Giochi da tavolo

Tutorial di Pittura – Tzolk’in

Tutorial

Dopo i tutorial sulle miniature del wargame Runewars, il Golem di Rune e il Lanciere su Necroverme, questa volta voglio illustrarvi come dipingere qualcosa di un po’ diverso… un gioco da tavolo! Per la precisione il tabellone di Tzolk’in, di Simone Luciani e Daniele Tascini e pubblicato da Cranio Creations.

Per giocare è necessario ruotare un sistema di ingranaggi che rappresentano il calendario maya, lo Tzolk’in appunto, e le più grandi città fondate da questa popolazione precolombiana. Purtroppo la bellissima scultura del grande disco centrale è in plastica biancastra, che per quanto scenica non può riflettere l’enorme lavoro di dettaglio che è stato fatto su questo tabellone.

Ma non temete! Grazie alle tecniche che già vi ho illustrato sarà una passeggiata pitturare in modo molto efficace l’antico calendario, vediamo insieme come.

Prima di mettere mano al gioco, potreste avere gli ingranaggi già assemblati o meno. Nel secondo caso, dovete decidere se dipingerli smontati, tenendo conto di un paio di cose, però: pitturare i componenti senza che siano fissati al tabellone permette una pittura più spensierata, ma non è possibile verificare dopo la pittura dei denti degli ingranaggi se le ruote scorrono bene. Dall’altro lato, assemblare il tabellone è praticamente una cosa definitiva e non vi consiglio di smontarlo dato che potreste rovinare i perni, ma diventa abbastanza più semplice dipingere soprattutto la ruota centrale. Il tabellone infatti non è un pezzo unico, ma si può comporre con un meccanismo simile ai puzzle. Non preoccupatevi per il cartoncino, con qualche foglio e un po’ di nastro adesivo di carta è possibile creare una “camicia” per non sporcare la stampa sottostante agli ingranaggi. C’è anche il vantaggio che reggendo il pezzo a cui è collegato ogni componente, è possibile dipingere senza sporcarsi o lasciare ditate sulla nostra opera!

Personalmente, io vi suggerisco di assemblare tutto il gioco in precedenza, eventualmente ricoprendo di fogli i vari pezzi di tabellone prima di posizionare le ruote. Una volta finita la pittura, basterà strappare la carta… et voilà! Tutto perfettamente pulito!

Nel caso abbiate anche attaccato l’adesivo centrale alla ruota grande, toglietelo (a meno che non vogliate creare un motivo adatto al colore beige dell’adesivo) per rimpiazzarlo poi con una soluzione più efficace e scenografica. Stessa cosa per i quattro adesivi sui denti lisci che vedete nell’immagine. Decidete prima se può aver senso lasciarli o integrarli nel vostro lavoro.

Colorazioni di base

Una volta preparata la ruota, iniziamo a stendere la base. Io ho voluto realizzare un effetto “pietra” da impreziosire poi con gemme, oro e colori brillanti e ho quindi usato un fondo grigio scuro. Attenzione a coprire bene soprattutto le parti lisce. Fatto ciò, passiamo subito a lumeggiare con un grigio più chiaro a pennello asciutto, in modo molto, ma molto sbrigativo e se possibile, impreciso. La distribuzione casuale del colore, più intenso in certe zone serve a dare l’impressione di punti con accumuli più biancastri nella pietra. Assicuriamoci comunque di aver spennellato tutta la superficie e che ogni punto abbia ricevuto un minimo di risalto.

Continuiamo allo stesso modo con un paio di tonalità gradualmente più chiare, cercando stavolta però di essere meno uniformi nel dare il colore, ma anche con pennellate meno frequenti. Adesso dovremo simulare le venature calcaree più visibili, ma anche meno diffuse. Lasciate asciugare bene e proseguiamo.

Colori usati: 

  • Uniform Grey per la base.
  • Ash Grey con aggiunta graduale di Matt White per le lumeggiature a pennello asciutto.

Dettagli

Cominciamo a dipingere i numerosi dettagli: ho scelto un set di colori che si incentrasse su giallo, blu e rosso, con aggiunte di verde e verde acqua, oltre a numerosi inserti in oro. Ovviamente, neanche a dirlo, dovete armarvi di un pennello a punta fine. Molto fine.

E mi raccomando, tanta pazienza.

Per bilanciare un po’ la presenza dei vari colori, ho iniziato dall’anello più esterno e utilizzato i primi tre colori per il disegno interno, mentre ho dipinto in oro i dettagli utili al gioco in sé. Come vedremo più avanti, le frecce fra i numeri saranno in verde acqua.

Mi avvicino al centro aggiungendo un bel po’ d’oro anche nel disegno principale. Con la tecnica per creare delle gemme, dipingo i triangoli disposti sulla cerchia successiva. Ho voluto utilizzare rosso e blu perché credo che siano i colori che meglio si prestano a realizzare delle pietre preziose.

Colori usati:

  • Pure Red, Daemonic Yellow, Crystal Blue, Greenskin per i dettagli.
  • Pure Red e Crystal Blue mescolati in gradazione con Matt Black e Matt White per le gemme.
  • Greedy Gold per i dettagli in oro.

Adesso si rende necessario dipingere anche la ruota piccola, posizionata sullo stesso tassello dell’ingranaggio principale. Dal momento che gli adesivi su di esse sono complessi e riportano il nome della città corrispondente ho preferito mantenerli e basarmi su di essi per i colori. Ecco quindi che vado a dare a Uxmal una colorazione gialla, che ho poi “sporcato” con una miscela più scura e molto diluita. Praticamente un’inchiostratura che risulta in un effetto più sporco e meno soffuso.

Ecco invece perché vi dicevo che è importante verificare la scorrevolezza delle ruote. Per il giallo ho usato anche un colorante eccessivamente viscoso che crea troppo attrito con le altre ruote e quindi rovina entrambi i rivestimenti. Può succedere la stessa cosa se si usa troppo colore o se si diluisce male. Nessun problema, basta stare attenti a non stendere troppe mani sui lati dei denti e una volta finito, ricoprire tutto con una vernice protettiva.

Come avrete notato, ho iniziato anche a stendere il verde acqua, e con esso ho proseguito verso il centro.

Ecco come appare per adesso la ruota centrale. Ho messo molta diversità di colori anche nelle due maschere, cercando sempre di mantenere un contrasto fra un elemento e l’altro.

Colori usati:

  • Wizards Orb mescolato con Crystal Blue per il verde acqua.
  • Daemonic Yellow per la ruota gialla.

Gemme

Per chiudere quei cerchi lisci fra i numeri ho pensato di creare delle gemme, cercando di dare una forte profondità, per dare un’impressione di sfericità. Con queste dimensioni è molto semplice realizzarle, ma bisogna usare un paio di tonalità in più per la sfumatura dal chiaro allo scuro.

Colori usati:

  • Crystal Blue mescolato in gradazione con Matt Black e Matt White per le gemme.
  • Matt White per i riflessi.

Mettiamo a punto gli ultimi dettagli. Siamo arrivati al centro e come vedete ho lasciato anche molti particolari in grigio, per non sopraffare troppo il motivo di pietra.

Adesso possiamo ricreare gli adesivi presenti sui quattro denti lisci: due con un punto interrogativo, color verde acqua e due con un punto esclamativo in marrone. Mi raccomando, cercate di segnarvi o di fotografare la disposizione dei simboli, nel caso non aveste le indicazioni su dove vanno posizionati!

Ho voluto fare una cosa semplice e ben visibile e ho quindi dipinto tutta la zona liscia e disegnato con un pennello a punta fine il simbolo corrispondente.

Colori usati:

  • Wizards Orb mescolato con Crystal Blue per i denti verde acqua.
  • Fur Brown per i denti marroni.
  • Matt Black per i simboli.

Pezzo centrale

Per fare qualcosa di un po’ più pregiato di un semplice adesivo, ho voluto creare una piccola scultura in Milliput, una pasta bicomponente molto facile da scolpire e da modellare con l’aiuto di un poco d’acqua. Una volta asciutta, al tatto diventa simile alla pietra… Cosa chiedere di più? Ovviamente mi sono ispirato al faccione originale dell’adesivo che ho staccato.

Il primo tentativo mi è sembrato poco “maya” ed era venuto comunque troppo piccolo per entrare nel disco vuoto al centro della ruota, e quindi ho voluto prendere un’altra pallina di pasta epossidica e vedere cosa veniva fuori.

Per fare la seconda faccia ho trovato un oggetto utilissimo: il dischetto di plastica colorato che viene messo sui tappi delle bombolette spray per identificarne il colore! Miracolosamente, aveva lo stesso identico diametro della zona da ricoprire e quindi l’ho utilizzato come base per la scultura. Se non riuscite a trovare una base simile, non preoccupatevi. Basta ritagliare un disco di cartoncino o di un foglio plastificato e cercare di renderne i bordi abbastanza lisci. Dovrete far rientrare i bordi del dischetto di resina entro quelli della base, “limandoli” anche solo con un dito bagnato.

Per le incisioni invece basta anche solo una penna o una matita inumidita, meglio quest’ultima dato che può essere appuntita facilmente e diventare così più precisa. Vanno benissimo anche degli aghi da cucito, ad esempio, di quelli più grandi. Potete ovviamente usare degli attrezzi appositi per le sculture in miniatura, se proprio volete le sciccherie eh!

Per dettagli circolari, come le pupille degli occhi potete togliere la punta ad una penna e utilizzare la parte finale per imprimervi dei cerchi. Un po’ come si faceva alle elementari con il Pongo! Per vedere bene i dettagli, poi, vi consiglio di utilizzare dell’acqua sporcata con del colore scuro. Per esempio, quella con cui avete pulito i pennelli dal grigio dell’ingranaggio principale va benissimo. Bagnando tutto il dischetto, avete due vantaggi: le linee già tracciate saranno molto più visibili e inoltre la superficie sarà più malleabile e lavorabile, aiutandovi a ottenere una finitura più liscia.

Una volta seccata la pasta epossidica (ci vogliono alcune ore) si passa alla pittura. Utilizziamo gli stessi colori di fondo della ruota, lumeggiamo e poi andiamo a piacere con il resto dei dettagli.

Quando siete pronti, incollate con della colla, possibilmente a base di cianoacrilato, soprattutto se avete utilizzato una base di plastica per la scultura.

Volete essere dei veri professionisti? Non fate come me, e integrate il motivo del vostro pezzo centrale con il disegno della ruota, l’effetto sarà ancora più spettacolare!

Ruote piccole

Utilizzando lo stesso metodo che ho illustrato prima per l’ingranaggio giallo, andiamo a dipingere le altre quattro ruote. Dal momento che anche queste hanno uno spazio trasformabile in gemme, ho voluto renderli un elemento di contrasto, e dopo aver definito degli opposti di colore, ho dipinto seguendo certe regole. In particolare, Ho scelto i contrasti giallo-verde e rosso-blu, e ho alternato quindi il colore della ruota e delle gemme. Per la ruota marrone, invece ho scelto arbitrariamente di dipingere di verde le pietre preziose, per far sì che richiamasse i colori della foresta.

Ecco quindi il prima e il dopo di Yaxchilan, la città “marrone”. Alla fine ho utilizzato un marrone più rossiccio di quello che avevo in mente, e quindi la tavolozza “boschiva” è andata un po’ a farsi benedire, ma credo che questa tonalità fosse più adatta al resto del tabellone.

Colori usati: 

  • Fur Brown con aggiunta di Matt White e Matt Black per il colore principale
  • Greenskin con aggiunta di Matt White e Matt Black per la gradazione delle gemme.
  • Matt White per i riflessi delle gemme.

Per dipingere le ruote piccole ho steso la base, ho utilizzato il “finto inchiostro” fatto con una tonalità più scura e molto diluita, e poi ho lumeggiato leggermente con un colore poco più chiaro. Per gli slot in cui posizionare i lavoratori ho utilizzato proprio lo stesso colore della lumeggiatura, che ho poi provveduto a sporcare, senza esagerare.

Se notate, le gemme gialle di Palenque non sono molto scure, nella loro parte meno luminosa, questo perché il giallo rischia di diventare un po’ troppo cupo e di perdere molto del tono originale. Per questo caso in particolare, quindi ho limitato di molto l’aggiunta di nero al colore di base della gemma.

Colori usati: 

  • Jungle Green con aggiunta di Matt White e Matt Black per il colore principale
  • Daemonic Yellow con aggiunta di Matt White e Matt Black per la gradazione delle gemme.
  • Matt White per i riflessi delle gemme.

Ecco le ultime tre città/ruote. Su Tikal, il rosso degli slot lavoratori risalta un po’ meno sulla texture “pietrosa” dell’ingranaggio, ma schiarirlo ulteriormente avrebbe fatto virare il colore verso il rosa e quindi ho preferito lasciare tutto così.

Colori usati: 

  • Pure Red con aggiunta di Matt White e Matt Black per il colore principale
  • Crystal Blue con aggiunta di Matt White e Matt Black per la gradazione delle gemme.
  • Matt White per i riflessi delle gemme.

Sull’ingranaggio di Chichen Itza, invece, ho dovuto lumeggiare con una tonalità sensibilmente più chiara del colore utilizzato per gli slot. Questo perché in fase di pittura il blu che avevo scelto non faceva risaltare abbastanza la finitura granulosa.

Non so se lo avete notato, ma il numero di denti dell’ingranaggio non permetteva un numero uniforme di gemme sul bordo. Immaginate il fastidio di dover lasciare un singolo spazio vuoto di due denti anziché uno! Argh!

Colori usati: 

  • Crystal Blue con aggiunta di Matt White e Matt Black per il colore principale
  • Pure Red con aggiunta di Matt White e Matt Black per la gradazione delle gemme.
  • Matt White per i riflessi delle gemme.

Ecco la sorellina problematica della famigliola, Uxmal. Il colorante che ho utilizzato, insieme alla vernice acrilica non ha dato un bell’effetto al pezzo, ma sinceramente ho preferito aggiustare un minimo quello che avevo, piuttosto che ricominciare da capo e tornare alla carica con innumerevoli mani di giallo.

Colori usati: 

  • Greenskin con aggiunta di Matt White e Matt Black per la gradazione delle gemme.
  • Matt White per i riflessi delle gemme.

Siamo quindi giunti alla fine! Diamo un’occhiata al nostro lavoro per vedere se manca qualcosa e rimediamo al volo! Adesso, dato che parliamo di qualcosa che probabilmente andrete a riporre in una scatola e che comunque dovrete usare per giocare, sarebbe bene ricoprire tutti gli ingranaggi con una vernice protettiva, possibilmente opaca. Anche se esistono dei prodotti spray, vi consiglio di usare una vernice a pennello, che vi permette di diluirla come meglio credete e di spanderla con più cura. Lo spray è veloce, ma rischiate di creare degli accumuli di materiale davvero brutti, che possono rovinare tutto il lavoro.

FFFFFFATTO? (scusate, mi è preso un Art Attack) Adesso togliamo tutti i fogli di protezione, se li avevate messi e assembliamo con cura il nostro nuovo tabellone pimpato!

Fa venire voglia di giocarci subito una partitella veloce eh?

Veloce. Sì, come no!

Siamo giunti alla fine! Come sempre, fateci sapere se il tutorial vi è piaciuto. Per qualsiasi scambio di consigli, opinioni e insulti d’ogni genere sarò a vostra disposizione sulla nostra pagina!

Colorando in breve

Base grigio scuro per la ruota centrale, lumeggiature con grigio chiaro a pennello asciutto, con pennellate poco uniformi. Dettagli in colori vivaci e oro. Gemme nei cerchi lisci sul perimetro più esterno delle ruote. Colori corrispondenti alle città per gli ingranaggi esterni, colori delle gemme in contrasto. Per il centro dell’ingranaggio grande, scultura in Milliput colorata con la stessa tecnica della ruota.

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