<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>elefante - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/elefante/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/elefante/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Nov 2021 13:34:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>elefante - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/elefante/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>NerDisney #4 &#8211; Dumbo</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/11/25/nerdisney-4-dumbo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 13:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[elefante]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=43773</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi In realtà, nessuno: io Dumbo non l&#8217;ho mai visto. Se questo fosse un &#8220;Non puoi non averlo visto&#8221; mi soffermerei su qualche trivia o sul lungometraggio animato che ne è stato tratto, invece siccome quella rubrica è lì che mi fissa con uno sguardo più sprezzante di quello della pigna di panni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/25/nerdisney-4-dumbo/">NerDisney #4 &#8211; Dumbo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43774" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Dumbo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>In realtà, nessuno: <strong>io Dumbo non l&#8217;ho mai visto</strong>. Se questo fosse un &#8220;Non puoi non averlo visto&#8221; mi soffermerei su qualche trivia o sul lungometraggio animato che ne è stato tratto, invece siccome quella rubrica è lì che mi fissa con uno sguardo più sprezzante di quello della pigna di panni da stirare, parleremo d&#8217;altro. Per esempio, parleremo del fatto che l&#8217;unica cosa che sapevo su Dumbo era il fatto che l&#8217;elefantino in questione avesse delle proverbiali orecchie grandi. Da cosa deriva tale conoscenza? Dal fatto che <strong>da piccola ho avuto la gran fortuna di avere la parotite</strong>, altrimenti nota come <em>orecchioni</em>: <strong>lascio a voi la difficile deduzione di quale soprannome mi ritrovai a portare</strong> (per poco tempo, per fortuna).</p>
<h2>Elefanti psichedelici e commenti acidi</h2>
<p>Il lungometraggio animato di Dumbo esce in America nel <strong>1941</strong> ma in Italia arriva solo sette anni dopo. Erano altri tempi, ciò che fosse lecito era ben diverso dal comune significato del termine, e lo si evince dal fatto che -tolto un solo personaggio- tutti gli altri hanno degli <strong>atteggiamenti insopportabili</strong>. Di per sé, il film affronta delle t<strong>ematiche ancora attualissime</strong>, come per esempio il difficile rapporto fra desiderio di maternità e realizzazione dello stesso, oppure, ciò che viene bollato come follia, o, ancora, l&#8217;accettazione della diversità.</p>
<p><strong>La mamma di Dumbo</strong> viene rinchiusa e incatenata perché in un moto di protezione verso il figlio, discriminato e bullizzato per via di un&#8217;anomalia fisica, usa l&#8217;attacco aggressivo come arma di difesa. Sulla sua carovana viene appeso il cartello <em>mad elephant</em>, e forse a darmi fastidio è stata più l&#8217;etichetta che l&#8217;allontanamento in sé.</p>
<p>Ogni accadimento è accompagnato dal commento invasivo di tre categorie di personaggi: le elefantesse pettegole, i pagliacci e i corvi che non credono nell&#8217;elefante che sa volare (anche se questi ultimi sembrano prendere di mira più l&#8217;amico di Dumbo che l&#8217;elefantino stesso). <strong>Solo due esseri viventi hanno fiducia nel pachiderma: la signora Jumbo</strong> (ossia la madre) e il topo Timoteo. Ed <strong>è sulla relazione educativa che si fonda fra un topolino idealista e il cucciolo portato dalla cicogna che si basa davvero tutta quanta la narrazione</strong>.</p>
<p>C&#8217;è poi una scena che ho sentito nominare spesso come <strong>gli elefanti viola</strong>: quando Dumbo e Timoteo assumono (inconsapevolmente) delle sostanze alcoliche, ha avvio un&#8217;inquietante danza di elefanti fucsia tendenti al violaceo che si articolano in danze disconnesse e a tratti psichedeliche. Oggi probabilmente quel tipo di rappresentazione colorata e disconnessa sarebbe destinata alla raffigurazione dell&#8217;assunzione di altre sostanze, ma chi può dirlo.</p>
<h2>Una musicalità implicita</h2>
<p>Se c&#8217;è una caratteristica che mi colpisce ogni volta che mi imbatto in un lungometraggio animato sufficientemente datato, è <strong>la cura che viene messa nella musicalità di sottofondo</strong>. Mi spiego meglio: oggi siamo abituati a vedere quasi dei musical animati, che portano sul grande schermo canzoni e coreografie interpretate dai personaggi del film. In Dumbo invece, <strong>la musica sta nel movimento </strong>(salvo qualche canzone): gli elefanti che a ritmo picchettano le tende con un martello incastrato nella proboscide, gli uomini che fanno altrettanto e un treno che fischietta e sfreccia sulle rotaie sempre dettando un tempo non monotòno.</p>
<p>Nei film di oggi, gli oggetti inanimati sono tali a meno che non rivestano un ruolo ai fini della trama. In Dumbo come in altri classici invece, <strong>anche ciò che non ha alcuna importanza, ha un&#8217;espressività facciale propria</strong> e sembra quasi essere un vero personaggio. Qui parlo del trenino, affaticato in salita e felice e contento lungo le discese. Potrei dichiararmi stranita, ma essendo cresciuta con i cartoni animati della Pimpa, la quale parlava letteralmente con ogni elettrodomestici, dal forno alla bilancia, direi che è tutto normale.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato?</h2>
<p>Tanto per cominciare, con un <strong>disclaimer all&#8217;inizio</strong>. Una volta sui VHS c&#8217;era la voce registrata che disincentivava la pirateria; ora lo schermo diventa tutto nero e per dieci secondi (non saltabili) trovi scritto:</p>
<p>&#8220;Questo programma include rappresentazioni negative e/o trattamenti errati nei confronti di persone o culture. Questi stereotipi o comportamenti erano sbagliati allora e lo sono oggi. La rimozione di questo contenuto negherebbe l&#8217;esistenza di questi pregiudizi e il loro impatto dannoso sulla società. Scegliamo invece di trarne insegnamento per stimolare il dialogo e <strong>creare insieme un futuro più inclusivo</strong>. Disney si impegna a creare storie con temi ispiratori e aspirazionali che riflettano la ricca diversità dell&#8217;esperienza umana in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni su come le storie hanno avuto un impatto sulla società, visita il sito <a href="https://storiesmatter.thewaltdisneycompany.com/">www.Disney.com/StoriesMatter</a>&#8220;.</p>
<p>Non starò qui a commentare la scelta di introdurre quanto riportato, ma sicuramente <strong>non si può dire che Dumbo sia invecchiato bene</strong>: in un mondo dove il circo con animali in cattività sta perdendo sempre più appeal, dove separare una mamma dal proprio cucciolo urta sempre più animi e in cui si cerca di integrare l&#8217;alterità differente, senza che le peculiarità proprie di ciascun individuo ne precludano le possibilità, forse Dumbo trova poco spazio.</p>
<p>Sicuramente<strong> il messaggio finale non è invecchiato</strong>: &#8220;Non contare su amuleti, placebo o piume magiche; <strong>credi in te e potrai volare pure se sei un elefantino</strong>&#8220;. Oppure &#8220;Vale più la parola di un amico fidato che cento critiche di chi non ti conosce&#8221; o anche &#8220;Ogni unicità è speciale: valorizza ciò che ti rende diverso&#8221;; eppure, non mi ha lasciata particolarmente entusiasta.</p>
<p>Sarà che su 63 minuti di pellicola, la <strong>rivincita personale</strong> ne occupa circa un quindicesimo. Un tempo sufficiente ma esiguo, forse anche per questo preferisco le storie di oggi.</p>
<p>Sicuramente c&#8217;è un lieto fine, ma è davvero abbastanza una mamma scarcerata il cui nome viene riabilitato, e un elefante che trasforma una propria fragilità in ciò che caratterizza il suo successo, per dire che <strong>Dumbo è una bella storia? Probabilmente negli anni Quaranta sì</strong>, visto il successo che ha avuto (nonostante ci fosse ancora di mezzo il secondo conflitto mondiale). Oggi come oggi, è una questione troppo soggettiva per sentenziare in modo univoco.</p>
<p>Vi saluto con un dubbio che mi è sorto guardando il film: la mamma di Dumbo, di cognome, si chiama Jumbo. <strong>Jumbo è anche il nome della linea di pennarelli Carioca a punta larga</strong> (quelli che alla scuola dell&#8217;infanzia chiamavamo <em>pennarelli grossi</em>) <strong>e il cui simbolo è  proprio un elefantino. Sarà solo una coincidenza?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/11/25/nerdisney-4-dumbo/">NerDisney #4 &#8211; Dumbo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">43773</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
