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	<title>Worms - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Worms W.M.D., vermi di distruzione di massa</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/12/worms-w-m-d-vermi-distruzione-massa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 11:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Team17]]></category>
		<category><![CDATA[W.M.D.]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Worms wmd" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>La nuova edizione del famosissimo videogioco strategico Worms, Worms W.M.D. (Weapon of Mass Destruction), è appena uscita per Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC, e subito mi sono tuffata nella versione per Switch, spinta dalla curiosità dato che non avevo mai giocato a Worms ma ne avevo sempre sentito parlare bene e ammetto che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/12/12/worms-w-m-d-vermi-distruzione-massa/">Worms W.M.D., vermi di distruzione di massa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Worms wmd" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20381" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd.jpg" alt="Worms wmd" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>La nuova edizione del famosissimo videogioco strategico Worms, <strong>Worms W.M.D.</strong> (Weapon of Mass Destruction), è appena uscita per Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC, e subito mi sono tuffata nella versione per <strong>Switch</strong>, spinta dalla curiosità dato che non avevo mai giocato a Worms ma ne avevo sempre sentito parlare bene e ammetto che l&#8217;idea di spiaccicare un po&#8217; di vermi, che in realtà mi disgustano, mi stuzzicava&#8230;</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>La serie di videogiochi per computer e console<strong> Worms</strong> è nata nel lontano <strong>1995</strong> grazie alla creatività di <strong>Andy Davidson</strong> e del team inglese <strong>Team17</strong>  e, negli anni, il suo successo è rimasto sempre invariato: finora ne sono uscite <strong>più di 30 versioni</strong> diverse, tra giochi principali e spin-off, che hanno vinto molti premi.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il gioco è molto semplice: <strong>si gioca a turni</strong>, in cui i giocatori (o il giocatore singolo contro il computer) controllano una squadra di vermi militarizzati utilizzandone uno alla volta. Il vermetto scelto può muoversi liberamente nello scenario (ostacoli permettendo) e ha a disposizione molte diverse armi e attrezzi (come la corda ninja o il paracadute) per attaccare la squadra nemica. Vince la partita chi riesce ad uccidere per primo tutti i vermi avversari. <strong>La squadra può essere personalizzata</strong> nell&#8217;apposita sezione, modificando nomi e aspetto dei vermi. Si può giocare in modalità multi-giocatore sia localmente che on-line.</p>
<p>La parte più divertente, secondo me, è la <strong>scelta delle armi,</strong> alcune delle quali sono decisamente buffe! Ad esempio, la &#8220;bomba banana&#8221; o la &#8220;pecora esplosiva&#8221; sono esilaranti, anche se preferisco in  generale usare il jetpack: utilizzandolo si può volare in giro per il livello e sganciare bombe sui vermetti nemici e distruggerli in modo abbastanza semplice. Pigrizia a parte, le armi tra cui scegliere sono molte, anche se non sono sempre disponibili tutte in ogni scenario: da vari tipi di fucili e bazooka al carro armato ai mecha.</p>
<p>Si può giocare in diverse modalità:</p>
<ul>
<li>nella sezione <em>Addestramento</em>, che consiglio vivamente a chi come me non aveva mai giocato a Worms, è possibile allenarsi ad usare tutte le armi e tutti gli oggetti che saranno poi disponibili nelle altre sezioni;</li>
<li>la sezione <em>Campagne</em>, cito testualmente le parole di mio fratello assiduo giocatore, &#8220;intrippa tantissimo&#8221;: in questa modalità è possibile giocare in tanti livelli in cui luoghi e disposizioni dei personaggi sono predefiniti, e non c&#8217;è la possibilità di volare e lanciare le bombe dall&#8217;alto (addio pigrizia);</li>
<li>nella sezione <em>Sfida</em>, non giocabile da subito, si devono affrontare particolari missioni molto divertenti;</li>
<li>la sezione <em>Extra</em> e la sezione <em>Bonus</em> contengono in totale 12 missioni multi-obiettivo.</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20383" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd_1.jpg" alt="Worms wmd" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/worms-wmd_1-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Grafica</h2>
<p>La grafica di <strong><em>W.M.D.</em></strong> è particolarmente bella, sembra di trovarsi in un cartone animato disegnato a mano. I vari scenari sono molto colorati e dettagliati, ed il bello è che sono totalmente interattivi, nel senso che sono modificabili in base all&#8217;effetto delle armi che scegliamo di utilizzare, ma attenzione: modificare troppo il terreno di gioco può rivelarsi negativo e impedirci di raggiungere i nostri obiettivi, altre volte invece risulta necessario. In ogni livello l&#8217;ambientazione è diversa e tutta da scoprire.</p>
<h2>Solo per Switch</h2>
<p><em>Worms W.M.D.</em> offre delle <em>special features</em> in esclusiva per <strong>Nintendo Switch</strong>:</p>
<ul>
<li>un nuovo tema spaziale, &#8220;Wormhole&#8221;</li>
<li>nuovi fortini Fungo e Albero</li>
<li>3 nuovi cappelli per personalizzare i nostri vermi</li>
<li>3 nuove lapidi</li>
</ul>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Un gioco dal successo ventennale torna in una versione tutta nuova per <strong>Nintendo Switch</strong>, preparatevi ad affrontare nuove campagne e a spiaccicare tantissimi vermi!</p>
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		<title>5 ragioni per giocare a Worms Armageddon</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/26/5-ragioni-giocare-worms-armageddon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Aug 2017 10:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Multiplayer]]></category>
		<category><![CDATA[Team17]]></category>
		<category><![CDATA[Worms]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Worms Armageddon" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Bomba banana, Granata sacra, Asino di cemento La serie di Worms è conosciuta per le sue armi bizzarre come banane iper-esplosive, pecore volanti, vasi Ming che assomigliano a granate a grappolo e così via. Alcune di queste, come l’asino di cemento o la granata sacra sono diventate iconiche e riconosciute anche al di fuori dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Worms Armageddon" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17689" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon.jpg" alt="Worms Armageddon" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/wormsarmageddon-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h2>
<h2>Bomba banana, Granata sacra, Asino di cemento</h2>
<p>La serie di Worms è conosciuta per le sue armi bizzarre come banane iper-esplosive, pecore volanti, vasi Ming che assomigliano a granate a grappolo e così via. Alcune di queste, come l’asino di cemento o la granata sacra sono diventate iconiche e riconosciute anche al di fuori dei fan della serie ed a ragione: il divertimento infantile e demenziale provocato dal sentire il coro di “Halleluja” prima di far saltare in aria mezza squadra nemica è sempre ben apprezzato.<br />
In Worms Armageddon (e nel suo immediato seguito World Party) troverete la più grande abbondanza di armi di questo tipo.</p>
<h2>Gameplay avanzato</h2>
<p>Worms nella sua essenza è un gioco molto semplice, ci si muove con le frecce direzionali, si spara con la barra spaziatrice e si usa il mouse per quasi tutto il resto. Nonostante ciò, in Armageddon c’è la possibilità di progredire nelle proprie abilità, con una curva di apprendimento quasi illimitata: il classico esempio è l’uso della corda ninja, che i giocatori più competenti riescono ad utilizzare per compiere spostamenti a cui player anche di medio livello non avrebbero mai pensato.</p>
<h2>Rigiocabilità</h2>
<p>Grazie all&#8217;incredibile varietà di armi e modificatori, di possibili sfide, missioni, allenamenti ed in generale alla randomicità di ogni partita che sia single player o multiplayer, Worms Armageddon è uno di quei giochi a cui si può giocare per anni senza mai stufarsi. Magari non ci si accumuleranno tantissime ore di gioco, ma è perfetto per riempire quelle mezzore prima di uscire o di mangiare che sono troppo poco per avviare un gioco “serio”.</p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>Per quanto il single player presenti le sue sfide ed in generale un gameplay piuttosto interessante, il punto forte di Worms è indubbiamente il poter sfidare i propri amici. Il gioco infatti si presta perfettamente al creare sfide tese e combattute ma comunque dall&#8217;ambiente leggero, in cui ci si può sfottere o farsi una chiacchierata senza le pressioni costanti di giochi in tempo reale.<br />
A questo si aggiunge la possibilità di giocare in hotseat, ovvero facendo a turni dallo stesso pc, che personalmente è anche la modalità che preferisco, visto che consente di godersi a pieno l’esperienza di tirarsi bombe di ogni forma e tipo con gli amici.</p>
<h2>Personalizzazione</h2>
<p>Un aspetto che adoro nei giochi è di poter dare un tocco personale ai miei alter ego virtuali. In Worms Armageddon questo è possibile, ma in maniera diversa rispetto al solito: per quanto i vermi di ogni squadra rimangano simili, è possibile scegliere vari aspetti del proprio team, come l’inno, la bandiera, l’arma preferita e, soprattutto, la voce.<br />
I doppiaggi dei worm sono tutti molto buffi e chiunque ci abbia giocato più di un paio di volte non può non ricordarsi espressioni come “Traditore!” o “Ciao-ciao!”.</p>
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		<title>Interplanetary: Enhanced Edition &#8211; Guerra e astrofisica</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/14/interplanetary-enhanced-edition-guerra-e-astrofisica/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/08/14/interplanetary-enhanced-edition-guerra-e-astrofisica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2017 10:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Civilization]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Interplanetary: Enhanced Edition" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Se credevate che le sparatorie dei bacarozzi di Worms, con il loro asino di cemento, o i cannoncini del leggendario Bang! Bang! presente nelle versioni più antiche di Windows, fossero il massimo della guerra fatta a lanci curvi di proiettili esplosivi, potete salire al livello successivo e provare la versione rivista e corretta di Interplanetary, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Interplanetary: Enhanced Edition" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17392" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Se credevate che le sparatorie dei bacarozzi di <strong>Worms</strong>, con il loro <strong>asino di cemento</strong>, o i cannoncini del leggendario <strong>Bang! Bang!</strong> presente nelle versioni più antiche di <strong>Windows</strong>, fossero il massimo della guerra fatta a lanci curvi di proiettili esplosivi, potete salire al livello successivo e provare la versione rivista e corretta di <strong>Interplanetary</strong>, nella sua <strong>Enhanced Edition</strong>!</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Creato da <strong>Team Jolly Roger</strong> e distribuito da <strong>Team 17</strong>, già padri dei vari e sopracitati vermi, <strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong> è un gioco che mescola vari ingredienti, partendo proprio da un po&#8217; di DNA della famosa serie di <strong>Worms</strong> e che aggiunge al cocktail anche un po&#8217; di elementi da gestionale, dalle parti di <strong>Civilization</strong> diciamo, insaporendo il tutto con qualcosa che ricorda <strong>Kerbal Space Program</strong>.</p>
<p>Se pensiate che stia vaneggiando, in effetti è un dubbio legittimo. Come diamine fanno questi tre concetti a essere stati infilati in un solo gioco? Partiamo dal principio: in <strong>Interplanetary</strong> impersoniamo la civiltà di un pianeta che orbita all&#8217;interno di un sistema solare decisamente popoloso (può essere abitato da un massimo di 8 giocatori, per la precisione). Lo scopo è annientare tutti gli abitanti degli altri corpi celesti &#8220;vicini di casa&#8221;.</p>
<p>Come? Con giganteschi cannoni, lanciamissili e altre armi di vario tipo, capaci di far arriviare i propri colpi sui pianeti avversari, sfruttando le orbite e le varie perturbazioni gravitazionali.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Per vincere a  <strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong>, però, non basta sparare ripetutamente contro un pianeta, ma dovremo riuscire a distruggere tutte le città presenti su di esso. La superficie dei mondi può essere sfruttata per costruire edifici di vario tipo: miniere e centrali elettriche, che sfrutteranno le risorse di materiali grezzi presenti in quantità limitata sul pianeta, sistemi di spionaggio e controspionaggio, armi varie e apparati di difesa.</p>
<p>Le risorse principali, ovvero minerali ed energia, servono rispettivamente a costruire e ad effettuare azioni. L&#8217;elettricità viene ripristinata ad ogni turno e rappresenta la quantità di azioni che possiamo compiere. Dallo sparare al costruire e dal riparare al migliorare richiede energia, che va quindi bilanciata in base alle nostre intenzioni e priorità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17394" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ognuno di questi elementi, insieme alle città, possono essere potenziati con vari miglioramenti, ottenibili con la ricerca, in modo del tutto simile a quello di <strong>Civilization V</strong>. Per chi non lo conoscesse, questo sistema permette di selezionare una specifica ricerca, che verrà realizzata in uno o più turni, in base alla quantità di punti scienza di cui disponiamo. Ogni nuova tecnologia permette di costruire nuovi edifici, assegnare nuove migliorie e sbloccare i successivi progressi scientifici.</p>
<p>Città ed edifici però, possono rendersi bersagli per tutte quelle armi che permettono di selezionare con precisione la zona da colpire sul pianeta. Missili e simili, una volta arrivati abbastanza vicini al bersaglio, andranno automaticamente a schiantarsi sul punto scelto. Stessa cosa per le armi laser, che però hanno un sistema punto-punto, che non necessita di studiare la traiettoria, ma solo di assicurarsi che non vi siano altri pianeti, o il sole, fra noi e il bersaglio.</p>
<p>Altra variabile da tenere in considerazione è la disposizione dei sistemi d&#8217;arma sul pianeta. A seconda di dove verranno costruiti, l&#8217;angolazione con cui potremo sparare colpi sarà orientata in modo diverso e quindi ogni lancio può essere diverso a seconda del turno, dal momento che dovremo considerare sia il moto di rivoluzione che quello di rotazione di tutti i pianeti, sia il nostro che quello avversario.</p>
<p>Il turno si svolge prima in una fase di pianificazione dove costruiremo, gestiremo ricerca e migliorie, controlleremo le informazioni sui nemici, decideremo gli attacchi da effettuare e una volta concluso, si avvierà una breve fase in tempo reale dove tutti i pianeti spareranno contemporaneamente e in cui vedremo il comportamento dei vari proiettili.</p>
<p>Sembra complicato, ma non dovrete essere astrofisici per giocare a <strong>Interplanetary</strong>,<strong> </strong>nonostante il titolo dell&#8217;articolo. Le traiettorie sono evidenziate da linee rosse che tengono conto delle perturbazioni date dai vari pianeti.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17395" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>In questo frangente però si nasconde anche una pecca davvero fastidiosa. La previsione della traiettoria calcola sì la percentuale che il percorso scelto sia fedele alla simulazione, ma non tiene assolutamente conto dello spostamento effettivo dei pianeti durante la fase di lancio. Questo non sarebbe un grosso problema in fondo, se non fosse che l&#8217;IA è capace di tenere conto di ciò, riuscendo ad effettuare dei lanci con traiettorie quasi impossibili da prevedere a occhio per un giocatore umano. Non solo: incredibilmente, i bot sono capaci di colpire il punto desiderato anche con armi che impediscono la scelta precisa del punto da colpire, che solitamente sono le prime armi di cui disporremo. Inutile aggiungere che questo conferisce un enorme vantaggio alla CPU nelle fasi iniziali del gioco.</p>
<p>Questo pesante sbilanciamento si fa sentire ovviamente solo contro l&#8217;intelligenza artificiale, ma resta comunque molto fastidioso dal momento che in multiplayer è comunque possibile scontrarsi contemporaneamente con umani e non.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Dal momento che a livello visivo non c&#8217;è molto da vedere, anche se pianeti e stelle sono resi ottimamente. il gioco è molto leggero e adatto a tutti i sistemi.</p>
<p>Le illustrazioni di edifici e della guida sono molto ben fatte, ma sarebbe stato bello avere per questo <strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong> un albero delle tecnologie più leggibile e meno confusionario, che invece torna in forma quasi identica rispetto alla versione originale del gioco. Molte icone di migliorie e armi non sono chiare a prima vista e si mescolano con il resto, lasciando disorientati anche dopo diverse partite.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Potremmo chiamarlo il Worms degli astrofisici. <strong>Interplanetary: Enhanced Edition </strong>è un gioco interessante, che nonostante permetta di giocare in multiplayer online e locale, a causa della sua natura gestionale rischia di diventare molto lento, forse troppo. Se proprio volete provare un&#8217;esperienza diversa dal giocatore singolo vi consiglio di provare un multiplayer locale in 2-3 amici.</p>
<p>Ogni giocatore aggiuntivo rallenta di molto l&#8217;andamento e considerata la ripida curva di apprendimento, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;enorme quantità di migliorie e tecnologie, rischiate di annoiarvi aspettando il vostro turno.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17393" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/ipee2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Al di là di questo aspetto, si tratta di un gioco davvero particolare e interessante ad un prezzo onesto, in cui i vermetti caciaroni si sono evoluti e hanno iniziato a spararsi fra pianeti, ma hanno anche dovuto imparare a gestire le proprie risorse.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Interplanetary: Enhanced Edition</strong> è un&#8217;ottima via di mezzo spaziale fra i grandiosi <strong>Civilization</strong> e gli irriverenti <strong>Worms</strong>. Un titolo strano ma divertente e appassionante.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Interplanetary: Enhanced Edition </strong>è disponibile su <strong>Steam</strong> per <strong>PC</strong>, <strong>Mac OS X</strong> e <strong>Linux</strong> al prezzo di<strong> 14,99€</strong></p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B01IFDKS9Q,B00K0F7KW6,B005X5ANSQ&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;e2835d27-8023-11e7-99c8-5b3e22ceb74e&#8217;]</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><center><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/t_9o9MWO20g" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></center></p>
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		<title>Un trentenne alla Games Week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 13:00:57 +0000</pubDate>
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<p>Il “vorrei ma non posso” di una fiera da ripensare L’idea di un evento italiano che sia centrato soltanto sullo sfavillante mondo del videogame, è stata per molto tempo la classica idea che tutti pensavano, ma nessuno era stato così coraggioso da proporre. Così, quattro anni fa, finalmente è nata a Milano la Games Week, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 470px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/_GBFlPcGwnxhSLM2Y9f6Oko9qkyImACBMK2PMoF5k9Y=w460-h305" alt="Games Week con jedi.lord" width="460" height="305" /><p class="wp-caption-text">Games Week con jedi.lord</p></div>
<p style="text-align: left;"><strong><i>Il “vorrei ma non posso” di una fiera da ripensare</i></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">L’idea di un evento italiano che sia centrato soltanto sullo sfavillante mondo del videogame, è stata per molto tempo la classica idea che tutti pensavano, ma nessuno era stato così coraggioso da proporre. Così, quattro anni fa, finalmente è nata a Milano la Games Week, una tre giorni fieristica che si vuol proporre come evento leader in Italia per quanto riguarda il videoludo.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">L’idea mi ha sempre parecchio attratto ed incuriosito ed ero anche abbastanza dispiaciuto dal non aver mai potuto presenziare e realizzare se l’evento funzionasse oppure no.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Quest’anno, risiedendo a Milano, ho approfittato per saziare la mia curiosità ed ho scelto la giornata di sabato (quella centrale fra le tre dell’evento) pensando potesse esserci meno ressa che di domenica. Sbagliando clamorosamente, ma ci arriveremo.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Già da prima di entrare in fiera (localizzata nella “vecchia” Fiera di Milano in zona Lotto) l’organizzazione è apparsa scricchiolante su tutti i versanti fondamentali: una coda mostruosa fuori dalle biglietterie, addetti della security e dell’evento preposti a gestire la coda mal coordinati sia dall’alto che tra loro, con persone sballottate da un lato all’altro del marciapiede, rimbalzate tra le file dedicate a chi avesse già pre-acquistato il biglietto e chi no, in un malnato tentativo di snellire il flusso di visitatori. Prima litigata.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Litigata che si è riproposta anche di fronte alle casse, quando un addetto della fiera ha chiuso una delle code per aprirne un’altra senza comunicarlo, con una nonchalance incredibile e quasi maleducata: seconda litigata.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Dopo aver perso un’ora abbondante soltanto per entrare, finalmente la fiera.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Prima impressione: un carnaio e spazi sfruttati malissimo, un padiglione intero con stand a volte troppo vicini e troppo risicati per gestire quella fiumana di gente, con apice apocalittico toccato dallo spazio Unieuro, sponsor tecnico della fiera.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Avevo letto il giorno prima delle grandiose offerte riservate dalla <strong><em>Unieuro</em></strong> per la Games Week, ma nessuno mi aveva preparato ad una rievocazione del girone dantesco dei golosi: persone accalcate che nuotavano sopra altre persone, cestoni irraggiungibili, casse quasi una chimera. Le offerte effettivamente c’erano eccome, con titoli appena usciti o in prenotazione a prezzi ridicoli e console next-gen ribassate anche di 200 €, ma emergere in quel caos non era una faccenda per vecchi. Da ripensare completamente come area.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Gli stand, dicevo, mi sono sembrati troppo modesti rispetto alla folla presente e provare un qualsivoglia gioco richiedeva l’attesa in coda con tempi dilatatissimi e una pazienza proverbiale per sopportare le orde di ragazzini in gruppetti da sette-otto che si passavano i joypad tra loro, neanche fosse una canna di fronte ad un falò estivo. Emblematico lo stand Namco-Bandai, che proponeva di giocare in anteprima tra gli altri titoli <strong><em>Lords of the Fallen</em></strong>, un action rpg tutto europeo dal sapore darksoulistico. Vi dico solo che sono riuscito a provarlo soltanto alle 18 e arrivato a quel punto ero talmente stanco che non l’ho neanche apprezzato. Il problema? Oltre alle già citate orde, lo stand Namco era accanto a quello Nintendo, che ha avuto la brillante idea di piazzare il palco nel bel mezzo della fiera e di invitare una decina di youtuber. Il massacro.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altra delusione, la fila immonda per provare l’<strong><em>Oculus Rift</em></strong>: ero partito eccitatissimo dall’idea di farci un giro ma si era al livello di dover tagliare cose da vedere in una fiera che, in una mezz’oretta, si girava senza affanno, e quindi nulla.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Plauso invece per lo stand della Sony che ha portato in fiera molte anteprime succulente, come ad esempio <strong><em>Bloodborne</em></strong>, <em><strong>The Order 1886</strong></em>, <em><strong>Battlefield: Hardline</strong></em>, che saranno disponibili soltanto all’inizio del nuovo anno. In particolare io ero scimmiatissimo per il titolo della From Software, erede next-gen della serie Souls. Per gestire il caos, la prova era permessa per dieci minuti a testa e per entrare bisognava fare la fila. Peccato, ma qui Sony non c’entra, che da bravi italiani non siamo proprio in grado di stare in coda ordinatamente: quindi tra persone che entravano da sotto le transenne, spintoni, screzi, alla fine Bloodborne si è fatto attendere un’oretta e mezza (ma forse ho perso il conto delle ore). Come primo impatto posso dire che è un titolo che colpisce tanto già a partire dalla Alpha, e forse potrebbe diventare uno dei motivi per acquistare una Playstation 4. Ma se ne riparlerà a febbraio.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Al di là del marasma mainstream, fatto di Ubisoft, Warner Bros. (molto carino <strong><em>L’ombra di Mordor</em></strong>, unico titolo provabile senza invecchiare in coda) e Activision, ho apprezzato tanto la sezione retrogaming: oltre ad una piccola esposizione di svariate chicche del passato, in un apposito spazio era possibile provare e giocare con la maggior parte delle console del passato, tutte munite rigorosamente di TV a tubo catodico! Peccato o forse per fortuna, i maggiori frequentatori di questo stand non superavano i dieci anni d’età, o non erano sotto i cinquanta, in barba al vicino fracassonissimo baraccone (con annessa fila chilometrica) del “nuovo”, “nuovissimo”, “superinnovativissimo” capitolo di <em>Còllovdiùti</em>.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altra area interessante, quella dedicata al mondo Indie, adiacente all’area conferenze, dove parecchie software house (e molte erano italiane, ma non lo sa nessuno) mostravano il frutto delle loro fatiche su PC e console alla modesta quantità di avventori che non si accalcavano sui tripla A. Lacrimuccia nostalgica per l’incarnazione digitale delle avventure di <strong><em>Lupo Solitario</em></strong>, famosissimo libro-game che i piccoli nerdini degli anni ’80 ricorderanno con gioia, che fa la sua gran figura anche sui monitor. Eh si, arriva su Steam a fine mese! (27 novembre).</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Esausto e provato da una giornata stancante più per la calca, le code e la disorganizzazione che per le attività vere e proprie, mi sono concesso un’ultima tappa allo stand della gadgettistica dedicata a molti titoli di successo della storia dei videogame: personale bottino la tazza con i vault boy di Fallout, impossibile da lasciar lì, ma erano molte le chicche che meritavano attenzione (la superpecora di Worms era clamorosa).</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Alla fin fine il tutto mi ha lasciato un enorme amaro in bocca, sia per l’organizzazione, a mio avviso fallimentare nel gestire l’immondo flusso di persone, sia nel non rendersi conto che oramai esistono differenti fasce di età e di maturità tra gli appassionati di videogiochi: parlando con persone in fiera, mi sono reso conto di quanto si stia sdoganando la questione della cultura videoludica, intesa anche come hobby e passione, e non più solo come “giochini passatempo” o perditempo, come la generazione dei nostri genitori era abituata ad additarli; lo spazio per creare qualcosa di alto livello c’è.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Altrimenti c’è sempre Lucca e la sezione gaming lì mi è sembrata decisamente migliore, più ricca e meglio gestita; trattasi comunque di una fiera non specifica del solo settore, quindi figuriamoci un po’.</p>
<p style="text-align: left;" align="JUSTIFY">Perciò Games Week, secondo me così proprio non ci siamo! Non potete rimanere nel limbo dell’essere né carne, né pesce: l’anno prossimo o fate il salto di qualità (e le cifre delle presenze lo permettono) o perdonatemi, ma è meglio lasciar perdere e dedicarsi solo ai brufolosi adoratori degli youtuber, che in effetti erano gli unici che hanno poi lasciato commenti entusiasti sui social network riguardanti l’evento. Fossi in voi un’occhiatina al feedback generale la darei eccome. O forse sono io che sto invecchiando…</p>
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