gran gioiello proprio di <strong>Bloober Team</strong>, chiamati alla loro prova più dura: dimostrare il loro valore con un prodotto originale. È quel <em><a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">Cronos: The New Dawn</a></em> che ha lasciato il segno (e le ferite) non più tardi di un paio di settimane fa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62767 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1.jpg" alt="Silent Hill 2 remake" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Nebbia su Xbox</h2>
<p>Dopo essermi immerso (almeno quattro volte) nelle nebbie nipponiche di quel gioiello incredibile di <strong><em><a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">Silent Hill f</a></em></strong> (a cui ho anche dedicato un pezzo-spiegone per i suoi <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">significati più reconditi</a>), ho deciso di farmi decisamente del male e ho affrontato nuovamente i drammi del povero <strong>James Sunderland</strong> alla disperata ricerca della moglie scomparsa e del mistero che attanaglia Silent Hill, con tutti i suoi orrori annessi.</p>
<p>Lasciami premettere che ho sperimentato la mia copia review, per cui ringrazio <strong>Konami</strong>, su Xbox Serie X, la console ammiraglia di casa a Seattle.<br />
Non posso certo lamentarmi del risultato finale: come potete vedere dal mio screenshot qui sotto, <strong>la resa è incredibile</strong> tanto nelle cutscene quanto durante il gameplay.<br />
A farla da padrona, però, era e resta ancora il comparto sonoro: che il vero terrore passi più dal canale auditivo che non da quello visivo è ormai cosa nota (avete provato a guardare un horror senza audio? quanto fa ridere?) e in <em><strong>Silent Hill 2 remake</strong></em> questo è vero al 100%.</p>
<p>Per quanto riguarda il tema prestazioni ho notato alcuni cali di framerate a modalità grafica, soprattutto quando ci si trova circondati da più avversari contemporaneamente e si cerca disperatamente una via di fuga; in modalità performance, invece, nei miei test <strong>tutto è filato liscio come l&#8217;olio</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62768 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2.jpg" alt="Silent Hill 2 remake" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/11/sh2_xbox_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Le offerte</h2>
<p>Con il <strong>lancio del titolo su Xbox</strong>, sono arrivate alcune gustosissime offerte, come accennavo all&#8217;inizio.<br />
La versione base è scontata del 50% ed è acquistabile a 34,99 Euro mentre la versione deluxe, contenente un Artbook digitale, la Colonna sonora digitale e la (gustosissima) Maschera Pyramid Head (cartone della pizza) è disponibile a 39,99 Euro invece di 69,99 Euro.</p>
<p>Oltre a questi sconti, però, sono disponibili dei <strong>bundle</strong> che, se non avete ancora provveduto, io vi suggerisco caldamente di acquistare: il dual pack con <em>SH 2</em> e <em>SH f</em> standard è venduto a 87,99 Euro invece di 109,99 Euro mentre il pack con le versioni Deluxe è acquistabile a 103,99 Euro invece di 129,99 Euro.<br />
Se avete qualche dubbio, vi invito nuovamente a leggere i nostri articoli su entrambi i titoli: è un&#8217;ottima occasione per immergersi in questo universo terrificante che ha segnato la storia del genere su console.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Avendo giocato <em>SH 2</em> remake su PS5, ho voluto riprovarlo anche su Xbox e <strong>posso dire di esserne rimasto assolutamente soddisfatto</strong>. La resa è perfetta ed è un&#8217;ottima occasione anche per i boxari di colmare un gap importante.<br />
Ancor più fondamentale, su ambiente Microsoft è supportato dal servizio Xbox Play Anywhere, quindi con una sola licenza, potrai giocarlo sia su Xbox che PC, inclusi device mobile come ROG Xbox ally.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Silent Hill 2 remake</strong></em> è finalmente arrivato su Xbox.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/xRShSWXFDFA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/27/silent-hill-2-remake-la-nebbia-arriva-su-xbox/">Silent Hill 2 Remake &#8211; La nebbia arriva su Xbox</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[ucronia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Cronos: The New Dawn è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco Bloober Team, salito agli onori della cronaca grazie a Layers of Fear e soprattutto al remake di Silent Hill 2. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali. Mi sono immerso negli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62316 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco <strong>Bloober Team</strong>, salito agli onori della cronaca grazie a <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> e soprattutto al remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali.<br />
Mi sono immerso negli orrori dipinti da questo titolo, un viaggio terrificante, ma anche pieno di angosce e paure ataviche. Ecco cosa ho scoperto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In <em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em>, prendiamo la guida della Viaggiatrice: il nostro compito è quello di trovare il nostro predecessore e recuperare i dati che ha raccolto prima di noi. In breve <strong>siamo degli esploratori temporali</strong>, veniamo da un futuro distopico in cui la storia umana è già giunta al termine e il Collettivo, l&#8217;entità per cui lavoriamo, ci manda indietro fino agli anni &#8217;80, nel quartiere di Cracovia chiamato Nowa Huta.</p>
<p>La nostra missione, quindi, è quella di cercare una soluzione alla catastrofe planetaria in <strong>un raro connubio di ucronia e distopia</strong>, il tutto condito in salsa polacca. Come vedremo a breve, c&#8217;è una meccanica molto interessante che riguarda le essenze delle vite di persone importanti, la cui esperienza potrebbe essere cruciale per salvare l&#8217;umanità. Forse.<br />
Certo non è banale immedesimarsi in una protagonista totalmente <em>scafandrata</em> (sia fisicamente che mentalmente), però le essenze vitali che portiamo con noi gettano luce su avvenimenti, ricordi e coscienze che sanno arricchire l&#8217;esperienza di gioco non solo di lore, ma anche di empatia.</p>
<p>A queste si affiancano i <strong>brandelli di vite morte e sepolte</strong>, falciate dalla catastrofe, e di cui riusciamo a ricostruire i frammenti grazie ai documenti e alle testimonianze sparse in giro per il mondo di gioco. Sono queste le componenti narrative più toccanti e che fanno suonare più di qualche campanello nel retro della nostra mente, affondando nel recente passato della pandemia vissuta sulla nostra pelle.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Goffa, lenta, impacciata, con poche risorse e pochissimo spazio inventario. <strong>La nostra Viaggiatrice indossa un enorme scafandro che la la protegge malamente dagli attacchi delle creature</strong>, spesso agili e rapide. Corpo a corpo? Pessima idea. Pioggia di piombo? Manco a parlarne. Non solo: questi orribili mostri hanno la brutta abitudine di fondersi tra loro, dando vita a mini boss che combinano le caratteristiche delle creature originali. Unico modo per evitarlo è bruciare i cadaveri, ma naturalmente il combustibile è una risorsa preziosissima e terribilmente rara.</p>
<p>Non solo: <strong>non c&#8217;è selezione di difficoltà</strong>, per cui il gioco picchia duro e senza pietà, mettendo alla prova i nostri nervi con checkpoint dannatamente rari e distanti tra loro. Ennesima sfida nella sfida. Ad aiutarci ci sono le coscienze delle persone che abbiamo recuperato e che, certo, dovrebbero aiutarci a salvare l&#8217;umanità, ma costituiscono un elemento attivo del gameplay. Le loro caratteristiche infatti influenzano le meccaniche di gioco, ma hanno anche la pessima abitudine di apparire quando raggiungiamo aree per loro importanti, facendoci sprofondare nei loro ricordi o incubi, magari materializzando mostri fantasma che ci fanno sprecare preziose risorse.</p>
<p>Come detto <strong>abbiamo ben poche risorse a disposizione</strong>, i proiettili non bastano mai, il combattimento corpo a corpo è un suicidio e l&#8217;inventario è sempre dannatamente troppo corto, così come solo tre le sono le coscienze che dobbiamo portare con noi. <strong>Si tratta quindi di fare scelte di continuo</strong>: la coperta è cortissima e qualcosa resta sempre al freddo. A venirci incontro, un semplice sistema di baratto e crafting: possiamo raccogliere oggetti preziosi da &#8220;vendere&#8221; e usare le risorse ottenute esplorando per potenziare equipaggiamento ed armamento, ma, ancora: si tratta di scelte da fare in modo ponderato.</p>
<p>Il risultato è <strong>un survival horror che non fa sconti a nessuno</strong>, richiama le sensazioni dei classici del genere senza accettare compromesso alcuno. Personalmente mi ha riportato alla mente il terrificante <em>Dead Space</em>. Ammetto che spero possa questo titolo essere col tempo considerato un nuovo classico al pari dei grandi capostipiti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62417 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Bloober Team</strong>, dopo aver sorpreso tutti con il riuscito remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>, era chiamato alla prova più difficile: dimostrare di essere in grado di dare vita a un&#8217;opera a tutto tondo, completa, profonda e consistente.<br />
<strong><em>Cronos</em></strong> è stato sviluppato in contemporanea al remake di <em>SH2</em> ma <strong>ha un&#8217;anima propria</strong>: un survival horror vecchio stampo che, di fatto, rappresenta un nuovo caposaldo nel panorama, ormai da molti anni popolato da remaster e remake.</p>
<p>Il risultato è <strong>un autentico gioiello del genere</strong>: dannatamente difficile, terribilmente punitivo e avido di risorse. Proprio quello di cui avevamo bisogno per sentirci puniti a dovere.<br />
Il <strong>combat system</strong>, anello debole della serie <em>Silent Hill</em> (non ne è esente nemmeno l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">ultimo glorioso capitolo</a>), qui diventa predominante. Se in<em> SH</em> molti dei combattimenti sono evitabili (ed è nella lore stessa del gioco l&#8217;idea di evitare lo scontro fisico il più possibile), in <em>Cronos</em> questo non avviene, anzi. Per questa ragione era fondamentale che le meccaniche risultassero fluide e solide, cosa che è prontamente avvenuta.</p>
<p>I riferimenti culturali sono evidenti nelle opere di Bloober Team, lo abbiamo visto anche in <em>Medium</em>, ma qui la situazione esplode. Il quartiere <strong>Nowa Huta</strong> esiste veramente ed è stato il centro di una rivoluzione industriale polacca in cui i progetti di sviluppare un nuovo polo siderurgico si scontrarono contro operai e clero.<br />
In questo contesto (reale) insiste <strong>una tragica pandemia</strong> che fin troppo da vicino ricorda quanto vissuto durante il recente COVID. Qui la narrazione diventa ucronica e entriamo in un universo fatto di architettura est europea decadente e corrotta dall&#8217;apocalisse.</p>
<p><strong>L&#8217;effetto finale è terribilmente claustrofobico, nichilista e spietato</strong>. L&#8217;angoscia ci accompagna fin dai primi istanti e non ci lascia per tutte le molte, moltissime morti che affronteremo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Mi chiedevo quale sarebbe stato il gioco che mi avrebbe portato più sofferenza in questo 2025</strong>. Avevo puntato tutto su <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/"><em>Silent Hill f</em></a>, che ho approfondito anche in pezzo dedicati ai suoi <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">molti significati e finali</a>, ma niente mi aveva preparato alle sontuose mazzate che mi ha regalato invece <em>Cronos</em>. Non parlo solo di lore, come detto quella che emerge dai documenti è toccante fino all&#8217;anima, ma mi riferisco a quanto punitivo sia il gioco in sé.</p>
<p>Fin dalle prime battute vi viene suggerito che <strong>morire è parte dell&#8217;esperienza</strong> e, come tale, deve essere preso per migliorarsi ed imparare. Vivere l&#8217;ennesima dipartita come frustrazione fine a se stessa tradirebbe sia lo spirito del titolo, che le intenzioni degli sviluppatori.<br />
La difficoltà così elevata, la scarsità quasi maniacale di risorse e spazi in inventario, è una sfida con se stessi, sui propri nervi, e sulla capacità di persistere e superare gli ostacoli. Cosa che, occorre rimarcarlo, regala grandissime soddisfazioni.</p>
<p>Ringrazio <strong>Bloober Team</strong> per la copia recensione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62416 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo survival horror targato Bloober Team.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ibQP4F8SyeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Silent Hill f &#8211; Nebbia giapponese</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Konami]]></category>
		<category><![CDATA[NeoBards Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Ryukishi07]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ebisugaoka è un piccolo villaggio sito nella Prefettura di Ishikawa, poco più di 400km a ovest di Tokyo. Un luogo tranquillo e pacifico, immerso nel placido silenzio della natura e circondato dalle montagne. Qui, negli anni &#8217;60, vive Hinako Shimizu una giovane ragazza malinconica con un padre severo e pochi amici. La vita scorre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">Silent Hill f &#8211; Nebbia giapponese</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61632 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_1.jpeg" alt="Silent Hill F" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_1.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_1-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_1-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ebisugaoka è un piccolo villaggio sito nella Prefettura di Ishikawa, poco più di 400km a ovest di Tokyo. Un luogo tranquillo e pacifico, immerso nel placido silenzio della natura e circondato dalle montagne. Qui, negli anni &#8217;60, vive <strong>Hinako Shimizu</strong> una giovane ragazza malinconica con un padre severo e pochi amici.<br />
La vita scorre tranquilla e sui binari imposti dalla società e cultura dell&#8217;epoca, quando, inaspettatamente, una fitta nebbia scende a coprire ogni cosa, dando il via a un nuovo, terribile incubo.</p>
<p><strong><em>Silent Hill</em> è tornato.</strong></p>
<h2>Trama</h2>
<p>Potrebbe essere la cosa più difficile da raccontare. Sì, perché <em><strong>Silent Hill f</strong> </em>è molto più che un semplice survival horror: è un racconto multi sfaccettato, come quei romanzi, o quelle graphic novel in cui arrivare alla fine spinge a ricominciare e a ogni lettura emergono nuovi dettagli, ad alimentare una consapevolezza sempre più profonda della storia che stiamo vivendo. Con un medium peculiare come quello del videogioco, la cosa si concretizza in run multiple, la cui durata, di circa 10 ore, è perfetta per spingerci a riaffrontare gli orrori della nebbia per aggiungere quel tassello mancante che ci consente di avere un panorama molto più nitido.</p>
<p>Grande merito di tutto ciò va all&#8217;autore della storia, <strong>Ryukishi07</strong> mente alle spalle di <em><strong>Higurashi When They Cry</strong></em> (visual novel ed anime). La storia di Hinako, come accennato, sembra quella di una normalissima ragazza giapponese del periodo showa: scuola, amici, amori proibiti, famiglia severa. Ma, andando avanti e acquisendo quella maggiore consapevolezza di cui parlavo, ecco emergere dettagli molto più cupi: parliamo di abusi, fisici e psicologici, parliamo di una società che ti attacca un bollino sulla fronte alla nascita in cui già tutto è deciso e non c&#8217;è spazio per l&#8217;individualità, per la personalità, per il desiderio di uscire da binari preimpostati. Emergono segreti anche tra gli amici più stretti, le gelosie immotivate acquisiscono un significato, così come gli appellativi inizialmente assurdi (parleremo ancora della &#8220;traditrice&#8221;, ne sono certo).</p>
<p>Tutto questo perché <em><strong>Silent Hill f,</strong></em> come i primi quattro capitoli della saga, ritorna alle origini della metafora. La nebbia: da sempre vista non come una realtà prettamente fisica ma psichica, una rappresentazione, con i suoi mostri annidati in essa, della psiche dei disgraziati che si perdevano a Silent Hill. Nel primo affrontavamo temi di genitorialità, nel secondo il lutto e la depressione, nel terzo l&#8217;adolescenza, nel quarto l&#8217;abuso. Per questo i protagonisti non sono mai stati dei supersoldati, come nella controparte <em>zombesca</em> di <em>Resident Evil</em>, ma persone normalissime con vite banali, che vedono emergere e farsi carne e ossa delle loro paure, fobie, nevrosi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61750 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_2.jpeg" alt="Silent Hill f" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_2.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_2-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_2-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_2-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In questo è stata sempre la grandezza del franchise, e <em><strong>Silent Hill f</strong> </em>torna su quei concetti, ribaltando però il tema dell&#8217;Otherworld, che qui diventa una nuova dimensione parallela fatta di misticismo e spiritualità. Quando la sanità mentale di Hinako vacilla pericolosamente, è in questa dimensione che viene portata, dove il misterioso Maschera di Volpe, la accompagnerà nell&#8217;esplorazione di se stessa con un processo di purificazione dell&#8217;anima e della mente. Ma anche qui, c&#8217;è molto di più da scoprire di quanto non sembri all&#8217;inizio. E le stesse dimensioni spiritiche giapponesi, affascinanti e misteriose, portano a contenere qualcosa di inquietante nel modo in cui si intersecano con la società e la vita delle persone.</p>
<p>Mi fermo qui: apparentemente non ho detto molto, ma <strong>ho detto tutto quello che potevo su una trama che mi ha colpito profondamente</strong>. Mi auguro che vorrete affrontare l&#8217;esperienza e non posso che raccomandarvi di farlo più e più volte. Non è solo un mero andare a caccia di finali alternativi, ma è principalmente un aggiungere tessere al puzzle. Nelle nuove run compariranno nuovi elementi, sia tra i documenti e collezionabili, che soprattutto nelle cutscene (alcune saranno proprio inedite) che, come quando leggiamo un libro per una seconda volta, ci daranno la sensazione di aver colto più dettagli, aver aumentato la conoscenza di personaggi e storie, aver approfondito (dolorosamente), quanto c&#8217;è da scoprire.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>In compenso qui la cosa viene via facile: <em><strong>Silent Hill f</strong></em> è un survival horror in terza persona, combattimenti all&#8217;arma bianca (niente bocche da fuoco), esplorazione, raccolta di collezionabili e, soprattutto, tonnellate di mostri da, possibilmente, evitare.<br />
Sì, perché il combattimento è abbastanza poco agevole: la nostra povera liceale (e ci mancherebbe) risulta piuttosto imbranata con in mano il suo immancabile tubo Innocenti, e non è che le cose migliorino molto con le lame che troveremo in giro.</p>
<p><strong>La cosa migliore da fare, quindi, è quella di girare al largo</strong>: i mostri non sono irresistibili, ma le armi si consumano molto rapidamente, ed è facile restare incastrati da qualche parte e perdere tonnellate di vita o sanità mentale. Dovremo infatti curare entrambe, se non vogliamo soccombere agli orrori della nebbia.<br />
Orrori che, lasciatemi dire, vomitano mostruosità tali da far rimpiangere le infermiere assassine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61751 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_3.jpeg" alt="Silent Hill f" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_3.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_3-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_3-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_3-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Lo svolgimento della trama ci conduce attraverso l&#8217;esplorazione e la raccolta di molti indizi, documenti, collezionabili. Sia nel mondo &#8220;reale&#8221; che in quello &#8220;spiritico&#8221;. <strong>Maggior esplorazione vuol dire maggior conoscenza e consapevolezza del mondo</strong>, ma vuol anche dire imbattersi in un maggior numero di creature, spesso letali.<br />
Alla fine di ogni sezione avremo poi un boss da sconfiggere. Niente di vagamente o lontanamente paragonabile alle arene dei boss nei soulslike, ma possono essere comunque sfidanti, soprattutto se ricordiamo che la protagonista non è una macchina da guerra, ma una ragazzina timida e sotto shock.</p>
<p><strong>Non mancano sezioni puzzle</strong>, che caratterizzano le sezioni spiritiche (ma non solo) per un&#8217;alternanza che rende piacevole e dinamico il prosieguo della trama. Per questa ragione possiamo scegliere tre diversi livelli di difficoltà, per combattimenti e puzzle (che avranno soluzioni più complesse), incrociandole per ottenere la combinazione preferita.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Sviluppato da NeoBards Entertainment e pubblicato, ovviamente, da Konami, <em><strong>Silent Hill f</strong></em> non è esente da imperfezioni, soprattutto per quanto riguarda il combattimento: la legnosità dei movimenti, l&#8217;imprecisione nei colpi d&#8217;attacco e la difficoltà nelle schivate così come nella finestra del contrattacco, sono tutti elementi che possono portare frustrazione, se ci si ostina a ragionare nel modo sbagliato.</p>
<p>Non mi stancherò mai di ripeterlo: <strong>stiamo guidando una ragazzina che viene catapultata in mezzo ad orrori indicibili</strong>. Vederla trasformare da liceale a <em>Jill Valentine</em> istantaneamente sarebbe totalmente assurdo e fuorviante per la logica del titolo.</p>
<p>Fronte <strong>impianto grafico</strong> nulla da dire: le location sono incredibili e, avendo avuto la fortuna di visitare alcuni paesini giapponesi, aver visto santuari e templi, aver passeggiato sotto i <em>Torii</em>, aver assaporato il loro cibo, non posso che rimarcare quanto verosimile e tangibile sia il mondo ricreato a schermo. Le mappe sono grandi ma non enormi, esplorabili in modo abbastanza pilotato con un certo margine di libertà (ridotto), ma densissime di dettagli.</p>
<p>Ecco, se proprio devo trovare un difetto, che mi fa spezzare un po&#8217; la sospensione dell&#8217;incredulità, la maggior parte degli elementi di sfondo sono staccati dal flusso di gioco e fungono da <strong>mera scenografia</strong>. Non importa quanto potente sia la nostra arma, la maggior parte delle cose che ci circondano non si rompe, non viene nemmeno spostata. Certo, non mi aspetto la mostruosa complessità di titoli come <em><a href="https://nerdando.com/2024/01/22/the-last-of-us-parte-ii-remastered-i-walk-through-the-valley/">The Last of Us</a></em>, ma ammetto che ormai un po&#8217; fa storcere il naso.</p>
<p>Lato <strong>comparto audio</strong> nulla da dire: effetti sonori (soprattutto versi) e musiche sono di primissimo livello, ci trascinano a forza in un mondo malato e distorto e difficilmente ci lasciano andare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61749 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_4.jpeg" alt="Silent Hill f" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_4.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_4-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_4-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/silent_hill_f_4-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Che vi posso dire: <em><strong>Silent Hill f</strong></em> è un&#8217;esperienza ludica di quelle di cui non sai di avere bisogno finché non ci cadi dentro. La profondità della sceneggiatura, la complessità delle psicologie in atto, i delicati equilibri tra sanità e follia, tutto rappresenta un&#8217;orchestra di emozioni che non vi lasceranno nemmeno dopo averlo finito la seconda, o terza volta. Ho una personale classifica di pugni nello stomaco videoludici, ve ne ho dato un <a href="https://nerdando.com/2025/07/17/tre-videogiochi-che-scatenano-il-senso-di-colpa/">breve decalogo qui</a>, ma devo assolutamente ammettere, con sentimenti contrastanti, che questo <em><strong>Silent Hill f</strong> </em>scala le classifiche. Non stavo così tanto male davanti a un videogioco dai tempi del primo <em>Life is Strange</em>.</p>
<p><strong>Ho adorato</strong>, soprattutto, <strong>l&#8217;intensa metafora sottostante il viaggio di Hinako</strong>: l&#8217;evoluzione del personaggio in avanti e indietro. La scoperta lenta e inesorabile dell&#8217;orrore più grande per un liceale, il diventar grande e come questo processo comporti necessariamente l&#8217;uccidere il bambino che siamo stati. L&#8217;evoluzione diventa tangibile, come la sua perfetta uniforme alla marinara che si lacera pian piano mentre procediamo, ennesima potente metafora della sua crescita e di quanta sofferenza questa si porti dietro.<br />
Così come la (nostra) scoperta di dettagli e particolari che gettano più di un&#8217;ombra sulla protagonista.</p>
<p>Nessuno è perfetto, bene e male coesistono in tutti, così come luce e ombra. A volte feriamo le persone che amiamo senza nemmeno rendercene conto, troppo presi da noi stessi o dai nostri problemi. Nessuno è immune e nessuno (o quasi) è biasimabile per questo, per il suo maturare, per il suo cambiare, fisicamente e psicologicamente, mentre ci si avvia a diventare l&#8217;adulto che si sarà. E in questo, <em><strong>Silent Hill f</strong></em> regala uno spaccato che rende alla perfezione, soprattutto calato nella realtà culturale del Giappone di quegli anni, dove padri troppo severi possono diventare letali e madri troppo accondiscendenti possono diventare complici.</p>
<p>In tutto questo <strong>mi resta dentro una grande domanda</strong> a cui solo un profondo conoscitore della mentalità nipponica come il nostro Djando saprà rispondere. Per questa recensione ho ricevuto il codice dell&#8217;edizione deluxe, che si fregia di alcuni oggetti e consumabili a disposizione e un paio di costumi extra. Ho optato per la divisa bianca, l&#8217;avete vista nei miei screenshot. L&#8217;altro costume disponibile è quello da &#8220;coniglietto rosa&#8221;. Ora, la domanda: perché in un titolo horror, disturbante, socialmente drammatico e privo di qualsivoglia ilarità, deve comparire un costume da coniglio rosa shocking?</p>
<p>Ringrazio <strong>Konami</strong> per la copia inviata.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Silent Hill f</strong></em> è il primo capitolo della saga di <em>Silent Hill</em> ambientato in Giappone.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/KWKLv3osnsA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>GYLT &#8211; Significato nascosto</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/09/04/gylt-significato-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 08:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[Tequila Works]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60779 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/gylt.jpg" alt="Gylt" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/gylt.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/gylt-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/gylt-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/07/gylt-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Bullismo</h2>
<p>Forse questo è uno dei titoli più &#8220;facili&#8221; da interpretare, almeno tra quelli che ho selezionato per questa rubrica che mi sta tanto a cuore. Tuttavia ho scelto di affrontarlo per due ragioni, primo perché qualcosa potrebbe comunque essere sfuggito, e secondo perché il tema di fondo è secondo me cruciale e la metafora che <strong>Tequila Works</strong> ha saputo creare è stata a mio avviso delicata e allo stesso tempo potente e funzionale.</p>
<p>Ambientato a Bethelwood, Maine, <em><strong>Gylt</strong></em> è un survival horror che ci mette nei panni di una ragazza alla ricerca della cugina scomparsa. Sulla sua strada un gruppetto di bulli che la spinge a cercare rifugio tramite la funicolare che unisce la vecchia miniera al centro città. Qui incontra uno strano bigliettaio, dall&#8217;evocativo nome Charon, e tramite la funicolare giunge in una versione distorta della città e della scuola, in cui ritrova immediatamente Emily, la bambina scomparsa, ma, purtroppo, scopre che questa versione della scuola è infestata da orribili mostri che pietrificano le loro vittime.</p>
<p>Ne sono la riprova i dieci minatori scomparsi che <strong>Sally Kauffman</strong>, la nostra protagonista, incontra in giro per il campus in stato di pietrificazione (e che potrà liberare grazie ad una particolare pietra collezionabile) mentre raccoglie diari, lettere e disegni che la aiuteranno a comprendere la natura di questo non-luogo che fagocita le persone.</p>
<p>L&#8217;indizio principale ci arriva fin dal titolo, quel <em>GYLT</em> che si pronuncia proprio come <strong><em>guilt</em></strong> (e ne è una versione arcaica), colpevole, e che ci mette già sui giusti binari. Altri indizi non sono solo i messaggi minatori in giro per la scuola, scritti un po&#8217; ovunque, ma anche i manichini fossilizzati in pose evocatiche che davvero poco lasciano all&#8217;immaginazione.<br />
<em>GYLT</em> è una enorme metafora del bullissimo e dei danni che queste azioni possono causare nelle persone che ne sono vittima.</p>
<p>Ma c&#8217;è di più. Per tutta la durata della partita siamo propensi a immaginare Emily come fuggita, persa, a seguito del bullissmo subito, mentre Sally che, essendo più grande, si sente in obbligo di difenderla, ha cercato di proteggerla prima e di salvarla dopo.<br />
Tuttavia man mano che procediamo nella storia, scopriamo che <strong>Emily</strong> prova un profondo rancore nei confronti della cugina, e se subito non riusciamo a spiegare questa difficoltà nel farsi aiutare, se non come mero infantilismo, nel climax finale scopriremo che invece Sally stessa, pur senza rendersene conto, è una dei suoi carnefici. E per questo ancora più dolorosa e crudele.</p>
<p><strong>Cos&#8217;ha fatto di così sbagliato Sally?</strong> Principalmente non è stata in grado o non ha avuto la forza di proteggere Emily, ma c&#8217;è di più: Emily è stata letteralmente abbandonata da Sally che, di fronte alla scelta se stare con la cugina o restare con i suoi amici, ha scelto questi ultimi. Vigliaccheria? Superficialità? Non lo sapremo mai, ma quel che è certo è che Emily non riesce a sopportare il tradimento di quella che le aveva promesso di starle sempre accanto e di proteggerla. E questo dolore la sconvolge e la fa perdere nella versione distorta di Bethelwood dove viene portata da un enorme mostro fatto di paura e dolore incarnati.</p>
<p>Il <strong>finale è straziante</strong>: nel momento in cui Emily e Sally, finalmente riconciliate, tornano alla funicolare, Charon rivela loro che solo chi ha il biglietto può fuggire dal mondo incubo. Saremo noi, quindi a decidere il destino delle due bambine e chi deve sacrificarsi restando per sempre intrappolato.<br />
Tuttavia c&#8217;è una terza via, per quanto difficile.<br />
Abbiamo parlato dei minatori pietrificati, le cui storie sono altrettanto dolorose e piene di tensione. Liberando ognuno di essi, si ottiene un frammento di biglietto. Se entro la fine saremo riusciti a liberarli tutti e dieci, Charon potrà costruire un nuovo biglietto e consentire a entrambe le bambine di salvarsi.</p>
<h2>La miniera</h2>
<p>Questo per quanto riguarda <strong>la storia esplicita</strong>, il plot che possiamo seguire giocando. Ma c&#8217;è molto di più da scoprire. Leggendo i diari dimenticati scopriamo come la compagnia mineraria che ha installato la miniera abbia scoperto che all&#8217;interno della montagna c&#8217;era molto di più che semplici minerali da estrarre.<br />
La miniera stessa era affamata e aveva il potere di far emergere la medesima insaziabile fame in coloro che vi lavoravano.</p>
<p><strong>La montagna si ciba della paura che riesce ad evocare</strong>, genera un nuovo mondo, distorto, in cui intrappola le persone e le loro paure e qui ne ruba l&#8217;essenza vitale, creando quei quarzi rossi che a Sally servono per poterli liberare dalla loro prigionia. La situazione precipita quando la montagna inizia a collassare e una frana sommerge e distrugge metà della città.<br />
Per la compagnia mineraria è l&#8217;occasione di mettere a tacere la scomparsa dei minatori, e quindi costruisce una copia identica della città sull&#8217;altro lato della montagna, trasferendo lì tutti i residenti.</p>
<p>Ricominciano le estrazioni minerarie, ma <strong>la situazione non migliora</strong>: i minatori entro breve vengono nuovamente colpiti dalla maledizione della montagna, perdendo la gioia di vivere, venendo piegati dalle loro stesse paranoie.<br />
Chi ha tentato di salvarsi e di salvare i colleghi è stato allontanato e licenziato.</p>
<p>Scopriamo quindi che la Bethelwood in cui Sally è imprigionata è sì una dimensione alternativa, popolata da creature che sono l&#8217;incarnazione di paure, gelosie e paranoie, ma è anche una città fisica, quella che è stata abbandonata dopo il crollo.<br />
Gli indizi c&#8217;erano in effetti: in una delle scene esterne si può notare una seconda funivia, capendo così che nella sua fuga per tornare a casa, Sally ha preso quella sbagliata finendo quindi nella città distrutta.</p>
<p>Non è chiaro <strong>cosa muova esattamente i fili</strong>, però nella sezione finale di gioco, se abbiamo liberato tutti e sei i canarini sparsi nel mondo di gioco, abbiamo accesso a un&#8217;area altamente tecnologica posta al di sotto della piazza della città. Qui troviamo una sorta di potere ancentrale imbrigliato da qualche macchinario, che però ha portato alla pietrificazione dell&#8217;ennesimo lavoratore.</p>
<h2>La storia della bambina</h2>
<p>Ma veniamo al<strong>l&#8217;ultimo grande dilemma</strong>: la storia di Emily. La scopriamo non solo dai suoi diari sparsi ovunque, ma anche dai disegni che possiamo trovare e recuperare. Da bambine Emily e Sally erano molto unite, poi i genitori si sono trasferiti altrove portando Emily con sé. La bambina ha passato molte ore felici in compagnia del nonno, che amava raccontarle storie meravigliose.<br />
Con la malattia e la morte del nonno, la famiglia torna a Bethelwood e le due ragazze si riuniscono.</p>
<p>Le cose, però, vanno male e <strong>iniziano gli atti di bullismo</strong>, compresi quelli di Sally, indiretti ma ugualmente dolorosi.<br />
Questo ci dà anche un grande indizio su chi sia Charon. In uno dei diari leggiamo di una testimonianza di una donna dagli occhi luminosi, e l&#8217;autore suggerisce che possa trattarsi di un fantasma.<br />
In una delle ultime sequenza, Charon è mostrato proprio con la stessa tipologia di occhi: è il fantasma del nonno, che porta Sally nella Bethelwood distorta per salvare l&#8217;adorata nipote.</p>
<p>Questo spiega anche la scena finale in cui le bambine, se riescono a salvarsi entrambe, regalano a Charon l&#8217;orsacchiotto di Emily, poco prima che lui sparisca nel nulla, <strong>la sua missione compiuta</strong>.</p>
<p>Resta un ultimo dettaglio da raccontare:<strong> i canarini</strong>. Come detto sono sei da trovare e liberare, ma perché?<br />
Per chi non lo sapesse, i minatori portavano con loro una gabbietta con dentro dei canarini, era il loro &#8220;salvavita&#8221;: se l&#8217;aria diventava tossica, i piccoli uccelli erano i primi a cadere e questo per secoli è stato il modo in cui i minatori cercavano di salvarsi la vita dalle esalazioni della montagna.</p>
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		<title>Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[adventure]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[The Chinese Room]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ricordate Still Wakes the Deep? Ve l&#8217;ho consigliato qualche tempo fa, magari con l&#8217;aggiunta del gaelico giusto per gradire, durante uno dei nostri Nerdando Consiglia. Disponibile su Game Pass, è un&#8217;avventura horror in prima persona ambientata su una piattaforma petrolifera scozzese degli anni &#8217;80. Ebbene, questo gioiellino si fregia oggi di un intrigante, seppur [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60426 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg" alt="Siren's Rest" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ricordate <strong><em>Still Wakes the Deep</em></strong>? Ve l&#8217;ho consigliato qualche tempo fa, magari con l&#8217;aggiunta del gaelico giusto per gradire, durante uno dei nostri <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/nerdandoconsiglia-settembre-2024/">Nerdando Consiglia</a>. Disponibile su Game Pass, è un&#8217;avventura horror in prima persona ambientata su una piattaforma petrolifera scozzese degli anni &#8217;80.<br />
Ebbene, questo gioiellino si fregia oggi di un intrigante, seppur breve, DLC dal titolo evocativo: <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ambientato dieci anni dopo i fatti del gioco base (motivo per cui, se non lo avete giocato, smettete di leggere e correte e giocarlo), <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> ci vede nei panni di Mhairi, una subacquea professionista, tornare sui luoghi del disastro della piattaforma Bear-D. Il suo scopo: esplorare quanto rimane della piattaforma e riportare a galla (sia fisicamente che metaforicamente) i resti dei dispersi, i loro oggetti e le loro memorie.</p>
<p>Se nel gioco base eravamo attanagliati da una presenza inquietante e disperatamente in fuga per la sopravvivenza, in <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> l&#8217;approccio cambia diametralmente. L&#8217;esplorazione tra gli abissi è infatti lenta e ragionata, ci prendiamo tutto il tempo di esplorare ogni anfratto per non lasciare nulla di intentato o di inesplorato.</p>
<p>Molte, moltissime le vie alternative che richiedono attenzione e cura, vincolati come siamo nella nostra muta e ancorati al cavo ombelicale che porta ossigeno e comunicazioni con la superficie. Un ottimo modo anche per non perdersi negli anfratti oscuri della carcassa di metallo.<br />
L&#8217;esplorazione si completa in una manciata di ore, in base al livello di perlustrazione che vogliamo affrontare, ma <strong>è una sessione di gioco intensa, vibrante</strong>, che ci tiene sulla corda pur senza mai scadere nel facile <em>jumpscare</em>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come accadeva per il gioco base, in <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> le funzionalità di gameplay sono ridotte all&#8217;osso. Se escludiamo l&#8217;uso della torcia, della fiamma ossidrica e del piede di porco per aprire vie altrimenti bloccate, tutto si concentra nell&#8217;esplorare, cercare, indagare, aprendo e spostando rottami.<br />
<strong>Un&#8217;esperienza minimalista</strong> che lo colloca un gradino sopra (in termini di azioni) al classico <em>walking simulator</em>, da cui si discosta anche per le possibilità di accelerare la nuotata o sfruttare punti di appiglio per lanciarsi nei corridoi.</p>
<p>Resta <strong>un&#8217;esperienza altamente claustrofobica</strong> in cui non dobbiamo né scappare, né combattere, ma solo vivere questa macabra caccia al tesoro nel tentativo (e sicuramente speranza) di ridare una voce a coloro che sono morti nel disastro della piattaforma, e riportare alle loro famiglie qualche cimelio che renda più sopportabile il lutto e l&#8217;assenza.<br />
Non si tratta quindi di dare risposte a domande rimaste in sospeso, quanto più fornire un modo per scendere a patti con la tragedia, affrontare la perdita di un&#8217;intera collettività e superarla, infine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Un DLC dai due volti: da un lato abbiamo <strong>una componente audio davvero eccellente</strong>, con suoni ovattati, rumori e scricchiolii inquietanti con sbalzi di tensione dati da sporadici crolli e dalla costante paura di restare bloccati per sempre nel buio.<br />
Dal punto di vista grafico e visivo, <strong>grande cura è stata posta nelle luci e nei dettagli</strong>, mentre molta meno ne abbiamo nelle (piccole) animazioni e soprattutto nel cordone ombelicale, che spesso si muove in modo innaturale o che resta stranamente incastrato compenetrando poligoni e materiali.</p>
<p>Nel complesso <strong>è un&#8217;esperienza assolutamente godibile</strong>, le cui sbavature si perdono nel concerto complessivo dell&#8217;opera che mi sento assolutamente di suggerirvi se avete apprezzato il gioco base.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> mi ha convinto: breve ma intenso, profondo quanto il mare e doloroso. Una metafora della vita e della morte, di come il bisogno di trovare una spiegazione e una continuazione ci spinga anche oltre i nostri limiti.<br />
Non c&#8217;è nessun motivo razionale per effettuare questa esplorazione, solo motivi irrazionali ed emozionali: ovvero ciò che ci rende quello che siamo, umani.<br />
Anche se a volte ce ne scordiamo.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> è il DLC di <em>Still Wakes the Deep</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/01/sirens-rest-il-dlc-di-still-wakes-the-deep/">Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The End of the World – Ira degli Dei: non fate mai arrabbiare un Dio</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/06/the-end-of-the-world-ira-degli-dei-non-fate-mai-arrabbiare-un-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 09:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[Alvaro Loman]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Fischer]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Mainez Venegas]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Illyon Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ho preso tra le mani The End of the World &#8211; Ira degli Dei ho pensato che probabilmente, a forza di imprecare ogni giorno, potrei avere fatto innervosire qualche divinità, di tanto in tanto. Ringrazio Isola Illyon Edizioni per avermi dato il manuale, nel corso dell&#8217;ultimo Lucca Comics &#38; Games, che mi ha permesso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_57305" aria-describedby="caption-attachment-57305" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-57305" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/the-end-of-the-world.jpg" alt="La copertina di The End of The World - Ira degli dei" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/the-end-of-the-world.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/the-end-of-the-world-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/the-end-of-the-world-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/11/the-end-of-the-world-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-57305" class="wp-caption-text">Cthulhu, è ora che ti calmi!</figcaption></figure>
<p>Quando ho preso tra le mani <strong><em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei</em></strong> ho pensato che probabilmente, a forza di imprecare ogni giorno, potrei avere fatto innervosire qualche divinità, di tanto in tanto.</p>
<p>Ringrazio <strong>Isola Illyon Edizioni</strong> per avermi dato il manuale, nel corso dell&#8217;ultimo Lucca Comics &amp; Games, che mi ha permesso di scrivere questo articolo e di provare questa particolare esperienza.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Questo è il <strong>secondo volume</strong> (di quattro) della serie <em>The End of the World</em> che fa seguito ad <strong><em>Apocalisse Zombie</em></strong>, uscito qualche mese fa e di cui <a href="https://nerdando.com/2024/05/30/the-end-of-the-world-apocalisse-zombie-riusciremo-a-sopravvivere/">ho scritto qui la recensione</a>; gli altri due, dedicati alla <strong>rivolta delle macchine</strong> e alle <strong>invasioni aliene</strong>, usciranno nel <strong>2025</strong>. Anche in questo titolo saremo chiamati a <strong>interpretare noi stessi</strong>.</p>
<p>Il game design di <em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei </em>è <strong>Andrew Fischer</strong> che si è basato su <strong><em>El fin del mundo: La ira de los dioses</em> </strong>di <strong>Alvaro Loman</strong>.</p>
<h2>Manuale</h2>
<p>La bellissima illustrazione sulla solida copertina cartonata è opera di <strong>Antonio Mainez Venegas </strong>e, su uno sfondo di colore arancione, rappresenta la furia di Cthulhu che si abbatte su una città provocando un&#8217;indicibile distruzione. Curiosità: affiancando i manuali della serie <em>The End of the World</em> si ottiene un&#8217;unica, enorme, immagine.</p>
<p>Il <strong>manuale</strong> è composto da <strong>156 pagine</strong> divise in <strong>un&#8217;introduzione</strong>, <strong>tre capitoli</strong>, un <strong>indice analitico</strong> e con la <strong>scheda del personaggio</strong> alla fine.</p>
<p><strong>L&#8217;introduzione</strong> fornisce <strong>utili informazioni sull&#8217;ambientazione</strong>, con un racconto in prima persona che spiega l&#8217;ambientazione e dei ragguagli su cos&#8217;è un gioco di ruolo, su come giocare e sul perché sono stati scelti gli dei come &#8220;villain&#8221;.</p>
<p><strong>Il primo capitolo</strong> è dedicato alle e ai player e contiene <strong>le regole</strong> e <strong>le meccaniche di gioco</strong>, descrive come eseguire le azioni e fornisce le istruzioni per la <strong>creazione dei personaggi</strong> e la <strong>compilazione della scheda</strong>.</p>
<p><strong>Il secondo capitolo</strong> è appannaggio delle e dei Game Master e racconta come <strong>gestire le sessioni</strong>, le prove e i png e come <strong>creare le storie</strong>, impostare la narrazione e condurre la campagna.</p>
<p><strong>Il terzo capitolo</strong> è il più grande ed è indirizzato sempre a chi farà il GM: <strong>contiene cinque diversi scenari</strong>, divisi in due sezioni che spiegano cosa succede durante l&#8217;apocalisse e cosa dopo.</p>
<p>Chiudono il volume l&#8217;<strong>indice analitico</strong> e la <strong>scheda del personaggio</strong>.</p>
<h2>Come si gioca a The End of the World – Ira degli Dei?</h2>
<p><strong>Le caratteristiche dei personaggi</strong>, ovvero di noi stessi, sono <strong>divise</strong> in <strong>fisiche</strong> (destrezza e vitalità), <strong>mentali</strong> (logica e determinazione) e <strong>sociali</strong> (carisma ed empatia) e hanno dei <strong>tratti</strong>, cioè degli aspetti importanti e rappresentativi, che possono essere positivi o negativi; l&#8217;<strong>equipaggiamento</strong> è quello che abbiamo con noi durante la sessione reale.</p>
<p><strong>Il sistema di gioco</strong> di <em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei </em><strong>utilizza</strong> i <strong>dadi da sei</strong> per stabilire se un&#8217;azione viene eseguita con successo oppure no. Si preparano <strong>due riserve di dadi</strong> da dei, una è per i <strong>dadi positivi</strong> e una per i<strong> dadi negativi</strong>: per la <strong>prima</strong> vengono aggiunti dei d6 se ci sono dei<strong> tratti positivi del personaggio</strong>, l&#8217;equipaggiamento adatto, degli aiuti o delle situazioni favorevoli mentre i <strong>tratti negativi</strong>, gli ostacoli o le difficoltà si traducono in dadi inseriti nella <strong>riserva negativa</strong>.<br />
A questo punto <strong>vengono lanciati</strong>, in maniera separata, <strong>i dadi</strong>:<strong> si rimuovono</strong> dalla riserva positiva e negativa <strong>i dadi che hanno lo stesso risultato</strong>. Infine, <strong>se resta almeno un risultato pari o inferiore alla caratteristica usata nella prova</strong>, questa <strong>è superata</strong>, altrimenti viene dichiarata fallita.<br />
Per <strong>ogni dado negativo</strong> rimasto nella <strong>riserva</strong>, il <strong>personaggio</strong> riceverà un punto stress. Lo stress si può tradurre in paura, ansia e stanchezza e può portare a traumi mentali, sociali o fisici e, a lungo andare, alla pazzia o alla morte.</p>
<h2>La scheda del personaggio di The End of the World – Ira degli Dei</h2>
<figure id="attachment_57581" aria-describedby="caption-attachment-57581" style="width: 796px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-57581" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/scheda-del-personaggio.jpg" alt="scheda del personaggio di End of The World - Ira degli dei" width="796" height="935" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/scheda-del-personaggio.jpg 796w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/scheda-del-personaggio-255x300.jpg 255w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/scheda-del-personaggio-768x902.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 796px) 100vw, 796px" /><figcaption id="caption-attachment-57581" class="wp-caption-text">La scheda è molto ordinata e semplice</figcaption></figure>
<p><strong>La scheda del personaggio</strong>, che trovate in due versioni sul sito dell&#8217;editore (<a href="https://www.isolaillyonedizioni.it/wp-content/uploads/2024/05/TEOTW_Scheda-Personaggio.pdf">normale</a> ed <a href="https://www.isolaillyonedizioni.it/Download/TEOTW_Scheda_Personaggio_Editabile.pdf">editabile)</a>, entra in una pagina, <strong>è molto ordinata e semplice</strong> ed è divisa in tre sezioni.</p>
<p>Nella <strong>prima</strong> ci sono le <strong>caratteristiche</strong> e i <strong>tratti</strong> che abbiamo descritto nel paragrafo precedente; nella <strong>seconda</strong> c&#8217;è spazio per segnare i <strong>punti stress</strong>, le <strong>resistenze</strong> e i <strong>traumi</strong>; infine, nella <strong>parte inferiore</strong>, c&#8217;è l&#8217;<strong>equipaggiamento.</strong></p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Così com&#8217;è stato per <em>Apocalisse Zombie</em>, anche con <em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei </em><strong>mi sono divertito molto</strong>: è parecchio coinvolgente interpretare sé stessi. Ovviamente, qualora siate in difficoltà a farlo, potete sempre scegliere <strong>un personaggio di fantasia</strong>, per vivere con meno trasporto le vicende; d&#8217;altronde, il survival horror &#8211; che adoro &#8211; è un genere che può causare qualche problema.</p>
<p><strong>Il sistema di gioco</strong>, che si basa parecchio sull&#8217;interpretazione e sul lancio dei soli dadi a sei facce, <strong>si apprende dopo poco</strong> <strong>se si è già esperti</strong> di giochi di ruolo, altrimenti non è accessibile da subito per i neofiti e occorre prendere un po&#8217; di tempo e provare un po&#8217; di azioni per spiegarlo per bene.</p>
<p><strong>Gli scenari</strong> presenti nel terzo capitolo <strong>sono cinque</strong>, divisi in due parti (durante e dopo l&#8217;apocalisse) molto dettagliate, con vari paragrafi dedicati a cosa possono fare i PG e a come sta reagendo il mondo ma, soprattutto, con una sequenza temporale ben scandita che è di aiuto per i GM. Si va dalla <strong>natura</strong> che cerca di riappropriarsi della Terra <strong>al ritorno dei Maya</strong>, dall&#8217;arrivo del <strong>Ragnarok</strong> all&#8217;apparizione de<strong>i quattro cavalieri dell&#8217;apocalisse</strong> fino al mio scenario preferito, quello dedicato ai <strong>Grandi Antichi</strong> (ho spiegato, in passato, parecchie volte del mio amore per tutto ciò che è scaturito dalla penna di H. P. Lovecraft).</p>
<p><em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei </em>non è adatto a campagne troppo lunghe, ma è strutturato per <strong>one shot</strong> o <strong>avventure della durata di due-quattro sessioni</strong>: il mondo è finito, quanto volete andare avanti, se un dio immortale vi sbarra la strada?</p>
<p><strong>Il manuale è chiaro</strong> e <strong>scritto con un font molto leggibile</strong>, impreziosito dalle <strong>ottime illustrazion</strong>i. Compreso nei <strong>40 €</strong>, prezzo congruo, c&#8217;è un pdf scaricabile dal sito di Isola Illyon Edizioni per avere tutta l&#8217;opera a disposizione anche su dispositivi elettronici.</p>
<p>Se volete <strong>provare un gioco</strong> in cui <strong>interpretate voi stessi</strong> in una <strong>situazione disperata</strong> e volete<strong> mettervi alla prova</strong>, procuratevi <em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei </em>e fatemi sapere, poi, com&#8217;è andata: sono sempre incuriosito dalle storie di altri gruppi.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em>The End of the World &#8211; Ira degli Dei </em><strong>è un buon gioco di ruolo coinvolgente</strong> dove interpreterete voi stessi e vi scontrerete contro delle divinità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41560" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Clock Tower: Rewind &#8211; Il ritorno dell&#8217;orrore</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/11/01/clock-tower-rewind-il-ritorno-dellorrore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 09:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Punta e clicca]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[WayForward]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Correva l&#8217;anno 1995 quando a qualcuno, in terra nipponica, venne una brillante idea: quali sono due cose che piacciono a tutti? I giochi punta e clicca e gli horror. Benissimo: uniamoli in un videogioco solo. Il termine survival horror sarebbe stato coniato solo l&#8217;anno dopo, durante la campagna per il lancio del primo Resident [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56961" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Correva l&#8217;anno 1995 quando a qualcuno, in terra nipponica, venne una brillante idea: quali sono due cose che piacciono a tutti? I giochi punta e clicca e gli horror. Benissimo: uniamoli in un videogioco solo.<br />
Il termine survival horror sarebbe stato coniato solo l&#8217;anno dopo, durante la campagna per il lancio del primo <em><strong>Resident Evil</strong></em>, ma i ragazzi di <strong>Human Entertainment</strong> avevano visto lontano.<br />
Oggi, a distanza di davvero tanti anni, esce per tutte le piattaforme il porting del celebre <em><strong>Clock Tower: The First Fear</strong></em> con un nuovo nome: <em>Rewind</em>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In<em><strong> Clock Tower: Rewind</strong></em> vestiamo i panni della giovane e bella Jennifer Simpson, una ragazza orfana che, con le sue amiche, viene adottata dal misterioso Simon Barrows, uomo molto ricco ed estremamente riservato. La loro tutrice, Mary, porta le ragazze attraverso un fitto bosco fino alla magione Barrows per far la conoscenza del loro benefattore.<br />
Tuttavia le cose precipitano rapidamente: dopo essere state lasciate sole, Jennifer va alla ricerca di Mary, per poi scoprire subito dopo che anche le sue compagne sono scomparse.</p>
<p>Inizia così per Jennifer <strong>una lenta discesa verso l&#8217;orrore</strong> e i misteri che circondano il maniero. Un orrore fatto di immagini inquietanti, scoperte sconvolgenti e soprattutto tanta, tanta adrenalina scatenata da un losco e distorto individuo armato di un paio di forbici imponenti con le quali porrà termine alla vita della nostra povera ragazza, se non sarà abbastanza rapida da fuggire, scaltra da nascondersi, forte da ribellarsi al suo inseguitore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come detto siamo davanti ad <strong>un classico punta e clicca a due dimensioni</strong>, con componenti &#8220;action&#8221; in cui dovremo fuggire o comunque reagire molto rapidamente. Il confronto con Bobby, il mostro armato di forbici, è solo uno degli elementi che spezzano il ritmo esplorativo, calmo e compassato, classico delle avventure grafiche, ma sicuramente anche il più frequente. A nostra disposizione la possibilità di scappare o nascondersi, esplorando la casa, infatti, troveremo diversi elementi ambientali adatti allo scopo. Possiamo anche tentare di fronteggiare l&#8217;avversario, ma dovremo essere rapidi coi comandi. In caso di morte, si riparte dall&#8217;ultima stanza esplorata.</p>
<p>Come tutti i punta e clicca che si rispettino abbiamo <strong>abbondanza di enigmi e puzzle</strong>. Alcuni abbastanza semplici, altri un po&#8217; più contorti da risolvere. Non sempre le cose che faremo avranno buoni risultati, ma quasi tutte ci porteranno verso uno dei molti finali a disposizione.<br />
<em><strong>Clock Tower: Rewind</strong></em> vanta infatti ben nove finali differenti e non tutti piacevoli. Molto dipende dall&#8217;ordine in cui svolgeremo le cose e dalle decisioni che prenderemo. In alcuni casi possiamo anche fuggire anzitempo, arrivando a rapida conclusione senza però aver sviscerato tutti i segreti del gioco.</p>
<p>Ogni partita, poi, presenta degli <strong>elementi di randomicità che rendono diversa l&#8217;esperienza del giocatore</strong>: gli elementi possono spostarsi di partita in partita e persino le stanze possono trovarsi in posizioni differenti.<br />
Le combinazioni, quindi, sono molte e tutte da esplorare, cosa che garantisce davvero un&#8217;ottima longevità a questo titolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56906" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Iniziamo con le <strong>note dolenti</strong>. La grafica è sicuramente un punto di forza e si accompagna ad una colonna sonora di primo piano. Tuttavia gli effetti sonori sono abbastanza &#8220;vecchi&#8221; (se non proprio queli dell&#8217;epoca) e risultano decisamente stereotipati.<br />
I comandi sono poco precisi e non sempre la nostra Jennifer fa quello che ci saremmo aspettati. La gestione dell&#8217;inventario (nella mia prova su PC) è abbastanza nefasta e rende l&#8217;esplorazione quanto meno frustrante.</p>
<p>Aggiungo anche che la comparsa di <strong>Bobby</strong>, oltre a far venire dei sacrosanti infarti, è gestita sia in modo scriptato che randomico. Alcune azioni esplorative danno il via alla comparsa del &#8220;mostro&#8221;, ma non è detto che di partita in partita lo facciano apparire. Questo è bene, rende il tutto dinamico e imprevedibile, tuttavia l&#8217;implementazione è piuttosto naif: mi è capitato di scappare attraverso un pertugio, tornare indietro e invece di sbattergli direttamente sulla faccia, scoprire che era scomparso nel nulla. Questo era sicuramente logico negli anni &#8217;90, ma adesso risulta difficile da digerire. Ricordate le polemiche sulle capacità di &#8220;teletrasporto&#8221; di Mr. X di <a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/"><em>RE2</em></a>?</p>
<p>Stiamo parlando di altra produzione e altra levatura, me ne rendo conto. Tuttavia <strong>è innegabile che spezzi un po&#8217; il ritmo</strong> e che ci strappi dall&#8217;illusione in cui ci siamo chiusi avviando il titolo. Nel complesso l&#8217;esperienza di gioco risulta poco fluida, legnosa ed imprecisa nella risposta dei comandi: a volte troppo lenti nel reagire come vorremmo e forieri di prematura dipartita della povera Jennifer.</p>
<p>Al netto di questi elementi, <strong>resta comunque un titolo godibile</strong> se siete amanti dei classici e se subite il fascino dei giochi retrò.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56963" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/10/clock_tower_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Clock Tower: Rewind</strong></em> è chiaramente ispirato a due classici dell&#8217;orrore nostrano, che omaggia a piena mani. Il primo è sicuramente <em><strong>Suspiria</strong></em>, di Dario Argento: lo riconosciamo nella trama di fondo e nella protagonista che condivide nome e aspetto con l&#8217;attrice originale (Jennifer Connelly). Il secondo è la più celebre delle pellicole del maestro romano: <strong><em>Profondo Rosso</em></strong>, a cui si ispira chiaramente per la figura di Mary. I rimandi non finiscono qui, ma non voglio spoilerare alcunché.</p>
<p>A valle di tutte le considerazioni, <strong>molto di questo titolo deve al romanticismo retrò della scelta stilistica</strong>, dei rimandi ai classici del passato di cui per molti versi è stato persino apripista (seppur la versione originale non venne distribuita fuori dal Giappone). Resta sicuramente un prodotto di nicchia, che mostra il fianco al tempo passato nonostante possa fregiarsi di una colonna sonora eccellente e una graphic art spettacolare.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Clock Tower: Rewind</strong></em> fonde avventure grafiche e survival horror.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_argento.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/11/01/clock-tower-rewind-il-ritorno-dellorrore/">Clock Tower: Rewind &#8211; Il ritorno dell&#8217;orrore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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