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	<title>Avalanche Studios - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Rage 2 &#8211; Un fps dalla doppia anima</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/25/rage-2-un-fps-dalla-doppia-anima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2019 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avalanche Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Bethesda]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La strana coppia che non ti aspetti: da una parte Avalanche Studios, che ha firmato gli fps più fracassoni e fuori di testa degli ultimi anni (citofonare Just Cause per maggiori dettagli), dall&#8217;altra invece la famosa id Software che diede vita anni fa ad un primo capitolo raffinato e dalle mille sfumature (oltre, ovviamente, a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/05/25/rage-2-un-fps-dalla-doppia-anima/">Rage 2 &#8211; Un fps dalla doppia anima</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30384" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La strana coppia che non ti aspetti: da una parte <strong>Avalanche Studios</strong>, che ha firmato gli fps più fracassoni e fuori di testa degli ultimi anni (citofonare <a href="https://nerdando.com/2018/12/17/just-cause-4-la-grande-botta/">Just Cause</a> per maggiori dettagli), dall&#8217;altra invece la famosa <strong>id Software</strong> che diede vita anni fa ad un primo capitolo raffinato e dalle mille sfumature (oltre, ovviamente, a sua maestà <a href="https://nerdando.com/2016/05/16/doom/">Doom</a>).<br />
Pioggia di piombo da una parte, GDR dall&#8217;altra.<br />
Due anime, un unico fps da fuori di testa: <strong>Rage 2</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Se vi state chiedendo se <strong>Rage 2</strong> sia un adrenalinico sparatutto in salsa open world, beh: è esattamente così. Esplosioni, pioggia di fuoco e l&#8217;immancabile <em>windstick</em> che era il marchio di fabbrica del primo capitolo, vi accompagneranno durante la vostra esplorazione della Zona Devastata.<br />
Siamo circa trent&#8217;anni dopo gli eventi raccontati dal primo Rage, e il cattivone di turno, <strong>Martin Cross</strong>, un cyborg ultra militarizzato, fa fuori Prowley, un&#8217;anziana comandante che ci ha adottato e cresciuto. Questo e la tuta di un ranger ucciso da un immenso mutante, ci spinge a meditare vendetta, dando il via alla nostra personale crociata.</p>
<p>Il viaggio inizia alla ricerca di tre personaggi della Zona Devastata: <strong>John Marshall</strong>, una vecchia conoscenza del franchise (vecchio ma sempre cazzuto); il dottor <strong>Anton Kvasir</strong>, scienziato che ha già avuto contrasti con Cross e che ha contribuito a dare vita al Ranger; <strong>Loosum Hagar</strong>, sindaco di Wellspring e lanciatrice di Wingstick, immanicata con la politica.</p>
<p>Con questi improbabili alleati il nostro Walker (uomo o donna starà a noi decidere) si getterà a capofitto in <strong>un concerto di motori, arti smembrati ed esplosioni pirotecniche</strong>.<br />
Se la trama vi sembra deboluccia, o qualcosa di già sentito, beh: è proprio così. La storia è solo un il pretesto per armarci fino ai denti e buttarci sulla strada alla guida di un mezzo corazzato con un&#8217;intelligenza artificiale maliziosa.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La sfida più grande è stata senza alcun dubbio evitare di cadere nella generazione di un Doom in versione post apocalittica, e a mio avviso il prodotto finale è una <strong>rappresentazione più che brillante di uno sparatutto adrenalinico e frenetico</strong> ma condito da variazioni intriganti grazie ai poteri della tuta di Walker che regalano quel sentore fantascientifico che non guasta proprio.</p>
<p><strong>Rage 2</strong>, però, non è privo di difetti. Purtroppo la componente debole è quella <strong>open world</strong>: se da un lato abbiamo un solido e soddisfacente gunplay, con assalti a mille giri, pioggia di fuoco, smembramenti e tutte le altre chicche che rendono soddisfacente portare morte e distruzione, dall&#8217;altra le attività da fare sono davvero poche e molto ripetitive.<br />
Ci sono gare in auto, che onestamente lasciano un po&#8217; il tempo che trovano; accampamenti di banditi da ripulire; arche da trovare per potenziare la tuta. Ora che avete il quadro chiaro, ripetete ancora e ancora queste operazioni per farmare il personaggio e potenziarlo a dovere per affrontare le medesime sfide ma solo più difficili.</p>
<p>Intendiamoci: <strong>il level design è buono</strong>, l&#8217;albero della abilità è davvero soddisfacente e c&#8217;è tantissimo da raccogliere, costruire, potenziare. Il &#8220;nostro&#8221; Walker (uomo o donna non incide minimamente sulla trama) è davvero molto personalizzabile e siamo in grado di modellarne le caratteristiche a piacere.<br />
Il problema è che per raccogliere abbastanza materiali saremo portati a fare e rifare ancora sempre le stesse cose. Alla lunga, mi duole dirlo, si finisce con l&#8217;annoiarsi.</p>
<p>Il tutto è corredato da una <strong>campagna davvero troppo breve</strong>, che in una decina di ore ci porterà ai titoli di coda e con pochissima voglia di proseguire in questo open world davvero troppo vuoto e troppo monotono.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30550" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_2.jpg" alt="Rage 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/rage2_2-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Una delle cose che più mi aveva fatto innamorare del primo RAGE era proprio l&#8217;estetica alla <strong>Mad Max</strong>. Qui tutto è amplificato e potenziato, ma con una deriva Cyberpunk davvero eccellente. Dal canto suo, il motore proprietario di Avalanche, il celebre <strong>Apex Engine</strong>, fa il suo mestieraccio; il problema se mai è l&#8217;eccessiva ripetizione dei modelli, che andando a scardinare un avamposto via l&#8217;altro ci porterà a macellare sempre gli stessi soggetti.<br />
Il colpo d&#8217;occhio degli spazi aperti, in compenso, è capace di regalare grandi soddisfazioni e viste mozzafiato.</p>
<p>Ho testato la mia copia su <strong>Xbox One X</strong> sulla quale non ho percepito il minimo calo di framarate o di incertezza sonora. Anche le situazioni più concitate, con decine di avversari ed esplosioni roboanti, tutto ha filato liscio come l&#8217;olio.<br />
Ma, come detto, il gunplay è la vera forza di questo titolo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>RAGE era stata, a mio avviso, una splendida occasione mancata. Un passetto sotto quello che avrebbe potuto essere un vero capolavoro.<br />
<strong>Rage 2</strong>, purtroppo, di passetti indietro ne ha fatti più d&#8217;uno. Mi è venuta a mancare la poetica dell&#8217;ambientazione, la trama, l&#8217;immersione da role playing che aveva impreziosito quello che altrimenti era un banale corridor shooter con gare d&#8217;auto annesse.</p>
<p>Ora, molte di quelle emozioni sono state cancellate per offrire <strong>un&#8217;esperienza decisamente più adrenalinica ed esagerata</strong>. Non che questo sia un difetto di per sé, ma non era quello che mi aspettavo da questo seguito. La cosa che più mi spiace è che viene a mancare la presenza di personaggi forti e dal carattere interessante (ricadono tutti nel cliché) e l&#8217;aspetto scanzonato, ironico e sopra le righe, ispirato sicuramente a Rico Rodriguez, sparisce ben presto per lasciar posto a battute stereotipate, oltretutto non supportate da un doppiaggio sempre all&#8217;altezza.</p>
<p>Nel complesso si tratta comunque di <strong>un buon titolo</strong>, ma troppo breve e troppo ripetitivo. Ha i suoi pregi, per cui vale certamente la pena di essere giocato, ma non resterà negli annali.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Rage 2</strong> è l&#8217;open world post apocalittico che unisce la dinamica di Doom all&#8217;open world esplosivo di Just Cause.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>Generation Zero &#8211; Gli anni &#8217;80 e tutto il resto</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/04/05/generation-zero-gli-anni-80-e-tutto-il-resto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 12:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avalanche Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Generation Zero" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Da quando è uscita la prima stagione di Stranger Things, la nostalgia degli anni &#8217;80 mi ha spinto a rivedere film e a giocare a titoli con i quali avevo avuto il primo contatto durante la mia fanciullezza. Generation Zero arriva puntuale, ambientato nella Svezia del 1989, per farmi tornare indietro nel tempo. Recensione Sviluppato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/04/05/generation-zero-gli-anni-80-e-tutto-il-resto/">Generation Zero &#8211; Gli anni &#8217;80 e tutto il resto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Generation Zero" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29793" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero.jpg" alt="Generation Zero" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/generation-zero-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Da quando è uscita la prima stagione di <strong>Stranger Things</strong>, la nostalgia degli anni &#8217;80 mi ha spinto a rivedere film e a giocare a titoli con i quali avevo avuto il primo contatto durante la mia fanciullezza. <strong>Generation Zero</strong> arriva puntuale, ambientato nella <strong>Svezia del 1989</strong>, per farmi tornare indietro nel tempo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato da <strong>Avalanche Studios</strong> ed edito in Europa da <strong>THQ Nordic</strong>, <strong>Generation Zero</strong> approda sui nostri <strong>PC</strong> e sulle nostre console dopo una beta che mi ha incuriosito ma che ho visto solo da lontano, sui canali <strong>Twitch</strong> di alcuni amici (a proposito, troverete l&#8217;hands on <a href="https://www.twitch.tv/nerdando">sul canale di Nerdando</a>).</p>
<p>Dopo alcune ore di gioco e delle analisi svolte con l&#8217;ausilio di alcuni membri del team <strong>Uniti per Nerdare</strong>, eccovi le mie impressioni.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>L&#8217;approccio a <strong>Generation Zero</strong> non è stato soddisfacente: l&#8217;editor per il personaggio è piuttosto grezzo e non lascia troppo spazio all&#8217;inventiva ma poco male poiché, trattandosi di un gioco in prima persona, non vi toccherà mai guardare il vostro avatar e non sentirete il bisogno di personalizzarlo in ogni aspetto ma, magari, un po&#8217; di libertà in più avrebbe fatto comodo.</p>
<p>Come al solito, vi faccio un semplice accenno alla <strong>trama</strong> per evitare fastidiosi spoiler: il personaggio che andiamo a interpretare, dopo una gita in barca in un arcipelago della ridente e fredda Svezia, scopre che non c&#8217;è nessuno sulla terra ferma ad aspettarlo; ben presto, si accorgerà che alcuni robot vagano per le città, pronti a sparare e distruggere qualsiasi cosa cammini.</p>
<p>Le <strong>atmosfere</strong> di contorno della penisola scandinava sono <strong>ben riprodotte</strong>, con boschi, fiumiciattoli e colline evocativi ma, purtroppo, la magia viene interrotta immediatamente dalle case e dai vari edifici che paiono tirati su con un&#8217;operazione di copia/incolla, dato che la disposizione delle camere, dei mobili e persino dei poster sono simili se non identiche in parecchi fabbricati.</p>
<p>Purtroppo, i punti negativi non finiscono qui: la sensazione di essere in un <strong>posto totalmente sperduto</strong> è tanta e non vi lascerà praticamente mai, nel corso dell&#8217;esperienza del gioco. Badate bene, non è una sensazione positiva, ho provato molte volte la frustrazione nel camminare a lungo, tra un agglomerato di case e l&#8217;altro, senza avere realmente nulla da fare se non mettere i piedi uno avanti all&#8217;altro, il più velocemente possibile, per arrivare alla mia destinazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29933" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero.jpg" alt="Generation Zero" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Generation Zero, come ogni survival che si rispetti, si basa su un <strong>sistema di loot</strong> degli oggetti semplice e, come la UI suggerisce, è stato realizzato per essere fruibile sia per PC che per console: l&#8217;azione più frequente sarà quella di entrare nelle varie case e nei bunker che troverete in giro per renderli sicuri (<em><strong>safehouse</strong></em>) in maniera da abilitare il viaggio veloce che vi eviterà di camminare per minuti da un luogo all&#8217;altro, per prendere armi sempre più potenti e cure da usare nelle varie battaglie.</p>
<p><strong>Il sistema di progressione</strong> del personaggio è piuttosto basilare, a ogni combattimento vinto (sia con la distruzione di tutti i nemici che con la fuga) verranno assegnati dei punti esperienza che ci faranno guadagnare livelli e quindi punti abilità da spendere in tre skills tree per specializzare il personaggio.</p>
<p>La <strong>mappa di gioco</strong> è divisa in microzone, ognuna delle quali ha delle quest da portare a termine per scoprire qualcosa di più su ciò che è capitato al paese del nostro protagonista inoltre, in ogni luogo, sarà possibile ottenere delle sottoquest sentendo dei messaggi nelle segreterie telefoniche o leggendo appunti che ci forniranno informazioni per risolvere il mistero.</p>
<p><strong>I nemici sono ben ideati</strong>, terrorizzano con il loro asettico e meccanico aspetto ma tendono a non essere mossi da una buona intelligenza artificiale; una volta appresi i loro comportamenti e scoperto il fondamentale uso di flare e fuochi d&#8217;artificio per distrarre l&#8217;attenzione, saprete avere la meglio in tutti gli scontri. Certo, a patto di avere una buona mira.</p>
<p>L&#8217;avventura è affrontabile fino in <strong>quattro giocatori</strong>, quindi, se avete amici avvezzi a questo genere, potrete migliorare l&#8217;esperienza grazie alla modalità cooperativa.</p>
<p>Alla fine di questo paragrafo dedicato al gameplay, vi rendo noto quello che è, per me, un punto davvero molto negativo di tutta la produzione: la <strong>morte</strong> non ha praticamente <strong>alcuna conseguenza</strong> e questo non fa altro che smorzare la tensione.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Dal punto di vista tecnico non ho alcunché di cui lamentarmi, anzi: il <strong>frame rate è stabile</strong>, le armi e gli oggetti credibili, il design degli avversari suggestivo ma la menzione d&#8217;onore va nella realizzazione delle <strong>atmosfere svedesi</strong> e nella gestione del ciclo giorno/notte &#8211; con dei giochi di luce niente male &#8211; e, soprattutto, del tempo meteorologico.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>comparto audio</strong> c&#8217;è poco da dire poiché la musica è pressoché assente e i vari rumori sono riprodotti in maniera realistica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-29932" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero1.jpg" alt="Generation Zero" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/04/generation-zero1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Condenserò il mio giudizio su Generation Zero citando l&#8217;ottimo Riccardo Cocciante: &#8220;<strong>bello senz&#8217;anima</strong>&#8220;.</p>
<p>Il titolo realizzato da<strong> Avalanche Studios</strong> parte da una <strong>premessa stuzzicante</strong> ma, allo stato attuale, <strong>non emerge</strong> nel mare magnum di produzioni survival di questi ultimi anni poiché risulta sì ben realizzato, ma lascia il giocatore con poche attività a disposizione, anzi, vi troverete principalmente a camminare tra una città e l&#8217;altra.</p>
<p>La <strong>modalità cooperativa</strong> aggiunge un piccolo di pepe a un gioco che necessita di dinamismo per poter svettare tra i suoi simili e regalare un&#8217;esperienza gratificante.</p>
<p>Attualmente il titolo è <strong>localizzato in inglese</strong> e non nel nostro idioma.</p>
<p>Per ora, il mio giudizio è sufficiente e spero in futuri aggiornamenti che possano rendere Generation Zero (disponibile per <strong>PC</strong>, <strong>PlayStation 4</strong> e <strong>Xbox One</strong>) un pezzo pregiato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Generation Zero</strong> nasce da un&#8217;interessante idea che non è stata sviluppata con troppo impegno. La speranza è che, con i prossimi update, il titolo possa essere riempito con contenuti di spessore.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.0]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B07L8KPLS9,B07KZKCQQT,B07PCM386L,B07MDFKQCN&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;febb4ae6-521e-40d1-a6d7-1afde418d9a3&#8242;]</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/wtvVuF3dE1c?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/04/05/generation-zero-gli-anni-80-e-tutto-il-resto/">Generation Zero &#8211; Gli anni &#8217;80 e tutto il resto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Just Cause 4 &#8211; La Grande Botta</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/17/just-cause-4-la-grande-botta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 13:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Avalanche]]></category>
		<category><![CDATA[Avalanche Studios]]></category>
		<category><![CDATA[just cause]]></category>
		<category><![CDATA[Square Enix]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Just Cause 4" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>In casa Nerdando ci piace spesso citare una canzone dei Nanowar of Steel, che inizia così: &#8220;Mazzate ed esplosioni, smitraglie e pallettoni&#8230;&#8221; Da grande appassionato della serie Just Cause, questo è tutto ciò che desidero dai videogiochi di Avalanche Studios. Ignoranza, esplosioni e un gameplay che valorizzi tutto questo. Il quarto capitolo della saga è arrivato. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/12/17/just-cause-4-la-grande-botta/">Just Cause 4 &#8211; La Grande Botta</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Just Cause 4" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28446" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg" alt="Just Cause 4" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In casa Nerdando ci piace spesso citare una canzone dei <strong>Nanowar of Steel</strong>, che inizia così: <em>&#8220;Mazzate ed esplosioni, smitraglie e</em> <em>pallettoni&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Da grande appassionato della serie <strong>Just Cause</strong>, questo è tutto ciò che desidero dai videogiochi di <strong>Avalanche Studios</strong>. Ignoranza, esplosioni e un gameplay che valorizzi tutto questo. Il quarto capitolo della saga è arrivato. Vediamo insieme cosa si è portato dietro e se ci sono dolcetti o carbone nel suo sacco.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Rico Rodriguez</strong> è uno di quei personaggi che nascono come parodia (in questo caso degli eroi d&#8217;azione da B-movie), ma che finiscono ad avere una loro personalità ben definita e riuscita. L&#8217;autoironia e le situazioni deliberatamente esagerate e grottesche riuscivano a far appassionare a un gioco altrimenti ripetitivo e &#8220;senz&#8217;anima&#8221;.</p>
<p>Il terzo capitolo era risultato un mix vincente di tutto questo, seppur con alcune incertezze tecniche (mai realmente risolte). <strong>Just Cause 4</strong> si era posto l&#8217;obiettivo di portare tutto questo ad un livello più alto, ma purtroppo, a venire aumentati sono stati soprattutto i problemi. Cos&#8217;è successo, <strong>Avalanche</strong>? Forse la produzione di <strong>Square Enix</strong> ha affrettato i tempi per ragioni commerciali oppure ci sono stati intoppi nello sviluppo? Non voglio credere che veramente abbiate creduto di poter rilasciare un gioco in queste condizioni!</p>
<p>Analizziamo però adesso, in modo obiettivo, pregi e difetti di questo titolo. Soprattutto, vediamo se c&#8217;è speranza per un miglioramento.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Dopo tre capitoli passati a destabilizzare dittature in piena regola, <strong>Just Cause 4</strong> ci piazza in un contesto sudamericano, nella fittizia nazione di <strong>Solìs</strong>. Qui incontriamo <strong>Oscar Espinosa</strong> e <strong>Gabriela Morales</strong> i leader della <strong>Mano Nera</strong>, un esercito paramilitare di mercenari che, in seguito agli eventi dei DLC di Just Cause 3, ha trovato il modo di controllare i disastri naturali, come le tempeste di fulmini e i tornado. <strong>Rico Rodriguez</strong>, il nostro protagonista, ha scoperto che il suo defunto padre in passato avrebbe collaborato con questa organizzazione e per indagare su queste informazioni si reca nella nazione sconvolta da oppressione e disastri naturali. Lasciata l&#8217;Agenzia statunitense per la quale si occupava di destabilizzare governi, il nostro indistruttibile eroe si prepara quindi alla sua prima missione completamente personale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28449" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_4.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La Mano Nera controlla di fatto il paese e come sanno tutti gli appassionati, Rico e dittature non vanno molto d&#8217;accordo. Ciò significa che in brevissimo tempo troveremo modo di allearci con la locale resistenza armata e di aiutarli a sconfiggere il regime armato della Mano Nera.</p>
<p>Con il classico meccanismo di conquista delle zone militari, potremo distruggere le infrastrutture governative e riportare dunque la libertà a Solìs. Fidati compagni di Rico sono ancora una volta il rampino, il paracadute e la tuta alare <strong>con i quali potremo compiere azioni degne di un supereroe.</strong></p>
<p>Un peccato che però, forse volendo seguire il filone del realismo, queste follie siano sempre più sminuite da una trama ormai seriosa e molto meno autoironica dei precedenti. Un punto di forza e originalità che viene perso, probabilmente nel tentativo di rendersi più &#8220;cool&#8221;. Se i primi 3 capitoli ironizzavano sui film d&#8217;azione anni 80 e sulla loro convinzione di sé, <strong>Just Cause 4</strong> sembra essere convinto esattamente come quei film.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Lo stile di gioco non è diventato particolarmente differente a quello del predecessore e mantiene tutti i punti forti del divertimento del portare caos per tutta la mappa.</p>
<p>La dinamica di base di <strong>Just Cause 4</strong> vuole che per conquistare una zona vadano distrutti tutti gli apparati militari dei vari stabilimenti della regione, prima di conquistarla. A questo si aggiungono varie attività che possono aumentare la nostra influenza sul territorio o conferirci dei bonus permanenti. Tutto ok fin qui, se non fosse che il gioco è dannatamente poco chiaro in questo. L&#8217;influenza nella regione è rappresentata da &#8220;follower&#8221; fomentati dalle vostre azioni e certe volte andranno compiute mini-missioni in cui dovremo ad esempio effettuare l&#8217;hacking di una struttura o inseguire e distruggere un obiettivo particolare.</p>
<p>L&#8217;idea in sé risulta più intrigante della meccanica dei titoli precedenti, ma può risultare noiosa a lungo andare, specialmente se non si ama il fine ultimo del gioco: distruggere qualsiasi cosa in modo creativo, con armi, rampino e quant&#8217;altro. <strong>Le missioni e situazioni ripetute non sono altro che occasioni per applicare la propria fantasia e inventiva per spaccare tutto.</strong> Ed è qui che il gioco comincia a scricchiolare. Per quanto confusionari fossero l&#8217;interfaccia e i controlli di Just Cause 3, diventava istintivo destreggiarsi nel mondo di gioco. In questo quarto capitolo si è cercato di semplificare ulteriormente un&#8217;esperienza utente già ridotta all&#8217;osso, creando però di fatto complicazioni inutili.</p>
<p>Adesso, si possono tenere solo due armi, usa e getta e principalmente ottenute sul campo dai nemici. Non ci sono più esplosivi, adesso integrati nel sistema del rampino. Sistema, questo, che è diventato sì più versatile, ma anche immensamente <strong>controintuitivo</strong>. Lo strumento preferito di Rico ora è capace di lanciare, oltre alla normale funzionalità, ganci che generano palloni aerostatici in grado di portare in aria i bersagli, oltre che ad agganciarvi degli esplosivi. Tutto questo in tre potenze diverse. I vari &#8220;poteri&#8221; del rampino sono utilizzabili in gioco configurando tre set di impostazioni differenti, selezionabili in tempo reale. Sembra complicato e lo è.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28448" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>A questo si aggiunge il fatto che l&#8217;interfaccia completamente folle sia stata chiaramente progettata per console e portata direttamente da lì su PC. Per darvi un&#8217;idea, per aprire la mappa bisogna premere il tasto &#8220;1&#8221; e per cambiare pannello all&#8217;interno di essa, bisogna premere &#8220;2&#8221; e &#8220;3&#8221;. All&#8217;interno dei menu bisogna usare tasti diversi per ogni opzione e il mouse è veramente poco responsivo, dato che appunto è tutto progettato per uno stick analogico.</p>
<p>In generale,<strong> il gioco sembra voler impedire ad ogni modo il divertirsi senza pensieri.</strong> Come se volesse costantemente disorientare il giocatore. Forse per distrarlo da ciò di cui parleremo adesso&#8230;</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Partiamo dalle cose buone. <strong>Just Cause 4</strong> ha un&#8217;ottimo impatto visivo. La gestione delle luci è veramente ottima, così come la profondità di campo e la visuale che il mondo di gioco dà quando visto da lontano.</p>
<p>Il problema è quando lo sguardo si ferma più vicino.</p>
<p>Oltre a quello che è già stato detto, <strong>a livello di grafica il gioco è un disastro</strong>. Le texture sono pessime, ci sono pesantissimi glitch grafici che rendono la vegetazione e i capelli dei personaggi un enorme e fastidioso agglomerato di puntini colorati e disturbi vari. Non è tanto il motore grafico ad essere pessimo, ma è proprio il modo in cui è stato sfruttato. L&#8217;acqua è poco più che piatta e statica. Le fiamme in lontananza le scintille sono&#8230; quadrate. QUADRATE. È chiaro che ci sono degli enormi problemi a livello di gestione della <em>distance scaling</em>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28447" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/jc4_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La fisica e l&#8217;IA, poi, sono completamente fuori di melone. <strong>Non è raro vedere veicoli che si buttano dai dirupi o che fanno manovre completamente folli.</strong> Durante la mia prima partita, mi è capitato dopo 5 minuti dalla fine del prologo, di vedere due auto gettarsi dal niente in un canyon. Gli elicotteri che invece si tuffano negli alberi per nessuna ragione alcuna sono invece molto più comuni. Le barche tendono invece ad essere più salterine e a sbalzare fuori dall&#8217;acqua perché&#8230; perché sì.</p>
<p>Tutto questo sarebbe divertente e la grafica non sarebbe fastidiosa, se il gioco non fosse così <strong>pieno di bug</strong> da essere veramente poco divertente da giocare. Non è solo una grafica datata, è una grafica moderna, depotenziata e decisamente problematica. La speranza è che venga tutto risolto con delle patch. La prima è già uscita e porta diversi miglioramenti, anche visivi. La differenza si vede e il gioco è più pulito e meno disturbato. La speranza è che continuino così per i mesi a venire.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Just Cause 4</strong> è disponibile al prezzo di <strong>59,99€</strong> su <strong>Steam</strong> per <strong>PC</strong>, su <strong>PlayStation 4</strong> e <strong>Xbox One</strong>.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>A voler pensare male, si potrebbe dire che gli sviluppatori di <strong>Just Cause 4</strong> abbiano voluto impegnarsi il minimo indispensabile nei lavori sul gioco, e voler contare sui soldi degli affezionati dei lavori precedenti. Ad oggi è dura infatti pensare che vedremo un quinto capitolo dopo una <em>debacle</em> così grande. Avalanche e Square Enix possono salvarsi con un lavoro di supporto post-vendita semplicemente eccezionale e gli auguro vivamente di riuscirci.</p>
<p><strong>Il problema è che non si arriva a creare un gioco con così tanti problemi senza averci creduto dall&#8217;inizio</strong>. Il gioco è comunque un&#8217;innovazione minima dal precedente capitolo e sembra più di trovarsi nello stesso titolo ma con una mappa differente, per quanto divertente sia! In generale, <strong>Just Cause 4</strong> al momento non vale minimamente il costo. Certo è che, risolti i problemi e raggiunto un livello di qualità tecnica paragonabile al terzo gioco della serie, questo sarà sicuramente un gioco da consigliare senza la minima riserva.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Just Cause 4</strong> ha tutti i punti di forza della serie, ma è rovinato da una quantità enorme di bug e problemi grafici e rischia di risultare poco innovativo e monotono per chi non ama lo stile di gioco.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.0]</h2>
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