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	<title>Watchmen - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse &#8211; A che ora è la fine del mondo?</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/11/lorologio-dellapocalisse-a-che-ora-e-la-fine-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di che si tratta No, non siete davanti a un pezzo che vi racconta la genesi della famosa canzone di Luciano Ligabue (o dei REM, di cui è la cover). L&#8217;argomento, però, è molto vicino ai due brani, perché anche in questo caso parliamo di fine del mondo. L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, infatti, rappresenta proprio un metaforico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_58561" aria-describedby="caption-attachment-58561" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-58561" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg" alt="Orologio dell'Apocalisse" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/orologio-apocalisse-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-58561" class="wp-caption-text">Quanto manca all&#8217;Apocalisse?</figcaption></figure>
<h2>Di che si tratta</h2>
<p>No, non siete davanti a un pezzo che vi racconta la genesi della famosa canzone di <strong>Luciano Ligabue</strong> (o dei REM, di cui è la cover). L&#8217;argomento, però, è molto vicino ai due brani, perché anche in questo caso parliamo di fine del mondo.<br />
L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, infatti, rappresenta proprio un metaforico <em>countdown</em> per l&#8217;estinzione della vita per come la conosciamo.</p>
<p>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse è un&#8217;iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista <strong>Bulletin of the Atomic Scientists</strong> dell&#8217;Università di Chicago, di cui è diventato anche il logo grafico.<br />
Si tratta di una rappresentazione grafica in forma di orologio che <strong>misura il pericolo di una possibile fine del mondo</strong>.<br />
La mezzanotte rappresenta l&#8217;Apocalisse e i minuti a cui vengono fissate le lancette rappresentano la distanza ipotetica dal disastro.</p>
<p>In origine, essendo nato durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, l&#8217;evento catastrofico della mezzanotte corrispondeva unicamente a una possibile guerra atomica. A partire dal 2007, invece, la mezzanotte corrisponde a qualunque tipo di evento che possa infliggere danni irrevocabili all&#8217;umanità, come ad esempio i cambiamenti climatici.</p>
<h2>Come nasce</h2>
<p>La storia dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse inizia, come abbiamo detto, nel 1947, quando gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists decidono di trasformare la loro pubblicazione da semplice newsletter a periodico a cadenza regolare.<br />
È il cofondatore della rivista, <strong>Hyman Goldsmith</strong>, a commissionare all&#8217;artista <strong>Martyl Langsdorf</strong> il disegno dell&#8217;orologio, che appare per la prima volta sulla copertina della rivista nel numero di giugno del 1947.<br />
Da allora, l&#8217;orologio sarà sempre presente sulla copertina della rivista, per subire poi nel 2007 un <em>restyling</em> grafico ad opera del designer <strong>Michael Bierut</strong>.</p>
<h2>Lo spostamento delle lancette</h2>
<p>Quando è stato creato nel 1947, l&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse è stato impostato alle 23.53, <strong>sette minuti alla mezzanotte</strong>. Era l&#8217;epoca della Guerra Fredda e il pericolo di un conflitto nucleare veniva percepito come estremamente concreto.<br />
Da allora, <strong>le lancette sono state spostate 23 volte</strong> a cadenza più o meno annuale, in genere tra la metà e la fine del mese di gennaio.</p>
<p>Lo spostamento delle lancette dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, quindi, non avviene in tempo reale rispetto agli eventi del momento ma <strong>tiene conto di tutte le possibili criticità e minacce alla sopravvivenza del genere umano</strong>.<br />
Dal 1947 a oggi abbiamo visto avvicinarsi o allontanarsi l&#8217;ipotetica mezzanotte, in genere di pochi minuti. <strong>Il momento in cui l&#8217;ipotesi del disastro è stata più lontana è stato il 1991</strong>: la Guerra Fredda era finita e l&#8217;orologio è stato impostato alle 23.43. Sarà la distanza massima dalla mezzanotte mai raggiunta.</p>
<p><strong>E il momento in cui la catastrofe sembra essere più vicina?</strong> Purtroppo è <strong>proprio il 2025</strong>: l&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse segna, in questo anno, <strong>89 secondi alla mezzanotte</strong>. È il dato più preoccupante mai registrato, ancora di più dei 90 secondi indicati nel 2023 e i 100 secondi del 2020.</p>
<h2>La cultura di massa</h2>
<p>L&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, nonostante cerchi di indicarci una minaccia decisamente da prendere sul serio, è stato anche d&#8217;ispirazione in numerosi contesti culturali.<br />
Il mondo della musica, in particolare, ha tratto spesso spunto da questa iniziativa. Tra gli artisti che hanno dedicato canzoni al fenomeno possiamo ricordare gli <strong>Iron Maiden</strong>, <strong>Sting</strong>, i <strong>Linkin Park</strong> (no, non Ligabue o REM: in quel caso la fonte di ispirazione è il celebre <a href="https://nerdando.com/2021/10/30/orson-welles-e-la-guerra-dei-mondi-lhalloween-di-terrore-dellamerica/">scherzo radiofonico</a> di Orson Welles con <em>La Guerra dei Mondi</em>).<br />
Ma anche cinema, TV, fumetto e letteratura hanno tenuto conto dell&#8217;esistenza dell&#8217;orologio dell&#8217;Apocalisse, che appare nella serie a fumetti <em><strong>Watchmen</strong></em>, in un racconto di <strong>Stephen King</strong> e anche in un episodio di <strong><em>Doctor Who</em></strong>.</p>
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		<title>Emmy Awards 2020 &#8211; Tutte le nomination</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/07/29/emmy-awards-2020-tutte-le-nomination/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 15:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emmy Awards 2020 La pandemia di Covid-19 ha rallentato il mondo del cinema ma non ha fermato gli Emmy Awards 2020. L&#8217;edizione numero 72 dei Primetime Emmy Awards 2020, che sono ormai considerati uno dei più importanti riconoscimenti per l&#8217;ambito delle produzioni televisive, vedrà svolgersi regolarmente la cerimonia di premiazione il 20 settembre presso il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmy-Award.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-37525" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmy-Award.jpg" alt="Emmy Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmy-Award.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmy-Award-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmy-Award-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/07/Emmy-Award-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Emmy Awards 2020</h2>
<p>La pandemia di Covid-19 ha rallentato il mondo del cinema ma non ha fermato gli <strong>Emmy Awards 2020</strong>.<br />
L&#8217;edizione numero 72 dei Primetime Emmy Awards 2020, che sono ormai considerati uno dei più importanti riconoscimenti per l&#8217;ambito delle produzioni televisive, vedrà svolgersi regolarmente la cerimonia di premiazione il <strong>20 settembre</strong> presso il Microsoft Theatre di Los Angeles.</p>
<p>Nel frattempo, nella giornata di oggi sono state ufficializzate le <strong>nomination</strong> in gara per ottenere l&#8217;ambito premio. La parte del leone, in questa fase, è spettata a <strong>Netflix</strong>, che ha guadagnato ben 160 candidature; segue a ruota <strong>HBO</strong> con 107.<br />
La serie più candidata, comunque, è <strong><em>Watchmen</em></strong>, che aspira a 26 statuette. La inseguono <strong><em>La fantastica signora Maisel</em></strong> (20 nomination) e <strong><em>Ozark</em></strong> e <strong><em>Succession</em></strong>, entrambe attestate a quota 18.</p>
<h2>Le nomination</h2>
<p>Nella categoria <strong>miglior serie drammatica</strong> la lotta è apertissima e vede contrapposte <a href="https://nerdando.com/2020/04/24/better-call-saul-stagione-5-sempre-piu-breaking-bad/"><strong><em>Better Call Saul</em></strong></a> (AMC),<a href="https://nerdando.com/2019/01/05/the-crown-lunga-vita-alla-regina/"><strong><em> The Crown</em></strong></a> (Netflix), <strong><em>The Handmaid&#8217;s Tale</em></strong> (Hulu), <strong><em>Killing Eve</em></strong> (BBC America), <strong><em>The Mandalorian</em></strong> (Disney), <strong><em>Ozark</em></strong> (Netflix), <a href="https://nerdando.com/2019/07/09/5-cose-che-forse-non-sapevi-su-stranger-things/"><strong><em>Stranger Things</em></strong></a> (Netflix) e <strong><em>Succession</em></strong> (HBO).</p>
<p>Lotta interessante anche nella categoria <strong>comedy</strong>, dove troviamo in lizza <strong><em>Curb your enthusiasm</em></strong> (HBO), <strong><em>Dead to me</em></strong> (Netflix), <strong><em>The Good Place</em></strong> (NBC), <strong><em>Insecure</em></strong> (HBO), <strong><em>Il metodo Kominski</em></strong> (Netflix), <strong><em>La fantastica signora Maisel</em></strong> (Amazon), <strong><em>Schitt&#8217;s Creek</em></strong> (Pop TV) e <strong><em>What we do in the shadows</em></strong> (FX).</p>
<p>Per quanto riguarda le <strong>miniserie</strong>, a giocarsi la vittoria ci sono <strong><em>Little Fires Everywhere</em></strong> (Hulu), <strong><em>Mrs. America</em></strong> (FX on Hulu), <strong><em>Unbelievable</em></strong> (Netflix), <strong><em>Unorthodox</em></strong> (Netflix) e <strong><em>Watchmen</em></strong> (HBO).</p>
<h2>Recitazione</h2>
<p>Per quanto riguarda la recitazione, a contendersi il primato di <strong>miglior attore protagonista in una serie comedy</strong> sono <strong>Anthony Anderson</strong> (<em>Black-ish</em>), <strong>Don Cheadle</strong> (<em>Black Monday</em>), <strong>Ted Danson</strong> (<em>The Good Place</em>), <strong>Micheal Douglas</strong> (<em>Il metodo Kominski</em>), <strong>Eugene Levy</strong> (<em>Schitt&#8217;s Creek</em>) e <strong>Ramy Youssef</strong> (<em>Ramy</em>).<br />
Candidate a <strong>miglior attrice protagonista in una serie comedy</strong> troviamo invece <strong>Christina Applegate</strong> (<em>Dead to me</em>), <strong>Rachel Brosnahan</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>), <strong>Linda Cardellini</strong> (<em>Dead to me</em>), <strong>Catherine O&#8217;Hara</strong> (<em>Schitt&#8217;s Creek</em>), <strong>Issa Rae</strong> (<em>Insecure</em>), <strong>Tracee Ellis Ross</strong> (<em>Black-ish</em>).<br />
Nell&#8217;ambito dei <strong>non protagonisti</strong>, tra gli uomini sono in gara <strong>Andre Braugher</strong> (<em>Brooklyn Nine-Nine</em>), <strong>Mahershala Ali</strong> (<em>Ramy</em>), <strong>Kenan Thompson</strong> (<em>Saturday Night Live</em>), <strong>Daniel Levy</strong> (<em>Schitt&#8217;s Creek</em>), <strong>William Jackson Harper</strong> (<em>The Good Place</em>), <strong>Alan Arkin</strong> (<em>Il metodo Kominski</em>), <strong>Tony Shaloub</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>) e <strong>Sterling K. Brown</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>).<br />
Tra le attrici, si sfidano <strong>Betty Gilpin</strong> (<em>Glow</em>),<strong> Yvonne Orij</strong> (<em>Insecure</em>), <strong>Cecily Strong</strong> (<em>Saturday Night Live</em>), <strong>Kate McKinnon</strong> (<em>Saturday Night Live</em>), <strong>Anny Murphy</strong> (<em>Schitt&#8217;s Creek</em>), <strong>D&#8217;Arcy Carden</strong> (<em>The Good Place</em>), <strong>Alex Borstein</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>) e <strong>Marin Hinkle</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>).</p>
<p>Tra le <strong>interpretazioni drammatiche</strong> il ruolo di <strong>miglior attore protagonista</strong> vede contrapporsi <strong>Jason Bateman</strong> (<em>Ozark</em>), <strong>Sterling K. Brown</strong> (<em>This is us</em>), <strong>Steve Carell</strong> (<em>The Morning Show</em>), <strong>Brian Cox</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Billy Porter</strong> (<em>Pose</em>), <strong>Jeremy Strong</strong> (<em>Succession</em>).<br />
Per la <strong>migliore attrice protagonista</strong> le candidate sono <strong>Jennifer Aniston</strong> (<em>The Morning Show</em>), <strong>Olivia Colman</strong> (<em>The Crown</em>), <strong>Jodie Comer</strong> (<em>Killing Eve</em>), <strong>Laura Linney</strong> (<em>Ozark</em>), <strong>Sandra Oh</strong> (<em>Killing Eve</em>), <strong>Zendaya</strong> (<em>Euphoria</em>).<br />
Tra gli <strong>attori non protagonisti</strong> sono stati nominati: <strong>Giancarlo Esposito</strong> (<em>Better Call Saul</em>), <strong>Nichola Braun</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Kieran Culkin</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Matthew MacFadyen</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Bradley Whitford</strong> (<em>The Handmaid&#8217;s Tale</em>), <strong>Billy Crudup</strong> (<em>The Morning Show</em>), <strong>Mark Duplass</strong> (<em>The Morning Show</em>), <strong>Jeffrey Wright</strong> (<em>Westworld</em>).<br />
Le <strong>attrici non protagoniste</strong> in gara sono invece <strong>Laura Dern</strong> (<a href="https://nerdando.com/2017/08/02/big-little-lies-la-miniserie-classe-targata-hbo/"><em>Big Little Lies</em></a>), <strong>Meryl Streep</strong> (<em>Big Little Lies</em>), <strong>Fiona Shaw</strong> (<em>Killing Eve</em>), <strong>Julia Garner</strong> (<em>Ozark</em>), <strong>Sarah Snooke</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Helena Bonham Carter</strong> (<em>The Crown</em>), <strong>Samira Wiley</strong> (<em>The Handmaid&#8217;s Tale</em>) e <strong>Thandie Newton</strong> (<a href="https://nerdando.com/2018/06/30/westworld-2-che-cosa-non-ha-funzionato/"><em>Westworld</em></a>).</p>
<p>Nell&#8217;ambito delle <strong>miniserie</strong> come <strong>miglior attore protagonista</strong> si sfidano <strong>Jeremy Irons</strong> (<em>Watchmen</em>), <strong>Hugh Jackman</strong> (<em>Bad Education</em>), <strong>Paul Mescal</strong> (<em>Normal People</em>), <strong>Jeremy Pope</strong> (<a href="https://nerdando.com/2020/05/30/nerdandoconsiglia-hollywood/"><em>Hollywood</em></a>) e <strong>Mark Ruffalo</strong> (<em>I know this much is true</em>).<br />
Per la <strong>migliore attrice protagonista</strong> troviamo <strong>Cate Blanchett</strong> (<em>Mrs. America</em>), <strong>Shira Haas</strong> (<em>Unorthodox</em>), <strong>Regina King</strong> (<em>Watchmen</em>), <strong>Octavia Spencer</strong> (<em>Self-Made</em>), <strong>Kerry Washington</strong> (<em>Little Fires Everywhere</em>).<br />
Nella categoria <strong>miglior attore non protagonista</strong> sono candidati: <strong>Dylan McDermott</strong> (<em>Hollywood</em>), <strong>Jim Parsons</strong> (<em>Hollywood</em>), <strong>Tituss Burgess</strong> (<em>Unbreakable Kimmy Schmidt: Kimmy vs. The Reverend</em>), <strong>Louis Gossett Jr.</strong> (<em>Watchmen</em>), <strong>Yahya Abdul-Mateen II</strong> (<em>Watchmen</em>), <strong>Jovan Adepo</strong> (<em>Watchmen</em>).<br />
Come controparti femminili ci sono <strong>Holland Taylor</strong> (<em>Hollywood</em>), <strong>Uzo Aduba</strong> (<em>Mrs. America</em>), <strong>Margo Martindale</strong> (<em>Mrs. America</em>), <strong>Tracey Ullman</strong> (<em>Mrs. America</em>), <strong>Toni Collette</strong> (<em>Unbelievable</em>), <strong>Jean Smart</strong> (<em>Watchmen</em>).</p>
<p>In nomination anche le <strong>migliori guest star</strong>. La migliore maschile in una <strong>serie drammatica</strong> è contesa da <strong>Andrew Scott</strong> (<a href="https://nerdando.com/2018/01/13/black-mirror-quarta-stagione-nuovi-incubi-tecnologici/"><em>Black Mirror</em></a>), <strong>James Cromwell</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Giancarlo Esposito</strong> (<em>The Mandalorian</em>), <strong>Martin Short</strong> (<em>The Morning Show</em>), <strong>Jason Bateman</strong> (<em>The Outsider</em>), <strong>Ron Cephas Jones</strong> (<em>This is us</em>).<br />
Tra le interpreti femminili troviamo invece <strong>Cicely Tyson</strong> (<em>How to get away with murder</em>), <strong>Laverne Cox</strong> (<em>Orange is the new black</em>), <strong>Cherry Jones</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Harriet Walter</strong> (<em>Succession</em>), <strong>Alexis Bladel</strong> (<em>The Handmaid&#8217;s Tale</em>), <strong>Phylicia Rashed</strong> (<em>This is us</em>).<br />
La miglior guest star maschile in una <strong>serie comedy</strong> verrà individuata tra <strong>Fred Willard</strong> (<em>Modern Family</em>), <strong>Dev Patel</strong> (<em>Modern Love</em>), <strong>Brad Pitt</strong> (<em>Saturday Night Live</em>), <strong>Eddie Murphy</strong> (<em>Saturday Night Live</em>), <strong>Luke Kirby</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>); quella femminile tra <strong>Angela Bassett</strong> (<em>A Black Lady Sketch Show</em>), <strong>Maya Rudolph</strong> (<em>Saturday Night Live</em> e <em>The Good Place</em>), <strong>Phoebe Waller Bridge</strong> (<em>Saturday Night Live</em>), <strong>Wanda Sykes</strong> (<em>La fantastica signora Maisel</em>) e <strong>Bette Midler</strong> (<em>The Politician</em>).</p>
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		<title>La TV dell&#8217;autunno 2019 &#8211; Le serie che ci aspettano</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/02/la-tv-dellautunno-2019-le-serie-che-ci-aspettano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo Ferragosto è sempre un momento un po&#8217; drammatico: gli ultimi giorni di ferie, il ritorno alla routine, l&#8217;ansia da &#8220;primo giorno di scuola&#8221; in agguato. Per fortuna il piccolo schermo ha in serbo diverse serie TV molto interessanti per distrarci dalle preoccupazioni! Scopriamo insieme la TV dell&#8217;autunno 2019! Netflix Netflix fa da tempo la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Peaky-Blinders.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20331" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Peaky-Blinders.jpg" alt="Peaky Blinders" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Peaky-Blinders.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Peaky-Blinders-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Peaky-Blinders-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/12/Peaky-Blinders-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo Ferragosto è sempre un momento un po&#8217; drammatico: gli ultimi giorni di ferie, il ritorno alla routine, l&#8217;ansia da &#8220;primo giorno di scuola&#8221; in agguato.<br />
Per fortuna il piccolo schermo ha in serbo diverse serie TV molto interessanti per distrarci dalle preoccupazioni!<br />
Scopriamo insieme la <strong>TV dell&#8217;autunno 2019</strong>!</p>
<h2>Netflix</h2>
<p>Netflix fa da tempo la parte del leone nel campo dell&#8217;intrattenimento televisivo e anche per la stagione in arrivo propone moltissime novità.<br />
Si comincia il 30 agosto con <em><strong>Dark Crystal</strong></em>: la resistenza, serie TV prequel del film del 1982 Dark Crystal, diretto da Frank Oz e Jim Henson. La serie fantasy, la cui prima stagione sarà composta da 10 episodi, vede nel cast le voci originali di Taron Egerton, Anya Taylor-Joy e Nathalie Emmanuel.</p>
<p>L&#8217;autunno non è solo tempo di novità ma anche di attesi e graditi ritorni. Tra questi, quello che mi fa personalmente più felice è quello di <a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><strong><em>Peaky Blinders</em></strong></a>. La bellissima serie creata da Steven Knight e interpretata da Cillian Murphy sarà su Netflix con la quinta stagione il 4 ottobre 2019.</p>
<p>Un gradito ed atteso ritorno è anche quello di <em><a href="https://nerdando.com/2019/01/05/the-crown-lunga-vita-alla-regina/"><strong>The Crown</strong></a>:</em> la terza stagione della serie che racconta la vita della Regina Elisabetta II, con un cast rinnovato che vede nel ruolo della protagonista la bravissima Olivia Colman, debutterà su Netflix il 12 novembre.</p>
<p>Al momento in cui scrivo non è stata ancora annunciata una data, ma è certo che verrà distribuita entro la fine del 2019 <strong><em>The Witcher</em></strong>, attesa serie basata sulla saga videoludica ideata da Andrzej Sapkowski.</p>
<h2>Prime Video</h2>
<p>Anche Prime Video ha in serbo parecchie novità. Il 18 ottobre, ad esempio, distribuirà <strong><em>Modern Love</em></strong>, serie antologica basata sulla rubrica settimanale pubblicata sul New York Times.</p>
<p>M le novità, in realtà, iniziano anche prima: il 30 agosto verrà rilasciata <strong><em>Carnival Row</em></strong>, serie fantasy di ambientazione urbana interpretata da Orlando Bloom e Cara Delevingne.</p>
<h2>Sky</h2>
<p>La casa delle serie TV sui canali Sky è ormai stabilmente <strong>Sky Atlantic</strong>. E per questo autunno le nuove proposte partono prestissimo: dal 3 settembre infatti verrà trasmessa <strong><em>City on a Hill</em></strong>, produzione Showtime interpretata da Kevin Bacon e creata da Charlie MacLean e Ben Affleck.<br />
La serie seguirà le vicende dell&#8217;insolita compagine formata da un assistente procuratore distrettuale e un veterano dell&#8217;FBI corrotto.</p>
<p>È stata tra le rivelazioni della scorsa stagione e ora è pronta a tornare con la seconda serie: <a href="https://nerdando.com/2018/10/13/romolo-giuly-la-guerra-mondiale-italiana-risate-allamatriciana/"><strong><em>Romolo + Giuly</em></strong></a> sarà in onda, in esclusiva su Fox, dal 17 settembre 2019. Personalmente non vedo l&#8217;ora di scoprire le nuove, divertentissime, avventure che l&#8217;osteggiata coppia di innamorata dovrà affrontare nell&#8217;Italia attuale.</p>
<h2>Nel frattempo negli Stati Uniti&#8230;</h2>
<p>Tra le novità più attese dell&#8217;anno c&#8217;è sicuramente <strong><em>Watchmen</em></strong>, serie HBO creata da Damon Lindelof a partire dalla graphic novel di Alan Moore. Non ci sono ancora notizie sulla distribuzione italiana ma sappiamo che negli Stati Uniti la serie debutterà ad ottobre 2019. Non mi stupirebbe una comparsa nei nostri palinsesti in primavera, magari su Sky Atlantic.</p>
<p>Attesissima è sicuramente anche <strong><em>The Mandalorian</em></strong>, serie TV ambientata nell&#8217;universo di Star Wars e incentrata su un cacciatore di taglie interpretato da Pedro Pascal. La messa in onda negli Stati Uniti è prevista per il 12 novembre sulla nuova piattaforma Disney+: per il momento non ci sono certezze circa la messa in onda nel nostro paese.</p>
<p>È lecito aspettarsi una messa in onda in Italia nel corso dell&#8217;autunno di <strong><em>What we do in the shadows</em></strong>, spin-off televisivo del film del 2014 Vita da Vampiro. Protagonisti saranno 4 vampiri che vivono a Staten Island seguiti costantemente da una troupe televisiva intenta a girare un documentario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/02/la-tv-dellautunno-2019-le-serie-che-ci-aspettano/">La TV dell&#8217;autunno 2019 &#8211; Le serie che ci aspettano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Le serie TV del 2019: ecco cosa ci aspetta!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/30/le-serie-tv-del-2019-ecco-cosa-ci-aspetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2018 13:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le serie TV del 2019 Il 2019 si preannuncia un anno più che ricco per gli amanti del grande schermo ma anche il mondo televisivo si prepara ad offrirci parecchie chicche. Tra novità assolute degne di grande attesa e sospirati ritorni e conclusioni di storie che ci hanno fatto innamorare, ci sarà parecchio da divertirsi! [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-serie-TV-del-2019.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-28542" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-serie-TV-del-2019.jpg" alt="Le serie TV del 2019" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-serie-TV-del-2019.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-serie-TV-del-2019-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-serie-TV-del-2019-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/Le-serie-TV-del-2019-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Le serie TV del 2019</h2>
<p>Il <strong>2019</strong> si preannuncia un anno più che ricco per gli amanti del grande schermo ma anche il mondo televisivo si prepara ad offrirci parecchie chicche.<br />
Tra novità assolute degne di grande attesa e sospirati ritorni e conclusioni di storie che ci hanno fatto innamorare, ci sarà parecchio da divertirsi!</p>
<h2>Le novità</h2>
<h3>Good Omens</h3>
<p>Tra i titoli più attesi del 2019 c&#8217;è sicuramente <strong>Good Omens</strong>, tratto dal romanzo <strong>Buona Apocalisse a tutti</strong>, firmato a quattro mani da <strong>Neil Gaiman</strong> e <strong>Terry Pratchett</strong>. La serie, prodotta da BBC One, verrà trasmessa in Italia da Amazon Prime Video e vanta lo stesso Gaiman come sceneggiatore e <strong>David Tennant</strong> e <strong>Micheal Sheen</strong> come interpreti principali.</p>
<h3>Watchmen</h3>
<p>Se n&#8217;è parlato parecchio negli ultimi mesi: nel 2019 <strong>HBO</strong> ci regalerà una serie TV basata sull&#8217;omonima graphic novel di <strong>Alan Moore</strong> e <strong>Dave Gibbons</strong>.<br />
A scrivere la sceneggiatura c&#8217;è <strong>Damon Lindelof</strong>, già autore di <strong>The Leftovers</strong> e per i ruoli principali sono già stati confermati <strong>Regina King, Don Johnson, Tim Blake Nelson</strong> (La ballata di Buster Scruggs) e <strong>Jeremy Irons</strong>.<br />
Non resta che aspettare per scoprire se il lavoro si dimostrerà all&#8217;altezza delle aspettative.</p>
<h3>The Mandalorian</h3>
<p>Sicuramente attesa è anche <strong>The Mandalorian</strong>, serie prodotta da Disney e ambientata nell&#8217;universo di <strong>Star Wars</strong>. Scritta da <strong>Jon Favreau</strong>, ci mostrerà eventi che si collocano nell&#8217;arco temporale tra i film Il Ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza.<br />
Nel cast già confermati <strong>Pedro Pascal, Nick Nolte, Giancarlo Esposito e Werner Herzog</strong>.</p>
<h3>Il nome della rosa</h3>
<p>Il 2019 ci regalerà anche una miniserie dal titolo <strong>Il nome della rosa</strong>, ispirata all&#8217;omonimo romanzo di <strong>Umberto Eco</strong>. Attualmente in lavorazione, dovrebbe essere messa in onda durante l&#8217;anno e prevede nel cast <strong>John Turturro, Rupert Everett e Fabrizio Bentivoglio</strong>.</p>
<h3>Swamp Thing</h3>
<p>Sono da poco iniziate le riprese anche di<strong> Swamp Thing</strong>, che dovrebbe essere messa in onda nel corso del 2019. Prodotta da <strong>Warner Bros.</strong>, la serie si basa sull&#8217;omonimo antieroe di casa <strong>DC Comics</strong>.</p>
<h3>Doom Patrol</h3>
<p>Sempre dalla<strong> DC Comics</strong> proviene anche <strong>Doom Patrol</strong>, serie attualmente in lavorazione che si presenta come uno spinoff di Titans. Protagonisti saranno gli eroi Robotman, Negative Man, Elasti-Woman, Crazy Jane e The Chief.</p>
<h2>I ritorni</h2>
<h3>Game of Thrones</h3>
<p>Il ritorno più atteso è sicuramente quello di <strong>Game of Thrones</strong>, serie evento firmata HBO che si prepara a concludersi con l&#8217;ottava stagione. Mentre si sprecano le speculazioni sulla trama, sappiamo che la stagione sarà composta da 6 episodi e che andrà in onda a partire <strong>dall&#8217;8 aprile 2019</strong>.</p>
<h3>Stranger Things</h3>
<p>Grande attesa anche per <strong>Stranger Things</strong>, che dovrebbe arrivare con la <strong>terza stagione</strong> nell&#8217;estate 2019. Anche in questo caso, in rete le speculazioni si sprecano ma io preferisco non rovinarvi la sorpresa. Di sicuro, il cast delle precedenti due stagioni è stato confermato.</p>
<h3>True Detective</h3>
<p>HBO è pronta a lanciare anche la <strong>terza stagione</strong> di <strong>True Detective</strong>, scritta anche stavolta da <strong>Nic Pizzolatto</strong>. Negli Stati Uniti la serie, interpretata questa volta da <strong>Mahershala Ali e Stephen Dorff</strong>, esordirà il <strong>13 gennaio 2019</strong>. Staremo vedere se riuscirà a rubarci il cuore come ha fatto la prima stagione o se ci lascerà perplessi come era avvenuto con la seconda.</p>
<h3>Luther</h3>
<p>Grande ritorno anche quello di <a href="https://nerdando.com/2018/07/15/luther-il-volto-tormentato-delle-serie-crime/"><strong>Luther</strong></a>, detective anticonvenzionale che torna, un po&#8217; a sorpresa, con una quinta stagione che, in Inghilterra, esordirà proprio il <strong>1 gennaio 2019</strong>.<br />
A vestire i panni dell&#8217;investigatore è ancora un volta<strong> Idris Elba</strong>.</p>
<h3>The Crown</h3>
<p>Sono in corso anche le riprese della terza stagione di <strong>The Crown</strong>, che potrebbe raggiungere gli schermi televisivi durante il 2019, con un cast completamente rinnovato: tra i nuovi interpreti, <strong>Olivia Colman, Helena Bonham Carter, Charles Dance</strong>.</p>
<h3>Big Little Lies</h3>
<p>Sono da poco terminate anche le riprese della seconda stagione di <a href="https://nerdando.com/2017/08/02/big-little-lies-la-miniserie-classe-targata-hbo/"><strong>Big Little Lies</strong></a>, serie diretta da Jean-Marc Vallée che mi aveva letteralmente conquistata. Sebbene il finale della prima stagione mi avesse pienamente soddisfatta, sono curiosa di scoprire come proseguirà la vicenda. Confermate le protagoniste <strong>Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Shailene Woodley</strong>, cui si aggiunge <strong>Meryl Streep</strong>.</p>
<h3>Peaky Blinders</h3>
<p><a href="https://nerdando.com/2017/12/14/nerdandoconsiglia-peaky-blinders/"><strong>Peaky Blinders</strong></a> è risultata la vincitrice dei nostri <a href="https://nerdando.com/2018/12/18/nerdando-awards-2018-serie-tv/">NerdandoAwards</a> come miglior serie TV del 2018 e, devo ammetterlo, mi ha rubato il cuore. Tommy Shelby e compagni torneranno nei primi mesi del 2019 su BBCOne con la<strong> quinta stagione</strong>: è possibile che entro la fine dell&#8217;anno potremo vederla anche in Italia.</p>
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		<title>Cosa c&#8217;è di così bello nei manga?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/01/cosa-ce-di-cosi-bello-nei-manga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 10:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Parlando di fumetti e Giappone in generale, è sorta nella redazione una diatriba fra le più violente e agguerrite: ma cosa ci trovate mai di tanto bello nei manga? Perché mai dovrebbero piacere (o non piacere) questi fumetti? Ecco le nostre risposte! LC Trovo che sia difficile dare un parere generale su manga ed anime, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/discutendomanga.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/discutendomanga.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/discutendomanga.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/discutendomanga-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/discutendomanga-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/discutendomanga-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Parlando di fumetti e Giappone in generale, è sorta nella redazione una diatriba fra le più violente e agguerrite: ma cosa ci trovate mai di tanto bello nei manga? Perché mai dovrebbero piacere (o non piacere) questi fumetti? Ecco le nostre risposte!</p>
<h3><strong>LC</strong></h3>
<p>Trovo che sia difficile dare un parere generale su manga ed anime, che sono dei mondi molto più ampi e variegati di quello che si può pensare ed abbondano di generi, stili e, chiaramente, hanno livelli di qualità diversissimi.</p>
<p>Personalmente ci trovo solo una caratteristica comune al 99% di tutti i manga (ed in maniera minore degli anime), e cioè che l&#8217;autore o gli autori sono gli stessi dall&#8217;inizio alla fine, laddove i comics americani ed i fumetti europei &#8220;classici&#8221; hanno una varietà di scrittori e disegnatori che cambia di numero in numero.<br />
Questa stabilità nei prodotti giapponesi mi piace molto, in quanto non mi trovo affatto a mio agio con l&#8217;idea che per dire <strong>Batman</strong> può essere totalmente diverso a seconda di chi stia scrivendo, del periodo in cui lo stia facendo, della testata e così via. Se leggo <strong>One Piece</strong> so che è frutto della mente di <strong>Oda</strong> e sempre e solo di lui.</p>
<h3><strong>Penny</strong></h3>
<p>Dunque, premettendo che non sono una lettrice accanita di manga e fumetti in generale, sebbene mi piacciano assai, di quelli giapponesi apprezzo il formato. Infatti, poiché la maggior parte è generalmente piccolino (circa A5 per intendersi), riesco a portarli nello zaino o in borsa senza rischiare di rovinarli. Detesto gli angolini arricciati o, peggio, doverli arrotolare, e se sono in treno o in metropolitana faccio molta meno fatica a tenermi aggrappata e contemporaneamente a leggere se la dimensione è contenuta.</p>
<p>Poi oh, a me piacciono le cose colorate quindi non dirò mai cose come &#8220;manga&gt;&gt;fumetti americani&#8221;, personalmente ritengo che entrambi abbiano punti di forza e punti deboli.</p>
<h3><strong>Giando</strong></h3>
<p>Da appassionato nippofilo quale mi ritrovo ad essere, questa domanda mi vede molto poco imparziale &#8211; tant&#8217;è che sono pronto ad affrontare i flame dei miei co-redattori (no FrankieDedo, non mi sto riferendo a te).</p>
<p>Cosa c&#8217;è di così bello? Per me c&#8217;è di bello che ciò che mi trasmette un manga, non riesco a sentirlo dalla maggior parte dei comics/fumetti in circolazione. Probabilmente è solo frutto di una passione o predisposizione personale, ma vi assicuro che ho letto anche tanta altra roba che, per quanto io stesso ne riconosca l&#8217;ottimo valore (tra tutti citerei <strong>Watchmen</strong> oppure <strong>Arkham Asylum</strong>, ma anche tanti altri), non mi dà la stessa emozione che provo leggendo ciò che viene dalla terra nipponica. Sia ben chiaro, non vivo di assoluti (non essendo un sith): c&#8217;è tanto ciarpame e c&#8217;è tanta roba che non mi interessa, ad esempio i vari shonen che ricalcano troppo quanto già visto con grandi classici quali <strong>Dragon Ball</strong> &#8211; che, udite udite, non è nemmeno uno dei miei preferiti &#8211; o <strong>Naruto</strong>, così come alcune delle produzioni forse troppo settoriali che, è innegabile, sono rivolte ad un pubblico specifico e che spesso, vuoi per differenze culturali o di interessi, sono poco fruibili a chi non è giapponese.</p>
<p>Ma, parallelamente, ci sono una marea di titoli che mi emozionano e che mi divertono, a partire da titoli più leggeri &#8211; uno dei miei preferiti più recenti è il geniale <strong>Assassination Classroom</strong>, fresco e divertente &#8211; per finire a quelli veramente più profondi come &#8220;<strong>20th Century Boys</strong>&#8221; o i manga tratti dai lavori di <strong>Makoto Shinkai</strong> (qualcuno ha detto <strong>Your Name</strong>?), passando per gioielli quali &#8220;<strong>Trigun</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Kenshin Samurai Vagabondo</strong>&#8221; e per finire con piccole perle quali &#8220;<strong>Le memorie di Emanon</strong>&#8221; e &#8220;<strong>I viaggi di Emanon</strong>&#8220;, manga meno famosi ma dai contenuti che ti fanno emozionare davvero. Oppure, semplicemente, manga che hanno una storia particolarmente complessa dove divori volume dopo volume per scoprire cosa succede, come nell&#8217;ottimo &#8220;<strong>Erased</strong>&#8221; o ne &#8220;<strong>L&#8217;attacco dei giganti</strong>&#8221; che, per quanto graficamente mi faccia alquanto pena, ha una storia intrecciatissima dove niente è come sembra, oppure una pietra miliare quale &#8220;<strong>Inferno e Paradiso</strong>&#8220;, che unisce una storia pazzesca ad una grafica letteralmente divina.</p>
<p>Certo, per me è fondamentale anche il versante grafico: ho sempre pensato che il comic/fumetto sia meno capace di trasmettermi sensazioni rispetto ai manga anche dal punto di vista visivo. Adoro il disegno di matrice giapponese, soprattutto a partire dagli anni &#8217;90 in poi, e penso che l&#8217;espressività dei personaggi sia unica nel suo genere. E, sia chiaro, non è solo &#8220;questione di tette&#8221;: se prendiamo le supereroine Marvel, ad esempio, di certo non c&#8217;è carenza di fisicità importanti &#8211; basta pensare alle produzioni di <strong>Frank Cho</strong>, letteralmente esplosive; eppure, la femminilità di alcuni personaggi dei manga mi sembra quasi inarrivabile e di certo è un bel plus &#8211; anche l&#8217;occhio vuole la sua parte!</p>
<p>Last but not least, adoro il fatto che il manga in Giappone sia un qualcosa perfettamente intrecciato nel tessuto socio-culturale: durante il mio viaggio a Tokyo ho visto cose che non avrei mai pensato di vedere &#8220;per strada&#8221;, e ho notato come ciò che qui è quasi &#8220;da sfigati&#8221; sia perfettamente normale, quindi per esempio non c&#8217;è nulla di strano nel salire nella <strong>Tokyo Tower</strong> e trovare una gigantesca mostra di<strong> One Piece</strong> &#8211; tra l&#8217;altro appena giunto nel suo ventennale, e vi assicuro che i giapponesi ne sono ancora pazzi &#8211; come se nulla fosse e che non attira solo &#8220;i nerd&#8221; ma anche un pubblico di, che so, impiegati in giacca e cravatta, cosa che qui da noi sembrerebbe impossibile. Di certo un qualcosa di unico e che, per un appassionato come me, non può che essere una fantastica ciliegina sulla torta!</p>
<p>E per chi non apprezza: beh, il mondo è bello perché è vario, no?</p>
<h3><strong>Zeno2k</strong></h3>
<p>Posso dire: &#8220;nulla&#8221;? No, non posso lo so: la verità è che sono il meno titolato a poter rispondere. Per quanto ami i fumetti, devo aver letto una manciata di manga in tutto, di cui la metà erano <strong>Ogenki Clinic</strong>.</p>
<p>Ho avuto occasione, recentemente, di leggere un manga e ne ho parlato in un articolo dedicato; la cosa che mi ha colpito non sono certo i disegni (che oggi come allora trovo cordialmente tremendi), ma una grande cura nella costruzione della trama e dei personaggi.<br />
Da quel che ho potuto apprezzare c&#8217;è un grande movimento interiore che muove i mangaka a trasferire su carta la propria arte ed è quel che apprezzo di più.</p>
<p>A contraddire tutto quello che ho appena detto, tuttavia, devo citare quello che secondo me è uno degli artisti più eccezionali che abbiano solcato il XX secolo: <strong>Jiro Taniguchi</strong>, scomparso quest&#8217;anno, che grazie a capolavori come &#8220;<strong>Gourmet</strong>&#8221; e &#8220;<strong>L&#8217;uomo che cammina</strong>&#8221; mi ha regalato l&#8217;emozione di visitare il Giappone restando comodamente seduto a casa.<br />
Ma il maestro <strong>Taniguchi</strong> era unico. Tutto il resto, forse, lo affronterò più avanti.</p>
<h3><strong>jedi.lord</strong></h3>
<p>Che domandaccia&#8230; cosa c&#8217;è di bello nei manga?</p>
<p>Allora, premesso che, se trovo l&#8217;argomento o la storia interessanti anche solo vagamente, non guardo in faccia alla provenienza, al formato e leggo di tutto (fatto di cui mi vanto spesso), il mio rapporto con i manga è sempre stato un po&#8217; contrastato.</p>
<p>Sono cresciuto in un periodo storico in cui c&#8217;è stato un vero e proprio boom del fumetto giapponese, tutti super infognati con i manga, tutti super esperti&#8230; io ci ho provato, ve lo giuro, ma ai nipponici ho sempre preferito le produzioni italiane, europee ed americane.<br />
Il motivo?</p>
<p>Sinceramente non saprei spiegarvelo: mi avranno prestato i titoli sbagliati? Non mi piace molto lo stile narrativo? Gli argomenti? Si tratterà di una cementificazione del pregiudizio?</p>
<p>E chi può dirlo?</p>
<p>Un fatto è certo: la mia conoscenza del mondo manga è molto limitata e ciò è male per uno che si definisce un amante del fumetto tout-court. A mia discolpa posso però affermare che quei pochi manga che ho letto perché li ho scelti e che ho deciso di portare fino in fondo li ho amati davvero.</p>
<p>Vi lascio quattro titoli: <strong>Video Girl AI</strong>, <strong>Planetes</strong>, <strong>Alita</strong>, <strong>Eden</strong>. Insomma, la fantascienza giappa mi garba a quanto pare. Per tornare alla domanda iniziale: cosa c&#8217;è di bello nei manga?</p>
<p>Credo ci sia tutto ciò che di bello c&#8217;è nei fumetti del resto del mondo, semplicemente con uno stile e una sensibilità diversi che apprezzo meno.</p>
<p>E purtroppo è una roba a pelle, deal with it.</p>
<h3><strong>FrankieDedo</strong></h3>
<p>Vuoi perché sono cresciuto a pane, <strong>Marvel</strong> e <strong>Alan Moore</strong>, vuoi perché difficilmente sopporto i cliché, io i manga non sono mai riuscito a digerirli, salvo pochi, pochissimi casi. Nonostante abbia divorato molti anime, soprattutto il martedì sera, i fumetti giapponesi mi risultano ostici e un po&#8217; antipatici. Sarà per il modo di esprimersi troppo diverso (che spesso trovo esagerato) o per quella che percepisco come un&#8217;estrema commercialità, che porta a creare valanghe e valanghe di libriccini in bianco e nero con disegni deformi, probabilmente entrambe. Non ci riesco, perdo l&#8217;interesse dopo poco e non riesco a connettermi con le opere.</p>
<p>Le eccezioni però ci sono! <strong>Akira</strong> mi ha preso abbastanza, magari anche per la sua natura un po&#8217;più &#8220;in grande&#8221;, rispetto alle produzioni più comuni. Anche <strong>Jiro Taniguchi</strong> mi ha catturato, e <strong>Gourmet</strong> resta uno dei racconti che più mi ha colpito, per la sua delicatezza e per il grande equilibrio che trasmette. Grande anomalo: <strong>Dragon Ball</strong>! Forse perché <strong>Akira Toriyama</strong> è un giapponese così poco&#8230; giapponese, o anche perché il fumetto è pregno di una demenzialità che con me funziona e che risalta sulle scene di combattimento, decisamente ristrette rispetto all&#8217;anime. Ho apprezzato anche <strong>Planetes</strong> (anche se ho gradito molto di più la versione animata) soprattutto per la resa della tecnologia aerospaziale molto plausibile, ma qui sono di parte. Datemi lo spazio e non capisco più nulla.</p>
<h3><strong>Tencar</strong></h3>
<p>Non lo so, non leggo manga da un bel po&#8217;.</p>
<p>Quel che è certo è che questo genere di fumetti ci racconta un mondo diverso rispetto a quello a cui siamo abituati e quindi ci permette di farci avvicinare ad una cultura così lontana dalla nostra e così ricca di affascinanti sfaccettature.</p>
<p>E poi oh, vogliamo parlare dei capolavori che ha tirato fuori <strong>Naoki Urasawa</strong>?</p>
<h3><strong>Wiwo</strong></h3>
<p>Che domanda del cavolo.</p>
<p>Innanzitutto: come nel fumetto occidentale, ci sono molti generi, molti stili, molte trame. E, come nel fumetto occidentale, alcuni manga fanno schifo e altri sono stupendi, per cui generalizzare è poco sensato.</p>
<p>Ciò detto, generalizziamo. Personalmente, di solito non apprezzo le serie shounen infinite (tipo <strong>Naruto</strong>, che era partito tanto bene. <strong>Kishimoto</strong>, why?) o gli shoujo manga che parlano solo e soltanto d&#8217;amore, perché spesso si tratta di produzioni di stampo commerciale che perdono di vista la trama e lo spirito con cui erano partite. Questa eccessiva commercializzazione, però, alla fine dei conti è l&#8217;unico difetto che trovo nel panorama generale dei manga.</p>
<p>I manga che rimangono &#8220;integri&#8221;, al di là di valutazioni personali e legate al singolo fumetto (o autore), sono belli proprio perché sono manga. Mi spiego: gli elementi che spesso ci fanno storcere il naso, come l&#8217;eccessiva formalità, i giri di parole, gli ambienti e i cliché ricorrenti, per non parlare dei finali incomprensibili, sono parte della componente culturale giapponese. Possono piacere o non piacere, specialmente al lettore occidentale, ma, a mio parere, l&#8217;identità dei manga è basata anche su questi.</p>
<p>Faccio un esempio. Ho letto parecchi manga con ambientazione scolastica in Giappone di vari generi (<strong>Le situazioni di lui e lei</strong>, <strong>Bakuman</strong>, <strong>Il giocattolo dei bambini</strong>&#8230;). Ognuno ha le sue esagerazioni, ma, quando sono stata in Giappone, ho visto la periferia e ho conosciuto studenti universitari, mi è sembrato di essere stata catapultata dentro un fumetto, da tanti elementi in comune che potevo trovare con ciò che avevo letto. Per questo ritengo che sia stupido chiedere che cosa ci sia di bello nei manga: come tutte le produzioni artistiche, rispecchia la cultura di un popolo, che è necessariamente diversa da quella di altri popoli e che non può venire giudicata a prescindere.</p>
<p>I manga stessi sono ciò che c&#8217;è di bello dei manga: un tuffo nell&#8217;identità giapponese. Poi, se trovate un manga oggettivamente brutto, non è colpa del fatto che sia un manga: è solo davvero brutto.</p>
<h3><strong>Giakimo</strong></h3>
<p>Domanda rischiosissima per chi, come me, è appassionato di fumetti da sempre eppure non legge manga (non regolarmente almeno).</p>
<p>Potrebbe finire in caciara, siete avvertiti.</p>
<p>Mi sono sempre chiesto cosa ci fosse di bello nei manga: intendiamoci, anche io come tutti sono cresciuto guardando i cartoni giapponesi e di molti ho letto il manga corrispondente (ad esempio <strong>Holly &amp; Benji</strong>, <strong>Dragon Ball</strong>, <strong>Lupin III </strong>e <strong>Ranma 1/2</strong>) e come tutti quelli della mia generazione ho subito un&#8217;esposizione ai prodotti nipponici che non ha eguali, ma non è mai scattata la molla dell&#8217;amore a prima vista. Provo a parlare da un punto di vista diciamo stilistico. Sicuramente, lo stile di disegno &#8220;classico&#8221; dei manga, con occhioni, nasi piccoli, fisici irreali e tante troppe faccette, è una convenzione e una tradizione che ci sta (come lo è il modo di disegnare occidentale) e che il loro sistema con le riviste costringe le serie ad essere strutturate come sono.</p>
<p>Chiarisco che parlo sopratutto del manga medio, non delle vette che sono tante e che ho letto e apprezzato, ma in generale ci sono troppi elementi che ritornano sempre e comunque nei manga anche quando non c&#8217;entrano niente. Ad esempio, l&#8217;impostazione della tavola, con vignette sempre spezzate o cinetiche al massimo anche quando ci sono due tizi a prendere il caffè alla lunga stanca, non è funzionale al racconto ed è sinonimo di piattezza. Esiste un motivo per cui <strong>Watchmen</strong> ha una gabbia classica e <strong>Contratto con Dio</strong> no, per fare un esempio, e se nei manga d&#8217;azione o sportivi di solito funziona avere così tanto movimento su una pagina, su Nana dopo un po&#8217; mi girava la testa.</p>
<p>Altra cosa, e mi rendo conto che deriva dalla divisione dei manga in sottogeneri, non sopporto il proliferarsi di manga ambientati nelle scuole superiori e con protagonisti adolescenti. Sarà che non sono più un teenager (per quanto, pure allora mi rompevo a leggere storie ambientate a scuola, cazzo passi tutto il tempo a studiare, almeno quando mi distraggo vorrei non pensare alla scuola!), ma sembra praticamente impossibile trovare manga con personaggi adulti o senza il topos del ragazzo che da sfigato diventa centrale nella storia (situazione declinabile in tutte le salse, dal ragazzo che deve salvare il mondo a quello che diventa il fenomeno della squadra).</p>
<p>Sebbene alcuni manga ambientati a scuola o con personaggi adolescenti siano molto belli (penso a <strong>Ranma 1/2</strong> che è uno dei fumetti più divertenti che abbia mai letto), dopo un po&#8217; mi annoia leggere adolescenti con problemi di cuore, adolescenti con i pugni nelle mani, adolescenti che combattono giganti o pilotano robottoni, adolescenti che fanno i tornei scolastici ecc. Insomma avete capito.</p>
<p>Per chiudere, sicuramente ci sono tante cose belle nei manga e quando posso o sono interessato li leggo volentieri (ad esempio in questi giorni sto leggendo <strong>20th Century Boys</strong> e mi sta piacendo parecchio), ma percepisco la distanza, sopratutto culturale, tra i manga e me. Per cui, se mi consigliate qualcosa me la leggo pure e magari mi piacerà molto, ma continuerò a pensare che i fumetti più belli li fanno i francesi.</p>
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		<title>Polemizzando #0 &#8211; Introduzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2017 12:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polemizzando]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Batman & Robin]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/batman-e-robin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15331" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/batman-e-robin.jpg" alt="batman e robin" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/batman-e-robin.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/batman-e-robin-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/batman-e-robin-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/batman-e-robin-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>I <strong>gusti</strong> e le <strong>preferenze</strong>, come dovrebbe essere arcinoto, sono assolutamente personali e grossomodo inattaccabili: se qualcuno dovesse trovare <strong>Watchmen</strong> borioso e stupido e <strong>Batman &amp; Robin</strong> un gran film sarebbe sbagliato giudicare queste percezioni come “errate”, in quanto mero frutto delle proprie sensazioni personali.</p>
<p>Per questo tipo di giudizi non c’è nemmeno bisogno di una giustificazione o di un’analisi in sé: se qualcuno pensasse che <strong>Jessica Alba</strong> non sia una bellissima donna non avrebbe nessun motivo intrinseco per spiegare questa sua considerazione, che avrebbe invece valore in sé e per sé.<br />
Affermazioni del genere però creano sempre un <strong>alone di fastidio e confusione</strong> quando vanno contro qualcosa che è universalmente giudicato in una certa maniera, come negli esempi che ho appena presentato.</p>
<p>Quanto vorrei fare in questa rubrica sorge da questa “avversione” alle voci fuori dal coro: spesso mi capita di esprimere<strong> pareri discordanti</strong> con la maggior parte del pubblico di film, serie TV, fumetti e così via ed altrettanto spesso queste considerazioni vengono prese in maniera decisamente negativa da chi ha la sfortuna di avermi come interlocutore.<br />
Tuttavia articoli in cui semplicemente mi limito ad esprimere pareri discordanti sarebbero noiosi ed inutili; il mio interesse invece è argomentare da un punto di vista differente come alcune cose quasi-universalmente viste sotto una certa luce potrebbero invece essere lette in altri modi.</p>
<p>Chiaramente rimane la premessa iniziale: <strong>si parla di gusti</strong>. Non ho niente contro le persone a cui piacciono cose che a me fanno schifo e spero sia vero anche il contrario e non c’è nemmeno una ragione vera per cui ci sia bisogno di argomentare perché qualcosa ci piaccia o no; il mio interesse è solo provare ad accendere una discussione costruttiva su quello che spesso diamo per scontato perché il giudizio pubblico è unanime in una direzione o in un’altra.<br />
Quindi, pace &amp; amore nei nostri cuori, <strong>ma ora è il momento di polemizzare</strong>.</p>
<p>P.S. Comunque Watchmen è un capolavoro, anche in versione cinematografica, Batman &amp; Robin ha punte di trash senza pari nel bene e nel male e Jessica Alba alla fine di Machete è l’idea platonica del sexy.</p>
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