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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Pac-Man Day 2019: 5 curiosità che (forse) non sapevi</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/22/pac-man-day-2019-5-curiosita-che-forse-non-sapevi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2019 12:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pac-Man Day Oggi è il Pac-Man Day! Proprio il 22 maggio del 1980, infatti, il pallino giallo più famoso del mondo entrava nelle nostre vite. Ideato da Toru Iwatani e prodotto dalla Namco, il videogioco iniziò la sua storia nel formato arcade da sala giochi e, da allora, non si è più fermato. Non credo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Pac-Man-Day.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30476" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Pac-Man-Day.jpg" alt="Pac-Man Day" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Pac-Man-Day.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Pac-Man-Day-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Pac-Man-Day-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/Pac-Man-Day-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Pac-Man Day</h2>
<p>Oggi è il <strong>Pac-Man Day</strong>! Proprio il <strong>22 maggio del 1980</strong>, infatti, il pallino giallo più famoso del mondo entrava nelle nostre vite.<br />
Ideato da <strong>Toru Iwatani</strong> e prodotto dalla <strong>Namco</strong>, il videogioco iniziò la sua storia nel formato arcade da sala giochi e, da allora, non si è più fermato.<br />
Non credo esistano, infatti, persone che non conoscano Pac-Man: il videogame ha avuto un successo immediato e, nonostante le candeline spente siano ormai 39, non solo non sembra risentire del peso degli anni ma è anche stato declinato in innumerevoli versioni ed è approdato su praticamente ogni console esistente.</p>
<p>Il Pac-Man Day, giornata di celebrazione del personaggio ormai parte integrante della cultura di massa, è stato istituito nel 1983 negli Stati Uniti e oggi abbiamo pensato di festeggiarlo con voi raccontandovi <strong>5 curiosità che, forse, non sapete sull&#8217;amatissimo cerchietto giallo!</strong></p>
<h2>Le origini</h2>
<p>Dietro ogni grande icona dei videogiochi c&#8217;è una grande donna, potremmo dire. Sì, perché <strong>Toru Iwatani</strong>, che all&#8217;epoca aveva 22 anni, <strong>creò Pac-Man con l&#8217;obiettivo di avvicinare il pubblico femminile ai videogiochi</strong>. Tra la fine degli anni Settanta e l&#8217;inizio degli Ottanta, infatti, le sale giochi erano principalmente appannaggio del genere maschile, che si dilettava con gli shooting games. Iwatani, allora, volle creare qualcosa di diverso, che potesse divertire e coinvolgere davvero tutti, comprese le donne. Effettivamente, possiamo dire che sia riuscito nel suo intento: <strong>Pac-Man ha un sistema di gioco intuitivo</strong>, che può essere compreso velocemente da chiunque, motivo alla base della sua popolarità che non conosce momenti di declino.</p>
<p>Secondo una leggenda, alimentata dallo stesso Iwatani, inoltre, <strong>l&#8217;idea per il personaggio gli venne mangiando una pizza</strong>: successivamente l&#8217;autore di videogiochi ha ammesso che la realtà sia un po&#8217; più complessa di così, ma che quella della pizza restava comunque una bella origine per la sua creazione.</p>
<h2>Il nome</h2>
<p>Ok, se avete visto <a href="https://nerdando.com/2019/02/14/5-film-e-un-bonus-per-un-san-valentino-nerd/">Scott Pilgrim vs. The World</a>, questa la sapete già.<br />
Inizialmente Pac-Man doveva chiamarsi <strong>Puck-Man</strong>, nome che derivava dal suono onomatopeico giapponese &#8220;<strong>paku-paku</strong>&#8220;, che deriva dal rumore della masticazione. Dovendo esportare però il gioco anche nel mercato americano, però, si decise di cambiare il nome: sarebbe stato molto probabile, infatti, che molti avrebbero cancellato parte della P per trasformarla in una F. Così, dal rischioso Puck-Man si è passati a Pac-Man.</p>
<p>In alcuni paesi, comunque il titolo venne tradotto: in Italia, per esempio, inizialmente si chiamava <strong>Gabo-Gabo</strong>. In Brasile, invece, venne chiamato <strong>Come-Come</strong> (traducibile in &#8220;mangia-mangia&#8221;) mentre in Spagna venne utilizzato il nome di <strong>Comecocos</strong> (mangiatore di cocco).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" src="https://media.giphy.com/media/Qg3GlgfBISs1y/giphy.gif" /></p>
<h2>I nemici</h2>
<p>I quattro fantasmini che cercano di ostacolare Pac-Man sono famosi tanto quanto il protagonista, tanto che hanno addirittura dei nomi: <strong>Inky, Blinky, Pinky e Clyde</strong>. Ognuno, inoltre, si comporta secondo uno schema prefissato: il fantasma rosso insegue Pac-Man facendo il percorso più breve, quello rosa tende ad aggirare il nemico, il blu segue uno schema random per essere il più imprevedibile possibile. L&#8217;unico ad avere uno schema fisso è quello arancione. Ed infatti è anche il nemico meno pericoloso.</p>
<p>Inizialmente, però, i fantasmi non erano previsti: <strong>Pac-Man doveva fronteggiare dei veri e propri mostri</strong>. Successivamente la forma di fantasmi è stata preferita, ma dovevano essere tutti rossi ed avere lo stesso schema di comportamento. In un secondo momento, si pensò però che avere colori e percorsi diversi avrebbe reso il gioco meno noioso.</p>
<p>L&#8217;idea del power up di Pac-Man, che dopo aver mangiato i frutti si potenzia e può sconfiggere i suoi nemici, è mutuata da<strong> Popeye</strong>. Prima di scegliere la frutta, però, Pac-Man doveva nutrirsi di grossi biscotti disseminati sul terreno di gioco.</p>
<h2>Pac-Man negli altri media</h2>
<p>La lunga carriera di Pac-Man non lo ha visto solo protagonista di videogiochi ma lo ha portato ad apparire spesso in altri media come cinema, televisione, musica.<br />
Non tutti sanno, comunque, che esiste anche <strong>una serie animata dedicata al personaggio</strong>: nel 1982, infatti, ABC produsse un cartone animato dal titolo<strong> The Pac-Man Show</strong>, portato avanti per ben due anni, che vedeva Pac-Man difendere Pac-Land dalle mire del malvagio Mezmaron.<br />
Gli episodi sono stati trasmessi anche in Italia tra il 1982 e il 1983.</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/o2UuJYA1CnI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Questione di primati</h2>
<p>Pac-Man è il gioco dei primati: rappresenta infatti <strong>il gioco più venduto della storia</strong>, con più di 100.000 macchine Pac-Man costruite e vendute in tutto il mondo nell&#8217;anno del debutto.<br />
La stima vuole che il titolo originale sia stato giocato più di dieci miliardi di volte nell&#8217;arco di 20 anni e che i ricavi totali di Namco per quanto riguarda Pac-Man ammontino a 100 miliardi di dollari.</p>
<p>L&#8217;uomo dei record per quanto riguarda Pac-Man, comunque, è l&#8217;americano <strong>Billy Mitchell</strong>: è lui, infatti, il detentore del punteggio perfetto di 3.333.360 punti in sei ore di gioco. Quello conquistato da Billy è il punteggio massimo raggiungibile in Pac-Man, raccogliendo ogni puntino, frutto o fantasma nei 255 livelli. Il videogioco era stato pensato per essere infinito, infatti, ma un bug fa scomparire il labirinto al 256° livello. Billy, tra l&#8217;altro, ha battuto questo record usando una sola delle vite a disposizione.</p>
<p>Tra i tanti record battuti da Pac-Man, comunque, vale la pena ricordare quello che lo vede <strong>protagonista del primo Doodle mai realizzato</strong>: nel 2010, infatti, Google ha festeggiato i 30 anni di Pac-Man creando un Doodle animato dedicato al personaggio e inaugurando così una fortunata quanto apprezzata consuetudine.</p>
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		<title>Made by Google &#8211; Pixel e tutti i nuovi device in arrivo</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 15:55:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/made_by_google.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-9451" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/made_by_google-1024x503.jpg" alt="Made by Google" width="960" height="472" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/made_by_google-1024x503.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/made_by_google-768x377.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/made_by_google.jpg 1272w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>Durante la giornata di ieri si è svolto l&#8217;evento <strong>Made by Google</strong>, in cui la casa di Mountain View ha svelato un&#8217;ampia gamma di device, dagli smartphone all&#8217;home entertainment, interamente marchiata Google introdotta da un lungo discorso di <strong>Sundar Pichai</strong>, focalizzato sul bisogno di avere intelligenze artificiali in grado di dialogare naturalmente con l&#8217;utente e su come queste necessità siano confluite nel <strong>Google Assistant</strong>.</p>
<p><strong>Pixel</strong>, la nuova serie di smartphone che manderà in pensione i Nexus, è stata la protagonista principale della conferenza con i suoi modelli da 5 e 5.5 pollici, il secondo denominato Pixel XL, caratterizzati da un hardware dalle altissime prestazioni: entrambi montano un processore Snapdragon 821 quad-core da 2.15GHz con 4GB di RAM, sono dotati di memorie da 32GB o 128GB ed utilizzano una fotocamera principale da 12 megapixel ed una frontale da 8 megapixel. La fotocamera è stata definita uno dei principali punti di forza del nuovo device, tanto che gli utenti che lo compreranno avranno a disposizione spazio illimitato su Google Foto per ospitare non solo le immagini scattate, ma anche tutti i video girati, compresi quelli in 4k. Le altissime performance dell&#8217;hardware sono anche sufficienti a garantire un&#8217;ottima esperienza in Realtà Virtuale, che sarà fornita da <strong>Google Daydream View</strong>, un visore VR leggerissimo, realizzato in stoffa (che potrà anche essere indossato con gli occhiali) e dotato di controller per la navigazione e la scrittura. Pixel è al momento l&#8217;unico smartphone ad essere compatibile con Daydream View, ma è già in corso una partnership con le principali case produttrici per portare sul mercato altri device Daydream View ready.</p>
<p>Anche l&#8217;home entertainment ha avuto la sua parte nella conferenza Made by Google con ben tre nuovi prodotti: Chromecast Ultra, Google Home e Google Wifi. Il <strong>Chromecast Ultra</strong> abbandona lo storico marchio Chrome per adottare quello Google, comune a tutti i prodotti Made in Google, è in grado di riprodurre video in 4k con tecnologia HDR e Dolby Vision ed offre anche una porta ethernet per ampliare la connettività. <strong>Google Home</strong> è uno smart speaker dalle grandi potenzialità grazie all&#8217;utilizzo dell&#8217;Assistant e permette il controllo vocale di molti apparati Internet of Things, essendo già compatibile con NEST, Samsung Smart Things, Philips ed IFTTT, come se non bastasse anche Netflix supporterà il voice casting in modo da rendere tutta la navigazione ed il playback possibile utilizzando unicamente la voce. <strong>Google Wifi</strong> infine è uno smart router che utlizza una tecnologia di routing mesh Wi-Fi in grado di connettere più access point in un&#8217;unica e più ampia rete, in questo modo si possono creare ambienti privi di zone d&#8217;ombra e che garantiscano qualità del segnale e velocità di connessione costanti in qualsiasi luogo coperto dalla rete.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/10/05/made-by-google-pixel-tutti-nuovi-device-arrivo/">Made by Google &#8211; Pixel e tutti i nuovi device in arrivo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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