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	<title>Planescape: Torment - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Planescape: Torment - Nerdando</title>
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		<title>Torment: Tides of Numenera &#8211; Un miliardo di anni nel futuro</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/28/torment-tides-of-numenera-un-miliardo-di-anni-nel-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 11:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[inXile Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[Planescape: Torment]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Torment: Tides of Numenera" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/28/torment-tides-of-numenera-un-miliardo-di-anni-nel-futuro/">Torment: Tides of Numenera &#8211; Un miliardo di anni nel futuro</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Torment: Tides of Numenera" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13214 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg" alt="Torment: Tides of Numenera" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono parole che danno vita, da sole, a tempeste di emozioni e ricordi senza fine. Parole che evocano immagini di battaglie epiche, scontri titanici, destini intrecciati in diversi piani dell&#8217;esistenza. Una di queste parole è Torment, che dopo aver posto una pietra miliare con Planescape, torna nel suo seguito spirituale con <strong>Torment: Tides of Numenera</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Un miliardo di anni nel futuro un uomo trovò il modo di sconfiggere la morte. Nella sua folle ricerca scoprì un&#8217;antica tecnologia che gli consentì di trasferire la propria coscienza di corpo in corpo, garantendosi così l&#8217;immortalità. In seguito a questa capacità di cambiare forma, venne chiamato <strong>Dio Mutevole</strong>, capace di vivere una vita dopo l&#8217;altra, all&#8217;infinito. Tuttavia i corpi che abbandonava non andavano perduti, anzi: all&#8217;interno di essi nasceva una nuova coscienza, viva e autonoma.</p>
<p>In principio il Dio Mutevole raccolse a sé tutti i corpi lasciati indietro, come se fossero stati figli. Col passare del tempo tuttavia, egli mutò carattere, diventando distante e cinico, fino alla tirannide nei confronti delle creature che aveva generato. Ma la sua immortalità risvegliò un mostro anche peggiore: <strong>il Dolente</strong>, un guardiano a caccia del Dio Mutevole e dei suoi <em>dimessi</em>, allo scopo di spazzarli via e ripristinare l&#8217;equilibrio.</p>
<p>Ed è qui che entriamo in gioco noi, o meglio: precipitiamo. Noi che siamo solo l&#8217;ultimo dei dimessi del Dio Mutevole, prendiamo coscienza nel momento in cui cadiamo sulla terra, ed ha così inizio la nostra storia.</p>
<p><strong>Torment: Tides of Numenera</strong> ci proietta nell&#8217;universo creato dal genio di <strong>Monte Cook</strong>, nome ben noto agli amanti di <strong>Dungeons &amp; Dragons</strong> e che ha avuto la brillante idea di creare un mondo antico proiettato nel futuro, un universo in cui passato e presente si fondono; dove umani, automi e mutanti coesistono con tecnologie capaci di creare tatuaggi viventi, aprire portali verso altri universi e mettere in contatto con alter ego trans-dimensionali. Numenera è un&#8217;opera visionaria immane, che rifugge le facili classificazioni, in un mash-up tra <strong>fantasy</strong>,<strong> cyberpunk</strong> e chi più ne ha più ne metta. Un mondo in cui la tecnologia del passato è talmente futuristica da potersi facilmente confondere con la magia.</p>
<p>Aggirandoci in questo universo mutevole, scopriremo presto che le nostre azioni e le nostre parole sono pesanti come macigni: contribuiremo a plasmare Numenera con le nostre scelte, volta per volta; scelte che dovremo portare avanti con noi fino alla fine, perché modelleranno il mondo in modo permanente andando a comporre la nostra stessa storia.</p>
<p>Ma in che modo avviene questa modellazione? E cosa sono le &#8220;<strong>Tides</strong>&#8221; del titolo? Possiamo tradurle come correnti o maree: sono Forze che influenzano tutti gli abitanti presenti nel gioco, protagonista incluso. Forze invisibili identificate da cinque colori (blu, oro, indaco, rosso e argento) che rappresentano emozioni, convinzioni e azioni. Ogni atto o scelta morale che faremo nel gioco cambierà la nostra relazione con una di queste Forze, andando a contribuire con il processo di trasformazione di noi stessi e del mondo attorno a noi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment2.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-13216 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment2.jpg" alt="Torment: tides of Numenera" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Siamo in un <strong>gioco di ruolo vecchia scuola</strong>, e la prima scelta da fare è quella del nostro personaggio: maschio o femmina? Stregone o guerriero? Ma queste scelte non sono che l&#8217;inizio. Ben presto avremo modo di fare la conoscenza di nuovi personaggi e di come potranno diventare nostri compagni di viaggio, contribuendo con le loro caratteristiche alla risoluzione degli enigmi, delle quest, delle prove che incontreremo a dozzine lungo il nostro cammino. Ma siamo noi a scegliere il nostro stile di gioco, chi portare con noi e chi no, quali prove affrontare e quali evitare.</p>
<p>Come gli stessi sviluppatori hanno dichiarato, è letteralmente impossibile vedere tutto il gioco in una sola run: <strong>Torment: Tides of Numenera</strong> è un titolo che va giocato ancora e ancora, ricominciato da capo allo scopo di fare scelte morali totalmente diverse, cercando di scoprire tutto quello che nasconde.<br />
Naturalmente ci sono incantesimi, tecnologie mirabolanti, combattimenti corpo a corpo (tutto gestito a turni, come tradizione vuole). Ma il vero punto di forza di questo titolo è la <strong>parte narrativa</strong>. Viaggiare per Numenera è come leggere un enorme tomo composto da centinaia di storie, e potremo interagire con ognuna di esse.</p>
<p><strong>Storytelling e libertà</strong> sono i marchi di fabbrica di questo titolo: l&#8217;avanzamento e l&#8217;evoluzione del mondo è quasi in tempo reale, quando dormiremo gli eventi procederanno per conto loro, magari facendoci fallire delle quest; oppure una singola prova potrà dare esiti inattesi e vantaggiosi proprio quando la si fallisce: insomma, nulla è scontato, tutto è da scoprire con calma e immersione.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Correva l&#8217;anno 2013, quando <strong>inXile Entertainment</strong>, reduce delle fatiche necessarie a portare nelle nostre case quel capolavoro di <a href="https://nerdando.com/2016/01/04/wasteland-2/">Wasteland 2</a>, scommise con tutti i fan del genere di avere i numeri per poter dare vita ad un nuovo capitolo di Torment. Per farlo si affidò ad una campagna <strong>Kickstarter</strong> da 900 mila dollari. La campagna andò discretamente bene, se pensate che la cifra richiesta venne raggiunta in appena sei ore, per concludersi poi con la ragguardevole somma di <strong>oltre 4 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>Con un budget così vasto gli sviluppatori hanno potuto dedicarsi alla creazione di un universo incredibilmente ampio e complesso, con migliaia di personaggi, centinaia di quest, e praticamente infinite possibilità da vivere all&#8217;interno del gioco.</p>
<p>La visione isometrica dall&#8217;alto che abbiamo imparato a conoscere e amare fin dai tempi di <a href="https://nerdando.com/2015/11/13/non-e-un-gioco-per-vecchi-22-baldurs-gate/">Baldur&#8217;s Gate</a>, qui è ripresa e arricchita da dettagli magnificamente disegnati, fondali ricchi di particolari mai uguali tra loro e una società vivace che affolla il mondo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13217 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment3.jpg" alt="Torment: tides of Numenera" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Come molti sapranno c&#8217;è una <strong>nota dolente</strong>: manca completamente la <strong>localizzazione italiana</strong>. Poco grave per quanto riguarda il parlato, anche capolavori come The Witcher 3 sono ottimamente recitati in inglese, e perfettamente godibili grazie ai sottotitoli; tuttavia nel caso di <strong>Torment: Tides of Numenera</strong> non abbiamo la localizzazione nemmeno per quanto riguarda i sottotitoli del parlato, né dei testi. E se normalmente incoraggio la fruizione del materiale inglese anche a noi poveri e bistrattati italiani, in questo caso non ho cuore di spingervi a cimentarvi in un&#8217;impresa così titanica. La quantità di testi da leggere, di discorsi da seguire, di frasi da scegliere, di opzioni per instradare uno stile di gioco che si basa profondamente sullo storytelling, è tale che se non maneggiate l&#8217;inglese come la vostra lingua madre, avrete sicuramente dei grossi problemi a godervi il titolo. Non sto parlando di alcune linee di dialogo facilmente aggirabili con un po&#8217; di pazienza, parlo di qualcosa come<strong> 1,2 milioni di parole</strong>.</p>
<p>Bastano cinque minuti di gioco in cui saltiamo le conversazioni o rispondiamo a caso per rovinare definitivamente l&#8217;esperienza, trovandosi in un labirinto in cui non si sa più cosa fare e come. E il gioco è in un continuo crescendo di complessità e intrecci narrativi.</p>
<p>La cosa che lascia più l&#8217;amaro in bocca è che gli sviluppatori avevano promesso la localizzazione italiana, durante la campagna; tuttavia, una volta vista l&#8217;imponenza del titolo che stavano realizzando, hanno preso la decisione di tagliare la nostra lingua dal prodotto finito. La ragione? Wasteland 2 era stato tradotto grazie alla Community, ma per Torment hanno deciso di affidarsi ad un team professionale e le stime di vendita, nel vecchio Stivale, erano tali da non giustificarne il costo.<br />
C&#8217;è sempre la possibilità di un futuro aggiornamento, con l&#8217;implementazione dell&#8217;italiano, ma nulla è sicuro.</p>
<p><strong>Torment: Tides of Numenera</strong> è disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One al prezzo di 49,99 Euro.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/V7QKH891Huc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un gioco complesso, titanico, che rappresenta una vera sfida. Forse troppo, forse per pochi eletti in grado di apprezzarlo fino in fondo.</p>
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		<title>Il nuovo trailer di Torment: Tides of Numenera</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/10/il-nuovo-trailer-di-torment-tides-of-numenera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Planescape: Torment]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="trailer Torment: Tides of Numenera" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Nuovo trailer per il seguito &#8220;tematico&#8221; di Planescape: Torment! Ambientato un miliardo di anni del futuro, Torment: Tides of Numenera, ci mette nei panni nell&#8217;ultimo dei Castoff, un guscio vuoto, un tempo dimora della coscienza del &#8220;Changing God&#8221; un essere che grazie a degli antichi artefatti riesce a trasferire la propria coscienza in corpi creati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="trailer Torment: Tides of Numenera" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12859" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg" alt="trailer Torment: Tides of Numenera" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/torment-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Nuovo trailer per il seguito &#8220;tematico&#8221; di <a href="https://nerdando.com/2017/02/08/chris-avellone-inizia-una-collaborazione-con-gamera-interactive/"><strong>Planescape: Torment</strong></a>! Ambientato un miliardo di anni del futuro, <strong>Torment: Tides of Numenera</strong>, ci mette nei panni nell&#8217;ultimo dei <strong>Castoff</strong>, un guscio vuoto, un tempo dimora della coscienza del &#8220;Changing God&#8221; un essere che grazie a degli antichi artefatti riesce a trasferire la propria coscienza in corpi creati appositamente, che una volta abbandonati prendono vita come esseri viventi a parte.</p>
<p>Nel tentativo di evitare così la morte, il <strong>Changing God</strong> ha risvegliato un&#8217;antica entità: <strong>The Sorrow</strong>, che è intenzionata a distruggere lui e tutti i suoi <strong>Castoff</strong>.</p>
<p><strong>Torment: Tides of Numenera</strong> ci permette di immergerci in un mondo costantemente in cambiamento, modificato dalle innumerevoli scelte che potremo prendere, portando così a percorsi sempre diversi.</p>
<p>Sviluppato da <strong>inXile Entertainment</strong> e pubblicato da <strong>Techland Publishing</strong>, <strong>Torment: Tides of Numenera</strong> uscirà il 28 febbraio 2017, su <strong>PC</strong>, P<strong>layStation 4</strong> e <strong>Xbox One</strong>.</p>
<p>Vi lasciamo con l&#8217;epico trailer:</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/qVAMuk-CV18?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/10/il-nuovo-trailer-di-torment-tides-of-numenera/">Il nuovo trailer di Torment: Tides of Numenera</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Pillars of Eternity &#8211; Un atto d&#8217;amore</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/04/03/pillars-of-eternity-un-atto-damore/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/04/03/pillars-of-eternity-un-atto-damore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Baldur's Gate]]></category>
		<category><![CDATA[Bioware]]></category>
		<category><![CDATA[Black Isle]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Avellone]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Sono commosso. Sinceramente commosso. Quanti di voi giocavano con il PC intorno all’anno 2000, e ricordano la gloriosa epoca della rinascita del Gioco di Ruolo Occidentale, del quale si fece portabandiera la Black Isle/Bioware con i suoi mitici titoli basati sull’Infinity Engine? Se i nomi Baldur’s Gate, Icewind Dale e Planescape: Torment vi fanno sentire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/03/pillars-of-eternity-un-atto-damore/">Pillars of Eternity &#8211; Un atto d&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-rlXhyhdqgXQ/VR47dDQMP0I/AAAAAAAAHdw/hPzhU3IvFeE/w958-h545-no/Pillars-of-Eternity-art-1.jpg" alt="Pillars of Eternity" width="958" height="545" /><p class="wp-caption-text">Pillars of Eternity &#8211; Mazzate fantasy</p></div>
<p>Sono commosso.</p>
<p>Sinceramente commosso.</p>
<p>Quanti di voi giocavano con il PC intorno all’anno 2000, e ricordano la gloriosa epoca della rinascita del Gioco di Ruolo Occidentale, del quale si fece portabandiera la Black Isle/Bioware con i suoi mitici titoli basati sull’Infinity Engine?</p>
<p>Se i nomi Baldur’s Gate, Icewind Dale e Planescape: Torment vi fanno sentire come un quattordicenne alle prese con la prima cotta, allora questo articolo è rivolto a voi ed al vostro cuore adolescente.</p>
<p>Mi sto accorgendo che noi trentenni tendiamo sempre più ad essere romanticamente nostalgici verso il passato, ed a questa logica non sfugge affatto la nostra passione videoludica. Avete notato la recente ondata di titoli indie e non che richiamano e si rifanno più o meno velatamente ai vessilli del passato? Il pixel grande è tornato di moda, ancor di più del colore stagionale deciso dallo stilista di turno, e la cura verso il gameplay, il dettaglio, la longevità “come quelli di una volta” stanno sicuramente tirando sferzate violente alle major, ree di aver appiattito l’offerta per accattivarsi i favori (e il danaro) di un’utenza generalista e casual.</p>
<p>Grazie a metodi di crowdfunding, forum e in sostanza all’internet, il popolo di trentenni videogiocatori chiede a gran voce un ritorno ai fasti del passato, o quantomeno un revival ragionato ed aggiornato di quel mucchio di byte che tanta insonnia gli provocarono nell’età della tempesta ormonale.</p>
<p>Dall’altra parte della barricata ci sono loro, i mitici sviluppatori che un tempo ci donarono quei mondi da sogno, migrati, invecchiati, cresciuti e reduci di quegli anni di grandezza trasformata in decadenza.</p>
<p>Nel 2003 Black Isle fu chiusa dopo due progetti cancellati che promettevano faville (il “vero” Fallout 3, nome in codice Van Buren, e Torn, del quale nulla si seppe più), e migrarono in altre software house neofondate con alterne fortune. Una di esse è Obsidian Entertainment, creatrice di titoli di pregio come Fallout New Vegas e Neverwinter Nights 2, che sul finire del 2012 lancia la bomba: “Project Eternity” finisce su Kickstarter e in un mese diventa, con i suoi 4 milioni di dollari e spicci, uno dei progetti più apprezzati di sempre sulla piattaforma di social funding. Il nome cambia in “Pillars of Eternity”, lanciato sul mercato il 26 marzo 2015, ed è un enorme atto di amore e di nostalgia verso quel tempo mitico e verso il GdR occidentale tutto maiuscolo.</p>
<p>Colui che vi scrive non ha mai contato le ore dell’adolescenza spese a vagare nei Forgotten Realms, teatro delle avventure incredibili di Baldur’s Gate e soci, ma so di per certo che ci fu un periodo in cui, complice anche il gruppo di gioco di ruolo cartaceo, non giocavo ad altro e ne ero praticamente ossessionato. Mi hanno accompagnato per qualche annetto, regalandomi viaggi incredibili e momenti memorabili (ne scrissi anche tempo fa, ricordando <a href="https://nerdando.com/icewind-dale/" target="_blank">Icewind Dale</a>).</p>
<p>Negli anni ho creato una specie di “tradizione” per quanto riguarda i miei personaggi nei GdR (che rimangono uno dei miei generi preferiti insieme agli strategici, ndR): i personaggi “fantasy” si chiamano tutti Morpheus, quelli fantascientifici Yorick. Ora c’è un nuovo, ennesimo Morpheus pronto ad attraversare terre incognite, e ci ho messo un’oretta buona per crearlo, come buona tradizione insegna. Ed è già un ottimo segnale. Obsidian è partita dal canone fantasy di D&amp;D et similia, ma ne ha ricavato due nuove razze molto particolari, e ha ben dettagliato le altre, ponendoci un dubbio nella scelta non solo per quanto riguarda bonus ed attributi; personalmente mi sono ritrovato a cercare la quadratura del cerchio anche per una coerenza “stilistica” del personaggio, donandogli un background affascinante anche grazie all’aggiunta delle regioni di provenienza, della classe sociale (per intenderci: cosa fai nella vita? Il mercante? Il vagabondo? Sei un nobile, o un artista magari) distinta dalla classe del personaggio vera e propria. Anche qui due belle novità affascinanti, e un bardo (qui chiamato Chanter, o Cantore) così figo che non si era mai visto.</p>
<p>Quando l’avventura è cominciata, mi sono sentito praticamente a casa. Il feeling è proprio quello dei titoli che ho amato 15 anni fa, ma ammodernato, ripulito da anni di considerazioni, chiacchierate con i fan e aggiunte che fanno solo piacere. Una su tutte, le sezioni interattive simil-librogame: in particolari occasioni o in snodi chiave della storia ci troveremo a dover scegliere come agire tra una serie di risposte a scelta multipla, con contorno di splendidi disegni a matita. E il più delle volte in questi casi, e soprattutto durante i dialoghi, molte delle scelte ci saranno precluse o permesse solo se il nostro eroe possiederà le abilità adatte.</p>
<p>Stat checks. Stat checks everywhere!</p>
<p>C’è un sacco da leggere in Pillars of Eternity, e dipende da voi se questo lo percepirete come difetto o come pregio. La scrittura è molto bella, ricca di descrizioni, sfumature, dettagli che stimolano la fantasia anche aldilà degli splendidi paesaggi dipinti a mano e della grafica che si rifà stilisticamente all’Infinity Engine, ma si basa sul versatilissimo e moderno Unity. Ho apprezzato molto che, durante i dialoghi, gli interlocutori beneficino anche di una certa gestualità immaginata, trasmessa proprio tramite le accurate descrizioni degne del migliore dei Dungeon Master. Oh, d’altronde in forza ad Obsidian ci sono quelli che hanno scritto Planescape: Torment, tra i quali il mitico Chris Avellone. Di solito sono carenti in quanto a beta tester, ma per quanto riguarda le sceneggiature non gli si può proprio dire nulla: sono riusciti a rendere interessanti i dialoghi e la trama in un hack &#8216;n&#8217; slash come Dungeon Siege III…</p>
<p>La storia e le quest finora sono interessanti, e posso dire che per quel poco che ho visto in tanta vastità (su internet si parla di una longevità in linea con il buon Baldur’s Gate II), anche le missioni secondarie e gli incarichi “stupidi” sono resi interessanti sia dai dialoghi che dai personaggi. Io sono ad una decina di ore, ma non ho scalfito neanche la superficie, e tutto ancora mi sorprende.</p>
<p>I combattimenti usufruiscono come allora della mitica e mai troppo lodata pausa tattica, colpo di genio che ha rivoluzionato il combattimento nei GdR unendo il tatticismo dei turni con la dinamicità del tempo reale: ed è indispensabile perché i combattimenti, soprattutto all’inizio, sono delicati come calci sugli incisivi, e bisogna far tesoro di ciascuna abilità, trovando un delicato equilibrio tra statistiche ed equipaggiamento.</p>
<p>Di trovate interessanti ce ne sono a bizzeffe, che neanche mi vengono in mente, e ovviamente tantissime non le ho neanche ancora scoperte: però già avere equipaggiamenti “speciali” come corde, rampini, scalpelli fa immaginare le mille possibilità che si apriranno durante le nostre avventure. Si può persino cucinare, come step base del creare pozioni, oggetti ed incantamenti (no, non è come fare il pane in Ultima VII, ma in compenso si può preparare un ottimo stufato).</p>
<p>Una domanda vi sarà balenata nella mente: e i compagni d’avventura? Per ora ne ho incontrati solo due, e mi sembrano scritti bene: come sempre ci si può dialogare, immagino a mo dei predecessori, e come sempre costruire un party equilibrato è indispensabile in virtù degli scontri non semplici, pena le classiche mazzate sui denti di cui parlavamo prima. Ah, e stavolta i compagni di party si possono anche creare custom! Nella prima taverna c’è la possibilità di reclutare avventurieri di diverso livello in base a quanto contante siamo disposti a sborsare, e crearli a seconda della necessità contingente. Ovviamente costoro non saranno caratterizzati come gli altri, né sarà possibile parlarci, ma all’inizio soprattutto sono manna dal cielo.</p>
<p>A differenza della media di Obsidian, in dieci ore non ho incontrato neanche mezzo bug: è sorprendente come fatto, sarà forse il risultato della cura amorevole che hanno infuso in quest’opera? Di sicuro la passione si vede. E poi grazie a Pillars of Eternity hanno anche evitato una clamorosa ed ingiusta bancarotta…</p>
<p>“Minsc e Boo sono pronti!” esclamava il misterioso e bonaccione guerriero Minsc, mitico compagno di viaggio nelle nostre peregrinazioni lungo la Costa della Spada.</p>
<p>Ora ad esser pronto sono io e tutti i nostalgici di quegli anni, perché Obsidian ci ha fatto un bel regalo, che sprizza amore, passione e nostalgia da tutti i pori, perlomeno per quel che ho visto finora.</p>
<p>Buona avventura, e ricordatevi che “devi <em>radunare</em> il tuo <em>gruppo</em> prima di andare avanti”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/03/pillars-of-eternity-un-atto-damore/">Pillars of Eternity &#8211; Un atto d&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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