Dungeons & Dragons: Manuale del Giocatore - Una quinta edizione che è un ritorno alle origini - Nerdando.com
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Dungeons & Dragons: Manuale del Giocatore – Una quinta edizione che è un ritorno alle origini

Manuale del Giocatore

Quando seppi della traduzione e distribuzione nel nostro bel paese, a opera di Asmodee Italia, dei manuali della quinta edizione di D&D, il mio fanciullino interiore iniziò a urlare. Non vi dico l’emozione, nel corso del Lucca Comics & Games 2017, nel vedere ragazzini e adulti di ogni età ruolare sui tavoli messi a disposizione dall’editore.

Si tratta di un graditissimo ritorno alle origini, solo che, a differenza dei lontani anni ’80, non si gioca più nelle cantine e nelle taverne ma all’aperto, senza doversi vergognare. Questo è il gioco di ruolo, non c’è nulla di più bello e puro nel mondo ludico.

Recensione

Il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons (o, per chiamarlo com’è scritto sulla copertina, Player’s Handbook) è il punto di partenza storico per ogni nuova edizione di D&D: dopo essere passato dalla scatola rossa – saltando a piè pari l’Advanced – alla terza edizione prima, alla 3.5 poi, ho finalmente tra le mani questo tomo, gentilmente offerto da Asmodee, pronto per essere sfogliato, letto e spolpato negli anni a venire.

Con qualche messaggio e colpo di telefono, ho contattato nuovi e storici amici per formare il gruppo di gioco e testare il manuale tornando a ruolare: che bellezza!

Manuale

Il Manuale del Giocatore si presenta con una copertina rigida e robusta, molto ben colorata e disegnata, con il rosso che spicca, quel rosso che porta alla mente la scatola base della prima edizione di D&D del lontano 1983; la costola – elemento fondamentale di ogni buon manuale – non presenta troppi fronzoli, riportando semplicemente il nome del gioco (Dungeons & Dragons), il titolo del tomo (Player’s Handbook) e la sua traduzione italiana (Manuale del giocatore).

Le 320 pagine del Player’s Handbook sono ottimamente realizzate, su carta sufficientemente spessa con sfondo tendente al giallo; il font è chiaro e definito e il testo perfettamente impaginato, con l’utilizzo del nero e del marrone che si alternano tra i vari paragrafi.

Le illustrazioni al suo interno, che hanno visto alternarsi oltre cinquanta artisti, sono evocative e favoriscono la comprensione del testo, in special modo nelle parti dedicate alle razze e alle classi.

Dopo un’introduzione di 4 pagine che fornisce un’infarinatura sul gioco di ruolo in generale e su D&D nello specifico, si entra subito nel vivo, con i restanti 11 capitoli divisi in tre macro parti.

La prima parte è incentrata sulla realizzazione del personaggio con sei capitoli, per un totale di 162 pagine, che vanno dalla guida della creazione del PG, alla descrizione completa di Razze e Classi, passando per la stesura del Background e della Personalità, fino ad arrivare alla composizione dell’equipaggiamento e alle ultime opzioni di personalizzazione.

Il fulcro della seconda parte, composta da tre capitoli di 28 pagine, è dedicata all’impiego sul campo del personaggio, con un vademecum all’utilizzo dei punteggi di caratteristica, alle prove e ai tiri salvezza, una guida per l’ingresso in un’avventura che tocca vari temi come il tempo, il movimento, le interazioni sociali e il riposo e una corposa sezione riservata al combattimento; quanto è bello far rollare i dadi, vero?

La terza e ultima parte, di novantuno pagine divise in due capitoli, è completamente rivolta alla magia e agli incantesimi, per l’incantatore che non deve chiedere mai.

Chiudono il manuale cinque appendici inerenti le condizioni, le divinità, i diversi piani di esistenza, le statistiche delle creature, le letture da effettuare per trarre ispirazione e creare delle belle avventure. Le ultime pagine contengono l’indice analitico e la scheda del personaggio.

Manuale del Giocatore

Impressioni

Dopo aver letto interamente il Manuale del Giocatore, aver assistito a una mini campagna organizzata sul nostro canale Twitch e aver giocato attivamente alcune sessioni, ho sentito il richiamo del gioco di ruolo che mi spingeva a volerne di più e volerne subito, come avveniva decenni fa, più che con la terza edizione – giocata fino allo sfinimento – con la prima, con quella scatola rossa che mi ha fatto innamorare dei GdR.

La quinta edizione di Dungeons & Dragons è un ritorno alle origini, un perfetto punto d’incontro per vecchi e nuovi giocatori che si trovano a poter ruolare e godere insieme, come è avvenuto negli anni ’80. Il regolamento è – come amo ripetere in questi casi – semplice ma non banale, incentrato più sull’interpretazione che sul dover rollare i dadi stando attenti a talenti, abilità e alle molteplici variabili a cui eravamo abituati con la versione 3 e poi 3.5. Non ci sono complicate formule da imparare e consultare ogni volta, c’è il ritorno prepotente ma opportuno del D20 con qualche semplice modificatore. Stop.

Davvero, chiunque può iniziare a giocare sfogliando questo manuale, operazione che può essere effettuata nel giro di poche ore perché si tratta una lettura rapida, comprensibile e che lascia il segno.

Se poi volete partire in maniera più “easy”, allora vi consiglio l’acquisto dello Starter Set (ne scriverò nei prossimi giorni) che si comporta alla stessa maniera di quello per il Gioco di Ruolo di Star Wars e del quale ho scritto una recensione su queste pagine.

Una standing ovation va a Fiorenzo Delle Rupi per l’opera di traduzione italiana che tocca vette altissime, lo posso affermare con certezza dato che posseggo anche la versione in lingua originale.

Il cuore mi spingerebbe a dare il voto massimo ma devo togliere alcuni decimi a causa di qualche leggero scricchiolio in fase di “consultazione arrabbiata” del manuale: nulla di che, non ho avuto problemi ma i rumori mi spaventano e mi portano a credere che possa esserci qualche eventuale stacco di pagina, costringendomi a sfogliarlo con più cura.

Nerdando in breve

Il Manuale del Giocatore della quinta edizione di Dungeons & Dragons dovrebbe essere nella casa di ogni appassionato di fantasy e gioco di ruolo.

Nerdandometro:
(4,7 / 5)

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