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	<title>Zombie - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Vultures &#8211; Scavengers of Death – Trucidare a turni è tutta un&#8217;altra cosa!</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/06/01/vultures-scavengers-of-death-trucidare-a-turni-e-tutta-unaltra-cosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Resident Evil]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vultures" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>“Sento le loro voci dietro la porta e i colpi ritmici carichi di rabbia. I loro lamenti nuotano nella mia mente confusa come papere in uno stagno torbido. Persino il loro olezzo mi disturba, tradisce un desiderio di morte. Non ricordo da quanto tempo sono rinchiuso in questa stanza, ma so che sono senza speranza. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/06/01/vultures-scavengers-of-death-trucidare-a-turni-e-tutta-unaltra-cosa/">Vultures &#8211; Scavengers of Death – Trucidare a turni è tutta un&#8217;altra cosa!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Vultures" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-65089 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1.jpg" alt="Vultures" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>“Sento le loro voci dietro la porta e i colpi ritmici</em><br />
<em>carichi di rabbia.</em><br />
<em>I loro lamenti nuotano nella mia mente confusa come</em><br />
<em>papere in uno stagno torbido.</em><br />
<em>Persino il loro olezzo mi disturba, tradisce un</em><br />
<em>desiderio di morte.</em><br />
<em>Non ricordo da quanto tempo sono rinchiuso in</em><br />
<em>questa stanza,</em><br />
<em>ma so che sono senza speranza.</em><br />
<em>Prima o poi verranno a prendermi e mi uccideranno</em><br />
<em>nel modo più atroce che conoscono.</em><br />
<em>Vi odio, maledetti… vivi!”</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Alcuni giochi nascono da idee semplici, per certi versi quasi scontate eppure poi, a pensarci bene, sono idee che in decenni non sono mai venute in mente a nessuno.<br />
Questo è più o meno quello che ho pensato quando ho lanciato (si dice ancora così?) per la prima volta <strong><em>Vultures &#8211; Scavengers of Death</em></strong> (<em>VSoD</em>, per gli amici).<br />
Insomma, parliamoci chiaro, perché finora nessuno ha mai pensato di realizzare una versione dei classici <em>Resident Evil</em> a turni?<br />
In fin dei conti, al giorno d’oggi, si realizza qualunque cosa a turni, persino giochi di calcio o addirittura di corse (!).<br />
Questo è quello che devono aver pensato quei ragazzacci di <strong>Team Vultures</strong>, quando hanno gettato le basi per il gioco che ora abbiamo tra le mani.<br />
Mezzi, diciamocelo chiaramente, ne devono aver avuti davvero pochi, ma passione e talento secondo me sono cose che davvero non gli mancano.<br />
Il risultato – lo so, non dovrei anticipare nessun giudizio, ma un po’ di sana anarchia non guasta – è <strong>un piccolo gioiello</strong>, forse il miglior gioco indie di questo scorcio di 2026, secondo il mio modestissimo parere.<br />
E allora senza ulteriori indugi, andiamo a vedere più da vicino di che pasta è fatto questo <em>VSoD</em>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-65091 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_11.jpg" alt="Vultures" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_11.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_11-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_11-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_11-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>C’era un duro, una contorsionista e una pessima multinazionale…</h2>
<p>Allora, togliamoci subito il dente e ammettiamo che il presupposto, e forse anche un po’ la storia nel suo complesso, non trasudano certo originalità da tutti i pori, ma in fondo, siamo onesti, non è che i <em>Resident Evil</em> classici facessero di meglio. Insomma, se Romero non hai mai fatto causa alla Capcom non è perché non avesse le sue ragioni, ma solo perché, molto probabilmente, era un tipino pacifico.<br />
Detto questo, <em>VSoD</em> <strong>ci mette nei panni di un gruppo di mercenari</strong>, denominato appunto VULTURES, impegnato in una missione estrema: cercare di far luce sulla diffusione di un virus, seguendo le tracce dello scienziato Thiago Schultz, investigando, nel contempo, sul losco coinvolgimento della misteriosa Eugenesys Corporation.<br />
Insomma, sostituiamo Umbrella a Eugenesys e il gioco è fatto.</p>
<p>La circostanza curiosa, però, è che questa marcata somiglianza nell’incipit, anziché far storcere il naso, produce la reazione opposta, quella confortante familiarità che ci fa sentire subito a nostro agio.<br />
Insomma, <strong>un ritorno a casa</strong> così <strong>confortante</strong> che nemmeno le traversate del continente americano per il giorno del Ringraziamento sanno regalare.<br />
Va detto inoltre, che, tanto per aumentare ancora un po’ l’amarcord, gli sviluppatori hanno deciso di darci la possibilità di <strong>interpretare due personaggi diversi</strong> che seguono storie e missioni del tutto distinte.<br />
Da un lato, infatti, abbiamo <strong>Leopoldo</strong> (lo so, il nome potevano sceglierlo meglio…), il classico action man anni ’80, uno di quelli che si sfrega i cerini sulla barba e si spegne le cicche sulla guancia.</p>
<p>Dall’altro, <strong>Amber</strong>, una tipetta silenziosa e letale, talmente snodata che solo a vederla fa venire sogni erotici a base di contorsionismo anche al più ascetico dei santi.</p>
<p>Ora, assolto questo faticoso dovere, passiamo a parlare di <strong>gameplay</strong> vero e proprio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65092" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_12.jpg" alt="Vultures" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_12.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_12-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_12-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_12-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Sta fermo che ti sparo!</h2>
<p>Come dicevo in apertura, l’idea di fondo è quella di ricostruire il gameplay dei classici <strong>survival horror in chiave strategica</strong>, donandogli quindi la struttura classica di un gioco a turni.<br />
Il mio primo timore, quindi, è stato proprio quello di andare a valutare la bontà del sistema di combattimento, perché se quella sezione non fosse stata all’altezza, il resto del gioco avrebbe perso subito ogni appeal ai miei occhi.<br />
Così, ignorando la regola d’ora secondo la quale “se c’è una sezione Tutorial è sempre caldamente consigliato farla”, ho gonfiato il petto (compatibilmente con le mie limitate capacità fisiche) e <strong>mi sono fiondato nel gioco</strong>, forte della mia inettitudine decennale nei giochi strategici.<br />
Inutile dirlo, non è stata la migliore delle idee.<br />
Il gioco, infatti, affrontato senza la dovuta conoscenza, mi è parso da subito ripetitivo e difficilissimo.<br />
Così, dopo circa un’ora di gioco e una buona dose di colorite imprecazioni, stanco di ridurre il buon Leopoldo alla leggendaria “mappina”, ho preso la dolorosa decisione di ricominciare tutto daccapo, Tutorial compreso, e qui mi si è aperto un mondo!<br />
E già, perché il <strong>sistema di combattimento</strong> che all’inizio mi era parso un po’ limitato, ha iniziato ad acquisire molto più senso e <strong>profondità</strong>.<br />
Ho capito l’importanza delle manovre, dell’uso tattico delle armi, dell’ambiente e così via.<br />
Insomma, tra una spinta, uno scambio di posizione ed un uso oculato dell’uncino, il campo di battaglia si è presto trasformato in una sala da ballo e io… beh… <strong>ho cominciato a innamorarmi letteralmente del gioco</strong>.<br />
Il loop del gameplay, invero, è piuttosto semplice. Dal nostro quartier generale possiamo selezionare una missione tra quelle disponibili che potranno essere affrontate solo dal mercenario prefissato dal gioco.<br />
In alternativa, prima di cominciare a far strage di zombie, possiamo investire i nostri soldi nell’acquisto e/o nel potenziamento della nostra attrezzatura o nella scelta (inutile) di un diverso vestito.</p>
<p>Una volta calati nella missione, poi,<strong> ci muoveremo per gli intricati scenari alla ricerca di indizi</strong>, armi e oggetti vari, cercando il più possibile di evitare i morti viventi.<br />
Ucciderli, infatti, non ci porterà alcun beneficio se non quello di sgomberare una stanza o un passaggio.<br />
Non appena uno di loro si accorgerà della nostra presenza si aprirà la fase dello <strong>scontro a turni</strong>.<br />
il giocatore a questo punto avrà a disposizione un magrissimo bottino di 3 punti azione e 3 punti movimento. Apparentemente pochi, ma con un po’ di… ehm… “materia grigia” (come battuta è il minimo sindacale, ma visto che si parla di zombie&#8230;)<strong> si</strong> <strong>possono creare delle manovre assolutamente esaltanti</strong>. Il bello, più di ogni altra cosa, è che, per quanto gli scontri siano sempre ostici e ci vedano in costante inferiorità numerica, non ci si sente mai davanti a un puzzle mascherato da gioco strategico dove si deve per forza trovare la soluzione pensata dagli sviluppatori per ripulire la stanza.<br />
<strong>Al giocatore è lasciata ampia libertà</strong> e tra manovre, trappole e insidie ambientali, abbiamo un ventaglio di opzioni davvero sconfinato.<br />
Terminata che avremo la nostra missione, faremo ritorno alla base dove il loop acquisti-scelta equipaggiamento-missione riprenderà il suo corso, secondo un andamento piuttosto lineare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65093" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_13.jpg" alt="Vultures" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_13.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_13-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_13-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_13-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Non è vecchio, è vintage</h2>
<p>Questa è più o meno la frase che dicono sempre le amiche di mia figlia quando mi vedono e mi sembrava adatta anche per dare il titolo a questo paragrafo.<br />
Insomma, <strong>sul piano grafico</strong>, il prode duo di sviluppatori, pur volendo chiaramente evocare i tempi d’oro della PS1, ha optato saggiamente per uno stile molto più personale, applicando una serie di filtri che, attraverso un’immagine perennemente sporca, donano al gioco <strong>un fascino davvero unico</strong> e, nel contempo, mascherano la ruvidezza dei pochi poligoni.<br />
Questo contribuisce enormemente all’atmosfera horror complessiva sempre molto tesa, e capace anche di non lesinare derive splatter raccapriccianti.<br />
Forse sul piano delle animazioni si poteva fare qualcosina di più, ma, considerando i valori produttivi, penalizzarlo per questo sarebbe davvero ingiusto.<br />
Il <strong>sonoro</strong>, dal canto suo, fa il suo dovere e richiama spesso alla mente effetti che ben riposavano in qualche angolino della nostra non più giovanissima mente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65094" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_14.jpg" alt="Vultures" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_14.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_14-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_14-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/06/vultures_14-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Lo dico in modo puro e semplice e me ne assumo tutta la responsabilità: a mio modesto avviso <em>Vultures &#8211; Scavengers of Death</em> <strong>si candida ad essere uno dei migliori giochi indie del 2026</strong>. Semplice nell’idea e pressoché perfetto nell’esecuzione, ti farà venire una gran voglia di giocarlo ancora e ancora, finché non vedrai la parola fine.<br />
Il suo pregio più grande è, forse, quello di riuscire a giocare con la nostalgia senza adagiarcisi sopra, ma anzi declinando il genere del survival horror in qualcosa di praticamente nuovo.<br />
Chapeau a tutto il Team Vultures!<br />
Ora resta solo un interrogativo: a quando il DLC o <em>Vultures 2</em>?</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong><em>Vultures &#8211; Scavengers of Death</em></strong> lo trovi su Steam al prezzo di lancio di € 13,99, una miseria in confronto al divertimento che saprà regalarti!</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Trucidare gli <strong>zombie</strong> non è mai stato così divertente e impegnativo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63171" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro.png" alt="hardcase_azzurro" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Dead Grid &#8211; Quando la resa non è un&#8217;opzione</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/06/dead-grid-quando-la-resa-non-e-unopzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 09:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dead Grid" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>&#8220;Come ha detto Bertrand Russell, l&#8217;unica cosa che riscatta il genere umano è la collaborazione. E so che adesso faremo nostre queste parole! Le hai lette su un sotto-bicchiere? Sì, della Guinness doppio malto&#8221; L’Alba dei Morti Dementi &#8211; 2004 Recensione Era un piovoso weekend di ottobre del lontano 1968 quando, per la prima volta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dead Grid" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63678 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Copertina-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;Come ha detto Bertrand Russell,<br />
</em><em>l&#8217;unica cosa che riscatta il genere umano è la collaborazione.<br />
</em><em>E so che adesso faremo nostre queste parole!<br />
</em><em>Le hai lette su un sotto-bicchiere?<br />
</em><em>Sì, della Guinness doppio malto&#8221;</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>L’Alba dei Morti Dementi &#8211; 2004</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Era un piovoso weekend di ottobre del <strong>lontano 1968</strong> quando, per la prima volta nelle sale americane, veniva proiettato il film di uno sconosciuto ragazzo, poco meno che trentenne, realizzato col ridicolo budget di 10.00 dollari. A dispetto di ogni previsione, questa pellicola sarebbe diventata, nell’arco di pochi mesi, un vero e proprio cult, ponendo addirittura le basi per un’autentica rivoluzione del genere horror. Stiamo parlando, ovviamente, de <strong><em>La notte dei morti viventi</em></strong>.</p>
<h2>Lo zombie è un&#8230; &#8220;evergreen&#8221;</h2>
<p>Da quel momento in poi <strong>gli zombie ci hanno fatto compagnia con cadenza periodica</strong> attraversando, nei decenni, tutti i media possibili, diventandone spesso protagonisti assoluti. In questo contesto i videogiochi non hanno fatto certo eccezione.</p>
<p>Così, per pura curiosità, ho fatto un esperimento, ho digitato la parola zombie nel campo di ricerca di <strong>Steam</strong> e mi sono comparsi <strong>oltre 5.000 titoli</strong>… e temo si tratti di una stima per difetto. Insomma, la tentazione di sbuffare davanti all’ennesimo videogioco a tema zombie è alta, ma quasi mai superiore al nostro bisogno più intimo di tornare a sterminare torme di “mortacci” famelici.</p>
<p>Sul perché non vediamo tutti l’ora di farne fuori a centinaia si potrebbero spendere fiumi d’inchiostro, ma facciamola semplice, in fondo è anche un po&#8217; colpa loro: stanno li a ciondolarsi tutto il giorno, puzzano terribilmente e manifestano una spiccata aggressività. Insomma <strong>qualche giustificazione per odiarli ce l’abbiamo pure</strong>, no?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63679 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Carta vince, carta perde</h2>
<p>Si, va bene, ma tutto questo che c’entra con <em><strong>Dead Grid</strong></em>?</p>
<p>C’entra, perché gli sviluppatori di <strong>Atom Void</strong> hanno scelto di esordire proprio in un questo settore di certo inflazionatissimo, ma non per questo privo di opportunità. E hanno deciso di farlo con un gioco che, già a prima vista, appare “atipico”.</p>
<p>Insomma vai a guardare il trailer ufficiale del gioco e prova a farti un’idea. Fatto? Ecco, dimenticatetela perché <em>Dead Grid</em> <strong>è tutt’altro</strong>. Sebbene, infatti, a una prima occhiata possa sembrare una sorta di card battler come ce ne sono tanti, magari uno <em>Slay the Spire</em> pieno di morti putrescenti, di fatto, mouse alla mano, <strong>il gameplay è di tutt’altro tipo</strong>. Di fondo, può essere immaginato come <strong>un grosso mesh up di generi</strong> che spazia dal gestionale al gioco di ruolo, ma su cui alla fine emerge preponderante la natura da board game.</p>
<p>Insomma <strong>le carte ci sono</strong>, certo, ma il loro ruolo e il modo in cui le usiamo ricorda più una partita a <em>Monopoli</em> (e qui gli sviluppatori sparerebbero a me, anziché agli zombie…) piuttosto che una ad <em>Across the Obelisk</em>.</p>
<p>Ma <strong>andiamo con ordine</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63680 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Io zombo, tu zombi, lei zomba (Film del 1979)</h2>
<p>Il gioco si svolge su <strong>una grossa mappa</strong>, solo all’apparenza completamente aperta. A limitare il nostro girovagare ci pensano sia la portata limitata del nostro raggio d’azione, sia il livello di <strong>difficoltà crescente delle missioni</strong>, man mano che ci spostiamo dal lato sinistro della mappa al lato destro. Insomma, avremo sì un po’ di libertà nel decidere quale missione affrontare, ma la scelta si limiterà solitamente a 2/3 missioni vicine a noi, nulla di più.</p>
<p>Scelta la destinazione, dovremo passare alla <strong>selezione dei componenti della nostra squadra</strong> in un modo simile a quanto siamo abituati a fare con X-Com e figli. Ogni personaggio appartiene a una classe specifica, col suo bell’inventario e le sue abilità speciali. Ma attenzione, io ve la faccio facile, ma vi garantisco che <strong>il gioco</strong>, dietro una facciata un po&#8217; sbarazzina, <strong>nasconde una fitta trama di regole</strong> e statistiche che a digerirle tutte di primo impatto ce n’è da restarci secchi. Insomma, a voler fare delle scelte ponderate, già solo in questa fase preparatoria ci sarebbe da trascorrerci parecchio tempo.</p>
<p>Per fortuna le prime missioni sono di tutorial e tutte piuttosto semplici, il che ci consente di arrivare alla fase successiva senza troppi patemi d’animo. Scelto l’equipaggiamento e la squadra, <strong>si passa a una mappa ristretta dell’area</strong>, dove, anche in questo caso, non sono certo la libertà e la varietà a farla da padrone. Si tratterà di muoversi su uno dei “blocchi” selezionabili per attivare uno scontro sino a giungere al nostro obiettivo finale. Non ci sono eventi alternativi, come accade in molti roguelike, ma solo “Una battaglia dopo l’altra” (si capisce che sono un fan del citazionismo spinto?), il che, lasciatemelo dire, è una delle poche feature di cui ho sentito un po’ la mancanza.</p>
<p>In compenso <strong>gli scontri</strong>, che sono di fondo l’anima del gioco, <strong>sono davvero intriganti</strong>, soprattutto dopo che i tuoi personaggi saranno riusciti a salire di livello e avranno cominciato ad ampliare il loro repertorio di abilità speciali. E sì, perché, come ogni buon RPG che si rispetti, qui <strong>ogni personaggio</strong>, nemico o, persino, oggetto, <strong>è letteralmente subissato di statistiche</strong> e, col tempo, può evolversi in qualcosa di molto più potente.</p>
<p>Credimi, insomma, da questo punto di vista il <strong>senso di progressione</strong> della propria squadra è ottimamente reso!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63681 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Secondo me, la morte è sopravvalutata&#8230;</h2>
<p>Ma non perdiamo il filo, si diceva degli <strong>scontri</strong>. Questi si svolgono su una sorta di tavolo virtuale dove, come è prassi, nella parte bassa troviamo i nostri disperati eroi e sopra i nemici o gli oggetti interattivi dell’area, quali contenitori, barili esplosivi, mucchi di cadaveri cui appiccare il fuoco (!) e così via. A turno, ognuno dei nostri personaggi può, non solo compiere un’azione principale, attaccando o interagendo con gli oggetti, ma può anche pescare una carta speciale (avete presente gli Imprevisti e le Probabilità del <em>Monopoli</em> di cui sopra?) oltre che utilizzare un’abilità estratta a caso dal mazzo di cui dispone.</p>
<p>Il tutto è reso molto più intrigante non solo dall’<strong>interazione tra le molte variabili</strong>, ma anche all’impatto che ogni scelta ha su fattori come il rumore. Se, ad esempio, decidiamo di lanciare una granata, faremo sì saltare allegramente per aria un bel po’ di morti non-più-viventi, ma aumenteremo, nel contempo, anche il livello di allerta che potrebbe attirare in zona altri nemici. Questo ci impone di <strong>mantenere sempre un precarissimo equilibrio</strong> fra armi melee (solitamente più silenziose) e bocche da fuoco.</p>
<p>Terminate le missioni ce ne potremo tornare alla base dove troveremo le solite sezioni dove <strong>gestire il personale</strong>, migliorare le armi e così via.</p>
<p>In generale, mi sento di dire che questo gran miscuglio di generi, al netto di qualche ingenuità, <strong>funziona egregiamente</strong> ed è in grado di regalare grandi soddisfazioni, soprattutto quando comincerai a vedere crescere la potenza offensiva della tua squadra.</p>
<p><strong>Sotto il profilo visivo c’è davvero poco da dire</strong>. Il gioco ha deliberatamente optato per uno stile retrò, e la grafica, fatta salva la rappresentazione delle fasi salienti degli scontri in un 3D primitivo ma simpaticissimo, è in prevalenza “statica”. Insomma <strong>semplice, ma funzionale.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63682 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4.jpg" alt="Dead Grid" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Che dire di questo <em>Dead Grid</em>? <strong>A me</strong>, lo confesso, <strong>è piaciuto parecchio</strong>. Nelle sue molte anime riesce a trovare un miracoloso punto di equilibrio che spinge il giocatore ad andare avanti, anche se il loop di gioco può risultare alla lunga ripetitivo. Se nel corso delle missioni fossero stati inseriti eventi alternativi allo scontro duro e puro, la varietà di gioco ne avrebbe certamente guadagnato, ma anche così, considerando il profilo molto ”indie” del prodotto e il budget per lo sviluppo non certo faraonico, il gioco funziona egregiamente.</p>
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<h2>Prezzo</h2>
<p><em>Dead Grid</em> è disponibile per PC, su <strong>Steam</strong>, al prezzo di 12,50 €.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Dead Grid</em></strong> è la ragione per cui continuo a guardare al mondo degli “indie” con grande ottimismo: pochi mezzi, poca pubblicità, ma grandi idee col dono dell’originalità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/l2C-ZUoVi3w?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa &#8211; Una costola di troppo</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/01/14/28-anni-dopo-il-tempio-delle-ossa-una-costola-di-troppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 23:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Garland]]></category>
		<category><![CDATA[Danny Boyle]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Post-apocalittico]]></category>
		<category><![CDATA[Ralph Fiennes]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="28 anni dopo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>“Eppure c’era stato un tempo prima della Catastrofe, in cui i sogni erano stati reali, in cui il mondo era stato, se non migliore, almeno più prossimo alla luce originaria” Wu Ming 4 &#8211; Stella del Mattino Recensione Sullo schermo, sbiadita dalle luci ancora accese, si staglia la figura del Dott. Kelson. È inarcato e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="28 anni dopo" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63422" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo.jpg" alt="28 anni dopo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;">“<em>Eppure c’era stato un tempo</em><br />
<em>prima della Catastrofe,</em><br />
<em>in cui i sogni erano stati reali,</em><br />
<em>in cui il mondo era stato, se non migliore,</em><br />
<em>almeno più prossimo alla luce originaria</em>”<br />
Wu Ming 4 &#8211; Stella del Mattino</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sullo schermo, sbiadita dalle luci ancora accese, si staglia la figura del <strong>Dott. Kelson</strong>. È inarcato e sembra gridare al cielo tutta la sua follia e frustrazione. Neanche il tempo di buttare lì un’ipotesi che il buio in sala ci inghiotte tutti&#8230;</p>
<h2>La Brexit non è stata una grande idea</h2>
<p>E così, <strong>finalmente ci siamo</strong>.<br />
Dopo poco più di 6 mesi, possiamo soddisfare la nostra curiosità e scoprire che fine hanno fatto i protagonisti del primo capitolo di <em>28 Anni Dopo</em>, riprendendo le fila del discorso proprio là dove lo avevamo lasciato.<br />
Insomma, <strong>i presupposti per un ottimo film ci sono tutti</strong>, a cominciare dalle diverse trame lasciate letteralmente in sospeso dalla prima parte e che, come è lecito, ora attendono una risposta.</p>
<p>Prima di addentrarci nella storia di questo nuovo capitolo, però, è forse necessario compiere il più classico dei “passi indietro” e qui lo <strong>SPOILER ALERT</strong> è d’obbligo. Insomma, se non hai ancora assaporato per benino il primo film, salta a piè pari quanto sto per dirti e riprendi la lettura dal prossimo paragrafo.</p>
<p>Dunque, si diceva, la prima parte della storia ci presenta un mondo che, tutto sommato, se l’è cavata abbastanza bene nell’arginare la diffusione del virus della rabbia tra la razza umana.<br />
L’unica eccezione a questo lieto fine, è rappresentata dalla <strong>Gran Bretagna</strong>, in cui la piaga è ancora di casa, e che, per tale ragione, viene abbandonata a sé stessa e posta in una rigidissima quarantena.<br />
In questo affascinante contesto, che non si sforza nemmeno tanto di nascondere i fantasmi della Brexit, nel primo capitolo abbiamo fatto la conoscenza di alcune persone interessanti come il piccolo <strong>Spike</strong>, alle sue prime incursioni sulla terraferma. Proprio durante una di queste spedizioni, Spike, non rassegnato all’idea di veder morire la propria mamma malata, decide di andare da solo <strong>alla ricerca dell’ultimo medico vivente</strong> in quell’angolo di Inferno. Lì, in una sorta di santuario fatto di ossa, farà la conoscenza del bizzarro Dott. Ian Kelson, uomo dall’animo buono, che lo riconcilierà con l’idea della perdita e della morte (<em>memento mori</em>).</p>
<p>Insomma, al termine del primo capitolo, la storia, pur nella sua estrema semplicità, <strong>lascia aperti una serie di potenziali sviluppi</strong> che, almeno nel sottoscritto, hanno generato ottime aspettative per questo sequel.<br />
C’era, per esempio, la possibilità che il padre di Spike partisse alla ricerca del figlio, oppure l’incognita sui salvatori del ragazzo nella scena di chiusura del primo capitolo: chi sono davvero quegli svitati in odor di <em>Arancia Meccanica</em>?<br />
Insomma, potenzialmente tanta carne al fuoco…</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63423" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_1.jpg" alt="28 anni dopo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2><strong>Amo molto parlare di niente, è l&#8217;unico argomento di cui so tutto&#8221; (cit.)</strong></h2>
<p>Ecco, è proprio con queste succulente premesse che mi sono approcciato a <em>Il Tempio delle Ossa</em>, praticamente certo che la semplicità della trama del primo capitolo potesse trovare qui un degno riscatto.<br />
<strong>Certo, quel cambio di regia all’orizzonte un pochino mi aveva preoccupato</strong>, ma, si sa, io sono sempre stato un inguaribile ottimista&#8230;<br />
Ma andiamo per gradi.<br />
La prima circostanza importante da sottolineare è che <strong>il nuovo capitolo comincia praticamente là dove era finito il precedente</strong>, senza soluzione di continuità, un po’ come fossimo davanti alla seconda puntata della nostra serie preferita. Ritroviamo, quindi, il nostro Spike in compagnia di quella che si rivela essere una sorta di setta satanica sui generis e il nostro dottore impegnato a condurre <strong>singolari esperimenti</strong> a base di oppio e chiari di luna in compagnia del maschio Alpha Samson.</p>
<p>A questo punto vorrei dirvi di più sulla trama, sulla crescita dei personaggi, ma non posso, e non perché io abbia un qualche tipo di remora, ma semplicemente perché&#8230; perché <strong>non c’è altro da dire</strong>, ecco.<br />
Sì, insomma, è inutile girarci attorno: se il primo capitolo riusciva a far passare in secondo piano la debolezza della trama per merito di una regia in stato di grazia, <strong>qui abbiamo solo un bel po’ di noia condita da una direzione artistica piuttosto anonima e statica</strong>.<br />
Dispiace dirlo, perché sono un amante della saga e di tutto ciò che Danny Boyle (qui solo in veste di produttore) è stato in grado di creare durante tutta la sua carriera, ma, nel corso dei 120 lunghissimi minuti, <strong>appare evidente la mancanza di una vera e propria storia</strong>.</p>
<p>Intendiamoci, la saga è sempre stata caratterizzata da <strong>una chiave di lettura intimistica</strong>; non abbiamo mai assistito a orditi in cui i protagonisti si facevano carico delle sorti del mondo, ma questo non ha mai costituito un difetto per la serie, anzi.<br />
Il problema subentra, semmai, quando neanche su un piano così personale si riescono a narrare fatti interessanti o a rappresentare evoluzioni credibili dei personaggi.<br />
<strong>Perché</strong>, per esempio, <strong>non dare corso alle allettanti promesse del primo capitolo</strong>, magari dedicando spazio alla ricerca di Spike da parte del padre? O ancora, perché far regredire la figura del ragazzo in piagnucolosa vittima, quando, invece, nel primo capitolo aveva avuto un’evoluzione interessante?<br />
È chiaro che le responsabilità più profonde, da questo punto di vista, vanno ricondotte in capo ad <strong>Alex Garland</strong>, che, mai come in questo film, appare svogliato. Insomma le idee latitano e quelle poche che troviamo non sono neanche particolarmente geniali.<br />
Così, ad esempio, il guizzo su cui poggia buona parte della componente narrativa del film, ovverosia l’“umanizzazione” del maschio Alpha, ha nulla di originale. Ci aveva già pensato, con 20 anni di anticipo, quel geniaccio di <strong>George Romero</strong> dando, ehm, “vita” al suo Big Daddy.<br />
Purtroppo, ai problemi di sceneggiatura si aggiungono la cronica assenza di vere e proprie scene d’azione (!), e la regia, davvero troppo statica, di <strong>Nia DaCosta</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_2.jpg" alt="28 anni dopo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/01/28-anni-dopo_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Raccolta differenziata</h2>
<p>Tutto da buttare, dunque?<br />
Non esattamente.<br />
Innanzitutto, a restituire dignità all’opera ci pensa l’interpretazione, magistrale e magnetica, di <strong>Ralph Fiennes</strong>, qui al suo apice. Nei molti minuti a sua disposizione, ammicca, soffre, diverte e stupisce, tutto grazie a un’espressività del volto che rende quasi superflui i dialoghi.<br />
Poi ci sarebbe <strong>Chi Lewis-Parry</strong>, qui nei panni (invero, assenti) del maschio Alpha Samson. A lui la parola manca davvero, ma, nonostante ciò, riesce ad ispirare empatia oltre ogni aspettativa.<br />
Infine, c’è l’unica scena davvero degna di essere ricordata, quella dove il solito Dott. Kelson si fa <strong>incarnazione mefistofelica</strong>, con tanto di brano degli Iron Maiden in sottofondo. Questo momento, tra fuoco ed esplosioni notturne, rappresenta il videoclip che <em>The Number of the Beast</em> non ha mai avuto ma ha sempre meritato.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come avrete intuito, le mie conclusioni non possono essere positive. Per carità, non bisogna mai dimenticare l’assoluta soggettività del mio giudizio. Non me ne vogliano, quindi, tutti coloro che, dopo aver visto il film, usciranno dalla sala dissentendo con tutto quello che ho scritto. Non sono un tecnico, né, tanto meno, un critico cinematografico. <strong>Il mio è un semplice resoconto delle sensazioni provate all’anteprima</strong>, e null’altro.<br />
A conti fatti, poi, non stiamo neanche parlando di un film orribile, ma, se proprio fossi obbligato ad affibbiargli un aggettivo, purtroppo mi troverei costretto a definirlo: “superfluo”, il che non è certo un complimento.<br />
Uscendo dalla sala ho avuto come la sensazione che quelle poche cose accadute ne <em>Il Tempio delle Ossa</em> potessero essere condensate in una mezz&#8217;ora e aggiunte in coda al primo capitolo.<br />
<strong>Chiudo con una nota positiva</strong>: pare certo, ormai, che il terzo capitolo verrà realizzato e tornerà nelle sapienti mani di Danny Boyle.<br />
Io, da inguaribile ottimista, sono convinto che sarà una bomba!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Vista la conferma del capitolo finale, <strong><em>Il Tempio delle Ossa</em></strong> può essere considerato come quell’antiacido un po’ cattivo che si è costretti a prendere per godersi al meglio il piatto succulento che sta per arrivare: insomma poco gradevole, ma indispensabile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63172" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_bronzo.png" alt="hardcase_bronzo" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_bronzo.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_bronzo-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_bronzo-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/qOjmK95mM_E?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Into the Dead: Our Darkest Days &#8211; Sopravvivenza e zombie</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/04/15/into-the-dead-our-darkest-days-sopravvivenza-e-zombie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 08:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Boltray Games]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PikPok]]></category>
		<category><![CDATA[Sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="into the dead" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Era dal 30 maggio 2024 che non scrivevo qualcosa a tema zombie. Ringrazio PikPok per avermi spedito una copia di Into the Dead: Our Darkest Days e avermi fatto interrompere questa ingloriosa streak. Recensione Quello che mi ha colpito del trailer di Into the Dead: Our Darkest Days, sviluppato da PikPok ed edito dagli stessi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="into the dead" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_59371" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59371" class="size-full wp-image-59371" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead.jpg" alt="into the dead" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-59371" class="wp-caption-text">Quante vibes anni &#8217;80</p></div>
<p>Era dal <a href="https://nerdando.com/2024/05/30/the-end-of-the-world-apocalisse-zombie-riusciremo-a-sopravvivere/">30 maggio 2024</a> che non scrivevo qualcosa a <strong>tema zombie</strong>. Ringrazio <strong>PikPok</strong> per avermi spedito una copia di <em><strong>Into the Dead: Our Darkest Days</strong></em> e avermi fatto interrompere questa ingloriosa <em>streak</em>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Quello che mi ha colpito del trailer di <em><strong>Into the Dead: Our Darkest Days</strong></em>, sviluppato da <strong>PikPok</strong> ed edito dagli stessi con l&#8217;ausilio di <strong>Boltray Games</strong>, è stata &#8211; almeno a prima vista &#8211; una somiglianza con un <em>indie</em> a cui ho giocato solo un paio d&#8217;ore perché fu un vero e proprio colpo allo stomaco: <a href="https://nerdando.com/2022/05/03/this-war-of-mine-final-cut-la-guerra-degli-ultimi/"><em>This War of Mine</em></a>. I sentimenti provati durante il mio test sono stati simili a quelli percepiti con il titolo di 11 bit studios ma, fortunatamente, <strong>stavolta sono riuscito ad andare avanti</strong>; d&#8217;altronde, avevo un articolo da scrivere e dei contenuti social da produrre: succede sempre così, quando qualcosa mi piace.</p>
<p>La <strong>serie</strong> di <strong><em>Into the Dead</em></strong> inizia nel <strong>2012</strong> con il titolo omonimo uscito per mobile e Windows, prosegue con l&#8217;fps <strong><em>Into The Dead 2</em></strong> del <strong>2017</strong>, uscito per il mercato mobile e Nintendo Switch, fino ad arrivare a <strong><em>Into the Dead: Our Darkest Days</em></strong>. I <strong>primi due capitoli</strong> hanno avuto un totale di <strong>150 milioni di download</strong>, una cifra considerevole ma è con questo nuovo gioco, più maturo e strutturato, che PikPok prova a fare il <strong>salto di qualità</strong>.</p>
<div id="attachment_59404" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59404" class="size-full wp-image-59404" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-3.jpg" alt="into the dead" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-59404" class="wp-caption-text">Prepariamo le prossime mosse dei sopravvissuti</p></div>
<h2>Gameplay e comparto tecnico</h2>
<p>La <strong>trama</strong> di <em>Into the Dead: Our Darkest Days</em><em> </em><strong>non è così innovativa ma funziona</strong>. Ci troviamo in <strong>Texas</strong>, nel <strong>1980</strong>; <strong>Walton City</strong> è una<strong> tranquilla cittadina costiera</strong> che sta vivendo una <strong>crisi economica</strong> a cui si è anche aggiunta una<strong> torrida ondata di calore</strong>. Come se non bastasse, <strong>viene invasa da un&#8217;orda di non morti</strong> che lascia intrappolati i pochi sopravvissuti: con le forze politiche e di polizia che sono scappate, abbandonandoli, l&#8217;unica salvezza è la<strong> fuga dalla città</strong>.</p>
<p>Ed è qui che parte il gioco vero e proprio, con la <strong>scelta</strong> tra una delle varie coppie di sopravvissuti da interpretare e con cui iniziare la <em>run</em>: <strong>i rapporti differiscono</strong> e sono più o meno forti, dato che si spazia da un professore e il suo allievo, a un dottore e il paziente e a degli innamorati. Una volta effettuata la selezione, veniamo immediatamente catapultati all&#8217;interno di un rifugio, con le porte e le finestre barricate e gli zombie che cercano di entrare.</p>
<p>Un breve <strong>tutorial</strong> ci fornisce le informazioni di cui necessitiamo. Ogni <strong>giornata</strong> è <strong>scandita</strong> da<strong> due parti</strong>, il <strong>giorno</strong> e la <strong>notte</strong>, che, a loro volta, sono suddivise in <strong>due ulteriori sottofasi</strong>; la prima è dedicata alla <strong>gestione delle risorse</strong>, utili per proteggere il rifugio costantemente sotto attacco dei non morti, far mangiare, bere, curare, far svagare i sopravvissuti e per pianificare le azioni di ciascun personaggio che saranno eseguite nel passo successivo. Una <strong>mappa</strong> indicherà i <strong>luoghi di interesse</strong> da visitare (come, per esempio, pompe di benzina o negozi), utili per raccattare risorse, indizi su come scappare da Walton City o per trovare altre persone. Il raggio per effettuare queste ricerche non è ampio e così, qualora scoprissimo nuovi posti più lontani, dovremo spostare il rifugio al fine di coprire una distanza maggiore.<br />
Nella fase di <strong>esplorazione</strong>, occorre avere freddezza perché le armi a disposizione si rompono subito, affrontare uno scontro non resta (quasi) mai senza conseguenze fisiche o psicologiche e produce rumore che, come <em>The Walking Dead</em> e compagnia cantante ci hanno insegnato, non fa che portare guai. Guai che possono tradursi con la <strong>morte permanente</strong> del nostro personaggio: non ci sono seconde chance, una volta morti, lo si è per sempre. O almeno, fino alla prossima <em>run</em>.</p>
<p>In termini di <strong>risorse</strong>, <em>Into the Dead: Our Darkest Days</em> <strong>non è molto esoso</strong> e il <strong>comparto grafico fa la sua figura</strong>, dando un tocco <em>sporco</em> e anni &#8217;80 al gioco e risultando, talune volte, un po&#8217; legnoso, come mi è stato fatto notare in fase di test, durante una live su Twitch. Credo, però, che la &#8211; e lo metto tra virgolette &#8211; <strong>&#8220;legnosità&#8221; sia funzionale</strong> con il tipo di titolo a cui stiamo giocando: una maggiore fluidità nella corsa o nei movimenti toglierebbe quella sensazione di suspense necessaria in un <em>survival</em>.<br />
Anche il <strong>comparto sonoro si attesta su buoni livelli</strong>, con i suoni ben riprodotti e una buona colonna sonora.<br />
Certo, ogni tanto ci sono dei <strong>piccoli <em>bug</em></strong> ma, essendo un <em>early access</em>, ci può stare.</p>
<div id="attachment_59403" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59403" class="size-full wp-image-59403" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-2.jpg" alt="Into the dead" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-59403" class="wp-caption-text">Me li ricordavo diversi, i frequentatori delle sale giochi</p></div>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Se con <em>This War of Mine</em> non sono andato oltre le prime <em>run</em> a causa del tema trattato che ho ritenuto fin troppo realistico, <strong><em>Into the Dead: Our Darkest Days</em> mi ha intrattenuto tanto</strong> e ho ancora voglia di giocare.</p>
<p>Certo, <strong>il tema degli zombie è a me molto caro</strong>, quindi non era così difficile coinvolgermi. Inoltre<strong> trasuda anni &#8217;80 da tutti i pori</strong>, sia nei personaggi, che nel sonoro, che nel font delle scritte che appaiono a schermo tra un momento della giornata e l&#8217;altro: non potevo che rimanerne colpito. <strong>Dannata nostalgia</strong>, la devi smettere di avere questo ascendente sulla mia persona.</p>
<p>Ho visto in <em>Into the Dead: Our Darkest Day</em>s <strong>un&#8217;occasione unica</strong>: <strong>vi consiglio di ruolare come fosse un gdr ogni protagonista</strong>, dopo averne letto la storia (che, in alcuni casi, è toccante), facendolo agire coerentemente con il proprio background per avere un&#8217;<strong>esperienza immersiva e profonda</strong>.</p>
<p><em>Into the Dead: Our Darkest Days</em>, come scrivevo nel precedente paragrafo, <strong>vive di due momenti fondamentali</strong>: quello più calmo in cui <strong>pianificare le mosse</strong>, gestire le risorse e i sopravvissuti, sia dal lato fisico che da quello psicologico, in cui si dovranno compiere scelte dolorose, che potrebbero portare a danni permanenti nei personaggi, e quello frenetico dell&#8217;esplorazione, che può durare pochi secondi e terminare con una rocambolesca fuga, o prolungarsi per un sacco di tempo, con parecchio <em>stealth</em> (per la caducità delle armi e perché i non morti sono numerosi) per poi finire con un sudato successo o con una dolorosa morte. <strong>Perdere un personaggio è crudele perché la permadeath è molto punitiva</strong>, ma spinge a provare un approccio prudente e, in caso di sconfitta, differenti coppie di protagonisti iniziali, ognuno con storie e caratteristiche differenti, aumentando così la longevità.</p>
<p>A questo proposito, la storia impiega <strong>una decina di ore per essere terminata</strong> e gli sviluppatori hanno rilasciato una <em>roadmap</em> ben definita e piena di contenuti che promettono di arricchire, man mano, l&#8217;esperienza. Ho apprezzato di rivedere meccaniche già presenti in <a href="https://nerdando.com/2018/05/24/state-of-decay-2-sopravvivere-allapocalisse-zombie/"><em>State of Decay</em></a> e nel citatissimo <em>This War of Mine</em>, miscelate in un ottimo cocktail.</p>
<p><strong>Ma è un titolo perfetto? No</strong>. Ci sono degli aspetti che non mi sono piaciuti: innanzitutto, ogni tanto, <strong>sono presenti dei <em>bug</em></strong> che fanno muovere in modo non molto coerente gli zombie, ho trovato un po&#8217; di <strong>difficoltà nello scendere e nel salire le scale</strong> che mi ha fatto perdere tempo prezioso durante una fuga ma ciò che mi ha dato maggiore fastidio è il momento in cui i non morti sono girati verso di me ma non mi vedono o, ancora, sono a portata di arma ma non posso farli fuori silenziosamente perché non sono &#8220;sullo stesso piano&#8221; del personaggio che sto muovendo.</p>
<div id="attachment_59402" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-59402" class="size-full wp-image-59402" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1.jpg" alt="into the dead" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/04/into-the-dead-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-59402" class="wp-caption-text">Un esempio di zombie, sullo sfondo, non raggiungibili dal personaggio</p></div>
<p>Tolte queste piccole sbavature, <strong>promuovo <em>Into the Dead: Our Darkest</em> <em>Days</em></strong>, che trovate su <strong>Steam</strong>, localizzato in <strong>Italiano</strong>, al corretto prezzo di <strong>24,99 €</strong>: è un <strong>ottimo <em>survival</em></strong> che vi darà tanto e che, se la <em>roadmap</em> sarà rispettata, vi regalerà emozioni anche nei prossimi mesi.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Into the Dead: Our Darkest Days </strong></em>è un<strong> ottimo titolo</strong> che <strong>promette bene</strong>, essendo in <em>early access</em>, e <strong>fonde</strong> in <strong>maniera ottimale</strong> delle <strong>belle storie</strong>, <strong>elementi <em>survival</em></strong> e i miei adorati <strong>zombie</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/jKkyEEb0Or0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Dead Rising Deluxe Remaster &#8211; Una nuova vita per un videogame glorioso</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/09/28/dead-rising-deluxe-remaster/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ayr]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Action-adventure]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Dead Rising]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Remaster]]></category>
		<category><![CDATA[XBox]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Se c&#8217;è un argomento sulla bocca dei gamer di tutto il mondo, da qualche anno a questa parte, è quello dei remaster e dei remake. Ho spiegato più volte che giudico, in linea generale, con favore queste operazioni. Permettono infatti a nuove generazioni di giocatori di godere di titoli che, magari per motivi anagrafici, non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_56293" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56293" class="wp-image-56293 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56293" class="wp-caption-text">Come resistere ai classici?</p></div>
<p>Se c&#8217;è un <strong>argomento</strong> sulla bocca dei gamer di tutto il mondo, da qualche anno a questa parte, è quello dei <strong>remaster</strong> e dei <strong>remake</strong>. Ho spiegato più volte che giudico, in linea generale, con favore queste operazioni. Permettono infatti a<strong> nuove generazioni di giocatori</strong> di godere di titoli che, magari per motivi anagrafici, non hanno potuto sperimentare. Certo, molto spesso remaster e remake vengono utilizzati dai <strong>publisher</strong> per mascherare periodi scevri di uscite di rilievo. Altre volte per togliere dal mercato i titoli originali (buttando al macero tanti bei discorsi sulla preservazione delle opere d&#8217;arte). E poi ci sono situazioni in cui un developer capisce, con successo, che una cosiddetta <em>fresh</em> <em>coat of paint</em> può davvero portare enormi benefici ad un proprio videogame. Oggi, per fortuna, vi racconto la mia <strong>ottima esperienza</strong> con<em><strong> Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em>, un&#8217;operazione che ha portato <strong>Capcom</strong> a prevedere una nuova vita per un<strong> videogame glorioso</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ho avuto il piacere di giocare<em><strong> Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> su<strong> Xbox Series X</strong>. Come promesso, il gioco ha mantenuto un <strong>framerate</strong> ancorato per tutta l&#8217;esperienza ai <strong>60fps</strong>. Sono arrivato ai titoli di coda in circa 10 ore. Come sapranno gli estimatori del <strong>titolo originale</strong>, però, giochi come <em><strong>Dead Rising</strong></em> incentivano la rigiocabilità visto che ogni <strong>playthrough</strong> può essere affrontato seguendo attività differenti.</p>
<div id="attachment_56297" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56297" class="wp-image-56297 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-03.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56297" class="wp-caption-text">Un assolo memorabile</p></div>
<h2>Setting</h2>
<p><em><strong>Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> è, appunto, <strong>un remaster dello storico action-adventure</strong> pieno di <strong>zombie</strong> uscito nel lontano <strong>2006</strong>. Gli<strong> eventi raccontati</strong>, il <strong>gameplay</strong>, il <strong>gioco in sé</strong>, sono gli stessi che avete già apprezzato all&#8217;epoca.</p>
<p>Vestirete i panni di <strong>Frank West</strong>, un <strong>reporter</strong> che, armato della sua fidata <strong>macchinetta fotografica</strong>, decide di indagare sugli eventi che coinvolgono la cittadini di Willamette, Colorado. <strong>Frank</strong> si fa scortare, in <strong>elicottero</strong>, sul tetto di un <strong>supermercato</strong> del centro urbano e da qui inizia la vostra avventura. Si hanno a disposizione<strong> 72 ore virtuali</strong> per completarla e sta al giocatore decidere come impegnare il proprio tempo. Alcune missioni hanno ovviamente degli <strong>orari prestabiliti</strong> mentre altre scadono dopo un determinato lasso di tempo. Seguendo l&#8217;arco di <strong>obiettivi principali</strong> si arriva a scoprire tanti dettagli sull&#8217;<strong>invasione zombie</strong> che sta tormentando la popolazione locale.</p>
<p>La <strong>trama</strong> sa donare i suoi interessanti colpi di scena. I <strong>personaggi</strong> sono decisamente <strong>sopra le righe</strong> dato che gli sviluppatori hanno sposato, con successo, uno stile artistico da<strong> B-movie americano</strong>. Il <strong>mall</strong> dove avvengono le vicende è interessante, ricco di segreti e personaggi (più o meno amichevoli) secondari.</p>
<div id="attachment_56295" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56295" class="wp-image-56295 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-01.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56295" class="wp-caption-text">Capitan Ovvio</p></div>
<h2>Comparto artistico</h2>
<p>Ovviamente la prima domanda che mi farete è: <strong>com&#8217;è la grafica</strong>? Potete stare tranquilli perché <strong>il comparto grafico è eccellente</strong>. Capcom ha usato per<em> <strong>Dead Rising</strong> <strong>Deluxe Remaster</strong></em> il celebre e super testato <strong>RE engine</strong>. Il risultato è visibile in ogni frangente, dai <strong>filmati</strong> dove spiccano chiaramente le <strong>convincenti espressioni facciali</strong>, alle fasi in game, ovviamente. Il <strong>ciclo giorno/notte</strong> non fa altro che evidenziare a dovere la nuova veste grafica. Il <strong>numero di zombie</strong> presente sullo schermo è francamente <strong>impressionante</strong> e ha contribuito a creare in me una sensazione di assoluta impotenza rispetto alla catastrofe accaduta.</p>
<div id="attachment_56296" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56296" class="wp-image-56296 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-02.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-02.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-02-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-02-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56296" class="wp-caption-text">Grafica impeccabile</p></div>
<h2>Sonoro</h2>
<p>Una delle polemiche che ha accompagnato l&#8217;uscita del gioco ha riguardato il <strong>doppiaggio</strong>. <em><strong>Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> è infatti stato <strong>ridoppiato</strong> da nuovi interpreti. Non conosco i dettagli che hanno portato <strong>Capcom</strong> a scegliere questa strada che ha scontentato i fan dei vecchi doppiatori. Posso dire però che il lavoro fatto su questa riedizione è senz&#8217;altro <strong>eccellente</strong> e interpreta correttamente lo <strong>stile eccessivo</strong> che gli sviluppatori hanno previsto per l&#8217;opera.</p>
<p>In ogni caso, il <strong>parco di doppiaggi e sottotitoli</strong> in <em><strong>Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> è stato <strong>ampliato</strong> considerevolmente. Ci sono ora <strong>nove lingue</strong> tra cui scegliere nel doppiaggio (tra cui l&#8217;italiano). I <strong>sottotitoli</strong> sono invece disponibili per ben<strong> 14 idiomi differenti</strong>. Applausi a Capcom.</p>
<div id="attachment_56298" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56298" class="wp-image-56298 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-04.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56298" class="wp-caption-text">I tranquilli slalom in macchina tra uno zombie l&#8217;altro</p></div>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come già detto, il lavoro svolto su questa <strong>Deluxe Remaster</strong>, per quanto rimarchevole, non ha cambiato il <strong>core gameplay originale</strong>. Per esempio, ogni qual volta che si passa da una sezione del <strong>mall</strong> all&#8217;altra si è posti di fronte ad un&#8217;<strong>anacronistica schermata di caricamento</strong>. Se non altro è stato introdotto un <strong>sistema di auto salvataggio</strong> che fa di necessità virtù.</p>
<p>Sono presenti altri <strong>piccoli</strong> <strong>e grandi miglioramenti</strong>, soprattutto di <em>quality-of-life</em>. <strong>Frank</strong> può ora ricevere telefonate da <strong>Otis</strong> senza essere interrotto nell&#8217;azione, le <strong>armi</strong> mostrano una <strong>barra della durata</strong>, è <strong>possibile accelerare</strong> il tempo al rifugio. All&#8217;inizio dell&#8217;avventura si è posti di fronte alla scelta tra <strong>comandi classici</strong> e <strong>controlli migliorati</strong> che aiutano il gioco ad essere più reattivo e fluido. L&#8217;<strong>AI dei sopravvissuti</strong>, per quanto non perfetta, è stata rivista e resa più avanzata rendendo il salvataggio degli stessi meno frustrante.</p>
<p>Per sintetizzare, la mia <strong>esperienza</strong> di gioco con<em><strong> Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> è stata <strong>eccellente</strong>. Il peso degli anni senz&#8217;altro si sente ma il videogame è <strong>divertente</strong> e spassoso. Un&#8217;operazione che mi ha riportato ad un&#8217;epoca in cui i videogiochi non erano appesantiti da sovrastrutture che per me sono spesso inutili e rendono l&#8217;esperienza farraginosa. <em><strong>Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> è <strong>immediato</strong>, butta il giocatore subito nel mezzo dell&#8217;azione ed è un <strong>action</strong> che stimola la <strong>creatività</strong>. Ovviamente questa non è una recensione del titolo originale, vale ancora la pena rimarcare questo concetto. Il primo <em><strong>Dead Rising</strong></em> arrivò sul mercato nel <strong>2006</strong> e rappresentò <strong>una novità assoluta</strong> nel panorama videoludico. Questa edizione gli rende <strong>il giusto tributo</strong> e testimonia quanto all&#8217;avanguardia fu il lavoro del team di sviluppo originale.</p>
<div id="attachment_56299" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-56299" class="wp-image-56299 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-05.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-05.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/Dead-Rising-Deluxe-Remaster-05-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-56299" class="wp-caption-text">Effetti incredibili</p></div>
<h2>Prezzo</h2>
<p>Il gioco è acquistabile per <strong>Xbox Series X|S</strong>, <strong>Play Station 5</strong> e <a href="https://store.steampowered.com/app/2527390/Dead_Rising_Deluxe_Remaster/" target="_blank" rel="noopener">PC</a>. Presenta due edizioni, una <strong>standard</strong> proposta a<strong> 49.99 €</strong> e una <strong>Deluxe</strong> per<strong> 10 € in più</strong>. A mio parere, il prezzo del gioco è corretto.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Ho <strong>adorato</strong> il tempo speso in compagnia di <em><strong>Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em>. Questa edizione non fa altro che rimarcare quanto <strong>divertente</strong> era il <strong>titolo originale</strong>, rendendolo però <strong>appetibile ai palati odierni</strong>. Un videogame<strong> invecchiato decisamente bene</strong>, al netto di alcuni inevitabili segni del tempo. A mio parere, rappresenta un ottimo esempio di ciò che un&#8217;edizione <strong>remaster</strong> dovrebbe essere.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Dead Rising Deluxe Remaster</strong></em> è una <strong>ri-edizione di qualità</strong> dell&#8217;originale videogame uscito nel 2006.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-46027" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/09/28/dead-rising-deluxe-remaster/">Dead Rising Deluxe Remaster &#8211; Una nuova vita per un videogame glorioso</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The End of the World – Apocalisse Zombie: riusciremo a sopravvivere?</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/05/30/the-end-of-the-world-apocalisse-zombie-riusciremo-a-sopravvivere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 08:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi di ruolo]]></category>
		<category><![CDATA[GDR]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Illyon Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Play Festival del Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=54521</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La domanda posta nel titolo, in questo caso, non è retorica ma reale poiché in The End of The World &#8211; Apocalisse Zombie interpreterete voi stessi ed è una figata pazzesca. Ringrazio Isola Illyon Edizioni per avermi fornito la copia del gioco nel corso dell&#8217;ultimo Play Festival del Gioco di Modena. Recensione The End of [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-54666 size-full aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/apocalisse-zombie-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La domanda posta nel titolo, in questo caso, non è retorica ma reale poiché in <em><strong>The End of The World &#8211; Apocalisse Zombie</strong></em> interpreterete voi stessi ed è una figata pazzesca.</p>
<p>Ringrazio <strong>Isola Illyon Edizioni</strong> per avermi fornito la copia del gioco nel corso dell&#8217;ultimo Play Festival del Gioco di Modena.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em>The End of The World</em> è una serie di <strong>giochi di ruolo</strong>, composta da <strong>quattro volumi</strong>, che si basa su un principio fondamentale: andremo a interpretare non un eroe o un&#8217;eroina ma noi stessi (magari tra voi che leggerete c&#8217;è chi rientra in questa categoria, in tal caso, chiedo umilmente scusa) in un <strong>contesto apocalittico</strong> causato da un&#8217;invasione aliena, dall&#8217;ira degli dei, da una rivolta delle macchine o, come in questo caso, dall&#8217;arrivo di un&#8217;armata numerosissima di zombie.</p>
<h2>Manuale</h2>
<p>La bella illustrazione della copertina rigida, opera di <strong>Antonio Mainez Venegas</strong>, è permeata da un acceso colore rosso e rappresenta una città in rovina, con edifici distrutti, auto in fiamme e un manipolo di non morti che vagano alla ricerca di cibo e quindi, probabilmente, di deliziosi esseri umani.</p>
<p>Il <strong>manuale</strong> è composto da <strong>152 pagine</strong> e presenta un&#8217;<strong>introduzione</strong>, <strong>tre capitoli</strong>, l&#8217;<strong>indice analitico</strong> e la <strong>scheda del personaggio</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>introduzione</strong> si apre con un testo di fantasia scritto in prima persona da un&#8217;ipotetica persona che si trova all&#8217;inizio di una pandemia, successivamente viene descritto cos&#8217;è un gioco di ruolo, cosa serve per provare questa esperienza e perché è stato scelto il tema degli zombie.</p>
<p>Il <strong>primo capitolo</strong>, l&#8217;unico indirizzato alle <strong>giocatrici</strong> e ai <strong>giocatori</strong>, <strong>è dedicato alle regole</strong> e spiega come si gioca, come si compiono le azioni, come si compila e come funziona la scheda del personaggio.</p>
<p>Il<strong> secondo capitolo</strong> è per i<strong> game master</strong> e illustra come dirigere le sessioni, gestire le prove, interpretare i personaggi non giocanti e strutturare le campagne o le one shot.</p>
<p>Il <strong>terzo capitolo</strong> contiene <strong>cinque scenari pronti</strong> per essere giocati, ognuno diviso in <strong>due parti</strong>, una dedicata all&#8217;<strong>inizio dell&#8217;apocalisse</strong> e una a <strong>come è cambiato il mondo</strong> a causa di quel nefasto avvenimento.</p>
<p>Le<strong> ultime pagine</strong> contengono l&#8217;<strong>indice analitico</strong> e la<strong> scheda del personaggio</strong> che potete anche scaricare <a href="https://www.isolaillyonedizioni.it/wp-content/uploads/2024/05/TEOTW_Scheda-Personaggio.pdf">dal sito dell&#8217;editore</a>.</p>
<div id="attachment_54805" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-54805" class="size-full wp-image-54805" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/scheda-personaggio-apocalisse-zombie.jpg" alt="" width="900" height="1153" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/scheda-personaggio-apocalisse-zombie.jpg 900w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/scheda-personaggio-apocalisse-zombie-234x300.jpg 234w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/scheda-personaggio-apocalisse-zombie-799x1024.jpg 799w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/05/scheda-personaggio-apocalisse-zombie-768x984.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><p id="caption-attachment-54805" class="wp-caption-text">La scheda del personaggio è abbastanza intuitiva</p></div>
<h2>Impressioni</h2>
<p><strong>La mia esperienza</strong> con <em>The End of the World &#8211; Apocalisse Zombie</em> <strong>è stata positiva e soddisfacente</strong> sotto vari punti di vista.</p>
<p>Innanzitutto si tratta di un <strong>gioco di ruolo semplice ma non banale</strong>, con delle regole che si imparano alla prima lettura e che sono facili da spiegare soprattutto a chi non conosce il mondo dei GdR.</p>
<p>Oltre ad aver <strong>amato le atmosfere</strong> che mi hanno ricordato quelle di film a me cari come <em>28 Giorni Dopo</em> e <em><a href="https://nerdando.com/2024/01/19/night-of-the-living-dead-la-nuova-versione-di-un-capolavoro-del-cinema/">Night of the Living Dead</a></em>, <strong>ho stimato la scelta di utilizzare i dadi da 6 per compiere le azioni</strong>: si crea una riserva di dadi positivi e dadi negativi in base a cosa si vuole fare che viene modificata dai fattori che influenzeranno tale operazione come i tratti positivi o negativi, i traumi, gli ostacoli o l&#8217;equipaggiamento e poi si rimuovono i dadi positivi e negativi che hanno ottenuto lo stesso risultato e, successivamente, se è rimasto almeno un dado positivo contenente un valore pari o inferiore alla caratteristica usata per la prova, questa avrà ottenuto successo, in caso contrario sarà un fallimento.<br />
Infine, ogni azione portata a termine con un esito positivo potrebbe causare uno stress al personaggio, quindi occorrerà pianificare ogni mossa.</p>
<p><strong>La scheda del personaggio è intuitiva</strong> ed è molto carino crearla pensando alle proprie caratteristiche e ai propri tratti: un mezzo in più per imparare a conoscerci meglio.</p>
<p>I <strong>game master</strong> sono aiutati dai cinque scenari che sono molto dettagliati ma lasciano comunque spazio di manovra alle persone più esperte: ho adorato la sequenza temporale che scandisce cosa avviene in ogni momento dell&#8217;avventura ed è utile per chi vuole provare a masterare per la prima volta.</p>
<p><strong>Il volume</strong>, dal congruo prezzo di copertina di <strong>40 €</strong>, <strong>è impreziosito dalle ottime illustrazioni di undici artisti</strong> ed è scritto con un <strong>font molto leggibile</strong>, con un sapiente uso dei capitoli, dei grassetti e delle tabelle che favoriscono la lettura. Vi verrà inoltre fornito <strong>un codice per scaricare</strong>, dal sito dell&#8217;editore, <strong>il manuale in formato digitale</strong>.</p>
<p>Sul sito di<strong> Isola Illyon Edizioni</strong> troverete anche, a breve, le schede modificabili in pdf pronte da essere stampate e giocate e, per dare un ulteriore tocco di colore alle vostre sessioni, vi consiglio di utilizzare le miniature di <em>Zombicide</em>, adattissime allo scopo.</p>
<p>In conclusione, se vi piacciono gli scenari apocalittici e volete provare un gioco di ruolo in cui impersonerete voi stessi, <strong>vi consiglio caldamente <em>The End of the World – Apocalisse Zombie</em></strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>The End of the World – Apocalisse Zombie</em></strong> è un <strong>ottimo gioco di ruolo a tema non morti</strong> in cui capirete se siete in grado di sopravvivere al peggio</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/05/30/the-end-of-the-world-apocalisse-zombie-riusciremo-a-sopravvivere/">The End of the World – Apocalisse Zombie: riusciremo a sopravvivere?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Resident Evil 4 &#8211; Un remake come si deve</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 08:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Ashley Graham]]></category>
		<category><![CDATA[Capcom]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Leon Scott Kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Plaion]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series S]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Ho giocato a Resident Evil 4 solo qualche anno fa, con estremo ritardo, perché il Tencar del passato non riusciva ad accettare la sua natura action. Beh, il Tencar del passato era davvero un idiota. Ringrazio Plaion Italia per avermi gentilmente donato la copia per Xbox Series X che mi ha permesso di scrivere questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/04/03/resident-evil-4-un-remake-come-si-deve/">Resident Evil 4 &#8211; Un remake come si deve</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_49702" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49702" class="size-full wp-image-49702" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/resident-evil-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-49702" class="wp-caption-text">Leon, io ti amo!</p></div>
<p>Ho giocato a <strong>Resident Evil 4</strong> solo qualche anno fa, con estremo ritardo, perché il Tencar del passato non riusciva ad accettare la sua natura action.<br />
Beh, il Tencar del passato era davvero un idiota.</p>
<p>Ringrazio <strong>Plaion Italia</strong> per avermi gentilmente donato la copia per <strong>Xbox Series X</strong> che mi ha permesso di scrivere questo articolo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Resident Evil 4 è il remake del titolo omonimo uscito nel 2005, originariamente per <strong>PlayStation 2</strong> e <strong>GameCube</strong>. Fu un vero e proprio <strong>punto di svolta</strong> per la serie e portò il <strong>survival horror</strong> in un piano più action rispetto ai capitoli precedenti e pose le basi per quelli successivi, compresi i più recenti.</p>
<p>Ecco il solito accenno alla <strong>trama</strong> <strong>evitando spoiler</strong> (anche se, a distanza di 18 anni, non li chiamerei proprio spoiler ma voglio preservare quei pochi di voi che non conoscono ancora la storia): <strong>Leon</strong> Scott Kennedy, ex poliziotto di Raccoon City sopravvissuto agli eventi avvenuti in <a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/">Resident Evil 2</a>, è un <strong>agente governativo</strong> che ha l&#8217;incarico di trovare <strong>Ashley Graham</strong>, la figlia del presidente degli Stati Uniti, che è stata rapita e portata in una remota zona della Spagna. Dietro al rapimento si celano grandi misteri e, fin da subito, il buon Leon si troverà a fronteggiare una <strong>grande minaccia</strong>.</p>
<div id="attachment_49774" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49774" class="size-full wp-image-49774" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-49774" class="wp-caption-text">In arrivo un brutto voto su TripAdvisor</p></div>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Giocando l&#8217;originale Resident Evil 4 mi sono divertito ma non mi sono <strong>mai sentito</strong> realmente <strong>spaventato</strong> o &#8220;in pericolo&#8221;. Ecco, con questo <strong>remake</strong> si <strong>cambia totalmente registro</strong>, abbracciando toni più dark e vicini agli appassionati di horror, e non posso che esserne felice; ci sono anche <strong>alcuni jumpscare</strong> che rendono pepato il tutto.</p>
<p>La cura posta nella realizzazione di questo titolo si vede fin dall&#8217;inizio; la prima parte del primo capitolo è un <strong>tuffo nel passato</strong> e si notano da subito <strong>tanti piccoli dettagli</strong>: Leon interagisce con l&#8217;ambiente e capita, per esempio, che si appoggi a un muro se finisce per correrci contro oppure che si copra il naso se si trova in un&#8217;area maleodorante.<br />
Il <strong>design</strong> delle <strong>mappe</strong> è <strong>accuratissimo</strong> così come lo è il posizionamento dei nemici che spuntano fuori nel momento opportuno. Gli avversari si muovono e attaccano in maniera piuttosto prevedibile, ma la loro forza sta nel numero: se in un uno contro uno avremo facilmente la meglio, la situazione si complica contro gruppi numerosi.<br />
A questo proposito, i<strong> tre livelli di difficoltà</strong> rendono Resident Evil 4 accessibili sia a chi voglia godersi la storia sia a chi cerca delle sfide.<br />
Alcuni ambienti sono particolarmente <strong>bui</strong> e l&#8217;utilizzo della <strong>torcia</strong> rende queste<strong> sessioni spaventose</strong>.</p>
<p>Il <strong>combattimento</strong> presenta dei <strong>miglioramenti</strong> rispetto al gioco del 2005 rimanendo comunque <strong>fedele</strong> allo spirito di RE 4. Finalmente ci si può muovere mentre si spara, effettuare dei parry simili a quelli visti nei souls per contrattaccare e, soprattutto, eseguire delle uccisioni in stealth; dopo aver stordito un avversario, come in passato, potremo atterrarlo con un calcio che ha un grande raggio di azione e colpirà tutto ciò che è intorno a noi. Atto che compiranno anche gli avversari più grandi che, attaccando con armi grandi, finiranno per falciare i propri alleati.</p>
<p>Sempre nell&#8217;ottica di<strong> innovare senza stravolgere</strong>, sono <strong>spariti</strong> &#8211; fortunatamente &#8211; i <strong>quick time event</strong> mentre sono state apportate modifiche alle boss fight e Ashley ha un maggiore e più sensato utilizzo all&#8217;interno delle vicende.</p>
<div id="attachment_49775" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-49775" class="size-full wp-image-49775" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/03/Resident-Evil-4-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p id="caption-attachment-49775" class="wp-caption-text">Le ambientazioni sono incredibili</p></div>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Il <strong>RE Engine</strong> mostra i <strong>muscoli</strong> con Resident Evil 4: le <strong>ambientazioni</strong> sono <strong>meravigliose</strong>, tutte da guardare ed esplorare, le <strong>animazioni</strong> <strong>molto fluide</strong>, c&#8217;è un bel <strong>taglio cinematografico</strong> tra i filmati e le scene di gioco.<br />
Anche il comparto <strong>sonoro</strong> è di <strong>altissimo livello</strong>, coinvolgente e spaziale, con un&#8217;<strong>ottima localizzazione italiana</strong> dei dialoghi (migliorati rispetto a due decenni fa, con un&#8217;impronta più adulta e realistica) e un&#8217;<strong>immersiva OST</strong>.</p>
<h2>Impressioni</h2>
<p><strong>Resident Evil 4</strong> è la prova che si può realizzare un <strong>ottimo remake</strong> innovando ma senza tradire lo spirito originale di un titolo.<br />
Il protagonista <strong>Leon</strong> ha un <strong>maggiore spessore</strong> e impreziosisce i vari avvenimenti con battute e commenti coloriti, i dialoghi non sembrano più usciti da un b-movie e ci si trova catapultati completamente all&#8217;interno di una storia horror che dura circa <strong>18 ore</strong>.</p>
<p><strong>Vivere</strong> tutti <strong>i capitoli</strong> è <strong>entusiasmante</strong> e chi ha già provato l&#8217;esperienza si emozionerà a incontrare gli iconici personaggi. Sì, compreso l&#8217;inquietante <strong>mercante</strong> che appare nei momenti più impensabili.</p>
<p>La<strong> realizzazione tecnica</strong> è <strong>eccellente</strong> e ho storto il naso solo per l&#8217;assenza della modalità <strong>Mercenari</strong> e della mini campagna di Ada Wong, <strong>Separate Ways</strong>.</p>
<p>Chiudendo un occhio per queste mancanze, vi <strong>consiglio fortemente Resident Evil 4</strong> qualora <strong>amiate</strong> le <strong>avventure</strong> e i <strong>survival horror</strong> o vogliate vedere come si realizza un remake.</p>
<p>RE 4 è disponibile per PC, XBox Series X ed S, PlayStation 4 e 5.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Resident Evil 4 è un ottimo remake</strong> che, restando fedele alla tradizione, è riuscito a rinnovare un gioco iconico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41559" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/j5Xv2lM9wes?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Zombicide: Seconda Edizione &#8211; Anche i non morti si aggiornano</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/07/01/zombicide-seconda-edizione-anche-i-non-morti-si-aggiornano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[CoolMiniOrNot]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Baptiste Lullien]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Raoult]]></category>
		<category><![CDATA[Raphael Guiton]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Come spesso accade, quando esce un nuovo prodotto a tema zombie, mi piace testarlo e poi buttare giù le mie impressioni qui sulle pagine di Nerdando. Asmodee Italia è stata così gentile da avermi inviato Zombicide: Seconda Edizione ed ecco cosa ne penso. Recensione La saga di Zombicide è stata creata da Raphael Guiton, Jean-Baptiste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/07/01/zombicide-seconda-edizione-anche-i-non-morti-si-aggiornano/">Zombicide: Seconda Edizione &#8211; Anche i non morti si aggiornano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41664" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Come spesso accade, quando esce un nuovo prodotto a <strong>tema zombie</strong>, mi piace testarlo e poi buttare giù le mie impressioni qui sulle pagine di Nerdando.</p>
<p><strong>Asmodee Italia</strong> è stata così gentile da avermi inviato <strong>Zombicide: Seconda Edizione</strong> ed ecco cosa ne penso.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La saga di <strong>Zombicide</strong> è stata creata da <strong>Raphael Guiton</strong>, <strong>Jean-Baptiste Lullien</strong> e <strong>Nicolas Raoult</strong>, per essere lanciata nel 2012 su Kickstarter, pubblicata da <strong>CoolMiniOrNot</strong>. Tra nuove ambientazioni, espansioni e spin-off, è stato raggiunto il ragguardevole numero di diciotto uscite e, tra queste, spicca la nuova espansione che ha il compito di rinnovare la serie e portarla negli anni &#8217;20.</p>
<h2>Contenuto della scatola</h2>
<p>La <strong>scatola</strong> di Zombicide: Seconda Edizione <strong>contiene</strong>:</p>
<ul>
<li>9 Tessere di Gioco a due facce;</li>
<li>12 Schede Identità dei Sopravvissuti;</li>
<li>88 Miniature divise in:
<ul>
<li>12 Sopravvissuti;</li>
<li>76 Zombie suddivisi in:
<ul>
<li>40 Deambulanti;</li>
<li>16 Grassoni;</li>
<li>16 Corridori;</li>
<li>4 Abomini;</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li>107 Mini-Carte divise in:
<ul>
<li>6 Carte Equipaggiamento di Partenza;</li>
<li>45 Equipaggiamento;</li>
<li>11 Armi Pimpate;</li>
<li>1 Carta di Consultazione;</li>
<li>4 Carte Abominio;</li>
<li>40 Carte Zombie;</li>
</ul>
</li>
<li>71 Segnalini;</li>
<li>6 Plance dei Sopravvissuti;</li>
<li>6 Basi Colorate dei Sopravvissuti;</li>
<li>6 Dadi;</li>
<li>48 Segnapunti.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41665" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Regolamento</h2>
<p>Vi do un <strong>rapido accenno al regolamento</strong>, potete trovare <a href="https://www.asmodee.it/giochi/Zombicide_2aEd/Zombicide_2a_Edizione_ITA.pdf">quello completo sul sito ufficiale di Asmodee Italia</a>.</p>
<p>Durante la <strong>preparazione</strong>, si sceglie la <strong>missione</strong> (nella scatola ne trovate 26 già pronte) e si collocano le <strong>Tessere di Gioco</strong>, le <strong>Zone di Generazione</strong>, i <strong>Segnalini</strong> e le <strong>Miniature</strong> come indicato dal manuale.<br />
Vengono dunque <strong>distribuiti i Sopravvissuti</strong> tra i giocatori, posizionata la Scheda Identità sulla Plancia e, successivamente, presi i segnapunti e le basi di plastica dello stesso colore da inserire sotto la miniatura del personaggio scelto.<br />
A questo punto, vengono <strong>divise le carte Equipaggiamento di Partenza</strong>, collocate le Miniature dei Sopravvissuti e inizia la partita.</p>
<p>Il <strong>turno</strong> è strutturato in questa maniera:</p>
<ul>
<li><strong>Fase dei Giocatori</strong>: il Primo Giocatore, che possiede l&#8217;omonimo segnalino, attiva i suoi Sopravvissuti, uno per volta, a suo piacimento, eseguendo tre azioni. Terminate le attivazioni, si passa al giocatore successivo, seguendo l&#8217;ordine orario.<br />
Le <strong>Azioni</strong> sono:</p>
<ul>
<li><strong>Movimento</strong> &#8211; Il sopravvissuto si muove di una Zona (spendendo Azioni Extra se ci sono Zombie nella Zona di partenza);</li>
<li><strong>Cercare (una sola volta per turno)</strong> &#8211; Si effettua in una Zona di Edificio priva di Zombie. Si pesca 1 carta dal mazzo dell&#8217;Equipaggiamento o, se si cerca in una Cassa di Armi Pimpate, dal mazzo opportuno;</li>
<li><strong>Aprire le porte</strong> &#8211; Si usa l&#8217;Equipaggiamento per sfondare una porta che non potrà più essere chiusa;</li>
<li><strong>Riorganizzare/Scambiare</strong> &#8211; Si riorganizza l&#8217;Equipaggiamento e si Scambiano le carte con un altro Sopravvissuto nella stessa Zona;</li>
<li><strong>Azione di Combattimento</strong> <strong>in</strong> <strong>Mischia o a Distanza</strong> &#8211; Si effettua con le Carte Equipaggiamento che riportano tutte le indicazioni sui dadi da tirare e sul numero da ottenere per colpire;</li>
<li><strong>Prendere o Attivare un Segnalino Obiettivo</strong> nella Zona in cui si trova il Sopravvissuto;</li>
<li><strong>Fare rumore</strong> &#8211; Si colloca un segnalino Rumore nella Zona del Sopravvissuto;</li>
<li><strong>Non fare niente</strong> &#8211; Il turno termina.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Fase degli Zombie</strong>: è divisa in due passi.
<ul>
<li><strong>Passo 1: Attivazione</strong>. Si attiva uno zombie alla volta e, in base alla situazione, questi effettuerà un&#8217;Azione:
<ul>
<li><strong>Attacco </strong>&#8211; Ogni Zombie che si trova nella stessa Zona di uno o più sopravvissuti effettua un Attacco che ha automaticamente successo e infligge una ferita (i Sopravvissuti hanno solitamente 3 punti Salute).</li>
<li><strong>Movimento </strong>&#8211; Gli Zombie che non hanno attaccato si muovono di 1 Zona verso i Sopravvissuti.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Passo 2: Generazione</strong>. Vengono posti nuovi non morti nelle Zone contrassegnate dai segnalini Generazione di Zombie.<br />
Si popola prima la Zona di Generazione di Partenza e poi, in senso orario, si pescano le carte Zombie per ogni altra Zona di Generazione. Vengono generati Zombie in base al Livello di Pericolo più alto ottenuto tra i Sopravvissuti.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Fase Finale</strong>: vengono rimossi tutti i segnalini Rumore, il segnalino Primo Giocatore viene passato dal player che lo possiede a quello seduto alla sua sinistra e si inizia con un nuovo Round.</li>
</ul>
<p>La <strong>partita termina</strong> in maniera <strong>positiva</strong> se vengono <strong>completati tutti gli Obiettivi della Missione</strong> e viene <strong>persa</strong> se uno dei <strong>Sopravvissuti</strong> viene <strong>ucciso</strong>, se gli <strong>Obiettivi non possono essere completati</strong> o quando si <strong>verifica</strong> una delle <strong>condizioni di sconfitta</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41666" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zombicide3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Zombicide era già un ottimo prodotto ma <strong>questa Seconda Edizione ha aggiornato opportunamente il regolamento senza snaturarlo</strong> e ha <strong>provveduto a fornire materiali più al passo con i tempi</strong> ai giocatori per rendere più piacevoli (anche da guardare) le partite. Sì, sto scrivendo questo soprattutto per la <strong>Plancia dei Sopravvissuti</strong> che è una delizia per gli occhi e per tutte le persone che desiderano avere l&#8217;equipaggiamento e le statistiche del proprio personaggio facilmente consultabili e ordinati.</p>
<p><strong>CMON</strong> è sinonimo di <strong>qualità</strong> e <strong>quantità</strong>: il package della scatola è impeccabile e le 88 miniature sono realizzate con la solita cura nei particolari a cui la società ci ha abituato negli anni.</p>
<p><strong>Zombicide: Seconda Edizione</strong> è <strong>perfetto</strong> per chi adora i titoli <strong>cooperativi</strong> e anche per chi <strong>preferisce giocare da solo</strong>: è scalabile da 1 a 6 partecipanti senza intaccare il divertimento. Certo, io sono della scuola <strong>&#8220;più siamo, più ci divertiamo&#8221;</strong>, ma so che c&#8217;è chi preferisce provare l&#8217;esperienza anche in singolo.</p>
<p>Una caratteristica che adoro è il <strong>sistema di progressione del personaggio</strong> che, come avviene nei giochi di ruolo, in base ai<strong> Punti Adrenalina</strong> guadagnati in seguito alle uccisioni effettuate, permette di ottenere dei bonus per i Sopravvissuti ma anche di aumentare il numero di Zombie generati in ogni turno. D&#8217;altronde, più saremo forti, più non morti dovremmo essere in grado di affrontare, no?</p>
<p>Concludo con le ultime informazioni: ogni sessione dura circa <strong>60 minuti</strong>, un tempo sufficiente per riempire un pomeriggio o una serata; la <strong>localizzazione italiana</strong>, che passa per le esperte mani di Fiorenzo Delle Rupi, è <strong>impeccabile</strong>.</p>
<p>Visto il tempo passato dalla sua prima apparizione e viste le modifiche apportate, Zombicide: Seconda Edizione si attesta su<strong> altissimi livelli</strong>: il regolamento è più fresco, le componenti sono più solide e utili e il prezzo è congruo per tutto quello che vi porterete a casa con questa scatola enorme.</p>
<p>Insomma, <strong>ve lo consiglio</strong>, come potete vedere dal Bollino apposto in fondo alla recensione: in ogni partita <strong>sembra di essere i protagonisti di un horror a tema non morti</strong>, dove occorre una <strong>buona pianificazione</strong> per sopravvivere e terminare indenni la missione (a questo proposito, vi ricordo che, qualche mese fa, è uscito <a href="https://nerdando.com/2021/01/05/la-notte-dei-morti-viventi-a-zombicide-game-un-tributo-a-romero/">uno spin-off dedicato a La Notte dei Morti Viventi</a>).</p>
<p>Per farvi un&#8217;idea più precisa, date un&#8217;occhiata <a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=nerdandocom&amp;set=a.5532225886848903">all&#8217;<strong>unboxing</strong> pubblicato sulla nostra pagina Facebook</a>.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p>Zombicide: Seconda Edizione è venduto al <strong>prezzo consigliato</strong> di <strong>99,99 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Zombicide: Seconda Edizione </strong>rende più bello (ri)entrare nel mondo di Zombicide e del board game cooperativo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41561" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/tencar_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/07/01/zombicide-seconda-edizione-anche-i-non-morti-si-aggiornano/">Zombicide: Seconda Edizione &#8211; Anche i non morti si aggiornano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<item>
		<title>La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game &#8211; Un tributo a Romero</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/01/05/la-notte-dei-morti-viventi-a-zombicide-game-un-tributo-a-romero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 13:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[George A. Romero]]></category>
		<category><![CDATA[Night of the Living Dead]]></category>
		<category><![CDATA[Zombicide]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Quando adori gli zombie, osanni George A. Romero, trovi che Night of the Living Dead sia uno dei migliori film di sempre e ti diverti a giocare a Zombicide e Asmodee Italia (che ringrazio infinitamente) ti spedisce La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game a casa, capisci che Natale è arrivato in anticipo, quest&#8217;anno. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/05/la-notte-dei-morti-viventi-a-zombicide-game-un-tributo-a-romero/">La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game &#8211; Un tributo a Romero</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39798" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/01/lanottedeimortiviventi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Quando adori gli <strong>zombie</strong>, osanni <strong>George A. Romero</strong>, trovi che <strong>Night of the Living Dead</strong> sia uno dei migliori film di sempre e ti diverti a giocare a <strong>Zombicide </strong>e <strong>Asmodee Italia</strong> (che ringrazio infinitamente) ti spedisce <strong>La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game</strong> a casa, capisci che Natale è arrivato in anticipo, quest&#8217;anno.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Zombicide è un board game, o meglio, è una serie di board game collaborativi, editi da <strong>CollMiniOrNot</strong> (nel nostro Paese da <strong>Asmodee Italia</strong>), che vede come protagonisti dei sopravvissuti che devono scampare a degli zombi &#8211; d&#8217;altronde, l&#8217;avrete sospettato dal titolo, no? &#8211; e cercare di portare a termine una o più missioni.</p>
<p>La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game è uno <strong>spin-off</strong> ambientato nell&#8217;universo narrativo creato dall&#8217;ottimo Romero.</p>
<h2>Contenuto della scatola</h2>
<p>La <strong>scatola</strong> di La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game <strong>contiene</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>6 Tessere di Gioco</strong> a due facce (il tabellone, insomma);</li>
<li><strong>6 Schede Identità</strong> dei personaggi a due facce;</li>
<li><strong>66 Miniature</strong> divise in questo modo:
<ul>
<li>6 Sopravvissuti (modalità Romero);</li>
<li>6 Sopravvissuti (modalità Zombicide);</li>
<li>28 Deambulanti;</li>
<li>12 Demolitori;</li>
<li>12 Grassoni;</li>
<li>2 Familiari;</li>
</ul>
</li>
<li><strong>111 Carte</strong> divise in:
<ul>
<li>7 Equipaggiamento di Partenza;</li>
<li>11 Equipaggiamento a Distanza;</li>
<li>11 Equipaggiamento in Mischia;</li>
<li>24 Equipaggiamento Casalingo;</li>
<li>11 Equipaggiamento Speciale;</li>
<li>1 Carta di Consultazione dell&#8217;Auto;</li>
<li>46 Carte Ghoul;</li>
</ul>
</li>
<li><strong>25 Segnalini</strong> divisi in:
<ul>
<li>11 Barricata (aperta/chiusa);</li>
<li>5 Porta (aperta/chiusa);</li>
<li>1 Scale (passaggio aperto/barricata);</li>
<li>3 Generazione Ghoul (Rosso/Rosso);</li>
<li>1 Generazione Ghoul (Rosso/Viola);</li>
<li>1 Generazione Ghoul (Rosso/Bianco);</li>
<li>1 Generazione Ghoul (Rosso/Giallo)</li>
<li>1 Primo Giocatore;</li>
<li>1 Auto (Auto di Johnny/Camioncino di Ben)</li>
</ul>
</li>
<li><strong>6 Dadi</strong> a sei facce;</li>
<li><strong>12 Basi colorate</strong> dei Sopravvissuti;</li>
<li><strong>48 Segnapunti</strong>;</li>
<li><strong>6 Plance</strong> dei Sopravvissuti.</li>
</ul>
<h2>Regolamento</h2>
<p>Il <strong>regolamento</strong> di La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game è simile a quello già visto all&#8217;interno della serie.</p>
<p>In breve, il <strong>turno</strong> è diviso in <strong>tre fasi</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>La Fase dei giocatori</strong>. Il primo giocatore attiva i propri sopravvissuti, uno dopo l&#8217;altro, in qualsiasi ordine e, per ognuno di questi, può effettuare tre azioni a scelta (che possono anche essere uguali) tra:
<ul>
<li>Movimento, spostando la miniatura di una zona e spendendo azioni extra se ci sono dei Ghoul nella zona di partenza;</li>
<li>Cercare (una sola volta per turno) in una zona priva di Ghoul, prendendo una carta dal mazzo dell&#8217;Equipaggiamento Casalingo se si è in Modalità Romero o Casalingo, a Distanza o in Mischia in Modalità Zombicide;</li>
<li>Azioni di porta, per aprire o chiudere un porta in una zona priva di Ghoul;</li>
<li>Azioni di barricata, per costruire una barricata;</li>
<li>Riorganizzare/Scambiare per scambiare equipaggiamento con un altro sopravvissuto nella stessa Zona;</li>
<li>Azione di Combattimento, per attaccare con un&#8217;arma a Mischia o a Distanza;</li>
<li>Azioni con l&#8217;Auto, per entrare o uscire, cambiare posto o guidare un&#8217;Automobile;</li>
<li>Non fare niente.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>La Fase dei Ghoul</strong>. Ogni Ghoul compie un&#8217;azione:
<ul>
<li>Attacca se si trova in una Zona con uno o più sopravvissuti;</li>
<li>Se si tratta di un Ghoul demolitore che non ha attaccato, distrugge tutte le barricate chiuse e apre le porte chiuse.</li>
<li>Se non ha attaccato, né distrutto una barricata, né aperto una porta, si muove verso i Sopravvissuti.</li>
<li>Dopo che tutti i Ghoul hanno compiuto un&#8217;azione, si pescano le carte Ghoul per tutte le Zone di Generazione, ripopolando il tabellone di nuovi pericoli.</li>
</ul>
</li>
<li>Il giocatore successivo a quello che ha iniziato il turno riceve il segnalino <strong>Primo Giocatore</strong> (si procede in senso orario).</li>
</ol>
<p>Questo avviene finché non sono state <strong>raggiunte le condizioni di vittoria o di sconfitta</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39770" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/lanottedeimortiviventi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/lanottedeimortiviventi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/lanottedeimortiviventi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/lanottedeimortiviventi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/lanottedeimortiviventi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Con i prodotti <strong>CollMiniOrNot </strong>è quasi impossibile rimanere delusi: ogni scatola contiene <strong>una tonnellata di miniature ben realizzate</strong> che facilitano immensamente l&#8217;immersività e <strong>La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game </strong>non è da meno, anzi, va a toccare dei determinati tasti che gli amanti dei film horror apprezzeranno tantissimo.</p>
<p>Il resto dei componenti è <strong>solido</strong> e ottimamente <strong>prodotto</strong>. Un plauso alla <strong>Plancia dei Sopravvissuti</strong> che è, in pratica, una scheda del personaggio dinamica, aggiornabile in pochi secondi e che mostra subito statistiche ed equipaggiamento dei nostri protagonisti dell&#8217;avventura.</p>
<p><strong>Le regole</strong> sono, come è sempre accaduto per i vari giochi della saga, <strong>facilmente assimilabili</strong> con il primo scenario e le modifiche realizzate per ricordare il film di Romero sono opportune e regalano adrenalina durante le partite. Nelle prime pagine del regolamento è presente una piccola chicca: i ringraziamenti di chi ha lavorato con Romero alla realizzazione della sua opera.</p>
<p>Le dieci scene da giocare permettono di immedesimarsi nel film La Notte dei Morti Viventi, <strong>facendo rivivere i momenti topici della pellicola di Romero</strong> e &#8211; sì, lo ammetto senza vergogna &#8211; mi sono emozionato nelle fasi di test.</p>
<p>Insomma, posso dirmi <strong>pienamente soddisfatto</strong> sia del prodotto che dell&#8217;esperienza di gioco. Se avete voglia di iniziare a provare la serie Zombicide o l&#8217;amate già, se siete alla ricerca di un titolo cooperativo ma che potete provare anche da soli a tema zombie, beh, qui c&#8217;è di tutto per divertirvi.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p>La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game è proposto a un prezzo consigliato di <strong>89,99 €</strong> che, personalmente, ritengo equo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game è <strong>un ottimo regalo</strong> per gli amanti di Zombicide e di Romero.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/01/05/la-notte-dei-morti-viventi-a-zombicide-game-un-tributo-a-romero/">La Notte dei Morti Viventi: A Zombicide Game &#8211; Un tributo a Romero</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<item>
		<title>The Walking Dead #32 &#8211; Riposa in Pace: la fine di un mito</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/30/the-walking-dead-32-riposa-in-pace-la-fine-di-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2019 13:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Adlard]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Kirkman]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[The Walking Dead]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Riposa in Pace" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Nel 2005, lavoravo in una fumetteria che adesso non c&#8217;è più. Il proprietario &#8211; nonché caro amico &#8211; conoscendo la mia passione per gli zombie, mi disse di guardare sugli scaffali The Walking Dead, una nuova serie a fumetti che trattava l&#8217;argomento dei non morti in maniera differente dal solito. Fu subito amore. Volevo ringraziarti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/11/30/the-walking-dead-32-riposa-in-pace-la-fine-di-un-mito/">The Walking Dead #32 &#8211; Riposa in Pace: la fine di un mito</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Riposa in Pace" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-34070" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace.jpg" alt="Riposa in Pace" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/Riposa-in-Pace-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Nel 2005, lavoravo in una fumetteria che adesso non c&#8217;è più. Il proprietario &#8211; nonché caro amico &#8211; conoscendo la mia passione per gli zombie, mi disse di guardare sugli scaffali <strong>The Walking Dead</strong>, una nuova serie a fumetti che trattava l&#8217;argomento dei non morti in maniera differente dal solito. Fu subito amore.</p>
<p><em>Volevo ringraziarti, Gù. Mi manchi.</em></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Il trentaduesimo numero di The Walking Dead, intitolato <strong>Riposa in Pace</strong>, conclude la fortunata e sontuosa saga creata da <strong>Robert Kirkman</strong> e illustrata in principio da <strong>Tony Moore</strong> e successivamente, dal secondo volume italiano, da <strong>Charlie Adlard</strong>.</p>
<p>È difficile scrivere di questo albo senza cadere in fastidiosi spoiler quindi, intanto, vi ricordo dove siamo arrivati.<br />
Rick si è recato in <strong>Commonwealth</strong> ed è rimasto invischiato in una pessima situazione: un uomo è stato picchiato a morte dai soldati che proteggono sia il luogo che la governatrice Pamela Milton che non dimostra particolare empatia verso i propri sottoposti.<br />
Sotto la patina di paese perfetto, si iniziano a intravedere le prime crepe e, anzi, Rick scopre che il popolo è pronto a ribellarsi e, a questo punto, dovrà decidere da che parte schierarsi e in che maniera agire, per evitare inutili spargimenti di sangue ma cercando di fare il meglio per la sua gente e per gli abitanti del Commonwealth.</p>
<p>Ho letto le <strong>228 pagine</strong> del trentaduesimo volume di The Walking Dead con la consapevolezza che sarebbe stata l&#8217;ultima volta. Invidio i lettori statunitensi che, senza saperlo, si sono trovati davanti la parola <strong>FINE</strong> così netta, dura ma, se si tirano le somme, lieve.</p>
<p>Kirkman è riuscito a tenere forti le redini di una storia che, nel corso di questi anni, non ha subito cali e anche con Riposa in Pace non è caduto in <strong>discorsi retorici</strong> o pipponi filosofici, i personaggi sono rimasti coerenti fino alla fine e hanno continuato a lottare per ciò in cui credono, mettendo a nudo aspetti che non conoscevamo.</p>
<p>Il climax dell&#8217;opera arriva, perdonatemi l&#8217;ossimoro, in un inatteso previsto istante. Sono rimasto fermo sulla vignetta principale dell&#8217;evento, che prende l&#8217;intera pagina, per qualche minuto: una certezza è crollata improvvisamente, lasciandomi orfano dopo 15 lunghi anni. Ho chiuso gli occhi, pensando a quando ho iniziato a leggere The Walking Dead, ricordando lo sbalordimento provato con il primo numero e anche la spensieratezza di quegli anni e l&#8217;attesa per il numero successivo, e quello dopo, e così via, fino ad arrivare a questo istante in cui si è <strong>chiuso un ciclo</strong>.</p>
<p>I<strong> disegni di Charlie Adlard</strong>, che è tornato anche a inchiostrare l&#8217;ultimo numero, sono sontuosi: il suo tratto, ormai distinguibile marchio di fabbrica di The Walking Dead, è un valore aggiunto di questa lunga epopea e resta sui livelli di eccellenza a cui ci ha abituato, soprattutto nell&#8217;ultima pagina, con un ritratto che mi ha scaldato il cuore e che mi ha fatto comprendere che era finita lì.</p>
<p>Vi consiglio di prestare attenzione sia alla <strong>prefazione di Andrea G. Ciccarelli</strong>, che racconta la felice intuizione dell&#8217;editore <strong>SaldaPress</strong>, che alla lettera finale di <strong>Kirkman</strong>. Scoprire alcuni retroscena sulla realizzazione di questa saga mi ha sconvolto e mi ha permesso di capire appieno le intenzioni dell&#8217;autore.</p>
<p><strong>Non posso che dire grazie</strong> a Kirkman, Adlard e Moore per le emozioni donatemi dal 2004 a oggi, giorno in cui chiudo questo capitolo della mia vita di lettore.</p>
<p>Il <strong>5 dicembre</strong> fiondatevi ad acquistare Riposa in Pace, il <strong>volume 32</strong> che mette la parola fine sull&#8217;universo narrativo di<strong> The Walking Dead</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Walking Dead</strong> ha sconvolto il nostro modo di vedere gli zombie e ridisegnato il modo di scrivere un&#8217;opera che tratta questo argomento. Il voto finale, che troverete qui, non riguarda solo quest&#8217;ultimo numero ma l&#8217;intera serie e ciò che ha rappresentato.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 5.0]</h2>
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