'68 - L'orrore della guerra - Nerdando.com
Fumetti & Libri

’68 – L’orrore della guerra

Ridendo e scherzando sono passati 50 anni dal 1968. E non c’erano solo rivoluzioni e musica nel 1968. No, nel 1968 c’era anche la guerra in Vietnam. E ‘68 ci butta dentro quella guerra per noi (fortunatamente) lontana nel tempo e nello spazio, ma lo fa con un twist horror.

Recensione

‘68 è una serie ideata da Mark Kidwell nel 2011 e sviluppata attraverso svariate miniserie e albi singoli per Image Comics e che adesso sbarca in Italia in versione integrale e da edicola per SaldaPress.

Questo primo numero racchiude la primissima storia, pensata come albo singolo, e la sua continuazione, legata alla prima storia ma che fa parte di un’altra miniserie. Infatti la storia all’inizio doveva durare solo un numero, ma il successo di quella prima storia spinse gli autori ad ampliarla e farla diventare una mini di quattro e l’inizio di una fortunata serie.

Dunque ‘68 ci porta in Vietnam, durante la guerra che definì un’intera generazione e che lasciò profonde tracce nella società americana. Nel 1968 c’era anche un altro fenomeno che lasciò profonde tracce nell’immaginario collettivo. Usciva infatti La Notte dei Morti Viventi, il film di George Romero che inventò gli zombie per come li conosciamo oggi.

Dunque l’idea di Kiwell è persino banale a pensarci bene: se l’epidemia di zombie del film di Romero accadde in tutto il mondo, cosa poteva accadere in Vietnam, durante la guerra?

The night of the living apocalypse now

Da questa premessa, la storia ci mostra un gruppo di soldati in missione nella giungla vietnamita. L’obiettivo è raggiungere un remoto villaggio dove un’altra pattuglia è scomparsa.

La pattuglia protagonista della storia è un concentrato di cliché dei soldati americani del periodo. Sono tutti disillusi, c’è il nero incacchiato, il marconista silenzioso, la recluta, l’esaltato. Si vede diciamo la patina “superficiale”, in mancanza di un termine migliore, della sceneggiatura di Kidwell.

In effetti non ci sono scossoni e novità rispetto ad una normale storia sulla guerra, sopratutto per chi come me ha visto una ventina di film sulla guerra del Vietnam. Il senso di oppressione è lo stesso visto da altre parti e la presenza sovrannaturale arriva nella seconda metà della storia per deflagrare nel finale.

Nonostante questa mancanza di originalità nella parte bellica, la storia funziona. Forse proprio perché decide di giocare con gli stereotipi e aggiungerci semplicemente una variabile impazzita, gli zombie. E dunque sia la storia iniziale che la seconda storia sono delle “normali” storie di guerra ma con quel twist che spiazza ed eleva la storia.

Chi scrive non è appassionato di zombie, tutt’altro, quindi onestamente non ho gli strumenti per fare paragoni con altri morti viventi apparsi recentemente. Qui mi sembrano nella loro versione diciamo più classica possibile, sono solo delle orde affamate senza cervello. Però funzionano nell’ambiente della giungla. L’aria malsana e opprimente che è presente di base nella location viene amplificata dalla minaccia dei morti viventi.

Ai disegni Nat Jones sembra un po’ acerbo in alcune situazioni ed ha uno stile più supereroistico anni ’90 che da storia horror. Consegna tavole senza infamia e senza lode, ma che amplificano la generale sensazione di amatoriale e la natura indipendente delle storie. I colori di Jay Fotos aiutano molto a creare la giusta atmosfera.

In sostanza, ’68 parte da un’idea semplice ed è realizzato con onestà e passione che rende la storia classica e piacevole, lasciando l’interesse per il secondo numero che concluderà la prima saga dell’universo narrativo creato da Kidwell e Jones. Sicuramente sia un fan degli zombie che un fan del genere bellico possono trovarci qualcosa d’interessante. Personalmente adoro i fumetti di guerra, ma non ho grossa passione per gli zombie e mi sono divertito, quindi se siete amanti degli zombie potete divertirvi pure voi, anche se per motivi diversi dai miei.

Nerdando in breve

Mix di generi piacevole e che ha dato inizio ad un suo universo narrativo.

Nerdandometro
(3,3 / 5)

Se ti è piaciuto, condividi questo articolo!
Passiamo tempo #Nerdando

About

Nerdando.com è un blog scritto a più mani da amici che, avendo in comune alcune passioni, vogliono condividere sul web notizie, esperienze, pensieri e guide, cercando di aprire dialoghi e trarre spunti costruttivi per la stesura di nuovi articoli. In buona parte, gli autori di Nerdando.com non sono più giovanissimi e il tempo libero, intorno e dopo i trent’anni, diminuisce sempre di più ma imperterriti non accantonano i loro hobby. Realizziamo post e articoli quotidianamente, con uno stile simile a una chiacchierata con un amico che condivide con noi gli stessi interessi ed è questo l’elemento di forza e di distinzione del nostro progetto. Il nostro amore per il mondo nerd ci ha fatto costituire un’associazione culturale e ci spinge a essere costantemente presenti durante fiere ed eventi sul territorio nazionale. Vi consigliamo di seguire anche la nostra pagina Facebook, aggiornata costantemente, il nostro gruppo Facebook e il nostro account Twitch.

La redazione

© Copyright 2014-2018 Nerdando.com | Sede Legale Via Centoventitreesima Brigata Fanteria, 31 66100 Chieti | C.F. 93055900695 | Email info@nerdando.com | Tel. 3518450064

To Top
Connect!