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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Animazione e pubblicità: nel tunnel dei ricordi grazie a un ippopotamo blu</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/17/animazione-e-pubblicita-nel-tunnel-dei-ricordi-grazie-a-un-ippopotamo-blu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2021 12:00:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta un ippopotamo blu La mente umana è capace di fare giri assurdi e, spesso, è sufficiente uno stimolo visivo dei più banali per dare il via ad una serie di ricordi e ragionamenti che arrivino da tutt&#8217;altra parte. Per esempio, può capitare che guardando un annaffiatoio si finisca a ricordare l&#8217;epoca d&#8217;oro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Animazione-e-pubblicità.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41168" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Animazione-e-pubblicità.jpg" alt="Animazione e pubblicità" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Animazione-e-pubblicità.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Animazione-e-pubblicità-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Animazione-e-pubblicità-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Animazione-e-pubblicità-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>C&#8217;era una volta un ippopotamo blu</h2>
<p class="p1">La mente umana è capace di fare giri assurdi e, spesso, è sufficiente uno stimolo visivo dei più banali per dare il via ad una serie di ricordi e ragionamenti che arrivino da tutt&#8217;altra parte.<br />
Per esempio, <strong>può capitare che guardando un annaffiatoio si finisca a ricordare l&#8217;epoca d&#8217;oro dell&#8217;animazione applicata alla pubblicità</strong> in Italia.<br />
A me è successo proprio qualche giorno fa.</p>
<p class="p1">Qualche giorno fa, infatti, ero in giro per negozi in cerca di un regalo e <strong>ho fatto un salto da Tiger</strong>, la mia tappa obbligata ogni volta che passo da quelle parti: anche se non mi serve niente, non posso mai fare a meno di concedermi un giretto tra i suoi corridoi e, di solito, c&#8217;è sempre qualcosa in grado di attirare la mia attenzione (e spesso anche in grado di farsi comprare, se è per questo).<br />
Siamo nel periodo estivo e quindi all&#8217;ingresso vengo accolta dalla collezione dedicata al mare: ad attirare la mia attenzione è stato <strong>un annaffiatoio per bambini</strong>, di quelli che si portano in spiaggia, blu e a forma di ippopotamo.<br />
Guardandolo, sono stata immediatamente proiettata all&#8217;infanzia anche se, in quel momento, non sono stata in grado di capire esattamente perché.</p>
<p class="p1">Sono uscita da Tiger che ci stavo ancora rimuginando sopra (no, non ho comprato l&#8217;annaffiatoio blu a forma di ippopotamo&#8230; non ancora&#8230;) e alla fine nella mia mente si è riaffacciato <strong>un ricordo che avevo rimosso</strong>, un ricordo a forma di grosso ippopotamo blu e che era probabilmente legato in qualche modo agli spot che guardavo da bambina.</p>
<p class="p1">Non riuscendo a venirne fuori, ho pensato di rivolgermi al web. D&#8217;altra parte viviamo nell&#8217;epoca in cui <strong>l&#8217;intero scibile umano è a portata di click</strong> (un&#8217;epoca che i grandi pensatori dell&#8217;antichità ci invidierebbero e che non ammette-rebbe- ignoranza) ma prima di lanciarmi nel vortice delle ricerche online ho pensato di fare un tentativo su <strong>Instagram</strong>: magari qualcun altro aveva il mio stesso ricordo o poteva saperne di più.<br />
E infatti Instagram ha fatto la magia: non solo anche altri avevano il mio stesso ricordo ma un&#8217;amica mi ha spiegato in tempo zero che quello che faticavo a ricordare era <strong>Pippo, l&#8217;ippopotamo della Lines</strong>. E ancora: un&#8217;altra amica, che lavora nella pubblicità, mi ha svelato che Pippo è stato creato da <strong>Armando Testa</strong>, uno dei nomi di primo piano nella storia della comunicazione pubblicitaria in Italia.</p>
<h2>Ecco Pippo (quell&#8217;altro)</h2>
<p class="p1">Pippo l&#8217;ippopotamo blu ha accompagnato la mia infanzia, ricordo ancora vagamente di aver posseduto la sua riproduzione in plastica o gommapiuma, ma in realtà già all&#8217;epoca era un signore di una certa età: era nato infatti <strong>tra la fine degli anni Sessanta e l&#8217;inizio dei Settanta</strong> come testimonial dei pannolini Lines.<br />
Scolpito in <strong>poliuretano espanso</strong>, servivano due persone che coordinassero i propri movimenti per animarlo.<br />
Pippo è stato uno dei simboli del panorama pubblicitario italiano a partire dagli anni Settanta ma non è stato certo l&#8217;unico: soprattutto in quel periodo, <strong>l&#8217;animazione è stata applicata in più di un&#8217;occasione agli spot</strong>, dando vita a vere e proprie icone.</p>
<h2>Carosello</h2>
<p class="p1">Animazione e pubblicità, in Italia, hanno trovato una felice comunione di intenti grazie soprattutto a <strong>Carosello</strong>, il più popolare contenitore di spot televisivi nel nostro paese a partire dagli anni Cinquanta. Da lì sono passati grandi attori e anche molti miti dell&#8217;animazione, alcuni dei quali sono nati proprio al suo interno.<br />
Pippo è senza dubbio uno di questi e, d&#8217;altra parte, il suo &#8220;papà&#8221; è stato un nome importante in questo campo.</p>
<p class="p1">Armando Testa è stato un grandissimo pubblicitario e disegnatore a partire dagli anni Cinquanta e ha dato vita, col suo stile votato al minimalismo e all&#8217;immediatezza, ad <strong>alcuni dei simboli immortali degli spot</strong> che hanno accompagnato la nostra infanzia. Pippo, l&#8217;ippopotamo blu, era una sua creazione ma Testa aveva ideato anche due dei personaggi pubblicitari più famosi di sempre: <strong>Carmencita e Caballero</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Carmencita.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Carmencita.jpg" alt="Animazione e pubblicità" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Carmencita.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Carmencita-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Carmencita-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Carmencita-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="p1">I due sono nati nel 1965 proprio all&#8217;interno di Carosello per pubblicizzare il caffè <strong>Paulista</strong> di Lavazza. Il successo è stato tanto immediato quanto duraturo: Carmencita e Caballero proseguono tuttora la loro carriera di testimonial. Negli anni la loro veste grafica si è evoluta ai tempi ma, quando si parla di caffè, è impossibile non pensare subito a loro.</p>
<h2>Caffettiere e pentole</h2>
<p class="p1">D&#8217;altra parte caffè e animazione hanno un legame strettissimo quando si parla di pubblicità: se avete mai acquistato una <strong>caffettiera Bialetti</strong> avrete certamente notato l&#8217;omino coi baffi rappresentato nel simbolo della ditta. Ebbene, il famoso testimonial è nato proprio sotto forma di pubblicità, a Carosello tanto per cambiare.<br />
Creato da <strong>Paul Campani</strong> nel 1953, <strong>l&#8217;omino coi baffi</strong> era ispirato a Renato Bialetti ed è diventato rapidamente una delle icone della pubblicità in Italia.</p>
<p class="p1">Uno styling minimale portato all&#8217;estremo ha dato poi vita ad un&#8217;altra delle icone intramontabili della pubblicità italiana: <strong>La Linea</strong>.<br />
Anche questo personaggio, creato da <strong>Osvaldo Cavandoli</strong>, muove i primi passi a Carosello, per poi trasformarsi in protagonista di premiate strisce a fumetti. La Linea è stata testimonial delle pentole <strong>Lagostina</strong> dal 1969 al 2007.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Bialetti-Linea.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41171" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Bialetti-Linea.jpg" alt="Animazione e pubblicità" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Bialetti-Linea.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Bialetti-Linea-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Bialetti-Linea-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Bialetti-Linea-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Ava, come lava!</h2>
<p class="p1">Se però parliamo di animazione applicata alla pubblicità in Italia, il personaggio probabilmente più famoso di tutti è senza dubbio <strong>Calimero</strong>. Il tenerissimo pulcino nero che pubblicizzava i detersivi Ava è stato creato nel 1963 da <strong>Nino e Toni Pagot</strong> insieme a <strong>Ignazio Colnaghi</strong>, che gli ha anche prestato la voce.<br />
Nato, nemmeno a dirlo, all&#8217;interno di Carosello, Calimero si gode un successo apparentemente intramontabile e, nel tempo, è stato protagonista di merchandising di ogni tipo e anche di una serie animata, entrando nel cuore dei bambini di ogni generazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Calimero.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41172" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Calimero.jpg" alt="Animazione e pubblicità" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Calimero.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Calimero-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Calimero-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/05/Calimero-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>E adesso?</h2>
<p>Ormai Carosello si è concluso da parecchio tempo, eppure <strong>i personaggi che hanno fatto la storia del rapporto tra animazione e pubblicità sono ancora vivissimi nella nostra memoria</strong> e alcuni di loro continuano una carriera che si prospetta ancora lunga.<br />
Eravamo partiti da Pippo, però, e sono sicura che molti di voi si staranno chiedendo dove diavolo sia finito il loro pupazzo d&#8217;infanzia&#8230;</p>
<p>Prima di rivoltare cantine e soffitte, comunque, sappiate che <strong>Pippo veglia sulla città di Torino</strong>: potete trovarlo, infatti, affacciato in cima all&#8217;edificio di via Luisa del Carretto 58, quello dove ha sede l&#8217;agenzia pubblicitaria Armando Testa.<br />
O, se siete troppo distanti da Torino, potete sempre accontentarvi di un annaffiotoio a forma di ippopotamo blu!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/05/17/animazione-e-pubblicita-nel-tunnel-dei-ricordi-grazie-a-un-ippopotamo-blu/">Animazione e pubblicità: nel tunnel dei ricordi grazie a un ippopotamo blu</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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