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	<title>Z-Games - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>PANDEMIC PARTY FOR EBOLA!!!!11!!1!!!</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/12/05/pandemic-party-ebola111/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Julian "JayJay" Gorla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 13:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Medici senza Frontiere]]></category>
		<category><![CDATA[Pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Spesso si leggono titoli del tipo “raccolta fondi per l&#8217;ebola” o “donazioni pro ebola” e mi viene da pensare se si stia davvero finanziando la diffusione di questa terribile piaga tanto alla moda negli ultimi tempi. Tralasciando i pessimi strafalcioni di alcuni titolisti distratti e frettolosi (incompetenti), ci tengo a segnalare un evento molto originale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/12/05/pandemic-party-ebola111/">PANDEMIC PARTY FOR EBOLA!!!!11!!1!!!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" src="https://lh4.googleusercontent.com/-bU6Zra1rXgc/VIFhCzT-Z5I/AAAAAAAAGoc/jdHWKHkOqfk/w958-h431-no/10846667_10205273476142155_28449999_n.jpg" alt="PANDEMIC PARTY!" width="958" height="431" /><p class="wp-caption-text">PANDEMIC PARTY!</p></div>
<p>Spesso si leggono titoli del tipo “raccolta fondi per l&#8217;ebola” o “donazioni pro ebola” e mi viene da pensare se si stia davvero finanziando la diffusione di questa terribile piaga tanto alla moda negli ultimi tempi.</p>
<p>Tralasciando i pessimi strafalcioni di alcuni titolisti distratti e frettolosi (incompetenti), ci tengo a segnalare un evento molto originale per raccogliere donazioni PER Medici senza Frontiere CONTRO l&#8217;ebola. “Sì ok, la solita raccolta fondi&#8230; ma perché ne stai parlando qui?” Perché è il PANDEMIC PARTY! Organizzano serate in cui si gioca al classicissimo Pandemia, sperando di racimolare qualcosa di indubbiamente utile. Insomma, si passa una serata a giocare come piace a noi e si torna a casa con la coscienza di aver fatto qualcosa di davvero buono non solo per sé stessi.</p>
<p>Qui di seguito trovate il link dell&#8217;iniziativa:</p>
<p><span lang="zxx"><a href="http://events.doctorswithoutborders.org/index.cfm?fuseaction=donorDrive.participant&amp;participantID=2413">http://events.doctorswithoutborders.org/index.cfm?fuseaction=donorDrive.participant&amp;participantID=2413</a></span></p>
<p>Quindi, tornando a noi, il tutto mi sembra un ottimo pretesto per parlare di Pandemia: un classicone del 2008 recentemente ristampato da Z-Games.</p>
<p>Il gioco è un puro collaborativo, in cui lo scopo è trovare la cura alle quattro malattie che colpiscono il globo. Ogni giocatore impersona un ruolo tra responsabile trasporti, medico, scienziato, ricercatore ed esperto delle operazioni. Per cui, solo collaborando totalmente e intrecciando le abilità dei vari personaggi si potrà sperare di debellare tutte e quattro le malattie.</p>
<p>Se si sviluppano troppi focolai, si perde. Se finiscono le carte del mazzo, si perde. Se si pescano troppe carte infezione, si perde. Se finiscono i cubetti del colore di una malattia, si perde. Non c&#8217;è un cazzo di secondo da perdere!</p>
<p>Nel pochissimo tempo a disposizione (una partita difficilmente dura più di mezz&#8217;ora) ci troveremo a usare i 4 punti azione per spostarci tra le città, ripulire le stesse dalle malattie, scambiare carte con gli altri giocatori o trovare una cura. Il problema è che, alla fine di ogni turno, verrà pescato un numero di carte pari al numero del segnalino epidemia (da 2 a 4) dal mazzo delle città e verranno, di conseguenza, aggiunte le malattie su quelle stesse città. Quindi vedremo in brevissimo tempo il mondo invaso da cubetti colorati e ogni giocatore dovrà affannarsi a rincorrere i focolai per “pulire” le città più colpite o perdere turni solo per incontrarsi a scambiare carte (aspetto cruciale per trovare le cure, ma difficilissimo da attuare).</p>
<p>Come già detto, il tempo è poco, per cui se non si collabora in modo serrato, cercando di ottimizzare ogni punto azione disponibile e interagendo il più possibile, si perde.</p>
<p>Fortunatamente, il gioco ci viene incontro dandoci la possibilità di scegliere la difficoltà. A inizio partita possiamo infatti decidere quante carte epidemia mischiare nel mazzo degli eventi rendendo più o meno rapida la velocità con cui le malattie si diffondono.</p>
<p>Qui sta la differenza sostanziale tra la vecchia e la nuova edizione: nella nuova hanno aggiunto un paio di carte evento che svoltano in maniera incredibile le sorti dell&#8217;umanità. Se nella vecchia era praticamente impossibile vincere, nella nuova edizione sono state introdotte queste meccaniche di chiusura che rendono il gioco un po&#8217; scontato. Una volta capito come usare le abilità dei pochi personaggi e le tempistiche in cui giocare le carte evento, c&#8217;è il pericolo che ogni partita sia sempre uguale a sé stessa ed il rischio di cadere nel monotono è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>Infine devo spendere due parole per i materiali. Molto spogli e essenziali in entrambe le edizioni: le malattie sono rappresentate da dei cubi colorati e le pedine sembrano riciclate da un gioco dell&#8217;oca. Però, nella nuova edizione, i dati in legno grossi e ingombranti sono stati sostituiti da cubetti in plastica semitrasparenti molto più gestibili sul piccolo tabellone. </p>
<p>Nel complesso, quindi, Pandemia mi è sembrato un gioco semplice, veloce e divertente almeno nelle prime partite. Certo è un collaborativo, per cui vi deve piacere il genere (a me non fa impazzire) e non potete giocare “facendovi i fatti vostri” perché non ne avete né il tempo, né le ragioni per farlo. L&#8217;unica pecca è, secondo me, la scarsa longevità: alternerete partite frustranti, in cui capiteranno tante epidemie da rendere impossibile una vittoria, a partite che chiuderete comunque sempre grazie a un paio di carte evento. Però è resa benissimo l&#8217;ansia e la frenesia che provoca il voler arginare una pandemia.</p>
<p>Ah, dimenticavo! La raccolta fondi scade il 31 gennaio, per cui donate!</p>
<p>PS: Un&#8217;altra cosa che mi manda in bestia è quando sento in televisione giornalisti riferirsi all&#8217;ebola omettendo l&#8217;articolo. Cos&#8217;è? Un mostro mitologico? Ebola contro Minosse. Ma per favore&#8230;</p>
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