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	<title>Xenomorfo - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Alien: Romulus &#8211; Ritorno alle origini, davvero</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/08/14/alien-romulus-ritorno-alle-origini-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2024 22:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[20th Century Fox]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione In realtà il sottotitolo che avrei voluto utilizzare per questo articolo era soltanto &#8220;Finalmente!&#8220;, ma sarebbe parso un po&#8217; troppo polemico. Infatti, nonostante molte persone anche qui in redazione avessero tutto sommato apprezzato Alien: Covenant, la precedente iterazione della saga uscita ormai 7 anni or sono, il sottoscritto no. Ma proprio no. In quell&#8217;occasione, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/14/alien-romulus-ritorno-alle-origini-davvero/">Alien: Romulus &#8211; Ritorno alle origini, davvero</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-55595 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg" alt="La copertina di Alien: Romulus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/cover_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In realtà il sottotitolo che avrei voluto utilizzare per questo articolo era soltanto &#8220;<strong>Finalmente!</strong>&#8220;, ma sarebbe parso un po&#8217; troppo polemico.</p>
<p>Infatti, nonostante molte persone anche qui in redazione avessero tutto sommato apprezzato<em> <a href="https://nerdando.com/2017/05/12/alien-covenant-lo-spazio-torna-far-paura/"><strong>Alien: Covenant</strong></a></em>, la precedente iterazione della saga uscita ormai 7 anni or sono, <a href="https://nerdando.com/2017/05/27/alien-covenant-unopinione-non-richiesta/">il sottoscritto no</a>. Ma proprio no.</p>
<p>In quell&#8217;occasione, avevo scritto un listone dei 9 motivi per cui <em>Alien: Covenant</em> non mi aveva entusiasmato; sono lieto del fatto che, grazie agli dei del cinema, <strong><em>Alien: Romulus</em> li smentisce puntualmente</strong>.</p>
<p>Scrivo ora, <strong>appena uscito dall&#8217;anteprima</strong>, così ho tutto in mente fresco fresco; ma come sempre, andiamo con ordine.</p>
<h2>La saga</h2>
<p>Innanzitutto, dove si colloca temporalmente <em><strong>Alien: Romulus</strong></em>?</p>
<p>Immagino che questa sia un&#8217;ottima domanda, visto che nei <strong>45 anni di vita</strong> (!) di questo franchise, di materiale ne è stato prodotto un bel po&#8217;.</p>
<p>La<strong> saga principale</strong> è stata composta, finora, di sette capitoli, il cui ordine cronologico è il seguente:</p>
<ul>
<li><em>Prometheus</em> (2012), ambientato nel 2089-93;</li>
<li><em>Alien: Covenant</em> (2017), ambientato nel 2104;</li>
<li><a href="https://nerdando.com/2019/10/25/40-anni-di-alien-le-curiosita-sul-film/"><em>Alien</em></a> (1979), ambientato nel 2122;</li>
<li><em>Aliens: Scontro Finale</em> (1986), ambientato nel 2179;</li>
<li><em>Alien3</em> (1992), ambientato anch&#8217;esso nel 2179;</li>
<li><em>Alien: La Clonazione</em> (1997), ambientato nel 2379.</li>
</ul>
<p>Abbandonate le velleità di fornire un sequel ai prequel (ovvero, <em>Prometheus</em> e <em>Covenant</em>), si torna dove tutto ha avuto origine; <strong><em>Alien: Romulus</em> è stato definito un <em>midquel</em></strong> (che orrore di termine), e <strong>si colloca circa 20 anni dopo l&#8217;originale <em>Alien</em></strong> e più o meno 37 anni prima di <em>Aliens</em>.</p>
<p>Il futuro immaginato dalla saga di <em>Alien</em> è oscuro, dominato dalle sconfinate ambizioni della<strong> megacorporazione Weyland-Yutani</strong>, amministratrice delle colonie terrestri fuori dal sistema solare e disposta a tutto pur di aumentare il suo potere: anche ad utilizzare delle forme di vita imbattibili ed ingestibili come gli xenomorfi per i suoi scopi.</p>
<p>Si potrebbe pensare che <strong>lo xenomorfo</strong>, alla fin fine, non sia il vero cattivo della saga, poiché agisce per puro istinto; la Weyland-Yutani, invece, lo fa per pura avidità e sete di potere, incarnando molto meglio un male oscuro e nascosto, che nasce in seno alla stessa umanità.</p>
<p>E anche in <em>Alien: Romulus</em> <strong>non si smentiranno</strong>, vedrete.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Della trama non voglio dirvi molto</strong>, perché il bello di questo tipo di film è anche gustarseli scoprendo cosa accade man mano. Perciò, vi faccio una<strong> sintesi estrema dell&#8217;incipit</strong> del film.</p>
<p><strong>Rain</strong>, la protagonista, è una ragazza di 25 anni che, dopo la morte dei genitori, vuole trovare una vita migliore in un luogo lontano da Jackson’s Star, la colonia mineraria in cui vive. Jackson&#8217;s Star è un vero postaccio, un incubo di pianeta sul quale il sole non si vede mai e Rain lavora duramente soltanto per poter finalmente smarcarsi dagli obblighi verso la compagnia ed andarsene via verso un posto più decente insieme a quello che lei chiama fratello, <strong>Andy</strong>.</p>
<p>In un momento di disperazione, alcuni suoi amici, tra i quali il suo ex, le fanno <strong>una proposta abbastanza azzardata</strong> ma che potrebbe portarli finalmente tutti via da quel pianeta orrendo.</p>
<p>Lei è riluttante, perché lo spirito di autoconservazione è sempre preponderante, anche in quasi tutti i protagonisti dei film horror, ma alla fin fine, <strong>cosa potrà mai esserci di peggio di un pianeta minerario coi cieli neri</strong>, dove se ti va bene muori di malattia per colpa del lavoro estenuante?</p>
<p><strong>C&#8217;è di peggio che nello spazio</strong>, come da tradizione, <strong>nessuno può sentirti urlare</strong>, e le pessime idee vanno a finire molto male.</p>
<p>No, il <strong>perché il film si chiami così non ve lo dico</strong>, anche perché si scopre dopo quaranta minuti abbondanti, abbiate pazienza.</p>
<h2>Le mie impressioni</h2>
<p>Vi giuro che sono entrato in sala con le<strong> aspettative a zero</strong>, date le due delusioni precedenti; è probabilmente questo il <strong>modo migliore di approcciare ad <em>Alien: Romulus</em>,</strong> anche nelle intenzioni del regista <strong>Fede Alvarez</strong>, che voleva <strong>portare il franchise di <em>Alien</em> ad una nuova generazione, </strong>dopo aver ricevuto il testimone da Ridley Scott.</p>
<p>Questa sorta di passaggio generazionale è anche sancito dal cast scelto: <strong>i protagonisti della vicenda sono tutti ragazzi sulla ventina</strong> che sognano un futuro diverso; a differenza del piattume dei personaggi di <em>Covenant</em>, qui andiamo molto meglio. Qualche stereotipo c&#8217;è, ci mancherebbe, ma almeno non servono cappelli da cowboy per distinguere i personaggi.</p>
<p>La protagonista Rain, interpretata da <strong>Cailee Spaeny</strong>, non è Ripley, e ci mancherebbe, ma fa il suo: fragile, dubbiosa, ma determinata. Una persona normale, con la quale è semplice identificarsi. Si soffre confortevolmente nei suoi panni.</p>
<div id="attachment_55597" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55597" class="wp-image-55597 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtrl6_4k_r709f_stills_240716.090285_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55597" class="wp-caption-text">Cailee Spaeny as Rain Carradine in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Bene anche i comprimari, tra i quali spicca a mio avviso la Kay di <strong>Isabela Merced</strong>, con una interpretazione molto &#8220;fisica&#8221;.</p>
<div id="attachment_55594" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55594" class="wp-image-55594 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="669" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669-300x157.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669-1024x535.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-KayCorridor_1280x669-768x401.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55594" class="wp-caption-text">Isabela Merced as Kay in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Il mio <strong>personaggio preferito</strong> fra tutti è pero sicuramente Andy, interpetato da David Jonsson, che riesce a rendere benissimo la dualità del suo ruolo; nella prima parte fa una tenerezza infinita, nella seconda non vi dico, perché sennò farei spoiler.</p>
<div id="attachment_55593" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55593" class="wp-image-55593 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="669" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669-300x157.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669-1024x535.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/ALN-TF-AndyLight_1280x669-768x401.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55593" class="wp-caption-text">David Jonsson as Andy in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Comunque, anche se hai dei buoni protagonisti senza un intreccio decente non vai da nessuna parte, e anche in questo caso <em>Alien: Romulus</em> è ben carrozzato perché, grazie a premesse semplici ma ben sviluppate, <strong>il film tiene incollati alla sedia</strong> per le sue due ore scarse di durata, trasmettendo <strong>un senso di urgenza e tensione continui</strong>, che non finiscono nemmeno quando pensi di poterti rilassare e dici &#8220;ok, è fatta&#8221;.</p>
<p>Nossignore. <strong>Qui si soffre fino ai titoli di coda</strong>.</p>
<p>Ci sarà pure meno filosofia, meno voglia di alzare il tono delle tematiche, ed è<strong> un <em>Alien</em> che vuole chiaramente tornare a fare quello che <em>Alien</em> sa fare meglio</strong>, e va benissimo così, perché <strong>ci riesce alla grande</strong>.</p>
<p>Vi giuro, per la prima parte di film avevo in mente &#8220;ti prego, non mandare il film, in vacca, ti prego, vai avanti così, che va bene&#8221;, e niente, <strong>sono stato esaudito</strong>. Questo a proposito del partire con zero aspettative.</p>
<p>Qualche parola mi preme spenderla anche per l&#8217;<strong>estetica di questo film</strong>, che reputo estremamente riuscita. È <strong>sporca, rozza, fangosa</strong>, e i colori dominanti per la maggior parte del tempo sono <strong>il nero, il giallo e il rosso</strong>, un rosso caldo e cattivo, che non lascia scampo e non ti fa rilassare, già che ce n&#8217;era bisogno.</p>
<p>E rosso è anche il sangue ovviamente; infatti, il film ha una <strong>vena horror importante</strong>, più marcata degli ultimi film della saga, e va benissimo perché non è buttata lì tanto per, ma è invece un pilastro importante attorno al quale è costruito il ritmo della pellicola.</p>
<div id="attachment_55596" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55596" class="wp-image-55596 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720.jpg" alt="Una scena del film Alien: Romulus" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/08/romulus_dtlr1_4k_r709f_stills_240312.088050_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55596" class="wp-caption-text">Xenomorph in 20th Century Studios&#8217; ALIEN: ROMULUS. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.</p></div>
<p>Due paroline sugli <strong>effetti speciali</strong>: la produzione si è affidata parecchio ai cari, vecchi trucchi del mestiere piuttosto che abusare della CGI, e l&#8217;<strong>effetto è molto riuscito</strong>, rievocando le atmosfere e la &#8220;realtà&#8221; delle prime pellicole; unico effetto stonato una CGI non eccellente su un volto che&#8230;vabbé, capirete quando lo vedrete, altrimenti sarebbe spoiler.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Mi sono alzato dalla poltroncina dopo queste <strong>due ore di tensione</strong> con la miglior faccia da &#8220;Obama soddisfatto&#8221; e con il &#8220;Finalmente!&#8221; di cui sopra sulla punta della lingua.</p>
<p>Questo film<strong> torna al cuore di ciò che <em>Alien</em> sa fare meglio</strong>, e lo fa molto bene, spazzando via quel senso di insoddisfazione che mi avevano lasciato, ormai da lungo tempo, le iterazioni del franchise su grande schermo. È un <strong>film di fantascienza orgogliosamente horror</strong>, e tanto mi basta.</p>
<p>Quella famosa lista dei nove punti che non mi avevano convinto di <em>Alien: Covenant</em>, beh, <strong>smentita</strong>, punto per punto.</p>
<p>Forse è bene che Ridley Scott abbia affidato la sua creatura a qualcuno che diceva di avere idee giuste, e non aver voluto interferire: <strong>bisogna avere il coraggio di lasciar andare</strong>.</p>
<p><strong><em>Alien: Romulus</em></strong> vi attende al cinema dal 14 agosto, io ve lo consiglio.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Alien torna al cinema, e finalmente lo fa in modo convincente. <strong><em>Alien: Romulus</em></strong> è un film di fantascienza horror fatto come si deve.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-41547 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/08/14/alien-romulus-ritorno-alle-origini-davvero/">Alien: Romulus &#8211; Ritorno alle origini, davvero</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>40 anni di Alien: le curiosità sul film</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/10/25/40-anni-di-alien-le-curiosita-sul-film/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 11:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>40 anni di Alien Nel 1979, esattamente 40 anni fa, usciva nelle sale cinematografiche Alien. Il geniale gioellino diretto da Ridley Scott era destinato ad entrare nella Storia e a regalare ancora oggi momenti di puro terrore con semplici e ben studiati elementi. La pellicola fonde alla perfezione horror e fantascienza avvalendosi di una storia [&#8230;]</p>
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<h2>40 anni di Alien</h2>
<p>Nel 1979, esattamente 40 anni fa, usciva nelle sale cinematografiche <strong><em>Alien</em></strong>. Il geniale gioellino diretto da <strong>Ridley Scott</strong> era destinato ad entrare nella Storia e a regalare ancora oggi momenti di puro terrore con semplici e ben studiati elementi.<br />
La pellicola fonde alla perfezione horror e fantascienza avvalendosi di una storia e una messinscena all&#8217;apparenza semplici eppure di grandissimo impatto. D&#8217;altronde, 40 anni dopo siamo ancora qui a parlarne.<br />
Il successo di <em>Alien</em> è stato tale da dare vita ad <strong>un longevo franchise</strong> che prosegue ancora adesso, non solo al cinema (con un sequel, <strong><em>Aliens</em></strong>, al livello dell&#8217;originale ed una serie di lungometraggi di dubbio gusto) ma anche a fumetti, con le storie pubblicate in Italia da <strong>SaldaPress</strong>.</p>
<p>Per celebrare l&#8217;importante anniversario, abbiamo pensato di raccogliere <strong>qualche curiosità su <em>Alien</em></strong><em>,</em> il primo film che ha dato origine al mito.</p>
<h2>Come nasce Alien</h2>
<p>Soggetto e sceneggiatura di <em>Alien</em> sono firmati da <strong>Dan O&#8217;Bannon</strong>, che lavorava a questa idea fin dai tempi dell&#8217;università. Le origini del capolavoro fantascientifico, però, affondano addirittura&#8230;nella Seconda Guerra Mondiale: è in questa epoca che il film doveva essere inizialmente ambientato e doveva raccontare la storia di un Gremlin che si infiltrava all&#8217;interno di un bombardiere B-17.<br />
L&#8217;idea però venne rivoluzionata dall&#8217;autore che, con l&#8217;aiuto dell&#8217;amico <strong>Ronald Shusett</strong>, spostò l&#8217;azione nello spazio profondo e nell&#8217;anno 2122, mantenendo però la situazione angosciante di essere rinchiusi in compagnia di una minaccia letale.<br />
Con il titolo di &#8220;<em>Star Beast</em>&#8220;, lo script venne rifiutato da quasi tutte le case di produzione, attirando infine l&#8217;attenzione della <strong>20th Century Fox</strong> nelle persone di <strong>Walter Hill</strong> (che inizialmente avrebbe dovuto essere anche regista del progetto) e <strong>David Giler</strong>, affascinati da &#8220;<em>Lo Squalo ambientato nello spazio</em>&#8220;.<br />
I due contribuirono in maniera significativa a rimaneggiare e ultimare la sceneggiatura, aggiungendo il personaggio di <strong>Ash</strong>.</p>
<h2>Questione di ispirazione</h2>
<p><em>Alien</em> è una storia che funziona alla perfezione ma, a ben guardare, non è nulla di particolarmente innovativo. L&#8217;ispirazione da alcuni cult della fantascienza è evidente e dichiarata, tra cui <strong><em>La cosa di un altro mondo</em></strong> (1951), <strong><em>I</em><em>l pianeta proibito</em></strong> (1956), <strong><em>Il mostro dell&#8217;astronave</em></strong> (1958) e <strong><em>Terrore nello spazio</em></strong> (1965).<br />
Ridley Scott ha dichiarato di essere stato influenzato dalla visione di <strong><em>Non aprite quella porta</em></strong>.</p>
<p>Ma tante ispirazioni di solito portano anche problemi e infatti non sono mancati nemmeno in questo caso: lo scrittore di fantascienza <strong>A.E. van Vogt</strong> citò per plagio gli autori del film, accusandoli di aver copiato il suo racconto del 1939 &#8220;<strong><em>Discord in Scarlet</em></strong>&#8220;. Alla fine le parti vennero ad un accordo economico.</p>
<h2>Casting riusciti</h2>
<p><em>Alien</em> è la dimostrazione che <strong>un casting azzeccato può fare la differenza in un film</strong>. E nel caso specifico i responsabili ebbero carta bianca nella scelta degli attori visto che la sceneggiatura specificava che <strong>ciascun personaggio era unisex</strong>: poteva essere interpretato indifferentemente da un uomo o da una donna ed era indicato solo con il cognome.</p>
<p>Per il ruolo centrale di <strong>Ripley</strong> si optò per una donna e nello specifico per l&#8217;allora sconosciuta <strong>Sigourney Weaver</strong>, alla sua prima parte da protagonista in un film. L&#8217;attrice fu l&#8217;ultima ad essere scritturata, quando le scenografie erano già ultimate. L&#8217;interpretazione fu perfetta: la Weaver vide aprirsi davanti a sé una brillante carriera e ricevette il BAFTA come miglior attrice esordiente.</p>
<p>Inizialmente per Ripley era stata scritturata <strong>Veronica Cartwright</strong>, che alla fine ha interpretato Lambert. L&#8217;attrice venne a sapere del cambio di ruolo solamente quando arrivò sul set ed inizialmente non era convinta del nuovo personaggio e della sua fragilità. Scott riuscì a convincerla spiegandole che Lambert rappresentava <strong>la paura del pubblico</strong>, era un riflesso di quello che avrebbero provato gli spettatori in sala.</p>
<p>A completamento del cast, gli attori d&#8217;esperienza <strong>John Hurt</strong> e <strong>Ian Holm</strong>, <strong>Tom Skerritt</strong> (che prese il ruolo rifiutato da <strong>Harrison Ford</strong>) e <strong>Harry Dean Stanton</strong>, che si presentò all&#8217;audizione ribadendo che &#8220;<em>non amava la fantascienza e neppure i film di mostri</em>&#8220;. Scott lo convinse a prendere parte al film dicendogli che il suo <em>Alien</em> sarebbe stato più simile a <strong><em>Dieci piccoli indiani</em></strong> di <strong>Agatha Chrstie</strong>.</p>
<h2>Buona la prima</h2>
<p>Una delle voci più insistenti che girano intorno alla lavorazione di <em>Alien</em> è quella che vuole che al momento di girare la famosa scena dell&#8217;alieno che esce dallo stomaco di John Hurt, il cast fosse all&#8217;oscuro di quanto sarebbe successo.<br />
È tutto vero: John Hurt e il cast tecnico erano gli unici a sapere nello specifico cosa avrebbero girato, mentre il cast artistico conosceva la scena solo a grandi linee e, nella sequenza mostrata al cinema, ha effettivamente <strong>reazioni spontanee e genuine</strong>.<br />
Sigourney Weaver ha dichiarato successivamente che lei e i suoi colleghi avevano comunque intuito che sarebbe successo qualcosa di piuttosto forte, dal momento che i tecnici indossavano tutti degli impermeabili.</p>
<h2>Lo Xenomorfo</h2>
<p>In <em>Alien</em> rivestiva un ruolo centrale lo <strong>Xenomorfo</strong>, la creatura aliena che dà la caccia ai protagonisti. Era fondamentale, quindi, dare vita ad un essere credibile e minaccioso. Il concept della creatura è stato realizzato da <strong>H.R. Giger</strong>, scelto da Ridley Scott dopo che era rimasto affascinato dai suoi disegni. La Fox era restia a scritturare l&#8217;artista, temendo che il suo tratto risultasse troppo spaventoso per il pubblico, ma alla fine cedette alle insistenze del regista.<br />
Giger creò una creatura dai tratti vagamente umani, corazzata e dotata di un paio di mascelle faringee da usare come arma; insistette inoltre perché lo Xenomorfo non avesse occhi, tratto che lo avrebbe reso ancora più spaventoso.</p>
<p><strong>Carlo Rambaldi</strong> realizzò effettivamente il mostro, costruendo tre teste animatroniche: due per i primi piani e una per i campi lunghi. Il suo lavoro fu premiato con due premi Oscar per gli effetti speciali.<br />
Ad interpretare l&#8217;alieno quando appariva per intero fu <strong>Bolaji Badejo</strong>, grafico scoperto in un pub che aveva le caratteristiche fisiche perfette per interpretare la creatura, essendo alto più di due metri e dotato di arti lunghi e sottili.</p>
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		<title>Aliens #7 &#8211; Ascensore per il Paradiso</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/11/12/aliens-7-ascensore-per-il-paradiso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 11:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Alien: Covenant]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens: Defiance]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens: Fast Track to Heaven]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Wood]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Liam Sharp]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Tristan Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Xenomorfo]]></category>
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<p>Recensione Bentornati al nostro consueto appuntamento con il mensile Aliens, grazie al quale saldaPress porta in Italia le storie dell&#8217;Alien Universe a fumetti. Terminata Defiance e in attesa che cominci la nuova saga, vediamo cosa i saldatori ci hanno preparato per il mese di novembre. Trama Aliens 7 ci porta in dono due storie differenti, [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Bentornati al nostro consueto appuntamento con il mensile <strong>Aliens</strong>, grazie al quale <strong>saldaPress</strong> porta in Italia le storie dell&#8217;<strong>Alien Universe</strong> a fumetti.</p>
<p>Terminata <a href="https://nerdando.com/2017/09/29/aliens-6-il-gran-finale/"><strong>Defiance</strong></a> e in attesa che cominci la nuova saga, vediamo cosa i saldatori ci hanno preparato per il mese di novembre.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Aliens 7</strong> ci porta in dono due storie differenti, temporalmente e nei toni.</p>
<p>La prima, <strong>Attività Extraveicolare</strong> (in originale Aliens: Defiance &#8211; Extravehicular), scritta da <strong>Brian Wood</strong>, è ambientata sei mesi dopo il primo episodio di Defiance (leggete qui per saperne di più) di cui rappresenta un tie-in, che fu pubblicato in origine per il Free comic book day del maggio 2016, anche come intenzione di celebrare il <a href="https://nerdando.com/2017/04/30/aliens-30-anniversario-dove-tutto-comincio/"><strong>30° anniversario</strong></a> di Aliens.</p>
<p>La storia vede il trio delle meraviglie formato dalla Marine Zula, la dr. Hollis e il sintetico Davis in un momento di puro panico: ingresso in atmosfera mentre alcuni xenomorfi cercano di squarciare lo scafo. Concepita come un episodio di pura azione, ci permette di tornare nella linea narrativa di Defiance, seppur si tratti di un puro divertissement che non aggiunge chissà quanto alla trama della succitata saga.</p>
<p>D&#8217;altronde, era pur sempre una storia per il <strong>free comics book day</strong>, suvvia, son poche pagine!</p>
<p>La seconda, opera completa di <strong>Liam Sharp</strong>, è intitolata &#8220;<strong>Ascensore per il Paradiso</strong>&#8221; (in originale &#8220;Aliens: Fast track to Heaven) è molto più sostanziosa ed è sicuramente il piatto forte dell&#8217;albo.</p>
<p>La storia, che nell&#8217;editoriale è indirizzata come &#8220;graphic novella&#8221;, è ambientata su <strong>Europa</strong>, una delle lune di Giove. Europa, anche nella realtà, parrebbe essere uno dei posti più interessanti del Sistema Solare, dato che sotto la crosta ghiacciata che lo ricopre, si estenderebbe un vasto oceano di acqua liquida, che come sappiamo tutti è uno dei requisiti essenziali per la vita come la intendiamo sulla Terra.</p>
<p>Astronomia a parte, la saga di Alien è ambientata avanti nel futuro di più di un secolo rispetto a noi: è ragionevole pensare che la mega corporazione <strong>Weyland-Yutani</strong>, che estende ben volentieri la sua <em>longa manus</em> su tutto ciò che di lucroso o pericoloso ci sia nell&#8217;universo raggiungibile, non abbia avviato ricerche proprio nell&#8217;oceano di Europa?</p>
<p>Ma ovvio che si! Per semplificare le operazioni verso la superficie ha anche costruito, tempo addietro, un ascensore spaziale (che non è un concetto soltanto legato alla fantascienza, ma da anni esistono progetti in merito) in modo da semplificare l&#8217;andirivieni dalle profondità dell&#8217;oceano all&#8217;orbita. Comodo, no?</p>
<p>Di sicuro. Il problema è quando a metà dell&#8217;ascensore una squadra di ricerca sparisce nel nulla e mandano un tipo particolare di ascensoristi a verificare cosa sia accaduto: i Marine spaziali.</p>
<p>Di più non posso dirvi, ma posso di certo apprezzare l&#8217;atmosfera cupa, disturbante e carica d&#8217;ansia costruita da Sharp, che ci porta nell&#8217;orrrore più assoluto, quello che dovrebbe essere marchio di fabbrica della saga come da principio. Orrore, isolamento, malvagie corporazioni che ti usano come una pedina. Sudori freddi sulla spina dorsale, una missione impossibile.</p>
<p>Per parlare degnamente della storia di Sharp, però, non si può prescindere dai disegni, e vi spiego subito perché.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Partiamo proprio dalla parte grafica di Ascensore per il Paradiso, poiché i disegni sono imprescindibili per apprezzare il senso di tensione trasmesso dalla storia.</p>
<p>La narrazione procede tesa e l&#8217;atmosfera è resa parecchio intrigante proprio dalle soluzioni adottate da Sharp: mi riferisco alla costruzione delle splash-pages, alle tavole con le silhouette dei protagonisti in controluce, ai volti dei marines in primo piano, grondanti di sudore. E alla colorazione, un arcobaleno di luci che tingono le tavole di luci irrealistiche che suggeriscono le emozioni provate dai protagonisti.</p>
<p>Se la storia in sé è piuttosto canonica, è la parte grafica a dargli maggior lustro: sfogliare le pagine dell&#8217;albo è un piacere per gli occhi e mette in risalto il lavoro di Sharp da autore completo.</p>
<p>Nella prima storia invece ritroviamo la nostra vecchia conoscenza <strong>Tristan Jones</strong> che ancora una volta ci dimostra come si trovi a proprio agio con lo xeno-universo: ma di lui abbiamo già parlato diffusamente nelle scorse puntate.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>Saldapress mantiene i buoni standard dei mesi passati e nello spillato piazza sempre speciali interessanti: questo mese la parte che ho apprezzato di più è l&#8217;approfondimento su <strong>Liam Sharp</strong>, autore della storia principale del volume, che sinceramente non conoscevo.</p>
<p>Altra paginetta è dedicata all&#8217;uscita home video di <a href="https://nerdando.com/2017/05/27/alien-covenant-unopinione-non-richiesta/"><strong>Alien: Covenant</strong></a>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il mensile di Aliens procede a presentarci diverse sfaccettature dello xenouniverso: degna di nota è soprattutto la storia più lunga dell&#8217;albo, lavoro di un singolo artista, che merita di esser letta anche solo per il peculiare lavoro grafico che c&#8217;è dietro, perfettamente simbiotico con l&#8217;ansia che la storia stessa genera.</p>
<p>Prossimo mese, si comincia con una nuova saga!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il mensile di <strong>Aliens</strong> si prende una pausa dalle saghe ad ampio respiro e ci presenta un graphic novel interessante e bellissimo da vedere.</p>
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		<title>Aliens #4 &#8211; Avanti con ansia</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/25/aliens/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2017 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens: Defiance]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Wood]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Stephanie Hans]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Thompson]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Brescini]]></category>
		<category><![CDATA[Xenomorfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/aliens4.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/aliens4-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/aliens4-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/aliens4-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/aliens4-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/aliens4.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Pensavate mi fossi dimenticato del nuovo numero del mensile di Aliens? Nient&#8217;affatto. Arrivo un po&#8217; lungo ma siamo qui di nuovo, nel buio e nel silenzio dello spazio profondo, grazie agli amici di saldaPress. Giunti al quarto numero, tutto tende inevitabilmente verso il gran finale previsto tra due mesi; intanto gustiamoci questa uscita, disponibile [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Pensavate mi fossi dimenticato del nuovo numero del mensile di <strong>Aliens</strong>?</p>
<p>Nient&#8217;affatto.</p>
<p>Arrivo un po&#8217; lungo ma siamo qui di nuovo, nel buio e nel silenzio dello spazio profondo, grazie agli amici di <strong>saldaPress</strong>.</p>
<p>Giunti al quarto numero, tutto tende inevitabilmente verso il gran finale previsto tra due mesi; intanto gustiamoci questa uscita, disponibile dal <strong>21 luglio</strong> in fumetteria ed edicola!</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p><strong>Aliens #4</strong> contiene i numeri <strong>7 e 8</strong> della serie &#8220;<strong>Aliens: Defiance</strong>&#8220;, scritta da <strong>Brian Wood</strong>.</p>
<p>Avevamo lasciato i nostri cari protagonisti alle prese con una questione piuttosto spinosa: la dottoressa <strong>Hollis</strong>, dallo scorso numero membro fisso del cast e ottima new entry, era piuttosto preoccupata da una diagnosi medica che non lasciava scampo: uno dei grandi classici dell&#8217;universo Alien è tornato, stiamo parlando ovviamente dell&#8217;essere &#8220;incinti&#8221;, proprio malgrado, di uno xenomorfo.</p>
<p>La dottoressa, che è una dura senza pari, affronta con un sangue freddo incredibile la questione dell&#8217;ospite indesiderato: a coadiuvarla, come sempre, la Marine coloniale <strong>Zula Hendricks</strong> e il sintetico <strong>Davis</strong>, sempre più umano.</p>
<p>Zula che, lo ricordiamo, è sempre più alle prese con un dilemma morale non da poco, che potrebbe cambiare le sorti dell&#8217;umanità. E se ciò le provocasse incubi continui?</p>
<p>E Davis, ormai umano onorario, come reagirà?</p>
<p>Messi alle strette da una situazione sempre più incalzante, i nostri dovranno improvvisare e nel frattempo fare i conti con una nave che ne ha viste di cotte e di crude.</p>
<p>E come se non bastasse&#8230;sì, succedono altre robe peggiori, ma non sono qui a raccontarvi di certo la trama.</p>
<p>Un numero, questo, piuttosto di passaggio ma ciò non vuol dire che non succeda nulla, anzi: la tensione rimane alta perché Wood, con la sua solita maestria, riesce a spostare la tensione dagli scontri mortali con gli alieni a delle situazioni più terra terra (se così possiamo chiamarle) e ci infila dentro anche, finalmente, un flashback che racconta uno spicchio del passato del marine Zula.</p>
<p>Il tutto con il solito ritmo e la solita voglia di scoprire cosa avrà in serbo per noi ora che ci avviamo verso il gran finale della serie: si sa che ad ogni numero di meticolosa preparazione, corrispondono numeri successivi di scoppiettante risoluzione!</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Torniamo ad un binomio di artisti in questo numero, ed entrambi sono perfettamente nelle corde con il tipo di racconto.</p>
<p>Se <strong>Stephen Thompson</strong> adotta un tratto che è pazzescamente simile a quello di Tristan Jones (visto ad esempio nel <a href="https://nerdando.com/2017/03/27/aliens-1-nessuno-puo-sentirci-urlare/">primo</a> numero) e mi piace anch&#8217;esso proprio per rendere benissimo le atmosfere della storia, nella seconda parte dell&#8217;albo torna <strong>Tony Brescini</strong>, che ci aveva già convinti nel <a href="https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/">secondo</a> numero e continua a farlo, pur preferendo io il primo.</p>
<p>Da segnalare il cambio di copertinista: Massimo Carnevale passa il testimone ad un&#8217;ottima <strong>Stephanie Hans</strong>, illustratrice francese che mostra i muscoli con due splendide illustrazioni.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>saldaPress ormai ci ha abituati troppo bene: in fondo alle storie troveremo un compendio di <strong>Xenobiologia</strong>, ovvero una breve guida alle tipologie di xenomorfo e specie affini, perché raccapezzarsi sta cominciando a diventare complicato, no?</p>
<p>C&#8217;è scritto &#8220;Prima parte&#8221;, quindi possiamo aspettarcene almeno una seconda il prossimo mese!</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Dopo il giro di boa del <a href="https://nerdando.com/2017/06/16/aliens-3-defiance-al-giro-boa/">numero precedente</a>, un numero di preparazione per un gran finale che non vediamo l&#8217;ora di leggere, sapendo già che Brian Wood e il team di artisti che illustrano il mondo di Zula e Davis non ci deluderanno!</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Avanti verso il finale di Aliens: Defiance, con Wood che ci regala un numero interlocutorio ma che non nega ansie e problemi per i nostri eroi.</p>
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		<title>Aliens #3 &#8211; Defiance al giro di boa</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/16/aliens-3-defiance-al-giro-boa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens: Defiance]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Wood]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Tristan Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Xenomorfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/aliens3.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/aliens3-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/aliens3-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/aliens3-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/aliens3-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/aliens3.png 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione È passato un mese, ed è quindi tornato il momento di parlare del nuovo numero del mensile di Aliens, arrivato al numero 3. Come sempre gli artefici del ritorno dell&#8217;Alien Universe a fumetti sono i &#8220;saldatori&#8221; di saldaPress che ringraziamo per la lettura in anteprima. Il terzo numero del mensile Aliens è disponibile in tutte [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>È passato un mese, ed è quindi tornato il momento di parlare del nuovo numero del mensile di <strong>Aliens,</strong> arrivato al numero <strong>3</strong>.</p>
<p>Come sempre gli artefici del ritorno dell&#8217;<strong>Alien Universe</strong> a fumetti sono i &#8220;saldatori&#8221; di <strong>saldaPress</strong> che ringraziamo per la lettura in anteprima.</p>
<p>Il terzo numero del mensile <strong>Aliens </strong>è disponibile in tutte le edicole e fumetterie dal <strong>23 giugno</strong>, e <a href="https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/">qui</a> trovate l&#8217;articolo riguardante il <strong>numero precedente</strong>, casomai ve lo foste perso).</p>
<p>Pronti?</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p><strong>Aliens #3</strong> contiene i numeri 5 e 6 della serie &#8220;<strong>Aliens: Defiance</strong>&#8220;, scritta da <strong>Brian Wood</strong>, quindi siamo giunti alla metà esatta della vicenda.</p>
<p>La Marine coloniale <strong>Zula Hendricks </strong>e il suo compagno di squadra Davis, un sintetico molto particolare perché desideroso sempre più di sentirsi umano sono alla ricerca di un modo per evitare che la malefica corporazione <strong>Weyland &#8211; Yutani</strong> possa in qualche modo impossessarsi di uno xenomorfo vivo per svilupparne poi una micidiale arma da guerra.</p>
<p>Il cast dei protagonisti si allarga con l&#8217;arrivo della dottoressa<strong> Hollis</strong>, microbiologa ed ufficiale medico di una stazione di rifornimento sperduta nelle profondità del cosmo, nonché unica superstite della suddetta stazione.</p>
<p>Senza spoilerare troppo, vi dico che ho trovato l&#8217;allargamento del cast ottimo, soprattutto perché la dottoressa Hollis è l&#8217;ennesima donna tosta della serie di Alien, che rappresenta se vogliamo la controparte intellettuale di Zula.</p>
<p>Questo è certamente un bene, poiché in ogni serie di fantascienza che si rispetti adoro che ci sia un personaggio che fornisca spiegazioni a base scientifica più o meno fondata e qui non c&#8217;è nulla di diverso.</p>
<p>Se nello scorso numero Wood aveva battuto molto l&#8217;accento sulla particolare psicologia del sintetico Davis, in questo secondo me sono due temi a farla da padrone.</p>
<p>Il primo, strettamente legato alla <strong>peculiare claustrofobia e senso di straniamento spaziale</strong> che questo franchise è in grado di evocare e di certo lo scrittore non si fa sfuggire l&#8217;opportunità di sfruttare al meglio l&#8217;ambientazione della stazione abbandonata, ricordandoci sempre e comunque che nello spazio puoi urlare quanto ti pare, ma se ti sentono è solo per interesse personale.</p>
<p>Il secondo è il <strong>dilemma morale</strong>: un classico forse, ma che qui il nostro caro Brian si gioca con assoluta padronanza, aggiungendo agli ingredienti della storia anche l&#8217;ambiguità morale del fare scelte difficili per un bene molto superiore.</p>
<p>Questo giusto per farvi capire che su questa serie forse qualche pregiudizio in principio lo avevo, ma ormai mi sta appassionando perché, a mio avviso, migliora numero dopo numero.</p>
<p>Ormai siamo a metà e com&#8217;è giusto, il finale è un bel cliffhanger che ci farà restare in attesa fino alla metà del prossimo mese!</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Se nello scorso numero due disegnatori si erano alternati alle matite, in questo ritorna l&#8217;artista titolare, quel <strong>Tristan Jones</strong> perfettamente  a suo agio con le atmosfere di Alien: trovo il suo tratto perfetto per questo tipo di racconto, con un&#8217;ottima padronanza anche nel ritrarre le creature aliene. Buon lavoro anche quello del colorista Dan Jackson, che completa in modo eccellente i disegni di Jones, donandoci sempre le giuste atmosfere, tra le luci fredde degli schermi al sangue che sgrizza ovunque.</p>
<p>Alle copertine, il sempre eccellente <strong>Massimo Carnevale</strong>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Arrivati al giro di boa per quanto riguarda la miniserie Defiance, non posso che confermare le buone premesse dei numeri precedenti, a dispetto dei pregiudizi iniziali.</p>
<p>Molto probabilmente si tratta del mio preferito dell&#8217;Aliens Universe a fumetti.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Giunti alla metà della vicenda narrata in <strong>Aliens: Defiance</strong>, possiamo ormai dire che se siete appassionati di Alien o di fantascienza horror questa serie non potete perderla.</p>
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		<title>Aliens #2 &#8211; Il nuovo numero del mensile!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 12:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alien: Isolation]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens Universe]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens: Defiance]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Wood]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Burchielli]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Brescini]]></category>
		<category><![CDATA[Xenomorfo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Eccoci tornati a parlare dell&#8217;Alien Universe a fumetti, grazie a saldaPress che lo ha riportato in Italia dopo tanti anni. Nello specifico, oggi vi parlo del secondo numero del mensile Aliens, che sarà disponibile in tutte le edicole e fumetterie il 19 maggio prossimo (qui l&#8217;articolo riguardante il primo numero, casomai ve lo foste perso). Bando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/">Aliens #2 &#8211; Il nuovo numero del mensile!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-15130 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/adf2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Eccoci tornati a parlare dell&#8217;<strong>Alien Universe</strong> a fumetti, grazie a <strong>saldaPress</strong> che lo ha riportato in Italia dopo tanti anni.</p>
<p>Nello specifico, oggi vi parlo del secondo numero del mensile <strong>Aliens</strong>, che sarà disponibile in tutte le edicole e fumetterie il <strong>19 maggio</strong> prossimo (<a href="https://nerdando.com/2017/03/27/aliens-1-nessuno-puo-sentirci-urlare/">qui</a> l&#8217;articolo riguardante il <strong>primo numero</strong>, casomai ve lo foste perso).</p>
<p>Bando alle ciance ed entriamo subito nel vivo!</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p><strong>Aliens #2</strong> contiene i numeri 3 e 4 della serie &#8220;<strong>Aliens: Defiance</strong>&#8220;, scritta da <strong>Brian Wood</strong>.</p>
<p>Nello scorso numero avevamo lasciato la nostra protagonista, la Marine coloniale <strong>Zula Hendricks</strong>, alle prese con una bella serie di problemi che fanno rimpiangere un qualsiasi lunedì mattina in una metropoli: oltre a quelli fisici e personali, la nostra Zula si trovava a vagare nello spazio all&#8217;interno di una nave della malvagia corporazione <strong>Weyland &#8211; Yutani</strong> in compagnia di una schiera di sintetici, con l&#8217;obiettivo di sventare le macchinazioni della megacorporazione, volte a portare un esemplare di xenomorfo sulla Terra ovviamente in incognito.</p>
<p>Zula nel frattempo ha trovato un alleato, per quanto ambiguo ed indecifrabile: <strong>Davis 01</strong>, un sintetico che si è autoriprogrammato per tentare di combattere il malvagio piano della Weyland -Yutani.</p>
<p>A parte che i robot/androidi che vogliono sviluppare una coscienza autonoma mi hanno sempre messo una certa inquietudine o magari arrivano a farmi commuovere (&#8220;L&#8217;uomo bicentenario&#8221; vi dice qualcosa?), ammetto che questo Davis 01 come personaggio mi piace proprio.</p>
<p>Trovo elegante il modo in cui Wood, con un semplice accessorio, in questo caso un paio d&#8217;occhiali, riesca a dire moltissimo di ciò che sta accadendo al personaggio. Non per niente lo reputo uno dei miei scrittori di fumetti preferiti.</p>
<p>Soffermandomi un momento su Davis 01, posso dirvi che al momento lo trovo anche più interessante della protagonista stessa, proprio per questo non comprendere pienamente le sue motivazioni: motivo in più per invogliare alla lettura dei prossimi capitoli.</p>
<p>Tornando alla storia, e sempre in modo da non farvi spoiler, vi anticipo che Zula e Davis dovranno sì cominciare a fare i conti con la loro decisione di deviare dalla missione imposta, ma anche che, come accade molto spesso nelle moderne serie a fumetti, avremo alcune pagine dedicate all&#8217;approfondimento di eventi passati, in questo caso riguardanti il passato del Marine.</p>
<p>Ormai è un meccanismo noto: nei primi numeri si va avanti a ritmo spedito, poi ci si ferma un momento, si approfondisce e si riflette, magari con dei flashback.</p>
<p>Moderni stili narrativi.</p>
<p>Una piccola nota (leggermente spoiler): in questo numero Wood inserisce un indizio cronologico e di continuity importante. Andiamo a vedere quale.</p>
<p>Ad un certo punto, Zula riceve una comunicazione dalla sua amica <strong>Amanda Ripley</strong> (ovvero, la figlia di Ellen protagonista dei film), che le dice che sta partendo per <strong>Sevastopol</strong> in cerca della madre.</p>
<p>Il riferimento è ad <strong>Alien: Isolation</strong>, il bellissimo videogioco di <strong>Creative Assembly</strong> imperdibile per tutti i fan e non solo, in cui impersoneremo proprio Amanda in cerca di notizie sulla madre sparita insieme alla Nostromo&#8230;</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Nello scorso numero ci eravamo goduti i piacevolissimi disegni di <strong>Tristan Jones</strong>, che come vi dicevo erano adeguati per farci entrare nell&#8217;opprimente atmosfera xenomorfica.</p>
<p>In questi due episodi invece troveremo ben due artisti all&#8217;opera: il primo è l&#8217;italiano <strong>Riccardo Burchielli</strong>, una vecchia conoscenza di chi ha seguito la bellissima serie di Brian Wood &#8220;<strong>DMZ</strong>&#8220;; il secondo è <strong>Tony Brescini</strong>, che riprende molto lo stile di Jones e riesce a dare una continuità visiva alla serie, che è un qualcosa che apprezzo sempre.</p>
<p>Non posso non citare l&#8217;ottimo <strong>Massimo Carnevale</strong>, altro orgoglio italico, che firma da sempre copertine bellissime: mi innamorai delle sue illustrazioni ai tempi di Northlanders (scritta sempre da Wood) ma anche qui non delude affatto.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Continua l&#8217;epopea della tosta quanto sfigata Marine Zula, raccontata con sapienza di mestiere da Brian Wood che ci regala azione, mistero, problemi personali e uno spruzzo di ansia, per una serie gradevole da leggere e di sicuro interesse per gli appassionati.</p>
<p>Da non trascurare anche i riferimenti ad altri media, che vanno a consolidare ancor di più la cronologia di questo universo.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Brian Wood, coadiuvato dagli ottimi Burchielli e Brescini, continua il suo buon lavoro su questa serie: in questa puntata, eguali dosi di azione e di pausa riflessiva ci preparano al giro di boa atteso nel prossimo numero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/19/aliens-2-numero-del-mensile/">Aliens #2 &#8211; Il nuovo numero del mensile!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Aliens 30° Anniversario &#8211; Dove tutto cominciò</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 12:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[1987]]></category>
		<category><![CDATA[Alien]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens]]></category>
		<category><![CDATA[Aliens 30° anniversario]]></category>
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		<category><![CDATA[Comics]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Mark A. Nelson]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Verheiden]]></category>
		<category><![CDATA[Prometheus: Fire and Stone]]></category>
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		<category><![CDATA[Xenomorfo]]></category>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Siamo finalmente giunti al terzo appuntamento con l&#8217;<strong>Aliens Universe</strong> a fumetti qui sul nostro sito e oggi vogliamo parlarvi finalmente di <strong>Aliens 30° anniversario</strong>, ovvero la riedizione del primo fumetto che fu scritto sull&#8217;universo dello xenomorfo e dei suoi fantastici amici. (Nei due articoli precedenti vi avevamo parlato delle altre due uscite saldaPress riguardanti lo stesso universo fumettistico: <strong><a href="https://nerdando.com/2017/03/27/aliens-1-nessuno-puo-sentirci-urlare/">Aliens #1</a></strong> e <strong><a href="https://nerdando.com/2017/04/08/prometheus-fire-and-stone-un-crossover-nelluniverso-di-alien/">Prometheus: Fire and Stone</a></strong>.)</p>
<p>Che sia il trentennale di questo fumetto lo intuiamo dal nome e sì, torniamo indietro al <strong>1987</strong>, quando la saga di <strong>Alien</strong> contava soltanto due pellicole (le più belle, secondo il mio personalissimo parere) firmate da due baldi giovanotti chiamati <strong>Ridley Scott</strong> e <strong>James Cameron</strong>: giusto l&#8217;anno prima aveva visto sul grande schermo il ritorno di Ellen Ripley, questa volta insieme ad un gruppo di marines coloniali che portavano nella saga una ventata di azione e la mitica battuta &#8220;<em>Vengono fuori dalle fottute pareti</em>&#8221; di cui non potremmo fare a meno.</p>
<p>Aliens è considerato uno dei migliori sequel della storia del cinema e ci sarà pure un motivo per questo.</p>
<p>Nell&#8217;introduzione lo scrittore <strong>Mark Verheiden</strong> ricorda e ci racconta con un filo di nostalgia come la Dark Horse prese la coraggiosa decisione di iniziare a pubblicare fumetti relativi agli alieni più bavosi della galassia, e di come allora un&#8217;operazione del genere non fosse affatto la norma come potrebbe sembrarci ora, dato che siamo abituati all&#8217;immediata trasformazione di qualsiasi opera in franchise.</p>
<p><strong>saldaPress</strong> ci prende per mano, noi ci ricordiamo della permanente, dei neon, delle VHS e dell&#8217;Unione Sovietica e siamo pronti a partire.</p>
<h2>Trama e personaggi</h2>
<p><strong>Aliens 30° anniversario</strong> (in originale noto anche come <strong>Aliens: Book 1</strong> o <strong>Aliens: Outbreak</strong>) fu concepito come una storia che dovesse partire da dove Aliens (il film) era terminato. Con una mossa molto intelligente Verheiden decide di innalzare a protagonisti due dei personaggi della seconda pellicola che erano stati più amati dal pubblico, ovvero <strong>Newt</strong>, che era una bambina ma ora è decisamente cresciuta e <strong>Hicks</strong>, l&#8217;unico sopravvissuto tra i marines.</p>
<p>So che state pensando a ciò che accade all&#8217;inizio di Alien 3: ecco, levatevelo dalla testa perché questo fumetto è stato scritto prima e ci racconta come Hicks e Newt hanno reagito alle loro vicissitudini dopo il ritorno sulla Terra. O perlomeno, è leggermente più complicato, ve lo spiego subito.</p>
<p>Alla sua prima pubblicazione questo fumetto era inteso per essere il sequel di Aliens; una volta uscito Alien 3, in cui sia Newt che Hicks muoiono all&#8217;inizio, si decise di modificare il nome dei personaggi e variare leggermente la trama per renderla coerente.</p>
<p>Questa edizione del trentennale invece ci presenta l&#8217;opera come era in origine. Ed ha decisamente più senso, perché molte delle motivazioni che spingono i personaggi, molti dei drammi interiori vissuti perderebbero la maggior parte del senso e dell&#8217;intensità.</p>
<p>Quindi apprezzo parecchio la scelta di riportarci il fumetto come era concepito in origine: brava saldaPress!</p>
<p>Newt e Hicks, dicevamo: voi come vi sentireste se foste sopravvissuti all&#8217;ecatombe e all&#8217;orrore di essere inseguiti da una specie il cui unico scopo è uccidere? Beh, di sicuro non dormireste sonni sereni. Tanto che Newt, infatti, divenuta giovane donna, è rinchiusa in un istituto psichiatrico che sembra un lager e dorme solo grazie ai sedativi.</p>
<p>Hicks, dal canto suo, non ha mai dimenticato di aver perso tutti i suoi compagni in quella sciagura e non pensa ad altro che ad una vendetta nei confronti degli alieni. Neanche a dirlo, non appena gli verrà offerta l&#8217;opportunità per tornare sul campo non se lo farà ripetere due volte.</p>
<p>Intanto, da sottofondo a questi drammi personali, Verheiden riesce ad inserirci agilmente cospirazioni di multinazionali, sette religiose, interessi economici e tanta, tanta crudeltà.</p>
<p>Si, perché Aliens 30° anniversario è un fumetto tutt&#8217;altro che allegro: parla di disperazione, di solitudine, di odio, di cattiveria e spietatezza. E lo fa come sa farlo la fantascienza fatta per bene. La disperazione e la desolazione provata dai due protagonisti non viene certo messa in ombra anzi: si percepisce tangibile anche nei dialoghi e nelle sensazioni evocate. Angoscia a palate.</p>
<p>Una curiosità: molte delle didascalie riguardano i pensieri di Newt. Ecco, io mi sono talmente fatto prendere dall&#8217;aria revival anni &#8217;80, che me le sono immaginate lette con la voce della doppiatrice di <strong>Sigourney Weaver</strong>. E le didascalie di personaggi maschili lette con quella voce un po&#8217; pastosa che sembra uscita da una VHS rovinata. Ah, la fantasia.</p>
<p>Ora, pensate un momento alla narrazione a fumetti odierna (parlo specificatamente dei comics): super decompressa, interi numeri di serie e miniserie in cui succede molto poco, nei quali i dialoghi sono ridotti al lumicino perché l&#8217;effetto deve essere cinematografico.</p>
<p>Ebbene, anche qui scordatevela e torniamo indietro agli anni &#8217;80: qui troviamo una narrazione bella densa, ci sono didascalie ben nutrite e anche descrizioni che mi hanno ricordato un formato molto più letterario. Gli avvenimenti accadono a ritmo serrato, e stiamo parlando di sei numeri originali: probabilmente ora ci avrebbero fatto almeno 12 uscite.</p>
<p>Alla scrittura di Verheiden mi sento di rimproverare un problema che ho avvertito soprattutto nella prima parte, una leggera confusione nel seguire le vicende con continui balzi tra le varie sottotrame che non sono immediatamente comprensibili e forse una certa lentezza nel carburare con la vicenda.</p>
<p>Decisamente meglio la seconda parte in cui  il tutto si trasforma da vicenda angosciosa in vicenda drammatica in un finale che, perlomeno io, non mi aspettavo affatto. Non mi aspettavo affatto né ciò che accade, né il fatto che la vicenda abbia una portata molto più ampia di quello che potremmo pensare dalle pellicole.</p>
<p>Un finale che mi ha messo decisamente voglia di sapere cosa accadrà nella seconda parte della Trilogia, che spero saldaPress riporti e ripubblichi sul mercato nostrano.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p><strong>Mark A. Nelson</strong>, autore della parte grafica di questo volume, è riuscito a replicare, in un gran bel bianco e nero denso di retini, il look dark e cupo delle pellicole. La costruzione delle tavole è molto distante da quella modernissima di oggi, ma mi ha ricordato quando recuperai la lettura delle avventure Marvel di decenni fa.</p>
<p>Verheiden ci ricorda, sempre nell&#8217;introduzione, di come fu scelta la carta <strong>Duoshade</strong>, molto complicata da utilizzare, di come lui e Nelson si trovarono con ben poche direttive da seguire ma piuttosto un ampio margine per creare tutto ciò che c&#8217;era da creare.</p>
<p>Piccolo rimprovero anche per Nelson: a volte i personaggi maschili non sono immediatamente distinguibili e forse qualche passaggio è un po&#8217; rigido ma gli alieni sono super belli. Ed è divertente la storia, narrata nella postfazione, di come abbia avuto come modello soltanto un giocattolo tratto dalla serie.</p>
<p>Con internet so&#8217; bboni tutti.</p>
<h2>Edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione saldaPress è degna della celebrazione di un anniversario: cartonata, carta lucida, piena di extra (c&#8217;è anche una piccola storia bonus), compresi sketch, copertine originali e le parole degli autori, fondamentali per entrare nel clima di come l&#8217;opera fu pensata e quindi comprendere meglio ciò che si sta leggendo.</p>
<p>Penso che faccia apprezzare la storia da un punto di vista diverso, in effetti.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Aliens 30° anniversario è una riedizione importante per un franchise che non passa mai di moda: la storia mi ha stupito, la parte grafica mi ha riportato a decenni orsono e le parole degli stessi creatori mi hanno permesso di affrontare la lettura con un piglio diverso: torniamo ad un tempo in cui c&#8217;era un intero universo da creare ed immaginare, basato sulle suggestioni e le emozioni suggerite da due pellicole che avevano da poco ridefinito le regole della fantascienza cinematografica. Un pezzo di storia da gustare, soprattutto se siete dei fan della saga degli xenomorfi!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Aliens 30° anniversario</strong> ci riporta alle origini dell&#8217;universo espanso della grande saga di Alien: se ne siete fan, questo è un volume da non perdere, sia per il contenuto fumettistico che per la cura dell&#8217;edizione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/04/30/aliens-30-anniversario-dove-tutto-comincio/">Aliens 30° Anniversario &#8211; Dove tutto cominciò</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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