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	<title>Wired productions - Nerdando</title>
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		<title>KARMA: The Dark World &#8211; Quando Orwell incontra Lynch</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/27/karma-the-dark-world-quando-orwell-incontra-lynch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-1024x577.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-1024x577.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_1.jpg 1458w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sviluppato dal team cinese Pollard Studio, Karma è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono. Come suggerisce il nome del titolo, c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/27/karma-the-dark-world-quando-orwell-incontra-lynch/">KARMA: The Dark World &#8211; Quando Orwell incontra Lynch</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato dal team cinese <strong>Pollard Studio</strong>, <em>Karma</em> è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono.</p>
<p>Come suggerisce il nome del titolo, <strong>c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed effetto</strong> che guida gli eventi del gioco, condizionando direttamente le relazioni tra i personaggi e la loro timeline.<br />
Costruire avventure <em>story-driven</em>, con fortissima componente narrativa, sarà il marchio di fabbrica di questo Studio, nella continua esplorazione e scoperta di come ogni singola decisione possa influenzare l&#8217;intero mondo, con l&#8217;obiettivo di regalare ai giocatori un profondo sistema di immersione, scoperta ed emozione che si rifletta nel mondo reale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Quello che inizia come un altro caso per l&#8217;<strong>agente Roam</strong> Daniel McGovern, lo vede sotto copertura in un mondo di inganni e tradimenti, dove tutto ciò che si conosce inizia a essere messo in discussione, compresa la propria identità.</p>
<p>Questo incipit non lasciava presagire nulla di buono, ma la realtà quotidiana del nostro protagonista è persino peggiore. Per sommi capi: quando ci svegliamo, <strong>scopriamo di non ricordare chi siamo</strong> ma la ricerca della nostra identità è solo ad un paio di cassette (quelle del <em>walkman</em>) di distanza. Inizia così <strong>un lento e inesorabile percorso tra i ricordi</strong>, un percorso non lineare in cui passato e futuro vengono fruiti in ordine sparso e in cui dovremo essere bravi a raccogliere i più piccoli indizi per dipanare una matassa quanto mai ingarbugliata.</p>
<p>Ben presto ricorderemo quindi il nostro nome: Daniel, e come le nostre abilità sono messe a frutto dalla <strong>Leviathan Corp</strong>, un ente governativo in confronto al quale la Stasi della Germania Est sembra un campeggio e i suoi agenti boy scout. Non solo ogni azione dei cittadini è strettamente monitorata passo per passo, ma nemmeno i pensieri più reconditi sono esenti da accurata indagine. Guidati da una potente ed eterea IA chiamata prosaicamente <strong>Mother</strong>, le nostre indagini non si limiteranno ad azioni investigative classiche, ma avremo modo di entrare negli anfratti della mente dei sospettati, e non sempre sarà facile distinguere cosa è reale e cosa no, cosa è frutto dell&#8217;immaginazione o semplice incubo e cosa invece rappresenta una vera minaccia alla nostra salute (fisica e mentale).</p>
<p>Muovendo i passi in questo mondo onirico che non disdegna strizzare l&#8217;occhio alle visioni di Lynch, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sì ambientato durante una ucronica Guerra Fredda in cui gli scienziati dell&#8217;Unione Sovietica hanno fatto passi da gigante, ma è anche un chiaro e lampante campanello d&#8217;allarme per quella che non sembra essere eccessivamente fantascienza.<br />
Se esplorare la mente diventasse uno strumento da interrogatorio, come potremmo mai difenderci dagli agenti di un&#8217;intelligenza superiore in cui i mezzi sono sempre giustificati da un fine oscuro e inquietante?</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58999" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Si comincia con quello che sembra un <em>walking simulator</em>, ma che ben presto lascia il campo ad esplorazione, investigazione e puzzle. C&#8217;è davvero molto da scoprire e da fare e raramente le risposte sono chiare come avremmo sperato.<br />
Ci muoviamo in un ambiente inquietante e bizzarro, che oscilla pericolosamente tra le suggestioni (spaventose) di <em>1984</em> e i deliri onirici del grande maestro <strong>David Lynch</strong>. Allo stesso modo non è inusuale vedere cambiare il mondo attorno a noi e quel che avevamo appena esplorato può improvvisamente svelare nuovi e inattesi indizi da raccogliere per comporre il quadro d&#8217;insieme.</p>
<p>Allo stesso modo <strong>avremo accesso alle memorie degli indagati</strong> e dovremo ricostruire le loro vite per scoprire quanti stanno mentendo o dicendo la verità, quanti sono pericolosi sediziosi o invece fedeli lavoratori della Leviathan Corp. E non sarà sempre facile distinguere tra amici e nemici. Il tutto mentre verremo portati a dubitare anche di noi stessi e della nostra missione.</p>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si gioca<strong> in prima persona</strong>, con esplorazione non lineare che mi ha ricordato <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> (anche per i corposi <em>jump scare</em> che hanno turbato la quiete di casa mia). Il livello di tensione è pressoché costante, grazie anche ad un comparto sonoro di ottimo livello che sottolinea in modo marcato i diversi passi che compiremo.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sviluppato da un team relativamente piccolo, 19 persone, che hanno messo davvero tutto in questa produzione indipendente. Non siamo davanti a un&#8217;opera perfetta, ovviamente, che però sfrutta in modo diligente le proprie limitazioni trasformandole in punti di forza.<br />
Mi riferisco, ovviamente, ai classici muri invisibili: quel piccolo ma onnipresente espediente che limita l&#8217;esplorazione ad ambienti più piccoli di quanto non sembrino. Lo abbiamo visto in mille titoli (principalmente non <em>open world</em>) ed è da sempre una delle sfide più grandi per ogni studio: <strong>far sì che il giocatore non venga strappato dall&#8217;illusione che sta vivendo</strong>, quando va a sbattere contro un confine &#8220;tecnico&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo ho trovato davvero intrigante il modo in cui lo studio si è concentrato su pochi volti a discapito di una grande quantità di personaggi: è normale vedere poca cura nei poligoni dei comprimari, o texture ripetute o sagome abbozzate o tenute sullo sfondo per celarne i minori dettagli. <strong>Qui è stata invece sfruttata tanto la dinamica onirica</strong> (i personaggi come statue di legno) quanto la metafora dello schermo (ancora rimandi a Orwell) che non solo non stonano, ma anzi arricchiscono di contenuto l&#8217;intera opera.<br />
Insomma: <strong>quando fare di necessità virtù, diventa un punto di forza</strong>.</p>
<p>Lato controlli devo dire che non ho riscontrato grossi problemi: i <em>cue point</em> sono abbastanza evidenti e questo ci aiuta nell&#8217;esplorazione e nella raccolta dei collezionabili. Allo stesso modo non mi è capitato di restare bloccato più di tanto, giusto il tempo di spremermi le meningi per capire qual era il meccanismo nascosto dietro un puzzle e poi via con il prossimo. Coi comandi, dicevo, <strong>siamo molto vicini al <em>walking simulator</em></strong> a cui, però, si aggiunge la &#8220;corsa&#8221; (che non è proprio in stile olimpionico, ma ci consente di muoverci un po&#8217; più rapidamente).<br />
Seguendo questa logica, niente <em>hud</em> di gioco, a parte uno scarno menù in cui rivedere le note raccolte e gli oggetti in nostro possesso, per cui tutto lo schermo è dedicato al gioco, la cui immersività totalizzante è uno degli obbiettivi dichiarati da <strong>Pollard Studio</strong>.</p>
<p>Ottima la colonna sonora del gioco, che è disponibile anche su un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Nkprx5n5NxY" target="_blank" rel="noopener">video Youtube</a> del canale di <strong>Wired Productions</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59000" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Fin dai primi trailer, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si è mostrato capace di suscitare davvero tanto interesse (online sono presenti decine di video dedicate alla demo disponibile pre-rilascio) e devo dire che anche le mie aspettative erano decisamente alte. Ebbene: sono felice di dire di non essere stato deluso.</p>
<p><strong>Sicuramente l&#8217;ambientazione ha fatto molto</strong>, ma ho apprezzato la capacità con cui lo studio è stato capace di mescolare tematiche diverse, come l&#8217;Intelligenza Artificiale e le sue implicazioni morali, di fatto modernizzando la visione distopica di Orwell, con le suggestioni oniriche di Lynch e, perché no, un pizzico di <em>body horror</em> alla Cronemberg.<br />
Avrete notato come i personaggi del mondo in cui ci muoviamo appaiono (non tutti) rappresentati con un televisore al posto della testa: qui <strong>la metafora si fa davvero potente</strong> e mi ha richiamato immediatamente alla memoria la critica sociale di Romero con i suoi &#8220;zombi&#8221; consumisti.</p>
<p>Insomma: <strong>questo titolo mi ha sicuramente centrato</strong> e le piccole sbavature tecniche sono davvero di poco conto in confronto alla capacità che ha avuto di assorbirmi al suo interno.<br />
Mi sento di consigliarlo agli amanti dell&#8217;ucronia, delle storie immersive e disturbanti. Agli appassionati del cinema di Lynch e naturalmente a tutti coloro che sotto sotto hanno paura che il Grande Fratello (o grande Madre in questo caso) esista davvero.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è un horror psicologico immersivo che mescola Orwell con Lynch.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" />Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/hHGs_VTALb8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Martha is Dead &#8211; Tutto in uno scatto</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/24/martha-is-dead-tutto-in-uno-scatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 14:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[crime]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Investigazione]]></category>
		<category><![CDATA[Joy Saltarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Lo abbiamo atteso, sognato, desiderato per mesi. Ora finalmente è qui: Martha is Dead, opera seconda dello studio italiano LKA, ha finalmente visto la luce. Io l&#8217;ho provato a fondo a per voi, in anteprima, ed ecco cosa ho trovato. Trama Luglio 1944. Martha è morta. L&#8217;ha trovata, riversa a faccia in giù nel [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Lo abbiamo atteso, sognato, desiderato per mesi.<br />
Ora finalmente è qui: <strong>Martha is Dead</strong>, opera seconda dello studio italiano LKA, ha finalmente visto la luce.<br />
Io l&#8217;ho provato a fondo a per voi, in anteprima, ed ecco cosa ho trovato.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Luglio 1944.<br />
<strong>Martha è morta</strong>. L&#8217;ha trovata, riversa a faccia in giù nel lago, sua sorella Giulia.<br />
Questo evento, tragico ma apparentemente banale, scatena una tempesta emotiva nella giovane protagonista, colei di cui fin dall&#8217;inizio prendiamo il controllo.<br />
Giulia e Martha vivono in un piccolo podere della campagna toscana con il padre, ufficiale tedesco di stanza in Italia e la madre italiana. Nella vita di Giulia anche la tata che, da piccola, le raccontava miti e leggende folkloristiche locali. Dal padre ha ereditato <strong>la grande passione per la fotografia</strong> ed è tramite questo occhio aggiuntivo, acuto ed imparziale, che Giulia decide di indagare sulla morte della sorella, che non riesce ad accettare come semplice incidente.</p>
<p>Inizia così un lungo cammino esplorativo nei meandri della casa, nei suoi dintorni, nel bosco e nel lago. Luoghi da sempre familiari e rassicuranti che improvvisamente si tingono di sfumature contorte ed inquietanti, serpeggiando nella mente di Giulia come un veleno, facendone crollare le certezze, facendo sbriciolare la realtà attorno a lei, facendola sprofondare, passo dopo passo, scatto dopo scatto, <strong>verso una dimensione onirica</strong> in cui i contorni del reale si fanno sfumati e parziali, in cui, forse, riuscirà a dare una risposta all&#8217;orrore che l&#8217;ha colpita.</p>
<p><strong>Sullo sfondo: la guerra</strong>. La terribile Seconda Guerra mondiale rimarrà per tutto il tempo la scenografia di queste vicende. Abbiamo modo di assaporarne gli orrori tramite i telegrammi, i notiziari alla radio (componente ricostruita in modo STUPENDO), le cartine, i sussurri, i pensieri, i quotidiani con vere notizie dell&#8217;epoca. L&#8217;orrore che vive la nostra protagonista saprà sormontare quello del mondo, del teatro che di lì a poco verrà colpito così duramente dalla follia dell&#8217;uomo. Fino a quel momento la guerra aveva risparmiato la campagna della Toscana, ma improvvisamente, proprio sul suo finire, l&#8217;intera area risulta compressa tra il fronte degli Alleati, che sta salendo da sud, e quello dei nazisti, che tentano di tenere le posizioni e che finiranno col battere in ritirata, lasciando dietro di loro una immonda scia di sangue e un&#8217;interminabile fila di fantasmi che ancora aspetta giustizia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45002" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è un thriller psicologico: un&#8217;avventura in prima persona che ci porta ad esplorare il mondo attorno alla protagonista interagendo con una moltitudine di oggetti in molti modi differenti. Sulle prima può ricordare un <i>walking simulator</i>, ma ben presto ci si rende conto di quale profondità aggiuntiva abbia la sua meccanica.<br />
Partiamo dall&#8217;esplorazione: si può interagire con un numero limitato di oggetti, ma ben presto avremo modo di raccogliere elementi che andranno ad arricchire l&#8217;inventario e che potremo usare sia per sbloccare elementi altrimenti non raggiungibili, sia per &#8220;attivare&#8221; obiettivi secondari che ci aiuteranno a sviscerare i segreti di questo titolo.</p>
<p>Molti sono gli elementi che fanno avanzare la trama, ma tantissimi sono quelli di corredo, che aiutano ad immergersi nell&#8217;atmosfera, e <strong>sono proprio questi gli elementi che più impreziosiscono il titolo</strong>: penso alla radio, grazie alla quale potremo percepire i messaggi &#8220;speciali&#8221; di Radio Londra (quelli in codice); penso ai quotidiani, riportanti notizie reali, o ai telegrammi e ai dispacci di guerra. <strong>Esplorare è fondamentale</strong> quindi per calarsi nella splendida ricostruzione storica allestita per noi da LKA; ma a questo si aggiunge la componente della macchina fotografica: partendo da una vera Rolleicord (in commercio dagli anni &#8217;30 fino ai &#8217;70) gli sviluppatori hanno ricostruito le dinamiche dei vecchi scatti che potevamo ottenere il secolo scorso, dalla scelta della pellicola al suo sviluppo in camera oscura.</p>
<p><strong>La macchina fotografica</strong> sarà una componente fondamentale per far avanzare il gioco, effettuando scatti a soggetti ben precisi; tuttavia abbiamo la possibilità di fotografare (e sviluppare) qualsiasi cosa susciti il nostro interesse, e vi assicuro (come sarà chiaro nel prossimo paragrafo) che gli scorci da fotografare sono praticamente infiniti.<br />
Il gioco è ricco di collezionabili, tra cui diverse skin per la nostra macchina fotografica, così come di elementi nascosti da scoprire: indagare, quindi, è l&#8217;altro perno attorno a cui ruota l&#8217;esperienza di <strong>Martha is Dead</strong>, ma non si tratta di un&#8217;esperienza facile da vivere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45003" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Se con <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light</a> avevamo ricevuto dei bei pugni nello stomaco per la crudezza delle immagini e della storia, con <strong>Martha is Dead</strong> è bene prepararsi per un altro livello di angoscia e turbamento. Non solo nelle immagini, ma i temi trattati sono capaci di far rivoltare l&#8217;anima e squassare nel profondo, mettendoci di fronte a paure ed ossessioni profonde, ataviche, immutabili. Prende una chiave rovente e ce la ficca nelle serrature dell&#8217;inconscio, scardinando le nostre armature e le maschere con cui siamo soliti proteggerci, mettendoci a nudo davanti ad orrori senza fine, che vorremmo pensare lontani e remoti ma che, nostro malgrado, sono più vicini di quanto non vorremmo.</p>
<p>Giocando a <strong>Martha is Dead</strong> proveremo orrore, paura e <strong>profondo senso di disturbo. </strong>Niente jump scare, nemmeno uno: personalmente li trovo un mezzo banale e detestabile per scatenare scariche di adrenalina nello spettatore. Qui, invece, l&#8217;orrore arriva mutuato dall&#8217;approfondimento psicologico dei personaggi, grazie ad una precisa scelta stilistica e di game design. Non solo: l&#8217;incedere lento e ragionato fa parte sia del gameplay che del percorso narrativo; lo vediamo ad esempio con l&#8217;utilizzo della macchina fotografica, che ci costringe a tempi di lavoro e attesa tipici dell&#8217;epoca, tutto il contrario di quanto siamo abituati a fare oggi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45004" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è un gioco dalle due facce: una bellissima, l&#8217;altra stupenda.<br />
Partiamo dalla prima: <strong>l&#8217;aspetto visivo è semplicemente incredibile</strong>, chi è mai stato nella campagna toscana, non farà fatica a riconoscere la bellezza dei suoi scorci, delle colline e dei vigneti baciati dal sole, le morbide vallate che declinano lentamente verso il basso e, in questo caso, verso il famigerato lago.<br />
Ogni immagine, da quelle più poetiche e solari, a quelle più cupe e disturbanti, è dipinta con una cura di dettaglio, una ricchezza di particolari, un amore assoluto per l&#8217;estetica come davvero raramente ho visto in un videogioco, soprattutto negli Indie. Non mi riferisco solo agli ambienti aperti (chi ha camminato in un bosco vero non faticherà a riconoscere come reale quello del gioco), ma anche e soprattutto dell&#8217;oggettistica, frutto di un lavoro di ricerca certosino, quasi maniacale, che meriterebbe un articolo intero ad esso dedicato.</p>
<p>Aggirarsi per casa, soffermarsi a sbirciare i soprammobili, le foto, i dipinti, gli oggetti di uso comune (piatti decorati, pentole di rame, i giocattoli, ecc). Se avete un nonno o un bisnonno ancora in vita, e che magari vive in campagna, provate ad andare a trovarlo: scoprirete <strong>un&#8217;infinità di piccoli dettagli</strong> che potreste dare per scontati ma che, nelle città di oggi, sono semplicemente spariti.</p>
<p>I controlli sono semplici, ma efficaci: il fulcro del titolo è l&#8217;esplorazione del mondo che circonda Giulia, esplorazione che avviene a piedi o in bicicletta; tramite occhi e naturalmente tramite la macchina fotografica. <strong>Questo è uno degli aspetti più curati e vincenti del titolo</strong>, e in cui ritroviamo la cura maniacale di cui vi parlavo prima: abbiamo a disposizione diverse macchine fotografiche, diverse pellicole e filtri. Chi mastica un po&#8217; di fotografia amerà ritrovarsi tra le mani dei veri pezzi d&#8217;antiquariato usciti dagli anni &#8217;40: se è entusiasmante scegliere la giusta pellicola per catturare i misteri altrimenti celati alla vista, è semplicemente fantastico dover correre alla camera oscura e seguire i passaggi (opportunamente semplificati per ragioni di giocabilità) per sviluppare le pellicole.</p>
<p>Credetemi: sono abbastanza vecchio da ricordare cosa vuol dire riempire un rullino di scatti e dover aspettare per scoprirne il risultato: nel mondo moderno, mordi e fuggi, fatto di fotocamere portatili e miniaturizzate, si è perso completamente il gusto del <strong>cercare lo scatto perfetto</strong>. È fin troppo semplice sparare migliaia di pose noncuranti di apertura focale, diametro, ASA (la sensibilità della pellicola, assimilabile agli ISO); ma io ho vissuto quelle esperienze sulla mia pelle: sono stato in camera oscura e ho sviluppato le foto da me scattate. Ebbene: il motore di sviluppo foto di <strong>Martha is Dead</strong> mi ha riportato alla mente quei lontani momenti della mia infanzia. Sviluppare le foto in camera oscura è come mettere temporaneamente in pausa il gioco; attendere con pazienza che la carta fotografica si impressioni, passare quindi dal fissativo e veder apparire lentamente l&#8217;immagine che abbiamo creato noi, è un processo magico quasi mistico. Mette temporaneamente in pausa anche la nostra vita, mentre con fiato sospeso aspettiamo di scoprire cosa siamo stati in grado di riprodurre.</p>
<p>Aggiungiamo anche <strong>un breve excursus dedicato alle bambole</strong>. Spero non vi terrorizzino, perché anche loro sono parte dell&#8217;economia del gioco: il teatro della marionette verrà utilizzato come mezzo per rievocare memorie apparentemente perdute e ricordi sepolti, in modo non dissimile a come effettivamente viene fatto con alcuni pazienti psicotici.<br />
Personalmente ne sono affascinato, ma sono certo che su alcuni di voi queste marionette potrebbero aumentare a dismisura il senso di angoscia.</p>
<p>Infine una nota personale: io, come molti altri dopotutto, ho una viscerale adorazione per <strong>le illustrazioni di Gustave Doré</strong>: non solo quelle celeberrime dedicate alla Divina Commedia, ma anche quelle un po&#8217; meno note dedicate invece ad alcune delle favole della nostra infanzia. Beh, senza rovinarvi la sorpresa, posso dirvi che se anche voi ne siete appassionati, non resterete certamente delusi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45005" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/martha_is_dead_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Vi ho parlato, però, di una seconda faccia, quella stupenda. Parlo del <strong>comparto audio</strong>. Ve ne ho accennato in molti degli Indie che ho recensito, soprattutto dei <i>walking simulator</i>, dove se la storia rappresenta la spina dorsale, l&#8217;accompagnamento musicale, come il recitato, è la struttura muscolare che fa muovere il tutto: senza un buon accompagnamento, ispirato e capace di sottolineare la trama, il gioco diventa noioso. Ebbene: <strong>Martha is Dead</strong> vanta un comparto audio semplicemente incredibile.</p>
<p>Iniziamo dalla voce della protagonista: Giulia è interpretata (molto più che doppiata) dalla talentuosa <strong><a href="https://nerdando.com/2022/02/17/due-chiacchiere-con-joy-saltarelli-martha-is-dead">Joy Saltarelli</a></strong>, che ho avuto il privilegio di intervistare proprio in merito alla sua partecipazione in questo titolo. Voluta fortemente da <strong>Luca Dalcò</strong>, mai scelta potrebbe dirsi più azzeccata. Joy ha messo tutta se stessa, tutta la sua anima, nelle mille sfaccettature di Giulia: ha contribuito attivamente a creare la protagonista nelle intenzioni, nelle emozioni, nei sentimenti più disparati. Credetemi: <strong>è stata la prima volta in cui non ho saltato neanche un dialogo</strong>, per godermi ogni singolo momento della sua interpretazione.<br />
Aggiungiamo, a tutto questo, che il master del gioco è stato fatto interamente in italiano, cosa davvero rara per un publisher inglese, Wired productions, che ha dimostrato lungimiranza e capacità di dare a LKA una fiducia più che meritata.</p>
<p>Veniamo alla colonna sonora. Come ci ha raccontato <a href="https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/">Luca Dalcò</a> nell&#8217;intervista rilasciata mesi fa, per le musiche originali è stata ingaggiata un&#8217;artista eccezionale: <strong>Francesca Messina</strong> (nota anche come Femina Ridens), che ha inciso musiche originali che richiamassero alla perfezione lo stile e le sonorità degli anni &#8217;40. Non mi credete? Provate ad ascoltare la tracklist del gioco, oppure la sua versione di Bella Ciao. Da brividi.<br />
Le tracce sono state anche prodotte in tre vinili a tiratura limitata, a cui si accompagna il lavoro evocativo della band danese <strong>Between Music</strong>: un gruppo di pazzi furiosi che incide i brani sott&#8217;acqua. Ditemi voi se si poteva trovare qualcosa di più adatto per questo gioco.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Chi si aspettava un semplice walking simulator resterà piacevolmente sorpreso. <strong>Questo è gioco dalle mille sfumature</strong>, profondo e coinvolgente, impreziosito da una ricostruzione storica dell&#8217;Italia della Seconda Guerra che fa impallidire l&#8217;Istituto Luce: è una dichiarazione d&#8217;amore per la Toscana e l&#8217;Italia, ma anche e soprattutto per le belle storie, la narrativa ed il folklore, la realtà e la finzione, la sanità mentale e la follia.</p>
<p>Con The Town of Light, questo titolo condivide il setting geografico e storico, così come<strong> l&#8217;attenzione alla psiche umana</strong>; ma le similitudini finiscono lì: il primo era un racconto storico, che gettava la luce su una piaga, quella dei manicomi, che ha flagellato per anni il nostro Paese. Il secondo, invece, è più intimista e personale: è la storia privata di Giulia, delle sue fragilità e della sua emotività. E per questo riesce ad essere ancor più disturbante del primo.</p>
<p><strong>Martha is Dead</strong> ci prende per mano e ci accompagna in universo sfaccettato, con tanto da fare e tantissimo da scoprire: soprattutto quanto può essere fragile e sfumata la linea che divide la luce dall&#8217;oscurità, l&#8217;amore dall&#8217;odio.</p>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è disponibile a partire dal 24 febbraio 2022 per PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S al prezzo di €29.99<br />
Ringrazio di tutto cuore Luca, Joy e tutto il team di LKA e Wired Productions per avermi coinvolto nel loro incredibile progetto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Martha is Dead</strong> è il thriller psicologico che vi turberà nel profondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41565" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/02/24/martha-is-dead-tutto-in-uno-scatto/">Martha is Dead &#8211; Tutto in uno scatto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Luca Dalcò (LKA)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 12:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[LKA.it]]></category>
		<category><![CDATA[Martha Is Dead]]></category>
		<category><![CDATA[The Town of Light]]></category>
		<category><![CDATA[Wired productions]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Era un sonnecchioso pomeriggio di marzo, quando, improvvisamente, il monitor si illumina e mi appaiono le prime immagini di Martha is Dead. Un vero fulmine a ciel sereno che mi ha fatto saltare sulla poltrona: &#8220;&#8230;e questo?&#8221; Alle prime immagini e video, un teaser che ha molto da raccontare e mette una dannata voglia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-40896" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/04/luca_dalco-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Era un sonnecchioso pomeriggio di marzo, quando, improvvisamente, il monitor si illumina e mi appaiono le prime immagini di <strong>Martha is Dead</strong>. Un vero fulmine a ciel sereno che mi ha fatto saltare sulla poltrona: &#8220;&#8230;e questo?&#8221;<br />
Alle prime immagini e video, un teaser che ha molto da raccontare e mette una dannata voglia di avere il prodotto finito, segue la consapevolezza che a sviluppare questo titolo è <strong>LKA</strong>, il talentuoso team italiano che ha dato vita a quel capolavoro di narrativa che è <a href="https://nerdando.com/2016/04/06/the-town-of-light-luce/">The Town of Light</a>, raccontato con sapienza dal nostro <strong>jedi.lord</strong>.</p>
<p>Non posso attendere oltre, e mi precipito a contattare lo studio per fissare un&#8217;intervista e scoprire cosa bolle in pentola.<br />
<strong>Luca Dalcò‎</strong>, Founder, CEO e Art Director di <strong>‎LKA Srl</strong>, mi regala un&#8217;ora del suo tempo che metto a frutto per sviscerare tutto lo scibile.</p>
<h2>Intervista</h2>
<p><strong>Zeno2k: Come avrai letto sulle nostre pagine, abbiamo davvero apprezzato <i>The Town of Light</i> e non vediamo l&#8217;ora di mettere le mani sul vostro nuovo lavoro.<br />
Inizio quindi col chiedere a che punto è lo sviluppo di <i>Martha is Dead</i> e quando potremo trovarlo negli store.</strong><br />
<strong>Luca</strong>: Il progetto è sulla soglia di ingresso della fase <i>alpha</i>, quindi abbastanza avanti. Non abbiamo ancora una data dichiarata per la release, ma dovrebbe essere pronto per quest&#8217;anno: rispetto al progetto precedente, Martha is Dead è molto più grande, per cui la fase di testing richiederà molto tempo.<br />
Il team è piccolo e può contare ancora su una dimensione artigianale, cosa che dà ampio margine di manovra in campo creativo e artistico. Siamo in 10 persone, e a me sembrano già tantissime, ma ancora abbastanza piccoli da essere liberi. Inoltre abbiamo un publisher (<strong>Wired Productions</strong>) che nutre un grande rispetto del prodotto creativo, e che lascia molta libertà agli sviluppatori.</p>
<p><strong>Z: Che tipo di gioco dobbiamo aspettarci?</strong><br />
<strong>L: </strong> Martha is Dead sarà un horror psicologico con un gameplay staccato dal <i>walking simulator</i>, che è un formato perfetto per narrativa autoriale; in un mondo troppo aperto, però, è difficile raccontare qualcosa in modo efficace: quando gestisci una narrativa drammatica forte, la linearità è un vantaggio.</p>
<p>Lasciami dire che nei titoli in cui c&#8217;è <strong>un finale multiplo</strong>, ognuno di questi è un danno per ogni finale. Come in The Town of Light: inizialmente avevamo pensato ai finali multipli, ma poi abbiamo optato per un finale singolo, molto più drammatico. In questo modo racconti una storia che è &#8220;quella&#8221; e nient&#8217;altro, altrimenti ti resta l&#8217;idea che le cose avrebbero potute anche andare in modo diverso. Il finale, drammatico, ha sollevato qualche critica per eccessiva crudezza, ma volevamo raccontare quella storia: se avessimo dato la possibilità alla protagonista di tornare a casa, ne avremmo raccontata una diversa. Volevamo invece che il giocatore si immedesimasse e vivesse la drammaticità di quegli eventi.</p>
<p>Nell&#8217;assurdità del periodo in cui è ambientato, dal 1938 al 1944, <strong>con una guerra devastante sullo sfondo</strong>, i bambini venivano mandati al manicomio con l&#8217;assurda dicitura nei fogli di ricovero: &#8220;pericolo per sé e per gli altri&#8221;. Davanti alla Seconda Guerra mondiale, un bambino può davvero essere pericoloso?</p>
<p>Tornando ai <i>walking simulator</i>, ci sono titoli che sono stati maestri, come <a href="https://nerdando.com/2016/09/21/dear-esther-landmark-edition/"><strong>Dear Esther</strong></a> per la narrativa e <a href="https://nerdando.com/2017/07/03/nerdandoconsiglia-what-remains-of-edith-finch/"><strong>What Remains of Edith Finch</strong></a>, perché ha introdotto nel gioco meccaniche che si staccano dal walking simulator, come la sessione nella pescheria, che è un momento eccezionale. In Edith Finch, però, le meccaniche restavano relegate alla singola situazione; in Martha is Dead, invece, abbiamo optato per una soluzione orizzontale, che attraversasse tutto il gioco mantenendo però la linearità di base che, ripeto, è fondamentale per la narrazione.<br />
Senza spoilerare nulla, abbiamo introdotto la macchina fotografica, che potrà essere utilizzata per divertimento, per catturare le schermate di gioco, ma anche con scopi di gameplay e per i trofei.<br />
Naturalmente abbiamo un po&#8217; semplificato l&#8217;uso di macchina e camera oscura, ma abbiamo introdotto un simulatore che possa dare l&#8217;idea di come fosse scattare foto all&#8217;epoca.</p>
<p><strong>Z: Parlaci dell&#8217;ambientazione</strong><br />
<strong>L: </strong> Martha is Dead ha una <strong>forte eredità</strong> di The Town of Light, ma sarà gioco molto diverso sia come meccaniche che come storia. Sarà a tinte horror, di cui sono appassionato. Ma horror non fine a se stesso, che pur è sempre divertente, bensì un horror piegato verso la narrativa, con immagini disturbanti che siano funzionali al raccontare la storia. Anche in The Town of Light ci sono momenti orrorifici, ma non sono troppo spinti: l&#8217;argomento era troppo delicato e non abbiamo voluto spingere troppo su quel fronte. In Martha c&#8217;è invece molto linguaggio horror, funzionale per descrivere il disagio e l&#8217;orrore che arriva improvvisamente nella vita della ragazza.</p>
<p>Il titolo è ambientato <strong>nel 1944, in Toscana</strong>. Una cosa che vogliamo raccontare è di come la guerra sia arrivata qui proprio alla fine della guerra, con la ritirata dei Tedeschi e l&#8217;avanzata degli Alleati, episodi che hanno scatenato violenze ed orrori. La protagonista è figlia di una donna italiana e di un soldato tedesco, abbiamo voluto descrivere la divisione profonda che ha caratterizzato il mondo in quel periodo proprio dal punto di vista di questa giovane ragazza, fragile e delicata, che si muove sullo sfondo della guerra in questo mondo profondamente spaccato in cui vive, mettendolo a confronto la sua fragilità personale. Non ci sarà comunque una visione politica: la violenza non ha colore, non ha né buoni né cattivi.</p>
<p>La storia inizia con <strong>un trauma profondo</strong> che sconvolgerà la vita della protagonista: la perdita della sorella che verrà trovata morta in un lago.<br />
Il giocatore, nei panni della protagonista, cercherà di capire cosa è successo e perché.</p>
<p><strong>Z: Una domanda al volo, perché la tua descrizione mi ha fatto suonare una sirena: ci saranno riferimenti ai fatti di Sant&#8217;Anna?</strong><br />
<strong>L: </strong> No, non ci sono riferimenti diretti. <strong>Gli episodi della guerra resteranno comunque come sfondo</strong> della storia e quando sarà presente in modo diretto lo sarà nella realtà personale della ragazza, nella sua sfera familiare.</p>
<p><strong>Z: Veniamo a qualche domanda più strettamente legata al gameplay. Ci saranno molti collezionabili?</strong><br />
<strong>L: </strong> Sì, tanti e di varia natura. Per gli amanti del completismo e dei trofei ci sarà <strong>molto con cui divertirsi</strong>.</p>
<p><strong>Z: Qual è la durata prevista per completare il gioco?</strong><br />
<strong>L: </strong> Senza dilungarsi sulla ricerca di tutti dettagli, dovremmo essere sulle <strong>sei ore</strong>. Naturalmente è possibile correre dritti avanti e accelerare, oppure investire altro tempo nell&#8217;esplorazione.</p>
<p><strong>Z: Sarà un gioco in prima persona?</strong><br />
<strong>L: </strong> Si, io amo molto i giochi <strong>in prima persona</strong> e credo che in una esperienza narrativa in cui l&#8217;immersione e l&#8217;empatia con la protagonista sono elementi centrali, la prima persona sia lo strumento più indicato. Naturalmente si tratta di una mia opinione personale.</p>
<p><strong>Z: Troveremo cutscene?</strong><br />
<strong>L: </strong> Sì, sono molte ma <strong>non troppo lunghe</strong>: ci sono momenti, cinematografici, in cui vogliamo che il giocatore veda certe cose e nel mondo in cui le abbiamo pensate, per questo abbiamo le cutscene. Serviranno a dare risalto ad alcuni passaggi della storia.</p>
<p><strong>Z: E per quando riguarda i modelli?</strong><br />
<strong>L: </strong> Ci saranno un po&#8217; di <strong>mockup</strong>, e abbiamo deciso, per quanto siano difficili da animare, di lasciare visibili le mani della protagonista durante il gameplay.</p>
<p><strong>Z: Su quali piattarforme uscirà il titolo?</strong><br />
<strong>L: </strong> Per ora su <strong>Xbox, Playstation e su Steam per PC</strong>. Siamo però aperti anche ad altre possibilità, come il VR, ma se ne parlerà in futuro.</p>
<p><strong>Z: Parliamo della localizzazione</strong><br />
<strong>L: </strong> il master sarà <strong>in italiano</strong>, porremo grandissima cura in generale nella localizzazione perché in un gioco narrativo è una componente essenziale.<br />
Questo è sempre stata una nostra caratteristica tanto che The Town of Light, anche se è un piccolo gioco indie, supporta ben 11 lingue!<br />
Sono convinto che la localizzazione possa fare una grande differenza. Pensa che abbiamo aggiunto il cinese da poco e ultimamente le vendite di The Town of Light sono aumentate e ben il 34% del totale è in Cina.<br />
Fortunatamente <strong>Wired production</strong> ci appoggia e ci sta offrendo la possibilità di lavorare con grandi professionisti, sempre in contatto con noi, per ottenere un risultato di altissimo livello.</p>
<p>Non abbiamo ancora la voce italiana della protagonista, ma ve la comunicheremo appena verrà scelta. Abbiamo invece un&#8217;artista che ha contribuito con la <strong>colonna sonora</strong>: è una cosa di cui siamo molto orgogliosi. A seguito del teaser siamo stati contattati per sapere dove trovare la musica che si può sentire (nella scena con le marionette), ebbene: da nessuna parte, la colonna sonora è originale.</p>
<p><strong>Z: Avremo allora sicuramente modo di intervistare anche questi artisti. Per ora ti ringrazio per il tuo tempo e aspettiamo con ansia le prossime milestone.</strong><br />
<strong>L: </strong> <strong>Per ora non abbiamo date fissate</strong>, ma sapremo qualcosa di più a partire da settimana prossima. Prima di chiudere però voglio spendere due parole per lo straordinario team con cui ho il piacere di lavorare: si tratta di artisti di grandissimo talento che stanno mettendo davvero tutto loro stessi nella realizzazione di Martha, contribuendo ognuno con le proprie capacità e sensibilità artistiche.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/hpQD3OeGdAY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Parlare con Luca è stato un vero piacere: chi ci segue sa quanto siamo appassionati di videogiochi, soprattutto nella sua dimensione Indie, che dà la possibilità, come detto all&#8217;inizio, di avere un totale controllo sul prodotto da parte degli sviluppatori e liberà creativa massima.<br />
Personalmente non ero così entusiasta da tempo immemore, e non vedo l&#8217;ora di ricevere i prossimi asset di <strong>Martha is Dead</strong>, così come conoscere quale attrice darà la voce alla protagonista.</p>
<p><strong>Il primo teaser trailer</strong> lo trovate in questa pagina. Il successivo, date le restrizioni nei limiti di età, lo potete trovare sulla pagina YouTube di <a href="https://www.youtube.com/watch?v=WlTwBzc3dT8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired Productions</a>. Attenzione: è disturbante proprio come promesso da Luca.</p>
<p>Non mi resta che darvi appuntamento alla prossima occasione ed invitarvi a discutere con noi di questo progetto sui nostri canali social: <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a>, <a href="https://nerdando.com/discord" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Discord</a> e naturalmente <a href="http://twitch.com/nerdando" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Twitch</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/04/26/due-chiacchiere-con-luca-dalco-lka/">Due chiacchiere con: Luca Dalcò (LKA)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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