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Call of Duty: Black Ops 4 – Puramente multiplayer

Call of Duty: Black Ops 4

Così come avviene per FIFA, c’è un altro titolo in grado di spezzare in due l’opinione pubblica e far parlare di sé per un anno. Il suo nome è Call of Duty. Com’è Black Ops 4? Cosa c’è di nuovo messo in campo da Treyarch? Scopritelo in questo caldissimo articolo!

Recensione

Attendevo Call of Duty: Black Ops 4 con un certo interesse, soprattutto dopo aver visto le pubblicità in TV in cui campeggiavano due parole che, una da poco e l’altra da sempre, mi fanno perdere la testa, ovvero Battle Royale e Zombie. Questi elementi mi avevano indotto una enorme curiosità e così, accesa la Playstation 4, sono entrato nel mondo di CoD per l’ennesima volta.

L’assenza del single player ha fatto storcere il naso a molti ma, date le molteplici modalità a disposizione dei giocatori, direi che si può tranquillamente chiudere un occhio. I tutorial sono comunque tanti, per la precisione dieci, uno per ogni specialista che potremo interpretare, e permettono di giocare da soli contro avversari non umani quindi, ehi, problema aggirato.

Call of Duty: Black Ops 4

Gameplay

Call of Duty: Black Ops 4 sembra essere un chiaro ritorno alle origini del titolo Activision e, togliendo gli esoscheletri, le acrobazie tra tetti e muri e ogni altra introduzione proveniente dagli ultimi capitoli, sembra voler coccolare i vecchi fan della serie e quelli che l’avevano lasciata dopo le modifiche che, a detta di molti, hanno snaturato i canoni di CoD.

Il gameplay è frenetico, adrenalinico da giocare e gustoso da vedere: basti notare come, subito dopo l’uscita, Call of Duty: Black Ops 4 sia sempre in vetta nella classifica dei prodotti più seguiti su Twitch; a mio modo di vedere, morire è più semplice (a meno che non siate in possesso di un giubbotto anti-proiettili che tende ad aumentare in maniera sostanziale la resistenza ai colpi nemici) e questo è dovuto anche all’assenza di rigenerazione della salute che è stata sostituita dall’utilizzo di bende e medkit.

Il sistema Pick Ten torna prepotente per dare maggiore flessibilità a ogni player, scegliendo dieci tra armi, abilità e specializzazioni per personalizzare all’inverosimile il personaggio e adattarlo al proprio stile di gioco, aggiungendo inoltre la possibilità di selezionare uno dei dieci specialisti che avranno una abilità speciale molto potente da utilizzare nel corso del match e che, in alcuni casi, sarà in grado di influenzare le sorti della partita.

Gradita novità è quella che gli sviluppatori hanno chiamato fog of war (nebbia di guerra) che, sulla mini mappa posta a schermo, mostrerà per un piccolo periodo temporale gli avversari che i nostri compagni stanno osservando, rendendo così più efficace il gioco di squadra. Ovviamente, vi consiglio di restare in contatto vocale con il vostro team, anche se affrontate il titolo con uno spirito più casual, per poter godere appieno di questo CoD.

Call of Duty: Black Ops 4

Modalità di gioco

Se le modalità classiche restano le stesse viste precedentemente e ne abbiamo parlato approfonditamente nel corso di varie live sul nostro canale Twitch raggiungibile a questo link, vorrei soffermarmi sulle nuove aggiunte Controllo e Furto; la prima consiste nell’occupare e conquistare due obiettivi in un determinato limite di tempo, mentre la seconda è quella che ho più apprezzato e giocato, poiché mi ricorda tanto Counterstrike: ogni team dovrà trovare una borsa piena di dollari e portarla al punto di estrazione o sterminare il team avversario. L’equipaggiamento iniziale di ogni giocatore è lo stesso ma, al termine di ogni partita, si otterranno dei dollari da scambiare in equipaggiamento o abilità, per potenziare il personaggio, proprio come avviene in CS; la partita termina quando una delle due compagini avrà vinto quattro round. Furto è una modalità davvero interessante e competitiva ed è quella che più mi ha entusiasmato di tutto il comparto multiplayer.

Gli zombie sono approdati su Call of Duty la bellezza di dieci anni fa e, in Black Ops 4, sono presenti più aggressivi e famelici che mai con tre diverse tipologie. IX si svolge in un’arena romana e consentirà di affrontare non morti classici, tigri zombose ed enormi gladiatori, Voyage of Despair vi permetterà di imbarcarvi su una nave da crociera colma di esseri pronti a mangiarvi le cervella mentre con Blood of the Dead sarete catapultati in una prigione ripiena di creature non proprio amichevoli. A queste tre ambientazioni se ne aggiunge un’altra dal titolo Classified a disposizione di chi ha acquistato il Black Ops Pass.

Ultima ma non per importanza, Blackout. Sì, anche Call of Duty ha (oserei dire finalmente) la sua modalità Battle Royale che non rivoluziona i canoni già visti in altri titoli ma li migliora in maniera netta. Farò un’affermazione forte: se mai Activision rendesse gratuita solo questa parte di gioco, sarebbe, da qui all’anno prossimo, più giocata di Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds. Occorrono più partite per padroneggiare la mappa – ben realizzata con evocativi richiami al passato di CoD – e per guidare con maestria i mezzi che si troveranno in giro (compresi elicotteri e gommoni) ma, fin da subito, c’è parecchio per divertirsi e passare ore di pura tensione.

Comparto tecnico

Dal punto di vista visivo, Call of Duty: Black Ops 4 non eccelle ma fornisce un comparto tecnico degno. Gli operatori sono ben realizzati e mi ha stupito positivamente come, qualora siano in possesso di corazze, queste vengano sgretolate sotto il peso dei proiettili. I paesaggi, forse, meriterebbero texture differenti ma raggiungono il giusto compromesso per far girare il titolo fluido con i tanto agognati 60 fps. C’è qualche problemino nelle partite locali con lo split screen che generano dei rallentamenti piuttosto fastidiosi e che creano situazioni al limite del frustrante nel corso delle sessioni. Spero in una patch che possa risolvere la problematica.

Il comparto audio è quello meglio riuscito, con una colonna sonora che aiuta con l’atmosfera e fornisce il giusto grado di – perdonatemi la parola, tra virgolette, ma si adatta perfettamente alla situazione – “gasamento”, una riproduzione realistica dei rumori delle armi e dei proiettili che sfrecciano nell’aria e, soprattutto con dei dialoghi verosimili e immersivi per quanto riguarda la modalità Zombie: è davvero divertente sentire lo scambio di battute che avviene tra i protagonisti mentre cercano di far fuori quanti più non morti possibili. Ben fatto!

Call of Duty: Black Ops 4

In conclusione

Call of Duty: Black Ops 4 dispone di così tante modalità che può essere appetibile per un qualsiasi appassionato di sparatutto, partendo dal casual fino ad arrivare al più esigente.

A fronte di un comparto tecnico buono e funzionale – se escludiamo la problematica legata allo split screen – Treyarch ha realizzato l’ennesimo colpo grosso. Su Twitch, come accennato nelle prime righe della recensione, è uno dei titoli più giocati, inoltre il gioco ha avuto il miglior primo giorno di lancio nella storia delle vendite digitali di Activision, avendo dunque il giusto premio anche dal pubblico.

Il netcode si attesta su livelli di eccellenza, con dei server performanti che nel corso delle mie oltre 20 ore di prova non mi hanno visto avere un solo accenno di lag.

Ho il timore che la modalità Zombie possa essere, alla lunga, ripetitiva, anche se la personalizzazione del personaggio può allungare ulteriormente la sua longevità; d’altro canto, credo che la modalità Furto sia già sufficientemente matura per entrare a pieno titolo nel mondo degli e-sport mentre Blackout, se supportato adeguatamente, potrà superare agevolmente PUBG (non cito Fortnite perché si tratta, nello specifico, di due prodotti che rientrano sì nella stessa modalità ma di natura estremamente diversa).

Applausi ad Activision e Treyarch che hanno svolto un ottimo lavoro.

Call of Duty: Black Ops 4 è disponibile per PC, Xbox One e Playstation 4.

Nerdando in breve

Call of Duty: Black Ops 4 ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli multiplayer più divertenti da giocare e vedere dell’anno.

Nerdandometro:
(4,3 / 5)

Trailer

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