The Bunker: quando cinema e videogioco si fondono - Nerdando.com
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The Bunker: quando cinema e videogioco si fondono

The Bunker

The Bunker

The Bunker è un film interattivo, che ci coinvolge in prima persona nella vicenda chiamandoci a fare delle scelte e compiere delle azioni.

Sviluppato dall’inglese Splendy Game e pubblicato da Wales Interactive, nel settembre 2016 è stato rilasciato per PC, PlayStation 4 e Xbox One (troverete la recensione di Zeno2k per queste versioni a questo link). Ora è pronto a raggiungere anche Nintendo Switch, completamente riadattato per questa piattaforma.

Trama

Siamo nell’Inghilterra del 1986 e, all’interno di un bunker sotterraneo, in piena emergenza nucleare, assistiamo alla nascita di un bambino: John, il nostro protagonista.

Trent’anni dopo, John e l’anziana madre Margaret sono rimasti gli unici abitanti del bunker, per ragioni sconosciute. Quando Margaret muore, John si ritrova completamente solo nel rifugio sotterraneo, per lui così familiare e rassicurante quanto minaccioso e terrificante.

L’uomo vive in solitudine seguendo scrupolosamente una rigida routine, senza lasciare mai le proprie stanze. Un guasto all’impianto di filtraggio dell’aria, però, lo costringe ad una riparazione di emergenza: dovrà addentrarsi in zone inesplorate del bunker, prima che la rottura renda impossibile la sua stessa sopravvivenza. Sarà l’occasione per sfidare le sue paure e far riemergere ricordi rimossi, fino a scoprire cosa è accaduto molti anni prima.

Recensione

Ho avuto la possibilità di giocare The Bunker su Nintendo Switch e ne sono rimasta molto positivamente colpita. Ammetto che mi sono trovata di fronte a qualcosa di diverso rispetto a ciò che mi aspettavo: The Bunker non è un videogioco nel senso classico del termine, è molto più vicino ad un film. Per parlarne, quindi, è necessario ricordarsi di questo e considerarlo a metà tra i due differenti media.

Come prima cosa, bisogna sottolineare che non c’è grafica in questo gioco: le sequenze, anche quelle giocabili, sono completamente girate dal vero, con attori in carne ed ossa. Da questo punto di vista, si tratta senz’altro di un progetto molto ambizioso la cui resa, devo riconoscerlo, è davvero ben riuscita.

Può sembrare strano analizzare il cast, nel parlare di un videogioco, ma in questo caso è necessario, perché gli attori sono la colonna portante di The Bunker. In particolare uno, Adam Brown, attore inglese già interprete di Ori nella trilogia de Lo Hobbit, che dà vita ad un protagonista intenso e credibile.

La sua recitazione è perfetta ed è fondamentale per la riuscita del gioco: Brown, per la maggior parte del tempo, recita da solo e riesce a tenere sulle proprie spalle tutto il peso della narrazione, mantenendo alta la tensione e coinvolgendoci come non mai nell’avventura di John.

Altrettanto bravi anche i comprimari, presenti nei numerosi flashback, tra i quali spiccano Sarah Green (già vista in Penny Dreadful) e Grahame Fox (apparso in Game of Thrones).

Meritano una menzione anche la colonna sonora, discreta ma tensiva, composta da Dom Shovelton e la fotografia, cupa e dettagliata. Oltre alla recitazione, comunque, la parte del leone la fa la sceneggiatura, ricca di colpi di scena e segreti da scoprire, ad opera delle menti pluripremiate che hanno dato vita anche a Broken Sword e The Witcher.

Come ricordavo prima, quello che vediamo sullo schermo è al 100% girato, senza CGI o altri espedienti digitali. La location, che diventa personaggio a tutti gli effetti, è un vero bunker della campagna inglese, risalente alla seconda guerra mondiale.

Da quanto detto finora, avrete capito che più che davanti a un videogioco nel senso stretto del termine, ci troviamo di fronte ad un film interattivo, che ci permette di essere parte attiva della narrazione. Le dinamiche della storia ci permettono di interagire con l’ambiente ed effettuare delle scelte, ma ci negano l’esplorazione libera del mondo di gioco.

I nostri interventi si alternano a lunghi filmati e vengono guidati da un binario prestabilito. Questo potrebbe far storcere il naso ai videogiocatori più incalliti, eppure sono convinta che The Bunker può essere un’esperienza piacevole per ogni tipo di utente, se ci si pone nella giusta ottica: stiamo guardando un film, anzi, ci siamo dentro!

Nonostante le nostre scelte non influenzino la storia, che procede in ogni caso secondo un canovaccio prestabilito, saremo a noi a determinarne il finale: senza anticipazioni, vi dico solamente che alla fine saremo chiamati a prendere una decisione che potrà cambiare la conclusione della vicenda.

Come dicevo, ho giocato The Bunker su Switch e penso che sia proprio questa la piattaforma in cui il gioco è valorizzato al meglio: i comandi touchscreen sono intuitivi e rapidi da comprendere e aumentano la sensazione di immersività nella storia e di identificazione con il protagonista.

In conclusione

The Bunker è un’esperienza intensa e coinvolgente, curata in ogni minimo dettaglio, che conquisterà gli amanti del cinema ma potrà piacere anche ai videogiocatori più esperti, che si troveranno davanti qualcosa di nuovo e diverso dal solito.

Un progetto ambizioso che fa della recitazione, della sceneggiatura e della fotografia i suoi punti di forza, dando nuova linfa ai film interattivi e creando qualcosa di innovativo e intuitivo allo stesso tempo.

Su Nintendo Switch dà sicuramente il meglio, i comandi touchscreen si integrano al meglio con la storia e permettono una fruizione semplice e rapida, adatta a tutti.

Personalmente, l’ho adorato e penso che, anche grazie alla durata relativamente breve, meriti di essere giocato da tutti.

Nerdando in breve

The Bunker è un film interattivo tensivo e accurato, interamente girato da attori in carne ed ossa e splendidamente interpretato. Ve lo consiglio su Nintendo Switch.

Nerdandometro:
(4,8 / 5)

Trailer

 

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