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	<title>premi Oscar - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>premi Oscar - Nerdando</title>
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		<title>Anteprima Una famiglia vincente – King Richard: un padre da Oscar</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/01/06/anteprima-una-famiglia-vincente-king-richard-un-padre-da-oscar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 11:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[biopic]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/richard-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/richard-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/richard-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/richard-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/richard-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/01/richard.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Grazie a Warner Bros. Pictures ho appena visto uno dei film più attesi dell&#8217;anno e che immagino sarà tra i protagonisti della prossima notte degli Oscar: Una famiglia vincente – King Richard, nelle sale dal 13 gennaio. Recensione Faccio parte di quella categoria di persone che non sanno giocare a tennis, non conoscono le regole [&#8230;]</p>
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Grazie a <strong>Warner Bros. Pictures</strong> ho appena visto uno dei film più attesi dell&#8217;anno e che immagino sarà tra i protagonisti della prossima notte degli Oscar: <strong>Una famiglia vincente – King Richard</strong>, nelle sale dal 13 gennaio.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Faccio parte di quella categoria di persone che non sanno giocare a tennis, non conoscono le regole del tennis e non amano assistere alle partite. E nonostante questo mondo sia lontano anni luce da me, anche io conosco la fama e la grandezza di <strong>Venus e Serena Williams</strong>. Queste due grandissime campionesse sono state plasmate e rese invincibili dal sostegno di un padre e di una madre che le hanno spinte a divertirsi e fare del proprio sogno una realtà.</p>
<p>Protagonista assoluto del film è la determinazione con cui <strong>Richard Williams</strong> (uno strepitoso <strong>Will Smith</strong>) e <strong>Oracene Brandy Price</strong> sono stati in grado di sopportare sacrifici enormi pur di sostenere le proprie ragazze e permettere loro di raggiungere la vetta in uno sport da bianchi ricchi. Purtroppo tutti conosciamo la storia di grandi personaggi sportivi e non che sono stati rovinati dall&#8217;avidità dei propri genitori finendo per buttare al vento il proprio talento e la propria stabilità. In questa sorprendente famiglia il disastro è stato evitato con amore, attenzione e umiltà.</p>
<p>Al di là della bravura scontata di Will Smith ho trovato <strong>molto ben costruita la trama</strong> che alleggerisce la tensione di momenti strappalacrime con battute leggere, che non appesantisce troppo il sostegno al <em>Black Power</em> ma che non lo trascura, che non è retorico ma molto genuino. Un film che non parla di sport ma dell&#8217;importanza di crescere con qualcuno che davvero si prenda cura di te.<br />
E lo sa fare nel modo giusto, parlando a genitori e figli dell&#8217;importanza dei valori fondamentali.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Richard Williams</strong> è un grandissimo rompipalle. È insistente, tenace e incapace di stare al suo posto. Ma è proprio la sua determinazione (ed il sostegno continuo della moglie) che gli permettono di educare le cinque figlie e renderle grandi donne: colte, sicure, emancipate.<br />
Figlio di emigrati nigeriani cresce in Louisiana schivando botte e Ku Klux Klan.<br />
Ha un passato da atleta e si ritrova a crescere le sue ragazze a Compton, sobborgo losangelino in cui la teppa e la droga la fanno da padroni.</p>
<p>Ma Richard ha un piano: 78 pagine di documento in cui ha già messo nero su bianco tutti i passi necessari per portare <strong>Serena e Venus</strong> a diventare le più forti campionesse di sempre. Accetta rifiuti, botte e prese in giro con dignità e ed insegna ad essere umili e ad andare avanti.</p>
<p>È un padre affettuoso e pieno di attenzioni, protettivo e ostinato. Anche nel momento in cui ci sono in ballo una montagna di dollari, ha la capacità di <strong>preservare i valori più importanti</strong>: il diritto ad essere bambini, a crescere con i giusti valori nei giusti tempi.<br />
Riesce ad imporre le sue regole anche di fronte ai più grandi professionisti della storia del tennis internazionale.</p>
<p><strong>Il resto è storia</strong>: le due sorelle nel 2012 sono diventate le tenniste con più ori nella storia (quattro medaglie) e nel 2016 Venus è diventata la tennista con più medaglie olimpiche della storia, uomini compresi.<br />
Venus è stata la prima donna afroamericana dell&#8217;Era Open al primo posto del ranking mondiale per undici settimane non consecutive mentre Serena è stata la numero uno del mondo nel luglio del 2002 per 319 settimane, terza nella classifica di tutti i tempi.</p>
<h2>Cast e Regia</h2>
<p>Il film è diretto da <strong>Reinaldo Marcus Green</strong> (<em>Monsters and Men</em>, <em>Joe Bell</em>). Ad affiancare Will Smith nel suo terzo <em>biopic</em> (Chris Gardner e Muhammad Ali con i quali ha ricevuto altrettante nomination agli Oscar), <strong>Saniyya Sidney</strong> e <strong>Demi Singleton</strong> che interpretano Venus e Serena.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>King Richard è candidato a <strong>4 Golden Globe</strong> (Will Smith come miglior attore, <strong>Aunjanue Ellis</strong> come miglior attrice non protagonista, miglior film drammatico e migliore canzone originale per <strong>Beyoncé</strong>).Nel frattempo ha già vinto <strong>4 National Board of Reviews</strong> ed è candidato a <strong>6 Critics Choice Award</strong>.</p>
<h2>Trailer</h2>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Una famiglia vincente – King Richard</strong> è un toccante biopic sulla famiglia e l&#8217;importanza della determinazione per poter raggiungere qualunque traguardo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41535" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/gattiveria_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Oscar 2021: tutti i vincitori</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/26/oscar-2021-tutti-i-vincitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 07:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Academy Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Frances McDormand]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[premi Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[regia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/oscar-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/oscar-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/oscar-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/oscar-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/oscar-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/oscar-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>OSCAR 2021 La 93esima edizione degli Academy Awards, celebrata nella notte tra il 25 ed il 26 aprile 2021 ha appena decretato i suoi vincitori, in un&#8217;insolita versione dovuta agli ormai noti problemi universali di assembramento e mascherine. Hollywood non si ferma e non rinuncia alla storica parata di star che tra la diretta da [&#8230;]</p>
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<h2>OSCAR 2021</h2>
<p>La <strong>93esima edizione degli Academy Awards</strong>, celebrata nella notte tra il 25 ed il 26 aprile 2021 ha appena decretato i suoi vincitori, in un&#8217;insolita versione dovuta agli ormai noti problemi universali di assembramento e mascherine. <strong>Hollywood non si ferma</strong> e non rinuncia alla storica parata di star che tra la diretta da Los Angeles ed i collegamenti da Londra, Parigi, Seoul, Kilkenny, Sidney, Berlino, si sono alternate per presentare ed effettuare le premiazioni.</p>
<p>È stata <strong>un&#8217;edizione diversa e bellissima</strong>, presentata in parte dalla spettacolare sede della Union Station (ex caserma dei pompieri, ex banca ed ora sede di eventi) ed in parte presso il Dolby Theater di Los Angeles con un numero limitato di partecipanti che si sono avvicendati nel presentare e ringraziare, rendendo la manifestazione dinamica ed emozionante.<br />
Tantissimi gli attori ed i registi non caucasici e tante donne, finalmente. A sottolineare l&#8217;importantissimo cambiamento la presenza di nuovi protagonisti: piccoli film sconosciuti, registe e sceneggiatrici talentuose e volti nuovi. Il tema dell&#8217;impegno sociale è rimasto uno dei fil rouge dell&#8217;evento.</p>
<p>Dopo aver assistito alle <a href="https://nerdando.com/2021/03/15/oscar-2021-tutte-le-nomination/">nomination</a> presentate da <strong>Priyanka Chopra</strong> e <strong>Nick Jonas</strong>, scopriamo insieme i protagonisti di questa magica serata.</p>
<h2>CORTOMETRAGGIO, DOCUMENTARIO, ANIMAZIONE</h2>
<h4>MIGLIOR DOCUMENTARIO</h4>
<p>Per il titolo di miglior documentario la competizione se l&#8217;è aggiudicata <strong>My octopust teacher</strong>.</p>
<h4>MIGLIOR CORTOMETRAGGIO</h4>
<p>Tra i cortometraggi vince <strong>Colette</strong>, produzione francese sulla Resistenza.</p>
<h4>MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO</h4>
<p>Per il miglior corto animato è stato decretato vincitore il meraviglioso cortometraggio strappalacrime <strong>If Anything Happens I Love You</strong>.</p>
<h4>MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE</h4>
<p>Tra i film d’animazione ha vinto <strong>Soul</strong>, i cui autori hanno voluto ringraziare tutti gli insegnanti di musica e arte nel mondo ed invitato tutti a seguire l&#8217;esempio dei jazzisti, capaci di trasformare quello che toccano in qualcosa di bello.</p>
<h2>TRUCCO E COSTUMI</h2>
<h4>MIGLIORI COSTUMI</h4>
<p>In questa categoria il vincitore è <strong>Ma Rainey&#8217;s black bottom</strong>.</p>
<h4>MIGLIOR TRUCCO</h4>
<p>Per trucco e parrucco sempre <strong>Ma Rainey&#8217;s black bottom</strong> che purtroppo ha battuto il nostro Pinocchio.</p>
<h2>VISIVI</h2>
<h4>MIGLIORE FOTOGRAFIA</h4>
<p>Tra <strong>Judas and the Black Messiah</strong>, <strong>News from the world</strong>, <strong>Nomadland</strong> e <strong>Processo ai Chicago 7</strong>, la miglior fotografia è andata, meritatamente a <strong>Mank</strong>.</p>
<h4>MIGLIOR MONTAGGIO</h4>
<p><strong>Sound of Metal</strong> ha vinto in questa categoria presentata da Harrison Ford, che leggendo qualche appunto di critiche rivolte al montaggio di Blade Runner, ha fatto capire quanto questo passaggio possa essere importante per la riuscita di un film.</p>
<h4>MIGLIORI EFFETTI VISIVI</h4>
<p>Tra i candidati ha trionfato <strong>Tenet</strong> di David Fincher.</p>
<h4>MIGLIOR SCENOGRAFIA</h4>
<p>Tra i dieci Oscar per i quali era candidato, il premio per le scene migliori è andato a <strong>Mank</strong>.</p>
<h2>INTERPRETAZIONE</h2>
<h4>MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA</h4>
<p>Tra gli attori candidati la statuetta è andata a <strong>Anthony Hopkins</strong> (The Father), a 29 anni di distanza dal premio ricevuto nella stessa categoria per Il silenzio degli innocenti.</p>
<h4>MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA</h4>
<p>Per quanto riguarda le attrici protagoniste annunciatissimo il premio a <strong>Frances McDormand</strong> che con la sua terza statuetta (Fargo e Manifesto ad Ebbing, Missouri) raggiunge la storica Katherine Hepburn.</p>
<h4>MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA</h4>
<p>Vincitore tra i non protagonisti un ispiratissimo <strong>Daniel Kaluuya</strong> (Judas and the Black Messiah).</p>
<h4>MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA</h4>
<p>Il premio è andato all&#8217;attrice coreana <strong>Yuh-Jung Youn</strong> per <strong>Minari</strong>. La bravissima interprete è stata premiata da Brad Pitt che ha raccontato i film preferiti dalle attrici candidate da bambine.</p>
<h2>REGIA E FILM</h2>
<h4>MIGLIOR REGIA</h4>
<p>Per la categoria miglior regista <strong>Chloé Zhao</strong> per Nomadland, premiata in collegamento dal Dolby Cinema di Seul dal regista di Parasite Bong Joon-ho. È la prima regista asiatica a ricevere il premio e la prima donna dopo Kathryn Bigelow ad aver vinto in questa categoria.</p>
<h4>MIGLIOR FILM</h4>
<p>La categoria più ambita ha visto trionfare <strong>Nomadland</strong>, storia sulle comunità di nomadi che vivono e si spostano nei grandi spazi naturali d&#8217;America. Frances McDormand, protagonista del film nel ruolo della vedova Fern, ha voluto celebrare Michael Wolf, il sound mixer della produzione mancato a 35 anni, ululando sul palco.</p>
<h4>MIGLIOR FILM STRANIERO</h4>
<p>Nella categoria miglior film straniero <strong>Un altro giro</strong> (Danimarca e Paesi Bassi), il cui regista ha voluto ricordare la figlia scomparsa quattro giorni dopo l&#8217;inizio delle riprese a causa di un incidente stradale.</p>
<h2>TESTI E DIALOGHI</h2>
<h4>MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE</h4>
<p>Vincitore della gara per la miglior sceneggiatura originale <strong>Promising young Woman</strong>, interessantissima storia scritta ed diretta da Emerald Fennell.</p>
<h4>MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE</h4>
<p>Nella categoria delle sceneggiature adattate troviamo <strong>The father</strong>.</p>
<h2>AUDIO E MUSICA</h2>
<h4>MIGLIOR COLONNA SONORA</h4>
<p>Tra i candidati per la migliore colonna sonora hanno trionfato Trent Reznor e Atticus Ross, nominati sia per Soul (vincitore) che per <strong>Mank</strong>.</p>
<h4>MIGLIOR CANZONE ORIGINALE</h4>
<p>Nella cinquina delle canzoni candidate la nostra Laura Pausini (Io sì, &#8211; La vita davanti a sé), purtroppo non ha vinto nonostante una bellissima canzone scritta da Diane Warren ed un&#8217;esibizione spettacolare trasmessa dal vivo. Il premio è andato a <strong>Fight for you</strong> (Judas and the Black Messiah).</p>
<h4>MIGLIOR SONORO</h4>
<p>In questa categoria trionfa il bellissimo <strong>Sound Of Metal</strong>.</p>
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		<title>Oscar 2021 – Tutte le nomination</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/03/15/oscar-2021-tutte-le-nomination/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 14:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Academy Awards]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nomination Oscar 2021" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>OSCAR 2021 Appena ufficializzate le nomination per la 93esima edizione degli Academy Awards, che avranno luogo il 25 aprile prossimo presentate in collegamento da Londra dalla coppia formata da Priyanka Chopra e Nick Jonas e che vedranno in competizione grandi produzioni cinematografiche in competizione diretta con colossi dello streaming quali Amazon Prime e Netflix. MIGLIOR [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nomination Oscar 2021" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1.jpg" alt="Nomination Oscar 2021" width="1000" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-40585" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/03/oscar-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>OSCAR 2021</h2>
<p>Appena ufficializzate le nomination per la <strong>93esima edizione degli Academy Awards</strong>, che avranno luogo il 25 aprile prossimo presentate in collegamento da Londra dalla coppia formata da <strong>Priyanka Chopra</strong> e <strong>Nick Jonas</strong> e che vedranno in competizione grandi produzioni cinematografiche in competizione diretta con colossi dello streaming quali Amazon Prime e Netflix.</p>
<h2>MIGLIOR FILM</h2>
<p>La categoria più ambita vedrà concorrere otto film: <strong>Judas and the Black Messiah</strong>, <strong>The Father</strong>, <strong>Minari</strong>, <strong>Processo ai Chicago 7</strong>, <strong>Mank</strong>, <strong>Nomadland</strong>, <strong>Promising Young Woman</strong> e <strong>Sound of Metal</strong>.</p>
<h2>MIGLIOR REGIA</h2>
<p>Una sfida quasi tutta al femminile per la categoria miglior regista: <strong>Chloe Zhao</strong> per Nomadland, <strong>Emerald Fennell</strong> per Promising Young Woman, <strong>Lee Isaac Chung</strong> per Minari, <strong>Thomas Vinterberg</strong> per Un altro giro e <strong>David Fincher</strong> per Mank.</p>
<h2>MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA</h2>
<p>Tra gli attori candidati <strong>Gary Oldman</strong> (Mank), <strong>Chadwick Boseman</strong> (Ma Rainey&#8217;s black bottom), <strong>Anthony Hopkins</strong> (The Father), <strong>Riz Ahmed</strong> (Sound of Metal) e <strong>Steven Yeun</strong> (Minari).</p>
<h2>MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA</h2>
<p>Per quanto riguarda le attrici protagoniste sono in lizza <strong>Viola Davis</strong> (Ma Rainey&#8217;s black bottom), <strong>Andra Day</strong> (Billie Holiday) <strong>Vanessa Kirby</strong> (Pieces of a Woman), <strong>Frances McDormand</strong> (Nomadland) e <strong>Carey Mulligan</strong> (Promising Young Woman).</p>
<h2>MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA</h2>
<p>Tra gli attori non protagonisti <strong>Sacha Baron Cohen</strong> (Il processo ai Chicago 7), <strong>Daniel Kaluuya</strong> (Judas and the Black Messiah) <strong>Leslie Odom, Jr.</strong> (Quella notte a Miami), <strong>Paul Raci</strong> (Sound of Metal) e <strong>LaKeith Stanfield</strong> (Judas and the Black Messiah).</p>
<h2>MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA</h2>
<p>Tra le attrici non protagoniste troviamo <strong>Maria Bakalova</strong> (Borat 2), <strong>Glenn Close</strong>, (Elegia americana) <strong>Olivia Colman</strong> (the Father) <strong>Amanda Seyfried</strong> (Mank) e  <strong>Yuh-Jung Youn</strong> (Minari).</p>
<h2>MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE</h2>
<p>In gara per la miglior sceneggiatura originale <strong>Judas and the black Messiah</strong>, <strong>Minari</strong>, <strong>Promising young Woman</strong>, <strong>Sound of Metal</strong> e <strong>Processo ai Chicago 7</strong>.</p>
<h2>MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE</h2>
<p>Nella categoria delle sceneggiature adattate troviamo <strong>Borat 2</strong>, <strong>The father</strong>, <strong>Nomadland</strong>, <strong>Quella notte a Miami</strong> e <strong>The white tiger</strong>.</p>
<h2>MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE</h2>
<p>Tra i film d’animazione troviamo Onward, Over The Moon, A Shaun the Sheep Movie, Soul e Wolfwalkers.</p>
<h2>MIGLIOR FILM STRANIERO</h2>
<p>Nella categoria miglior film straniero si sfidano Un altro giro (Danimarca e Paesi Bassi), Better Days (Hong Kong), Collective (Romania), The Man Who Sold His Skin (Tunisia) e Quo Vadis, Aida? (Bosnia).</p>
<h2>MIGLIOR DOCUMENTARIO</h2>
<p>Per il titolo di miglior documentario la competizione si svolgerà tra Collective, Crip Camp, The mole agent, My octopust teacher e Time.</p>
<h2>MIGLIOR CORTOMETRAGGIO</h2>
<p>Tra i cortometraggi troviamo in lizza: Feeling Through, The Letter Room, The Present,Two Distant Strangers e White Eye.</p>
<h2>MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO</h2>
<p>Per il miglior corto animato, la lista di nomi comprende Burrow, Genius Loci, If Anything Happens I Love You, Opera e Yes-People.</p>
<h2>MIGLIOR COLONNA SONORA</h2>
<p>Candidati per la migliore colonna sonora sono: Da 5 Bloods Mank, Minari, News of the World e Soul.</p>
<h2>MIGLIOR CANZONE ORIGINALE</h2>
<p>Nella cinquina delle canzoni candidate la nostra Laura Pausini (Io sì, &#8211; La vita davanti a sé), Fight for you (Judas and the black messiah), Hear my voice (Il processo ai Chicago 7), Husavik (Eurovision song contest: the story of fire saga) e Speak now (One night in Miami).</p>
<h2>MIGLIOR SONORO</h2>
<p>In questa categoria si contenderanno l&#8217;Oscar Greyhound, Mank, News of the world, Soul e Sound Of Metal.</p>
<h2>MIGLIORE FOTOGRAFIA</h2>
<p><strong>Judas and the black Messiah</strong>, <strong>Mank</strong>, <strong>News from the world</strong>, <strong>Nomadland</strong> e <strong>Processo ai Chicago 7</strong>.</p>
<h2>MIGLIOR MONTAGGIO</h2>
<p>Citati per il miglior montaggio troviamo <strong>The father</strong>, <strong>Nomadland</strong>, <strong>Promising young woman</strong>, <strong>Sound of Metal</strong>, <strong>Processo ai Chicago 7</strong>.</p>
<h2>MIGLIORI EFFETTI VISIVI</h2>
<p>Per i migliori effetti visivi si sfidano <strong>Love and monsters</strong>, <strong>The midnight sky</strong>, <strong>Mulan</strong>, <strong>The one and only Ivan</strong> e <strong>Tenet</strong>.</p>
<h2>MIGLIOR SCENOGRAFIA</h2>
<p>I candidati sono <strong>The father</strong>, <strong>Ma Rainey&#8217;s black bottom</strong>, <strong>Mank</strong>, <strong>News from the world</strong> e <strong>Tenet</strong>.</p>
<h2>MIGLIORI COSTUMI</h2>
<p>In questa categoria troviamo <strong>Mulan</strong>, <strong>Pinocchio</strong>, <strong>Emma</strong>,  <strong>Ma Rainey&#8217;s black bottom</strong> e <strong>Mank</strong>.</p>
<h2>MIGLIOR TRUCCO</h2>
<p>Per trucco e parrucco i candidati sono <strong>Pinocchio</strong>, <strong>Emma</strong>, <strong>Hillbilly Elegy</strong>, <strong>Ma Rainey&#8217;s black bottom</strong> e <strong>Mank</strong>.</p>
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		<title>30 anni de Il silenzio degli innocenti: qualche curiosità sul film</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/02/22/30-de-il-silenzio-degli-innocenti-qualche-curiosita-sul-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[American Film Institute]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Hopkins]]></category>
		<category><![CDATA[Clarice Sterling]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hannibal]]></category>
		<category><![CDATA[Hannibal Lecter]]></category>
		<category><![CDATA[Joanathan Demme]]></category>
		<category><![CDATA[Jodie Foster]]></category>
		<category><![CDATA[Mads Mikkelsen]]></category>
		<category><![CDATA[premi Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Red Dragon]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Harris]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il silenzio degli innocenti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il silenzio degli innocenti Nel febbraio del 1991 usciva al cinema Il silenzio degli innocenti, un film che avrebbe segnato un solco profondo nel mondo del cinema. E c&#8217;è da crederci, se trent&#8217;anni dopo siamo ancora qui a parlarne. Inserito dall&#8217;American Film Institute nella lista dei 100 migliori film di tutti i tempi (attualmente occupa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Il silenzio degli innocenti" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40092" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg" alt="Il silenzio degli innocenti" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Il silenzio degli innocenti</h2>
<p>Nel febbraio del 1991 usciva al cinema <strong><em>Il silenzio degli innocenti</em></strong>, un film che avrebbe segnato un solco profondo nel mondo del cinema. E c&#8217;è da crederci, se trent&#8217;anni dopo siamo ancora qui a parlarne.<br />
Inserito dall&#8217;American Film Institute nella lista dei <strong>100 migliori film di tutti i tempi</strong> (attualmente occupa la 64ª posizione),<em> Il silenzio degli innocenti</em> vanta diversi primati e, per celebrarne i <strong>trent&#8217;anni</strong>, abbiamo pensato di raccontarvi qualche <strong>curiosità</strong> sul suo conto.</p>
<h2>Ispirazione ed eredità</h2>
<p><em>Il silenzio degli innocenti</em> è basato sull&#8217;omonimo romanzo di <strong>Thomas Harris</strong> ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è la prima apparizione cinematografica di <strong>Hannibal Lecter</strong>: il personaggio, infatti, era già stato protagonista nel 1986 di <strong><em>Manhunter &#8211; Frammenti di un omicidio</em></strong>, diretto da <strong>Micheal Mann</strong> e tratto sempre dal ciclo di romanzi di Harris. In quell&#8217;occasione il dottor Lecter era interpretato da <strong>Brian Cox</strong> ma è fuor di dubbio che a rendere arcifamoso il personaggio sia stata l&#8217;interpretazione di Anthony Hopkins nella pellicola del 1991.</p>
<p><em>Il silenzio degli innocenti</em> si è rivelato un successo a tal punto da dare vita a più di un sequel: nel 2001 è uscito <strong><em>Hannibal</em></strong>, sempre interpretato da <strong>Anthony Hopkins</strong>, diretto questa volta da <strong>Ridley Scott</strong>. Nel 2002 è poi uscito <strong><em>Red Dragon</em></strong>, prequel de <em>Il silenzio degli innocenti</em> e remake di <em>Manhunter</em>. Anthony Hopkins torna a vestire i panni di Hannibal Lecter, accompagnato in questa occasione da <strong>Edward Norton</strong> e <strong>Ralph Fiennes</strong>.<br />
Proprio quest&#8217;anno, inoltre, è entrata in produzione la serie televisiva <strong><em>Clarice</em></strong>, ambientata un anno dopo gli eventi mostrati nel film originale.</p>
<p>Non solo: nel 2007 il personaggio di Hannibal è tornato nuovamente sul grande schermo, stavolta con le fattezze di <strong>Gaspard Ulliel</strong>, in <strong><em>Hannibal Lecter &#8211; Le origini del male</em></strong>, tratto dai romanzi di Harris e ambientato prima degli eventi narrati in <em>Il silenzio degli innocenti</em>.<br />
Tra il 2013 e il 2015 è inoltre andata in onda la serie TV <strong><em>Hannibal</em></strong>, in cui il pericoloso killer era interpretato da <strong>Mads Mikkelsen</strong>.</p>
<h2>Casting</h2>
<p>Il ruolo di Hannibal Lecter faceva gola a molti: <strong>Gene Hackman</strong> era interessato a interpretare e dirigere un film tratto dai romanzi di Thomas Harris. Non se ne fece più niente e quando la palla passò a Jonathan Demme ad essere considerati per la parte furono <strong>Sean Connery</strong> e <strong>Derek Jacobi</strong>. Alla fine a spuntarla, come sappiamo, è stato <strong>Anthony Hopkins</strong> ed è stato decisamente un bene: il suo Hannibal Lecter è un personaggio iconico e praticamente perfetto. L&#8217;attore ha preso molto seriamente la parte, documentandosi attraverso la visione di videointerviste a veri serial killer, in modo da dare un&#8217;interpretazione il più convincente possibile.<br />
Hopkins ha inoltre una chimica formidabile con la coprotagonista <strong>Jodie Foster</strong>, che si è trovata in più di un&#8217;occasione a reagire ad improvvisazioni del suo comprimario.</p>
<p>Jodie Foster, tuttavia, non è stata la prima scelta per il ruolo di <strong>Clarice Sterling</strong>. La parte era stata inizialmente offerta a <strong>Michelle Pfeiffer</strong>, che tuttavia ha preferito rifiutare a causa del finale cupo che era previsto inizialmente dallo script. Jonathan Demme avrebbe allora voluto <strong>Meg Ryan</strong> ma Jodie Foster aveva un grandissimo interesse per il film, poiché in passato aveva anche cercato di acquistare i diritti sul libro e alla fine è riuscita ad essere scelta.</p>
<h2>Questione di record</h2>
<p><em>Il silenzio degli innocenti</em> vanta un importante record: <strong>è uno dei pochissimi film ad aver vinto un premio Oscar nelle cinque categorie principali</strong>. È stato premiato infatti come miglior film, come miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior attrice e miglior attore.<br />
Un&#8217;impresa che era riuscita solo ad altri due film prima: <strong><em>Accadde una notte</em></strong> e <strong><em>Qualcuno volò sul nido del cuculo</em></strong>.</p>
<p>E anche il personaggio di <strong>Hannibal Lecter</strong>, nonostante appaia nel film appena per poco più di 24 minuti, è riuscito a guadagnare i suoi primati. Occupa infatti la <strong>prima posizione</strong> nella classifica dei <strong>cento più grandi cattivi di sempre</strong> stilata dall&#8217;American Film Institute.<br />
Non solo: una delle sue battute, quella che recita &#8220;<em>Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave ed un buon Chianti</em>&#8221; è al 21° posto nella classifica delle <strong>cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi</strong>, sempre stilata dall&#8217;American Film Institute (in prima posizione? &#8220;<em>Francamente me ne infischio</em>&#8221; da <a href="https://nerdando.com/2020/06/11/censurare-la-storia-o-cambiare-il-futuro-i-casi-hollywood-e-via-col-vento/"><em>Via col vento</em></a>).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40093" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-2.jpg" alt="Il silenzio degli innocenti 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/02/Il-silenzio-degli-innocenti-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Locandina</h2>
<p>Tra gli elementi più famosi di questo film c&#8217;è sicuramente la sua locandina, che ritrae il volto di una ragazza con una farfalla appoggiata sulle labbra. La falena è un esemplare di <strong>acherontia atropos</strong>, più conosciuta come &#8220;<strong>farfalla testa di morto</strong>&#8221; per il caratteristico disegno sul suo dorso, che ricorda un teschio.<br />
Nella locandina del film, la farfalla ritratta è l&#8217;opera d&#8217;arte <strong><em>In voluptas mors</em></strong> di <strong>Philippe Halsmann</strong> e <strong>Salvador Dalì</strong>, in cui il motivo del teschio è riprodotto tramite un&#8217;illusione ottica realizzata con i corpi nudi di sette donne disposte ad arte per riprodurre l&#8217;immagine di un teschio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/02/22/30-de-il-silenzio-degli-innocenti-qualche-curiosita-sul-film/">30 anni de Il silenzio degli innocenti: qualche curiosità sul film</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Censurare la storia o cambiare il futuro? I casi Hollywood e Via col vento</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/06/11/censurare-la-storia-o-cambiare-il-futuro-i-casi-hollywood-e-via-col-vento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Polemizzando]]></category>
		<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[Clark Gable]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Vivien Leigh]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Hollywood e Via col vento" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La questione razziale Nelle settimane che stiamo vivendo gli Stati Uniti sono a ferro e fuoco e, come mai prima d&#8217;ora, la questione razziale è (finalmente) al centro dell&#8217;attenzione pubblica. La scintilla è scattata a causa della morte di George Floyd, avvenuta a Minneapolis il 25 maggio scorso in seguito all&#8217;arresto: è l&#8217;ennesima vicenda che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/11/censurare-la-storia-o-cambiare-il-futuro-i-casi-hollywood-e-via-col-vento/">Censurare la storia o cambiare il futuro? I casi Hollywood e Via col vento</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Hollywood e Via col vento" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-36982" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg" alt="Hollywood e Via col vento" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/06/Hollywood-e-via-col-vento-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>La questione razziale</h2>
<p>Nelle settimane che stiamo vivendo gli Stati Uniti sono a ferro e fuoco e, come mai prima d&#8217;ora, la <strong>questione razziale</strong> è (finalmente) al centro dell&#8217;attenzione pubblica.<br />
La scintilla è scattata a causa della morte di <strong>George Floyd</strong>, avvenuta a Minneapolis il 25 maggio scorso in seguito all&#8217;arresto: è l&#8217;ennesima vicenda che mette in evidenza come le forze di polizia negli Stati Uniti spesso abusino del loro potere e ha dato il via a manifestazioni in tutti i 50 Stati.</p>
<p>La questione razziale, che covava da tempo sotto la cenere, è esplosa, portandosi all&#8217;attenzione di tutti a livello politico, sociale, civile e istituzionale. Ma anche il <strong>mondo dello spettacolo</strong> negli ultimi tempi ha affrontato l&#8217;argomento e continua a prendere provvedimenti in questo senso sempre più spesso.<br />
È proprio di quest&#8217;ultimo aspetto che intendo parlarvi; non entrerò nel merito delle questioni politiche ma mi limiterò al campo che conosco meglio: quello del <strong>cinema</strong>. E lo farò attraverso mie <strong>riflessioni personali</strong>, condivisibili o meno, che non hanno la pretesa di ergersi a verità assoluta ma attraverso le quali spero di dare uno spunto di riflessione a un dibattito più che mai aperto.</p>
<p><strong>È giusto censurare la storia</strong>, riscrivendola attraverso i film, eliminando i prodotti realisti a favore di quelli di fantasia? O piuttosto non sarebbe meglio conoscere il passato, imparando da esso e creando un futuro diverso e più equo?</p>
<h2>Il caso Hollywood</h2>
<p>Riflessioni, queste, che avevano già affollato la mia mente il mese scorso, quando su <strong>Netflix</strong> è uscita <strong><em>Hollywood</em></strong>, miniserie creata da <strong>Ryan Murphy</strong> e ambientata nello scintillante mondo dello star system del secondo dopoguerra.<br />
Una serie sul cinema e sulla storia, per di più creata da Ryan Murphy (di cui mi ero artisticamente innamorata ai tempi di <a href="https://nerdando.com/2016/09/09/scream-queens/"><strong><em>Scream Queens</em></strong></a>): come potevo perdermela? E infatti mi sono tuffata immediatamente nella visione, senza nemmeno aspettare il doppiaggio e, inizialmente, la serie mi stava anche piacendo molto.<br />
<em>Hollywood</em> (di cui vi ha già parlato approfonditamente <strong>Gattiveria</strong> <a href="https://nerdando.com/2020/05/30/nerdandoconsiglia-hollywood/">qui</a>) è stata apprezzata da molti ma ha fatto storcere il naso ad altrettanti spettatori per la sua<strong> revisione storica</strong>. E io faccio parte di quest&#8217;ultima fetta di pubblico.</p>
<p>Chiariamoci subito: la fantastoria esiste da sempre e non ho nulla in contrario. Qui però si maschera da versione storica, con tanto di personaggi realmente esistiti, <strong>una rilettura completamente fantasiosa degli Stati Uniti e della Hollywood degli anni Quaranta</strong>. Sarebbe stato bello vedere davvero un&#8217;attrice protagonista di colore, in un film in cui il personaggio principale non doveva necessariamente esserlo, vincere un Oscar in quell&#8217;epoca. Sarebbe stato bello vedere una donna a capo di uno studio cinematografico di punta. Sarebbe stato bello vedere un progetto cinematografico ambizioso e in anticipo sui tempi avere un successo clamoroso. Sarebbe stato bello vedere l&#8217;omosessualità sdoganata liberamente già all&#8217;epoca, per di più durante la notte degli Oscar.<br />
Sarebbe stato bello. <strong>Ma nella realtà non è andata così</strong>. E dimenticarlo è pericoloso.</p>
<p>Nella realtà avremmo dovuto aspettare il 2001 per vedere un&#8217;attrice nera vincere l&#8217;Oscar come migliore interprete principale (<strong>Halle Berry</strong>, per <em>Monster Ball</em>. La prima afroamericana a vincere nella categoria non protagonista, invece, era stata <strong>Hattie McDaniel</strong> nel 1939 per il ruolo di Mami in <strong><em>Via col vento</em></strong>). Nella realtà <strong>Rock Hudson</strong>, attore apprezzato e amato, ha sofferto tutta la vita per la propria omosessualità, che era costretto a tenere nascosta. Ma è stata proprio la sua morte per AIDS a scuotere l&#8217;opinione pubblica nei confronti di questa malattia.</p>
<p><strong>Cambiare il ricordo di anni di sofferenza e lotte</strong>, cancellarlo per sostituirlo con un passato idilliaco e perfetto, in cui le ingiustizie non sono mai esistite, a mio modo di vedere <strong>non aiuta ad appianare le criticità che viviamo ancora oggi</strong> ma, anzi, mi suona più come un lavarsi la coscienza, spostando l&#8217;attenzione dal problema. Un <strong>guardare il dito e non la luna</strong>, cosa che oggi avviene troppo spesso.</p>
<h2>Il caso Via col vento</h2>
<p>In <em>Hollywood</em> un&#8217;ottima <strong>Queen Latifah</strong> interpreta <strong>Hattie McDaniel</strong>, prima afroamericana a vincere un premio Oscar per il ruolo interpretato in un kolossal indiscusso: <strong><em>Via col vento</em></strong>.<br />
È curioso che proprio in questi giorni sia questo grande classico ad essere sotto le luci della ribalta a proposito della questione razziale.</p>
<p><em>Via col vento</em>, diretto nel 1939 da <strong>Victor Fleming</strong> e interpretato da <strong>Clark Gable</strong> e <strong>Vivien Leigh</strong> si è dimostrato un film dal grandissimo e duraturo successo, vincitore di ben 8 premi Oscar.<br />
La storia è ambientata durante la <strong>Guerra di Secessione</strong> americana e Rossella, la protagonista, vive in uno stato del Sud, la Georgia. Non solo, la sua famiglia è proprietaria di una piantagione di cotone: come è prevedibile aspettarsi, i personaggi di colore che compaiono nel film, tra cui la già citata Mami, sono rappresentati realisticamente rispetto l&#8217;epoca di ambientazione, tramite <strong>stereotipi antiquati</strong> non solo per lo spettatore di oggi ma già per uno del 1939 (uno che fosse particolarmente progressista, a dirla tutta: gli Stati Uniti del 1939, in effetti, non brillavano per uguaglianza sociale).</p>
<p>Ha fatto discutere molto la decisione di <strong>HBO Max</strong>, servizio di streaming disponibile negli Stati Uniti, che in questi giorni ha &#8220;<strong>momentaneamente rimosso</strong>&#8221; <em>Via col vento</em> dal proprio catalogo per &#8220;<strong>contenuti razzisti</strong>&#8220;. La piattaforma ha chiarito che il film verrà reintrodotto (in un futuro imprecisato) con l&#8217;aggiunta di una discussione sul suo contesto storico.<br />
<strong>Non un vero e proprio episodio di censura</strong> (il film esiste ancora, non è che ne sia stata data alle fiamme la pellicola, come in un fin troppo celebre rogo di libri di storica memoria e contestualizzare il periodo storico per uno spettatore che non lo conosca è senz&#8217;altro una buona idea) ma sicuramente un segnale su cui riflettere. L&#8217;operazione di HBO Max, per quanto compiuta in buona fede, non può che portare alla mente episodi di <strong>censura</strong> tristemente appartenenti al nostro passato e che non sono mai giustificati, in nessun caso, quando si tratti di arte.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>E quindi? Non possiamo più sognare? Aboliamo completamente le opere di fantasia? Certo che no, non è questo che dico. Dico solamente che <strong>non possiamo eliminare o rimaneggiare film realisti quando raccontano parti della Storia che non ci fa piacere ricordare</strong>.<br />
Prendiamo il caso di <em>Via col vento</em>: il film rappresenta un&#8217;epoca in cui il razzismo negli Stati Uniti era una solida realtà e la schiavitù praticata senza problemi. Edulcorarne la rappresentazione nella pellicola non cambierebbe quello che è avvenuto.<br />
Prendiamo il caso di <em>Hollywood</em>: negli anni Quaranta (e talvolta ancora adesso) lo star system hollywoodiano non lasciava spazio a minoranze. Fingere che non fosse così non aiuta in nessun modo le lotte per il raggiungimento dell&#8217;uguaglianza nel mondo dello spettacolo. Anzi, sembra il classico &#8220;contentino&#8221; per tutti gli attori e attrici che rivendicano di essere considerati per il proprio talento e non per l&#8217;aspetto fisico.</p>
<p>Ma non solo: <strong>la censura sull&#8217;arte non è mai tollerabile</strong>. Eliminare un film storico, che racconta un&#8217;epoca che era davvero razzista, perché razzista non ha nessuna giustificazione. Per lo stesso ragionamento, allora, dovremmo eliminare tutti i film sul Nazismo perché il Nazismo era sbagliato? Dovremmo eliminare tutti i film di <strong>Roman Polanski</strong> perché condannato per stupro su minore? Dovremmo privarci del talento di un attore come <strong>Kevin Spacey</strong> per via delle accuse che lo hanno coinvolto? (oh, aspetta&#8230;)<br />
Ogni volta che si sceglie di censurare un&#8217;opera d&#8217;arte si intraprende <strong>una china scivolosa</strong>, che ci avvicina pericolosamente all&#8217;immagine che con quel gesto cerchiamo invece di sopprimere.<br />
La rappresentazione artistica di qualcosa che abborriamo, da sempre, è spesso lo stimolo ad eliminare dalla nostra vita certi comportamenti e idee.</p>
<p>E inoltre, per come la vedo io, <strong>il nostro passato è importantissimo</strong> nei suoi aspetti piacevoli ed eroici quanto in quelli negativi e terrificanti: tutto quello che è accaduto può e deve lasciarci un insegnamento affinché non ripetiamo certi errori e non reiteriamo certi atteggiamenti.<br />
Per lo stesso motivo per cui smettere di ricordare gli orrori del Nazismo sarebbe catastrofico, riscrivere il passato ci può far sentire più leggeri e con la coscienza a posto, fingere che certe cose non siano mai accadute può farci sentire meglio; ma rimuovere completamente gli eventi negativi non ci permette di migliorare, farne tesoro e <strong>scrivere un futuro migliore</strong>. <strong>Dimenticare non permette di progredire</strong>. E cancellare persone ed eventi che ci hanno permesso di arrivare alle conquiste etiche ed egualitarie che abbiamo oggi, ne offende la memoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/06/11/censurare-la-storia-o-cambiare-il-futuro-i-casi-hollywood-e-via-col-vento/">Censurare la storia o cambiare il futuro? I casi Hollywood e Via col vento</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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