La Terra degli Hobbit esiste davvero e si trova…in Abruzzo! Un sogno che diventa realtà, grazie alla visione e all’iniziativa di Nicolas Gentile, che ha dato vita alla Contea dell’universo narrativo di Tolkien nella sua Bucchianico, in provincia di Chieti.
Da sempre innamorato delle atmosfere magiche de Il Signore degli Anelli, Nicolas ha intuito delle similitudine naturali tra i paesaggi abruzzesi e quelli tolkeniani e da lì ha iniziato a lavorare all’ambizioso progetto di dare forma alla sua Contea Gentile, in un processo raccontato anche dal documentario di Prime Video Bentornato a casa – La Contea Gentile.
Abbiamo scambiato due chiacchiere con Nicolas Gentile per saperne di più riguardo la sua Contea!
Clack: La Contea Gentile è un autentico luogo tolkeniano nel bel mezzo dell’Abruzzo: come è nata questa idea?
Nicolas: L’idea è nata dalla consapevolezza che la Terra di Mezzo era davanti ai nostri occhi: io un tempo ero fuggito “dal paesino” e dall’Abruzzo perché all’epoca pensavo che il mio destino fosse al di fuori di quel piccolo borgo che a tratti mi sembrava asfittico quando ero adolescente. Quando però sono scappato dall’Abruzzo, mi è mancato talmente tanto che ho ripensato con nostalgia ma anche con magia ai luoghi che mi ero lasciato alle spalle. È a quel punto che ho realizzato che la Terra di Mezzo, la Contea in particolare, l’avevo sempre avuta davanti agli occhi e sotto i piedi: era tutta la vita che cercavo la magia e la fantasia e non mi ero mai reso conto prima di allora di averla davanti agli occhi. L’idea, quindi, è nata perché mi sono reso conto che noi viviamo già nella Terra di Mezzo e non mostrarlo anche agli altri mi sembrava un po’ uno spreco. E infatti in molti, poi, mi hanno detto “sì, effettivamente l’Abruzzo è davvero la Terra di Mezzo!”.
C: Come immagini la forma definitiva per La Contea Gentile, il suo pieno potenziale?
N: In realtà il suo pieno potenziale, a livello umano, lo ha già raggiunto: devo, anzi, stare attento a non rovinarlo, questo potenziale! In questo momento, la Contea è vista in un duplice modo dalle persone: come un luogo “sociale”, dove star bene ma anche come il futuro villaggio degli Hobbit. Quest’ultimo, giuridicamente parlando, dovrà essere necessariamente una sorta di agriturismo o camping. Devo e voglio stare attento, però, a mantenere lo spirito originale, senza focalizzarmi sulla parte che potremmo definire “lavorativa” della Contea, che ovviamente ci dovrà essere. Però dovrà anche rimanere un luogo dove le persone stiano bene, in pace, si sentano accolte a prescindere dal dormire o no nelle Case Hobbit o dal partecipare o meno agli eventi. Questo per me è un aspetto fondamentale.
Strutturalmente parlando, la Contea non avrà molte abitazioni: avrà al massimo tre Case Hobbit, la locanda (che sarà il Pub del Drago Verde, che mi permetterà anche di organizzare eventi più piccoli), inoltre ci saranno un paio di Caravan dei Nani e una zona dove si potranno piantare le tende. Questo è il massimo che voglio fare, non di più.
C: E a che punto siamo per la realizzazione di questa visione?
N: Finalmente, dopo tanti anni di battaglie con la burocrazia, quest’anno cominceremo a costruire la prima Casa Hobbit. Purtroppo i costi attuali delle costruzioni sono esorbitanti, quindi per ora non potremo fare altro. Se tutto andrà come deve, il prossimo anno invece cominceremo subito con il Pub del Drago Verde e poi, successivamente, con le altre strutture.
C: Dal 24 al 27 aprile è prevista “Bentornati a casa”: come nasce questo evento e come si svolgerà?
N: In realtà questo evento nasceva già parecchi anni fa, però si svolgeva intorno al 25 marzo perché in quella data ricorre il Tolkien Reading Day. La Tolkien Society inglese ha istituito, già diversi anni fa per il centenario della nascita di Tolkien, nel 1992, questa giornata, in cui le persone potevano riunirsi e leggere insieme le opere del Professore.
Io organizzo eventi per l’occasione dal 2009, più o meno: nella prima edizione eravamo in tre, nelle successive si sono aggiunte sempre più persone, facendola diventare pian piano qualcosa di grande nel centro storico di Bucchianico.
Però non mi bastava più la sola lettura condivisa, per cui ho iniziato ad aggiungere altri aspetti culturali come mostre, conferenze, ospiti, giochi. Da lì, le attività a tema Terra di Mezzo si sono sempre più ampliate.
Nel 2022, poi, abbiamo spostato l’evento nella Contea, con il nome “Bentornati a casa“. Durava più giorni e per noi rappresentava un modo per dire alle persone, che erano appena uscite dalle restrizioni del Covid, “Bentornati nella Terra di Mezzo!”, nella vostra casa spirituale, in un certo senso.
Abbiamo continuato e ne è nata una sorta di “fiera” della Terra di Mezzo, come se la Contea ospitasse un expo dei vari popoli, che promuovono la loro cultura e i loro prodotti. Non mancheranno, comunque, le conferenze e le zone gaming, cibo a non finire, spettacoli e musica dal vivo.
C: C’è ancora la possibilità di partecipare?
N: Purtroppo stiamo terminando gli ultimi biglietti proprio in questi giorni: prevediamo circa 1000 persone ogni giorno e, al momento, l’ultimo giorno rimasto (giovedì 24) rimangono solamente poche decine di posti per l’ingresso al banchetto in stile medievale che faremo per un numero limitato di partecipanti.
Quindi c’è ancora la possibilità ma davvero molto limitata.
C: Avete in programma altri eventi nella primavera-estate?
N: I prossimi eventi saranno il weekend del 26 giugno 2025, quando faremo per tre giorni “il Cinema in Contea“: proietteremo, come abbiamo fatto lo scorso anno, su un mega schermo in mezzo al bosco, tipo drive-in ma senza le auto, la trilogia in versione estesa de Lo Hobbit. La stessa cosa ci sarà poi a luglio ma con Il Signore degli Anelli e poi a fine agosto-inizio settembre ci sarà di nuovo il compleanno di Bilbo, “Una festa a lungo attesa” e quello sarà l’evento più spettacolare di tutti!
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