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		<title>I Fantastici 4 &#8211; Gli inizi: finalmente la rinascita</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/22/i-fantastici-4-gli-inizi-finalmente-la-rinascita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 19:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Recensione I Fantastici Quattro &#8211; Gli inizi (o meglio First steps, che come capirete ha tutto un altro senso) uscirà al cinema il 23 luglio, ma noi di Nerdando abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima, e lasciatemelo dire subito: questa volta ci siamo. Dopo anni di attese, reboot falliti e tante speculazioni, la [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><b><i>I Fantastici Quattro &#8211; Gli inizi</i></b> (o meglio <i>First steps</i>, che come capirete ha tutto un altro senso) uscirà al cinema il <b>23 luglio</b>, ma noi di <b>Nerdando</b> abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima, e lasciatemelo dire subito: <b>questa volta ci siamo</b>. Dopo anni di attese, <em>reboot</em> falliti e tante speculazioni, la “prima famiglia” Marvel è finalmente entrata nel <strong>Marvel Cinematic Universe</strong>, e lo ha fatto col piede giusto, con un film che riesce a essere insieme epico e intimo.</p>
<p>Il film è diretto da <b>Matt Shakman</b> e prodotto da <b>Marvel Studios</b>, con <b>Kevin Feige</b> come produttore esecutivo, e la distribuzione è affidata a <b>Walt Disney Studios Motion Pictures.</b><b></b></p>
<h2>Chi sono i Fantastici 4?</h2>
<p><strong>I Fantastici 4</strong> sono uno dei gruppi più iconici dell’universo Marvel, e anche uno dei più antichi: <b>nascono nel 1961 dalle menti di Stan Lee e Jack Kirby</b>, con la pubblicazione di <i>Fantastic Four</i> #1 per la neonata <em>Marvel Comics</em>. Questo albo ha segnato <b>l’inizio ufficiale della </b><b><i>Silver Age</i></b><b>, l’era moderna dei supereroi Marvel</b>, ed è stato il punto di svolta che ha definito lo stile della Casa delle Idee: personaggi imperfetti, con dinamiche umane, che litigano, si amano e crescono insieme.</p>
<p>Il gruppo è composto da <b>Reed Richards</b>, <b>Mr. Fantastic</b>, brillante scienziato capace di allungare il proprio corpo come un elastico, <b>Sue Storm</b>, <b>la Donna Invisibile</b>, compagna di Reed e cuore del gruppo, capace di rendersi invisibile e di generare potenti campi di forza, <b>Johnny Storm</b>, <b>la Torcia Umana, </b>il focoso fratello minore di Sue, che può volare e infiammarsi diventando più caldo di una supernova, e infine <b>Ben Grimm</b>, <b>la Cosa</b>, migliore amico di Reed, trasformato in una creatura dalla pelle di roccia, il classico gigante gentile.</p>
<p>I loro poteri sono nati dall’accidentale<b> esposizione a raggi cosmici durante una missione spaziale</b>, che li ha trasformati per sempre. Invece di nascondersi, come molti altri supereroi, i 4 hanno deciso di affrontare la loro condizione a viso aperto, rivelando al mondo i loro poteri e diventando i Fantastici 4: una squadra, una famiglia e i primi a rispondere quando il mondo è in pericolo.</p>
<p>Nel corso degli anni, i Fantastici 4 hanno affrontato minacce cosmiche, viaggiato tra dimensioni e combattuto nemici storici come il Dottor Destino, Galactus e gli Skrull. Più che supereroi, sono <b>esploratori dell’impossibile</b>, e hanno sempre incarnato la meraviglia della fantascienza più pura dentro il Marvel Universe.</p>
<h2>I precedenti cinematografici</h2>
<p>Prima del nuovo film Marvel Studios, prima del Marvel Cinematic Universe, i Fantastici Quattro hanno avuto una carriera cinematografica un po’ travagliata. I <b>due film diretti da Tim Story</b>, usciti nel <b>2005</b> (<i>Fantastic Four</i>) e <b>2007</b> (<i>Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer</i>), non saranno certo capolavori, ma devo ammettere, <b>un po’ li amo lo stesso</b>.</p>
<p>Li ho visti da ragazza, in un periodo in cui <b>i cinecomic erano ancora pochi</b>, lontani anni luce dal dominio (e dalla potenza economica) del MCU, e ci si accontentava di quello che c’era (in particolare dei film sugli X-Men di Bryan Singer che amerò forever). Il tono era scanzonato, il cast funzionava (anche se non capirò mai il perché delle lenti a contatto azzurre di Jessica Alba), il recentemente scomparso Julian McMahon non era male come Doctor Doom, e anche se gli effetti speciali oggi fanno un po’ sorridere,<b> alla fine i film erano divertenti</b>. E a volte basta questo, stiamo sempre parlando di film sui supereroi il cui scopo deve essere semplicemente intrattenere e divertire! (Chloè Zhao, sto parlando con te.)</p>
<p>Poi è arrivato il <b>reboot del 2015</b> diretto da <b>Josh Trank</b>, che invece è stato un bel flop: il tono voleva essere più serio e “realista”, ma il risultato è stato un film che <b>non sapeva bene cosa voleva essere</b>. Nemmeno il cast, che includeva nomi importanti come Miles Teller e Michael B. Jordan, è riuscito a far brillare davvero i personaggi, e secondo me non era molto azzeccato. Insomma, <b>una delusione</b> totale.</p>
<p><b>Forse non tutti sanno che esiste anche un altro film dei Fantastici 4, girato nel 1994 ma mai distribuito ufficialmente.</b><b></b></p>
<p>Prodotto con un budget ridicolmente basso, è stato realizzato solo per mantenere i diritti cinematografici, e non è mai stato destinato al pubblico. Ovviamente però <b>una copia bootleg ha iniziato a circolare tra i fan</b>, e oggi è quasi una leggenda underground del mondo nerd. Ammetto di non averlo visto e di averne scoperto l’esistenza facendo ricerche per questo articolo, ma mi riprometto di cercarlo e guardarlo quanto prima…</p>
<h2>La trama (senza spoiler)</h2>
<p>Dimenticate le origin story (e meno male): <i>I Fantastici 4 – Gli inizi</i> ci catapulta direttamente quattro anni dopo il momento in cui Reed, Sue, Johnny e Ben hanno acquisito i loro poteri. Il mondo li conosce già, li adora e li considera veri e propri eroi planetari: bellissimi, geniali, affiatati. La loro apparentemente perfetta routine viene sconvolta dall’arrivo di una <b>misteriosa aliena argentata</b>, che porta con sé un messaggio tanto semplice quanto devastante: <b>il vostro pianeta sta per essere distrutto</b> da una forza cosmica antica e inarrestabile, <b>Galactus</b>. Da qui inizia una corsa contro il tempo tra spazio, scienza e drammi familiari, mentre i Fantastici 4 affrontano non solo l’imminente minaccia universale, ma anche un evento molto più intimo e personale: <b>Sue è incinta</b>, e il futuro della loro famiglia è in gioco, in più di un senso.</p>
<h2>Il cast</h2>
<p><b><i>I Fantarici 4 &#8211; Gli inizi</i></b> è stato diretto da <b>Matt Shakman</b> (già dietro l’apprezzatissimo <i>WandaVision</i>) e segna l’arrivo dei Fantastici Quattro nel Marvel Cinematic Universe, e lo fa con un cast di stelle di prima grandezza, a cominciare da <b>Pedro Pascal</b> nei panni di <b>Reed Richards / Mister Fantastic</b>: Pascal non ha bisogno di presentazioni, amatissimo per i suoi personaggi in <i>The Last of Us</i> e <i>The Mandalorian</i>, ci regala il Reed più maturo e riflessivo di sempre. <b>Vanessa Kirby</b> è <b>Sue Storm / Donna Invisibile</b>: è riuscita a dare una “rappresentazione trasformativa” (parole sue) del personaggio, soprattutto come madre e leader, a differenza di come l’avevamo visto in precedenza al cinema. <b>Joseph Quinn</b>, l’indimenticabile Eddie Munson in <i>Stranger Things, </i>interpreta <b>Johnny Storm / Torcia Umana</b>, il fratello più giovane e infuocato di Sue, dandone una versione più consapevole e sensibile. <b>Ebon Moss‑Bachrach, </b>già vincitore di un Emmy per <i>The Bear</i>, è <b>Ben Grimm / la Cosa</b>: molto espressivo nonostante sia fatto di roccia (e qui non so se ringraziare l’attore o i tecnici della CGI, ma probabilmente più l&#8217;attore). Il divoratore di mondi <b>Galactus </b>è interpretato da <b>Ralph Ineson </b>ed è accompagnato da <b>Julia Garner</b> nei panni <b>Silver Surfer / Shalla-Bal </b>[<em>ndr.</em> Sí, cari amici nerd, lo so cosa state pensando: Shalla-Bal nei fumetti in realtà non è Silver Surfer, che è Norrin Radd, ma è la sua amante, non so perché è stato scelto di fare questo <i>swap</i>]. Nel cast troviamo anche <b>Paul Walter Hauser </b>(che adoro), <b>Natasha Lyonne </b>(sprecata)<b>, Mark Gatiss</b> e <b>Sarah Niles. </b>E<b> John Malkovic? </b>Lo abbiamo visto nel trailer settimane fa, ma alla fine è stato tagliato via (un taglio che il regista Shakman ha definito “straziante”), pare che il personaggio non funzionasse (e posso capirlo dato che interpretava Red Ghost).</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>La musica de<em><strong> I </strong><b><em>Fantastici</em> 4: Gli inizi</b></em> è firmata dall’immenso <b>Michael Giacchino</b> (Oscar, Emmy e Grammy): un nome, una garanzia. Epica e con un tocco retrò anni ‘60 perfetto per l’ambientazione del film, ha un tema principale piuttosto riconoscibile, anche se non indimenticabile quello dei film sugli Avengers. Se ascoltandolo vi verrà in mente la colonna sonora di <em>Gli Incredibili</em>, sempre di Giacchino, sappiate che non siete i soli ad aver fatto il collegamento, e in realtà pare che il richiamo fosse voluto.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong><i>I Fantastici 4 – Gli inizi</i> mi ha sorpresa</strong>. Mi aspettavo un film divertente, magari un po’ nostalgico, con il classico mix Marvel di azione ed effetti speciali, ma quello che ho trovato è stato molto di più. Il film è <b>intenso, emozionante, a tratti persino cupo</b>, con momenti di vero peso emotivo. L’umorismo non manca (soprattutto grazie a Johnny e Ben), ma il cuore della storia è più profondo di quanto mi aspettassi, e riesce a raccontare sia il dramma cosmico che quello personale con una maturità inedita per un film Marvel (<em>Eternals</em> ci ha provato ma non ce l&#8217;ha fatta). Il <em>villain</em>, <strong>Galactus, non era facile da portare sullo schermo</strong> data la sua natura cosmica e quasi divina, che facilmente rischiava di scadere nel ridicolo o nel troppo astratto (come è successo nel secondo film di Tim Story), invece è stato reso in modo sia imponente che coerente, e anche inquietante.</p>
<p>Insomma, come abbiamo già notato in <em>Thunderbolts</em>, anche in <em>I Fantastici 4</em> le botte e lo sfoggio di poteri sono presenti ma non troppo, e lasciano più spazio a dialoghi, relazioni personali e maturità. Se questo è l’indirizzo che ha preso il Marvel Cinematic Universe per la sua “rinascita” dopo gli scivoloni degli ultimi anni (tipo <em>Ant-Man 3</em> per dirne uno…) non posso che esserne molto contenta.</p>
<p><strong>Il cast secondo me è azzeccatissimo</strong>: non ne ero affatto convinta quando sono uscite le prime comunicazioni sugli attori scelti, ma mi sono dovuta ricredere. Pensavo che Vanessa Kirby fosse troppo fredda, e invece il suo sguardo glaciale si adatta benissimo al modo in cui ha scelto di rappresentare Sue Storm: una madre disposta a tutto pur di proteggere la sua famiglia. Joseph Quinn è perfetto, Ebon Moss-Bachrach è di una dolcezza disarmante, e poi c’è lui, Pedro Pascal: sapevo già fosse un bravissimo attore, ma mi ha molto sorpreso il modo in cui ha dato vita a un Reed Richards ansioso, vulnerabile e molto umano. Insomma, quest’uomo riesce con ogni film a farsi amare di più. Continuerò sempre a chiedermi come sarebbe stato John Krasinski se gli avessero lasciato interpretare davvero Reed Richards in un intero film invece che in una sola scena, ma purtroppo non lo saprò mai.</p>
<p><strong>Toto, ho la sensazione che non siamo più nel Kansas!</strong> Mi è piaciuta molto l’ambientazione: come intuibile già dal trailer, non ci troviamo nello stesso universo in cui è stato collocato finora il Marvel Cinematic Universe, non siamo quindi su quella che in teoria dovrebbe essere Earth-616, siamo invece su Earth-828. L’estetica di questo mondo è dichiaratamente <strong>retro-futuristica, con un look che richiama i tardi anni ’60, ma mescolato con tecnologie avanzate,</strong> veicoli impossibili, tute spaziali brillanti e luci al neon che sembrano uscite da un sogno vintage: mi ha ricordato molto i Jetson, di Hanna-Barbera, che guardavo da piccola, maglioni a collo alto inclusi. Vi consiglio però, come dovrebbe essere d’obbligo sempre in questi casi, di attuare la sospensione dell’incredulità e di non essere esigente come me sui dettagli scientifici, vi godrete sicuramente di più il film, e soprattutto ricordatevi che l’inglese è la lingua ufficiale di tutti gli universi.</p>
<p>Ovviamente come ogni film MCU che si rispetti, ci sono le scene <em>post credit</em>: la prima è molto saporita, la seconda è inutile. Se avete visto <strong><em>Thunderbolts* /</em></strong> <strong><em>*New Avengers</em></strong>, e da bravi siete rimasti in sala fino alla fine, avrete sicuramente visto la scena <em>post credit</em> dedicata ai nostri Fantastici, che… continua a non avere senso: probabilmente ne avrà quando vedremo <em><strong>Avengers: Doomsday</strong></em>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Non mi aspettavo un film così intenso e cupo, ma ne sono molto soddisfatta: meno esplosioni, meno battaglie, più maturità, e nonostante ciò tanta epicità. <strong>Finalmente i Fantastici 4 hanno trovato la loro dimensione nel MCU</strong>: dopo tanti fallimenti, ci voleva.<br />
<a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-41553 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2><b>Trailer</b></h2>
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		<title>NerDisney #57 &#8211; Ralph spacca Internet</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/12/14/nerdisney-57-ralph-spacca-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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<p>Senza ricordi Ci siamo. Arrivati al Classico numero 57, per la prima volta non ho memorie associate al film perché non l&#8217;avevo ancora visto. Uscito nel 2018. Ralph spacca Internet di Rich Moore e Phil Johnson mi è scappato via e da allora non l&#8217;ho mai recuperato, nonostante mi fosse piaciuto molto il suo predecessore [&#8230;]</p>
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<h2>Senza ricordi</h2>
<p>Ci siamo. Arrivati al Classico numero 57, per la prima volta non ho memorie associate al film perché non l&#8217;avevo ancora visto. Uscito nel 2018. <em><strong>Ralph spacca Internet</strong></em> di Rich Moore e Phil Johnson mi è scappato via e da allora non l&#8217;ho mai recuperato, nonostante mi fosse piaciuto molto il suo predecessore <a href="https://nerdando.com/2023/10/05/nerdisney-52-ralph-spaccatutto/"><em>Ralph spaccatutto</em></a>. A volte la vita va così, capita mentre sei indaffarato a fare altre cose, parafrasando John Lennon.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Dopo gli eventi del primo film, <strong>Ralph e Vanellope</strong> sono felici e contenti nella loro sala arcade, anche se Vanellope inizia ad annoiarsi della routine. Finché non si rompe il volante del cabinato di Sugar Rush, il videogioco di Vanellope. Per salvare il cabinato, i due entrano nella rete per trovare un nuovo volante su <strong>eBay</strong>. Non sarà facile navigare tra le insidie del mondo della rete &#8211; scusate le espressioni anni &#8217;90 per descrivere internet.</p>
<h2>Licenze a go-go</h2>
<p>La trama già mostra qualcosa di com&#8217;è il film. Non ho citato eBay a caso, Ralph e Vanellope visitano proprio il sito di aste. E non solo, il film è praticamente un compendio di tutte i <strong>marchi e siti</strong> più famosi presenti su internet. Come nel predecessore, c&#8217;è uno sfoggio enorme di licenze, questa volta su tutto il mondo digitale, da Google a Instagram, fino all&#8217;antivirus Norton. Disney gioca ancora di più in casa, perché una sequenza è ambientata nel sito <strong>Ohmydisney.com</strong> e compaiono personaggi da tutti i franchise Disney. Inoltre una delle scene più famose e il <em>deus-ex-machina</em> finale usa le <strong>Principesse Disney</strong> come co-protagoniste. Ammetto che è stato divertente vedere Biancaneve, Ariel, Elsa e via dicendo interagire e venir prese in giro con i soliti cliché, ma il rovescio della medaglia è che il film si appoggia davvero troppo al citazionismo e alla <em>meme culture</em>. È un film che rischia davvero di invecchiare precocemente e qualche avvisaglia si vede già adesso a cinque anni dall&#8217;uscita &#8211; per dire, c&#8217;è una sequenza su Twitter con gli uccellini che twittano che non credo <strong>Elon Musk</strong> approverebbe.</p>
<p>A questo punto a salvare <em>Ralph spacca Internet</em> ci vorrebbe la storia e il messaggio, cosa che salvava il primo film e anche un film simile come <em>The Lego Movie</em>. Purtroppo, a differenza degli altri due film, questi elementi sono entrambi riusciti solo a metà, troppo coperte da strati di citazioni, <strong>momenti meta</strong> e <em>side-quest</em> per mostrare pezzi di internet. Il film vorrebbe avere un cuore e parlare di crescita personale e rapporti di amicizia, ma pare più interessato a farci vedere come si diventa virali. La posta in gioco della storia rimane sempre bassa con più di un buco di sceneggiatura. Peccato, perché si intravede sotto tutte le citazioni che c&#8217;erano i presupposti per un film migliore.</p>
<h2>Curiosità e musiche</h2>
<p>I due protagonisti sono doppiati in originale nuovamente da John C. Reilly e Sarah Silverman, mentre <strong>Gal Gadot</strong> doppia la pilota Shank. Alan Tudyk, dopo aver doppiato Re Candito nel primo film, qui doppia il motore di ricerca Lesotutte. Le Principesse sono tutte doppiate dalle loro voci originali.</p>
<p>Il film segna il grande ritorno di <strong>Alan Menken</strong> in una produzione Disney. Il compositore di tanti Classici del Rinascimento Disney infatti firma insieme a Tom MacDougall e Phil Johnson <em>A place called Slaughter Race</em>, la canzone meta di Vanellope. Ovviamente nel corso del film si sentono pezzi di canzoni e colonne sonore delle varie principesse Disney e nei dialoghi usano tante citazioni tratte dai loro film &#8211; almeno in originale.</p>
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		<title>NerDisney #55 &#8211; Zootropolis</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/16/nerdisney-55-zootropolis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Siamo arrivati così vicini ai giorni nostri, che ho già recensito il film in questione, il Classico numero 55, Zootropolis di Rich Moore, Byron Howard e Jared Bush nel lontano 2016. All&#8217;epoca notavo come fosse un film che avesse il cuore dei grandi classici, inserito in un contesto moderno e non favolistico. La penso allo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52080" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/11/Zootropolis-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Siamo arrivati così vicini ai giorni nostri, che ho <a href="https://nerdando.com/2016/03/03/zootropolis/">già recensito</a> il film in questione, il Classico numero 55, <em><strong>Zootropolis</strong></em> di Rich Moore, Byron Howard e Jared Bush nel lontano 2016. All&#8217;epoca notavo come fosse un film che avesse il cuore dei grandi classici, inserito in un contesto moderno e non favolistico. La penso allo stesso modo? Sì e non solo. Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il coniglio <strong>Judy Hopps</strong> ha un sogno: diventare una poliziotta nella città di Zootropolis, la grande metropoli dove gli animali di tutte le specie vivono in armonia. Per realizzare il suo sogno dovrà combattere con tanti pregiudizi e si troverà invischiata in un&#8217;indagine pericolosa e dalle conseguenze molto vaste.</p>
<p><em>Zootropolis</em> è quanto di più simile a un poliziesco Disney ha mai fatto, quantomeno tra i Classici. Judy e Nick Wild, la volpe riluttante che finisce per aiutarla nelle indagini, sono una classica coppia da <a href="https://nerdando.com/2020/01/15/nerdandosu-buddy-cop-i-film-da-guardare-e-riguardare/">buddy-cop movie</a>. Nello specifico nella prima recensione citavo apertamente <em>48 Ore</em> di Walter Hill, con <strong>Nick Nolte ed Eddie Murphy</strong>, per elemento temporale e perché la coppia è composta da un poliziotto e da un criminale. Il paragone regge ancora, con un&#8217;aggiunta importante che ho notato riguardando il film.</p>
<h2>Metafore di fino</h2>
<p>Non so se ad una prima visione non ci feci caso o decisi apposta di non parlarne, ma <em>Zootropolis</em> è un film con un metaforone bello grosso ed evidente. L&#8217;intero impianto del film e i suoi svolgimenti narrativi infatti sono una metafora evidente del <strong>razzismo</strong> e di come superare le apparenze. <strong>Judy e Nick</strong> sono entrambi giudicati immediatamente per quello che sono, per la loro razza animale. Judy decide di combattere i pregiudizi, mentre Nick si arrende ad essi. Il bello è che <em>Zootropolis</em> parla di razzismo in un modo estremamente interessante e pieno di livelli, molto più di tanti film più espliciti sull&#8217;argomento. Potenza della fantasia, immagino sia più facile <strong>imbastire una metafora</strong> contro il razzismo usando conigli e volpi rispetto all&#8217;usare esempi dal mondo reale. Non parlerò più sull&#8217;argomento, perché mi toccherebbe fare spoiler belli grossi, ma davvero complimenti ai realizzatori perché sono riusciti a produrre un grandissimo film.</p>
<p>Il film fu il frutto del lavoro di <strong>Byron Howard</strong>, che propose a John Lasseter, all&#8217;epoca direttore creativo Disney, varie storie con animali antropomorfi, esplicitamente riprendendo l&#8217;esempio del <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/"><em>Robin Hood</em></a> disneyano. Da quelle idee si sviluppò poi il film, anche grazie all&#8217;arrivo a bordo dell&#8217;altro regista Jared Bush.</p>
<h2>Legacy</h2>
<p>Il film all&#8217;uscita fu un successo enorme, il quarto incasso del 2016, superando il <strong>miliardo di dollari</strong> al botteghino. Dopo i grandi successi di <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em>Frozen</em></a> e <em><a href="https://nerdando.com/2023/11/02/nerdisney-54-big-hero-6/">Big Hero 6</a></em>, era chiaro che gli studi Disney erano entrati in un nuovo rinascimento produttivo. <em>Zootropolis</em> vinse ovviamente la statuetta come miglior film d&#8217;animazione.</p>
<p>Nel 2022 è uscita una serie animata su Disney+ che esplora il mondo della città animale, intitolata <em><strong>Zootropolis+</strong></em> &#8211; nome originale, lo so. Si parla anche di un sequel da parecchio, ma al momento non c&#8217;è niente di ufficiale al riguardo.</p>
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		<title>NerDisney #50 &#8211; Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Menken]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Mandy Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Rapunzel]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Zachary Levi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rapunzel" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>i miei ricordi Natale 2010: ormai da diversi anni il film Disney di Natale non c&#8217;era più, non era più l&#8217;evento che quando ero piccola aspettavo con ansia ogni anno, preannunciato da un battage pubblicitario enorme e di solito da un ambitissimo album di figurine Panini dedicato. Quando ho visto che invece quell&#8217;anno ci sarebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rapunzel" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51258" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>i miei ricordi</h2>
<p><strong>Natale 2010: ormai da diversi anni il film Disney di Natale non c&#8217;era più</strong>, non era più l&#8217;evento che quando ero piccola aspettavo con ansia ogni anno, preannunciato da un battage pubblicitario enorme e di solito da un ambitissimo album di figurine Panini dedicato. Quando ho visto che invece quell&#8217;anno ci sarebbe stato <em><strong>Rapunzel</strong></em>, un film Disney che sembrava, dalle pubblicità, vagamente somigliante a quelli che un tempo amavo, ispirato a una classica fiaba e con una vera principessa, ammetto di essere stata un po&#8217; diffidente: non volevo che le mie speranze fossero di nuovo illuse dopo le delusioni dei film degli ultimi anni (includendo il precedente <a href="https://nerdando.com/2023/08/24/nerdisney-49-la-principessa-e-il-ranocchio/"><em>La principessa e il ranocchio</em></a>), inoltre il fatto che <em>Rapunzel</em> fosse stato realizzato in animazione 3D non mi ispirava molto. Sono quindi andata al cinema dopo parecchie settimane dall&#8217;uscita, nell&#8217;ultimo cinema che ancora lo proiettava nella mia città, in una sala minuscola con lo schermo grande quanto la mia TV e sedie pieghevoli al posto delle classiche poltrone. <strong>In quella piccola sala buia è successo l&#8217;inaspettato</strong>: già dalle prime immagini, delle quali mi sono innamorata anche se erano digitali e non classicamente disegnate e piatte, mi sono sentita tornare bambina, come quando un classico Disney mi faceva sognare e innamorare. Da quel momento per fortuna, il &#8220;rinascimento moderno Disney&#8221; è cominciato e anche grazie alle nuove tecniche di animazione negli ultimi 13 anni ci ha regalato capolavori proprio come <em>Rapunzel</em>, che è diventato uno dei miei preferiti di sempre, soprattutto per il tono scanzonato e divertente oltre che per <strong>il ritorno delle canzoni di alto livello</strong> (e, lo ammetto, anche della classica storia d&#8217;amore).</p>
<h2>il classico del ritorno alle origini</h2>
<p>Con <em>Rapunzel</em>, <strong>Disney torna alle origini scegliendo di raccontare una classica fiaba con protagonista una principessa, come non accadeva dagli anni &#8217;90,</strong> direi dal 1995 con <a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/"><strong><em>Pocahontas</em></strong></a> (no, <a href="https://nerdando.com/2023/02/23/nerdisney-36-mulan/">Mulan</a> non è una principessa, e non lo sono nemmeno <a href="https://nerdando.com/2023/02/09/nerdisney-35-hercules/">Megara e </a><a href="https://nerdando.com/2023/01/26/nerdisney-34-il-gobbo-di-notre-dame/">Esmeralda</a>, mettetevi l&#8217;anima in pace). Sì, lo so, anche l&#8217;anno prima era stata portata al cinema un&#8217;altra fiaba classica, ma dimentichiamocela per un attimo (o anche per un po&#8217; più di tempo, perché no). La fiaba ispiratrice è <strong><em>Raperonzolo</em></strong>, che ovviamente come tutte le antiche fiabe che si rispettino (pensiamo ad esempio a <em>Cenerentola</em>) contiene un bel po&#8217; di drammi e violenza, completamente eliminati dalla Disney. Il raperonzolo è un fiore selvatico che può essere mangiato crudo in insalata, e nella fiaba è proprio ciò che la madre di Raperonzolo ama mangiare mentre è incinta della sua bambina: ecco perché deciderà quindi di chiamarla così! Nel film tutto ciò è stato eliminato, c&#8217;è invece un fiore magico (che non somiglia per niente ai raperonzoli) che salva la vita della madre mentre è incinta e conferisce alla bambina ancora non nata i poteri magici del film. Anche la trama generale è molto diversa: Raperonzolo non è figlia di reali ma di due persone comuni che si sono rivolte a una maga (Gothel) perché non riuscivano ad avere figli, hanno poi rubato i famosi raperonzoli dal giardino della maga facendola infuriare (<strong>prima regola per sopravvivere nelle fiabe: mai rubare fiori</strong>) finendo per dover cedere in cambio la loro stessa figlia. La bambina quindi cresce rinchiusa in una torre nel bosco alla quale si accede solo arrampicandosi sui suoi lunghi capelli (questa è l&#8217;unica parte rimasta uguale nel film); una volta cresciuta, Raperonzolo viene notata da un re che ovviamente si innamora subito di lei e la vuole sposare, quindi insieme pianificano la fuga che però viene scoperta: per punizione la ragazza viene rasata e abbandonata nel deserto, mentre il re per disperazione si getta dalla torre (spoiler: non muore ma viene accecato dai rovi sottostanti). Dopo anni di tristezza e vagabondaggi, il re e Raperonzolo si ritrovano, lei con le sue magiche lacrime gli restituisce la vista e vivono per sempre felici e contenti insieme ai 2 figli che intanto &#8220;chissà come &#8221; sono arrivati&#8230; Indovinate quale parte la Disney ha deciso di non includere!</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Le voci originali dei protagonisti Rapunzel e Flynn Ryders sono di <strong>Mandy Moore</strong> e del bravissimo <strong>Zachary Levi</strong> (scusate ho un debole per lui) che hanno sia recitato che cantato. Indimenticabile inoltre <strong>Donna Murphy</strong> nel ruolo della cattivona madre Gothel.</p>
<p>Il titolo originale del film è &#8220;<em>Tangled</em>&#8221; che significa &#8220;aggrovigliato&#8221;, &#8220;intrecciato&#8221;: è un titolo divertente che già fa intuire il tono moderno e divertente che avrà il film! Prima di arrivare però alla scelta di questo titolo ne erano stati proposti altri, come il semplice &#8220;<em>Rapunzel</em>&#8221; e &#8220;<em>Rapunzel Unbraided</em>&#8220;, ma poi per evitare di enfatizzare troppo il richiamo ad una principessa dato lo scarso successo del film dell&#8217;anno precedente (<em>La Principessa e il Ranocchio</em>) e per dare l&#8217;idea che anche il protagonista maschile avesse un ruolo importante nella storia (è effettivamente la voce narrante) e cercare di attirare un pubblico che fosse il più ampio possibile, è stato scelto il neutro &#8220;<em>Tangled</em>&#8221; con una <strong>operazione di puro marketing</strong>.</p>
<p>In origine il film avrebbe dovuto essere disegnato come nella più classica delle tradizioni Disney, invece poi è stata scelta la CGI e secondo me è stata un&#8217;ottima scelta che ha rivitalizzato il genere non solo per i contenuti (qui abbiamo infatti una principessa d&#8217;azione invece che una in attesa di essere salvata dal solito principe) ma anche per l&#8217;aspetto grafico. Per gli sfondi, gli scenari e in generale lo stile grafico sono stati di ispirazione i dipinti a olio in stile Rococo, in particolare quelli dell&#8217;artista francese <strong>Jean-Honorè Fragonard</strong>.</p>
<p>Su <strong>Disney+</strong> vi consiglio caldamente di andare a cercare il corto &#8220;<strong><em>Le incredibili nozze</em></strong>&#8220;: in pochi divertentissimi minuti scoprirete le avventure degli anelli nuziali di Rapunzel e Eugene nei minuti precedenti il fatidico sì!</p>
<p>C&#8217;è anche <strong>una serie animata</strong> (stavolta disegnata) dedicata a Rapunzel ma mi sono sempre rifiutata di guardarla perché inizia con un evento che cancella un po&#8217; il finale del film e a me queste cose non piacciono, inoltre di solito le serie tratte dai classici sono sempre abbastanza bruttine (ricordo ad esempio <em>Timon &amp; Pumbaa</em> o <em>Aladdin</em>) per cui ammetto di aver ceduto al pregiudizio.</p>
<p>Se fate particolare attenzione scorgerete la principessa Rapunzel <strong>in un altro famoso classico degli ultimi anni</strong>, cioè <em>Frozen</em>: verso l&#8217;inizio del film potete notarla mentre si avvia verso il castello di Anna e Elsa prima dell&#8217;incoronazione di Elsa.</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>A mio modestissimo parere <strong>le canzoni di <em>Rapunzel</em> sono tutte bellissime</strong>, a cominciare da &#8220;<em>When will my life begin?</em>&#8221; passando per &#8220;<em>Mother knows best</em>&#8221; e la divertentissima &#8220;I<em>&#8216;ve got a dream</em>&#8221; per arrivare, infine, alla super romantica &#8220;<strong><em>I see the light</em>&#8221; che si è meritata l&#8217;Oscar come Miglior Canzone Originale</strong>. Le musiche sono state scritte da Alan Menken, già autore delle colonne sonore di capolavori come <a href="https://nerdando.com/2022/11/03/nerdisney-28-la-sirenetta/"><em>La Sirenetta</em></a>, <a href="https://nerdando.com/2022/12/01/nerdisney-30-la-bella-e-la-bestia/"><em>La Bella e la Bestia</em></a>, <a href="https://nerdando.com/2022/12/15/nerdisney-31-aladdin/"><em>Aladdin</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/"><em>Pocahontas</em></a>.</p>
<h2>Il live action</h2>
<p><strong>Non è ancora uscito ed anzi è in pre-produzione</strong>, ma io non vedo l&#8217;ora di vederlo! Spero tanto che sarà fatto un buon lavoro di adattamento, e che sceglieranno Florence Pugh per interpretare Rapunzel, come si vocifera da qualche settimana. Se dovessimo scegliere per somiglianza fisica allora la parte dovrebbe andare a Amanda Seyfried che è anche una ottima cantante, ma purtroppo credo che non sarà scelta per via dell&#8217;età. Non sono molto convinta invece dell&#8217;idea di prendere Zachary Levi per Flynn, come lui stesso vorrebbe tanto: preferirei qualcuno di più giovane, e sarebbe invece bellissimo se lui e Mandy Moore interpretassero il re e la regina!</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>Direi che Rapunzel è invecchiato benissimo, <strong>dopo più di 10 anni continuo a riguardarlo spesso quando ho voglia di romanticismo e allo stesso tempo di divertimento</strong>. La grafica per ora regge il passare del tempo e le canzoni sono immortali, inoltre <em>Rapunzel</em> è meritevole di essere uno dei primi film Disney in cui la donna protagonista prende in mano la propria vita e il proprio destino invece di aspettare di essere salvata e magari anche sposata. Finalmente quindi un po&#8217; di femminismo anche in Disney, dopo il mancato tentativo di <em>Mulan</em> (se volete sapere perché la penso cosi leggete <a href="https://nerdando.com/2023/02/23/nerdisney-36-mulan/">qui</a>!).</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/">NerDisney #50 &#8211; Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>La danza degli scheletri &#8211; Un corto Disney&#8230; da paura!</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/08/22/la-danza-degli-scheletri-un-corto-disney-da-paura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Aug 2023 08:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Danse Macabre]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Silly Symphonies]]></category>
		<category><![CDATA[Sinfonie Allegre]]></category>
		<category><![CDATA[Ub Iwerks]]></category>
		<category><![CDATA[vaudeville]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La danza degli scheletri" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recuperando vecchi classici Se ci seguite da un po&#8217;, saprete che nell&#8217;ultimo anno ci siamo tuffati nella riscoperta dei classici Disney grazie alla nostra rubrica NerDisney, che li sta ripercorrendo in ordine cronologico. In questa caldissima estate 2023, tuttavia, Disney+ ha deciso di venirci incontro e rinfrescare alcuni dei suoi prodotti più datati: è così [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La danza degli scheletri" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50911" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri.jpeg" alt="La danza degli scheletri" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri.jpeg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/La-danza-degli-scheletri-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recuperando vecchi classici</h2>
<p>Se ci seguite da un po&#8217;, saprete che nell&#8217;ultimo anno ci siamo tuffati nella riscoperta dei classici Disney grazie alla nostra rubrica <a href="https://nerdando.com/2021/09/17/nerdisney-0-la-guida-ai-classici-disney/"><strong>NerDisney</strong></a>, che li sta ripercorrendo in ordine cronologico.<br />
In questa caldissima estate 2023, tuttavia, Disney+ ha deciso di venirci incontro e rinfrescare alcuni dei suoi prodotti più datati: è così che a luglio sono apparsi in piattaforma 6 cortometraggi Disney appartenenti agli antichi fasti della casa: <em>Aquamania</em>, <em>Bath Day</em>, <em>Building a building</em>, <em>Figaro and Frankie</em>, <em>Goofy Gymnastics</em> e <strong><em>The Skeleton Dance</em></strong>.</p>
<p>Conosciuto in Italia come <strong><em>La danza degli scheletri</em></strong>, il corto di appena 6 minuti è uscito nel 1929 e ha subito catturato la mia attenzione. Sebbene ne avessi sentito parlare in più di un&#8217;occasione infatti, non lo avevo ancora mai guardato: quale occasione migliore del suo arrivo su Disney+ per recuperarne la visione?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Nella più classica delle notti buie e tempestose <strong>un cupo cimitero cittadino</strong> si trasforma nel teatro di una insolita jam session quando quattro scheletri abbandonano le proprie tombe per cimentarsi in una danza scatenata.<br />
Una notte di musica e inedite sinfonie, che si protrae fino ai rintocchi delle cinque del mattino.</p>
<h2>Genesi</h2>
<p><em>La danza degli scheletri</em> ha segnato per Disney l&#8217;avvio del progetto <em><strong>Silly Symphonies</strong></em>: le <em>Sinfonie Allegre</em>, come sono conosciute in Italia, erano cortometraggi animati musicali, che si rivelarono un grande successo e continuarono ad essere prodotti fino al 1939.<br />
Diretto da <strong>Walt Disney</strong> in persona e disegnato da <strong>Ub Iwerks</strong>, <em>La danza degli scheletri</em> sfruttava l&#8217;idea di soggetti inanimati che improvvisamente prendono vita e si muovono a ritmo di musica e si dimostrò un successo senza precedenti.</p>
<p>L&#8217;idea alla base del corto veniva dagli spettacoli di vaudeville delle <strong>Danse Macabre</strong> e tutto il progetto venne realizzato con un&#8217;incredibile attenzione al montaggio sonoro, per fa sì che musica e immagini risultassero in perfetta sincronia.<br />
Il risultato è, ancora oggi, <strong>un corto decisamente godibile</strong>, che coinvolge grazie al ritmo incalzante e alle movenze semplici ma ipnotiche degli scheletri.<br />
Valore aggiunto, sicuramente l&#8217;aver unito in maniera così perfetta una tematica tetra e spiccatamente horror alla musica e al divertimento.</p>
<p>Oltre che su Disney+, dove ogni mese verranno aggiunti altri corti appartenenti alle <em>Sinfonie Allegre</em>, <strong><em>La danza degli scheletri</em></strong> è visibile in Italia anche in DVD e Blu-Ray: in DVD si trova nel secondo volume della collana Silly Symphonies, distribuito per la prima volta nel 2004, mentre in Blu-Ray è nel secondo disco della prima edizione Blu-Ray di Biancaneve (distribuita nel 2009).</p>
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		<title>Elemental &#8211; La chimica dell&#8217;amore secondo Pixar</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/06/14/elemental-la-chimica-dellamore-secondo-pixar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 18:36:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney Pixar]]></category>
		<category><![CDATA[Elemental]]></category>
		<category><![CDATA[Pixar]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/elemental-trailer-ufficiale-d-uscita-italia-doppiatori-stefano-de-martino-v4-646077-1280x720-1-1024x576.webp" type="image/webp" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/elemental-trailer-ufficiale-d-uscita-italia-doppiatori-stefano-de-martino-v4-646077-1280x720-1-300x169.webp" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/elemental-trailer-ufficiale-d-uscita-italia-doppiatori-stefano-de-martino-v4-646077-1280x720-1-300x169.webp 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/elemental-trailer-ufficiale-d-uscita-italia-doppiatori-stefano-de-martino-v4-646077-1280x720-1-1024x576.webp 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/elemental-trailer-ufficiale-d-uscita-italia-doppiatori-stefano-de-martino-v4-646077-1280x720-1-768x432.webp 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/06/elemental-trailer-ufficiale-d-uscita-italia-doppiatori-stefano-de-martino-v4-646077-1280x720-1.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>RECENSIONE Elemental è il nuovo, freschissimo film di animazione prodotto da Disney e Pixar, uscirà al cinema in tutto il mondo il 21 giugno, ma noi di Nerdando siamo stati all&#8217;anteprima&#8230; ci sarà piaciuto? Continuate a leggere per scoprirlo! TRAMA Elemental City è una meravigliosa città in cui convivono 4 diverse popolazioni ciascuna composta da [&#8230;]</p>
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<h2>RECENSIONE</h2>
<p><em><strong>Elemental</strong></em> è <strong>il nuovo, freschissimo film di animazione</strong> prodotto da <strong>Disney e Pixar</strong>, uscirà al cinema in tutto il mondo <strong>il 21 giugno</strong>, ma noi di Nerdando siamo stati all&#8217;anteprima&#8230; ci sarà piaciuto? Continuate a leggere per scoprirlo!</p>
<h2>TRAMA</h2>
<p><strong>Elemental City è una meravigliosa città in cui convivono 4 diverse popolazioni</strong> ciascuna composta da uno dei 4 elementi (fuoco, aria, acqua e terra): gli Acquatici, gli Ariosi, i Terrestri e, un po&#8217; ai margini, i focosi Fochesi (perdonate il gioco di parole). <strong>Wade è un dolce e sensibile ragazzo acquatico</strong> che soffre per la recente perdita del padre e passa da un lavoro all&#8217;altro, fino a diventare un ispettore del comune. Grazie al suo lavoro incontra <strong>Ember, una bellissima e un tantino irascibile ragazza fochese</strong> che lavora nel negozio di famiglia a Fire City, un quartiere alla periferia di Elemental City dove vive la maggior parte dei fochesi. La famiglia di Ember è immigrata in città dopo una catastrofe naturale che ha colpito la Terra del Fuoco, e il padre di Ember si sente rifiutato dagli altri elementi che temono il potere distruttivo del fuoco, per cui raramente si &#8220;mischia&#8221; con gli altri e purtroppo trasmette alla figlia le sue stesse paure e risentimenti. Tra Wade e Ember però l&#8217;attrazione è innegabile: <strong>riusciranno i due giovani a superare gli ostacoli che la loro stessa natura sembra mettergli di fronte</strong> e ad essere felici? Ed Ember riuscirà a capire cosa vuole davvero dalla vita? Non vi resta che correre al cinema per godervi questa esperienza visiva meravigliosa ed emozionante.</p>
<h2>CAST</h2>
<p>Nel cast originale troviamo <strong>Leah Lewis</strong> e <strong>Mamoudou Athie</strong> ad intepretare i protagonisti Ember e Wade, mentre <strong>Wendi McLendon-Covey</strong> è la tifosa Gale, la grande <strong>Catherine O&#8217;Hara</strong> è Brook, la madre di Wade, e infine <strong>Ronnie Del Carmen</strong> e <strong>Shila Ommi</strong> sono i genitori di Ember.</p>
<p>Alla regia c&#8217;è <strong>Peter Sohn</strong>, già autore per Pixar di <em>Il viaggio di Arlo</em> (2015) e del bellissimo corto <strong><em>Partly cloudy</em></strong> che ho adorato e che ha effettivamente molto dello stile che vediamo in <em>Elemental</em>.</p>
<p>Al doppiaggio italiano troviamo <strong>Valentina Romani</strong>, <strong>Stefano De Martino</strong>, <strong>Serra Ylmaz</strong> e <strong>Hal Yamanouchi</strong>.</p>
<h2>CONCLUDENDO</h2>
<p><strong>Pixar negli ultimi anni ci ha abituati molto bene </strong>in particolare con alcuni capolavori come <em>Inside out</em>, <em>Soul</em> e <em>Luca</em>, bellissimi film che oltre ad essere graficamente fenomenali trasmettono anche messaggi importanti. <em>Elemental</em> non è da meno, sono infatti molti i temi significativi affrontati nel film: primo tra tutti <strong>l&#8217;inclusività e l&#8217;integrazione tra i popoli</strong> che solo apparentemente sono incompatibili, un po&#8217; come gli elementi che invece se uniti riescono a creare nuove meravigliose opportunità! <strong>L&#8217;importanza della famiglia, il peso delle aspettative dei genitori sui figli, il diritto di inseguire i propri sogni</strong> e le proprie aspirazioni e soprattutto l&#8217;amore che supera ogni ostacolo sono altre tematiche protagoniste di <em>Elemental</em> quasi quanto Ember e Wade.</p>
<p><em>Elemental</em> mi ha divertito e mi è piaciuto moltissimo, inoltre sono davvero contenta di aver potuto vedere una bella storia d&#8217;amore Disney come si deve! In particolare negli anni &#8217;90 i lungometraggi classici Disney raccontavano soprattutto storie d&#8217;amore, basta pensare a <em>La Bella e la Bestia</em> o a <em>La Sirenetta</em> o anche ad <em>Aladdin</em>, invece poi per molti anni il tema è stata un po&#8217; messo da parte a favore di altri non meno importanti, come la famiglia (<em>Lilo &amp; Stitch</em>, <em>Frozen, Encanto..)</em>, l&#8217;amicizia (<em>Ralph Spaccatutto, </em><i>Raya&#8230;</i>) e così via. Era invece dal 2010 con Rapunzel che l&#8217;amore romantico non tornava protagonista assoluto di un film Disney, e il mio &#8220;piccolo&#8221; lato romantico non può che apprezzare questo ritorno!</p>
<h2>NERDANDO IN BREVE</h2>
<p>Elemental è il nuovo capolavoro nato dall&#8217;unione delle geniali menti e degli abilissimi artisti di Disney e Pixar, è una storia emozionante e commovente adatta a tutta la famiglia, e un&#8217;esperienza visiva di altissimo livello.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-41553 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/morgana_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>TRAILER</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/cJBiQNnaHGg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>NerDisney #43 &#8211; Il pianeta del tesoro</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/06/01/nerdisney-43-il-pianeta-del-tesoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 08:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi È dicembre del 2002, sono ufficialmente un bimbo grande che aveva appena iniziato le superiori e quindi non mi interessa più il nuovo Classico Disney in uscita. D&#8217;altronde, mi ero annoiato con Atlantis e Lilo &#38; Stitch non l&#8217;avevo manco visto. Quindi, ho mancato al cinema Il pianeta del tesoro, ma non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50258" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p>È dicembre del 2002, sono ufficialmente un bimbo grande che aveva appena iniziato le superiori e quindi non mi interessa più il nuovo <strong>Classico Disney</strong> in uscita. D&#8217;altronde, mi ero annoiato con <a href="https://nerdando.com/2023/05/04/nerdisney-41-atlantis-limpero-perduto/"><em>Atlantis</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/"><em>Lilo &amp; Stitch</em></a> non l&#8217;avevo manco visto. Quindi, ho mancato al cinema <em><strong>Il pianeta del tesoro</strong></em>, ma non la canzone di <strong>Max Pezzali</strong> <em>Ci sono anch&#8217;io</em>. Il film poi lo vidi anni dopo, quando già facevo l&#8217;università, con un pizzico di senso di colpa per averlo mancato all&#8217;uscita. Per anni ho pensato che fosse il classico più sottovalutato. Dopo tutti questi anni la penso ancora così?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il giovane ribelle <strong>Jim Hawkins</strong> una sera soccorre il morente Bones, che gli consegna una sfera. Scoprirà che è una mappa interplanetaria verso il famoso tesoro del pirata Flint. Insieme al dottor Doppler ingaggia una nave per trovare il tesoro. Durante il viaggio Jim lavora come mozzo e trova nel cuoco <strong>John Silver</strong> un mentore. Peccato che lui e il resto della ciurma hanno altri piani per la mappa.</p>
<p><em>Il pianeta del tesoro</em>, come intuibile dal titolo e dal riassunto della trama, è tratto dal romanzo <a href="https://nerdando.com/2020/12/03/nerdandosu-robert-l-stevenson-i-film-su-lisola-del-tesoro/"><strong><em>L&#8217;isola del tesoro</em> di Robert Louis Stevenson</strong></a>. Non è però una normale trasposizione, ma è ambientata nello spazio. I registi e sceneggiatori John Musker e Ron Clements &#8211; responsabili de<em> La Sirenetta</em>, <em>Aladdin</em> e <em>Hercules</em> &#8211; avevano questa idea di trasportare il famoso romanzo nello spazio dal lontano 1985. Riuscirono a convincere gli studios solo dopo aver completato <a href="https://nerdando.com/2023/02/09/nerdisney-35-hercules/"><em>Hercules</em></a>.</p>
<p>Finalmente al lavoro sul loro progetto dei sogni, il duo utilizzò al massimo le copiose risorse degli studios, con l&#8217;utilizzo di più di<strong> mille animatori</strong> verso la fine della produzione. Siamo ormai lontani dal Rinascimento Disney e in una fase più sperimentale. Quindi il film abbandona completamente il musical e cerca <strong>la strada dell&#8217;avventura e della fantascienza</strong>. Ad azzoppare il film purtroppo ci sono i troppi inserti digitali, che oggi sembrano irrimediabilmente datati. È un peccato, perché invece il design di questo universo è molto bello, un misto tra età vittoriana e fantascienza steampunk. Durante la lavorazione il mantra per il design di ambienti e personaggi era 70% tradizione e 30% fantascienza.</p>
<p>Un altro aspetto che funziona è <strong>il rapporto tra Jim e John Silver</strong> &#8211; che è anche animato in maniera incredibile. La loro relazione è il cuore emotivo e narrativo del film. Silver è il villain designato, ma è anche il mentore e la figura paterna del protagonista, un misto tra Obi-Wan Kenobi e Darth Vader, con cui lo spettatore finisce un po&#8217; per fare il tifo e che Jim non riesce mai a odiare fino in fondo. Meno memorabili <strong>le spalle comiche</strong>, non tanto Morphy quanto l&#8217;irritante robot B.E.N. &#8211; doppiato in italiano da Maurizio Crozza. Almeno compaiono poco.</p>
<h2>Colonna Sonora</h2>
<p>Come accennato, <em>Il pianeta del tesoro</em> non ha canzoni a differenza degli altri classici diretti da Musker e Clements. <strong>James Newton Howard</strong>, all&#8217;epoca il compositore di fiducia degli studi d&#8217;animazione Disney, compose la colonna sonora. In aggiunta, il cantante dei Goo Goo Dolls <strong>John Rzeznik</strong> compose due canzoni, <em>I&#8217;m still here</em> e <em>Always Know Where You Are</em>. La seconda si sente nei titoli di coda, mentre la prima è al centro della scena più bella del film, tutta incentrata su Jim e il suo rapporto col padre prima e con Silver poi. In Italia, come accennato sopra, Max Pezzali ne fece una bellissima versione.</p>
<h2>Curiosità e sequel</h2>
<p>Il film fu all&#8217;uscita <strong>un flop clamoroso</strong>. A fronte di un budget di $140 millioni, incassò solo $109.6 millioni al box office. Il risultato disastroso spinse Disney ad accellerare i piani per <strong>chiudere con l&#8217;animazione tradizionale</strong> per concentrarsi sull&#8217;animazione 3D.</p>
<p>Non solo, ma l&#8217;insuccesso portò alla <strong>cancellazione di un seguito</strong> e di una possibile serie TV animata. Data la pessima reputazione, finora non si è mai parlato di un remake live action. Nonostante ciò, <em>Il pianeta del tesoro</em> avrebbe le potenzialità per un bel progetto live action.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Paradossalmente <strong>è invecchiato peggio di altri film usciti prima</strong>. Sopratutto per via dei tanti effetti 3D, che sono immediatamente visibili e compaiono in tante scene, a differenza degli altri film del Rinascimento Disney. Questo problema a mio parere rende il film meno fresco di altri, ma è un peccato perché il design è interessante e la storia è senza tempo. Se riuscite a passare oltre gli effetti digitali troverete un bel film, probabilmente ancora oggi uno dei più sottovalutati nel canone Disney.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/06/01/nerdisney-43-il-pianeta-del-tesoro/">NerDisney #43 &#8211; Il pianeta del tesoro</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #42 &#8211; Lilo &#038; Stitch</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Lilo-Stitch-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Lilo-Stitch-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Lilo e Stitch" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Lilo-Stitch-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Lilo-Stitch-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Lilo-Stitch-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Lilo-Stitch.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p>I miei ricordi di <strong><em>Lilo &amp; Stitch</em></strong> in realtà sono piuttosto recenti, credo di averlo visto circa 10&#8230; o forse 15 anni fa, quindi effettivamente non così recenti (come passa il tempo!). Una sera con mio fratello piccolo (che ora ha 30 anni, quindi decisamente più di 15 anni fa) lo abbiamo guardato perché volevamo qualcosa di divertente da fare in una noiosa serata estiva: <strong>il divertimento c&#8217;è stato ma anche tante lacrime, e chi se lo aspettava?</strong> Il film racconta <strong>una commovente storia sulla famiglia e su qual è davvero il concetto di &#8220;famiglia&#8221;</strong>, che non sempre è quella che ti capita ma è quella che ti scegli. Ovviamente la protagonista è un&#8217;orfana come quasi la totalità dei protagonisti dei classici Disney (credo che al momento solo Merida, Rapunzel e Mirabel abbiano entrambi i genitori in vita) che però per fortuna ha almeno la sorella maggiore Nani a prendersi cura di lei! Comunque, dopo la visione <strong>mi sono appassionata in particolare al piccolo alieno blu Stitch, che è diventato uno dei miei personaggi preferiti</strong> in assoluto, tanto da riempire la mia cameretta di allora di peluche e gadget vari!</p>
<h2>Il classico più fantascientifico</h2>
<p><em>Lilo &amp; Stitch</em> è <strong>uscito nel 2002 e affronta diverse tematiche ancora molto attuali</strong> che includono l&#8217;importanza della famiglia, l&#8217;accettazione delle differenze e la ricerca dell&#8217;amore e dell&#8217;appartenenza.</p>
<p>La storia ruota attorno a una bambina di nome Lilo che vive a Kauai, nelle Hawaii, e sta cercando di superare la recente perdita dei suoi genitori in un incidente. Lilo è una bambina diversa dalle altre: è un po&#8217; eccentrica, adora Elvis e i mostri e il suo passatempo preferito è fotografare i turisti un po&#8217; obesi in spiaggia (che lei trova bellissimi). Le bambine della sua età non la capiscono e non amano passare il tempo con lei, perciò Lilo <strong>desidera disperatamente avere un amico</strong> per sentirsi meno sola e abbandonata: decide quindi di adottare quello che a prima vista sembra essere un brutto cane randagio blu, che decide di chiamare Stitch. Stitch però non è un cane: è in realtà un esperimento genetico che è stato creato dall&#8217;alieno Jumba per seminare il caos e la distruzione, ed è proprio quello che farà appena arrivato nella sua nuova casa, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza stessa della piccola famiglia in cui è entrato. Nonostante le sue tendenze distruttive, <strong>Lilo vede oltre l&#8217;apparenza di Stitch e lo accoglie come membro della sua famiglia</strong>, dopo una serie di divertentissime situazioni in cui la bambina cerca di educare il suo &#8220;cane&#8221; a comportarsi bene e piano piano gli insegna cosa vuol dire voler bene a qualcuno e a rendersi conto delle conseguenze delle proprie azioni.</p>
<p>Una delle tematiche centrali del film è <strong>l&#8217;importanza della famiglia e delle relazioni affettive</strong>, infatti Lilo cerca di trovare un senso di appartenenza dopo la perdita dei suoi genitori e la sua relazione con Stitch diventerà fondamentale. Lilo e sua sorella Nani lottano per mantenere unita la loro famiglia, e l&#8217;inclusione di Stitch nella loro vita li aiuta a superare le sfide e soprattutto a rimanere insieme grazie anche al fatto che l&#8217;agente dei servizi sociali che si occupa di loro è in realtà un ex agente della CIA che anni prima si era occupato di incidenti con gli alieni e che è riuscito a convincerli che la Terra merita di essere protetta dalla Federazione Galattica, poiché habitat naturale di una specie in via di estinzione&#8230; la zanzara.</p>
<p>Un&#8217;altra tematica importante è <strong>l&#8217;accettazione delle differenze,</strong> sia in famiglia che nella società: Stitch è inizialmente un personaggio problematico, che cerca di distruggere tutto ciò che vede senza curarsi delle conseguenze, ma Lilo e Nani gli insegnano l&#8217;importanza di avere cura degli altri e che <strong>nonostante le differenze individuali, tutti hanno il diritto di essere accettati e amati!</strong> Anche se inizialmente Stitch viene respinto e temuto dagli altri per il suo aspetto oltre che per il suo comportamento, imparerà a farsi conoscere e amare per quello che è e non per come appare.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Il film è ambientato nelle <strong>Hawaii</strong> e si ispira alla cultura e alle tradizioni hawaiane che il team di produzione ha studiato approfonditamente grazie a dei viaggi di ricerca nelle isole (beati loro!) e all&#8217;assunzione di consulenti hawaiani per garantire la rappresentazione accurata delle tradizioni locali.</p>
<p>Nel film sono presenti alcuni <strong>cameo di altri personaggi Disney</strong>: si vedono un libro di <a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/">Pocahontas</a> e un orsacchiotto di <a href="https://nerdando.com/2023/02/23/nerdisney-36-mulan/">Mulan</a>.</p>
<p><strong>La voce di Stitch è stata creata da Chris Sanders</strong>, che ha anche diretto il film insieme a Dean DeBlois: Sanders ha sviluppato un suono unico per la voce di Stitch, combinando elementi di animali e suoni distorti, inoltre si è occupato personalmente di doppiare l&#8217;alieno blu in tutte le lingue!</p>
<p>Prima di essere nominato Stitch da Lilo, l&#8217;alieno blu si chiamava &#8220;<strong>Esperimento 626</strong>&#8220;. Questo numero non è casuale: il regista Chris Sanders ha scelto il numero 626 perché la data di rilascio del film al cinema sarebbe stata il 6 giugno del 2002.</p>
<p>Oltre a varie scene che sono state tagliate perché considerate troppo violente e poco divertenti, inizialmente, il film doveva avere <strong>un finale diverso</strong> in cui Stitch doveva scappare con il suo creatore Jumba, mentre Lilo doveva rimanere sola: ovviamente il pubblico degli <em>screening test</em> ha preferito vedere Stitch rimanere con Lilo e Nani!</p>
<p><strong><em>Lilo &amp; Stitch</em> ha avuto diversi <em>sequel</em></strong>: nel 2003 è uscito il film <em>direct-to-video</em> <em>Lilo &amp; Stitch:</em> <i>Provaci ancora Stitch!</i> che in realtà era il <em>pilot</em> di una serie televisiva (che adoravo) di 65 episodi andati in onda tra il tra il 2003 e 2006 su Disney Channel in cui compaiono i &#8220;cugini&#8221; di Stitch, cioè gli altri esperimenti genetici creati da Jumba prima di 626. Il film per la tv <i>Leroy &amp; Stitch</i> è uscito nel 2006 ed è in pratica la conclusione della serie. Nel 2005 invece è uscito <i>Lilo &amp; Stitch 2 &#8211; Che disastro Stitch!</i>, il sequel ufficiale del primo film.</p>
<p><strong>So che è in lavorazione un <em>live action</em></strong> e ho molta, molta paura. Memore del successo di <a href="https://nerdando.com/2019/05/21/pokemon-detective-pikachu-un-film-giallo-elettrico/"><em>Detective Pikachu</em></a>, mi auguro che Stitch sarà reso bene in <em>live</em> quanto il mio adorato Pikachu.</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>Nonostante siano passati più di 20 anni dal rilascio del film al cinema, direi che <strong><em>Lilo &amp; Stitch</em> è invecchiato piuttosto bene, infatti i temi affrontati sono più attuali che mai</strong>: l&#8217;inclusività, l&#8217;accettazione delle differenze e l&#8217;importanza della famiglia che non necessariamente deve essere quella genetica. Stitch inoltre è diventato un personaggio iconico e molto amato in tutto il mondo! Anche la grafica è moderna e coloratissima, gli sfondi pastello ricordano quelli dei vecchi classici che si accostano molto bene alle tecniche più attuali.</p>
<p><em>Lilo &amp; Stitch</em> inoltre <strong>ha contribuito a far conoscere la cultura hawaiana</strong> a un pubblico più ampio presentando le tradizioni, i costumi, la musica e i paesaggi delle Hawaii in un modo molto autentico che mi fatto venire una gran voglia di partire! Chissà, forse un giorno&#8230;</p>
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		<title>NerDisney #40 &#8211; Le Follie dell&#8217;Imperatore</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/04/20/nerdisney-40-le-follie-dellimperatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Marchesini]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/Le-follie-dellimperatore-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/Le-follie-dellimperatore-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/Le-follie-dellimperatore-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/Le-follie-dellimperatore-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/Le-follie-dellimperatore-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/04/Le-follie-dellimperatore.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I MIEI RICORDI Le Follie dell&#8217;Imperatore fa parte purtroppo di quel brutto periodo degli anni 2000 in cui i classici Disney erano pessimi o quasi, per cui ammetto che, quando è uscito nel 2000, non l&#8217;ho degnato di uno sguardo. Grandissimo errore! Qualche anno dopo, all&#8217;università, un amico me lo ha fatto vedere in un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/04/20/nerdisney-40-le-follie-dellimperatore/">NerDisney #40 &#8211; Le Follie dell&#8217;Imperatore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>I MIEI RICORDI</h2>
<p><strong><em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> </strong>fa parte purtroppo di quel brutto periodo degli anni 2000 in cui i classici Disney erano pessimi o quasi, per cui ammetto che, <strong>quando è uscito nel 2000, non l&#8217;ho degnato di uno sguardo. Grandissimo errore!</strong> Qualche anno dopo, all&#8217;università, un amico me lo ha fatto vedere in un freddo pomeriggio in cui avremmo dovuto studiare, ed <strong>è stata una folgorazione</strong>! Da allora <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> è diventato uno dei miei film preferiti di sempre e ormai credo di saperlo quasi a memoria!</p>
<h2>IL CLASSICO PI<span id="Il_classico_piu_romantico">Ù </span>DIVERTENTE</h2>
<p><strong>Kuzco è il giovane imperatore di un regno sudamericano</strong>, non si sa bene quale, probabilmente inca. Vive da solo in un immenso castello e si crede potente come un dio. La sua vita scorre felice e senza problemi finché suo malgrado pesta i piedi a ben 2 personaggi &#8220;scomodi&#8221;: <strong>Pacha</strong>, un placido capo villaggio che si vedrà a breve sfrattato in quanto Kuzco vuole costruire una villa per le vacanze proprio al posto della sua casa, e soprattutto <strong>Yzma</strong>, la terribile vecchia (&#8220;aiutami a dire vecchia&#8221;, cit.) consigliera di corte che si vede licenziata dall&#8217;oggi al domani. Quel che Kuzco non sa è che Yzma è esperta di veleni e che non sa accettare molto bene di perdere il potere: decide quindi di ucciderlo con il veleno. Il suo bello ma poco intelligente assistente <strong>Kronk,</strong> però, per errore prende la fiala sbagliata e invece di dare a Kuzco un veleno mortale gliene dà uno che lo trasforma in un lama parlante! Quando Yzma lo scopre gli ordina di liberarsene ma Kronk ha il cuore tenero e da brava ex Giovane Marmotta non riesce ad uccidere Kuzco, che si ritrova invece nella giungla in compagnia di Pacha, che accetta di aiutarlo a tornare a casa solo se l&#8217;imperatore gli promette che costruirà la villa in un altro posto. Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere la perfida Yzma e soprattutto a far tornare umano Kuzco? Beh, se non lo sapete lasciate tutto quello che state facendo e correte a guardare<em> Le Follie dell&#8217;Imperator</em>e: non ve ne pentirete.</p>
<h2>CURIOSIT<span id="Curiosita">À</span></h2>
<p>Negli anni &#8217;90 i produttori Disney hanno cominciato a pensare ad un film ambientato in sud America che avrebbe dovuto chiamarsi <em><strong>Kingdom of the sun</strong></em> e che avrebbe dovuto essere <strong>una rilettura del romanzo di Mark Twain <em>Il Principe e il Povero</em></strong>: avrebbe dovuto raccontare la storia di un imperatore inca che incontra un contadino uguale a lui nell&#8217;aspetto e decide di scambiarsi con lui per un po&#8217; di tempo, senza però fare i conti con la malvagia Yzma che, scoperto lo scambio, avrebbe trasformato il vero Kuzco in un lama e costretto il contadino ad obbedire ai suoi ordini grazie all&#8217;aiuto del dio malvagio Supay. Inoltre, il film avrebbe dovuto essere un classico musical con anche una tradizionale storia d&#8217;amore tra Kuzco e una pastorella. Come potete immaginare, questo progetto è stato abbandonato in quanto i classici usciti poco precedentemente (<a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/"><em>Pocahontas</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/01/26/nerdisney-34-il-gobbo-di-notre-dame/"><em>Il Gobbo di Notre Dame</em></a>) erano andati maluccio al botteghino e i produttori hanno preferito evitare di raccontare nuovamente una storia &#8220;intensa&#8221; e di dedicarsi invece a un film più leggero e molto più comico. A quel punto <strong>Sting</strong> aveva già iniziato a scrivere le canzoni per il film e poche sono sopravvissute anche nella versione finale: se vi interessa, c&#8217;è un film documentario girato da Trudie Styler intitolato <em>The Sweatbox</em> che racconta il processo di produzione delle canzoni. Il progetto <em>Kingdom of the sun</em> è naufragato e <strong>stava per essere completamente annullato nel 1998</strong> quando invece è stato revisionato e riscritto aggiungendo Kronk tra i personaggi, e <strong>finalmente nel 2000 il film è venuto alla luce</strong>.</p>
<p>Il cast dei doppiatori è stellare: <strong>David Spade</strong> è Kuzco, <strong>John Goodman</strong> interpreta Pacha, la cantante e attrice <strong>Eartha Kitt</strong> è Yzma, infine <strong>Patrick Warburton</strong> (la voce di Joe Swanson in<em> I Griffin</em>) è Kronk.</p>
<p>Anche in italiano il cast dei doppiatori è notevole: <strong>Luca Bizzarri</strong> <strong>e Paolo Kessisoglu</strong> interpretano Kuzco e Kronk, <strong>Anna Marchesini è meravigliosa nel doppiare Yzma</strong>, mentre <strong>Adalberto Maria Merli</strong> doppia Pacha.</p>
<p>Purtroppo nel 2005 è uscito <strong>un seguito</strong> bruttino, <em>Le Follie di Kronk</em>: come si intuisce dal titolo, il film è dedicato ad alcune avventure del gigante buono Kronk, ma la riuscita non è stata ottimale. Dal 2006 al 2008 è andata in onda anche una serie TV dal titolo <em>A scuola con l&#8217;Imperatore</em>, anch&#8217;essa purtroppo bruttina.</p>
<h2>LA COLONNA SONORA</h2>
<p>La colonna sonora include canzoni interpretate da <strong>Eartha Kitt</strong>, <strong>Tom Jones</strong> e <strong>Sting</strong> che potete ascoltare soltanto sui titoli di coda in quanto durante il film, che non è un musical come tanti altri classici Disney, se ne sente solo una cioè &#8220;<em>Perfect world</em>&#8221; cantata da Tom Jones e in italiano da Ernesto Brancucci (che ricordiamo anche come voce di Pumbaa in <em>Il Re Leone</em>). In realtà <strong>molte canzoni erano state scritte da Sting e David Hartley</strong> per la versione iniziale del film cioè <em>Kingdom of the sun</em> e avrebbero dovuto essere eliminate completamente in seguito alla riscrittura; è stato Sting invece a insistere per farle mantenerle almeno nei titoli. Le musiche sono di <strong>John Debney</strong>.</p>
<h2><span id="Com8217e_invecchiato">COM’È INVECCHIATO?</span></h2>
<p>Sarà che probabilmente sono di parte perché <strong>questo film è nella mia personale top 3 dei classici Disney</strong>, ma per me è invecchiato benissimo. Ho approfittato della Pasqua quest&#8217;anno per &#8220;costringere&#8221; poco democraticamente tutta la mia famiglia a rivederlo con me ed è stato molto divertente: tutti, anche i più anziani, lo hanno trovato esilarante! <strong>Kuzco è un personaggio che parte quasi da <em>villain</em> per poi redimersi attraverso l&#8217;amicizia</strong>, e io lo adoro e gli perdono tutte le cattiverie iniziali, come ad esempio quando insulta le ragazze che gli vengono proposte come eventuali spose. Kuzco è molto giovane e si ritrova completamente solo a governare un impero: non c&#8217;è traccia della sua famiglia o di qualcuno che si prenda cura di lui, e viene su tremendamente viziato e convinto di poter fare tutto quello che vuole. <strong>Possiamo forse biasimarlo?</strong> L&#8217;unica figura &#8220;materna&#8221; che ha avuto nella vita, per quanto ne sappiamo, è Yzma, che in una scena dice &#8220;l&#8217;ho praticamente cresciuto&#8221;, quindi come possiamo colpevolizzarlo per essere quello che è? Io non ci riesco, ma anzi <strong>gli riconosco il merito di aver capito che il suo comportamento era sbagliato</strong> e di essere cresciuto grazie al rapporto di amicizia con Pacha.</p>
<p>Secondo me <strong>il personaggio in assoluto migliore del film è però Yzma</strong>: come si fa a non amarla? Perfida ma assolutamente comica, brutta come poche e ironica come non mai! Dovrei rivedere <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> in inglese solo per capire se la cattivona è memorabile in lingua originale quanto lo è in italiano grazie alla magnifica interpretazione della compianta Anna Marchesini, ma sono sicura che anche Eartha Kitt ha fatto del suo meglio per dare vita ad Yzma.</p>
<p><strong>La cura dei dettagli</strong> (fate caso ad esempio al cactus accanto ad Yzma nella scena della cena), <strong>la meta narrazione mai vista prima (o dopo) in un classico Disney</strong>, le battute divertenti e il villain memorabile fanno de <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> uno dei cartoni animati più belli di sempre, e <strong>sono sicura che lo rimarrà molto a lungo </strong>e che farà innamorare le generazioni future anche grazie all&#8217;animazione fresca e coloratissima.</p>
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		<title>NerDisney #35 &#8211; Hercules</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/02/09/nerdisney-35-hercules/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 09:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Ade]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Menken]]></category>
		<category><![CDATA[Danny DeVito]]></category>
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		<category><![CDATA[James Woods]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia greca]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Zeus]]></category>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p>Quando esce <em>Hercules</em> nel 1997 ho nove anni e sono almeno un paio d&#8217;anni che ho già una spiccata passione per la <strong>mitologia greca</strong>, complici una serie di libri illustrati per ragazzi che raccontano i vari miti &#8211; edulcurati perché insomma c&#8217;è tanta roba vietata ai minori. Quindi potete immaginare la mia gioia nel vedere due delle mie passioni preferite riunite nel <strong>35° classico Disney</strong>.</p>
<p><strong>Da buon piccolo nerd</strong> storsi il naso alle devianze dal mito (ci torniamo dopo), ma il film seppe comunque conquistarmi grazie al ritmo indiavolato, le musiche indimenticabili &#8211;<em> Ieri era zero</em> la mettevo a ripetizione nel videoregistratore &#8211;  e allo stile d&#8217;animazione unico.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Sul monte Olimpo <strong>Zeus ed Era</strong> festeggiano la nascita del loro primogenito, Ercole. L&#8217;unico non felice della situazione è <strong>Ade</strong>, che trama da anni per rovesciare il fratello. Il nuovo arrivato è un ostacolo da eliminare. Purtroppo per lui, i suoi due scagnozzi Pena e Panico falliscono nell&#8217;intento, riuscendo solo a renderlo mortale. Il neonato viene allevato da Anfitrione ed Alcmena finché non scopre la sua vera origine e dovrà cercare di riottenere il suo posto nell&#8217;Olimpo.</p>
<h2>Semidei con superproblemi</h2>
<p>A meno che non siate completamente a digiuno di mitologia classica &#8211; rimediate, è un mondo bellissimo &#8211; credo che abbiate subito capito quanto poco fedele è il film alla <strong>leggende greche</strong>. La rottura più vistosa con la tradizione è nel rappresentare Zeus ed Era come una coppia modello ed Ercole come loro figlio. Non solo i due si tradivano sempre a vicenda, ma la moglie di Zeus <strong>odiava Ercole</strong> e tentò sempre di ammazzarlo. La vera madre di Ercole era Alcmena, facendo di lui un semidio fin da subito. Inoltre Ade non ha mai covato rancore per il suo ruolo di custode dell&#8217;oltretomba.</p>
<p>In generale la storia del film ricorda più quella di <strong>Superman</strong>, con classici passaggi di crescita e di ricerca del proprio posto nel mondo &#8211; una vera ossessione della Disney del periodo. Mettendo da parte la mitologia, la storia funziona nella sua semplicità. La similitudine con i supereroi fu esplicitata dai due registi, <strong>Ron Clements e John Musker</strong>. I due erano fan del genere e <em>Hercules</em> a detta di Musker fu il loro modo di fare un film di supereroi. I due scelsero il progetto dopo che Disney rimandò quello che poi sarebbe diventato <em>Il pianeta del tesoro</em>, partendo da una bozza d&#8217;idea sviluppata dall&#8217;animatore Joe Haidar. L&#8217;altra ispirazione per il film furono le commedie <em>screwball</em> degli anni &#8217;30, in particolare nei rapporti tra i personaggi principali, con <strong>Megara</strong> direttamente ispirata ad alcune commedie di Barbara Stanwyck.</p>
<p>Se la storia è archetipica, a restare impressa in <em>Hercules</em> è l&#8217;animazione. Musker e Clements assunsero il leggendario illustratore britannico <strong>Gerald Scrafe</strong> come designer, il cui stile assomigliava un po&#8217; a quello dei vasi dell&#8217;antica Grecia. Usando Scrafe come base, gli animatori crearono una Grecia stilizzata ma coerente con <strong>l&#8217;arte greca</strong>, pieno di curve e spigoli. <em>Hercules</em> è molto più cartoonesco rispetto ai Classici immediatamente precedenti e successivi. Solo <em>Le follie dell&#8217;imperatore</em> si muoverà in simili territori, anche umoristici. <em>Hercules</em> non è slapstick e surreale come il successivo film, ma anch&#8217;esso è pieno di gag e battute fulminanti, piene di anacronismi, citazioni classiche e doppi sensi. Aiutò in fase di produzione avere due attori come Danny DeVito e James Woods, rispettivamente voci originali di Filottete e Ade. Soprattutto <strong>Woods</strong> improvvisò molti dialoghi e diede al personaggio di Ade quell&#8217;aria minacciosa e divertente che lo rende un personaggio memorabile.</p>
<h2>Colonna Sonora</h2>
<p>Le musiche sono per l&#8217;ultima volta opera di <strong>Alan Menken</strong>, per i testi di David Zippel. Menken per Hercules esplora il gospel, soprattutto grazie al <strong>coro delle muse</strong>, che narrano gli eventi del film e interagiscono con qualche personaggio. L&#8217;idea è molto buona e rimanda anche alla tradizione del teatro greco, con il coro che parla al pubblico.</p>
<p>La canzone centrale è <em>Go the distance</em>, in italiano chiamata <em>Posso Farcela</em> e cantata splendidamente da <strong>Alex Baroni</strong>, nominata pure all&#8217;Oscar. La mia preferita resta <em>Ieri era zero.</em> L&#8217;unica canzone che ho sempre trovato un po&#8217; fuori ritmo rispetto al film è <em>L&#8217;ultima speranza</em>, quella cantata da Filottete.</p>
<h2>Live Action e Sequel</h2>
<p><em>Hercules</em> non ebbe nessun seguito, sebbene ce n&#8217;era uno in lavorazione ambientato durante la guerra di Troia. L&#8217;unico prodotto successivo al film è stata <strong>una serie animata</strong>, chiamata semplicemente <em>Hercules</em>. La serie è ambientata durante l&#8217;addestramento di Ercole, ma confesso di non averla mai vista.</p>
<p>Il remake live action è attualmente in lavorazione, prodotto dai fratelli Russo e diretto da <strong>Guy Ritchie</strong>. Non è ancora stata decisa una data d&#8217;uscita, né annunciato il casting.</p>
<h2><strong>Com&#8217;è invecchiato</strong></h2>
<p>Difficile essere obiettivi su questo film, che ho sempre amato molto. Come storia, ritmo e animazione non è invecchiato per niente. Anche gli inserti 3D, principalmente<strong> l&#8217;idra</strong>, tengono ancora botta e non stonano. Quello che forse è invecchiato è l&#8217;umorismo. Se tutte le battute sui miti greci restano atemporali, lo stesso non si può dire di altre più legate al periodo, ma questo resta sempre uno dei rischi dell&#8217;umorismo citazionista.</p>
<p>In generale però <strong><em>Hercules</em> merita ancora oggi una visione</strong>, sia per i bambini ma anche per gli adulti, che ci troveranno un umorismo non infantile e una struttura molto simile ai film di supereroi tanto popolari oggi.</p>
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