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	<title>Zelda - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom &#8211; Il canto del cigno di Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ayr]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/06/06/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom/">The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom &#8211; Il canto del cigno di Nintendo Switch</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50296" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/TOTK-Cover-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Arrivati a un certo punto si deve tirare una linea. Giunto alla consapevolezza che <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</strong> sarà ancora capace di<strong> intrattenermi per i prossimi mesi</strong>, ho deciso di imbarcarmi nella sua <strong>recensione</strong>.</p>
<h2>RECENSIONE</h2>
<p>Nonostante gli abbia dedicato<strong> più di 70</strong> ore, non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione di aver esplorato poco <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. </strong>Ho paura di aver visto solo una piccola porzione di questo <strong>capolavoro</strong>, di poter arrivare forse addirittura a 200 ore.<br />
Però sapete come sono le recensioni no? Il tempo dedicatogli mi consente tranquillamente di consigliarvi di correre al negozio più vicino (o aprire il portale Nintendo eShop) e assicurarvi una copia. Questo <strong>Action-adventure,</strong> come il predecessore <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>, a mio avviso<strong> traccerà un segno netto nella storia</strong> del medium videoludico.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50287" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg" alt="Cutscene" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>TRAMA</h2>
<p>Come anche ammesso da <a href="https://nerdando.com/author/tencar/"><strong>Tencar</strong></a> nella sua <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/"><strong>recensione</strong></a>, anche io devo confidare che <strong>Breath of The Wild</strong> è stato il mio primissimo <strong>Zelda</strong>. Pertanto in<strong> The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom </strong>non ho potuto cogliere i seppur presenti <strong>rimandi ai videogame precedenti</strong>. Detto ciò, anche in questa iterazione la trama si muove su binari prefissati solo nella <strong>parte iniziale del gioco.</strong> Si lascia al giocatore la libertà di scoprire altri pezzi della stessa in completa libertà esplorando il <strong>vasto open-world</strong>. Tra l&#8217;altro devo ammettere che ho trovato l&#8217;intreccio meno criptico e <strong>più coinvolgete che in passato</strong>.</p>
<p>Cito dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/The_Legend_of_Zelda:_Tears_of_the_Kingdom">pagina <strong>Wikipedia</strong> del gioco</a> (vaga al punto giusto da non spoilerare nulla delle fasi succulente dell&#8217;intreccio): <em>&#8220;Nei sotterranei del castello di Hyrule, dopo la sconfitta della calamità Ganon, Link e Zelda trovano un misterioso essere mummificato che, grazie ad un ignoto miasma corrosivo, danneggia gravemente la Spada Suprema e il braccio destro di Link. Segue anche una violenta frana che fa perdere traccia della principessa Zelda e sconvolge la geografia del regno di Hyrule. L&#8217;intero regno è nuovamente in pericolo: sarà dunque compito di Link risolvere la situazione tramite nuovi poteri e preziosi alleati ottenibili nel corso dell&#8217;avventura principale.&#8221;</em></p>
<p>Tentando di lasciare il<strong> gusto della scoperta</strong> a voi giocatori, aggiungerei che ho apprezzato l&#8217;importanza che gli <strong>Zonau</strong> hanno per l&#8217;evolversi della storia. Questi sono una <strong>popolazione</strong> che ha vissuto nel mondo di <strong>Hyrule</strong> in un <strong>antico passato.</strong> Il loro operato, in diversi modi, si intreccerà con le vicende di <strong>Link</strong>, protagonista del gioco.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50290" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9.jpg" alt="Dialoghi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/27ee8445-7405-4665-8741-476b352e97c9-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>GAMEPLAY</h2>
<p>La <strong>base</strong> è quella di <strong>Breath of The Wild</strong> e d&#8217;altronde perché no? Perché non continuare ad utilizzare il <strong>maestoso sistema fisico</strong> imbastito nel capolavoro uscito nel <strong>Marzo del 2017</strong>? Un <strong>mondo progettato organicamente</strong> dove tutti gli elementi si influenzano in modo complesso e vivo.</p>
<p>Anche la <strong>mappa di gioco</strong> (o per lo meno una delle tre) è la stessa. In <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</strong>  si ha ancora a che fare con la bellissima <strong>Hyrule. </strong>A questa si aggiungono le <strong>Isole del cielo</strong>, ultracitate nei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uHGShqcAHlQ&amp;ab_channel=NintendoofAmerica" target="_blank" rel="noopener">trailer pre lancio</a>, e l&#8217;interessante <strong>Baratro</strong>. Quest&#8217;ultimo è un&#8217;<strong>oscura area di gioco</strong>, ampia quanto <strong>Hyrule</strong> stessa, accessibile attraverso aperture presenti sul terreno. Per orientarsi in questo <strong>buio mondo sotterraneo</strong> è necessario dotarsi di semi luminosi in grado di illuminare il nostro cammino. Una tipologia di esplorazione del tutto inedita che aggiunge <strong>un ulteriore layer di strategia</strong>.<br />
Sposo completamente la scelta di ambientare<strong> Tears of The Kingdom</strong> nella <strong>stessa Hyrule</strong> di <strong>Breath of The Wild</strong>. In primo luogo sarà interessante per chiunque abbia giocato il titolo precedente, intercettare i<strong> vari cambiamenti</strong> avvenuti nel tempo trascorso tra i due capitoli. Inoltre, <strong>i nuovi poteri</strong>, uniti alle <strong>isole del cielo</strong>, propongono un modo del tutto inedito di girovagare nel mondo di <strong>Hyrule</strong>, più veloce, diretto e&#8230; Aereo! Ebbene sì, se in <strong>Breath of the Wild</strong> la lentezza e la solitudine la facevano da padroni, accompagnate da <strong>interminabili scalate</strong> e altrettanto lunghe cavalcate, in <strong>Tears of The Kingdom</strong> si approfitta dei <strong>nuovi poteri</strong> per sfruttare, molto più che in passato, il <strong>volo</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50286" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93.jpg" alt="Isola del cielo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/e6b472e5-992c-4139-b1c4-af050d02aa93-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>I NUOVI POTERI</h3>
<p>I<strong> nuovi poteri</strong> vengono presentati al giocatore nella<strong> sezione iniziale di gioco</strong> che funge da <strong>tutorial</strong>. Questi si chiamano <strong>Ascensus</strong>, <strong>Reverto</strong>, <strong>Compositor</strong> e <strong>Ultramano</strong>. In realtà bisognerebbe aggiungerne un <strong>quinto</strong> alla lista ma, essendo questo più in avanti nel gioco, non voglio spoilerarlo.</p>
<p>Tutte queste <strong>nuove abilità</strong> hanno lo scopo di rendere il vagare per <strong>Hyrule</strong> più dinamico e divertente che in passato. Tra questi il mio preferito è <strong>Ascensus</strong>, un&#8217;abilità in grado di <strong>proiettare Link verso il soffitto</strong> e farlo letteralmente <strong>nuotare attraverso il suolo</strong> fino a raggiungere la <strong>superficie</strong>. Non è soltanto un&#8217;abilità potentissima ma, a mio parere, un vero e proprio<strong> intervento di quality of life.</strong> Questo infatti depotenzia enormemente le <strong>scalate</strong> che, come detto, erano il piatto forte del gioco precedente. La maestria di <strong>Nintendo</strong> sta proprio qui, nel proporre un mondo in larga parte conosciuto e, al contempo, <strong>un modo del tutto inedito di viverlo</strong>.</p>
<p><strong>Reverto</strong>, comando che permette di <strong>riportare indietro nel tempo un oggetto</strong>, non sarebbe così tanto utile se non cadessero dall&#8217;alto massi e rocce così spesso. <strong>Ultramano</strong>, abilità largamente descritta nel <a href="https://www.youtube.com/watch?v=a6qna-ZCbxA&amp;ab_channel=NintendoofAmerica" target="_blank" rel="noopener">lungo Nintendo Direct</a> incentrato su <strong>Tears of The Kingdom</strong>, non solo accende la <strong>creatività</strong> dei giocatori più interessati alla creazione tipica dei <strong>sandbox</strong> ma, a conti fatti, fornisce <strong>spostamenti più rapidi</strong>. Tutto in <strong>Tears of The Kindom</strong>, porta quindi il giocatore a preferire lo<strong> spostamento aereo</strong> in favore di quello tradizionale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50295" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110.jpg" alt="Ultramano" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/c55739d6-f88d-4d4d-a7ce-b0d58a328110-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>ANCORA PIÚ SANDBOX</h3>
<p>Forniti questi ottimi ingredienti, il resto sta all&#8217;utente. Come procedere, quali missioni completare, verso che direzione andare, quali porzioni di trama scoprire. Come in <strong>Breath of The Wild</strong>, la <strong>progressione</strong> è completamente dettata dal ritmo che il player impone. Non voglio rovinarvi la sorpresa elencando le<strong> tante nuove attività</strong> presenti in <strong>Tears of the Kingdom</strong> ma sappiate che sono molteplici e snellite da diversi <strong>interventi di quality of life</strong>.</p>
<p>Non si può negare che v&#8217;è stata una forte spinta, in generale, verso la creazione di un mondo ancora più <strong>sandbox</strong> che in passato. In tal senso, il potere <strong>Ultramano</strong> la fa da padrone. Vi basti dare un&#8217;occhiata online per vedere come i social network sono stati letteralmente invasi dalle <strong>creazioni più disparate</strong>. Ho però comunque apprezzato la possibilità lasciata al giocatore meno avvezzo a questa tipologia di giochi, di potersi godere <strong>Tears of The Kingdom</strong> bypassando queste funzioni quasi del tutto. Le situazioni in cui <strong>Ultramano</strong> è condizione necessaria, sono guidate e forniscono sempre al giocatore gli strumenti necessari.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50293" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8.jpg" alt="Dialogo" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/774355e8-8104-4257-aaba-16f8e20ba9e8-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>COMPARTO TECNICO</h2>
<h3>GRAFICA</h3>
<p>Sgombro immediatamente il campo da<strong> possibili polemiche</strong> e bollo come assolutamente <strong>ridicole</strong> le <strong>critiche</strong> rivolte a <strong>Tears of The Kindom</strong> sul piano <strong>tecnico</strong>. Questo videogame è stato per me <strong>una continua carezza per gli occhi</strong>. Considero un autentico <strong>miracolo</strong>, vista la vetustà della console nipponica, la possibilità di gettarsi in volo da un&#8217;isola del cielo, godersi la vista di Hyrule e, senza interruzioni, arrivare fino al <strong>baratro</strong>.</p>
<p>Questo non assolve <strong>Nintendo Switch</strong>, una console che nel 2023 può lasciare una fetta dell&#8217;utenza scontenta. Contemporaneamente, però, non riesco a credere che qualche<strong> raro rallentamento</strong> possa in qualche modo inficiare l&#8217;esperienza con questo videogame. Con i mezzi a disposizione, infatti, sa donare solo bellezza e incanto. Ammetto che con la <strong>Switch</strong> in modalità<strong> on-the-go</strong>, o banalmente su una <strong>Switch Lite</strong>,<strong> Tears of The Kindom</strong> trova il suo habitat naturale. Pertanto, nonostante la complessità del gioco, non posso che consigliarlo anche a chi non può collegare la propria console alla TV o a chi, banalmente, preferisce <strong>giocare su una console portatile</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50289" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72.jpg" alt="Mondo di gioco" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/6f05bd71-8d18-4b82-a8b7-2ccdd55c6f72-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>SONORO</h3>
<p>Il <strong>comparto sonoro</strong>, come da tradizione per il brand, rappresenta uno degli aspetti più riusciti di <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</strong>. Che sia nel <strong>campionamento dei suoni</strong>, nel <strong>doppiaggio</strong> (sia in Italiano che in Inglese), che nella<strong> maestosa colonna sonora</strong>, non si può che essere soddisfatti.</p>
<p>Potrei citare<strong> innumerevoli sezioni di gioco</strong> dove ho avuto la pelle d&#8217;oca nell&#8217;ascoltare le <strong>musiche</strong>. Sono sicuro che la <strong>colonna sonora</strong> di <strong>Tears of the Kingdom</strong> farà da padrona, nei prossimi mesi, nelle mie cuffie. Pregusto già il momento in cui mi rigodrò il tema principale del <strong>Tempio di Gerudo</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50287" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg" alt="Cutscene" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/ec23cd65-441b-481f-b0dd-cf468cdecead-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h3>IN CONCLUSIONE</h3>
<p>Non c&#8217;è un singolo aspetto di <strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom </strong>che mi ha lasciato lontanamente insoddisfatto. Un gioco che vive in continuità con Breath of The Wild ma che non lo sostituisce. Ne espande gli orizzonti ma riesce a mantenere validi entrambi i titoli. Un&#8217;autentica prova di maestria da parte di Nintendo che dona a Nintendo Switch il titolo di chiusura che questa console merita. Troppo grande da riassumere in una recensione, Tears of the Kingdom è sicuramente, già da ora, il gioco dell&#8217;anno 2023.</p>
<h2>NERDANDO IN BREVE</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom </strong>è un <strong>gioco iconico</strong> per la nostra generazione. Un <strong>videogame</strong> che, negli anni a venire, sarà visto come <strong>benchmark assoluto</strong> del medium videoludico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/04/ayr_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/06/06/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom/">The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom &#8211; Il canto del cigno di Nintendo Switch</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening &#8211; Nuove vecchie forme di gioco</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/10/the-legend-of-zelda-links-awakening-nuove-vecchie-forme-di-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 12:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come saprà chi ci segue da tanto tempo, in giovane età non ho avuto alcuna console Nintendo e, da quando ho acquistato Switch, ho iniziato a recuperare tutti i titoli più celebri del passato. Ovviamente, dopo aver giocato a lungo con The Legend of Zelda: Breath of the Wild, mi sembrava necessario recensire questo Link&#8217;s [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/10/10/the-legend-of-zelda-links-awakening-nuove-vecchie-forme-di-gioco/">The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening &#8211; Nuove vecchie forme di gioco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32859" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1.jpg" alt="Zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Come saprà chi ci segue da tanto tempo, in giovane età non ho avuto alcuna console <strong>Nintendo</strong> e, da quando ho acquistato Switch, ho iniziato a recuperare tutti i titoli più celebri del passato. Ovviamente, dopo aver giocato a lungo con <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/">The Legend of Zelda: <strong>Breath of the Wild</strong></a>, mi sembrava necessario recensire questo <strong>Link&#8217;s Awakening</strong>, dato che devo colmare le mie lacune.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening</strong>, ovviamente intendo quello che ho attualmente tra le mani, è il remake del titolo uscito nel 1993, precisamente su Game Boy, realizzato da <strong>Nintendo</strong> avvalendosi della collaborazione di <strong>Grezzo</strong>, casa produttrice giapponese che si è occupata già di vari rifacimenti di titoli della leggendaria saga di Zelda.</p>
<p>Vi fornisco la solita<strong> infarinatura sulla storia</strong>, senza entrare troppo nel dettaglio per evitare di farvi scoprire troppo: durante un viaggio in barca, <strong>Link</strong> naufraga e finisce sull&#8217;isola di <strong>Koholint</strong>; scoprirà ben presto che non potrà lasciarla se non dopo aver trovato otto strumenti musicali che sveglieranno una divinità addormentata all&#8217;interno di un gigantesco uovo posto in cima a un monte.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come scrivevo inizialmente, il mio primo titolo della saga di Zelda è stato Breath of the Wild ma, dopo aver provato il remake The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening, ho sentito il bisogno di recuperare l&#8217;<strong>originale</strong> (e magari, di iniziare la saga grazie all&#8217;offerta dedicata all&#8217;online di Nintendo Switch).</p>
<p>L&#8217;interfaccia del gioco è meravigliosamente <strong>minimale</strong>, sullo schermo sono presenti solo i cuori che rappresentano l&#8217;energia vitale di Link e i <strong>due oggetti</strong> equipaggiati a cui sono assegnati i pulsanti X e Y; ovviamente, anche i comandi sono facili da ricordare, con lo stick sinistro adibito per lo spostamento del nostro protagonista e i tasti B per <strong>attaccare</strong> ed R per <strong>parare</strong>.</p>
<p>Affascinato da tanta semplicità, mi sono immerso in questa nuova avventura, spesso dimenticando l&#8217;orario e rischiando di <strong>arrivare in ritardo in ufficio</strong>: il gioco mi ha trascinato al suo interno con delle atmosfere da sogno e avvolgenti che mi hanno stupito positivamente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32860" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2.jpg" alt="Zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong>Koholint è viva e grande</strong>, presenta zone diverse tra loro, passando dalle spiagge alle montagne, dai boschi ai fiumi con cascate: man mano che avanzavo con il gioco, ho sentito il bisogno di esplorare l&#8217;intera isola per scoprire ogni territorio e per cercare di individuare tutte le zone nascoste.</p>
<p>Dopo ogni <strong>dungeon</strong> terminato, si otterrà un oggetto che permetterà a Link di approdare in territori fino ad allora irraggiungibili, ampliando quindi la superficie di isola calpestabile e facendoci scoprire nuovi posti e nuovi nemici.</p>
<p>I <strong>nemici</strong>, fra l&#8217;altro, sono molto <em><strong>carini</strong></em> &#8211; volevo scrivere <em>pucciosi</em>, ma mi sembrava un termine non utilizzabile in un articolo &#8211; e questo rende il titolo adatto anche ai più piccoli: soprattutto i boss sono sempre simpatici e si introducono con un dialogo divertente che mette a proprio agio i giovani giocatori.</p>
<p>La storia, a difficoltà normale, si termina nel giro di <strong>quindici ore</strong> ed è presente una modalità eroica, nella quale è complicato curarsi. The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening ha la giusta dose di esplorazione, enigmi e boss fight incentrate sull&#8217;azione che mi ha tenuto sempre sul chi va là senza annoiarmi, un mix del genere, confezionato in maniera così sublime, non lo vedevo da tempo.</p>
<p>Ho apprezzato le varie citazioni al mondo di <strong>Super Mario</strong> che permeano l&#8217;intera opera.</p>
<p>A un certo punto della storia è anche possibile <strong>creare nuovi dungeon</strong>, per mettersi alla prova: questa opzione aumenta la longevità di The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening. Certo, se si potessero condividere le creazioni, si raggiungerebbe un livello di divertimento e sfida pari a quello di Super Mario Maker 2.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>I <strong>colori pastello</strong> che pervadono The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening mi ricordano i disegni che, da bambino, vedevo sui libri di fiabe, e sono davvero immersivi e riposanti: ogni sessione di gioco è stata rilassante, come hanno potuto constatare i nostri spettatori del <a href="https://www.twitch.tv/nerdando">canale Twitch di Nerdando</a>.</p>
<p><strong>Tutti gli elementi</strong> come ad esempio i nostri amici, gli avversari, le costruzioni, i luoghi da visitare sono realizzati in maniera perfetta per un titolo di questo genere, aiutano ad immedesimarsi nei panni di Link e mi hanno spinto a visitare ogni anfratto di Koholint.</p>
<p>L&#8217;unico difetto che ho notato, sia in fase di test con la console sul dock che in modalità portable, è dato da un <strong>calo del frame rate</strong> quando viene caricata una nuova zona che risulta leggermente fastidioso senza intaccare l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>Il <strong>comparto sonoro</strong> raggiunge l&#8217;eccellenza, con una colonna sonora meravigliosa e distensiva e i rumori prodotti dagli ambienti e dai nemici coerenti ed efficaci.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32861" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3.jpg" alt="Zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/zelda3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening <strong>è un remake pressoché perfetto</strong>, che è secondo solo a quel capolavoro di <a href="https://nerdando.com/2019/01/28/resident-evil-2-capolavoro-dellorrore-di-nuovo/">Resident Evil 2</a>.</p>
<p>Nintendo, in collaborazione con Grezzo, ha creato un prodotto squisito che sia dal punto di vista del gameplay che da quello tecnico è ottimo, se si chiude un occhio su alcuni cali di frame rate che si presentano quando si passa da una zona all&#8217;altra ma che non minano le sessioni di gioco.</p>
<p>Tanti pollici in su, dunque, per <strong>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening </strong>che piacerà a grandi e piccini, esperti e non della saga.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Link&#8217;s Awakening</strong> è uno dei migliori remake mai realizzati.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,5/5</h2>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=nerdandocom-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07NVZHH5G&amp;linkId=e450b5652fa2945427f0ad0dfaf092e0" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>The Legend of Zelda: Breath of the Wild &#8211; Il videogioco diventa arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 11:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Link]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[The Legend of Zelda: Breath of the Wild]]></category>
		<category><![CDATA[Zelda]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14337" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda.jpg" alt="zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>C&#8217;era una volta in cui non acquistavo console al day one ed in cui l&#8217;unico modo per terminare un gioco era quello di effettuare un&#8217;enorme rush dall&#8217;inizio alla fine. Quei giorni, a causa dell&#8217;ultimo capitolo di Zelda, sono passati.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Inutile negarlo: se ho comprato <strong>Nintendo Switch</strong> (notare la voluta omissione dell&#8217;articolo) è unicamente per <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>. Sarei un bugiardo se affermassi di aver seguito tutto lo sviluppo dal 2013, ma è forse per questo che sono rimasto estasiato da questo titolo che &#8211; inutile girarci intorno &#8211; è un vero capolavoro ed entra di diritto nella top 3 dei miei giochi preferiti di tutti i tempi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><em>Probabilmente ne saprete più voi di me dato che questo è stato il mio primo capitolo di Zelda, ma cercherò di evitare spoiler troppo grandi e di essere breve.</em></p>
<p><strong>Link</strong> si sveglia privo di memoria in una grotta dopo un sonno durato cento anni e scopre che <strong>Ganon</strong> &#8211; diventato un accumulo di rancore ed odio che ha il solo scopo di distruggere ogni cosa &#8211;  è imprigionato da <strong>Zelda</strong> nel castello di Hyrule.<br />
Sta a noi svegliare i <strong>quattro campioni</strong> Mipha, Daruk, Revali e Urbosa e cercare di mettere fine alla minaccia portata dal cattivone.</p>
<p><em>In realtà potrete finire <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> anche senza incontrare i quattro campioni, portando a termine il titolo nel giro di qualche ora.</em></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Qui veniamo al vero pezzo forte.</p>
<p>Come detto nel cappello introduttivo, <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> è un capolavoro.</p>
<p>Inizialmente Link è un semplice uomo, privo di poteri, che deve recuperare la sua memoria per poter sconfiggere Ganon e l&#8217;esperienza di gioco &#8211; totalmente immersiva &#8211; si lascia vivere in questa maniera: ero spaventato da ogni incontro, frustrato per gli avversari che nella maggior parte dei casi mi <em>oneshottavano </em>e deluso dal fatto che le armi, dopo qualche colpo, si distruggevano.<br />
Tutto cambia con l&#8217;acquisizione dei <strong>poteri speciali,</strong> che permettono di lanciare bombe, fermare il tempo, calamitare gli oggetti, congelare i liquidi per creare delle lastre di ghiaccio ed infine scattare foto; si inizia ad interagire in maniera più diretta con tutto ciò che ci circonda ed è questa la vera forza del titolo.</p>
<p>Ho giocato a parecchi videogame <strong>open world,</strong> ma questo è davvero un mondo mastodontico, in continua evoluzione che non ha smesso mai di sorprendermi in nessuna delle <strong>cinquanta ore</strong> impiegate per portare a termine questa fantastica avventura. È possibile fare ogni azione che ci viene in mente, dallo scalare una montagna al radere al suolo un bosco, dallo sfruttare le correnti ascensionali per volare in cielo con l&#8217;ausilio di una paravela al cavalcare un cavallo selvatico.</p>
<p>È questa <strong>assoluta libertà</strong> che mi ha lasciato a bocca aperta: si può affrontare <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> in qualsiasi modo. Persino io che sono un rusher accreditato mi sono lasciato avvolgere dall&#8217;atmosfera ed ho speso parecchio tempo con quest secondarie e semplicemente girando per la grandissima mappa, solo per il gusto di esplorare e vedere come i paesaggi cambiano tra il giorno e la notte, con il sole o con la pioggia&#8230; pioggia che accompagna i temporali, conditi da fulmini che ci colpiranno con buona probabilità indossando uno scudo metallico o impugnando armi composte da materiali conduttori.</p>
<p>A questa complessità, si contrappone la relativa semplicità nello sviluppo di Link che ha solo due caratteristiche: <strong>cuori e vigore</strong>; i primi sono i punti ferita mentre il secondo si consuma correndo, nuotando, volando con la paravela o scalando. Aumentare questi valori è molto facile: occorrerà entrare nei sacrari sparsi per Hyrule, risolvere degli enigmi per ottenere gli emblemi del trionfo; una volta arrivati a quattro, offrendoli nei sacrari alle statue della dea nei villaggi, si potrà avere in cambio un nuovo cuore o del vigore aggiuntivo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14338" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2.jpg" alt="zelda" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/zelda2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se le armi, gli archi e gli scudi sono tutti usurabili (<em>tranne un paio</em>) e, dopo qualche utilizzo, si romperanno inesorabilmente, il <strong>potenziamento delle armature</strong> ad opera di alcune fate radiose nascoste in specifici punti sarà importante per poter sopravvivere più facilmente agli scontri ed affrontare a cuor leggero la parte finale del gioco.</p>
<p>Una attività fondamentale è la<strong> ricerca di ingredienti per cucinare</strong>, come selvaggina, piante e funghi, grazie ai quali potremo creare pietanze per ottenere dei bonus come la resistenza agli elementi o maggiore vigore: ho passato parecchio tempo ad effettuare prove alla ricerca del piatto perfetto che potesse aiutarmi in determinati punti del gioco (ma se acquisterete la guida, scoprirete da subito tutti i segreti della cucina).</p>
<p><strong>Spostarsi</strong> è molto semplice: camminare è la via più comune, ma si potrà usare la paravela o un cavallo domato, richiamabile con un fischio e da lasciare presso uno degli stallaggi disponibili, oppure muoversi istantaneamente richiamando la mappa e spostando il cursore su uno dei luoghi chiave già visitato in precedenza.</p>
<p>Le <strong>ambientazioni</strong> non sono tutte ospitali e si passa dall&#8217;accogliente altopiano iniziale a territori circondati da fiumi di lava in cui sarà impossibile rimanere senza delle protezioni particolari; la flora e la fauna saranno coerenti alla regione nella quale ci si trova, così come i nemici che incontreremo: il tutto è di una precisione sbalorditiva.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>, anche se potrebbe essere vista come troppo cartoonesca da un occhio svogliato e superficiale, è davvero coerente con tutto ciò che la saga di Zelda ha raccontato negli anni. La cura nella realizzazione di ogni elemento è commovente e mi ha lasciato stupefatto durante ogni sessione: stando attenti si colgono sempre delle nuove sfumature che invogliano alla scoperta ed all&#8217;esplorazione.</p>
<p>L&#8217;unica nota di demerito è dovuta ad un calo purtroppo puntuale del <strong>frame rate</strong> nel corso dei combattimenti se si usa Switch in modalità portable: mi è capitato di assistere a dei veri e propri freeze di alcuni secondi davvero molto fastidiosi.</p>
<p>Merita un encomio la <strong>colonna sonora</strong> che ho trovato davvero gradevole tant&#8217;è che non l&#8217;ho mutata come sono solito fare; in generale, tutto il <strong>comparto sonoro</strong> è su un alto livello. Un appunto devo però farlo: non apprezzo il suono di notifica che si sente quando si risolvono gli enigmi poiché mi da più l&#8217;idea di pericolo piuttosto che di gioia.</p>
<p>I <strong>dialoghi</strong> sono inoltre completamente ben localizzati in Italiano, sia nel parlato che nello scritto.</p>
<h2>Ambiente e fisica</h2>
<p>Non gioco a <strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> da qualche giorno e già ne sento la mancanza: ho nostalgia delle scoperte, delle pianure, dei pericoli che spuntano fuori all&#8217;improvviso, dei temporali che mi costringevano a cambiare l&#8217;equipaggiamento, dei paesaggi mozzafiato, delle corse nell&#8217;erba alta che si incendiava se avevo una torcia in mano&#8230; mi manca tutto, insomma!</p>
<p>La <strong>fisica</strong> è gestita in maniera meravigliosa, mi è stato possibile fare <del><em>quasi</em></del> qualsiasi cosa mi venisse in mente &#8211; come ad esempio creare una catapulta semplicemente con un masso gigante, un albero abbattuto e della legna &#8211; con una gestione realistica dei movimenti, dei pesi, delle leve: solo a ripensarci, mi eccito.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> è valso l&#8217;acquisto di Switch al day one.</p>
<p>Davvero, non avrei mai pensato di poter scrivere una frase del genere ma ho ritenuto la spesa adeguata per l&#8217;esperienza di gioco vissuta intensamente: non mi capitava di provare sensazioni del genere da anni o forse &#8211; e la dico grossa &#8211; penso di non aver mai sperimentato delle emozioni così forti con un videogame.</p>
<p>Il Tencar moderato vi consiglia di attendere un bundle o degli sconti ma davvero non negatevi questa possibilità: acquistate Switch e The Legend of Zelda: Breath of the Wild, spendeteci un mesetto e poi fatemi sapere. Il mondo dei videogiochi non sarà più lo stesso&#8230; o perlomeno per me è stato così; per la prima volta da quando lavoro, non ho effettuato un lungo rush verso il boss finale ma una tranquilla e lunga passeggiata che mi ha lasciato meravigliato e senza parole.</p>
<p>Questa è ARTE. ARTE allo stato puro (e tutto scritto in maiuscolo).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong> è un capolavoro che qualsiasi appassionato di videogame dovrebbe provare (e finire) almeno una volta nella vita.</p>
<h2>Nerdandometro: 5/5</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/1rPxiXXxftE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/13/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-il-videogioco-diventa-arte/">The Legend of Zelda: Breath of the Wild &#8211; Il videogioco diventa arte</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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