Il miglior terzo episodio di una trilogia (cinematografica e non) - Nerdando.com
Discutendo

Il miglior terzo episodio di una trilogia (cinematografica e non)

L'armata delle tenebre

Quest’oggi, per la nuova puntata di Discutendo, ci siamo posti un annoso quesito: qual è il miglior terzo episodio di una trilogia?

LC

Mi piacerebbe avere tra le alternative a questa risposta Machete Kills Again (In Space), ma siccome il mondo è una gargantuesca latrina con un’espansione costante ed impetuosa che lascerebbe Hubble imbarazzato, non ci sarà mai questa possibilità.
Detto ciò, senza troppa esitazione scelgo La Vendetta dei Sith, quello che per me è il secondo miglior episodio di Star Wars, per quanto anche l’altro terzo episodio di Star Wars, cioè Il Ritorno dello Jedi, sarebbe stato un degno vincitore.
Per quanto riguarda le altre trilogie “classiche”: non sono un grandissimo fan di Ritorno al Futuro o Indiana Jones (o altre che non mi vengono in mente) e non considero Il Signore degli Anelli una trilogia, dato che di fatto è un’unica storia divisa in 3 film e che Tolkien l’ha concepito e scritto come libro unico (diviso in 6 parti, non 3), venendo successivamente diviso in tre dall’editore per ragioni puramente economiche.

Clack

I terzi capitoli di una saga, specialmente quando si tratti di una trilogia, sono sempre i più bistrattati. Spesso svogliati e “riempitivi”, in effetti non sempre i terzi capitoli si rivelano all’altezza dei predecessori e, personalmente, anche io sono una fan più degli esordi o degli episodi di mezzo. Eppure esistono le eccezioni e, per dimostrarlo, vi porto un esempio cinematografico. Al cinema, per me, il miglior terzo capitolo di una saga è sicuramente L’armata delle tenebre. Conclusione della trilogia de La Casa, l’ultimo capitolo è anche il più divertente e dirompente, mescolando molto più dei predecessori humour e horror.

Giakimo

Un tempo l’orizzonte tipico di una saga era la Trilogia. Oggi non è più così, ma tante saghe con cui io (e immagino anche voi) sono cresciuto per cui è difficile scegliere.
Scarto le trilogie ideali, ma non collegate (come la trilogia del Cornetto o quella del Jersey di Kevin Smith) perché vincerebbe a mani basse Il Buono, il brutto e il cattivo.
Tra le trilogie storiche non posso fare a meno di citare L’Armata delle Tenebre, Il Ritorno dello Jedi, Ritorno al futuro III, Die Hard – duri a morire e Il Ritorno del Re, ma il mio voto va a Indiana Jones & l’ultima crociata.
È un film che ho visto una marea di volte, che riprende atmosfere e nemici del primo film. Per certi versi è troppo simile a I Predatori dell’arca perduta, ma non so come questo possa essere un male. Ci sono una marea di location (inclusa Venezia), parecchie scene cult, una colonna sonora stupenda e Sean Connery. Tutte le scene con lui e Ford sono bellissime e fanno morire dal ridere (menzione speciale per la scena con l’aereo distrutto dai gabbiani).
E dunque il mio voto non può che andare all’ultimo film del Professor Jones (perché come tutti sanno non esiste un quarto capitolo).

Gattiveria

Che si parli di saga cinematografica o letteraria non ho dubbi: Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re.

Nel libro ho trovato bellissima la parte in cui Pipino, guidato da Gandalf, arriva a Minas Tirith e si mette al servizio di Denethor, giurandogli fedeltà per estinguere il debito con Boromir. Mi è piaciuta moltissimo tutta la parte relativa al riscatto di Éowyn, personaggio la cui forza e determinazione per l’epoca Tolkieniana non era così comune.

È uno dei film con maggiori incassi nella storia del cinema e l’unica pellicola fantasy ad aver vinto l’Oscar come miglior film, riuscitissima opera a mio parere, anche sul grande schermo.

Ho amato questa storia perché dopo un lungo e faticosissimo viaggio fatto di sofferenza, paura, sangue e fatica arriva il momento del riscatto. Per Frodo che si libera di un peso impossibile da reggere. Per Aragorn che viene legittimamente riconosciuto. Per Théoden che esce dalla gabbia che lo ha intrappolato per troppo tempo e porta un esercito di 6000 Rohirrim verso Minas Tirith.
Perché finalmente a Hobbiville torna il sereno.

Ma più di tutto in entrambe le versioni ho amato la figura di Faramir, costretto a subire il peso e le umiliazioni del figlio non amato e messo dal padre in condizione di non potersi difendere, di non poter essere amato per il proprio valore.

Zeno2k

Ah se solo fosse ancora una trilogia… Indiana Jones e l’ultima crociata è da sempre uno dei miei film preferiti… che bisogno c’era di una quarto capitolo cineporcata?
Dovendo rinunciare ad Indy non mi resta che virare sulla seconda scelta: Ritorno al futuro Parte III, che non è più bello del primo ma un’ottima conclusione. Uno che non mi stanco mai di rivedere.

jedi.lord

Dal momento in cui ho sentito la domanda, sapevo già la risposta.
Un po’ perché le trilogie pure tendono sempre a diventare quadri-, penta-, esa-, epta- e tutti questi meravigliosi prefissi di origine greca, un po’ perché credo che non abbia mai divorato nulla con così tanta avidità nella mia vita, ma per me il miglior capitolo di sempre di una trilogia è “Il Ritorno del Re“, terzo libro della Trilogia de Il Signore degli Anelli.
Vado sul classico e parlo proprio del libro perché ricordo ancora la vivida sensazione di quell’estate del ’99 o del 2000 (vatti a ricordare) in cui per due giorni non riuscii a staccare gli occhi dal libro.
Fu clamoroso.
Mi è successo poi altre volte con altri libri, ma mai nulla fu epico, coinvolgente, avvincente come la parte finale della trilogia perfetta del professore britannico.
Ricordo ancora quanto mi avvinse il cor il capitolo dell’ultima cavalcata dei Rohirrim, che seguiva il pazzesco assedio di Minas Tirith.
Fu un’esperienza maestosa, che prendeva vita da quelle pagine giallognole stampate con un carattere un po’ antico.
Se devo vantare il potere immaginifico della carta stampata rispetto ai più “semplici” cinema e videogiochi, la mente va assolutamente a “Il Ritorno del Re”.

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