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	<title>Walt Disney Animation Studios - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NerDisney #60 &#8211; Encanto</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/25/nerdisney-60-encanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2024 09:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Encanto" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Encanto.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p>A novembre 2021 ho avuto la fortuna di poter andare all&#8217;<a href="https://nerdando.com/2021/11/15/encanto-disney-e-la-magia-della-colombia/">anteprima</a> di <em><strong>Encanto</strong></em>, il sessantesimo classico Disney e <strong>uno dei miei preferiti in assoluto</strong>! È sicuramente nella mia personale top 3 insieme a <a href="https://nerdando.com/2022/12/01/nerdisney-30-la-bella-e-la-bestia/"><em>La bella e la Bestia</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/"><em>Rapunzel</em></a>, e in questi 2 anni penso di averlo rivisto almeno 10 volte, ho imparato a memoria tutte le canzoni e non mi stanca mai! <strong>Adoro la trama familiare intima e profonda</strong> (forse non adattissima ad un pubblico di bambini che potrebbero non cogliere tutte le sfumature) e soprattutto le canzoni, scritte dal mio idolo <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, che mi ritrovo molto spesso a canticchiare, in particolare &#8220;<em>The family Madrigal</em>&#8221; ma anche &#8220;<em>We don&#8217;t talk about Bruno</em>&#8220;, &#8220;<em>Waiting on a miracle</em>&#8220;, &#8220;<em>What else can I do</em>&#8220;, &#8220;<em>Surface pressure</em>&#8220;, &#8220;<em>Dos oruguitas</em>&#8220;&#8230; insomma in pratica tutte. Ho apprezzato moltissimo il fatto che la protagonista del film, Mirabel, a differenza di altre eroine Disney precedenti, <strong>non solo è molto intelligente e capace ma anche imbranata e imperfetta</strong>.</p>
<h2>Il classico più familiare</h2>
<p>La storia ruota attorno alla famiglia Madrigal, che vive in un incantevole villaggio magico nascosto nei monti colombiani, grazie al &#8220;miracolo&#8221; che ha aiutato 50 anni prima la nonna a fuggire dalla guerra in Colombia. Da 3 generazioni <strong>tutti i membri della famiglia possiedono un&#8217;abilità speciale</strong>, un dono, che dovrebbe servire ad aiutare la famiglia e la comunità: <strong>tutti tranne una ragazza di nome Mirabel</strong>.</p>
<p>Mirabel osserva i suoi familiari godere dei loro poteri magici, ma <strong>si sente esclusa e diversa</strong>. Quando la magia dell&#8217;incanto della famiglia inizia a svanire, Mirabel sembra essere l&#8217;unica ad accorgersene e si sforza di trovare un modo per salvare la sua famiglia e il loro amato villaggio.</p>
<p>Durante la sua ricerca, Mirabel ritrova uno zio che tutti credevano scomparso e <strong>scopre un segreto che mette in pericolo l&#8217;intera famiglia Madrigal</strong>: deve radunare il coraggio e affrontare i suoi familiari per proteggere e rinforzare il loro prezioso incanto, e così facendo impara che <strong>la sua unicità e le sue abilità speciali non derivano da un vero potere magico</strong>, ma dalla sua forza interiore, dalla sua determinazione e soprattutto dal grande amore per la sua famiglia. Alla fine, Mirabel riesce a salvare l&#8217;incanto della sua famiglia e dimostra che <strong>non è necessario avere un potere magico per essere straordinari</strong>.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Da recenti interviste sembra che spesso il mitico <strong>Lin-Manuel Miranda</strong>, autore delle canzoni, riceva telefonate da varie celebrità che lo &#8220;ringraziano&#8221; per il fatto che i loro figli non fanno altro che cantare &#8220;<em>We don&#8217;t talk about Bruno</em>&#8220;! Beh, è davvero una canzone che tende a rimanere incastrata nella testa&#8230;</p>
<p><strong>Stefanie Beatriz</strong>, che interpreta la protagonista Mirabel, era in travaglio mentre registrava la canzone &#8220;<em>Waiting on a miracle</em>&#8220;! Direi che è per questo che l&#8217;interpretazione dell&#8217;attrice risulta così forte e intensa, e che il titolo del brano è più che azzeccato per il momento che stava vivendo!</p>
<p>Per la casa vivente, la <em>Casita</em>, gli animatori hanno preso ispirazione non solo dalle case tradizionali colombiane ma anche dalle <strong>case animate di altri film</strong>, in particolare quella di <em>Beetlejuice</em> di Tim Burton.</p>
<p>Data l&#8217;importanza che la danza ha nella cultura colombiana, <em>Encanto</em> è i<strong>l primo classico Disney per il quale sono stati coinvolti coreografi dall&#8217;inizio dello sviluppo</strong> dell&#8217;intero film e non solo per singole scene, affinché la danza colombiana fosse parte integrante delle animazioni e della storia. Ogni personaggio inoltre ha un diverso stile di danza, infatti se ci fate caso ad esempio Luisa balla il raegetton mentre Mirabel balla la salsa.</p>
<p>La miriade di piante e animali che si vedono in <em>Encanto</em> non è stata scelta a caso: anche in questo caso gli animatori si sono avvalsi dell&#8217;aiuto di consulenti colombiani per <strong>rappresentare al meglio la flora e la fauna della Colombia</strong> e rendere più realistici possibili gli &#8220;uragani&#8221; di <em>jacarandas</em>, i <em>flor de mayo</em>, i fichi strangolatori, le piante di caffè e così via. <em>Imho</em> il giaguaro del film è un po&#8217; troppo coccoloso, ma a chi non piacerebbe abbracciare un gattone gigante come quello? A me sicuramente, per cui sorvolerò sul dettaglio.<sup id="cite_ref-MoBG2021_42-0" class="reference"></sup></p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p><em><strong>Encanto</strong></em>, come i migliori classici Disney, ha moltissime parti cantate, anche più di quante ne abbiamo viste nei lungometraggi degli ultimi anni, per la mia somma gioia&#8230; L’autore delle canzoni è <strong>il grandissimo e pluripremiato Lin-Manuel Miranda</strong>, che ha già collaborato in passato con Disney, ha infatti scritto le canzoni di <a href="https://nerdando.com/2023/11/30/nerdisney-56-oceania/"><em>Oceania</em></a> e quelle nuove del <em>live action</em> de <em>La Sirenetta</em>, ma soprattutto Miranda è famoso nel mondo per essere il creatore (e interprete) del musical più premiato di sempre, <em><strong>Hamilton</strong></em> (che trovate su Disney+). [Curiosità: interpreta il dio Hermes nel recentissimo <em>Percy Jackson e gli dei dell&#8217;Olimpo</em> su Disney+]. L’impronta musicale di Lin-Manuel è molto riconoscibile, e si sente che <strong>le canzoni sono profondamente studiate</strong> e che sono molto “da musical”, con le armonie vocali e i temi ripetuti, inoltre Miranda è di origine sudamericana (per l’esattezza portoricana) per cui si vede che ha messo tutto il cuore nello scrivere per un film ambientato in Sud America.</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p><em>Encanto</em> <strong>non è per niente invecchiato</strong>, non solo perché è di soli 2 anni e mezzo fa: la storia familiare è molto attuale e moderna, l&#8217;ombra della guerra è sempre presente soprattutto in alcune zone del mondo, e le animazioni e la grafica sono di altissimo livello. Soprattutto, <em>Encanto</em> è un viaggio emozionante che <strong>celebra l&#8217;amore familiare, l&#8217;accettazione di sé e l&#8217;importanza di credere nelle proprie qualità</strong>, anche quando sembra di essere diversi dagli altri.</p>
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		<title>NerDisney #59 &#8211; Raya e l&#8217;ultimo drago</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/01/11/nerdisney-59-raya-e-lultimo-drago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jan 2024 09:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Awkwafina]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Raya e l&#039;ultimo drago" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi Vado pazza per i draghi di ogni tipo per cui, quando nel 2018 Disney ha annunciato un nuovo film con dentro in qualche modo un drago, sono impazzita! Ho atteso pazientemente fino a marzo del 2021 e, finalmente, purtroppo non al cinema ma su Disney+ sul mio divano, ho potuto vedere Raya [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Raya e l&#039;ultimo drago" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-52605" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/01/Raya-e-lultimo-drago-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei ricordi</h2>
<p><strong>Vado pazza per i draghi di ogni tipo</strong> per cui, quando nel 2018 <strong>Disney</strong> ha annunciato un nuovo film con dentro in qualche modo un drago, sono impazzita! Ho atteso pazientemente fino a marzo del 2021 e, finalmente, purtroppo non al cinema ma su Disney+ sul mio divano, ho potuto vedere <em><strong>Raya e l&#8217;ultimo drago</strong></em>. Purtroppo il film ha sofferto il fatto di essere stato rilasciato in un momento storico che conosciamo bene tutti in cui non si poteva uscire e andare al cinema, per cui anche la promozione da noi è stata piuttosto sottotono, ed è un vero peccato, perché secondo me è un bellissimo film (migliore di altri usciti di recente) e avrebbe meritato più successo e più incassi. In America invece, dove la situazione normativa era un pochino diversa, il film ha incassato bene anche nelle sale ed è stato uno dei film più visti in streaming dell&#8217;anno, ricevendo anche una nomination agli Oscar.</p>
<p><strong>Ho adorato in particolare il personaggio di Sisu, il drago</strong>, soprattutto nella versione originale in cui è doppiata dalla comica <strong>Awkwafina</strong>, ma anche i nostri doppiatori italiani hanno fatto un lavoro splendido. Brava anche <strong>Kellie Marie Tran</strong> che interpreta la protagonista Raya, come anche il resto del cast: <strong>Gemma Chan</strong>, <strong>Daniel Dal Kim</strong>, <strong>Benedict Wong</strong> e <strong>Sandra Oh</strong>.</p>
<h2>Il classico più orientale</h2>
<p><em>Raya e l&#8217;Ultimo Drago</em> segue le avventure di <strong>Raya, una giovane guerriera alla ricerca dell&#8217;ultimo drago, Sisu</strong>, guidata dalle antiche leggende che il padre le raccontava da piccola. A causa dell&#8217;avidità e della paura umana, i terribili mostri chiamati Drunn, che hanno il potere di pietrificare le persone, hanno invaso Kumandra, lasciando in vita solo pochissimi abitanti. Durante anni di ricerche in lungo e in largo attraverso le cinque regioni in cui è diviso il regno di Kumandra, Raya cerca di unire i frammenti di un antico artefatto magico il cui potere potrà salvare il suo regno diviso e sconfiggere i Druun, dovendo nel frattempo vedersela anche con la forte guerriera Namaari che un tempo era sua amica.</p>
<p>Nel corso della sua avventura, Raya si imbatte non solo in Sisu, l&#8217;ultimo drago rimasto dopo che centinaia di anni prima i Druun avevano invaso Kumandra per la prima volta, ma anche in altri<strong> strani personaggi</strong> come il giovane cuoco Boun, la piccola ladra Noi e il guerriero gigante Tong, formando con loro un gruppo eterogeneo e improbabile di alleati, con i quali affronta sfide e impara importanti lezioni sulla fiducia e sull&#8217;unità.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><strong>Il film è ambientato in un mondo immaginario fantastico, Kumandra, ispirato ai paesi del sud-est asiatico</strong>, in particolare a  Thailania, Vietnam, Indonesia, Cambogia, Birmania, Laos e Filippine. I produttori hanno fatto molti viaggi in quelle parti del mondo per assicurarsi di essere il più fedeli possibile nella rappresentazione delle culture asiatiche, consultando molti esperti per evitare di cadere in facili stereotipi. Il fiume che attraversa Kumandra è ispirato al Mekong, che cambia colore per indicare in quale parte del mondo si trova a viaggiare Raya.</p>
<p><strong>Sisu e gli alti draghi sono ispirati dalla figura mitologica del &#8220;naga&#8221;</strong>, un essere che può manifestarsi sia come serpente che come essere umano e che è legato all&#8217;elemento acqua.</p>
<p>Il titolo originalmente proposto per <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em> era <strong><em>Dragon Empire</em></strong>, molto interessante ma che forse fa troppo venire in mente un videogioco.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p><em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em><strong> non è un musical</strong>, purtroppo per me che li adoro: sarà stata la mancanza di una hit musicale trascinante (come ad esempio <em>Un sogno splende in me</em> per <em>Wish</em> o <em>Let it go</em> per <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em>Frozen</em></a>) a segnarne lo scarso successo in Europa? O semplicemente è stata l&#8217;uscita direttamente in streaming in pieno periodo covid a penalizzarlo? <em>Imho</em> certamente la seconda, dato che a me è piaciuto moltissimo, con o senza canzoni. Le musiche, molto belle, sono state scritte da <strong>James Newton Howard</strong>, che ha già collaborato altre volte in passato con Disney (per <a href="https://nerdando.com/2023/05/04/nerdisney-41-atlantis-limpero-perduto/"><em>Atlantis</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/06/01/nerdisney-43-il-pianeta-del-tesoro/"><em>Il pianeta del tesoro</em></a>).</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>&#8230; poiché <em>Raya e l&#8217;ultimo drago</em> è uscito solo 2 anni fa, lascio ai posteri l&#8217;ardua sentenza! Le animazioni sono di altissimo livello per cui credo che almeno dal punto di vista tecnico dovranno passare molti anni prima di poterlo definire &#8220;vecchio&#8221;, mentre i messaggi trasmessi dal film, cioè <strong>l&#8217;amicizia, la tolleranza e soprattutto l&#8217;unione pacifica tra i popoli, dovrebbero essere universali e non invecchiare mai</strong>.</p>
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		<title>NerDisney #57 &#8211; Ralph spacca Internet</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/12/14/nerdisney-57-ralph-spacca-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Ralph-spacca-internet-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Ralph-spacca-internet-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Ralph-spacca-internet-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Ralph-spacca-internet-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Ralph-spacca-internet-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/12/Ralph-spacca-internet.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Senza ricordi Ci siamo. Arrivati al Classico numero 57, per la prima volta non ho memorie associate al film perché non l&#8217;avevo ancora visto. Uscito nel 2018. Ralph spacca Internet di Rich Moore e Phil Johnson mi è scappato via e da allora non l&#8217;ho mai recuperato, nonostante mi fosse piaciuto molto il suo predecessore [&#8230;]</p>
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<h2>Senza ricordi</h2>
<p>Ci siamo. Arrivati al Classico numero 57, per la prima volta non ho memorie associate al film perché non l&#8217;avevo ancora visto. Uscito nel 2018. <em><strong>Ralph spacca Internet</strong></em> di Rich Moore e Phil Johnson mi è scappato via e da allora non l&#8217;ho mai recuperato, nonostante mi fosse piaciuto molto il suo predecessore <a href="https://nerdando.com/2023/10/05/nerdisney-52-ralph-spaccatutto/"><em>Ralph spaccatutto</em></a>. A volte la vita va così, capita mentre sei indaffarato a fare altre cose, parafrasando John Lennon.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Dopo gli eventi del primo film, <strong>Ralph e Vanellope</strong> sono felici e contenti nella loro sala arcade, anche se Vanellope inizia ad annoiarsi della routine. Finché non si rompe il volante del cabinato di Sugar Rush, il videogioco di Vanellope. Per salvare il cabinato, i due entrano nella rete per trovare un nuovo volante su <strong>eBay</strong>. Non sarà facile navigare tra le insidie del mondo della rete &#8211; scusate le espressioni anni &#8217;90 per descrivere internet.</p>
<h2>Licenze a go-go</h2>
<p>La trama già mostra qualcosa di com&#8217;è il film. Non ho citato eBay a caso, Ralph e Vanellope visitano proprio il sito di aste. E non solo, il film è praticamente un compendio di tutte i <strong>marchi e siti</strong> più famosi presenti su internet. Come nel predecessore, c&#8217;è uno sfoggio enorme di licenze, questa volta su tutto il mondo digitale, da Google a Instagram, fino all&#8217;antivirus Norton. Disney gioca ancora di più in casa, perché una sequenza è ambientata nel sito <strong>Ohmydisney.com</strong> e compaiono personaggi da tutti i franchise Disney. Inoltre una delle scene più famose e il <em>deus-ex-machina</em> finale usa le <strong>Principesse Disney</strong> come co-protagoniste. Ammetto che è stato divertente vedere Biancaneve, Ariel, Elsa e via dicendo interagire e venir prese in giro con i soliti cliché, ma il rovescio della medaglia è che il film si appoggia davvero troppo al citazionismo e alla <em>meme culture</em>. È un film che rischia davvero di invecchiare precocemente e qualche avvisaglia si vede già adesso a cinque anni dall&#8217;uscita &#8211; per dire, c&#8217;è una sequenza su Twitter con gli uccellini che twittano che non credo <strong>Elon Musk</strong> approverebbe.</p>
<p>A questo punto a salvare <em>Ralph spacca Internet</em> ci vorrebbe la storia e il messaggio, cosa che salvava il primo film e anche un film simile come <em>The Lego Movie</em>. Purtroppo, a differenza degli altri due film, questi elementi sono entrambi riusciti solo a metà, troppo coperte da strati di citazioni, <strong>momenti meta</strong> e <em>side-quest</em> per mostrare pezzi di internet. Il film vorrebbe avere un cuore e parlare di crescita personale e rapporti di amicizia, ma pare più interessato a farci vedere come si diventa virali. La posta in gioco della storia rimane sempre bassa con più di un buco di sceneggiatura. Peccato, perché si intravede sotto tutte le citazioni che c&#8217;erano i presupposti per un film migliore.</p>
<h2>Curiosità e musiche</h2>
<p>I due protagonisti sono doppiati in originale nuovamente da John C. Reilly e Sarah Silverman, mentre <strong>Gal Gadot</strong> doppia la pilota Shank. Alan Tudyk, dopo aver doppiato Re Candito nel primo film, qui doppia il motore di ricerca Lesotutte. Le Principesse sono tutte doppiate dalle loro voci originali.</p>
<p>Il film segna il grande ritorno di <strong>Alan Menken</strong> in una produzione Disney. Il compositore di tanti Classici del Rinascimento Disney infatti firma insieme a Tom MacDougall e Phil Johnson <em>A place called Slaughter Race</em>, la canzone meta di Vanellope. Ovviamente nel corso del film si sentono pezzi di canzoni e colonne sonore delle varie principesse Disney e nei dialoghi usano tante citazioni tratte dai loro film &#8211; almeno in originale.</p>
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		<title>NerDisney #55 &#8211; Zootropolis</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/11/16/nerdisney-55-zootropolis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 09:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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<p>Siamo arrivati così vicini ai giorni nostri, che ho già recensito il film in questione, il Classico numero 55, Zootropolis di Rich Moore, Byron Howard e Jared Bush nel lontano 2016. All&#8217;epoca notavo come fosse un film che avesse il cuore dei grandi classici, inserito in un contesto moderno e non favolistico. La penso allo [&#8230;]</p>
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<p>Siamo arrivati così vicini ai giorni nostri, che ho <a href="https://nerdando.com/2016/03/03/zootropolis/">già recensito</a> il film in questione, il Classico numero 55, <em><strong>Zootropolis</strong></em> di Rich Moore, Byron Howard e Jared Bush nel lontano 2016. All&#8217;epoca notavo come fosse un film che avesse il cuore dei grandi classici, inserito in un contesto moderno e non favolistico. La penso allo stesso modo? Sì e non solo. Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il coniglio <strong>Judy Hopps</strong> ha un sogno: diventare una poliziotta nella città di Zootropolis, la grande metropoli dove gli animali di tutte le specie vivono in armonia. Per realizzare il suo sogno dovrà combattere con tanti pregiudizi e si troverà invischiata in un&#8217;indagine pericolosa e dalle conseguenze molto vaste.</p>
<p><em>Zootropolis</em> è quanto di più simile a un poliziesco Disney ha mai fatto, quantomeno tra i Classici. Judy e Nick Wild, la volpe riluttante che finisce per aiutarla nelle indagini, sono una classica coppia da <a href="https://nerdando.com/2020/01/15/nerdandosu-buddy-cop-i-film-da-guardare-e-riguardare/">buddy-cop movie</a>. Nello specifico nella prima recensione citavo apertamente <em>48 Ore</em> di Walter Hill, con <strong>Nick Nolte ed Eddie Murphy</strong>, per elemento temporale e perché la coppia è composta da un poliziotto e da un criminale. Il paragone regge ancora, con un&#8217;aggiunta importante che ho notato riguardando il film.</p>
<h2>Metafore di fino</h2>
<p>Non so se ad una prima visione non ci feci caso o decisi apposta di non parlarne, ma <em>Zootropolis</em> è un film con un metaforone bello grosso ed evidente. L&#8217;intero impianto del film e i suoi svolgimenti narrativi infatti sono una metafora evidente del <strong>razzismo</strong> e di come superare le apparenze. <strong>Judy e Nick</strong> sono entrambi giudicati immediatamente per quello che sono, per la loro razza animale. Judy decide di combattere i pregiudizi, mentre Nick si arrende ad essi. Il bello è che <em>Zootropolis</em> parla di razzismo in un modo estremamente interessante e pieno di livelli, molto più di tanti film più espliciti sull&#8217;argomento. Potenza della fantasia, immagino sia più facile <strong>imbastire una metafora</strong> contro il razzismo usando conigli e volpi rispetto all&#8217;usare esempi dal mondo reale. Non parlerò più sull&#8217;argomento, perché mi toccherebbe fare spoiler belli grossi, ma davvero complimenti ai realizzatori perché sono riusciti a produrre un grandissimo film.</p>
<p>Il film fu il frutto del lavoro di <strong>Byron Howard</strong>, che propose a John Lasseter, all&#8217;epoca direttore creativo Disney, varie storie con animali antropomorfi, esplicitamente riprendendo l&#8217;esempio del <a href="https://nerdando.com/2022/07/28/nerdisney-21-robin-hood/"><em>Robin Hood</em></a> disneyano. Da quelle idee si sviluppò poi il film, anche grazie all&#8217;arrivo a bordo dell&#8217;altro regista Jared Bush.</p>
<h2>Legacy</h2>
<p>Il film all&#8217;uscita fu un successo enorme, il quarto incasso del 2016, superando il <strong>miliardo di dollari</strong> al botteghino. Dopo i grandi successi di <a href="https://nerdando.com/2023/10/19/nerdisney-53-frozen-il-regno-di-ghiaccio/"><em>Frozen</em></a> e <em><a href="https://nerdando.com/2023/11/02/nerdisney-54-big-hero-6/">Big Hero 6</a></em>, era chiaro che gli studi Disney erano entrati in un nuovo rinascimento produttivo. <em>Zootropolis</em> vinse ovviamente la statuetta come miglior film d&#8217;animazione.</p>
<p>Nel 2022 è uscita una serie animata su Disney+ che esplora il mondo della città animale, intitolata <em><strong>Zootropolis+</strong></em> &#8211; nome originale, lo so. Si parla anche di un sequel da parecchio, ma al momento non c&#8217;è niente di ufficiale al riguardo.</p>
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		<title>NerDisney #50 &#8211; Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Menken]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Mandy Moore]]></category>
		<category><![CDATA[Rapunzel]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Zachary Levi]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rapunzel" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>i miei ricordi Natale 2010: ormai da diversi anni il film Disney di Natale non c&#8217;era più, non era più l&#8217;evento che quando ero piccola aspettavo con ansia ogni anno, preannunciato da un battage pubblicitario enorme e di solito da un ambitissimo album di figurine Panini dedicato. Quando ho visto che invece quell&#8217;anno ci sarebbe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rapunzel" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-51258" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/09/Rapunzel-lintreccio-della-torre-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>i miei ricordi</h2>
<p><strong>Natale 2010: ormai da diversi anni il film Disney di Natale non c&#8217;era più</strong>, non era più l&#8217;evento che quando ero piccola aspettavo con ansia ogni anno, preannunciato da un battage pubblicitario enorme e di solito da un ambitissimo album di figurine Panini dedicato. Quando ho visto che invece quell&#8217;anno ci sarebbe stato <em><strong>Rapunzel</strong></em>, un film Disney che sembrava, dalle pubblicità, vagamente somigliante a quelli che un tempo amavo, ispirato a una classica fiaba e con una vera principessa, ammetto di essere stata un po&#8217; diffidente: non volevo che le mie speranze fossero di nuovo illuse dopo le delusioni dei film degli ultimi anni (includendo il precedente <a href="https://nerdando.com/2023/08/24/nerdisney-49-la-principessa-e-il-ranocchio/"><em>La principessa e il ranocchio</em></a>), inoltre il fatto che <em>Rapunzel</em> fosse stato realizzato in animazione 3D non mi ispirava molto. Sono quindi andata al cinema dopo parecchie settimane dall&#8217;uscita, nell&#8217;ultimo cinema che ancora lo proiettava nella mia città, in una sala minuscola con lo schermo grande quanto la mia TV e sedie pieghevoli al posto delle classiche poltrone. <strong>In quella piccola sala buia è successo l&#8217;inaspettato</strong>: già dalle prime immagini, delle quali mi sono innamorata anche se erano digitali e non classicamente disegnate e piatte, mi sono sentita tornare bambina, come quando un classico Disney mi faceva sognare e innamorare. Da quel momento per fortuna, il &#8220;rinascimento moderno Disney&#8221; è cominciato e anche grazie alle nuove tecniche di animazione negli ultimi 13 anni ci ha regalato capolavori proprio come <em>Rapunzel</em>, che è diventato uno dei miei preferiti di sempre, soprattutto per il tono scanzonato e divertente oltre che per <strong>il ritorno delle canzoni di alto livello</strong> (e, lo ammetto, anche della classica storia d&#8217;amore).</p>
<h2>il classico del ritorno alle origini</h2>
<p>Con <em>Rapunzel</em>, <strong>Disney torna alle origini scegliendo di raccontare una classica fiaba con protagonista una principessa, come non accadeva dagli anni &#8217;90,</strong> direi dal 1995 con <a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/"><strong><em>Pocahontas</em></strong></a> (no, <a href="https://nerdando.com/2023/02/23/nerdisney-36-mulan/">Mulan</a> non è una principessa, e non lo sono nemmeno <a href="https://nerdando.com/2023/02/09/nerdisney-35-hercules/">Megara e </a><a href="https://nerdando.com/2023/01/26/nerdisney-34-il-gobbo-di-notre-dame/">Esmeralda</a>, mettetevi l&#8217;anima in pace). Sì, lo so, anche l&#8217;anno prima era stata portata al cinema un&#8217;altra fiaba classica, ma dimentichiamocela per un attimo (o anche per un po&#8217; più di tempo, perché no). La fiaba ispiratrice è <strong><em>Raperonzolo</em></strong>, che ovviamente come tutte le antiche fiabe che si rispettino (pensiamo ad esempio a <em>Cenerentola</em>) contiene un bel po&#8217; di drammi e violenza, completamente eliminati dalla Disney. Il raperonzolo è un fiore selvatico che può essere mangiato crudo in insalata, e nella fiaba è proprio ciò che la madre di Raperonzolo ama mangiare mentre è incinta della sua bambina: ecco perché deciderà quindi di chiamarla così! Nel film tutto ciò è stato eliminato, c&#8217;è invece un fiore magico (che non somiglia per niente ai raperonzoli) che salva la vita della madre mentre è incinta e conferisce alla bambina ancora non nata i poteri magici del film. Anche la trama generale è molto diversa: Raperonzolo non è figlia di reali ma di due persone comuni che si sono rivolte a una maga (Gothel) perché non riuscivano ad avere figli, hanno poi rubato i famosi raperonzoli dal giardino della maga facendola infuriare (<strong>prima regola per sopravvivere nelle fiabe: mai rubare fiori</strong>) finendo per dover cedere in cambio la loro stessa figlia. La bambina quindi cresce rinchiusa in una torre nel bosco alla quale si accede solo arrampicandosi sui suoi lunghi capelli (questa è l&#8217;unica parte rimasta uguale nel film); una volta cresciuta, Raperonzolo viene notata da un re che ovviamente si innamora subito di lei e la vuole sposare, quindi insieme pianificano la fuga che però viene scoperta: per punizione la ragazza viene rasata e abbandonata nel deserto, mentre il re per disperazione si getta dalla torre (spoiler: non muore ma viene accecato dai rovi sottostanti). Dopo anni di tristezza e vagabondaggi, il re e Raperonzolo si ritrovano, lei con le sue magiche lacrime gli restituisce la vista e vivono per sempre felici e contenti insieme ai 2 figli che intanto &#8220;chissà come &#8221; sono arrivati&#8230; Indovinate quale parte la Disney ha deciso di non includere!</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Le voci originali dei protagonisti Rapunzel e Flynn Ryders sono di <strong>Mandy Moore</strong> e del bravissimo <strong>Zachary Levi</strong> (scusate ho un debole per lui) che hanno sia recitato che cantato. Indimenticabile inoltre <strong>Donna Murphy</strong> nel ruolo della cattivona madre Gothel.</p>
<p>Il titolo originale del film è &#8220;<em>Tangled</em>&#8221; che significa &#8220;aggrovigliato&#8221;, &#8220;intrecciato&#8221;: è un titolo divertente che già fa intuire il tono moderno e divertente che avrà il film! Prima di arrivare però alla scelta di questo titolo ne erano stati proposti altri, come il semplice &#8220;<em>Rapunzel</em>&#8221; e &#8220;<em>Rapunzel Unbraided</em>&#8220;, ma poi per evitare di enfatizzare troppo il richiamo ad una principessa dato lo scarso successo del film dell&#8217;anno precedente (<em>La Principessa e il Ranocchio</em>) e per dare l&#8217;idea che anche il protagonista maschile avesse un ruolo importante nella storia (è effettivamente la voce narrante) e cercare di attirare un pubblico che fosse il più ampio possibile, è stato scelto il neutro &#8220;<em>Tangled</em>&#8221; con una <strong>operazione di puro marketing</strong>.</p>
<p>In origine il film avrebbe dovuto essere disegnato come nella più classica delle tradizioni Disney, invece poi è stata scelta la CGI e secondo me è stata un&#8217;ottima scelta che ha rivitalizzato il genere non solo per i contenuti (qui abbiamo infatti una principessa d&#8217;azione invece che una in attesa di essere salvata dal solito principe) ma anche per l&#8217;aspetto grafico. Per gli sfondi, gli scenari e in generale lo stile grafico sono stati di ispirazione i dipinti a olio in stile Rococo, in particolare quelli dell&#8217;artista francese <strong>Jean-Honorè Fragonard</strong>.</p>
<p>Su <strong>Disney+</strong> vi consiglio caldamente di andare a cercare il corto &#8220;<strong><em>Le incredibili nozze</em></strong>&#8220;: in pochi divertentissimi minuti scoprirete le avventure degli anelli nuziali di Rapunzel e Eugene nei minuti precedenti il fatidico sì!</p>
<p>C&#8217;è anche <strong>una serie animata</strong> (stavolta disegnata) dedicata a Rapunzel ma mi sono sempre rifiutata di guardarla perché inizia con un evento che cancella un po&#8217; il finale del film e a me queste cose non piacciono, inoltre di solito le serie tratte dai classici sono sempre abbastanza bruttine (ricordo ad esempio <em>Timon &amp; Pumbaa</em> o <em>Aladdin</em>) per cui ammetto di aver ceduto al pregiudizio.</p>
<p>Se fate particolare attenzione scorgerete la principessa Rapunzel <strong>in un altro famoso classico degli ultimi anni</strong>, cioè <em>Frozen</em>: verso l&#8217;inizio del film potete notarla mentre si avvia verso il castello di Anna e Elsa prima dell&#8217;incoronazione di Elsa.</p>
<h2>La colonna sonora</h2>
<p>A mio modestissimo parere <strong>le canzoni di <em>Rapunzel</em> sono tutte bellissime</strong>, a cominciare da &#8220;<em>When will my life begin?</em>&#8221; passando per &#8220;<em>Mother knows best</em>&#8221; e la divertentissima &#8220;I<em>&#8216;ve got a dream</em>&#8221; per arrivare, infine, alla super romantica &#8220;<strong><em>I see the light</em>&#8221; che si è meritata l&#8217;Oscar come Miglior Canzone Originale</strong>. Le musiche sono state scritte da Alan Menken, già autore delle colonne sonore di capolavori come <a href="https://nerdando.com/2022/11/03/nerdisney-28-la-sirenetta/"><em>La Sirenetta</em></a>, <a href="https://nerdando.com/2022/12/01/nerdisney-30-la-bella-e-la-bestia/"><em>La Bella e la Bestia</em></a>, <a href="https://nerdando.com/2022/12/15/nerdisney-31-aladdin/"><em>Aladdin</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/"><em>Pocahontas</em></a>.</p>
<h2>Il live action</h2>
<p><strong>Non è ancora uscito ed anzi è in pre-produzione</strong>, ma io non vedo l&#8217;ora di vederlo! Spero tanto che sarà fatto un buon lavoro di adattamento, e che sceglieranno Florence Pugh per interpretare Rapunzel, come si vocifera da qualche settimana. Se dovessimo scegliere per somiglianza fisica allora la parte dovrebbe andare a Amanda Seyfried che è anche una ottima cantante, ma purtroppo credo che non sarà scelta per via dell&#8217;età. Non sono molto convinta invece dell&#8217;idea di prendere Zachary Levi per Flynn, come lui stesso vorrebbe tanto: preferirei qualcuno di più giovane, e sarebbe invece bellissimo se lui e Mandy Moore interpretassero il re e la regina!</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>Direi che Rapunzel è invecchiato benissimo, <strong>dopo più di 10 anni continuo a riguardarlo spesso quando ho voglia di romanticismo e allo stesso tempo di divertimento</strong>. La grafica per ora regge il passare del tempo e le canzoni sono immortali, inoltre <em>Rapunzel</em> è meritevole di essere uno dei primi film Disney in cui la donna protagonista prende in mano la propria vita e il proprio destino invece di aspettare di essere salvata e magari anche sposata. Finalmente quindi un po&#8217; di femminismo anche in Disney, dopo il mancato tentativo di <em>Mulan</em> (se volete sapere perché la penso cosi leggete <a href="https://nerdando.com/2023/02/23/nerdisney-36-mulan/">qui</a>!).</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/09/07/nerdisney-50-rapunzel-lintreccio-della-torre/">NerDisney #50 &#8211; Rapunzel &#8211; L&#8217;intreccio della torre</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #48 &#8211; Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/08/10/nerdisney-48-bolt-un-eroe-a-quattro-zampe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2023 08:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[John Lasseter]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bolt" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei &#8211; non &#8211; ricordi Siamo arrivati ad un punto in cui i Classici sono usciti in un periodo troppo recente per me per avere dei ricordi particolari. Tanto più che il 48° Classico, Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe, l&#8217;ho recuperato quasi dieci anni dopo l&#8217;uscita del 2008. Il film di Chris [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Bolt" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51008" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/08/IMG_20230809_173933_119-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>I miei &#8211; non &#8211; ricordi</h2>
<p>Siamo arrivati ad un punto in cui i Classici sono usciti in un periodo troppo recente per me per avere dei ricordi particolari. Tanto più che il 48° Classico, <em><strong>Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe</strong></em>, l&#8217;ho recuperato quasi dieci anni dopo l&#8217;uscita del 2008. Il film di <strong>Chris Williams e Byron Howard</strong> però non è affatto male e rappresenta un po&#8217; lo spartiacque tra il confuso periodo precedente e i grandi successi successivi.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il <strong>cane Bolt</strong> viene adottato da una ragazzina che sembra essere la figlia di un prominente scienziato, il quale ha provveduto a dotare il cane di numerosi poteri. Insieme cercano di sconfiggere il malvagio Dr. Calico e liberare il padre di Penny (che io sappia non è la nostra Penny). O almeno così sembra. In realtà, Penny e Bolt sono<strong> due attori di una serie TV</strong>. Il problema è che nessuno l&#8217;ha mai detto a Bolt, il quale pensa di essere davvero un supercane. Le cose inevitabilmente si complicheranno quando Bolt finirà per errore a New York e dovrà viaggere verso Los Angeles per ritrovare la sua padrona.</p>
<p>La storia ha uno spunto già visto in ambito Disney: in <em>Toy Story</em>, Buzz Lightyear crede di essere davvero un eroe spaziale invece di un giocattolo. Nel film Pixar è solo uno dei vari spunti di trama, mentre in Bolt è la<strong> spina dorsale</strong> della storia e del percorso di crescita che il nostro protagonista dovrà attraversare. Il percorso è un po&#8217; semplificato a dir la verità. Bolt non ha un momento di vero spavento nello scoprire di non essere un supercane né attraversa una crisi enorme dopo la scoperta &#8211; Buzz diventa quasi matto, per esempio.</p>
<h2>Lavori dietro le quinte</h2>
<p>La semplificazione della storia va ricercata nella <strong>travagliata produzione</strong> del film. Bolt inizialmente era un progetto di <strong>Chris Sanders</strong>, regista di <em><a href="https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/">Lilo &amp; Stitch</a></em>. Con il titolo di <em>American Dog</em>, Sanders lavora al film mentre Disney acquista Pixar e piazza John Lasseter come direttore creativo. Lasseter dovette mettere una pezza al semi-inguardabile <em><a href="https://nerdando.com/2023/07/27/nerdisney-47-i-robinson-una-famiglia-spaziale/">I Robinson</a></em> e a questo e si scontrò con Sanders, il quale decise di lasciare Disney per andare dai rivali DreamWorks.</p>
<p>Lasseter affidò il film a Williams e Howard, semplificando di molto la storia, cercando semplicemente di portare il film verso<strong> binari più classici</strong> in previsione del ritorno alle grandi fiabe previsto con i film successivi. I registi riuscirono nel loro intento. Il risultato è un film piccolo nei temi e nello sviluppo, ma con un gran cuore. È molto difficile parlare male di questo film, al massimo si può dire che sia banale rispetto ai grandi Classici. Però intrattiene e tocca le giuste corde. Non mi stupirei se col tempo diventasse un<strong> film un po&#8217; di culto</strong>, un po&#8217; come accaduto ad altri film pre-Rinascimento Disney come <a href="https://nerdando.com/2022/10/20/nerdisney-27-oliver-company/"><em>Oliver &amp; Company</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2022/10/06/nerdisney-26-basil-linvestigatopo/"><em>Basil l&#8217;investigatopo</em></a>.</p>
<h2>Colonna Sonora</h2>
<p>Siamo ancora nella fase in cui Disney non si fidava a tornare al musical e quindi niente canzoni. C&#8217;è un montaggio del viaggio sulle note della canzone <em>Una nuova vita</em> (<em>Barking at the moon</em> in originale). E nei titoli di coda <strong>John Travolta e Miley Cyrus</strong>, doppiatori in originale di Bolt e Penny, cantano <em>I thought I lost you</em>.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Forse oggi è considerato meglio rispetto all&#8217;uscita. Infatti <strong><em>Bolt</em> contiene in nuce lo stile grafico e narrativo che sarà alla base dei successivi grandi successi</strong>. I due registi saranno tra i capisaldi del nuovo corso, visto che saranno tra i registi di <em>Rapunzel, Zootropolis, Encanto, Oceania </em>e<em> Big Hero 6</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/08/10/nerdisney-48-bolt-un-eroe-a-quattro-zampe/">NerDisney #48 &#8211; Bolt &#8211; Un eroe a quattro zampe</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>NerDisney #47 &#8211; I  Robinson &#8211; Una famiglia spaziale</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/07/27/nerdisney-47-i-robinson-una-famiglia-spaziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[The Walt Disney Company Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="I Robinson" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I MIEI RICODI I miei ricordi di I Robinson &#8211; Una famiglia spaziale risalgono in realtà a pochi giorni fa, quando ho visto il film per la prima volta solo e soltanto perché dovevo scriverne per questa rubrica. Dal 2007, anno in cui è uscito, l&#8217;istinto mi aveva sempre detto di non guardarlo perché non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="I Robinson" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-50687" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/07/I-robinson-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>I MIEI RICODI</h2>
<p>I miei ricordi di <strong><em>I Robinson &#8211; Una famiglia spaziale</em></strong> risalgono in realtà a pochi giorni fa, quando ho visto il film per la prima volta solo e soltanto perché dovevo scriverne per questa rubrica. Dal 2007, anno in cui è uscito, l&#8217;istinto mi aveva sempre detto di non guardarlo perché non ne valeva la pena, e il mio istinto aveva ragione: credo che sia <strong>uno dei &#8220;classici&#8221; più brutti che ho mai visto</strong>!</p>
<h2>IL CLASSICO PI<span id="Il_classico_piu_fantascientifico">Ù SCADENTE</span></h2>
<p>La trama è semplice e molto prevedibile. <strong>Lewis è un orfano</strong> (ovviamente visto che si tratta di un film Disney) dalla mente geniale: poiché nessuno vuole adottarlo, trascorre il tempo creando invenzioni futuristiche nella speranza di riuscire a costruire una macchina del tempo che possa riportarlo al momento in cui la madre lo ha abbandonato (che tristezza). Un bel giorno riesce a costruire la macchina e durante la fiera della scienza della scuola viene avvicinato da uno strano ragazzino, Wilbur Robinson, che gli dice di essere una sorta di agente temporale venuto nel suo tempo per proteggerlo da un misterioso cattivone con la bombetta. Per fuggire dal villain, i ragazzini si ritrovano nel 2037, anno da cui proviene Wilbur, il quale presenta l&#8217;amico orfano alla sua eccentrica e numerosa famiglia ma costringendolo ad indossare sempre un cappello per non far mai vedere agli altri i capelli biondi e indisciplinati di Lewis&#8230; Chissà come mai? Tranquilli, se vedrete il film capirete il motivo praticamente subito, non ci sarà bisogno di attendere la rivelazione finale. Tra peripezie e paradossi temporali, Lewis e Wilbur riusciranno a sconfiggere il cattivo (che non è propriamente chi ci si aspetta che sia, grazie all&#8217;unico mezzo colpo di scena del film) e ci sarà anche un momento di redenzione.</p>
<p><strong><em>I Robinson</em> purtroppo fa parte di quell&#8217;ondata di film Disney degli anni 2000 uno più brutto dell&#8217;altro</strong>: se pensavate che non avrebbe potuto esserci niente di peggiore di <a href="https://nerdando.com/2023/07/13/nerdisney-46-chicken-little-amici-per-le-penne/"><em><strong>Chicken Little</strong></em></a>, beh vi sbagliavate. I disegni e la grafica sono orribili, mentre lo guardavo mi sembrava di vedere uno di quei primi cartoni animati in digitale a basso costo di un canale tipo Cartoonito o Freesbee! <strong>La realizzazione è scadente, la trama è super prevedibile</strong>, il <em>villain</em> è antipatico e molto poco interessante, tanto che nemmeno la prevedibilissima redenzione finale riesce a riabilitarlo. Già dal sottotitolo partiamo male: se leggo &#8220;una famiglia spaziale&#8221; mi aspetto che lo spazio sia in qualche modo coinvolto, che ci sia un&#8217;astronave o cose simili, e invece nulla, i Robinson sono una famiglia che vive nel futuro, in una casa futuristica, e hanno una macchina del tempo, ma niente di &#8220;spaziale&#8221;&#8230; Ciò però è colpa dell&#8217;adattamento italiano in quanto il titolo originale del film è <em>Meet the Robinson</em>: lo spazio non viene citato affatto. Insomma, guardando questo film mi sono abbastanza annoiata, ho trovato divertenti solo le scene con Tiny il t-rex, che essendo l&#8217;unico personaggio carino verrà citato 5 anni dopo in <em>Ralph Spaccatutto</em>.</p>
<p><strong>Nemmeno il cast di doppiatori è particolarmente interessante</strong>: se almeno nel pessimo predecessore <em>Chicken Little</em> c&#8217;erano tra gli altri Patrick Stewart, Zach Braff e Joan Cusack, in <em>I Robinson</em> la casa di produzione è andata evidentemente al risparmio, dato che l&#8217;unica attrice notevole coinvolta è <strong>Angela Bassett</strong> in un piccolo ruolo (non considero più di tanto i cameo di Tom Selleck e Adam West).</p>
<h2>CURIOSIT<span id="Curiosita">À</span></h2>
<p>Nella scena in cui Lewis conosce i vari componenti della famiglia Robinson, Wilbur dice che suo padre Cornelio assomiglia a Tom Selleck (che doppia il personaggio nella versione originale): nella versione italiana, Wilbur dice invece che il padre assomiglia al mitico <strong>Giovanni Muciaccia</strong>! Anche graficamente nella versione italiana il ritratto di Selleck è stato sostituito con quello di Muciaccia, che doppia il personaggio in italiano.</p>
<p><em>I Robinson</em> è il primo film in cui viene utilizzato all&#8217;inizio <strong>il logo dei <em>Walt Disney Animation Studios</em></strong> con la scena tratta da <em>Steamboat Willie </em>che vediamo tutt&#8217;ora all&#8217;inizio di ogni film Disney.</p>
<p>Se ascoltate la versione originale, noterete che <strong>in alcuni momenti il doppiatore di Lewis cambia</strong>: in alcune scene Jordan Fry ha ridoppiato le parti di Daniel Hansen (non ho capito bene perché).</p>
<p><em>I Robinson</em> <strong>avrebbe dovuto avere un seguito</strong> che per fortuna non è stato realizzato, ha invece un videogame.</p>
<h2>COME <span id="Come_e_invecchiato">È</span> INVECCHIATO</h2>
<p>Male. <strong><span id="Come_e_invecchiato">È </span>invecchiato male.</strong> Ma è anche nato male, è questo il problema.</p>
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		<title>NerDisney #43 &#8211; Il pianeta del tesoro</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/06/01/nerdisney-43-il-pianeta-del-tesoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 08:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/05/Untitled.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>I miei ricordi È dicembre del 2002, sono ufficialmente un bimbo grande che aveva appena iniziato le superiori e quindi non mi interessa più il nuovo Classico Disney in uscita. D&#8217;altronde, mi ero annoiato con Atlantis e Lilo &#38; Stitch non l&#8217;avevo manco visto. Quindi, ho mancato al cinema Il pianeta del tesoro, ma non [&#8230;]</p>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p>È dicembre del 2002, sono ufficialmente un bimbo grande che aveva appena iniziato le superiori e quindi non mi interessa più il nuovo <strong>Classico Disney</strong> in uscita. D&#8217;altronde, mi ero annoiato con <a href="https://nerdando.com/2023/05/04/nerdisney-41-atlantis-limpero-perduto/"><em>Atlantis</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/"><em>Lilo &amp; Stitch</em></a> non l&#8217;avevo manco visto. Quindi, ho mancato al cinema <em><strong>Il pianeta del tesoro</strong></em>, ma non la canzone di <strong>Max Pezzali</strong> <em>Ci sono anch&#8217;io</em>. Il film poi lo vidi anni dopo, quando già facevo l&#8217;università, con un pizzico di senso di colpa per averlo mancato all&#8217;uscita. Per anni ho pensato che fosse il classico più sottovalutato. Dopo tutti questi anni la penso ancora così?</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il giovane ribelle <strong>Jim Hawkins</strong> una sera soccorre il morente Bones, che gli consegna una sfera. Scoprirà che è una mappa interplanetaria verso il famoso tesoro del pirata Flint. Insieme al dottor Doppler ingaggia una nave per trovare il tesoro. Durante il viaggio Jim lavora come mozzo e trova nel cuoco <strong>John Silver</strong> un mentore. Peccato che lui e il resto della ciurma hanno altri piani per la mappa.</p>
<p><em>Il pianeta del tesoro</em>, come intuibile dal titolo e dal riassunto della trama, è tratto dal romanzo <a href="https://nerdando.com/2020/12/03/nerdandosu-robert-l-stevenson-i-film-su-lisola-del-tesoro/"><strong><em>L&#8217;isola del tesoro</em> di Robert Louis Stevenson</strong></a>. Non è però una normale trasposizione, ma è ambientata nello spazio. I registi e sceneggiatori John Musker e Ron Clements &#8211; responsabili de<em> La Sirenetta</em>, <em>Aladdin</em> e <em>Hercules</em> &#8211; avevano questa idea di trasportare il famoso romanzo nello spazio dal lontano 1985. Riuscirono a convincere gli studios solo dopo aver completato <a href="https://nerdando.com/2023/02/09/nerdisney-35-hercules/"><em>Hercules</em></a>.</p>
<p>Finalmente al lavoro sul loro progetto dei sogni, il duo utilizzò al massimo le copiose risorse degli studios, con l&#8217;utilizzo di più di<strong> mille animatori</strong> verso la fine della produzione. Siamo ormai lontani dal Rinascimento Disney e in una fase più sperimentale. Quindi il film abbandona completamente il musical e cerca <strong>la strada dell&#8217;avventura e della fantascienza</strong>. Ad azzoppare il film purtroppo ci sono i troppi inserti digitali, che oggi sembrano irrimediabilmente datati. È un peccato, perché invece il design di questo universo è molto bello, un misto tra età vittoriana e fantascienza steampunk. Durante la lavorazione il mantra per il design di ambienti e personaggi era 70% tradizione e 30% fantascienza.</p>
<p>Un altro aspetto che funziona è <strong>il rapporto tra Jim e John Silver</strong> &#8211; che è anche animato in maniera incredibile. La loro relazione è il cuore emotivo e narrativo del film. Silver è il villain designato, ma è anche il mentore e la figura paterna del protagonista, un misto tra Obi-Wan Kenobi e Darth Vader, con cui lo spettatore finisce un po&#8217; per fare il tifo e che Jim non riesce mai a odiare fino in fondo. Meno memorabili <strong>le spalle comiche</strong>, non tanto Morphy quanto l&#8217;irritante robot B.E.N. &#8211; doppiato in italiano da Maurizio Crozza. Almeno compaiono poco.</p>
<h2>Colonna Sonora</h2>
<p>Come accennato, <em>Il pianeta del tesoro</em> non ha canzoni a differenza degli altri classici diretti da Musker e Clements. <strong>James Newton Howard</strong>, all&#8217;epoca il compositore di fiducia degli studi d&#8217;animazione Disney, compose la colonna sonora. In aggiunta, il cantante dei Goo Goo Dolls <strong>John Rzeznik</strong> compose due canzoni, <em>I&#8217;m still here</em> e <em>Always Know Where You Are</em>. La seconda si sente nei titoli di coda, mentre la prima è al centro della scena più bella del film, tutta incentrata su Jim e il suo rapporto col padre prima e con Silver poi. In Italia, come accennato sopra, Max Pezzali ne fece una bellissima versione.</p>
<h2>Curiosità e sequel</h2>
<p>Il film fu all&#8217;uscita <strong>un flop clamoroso</strong>. A fronte di un budget di $140 millioni, incassò solo $109.6 millioni al box office. Il risultato disastroso spinse Disney ad accellerare i piani per <strong>chiudere con l&#8217;animazione tradizionale</strong> per concentrarsi sull&#8217;animazione 3D.</p>
<p>Non solo, ma l&#8217;insuccesso portò alla <strong>cancellazione di un seguito</strong> e di una possibile serie TV animata. Data la pessima reputazione, finora non si è mai parlato di un remake live action. Nonostante ciò, <em>Il pianeta del tesoro</em> avrebbe le potenzialità per un bel progetto live action.</p>
<h2>Com&#8217;è invecchiato</h2>
<p>Paradossalmente <strong>è invecchiato peggio di altri film usciti prima</strong>. Sopratutto per via dei tanti effetti 3D, che sono immediatamente visibili e compaiono in tante scene, a differenza degli altri film del Rinascimento Disney. Questo problema a mio parere rende il film meno fresco di altri, ma è un peccato perché il design è interessante e la storia è senza tempo. Se riuscite a passare oltre gli effetti digitali troverete un bel film, probabilmente ancora oggi uno dei più sottovalutati nel canone Disney.</p>
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		<title>NerDisney #42 &#8211; Lilo &#038; Stitch</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/05/18/nerdisney-42-lilo-stitch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 May 2023 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Walt Disney Animation Studios]]></category>
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<h2>I miei ricordi</h2>
<p>I miei ricordi di <strong><em>Lilo &amp; Stitch</em></strong> in realtà sono piuttosto recenti, credo di averlo visto circa 10&#8230; o forse 15 anni fa, quindi effettivamente non così recenti (come passa il tempo!). Una sera con mio fratello piccolo (che ora ha 30 anni, quindi decisamente più di 15 anni fa) lo abbiamo guardato perché volevamo qualcosa di divertente da fare in una noiosa serata estiva: <strong>il divertimento c&#8217;è stato ma anche tante lacrime, e chi se lo aspettava?</strong> Il film racconta <strong>una commovente storia sulla famiglia e su qual è davvero il concetto di &#8220;famiglia&#8221;</strong>, che non sempre è quella che ti capita ma è quella che ti scegli. Ovviamente la protagonista è un&#8217;orfana come quasi la totalità dei protagonisti dei classici Disney (credo che al momento solo Merida, Rapunzel e Mirabel abbiano entrambi i genitori in vita) che però per fortuna ha almeno la sorella maggiore Nani a prendersi cura di lei! Comunque, dopo la visione <strong>mi sono appassionata in particolare al piccolo alieno blu Stitch, che è diventato uno dei miei personaggi preferiti</strong> in assoluto, tanto da riempire la mia cameretta di allora di peluche e gadget vari!</p>
<h2>Il classico più fantascientifico</h2>
<p><em>Lilo &amp; Stitch</em> è <strong>uscito nel 2002 e affronta diverse tematiche ancora molto attuali</strong> che includono l&#8217;importanza della famiglia, l&#8217;accettazione delle differenze e la ricerca dell&#8217;amore e dell&#8217;appartenenza.</p>
<p>La storia ruota attorno a una bambina di nome Lilo che vive a Kauai, nelle Hawaii, e sta cercando di superare la recente perdita dei suoi genitori in un incidente. Lilo è una bambina diversa dalle altre: è un po&#8217; eccentrica, adora Elvis e i mostri e il suo passatempo preferito è fotografare i turisti un po&#8217; obesi in spiaggia (che lei trova bellissimi). Le bambine della sua età non la capiscono e non amano passare il tempo con lei, perciò Lilo <strong>desidera disperatamente avere un amico</strong> per sentirsi meno sola e abbandonata: decide quindi di adottare quello che a prima vista sembra essere un brutto cane randagio blu, che decide di chiamare Stitch. Stitch però non è un cane: è in realtà un esperimento genetico che è stato creato dall&#8217;alieno Jumba per seminare il caos e la distruzione, ed è proprio quello che farà appena arrivato nella sua nuova casa, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza stessa della piccola famiglia in cui è entrato. Nonostante le sue tendenze distruttive, <strong>Lilo vede oltre l&#8217;apparenza di Stitch e lo accoglie come membro della sua famiglia</strong>, dopo una serie di divertentissime situazioni in cui la bambina cerca di educare il suo &#8220;cane&#8221; a comportarsi bene e piano piano gli insegna cosa vuol dire voler bene a qualcuno e a rendersi conto delle conseguenze delle proprie azioni.</p>
<p>Una delle tematiche centrali del film è <strong>l&#8217;importanza della famiglia e delle relazioni affettive</strong>, infatti Lilo cerca di trovare un senso di appartenenza dopo la perdita dei suoi genitori e la sua relazione con Stitch diventerà fondamentale. Lilo e sua sorella Nani lottano per mantenere unita la loro famiglia, e l&#8217;inclusione di Stitch nella loro vita li aiuta a superare le sfide e soprattutto a rimanere insieme grazie anche al fatto che l&#8217;agente dei servizi sociali che si occupa di loro è in realtà un ex agente della CIA che anni prima si era occupato di incidenti con gli alieni e che è riuscito a convincerli che la Terra merita di essere protetta dalla Federazione Galattica, poiché habitat naturale di una specie in via di estinzione&#8230; la zanzara.</p>
<p>Un&#8217;altra tematica importante è <strong>l&#8217;accettazione delle differenze,</strong> sia in famiglia che nella società: Stitch è inizialmente un personaggio problematico, che cerca di distruggere tutto ciò che vede senza curarsi delle conseguenze, ma Lilo e Nani gli insegnano l&#8217;importanza di avere cura degli altri e che <strong>nonostante le differenze individuali, tutti hanno il diritto di essere accettati e amati!</strong> Anche se inizialmente Stitch viene respinto e temuto dagli altri per il suo aspetto oltre che per il suo comportamento, imparerà a farsi conoscere e amare per quello che è e non per come appare.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Il film è ambientato nelle <strong>Hawaii</strong> e si ispira alla cultura e alle tradizioni hawaiane che il team di produzione ha studiato approfonditamente grazie a dei viaggi di ricerca nelle isole (beati loro!) e all&#8217;assunzione di consulenti hawaiani per garantire la rappresentazione accurata delle tradizioni locali.</p>
<p>Nel film sono presenti alcuni <strong>cameo di altri personaggi Disney</strong>: si vedono un libro di <a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/">Pocahontas</a> e un orsacchiotto di <a href="https://nerdando.com/2023/02/23/nerdisney-36-mulan/">Mulan</a>.</p>
<p><strong>La voce di Stitch è stata creata da Chris Sanders</strong>, che ha anche diretto il film insieme a Dean DeBlois: Sanders ha sviluppato un suono unico per la voce di Stitch, combinando elementi di animali e suoni distorti, inoltre si è occupato personalmente di doppiare l&#8217;alieno blu in tutte le lingue!</p>
<p>Prima di essere nominato Stitch da Lilo, l&#8217;alieno blu si chiamava &#8220;<strong>Esperimento 626</strong>&#8220;. Questo numero non è casuale: il regista Chris Sanders ha scelto il numero 626 perché la data di rilascio del film al cinema sarebbe stata il 6 giugno del 2002.</p>
<p>Oltre a varie scene che sono state tagliate perché considerate troppo violente e poco divertenti, inizialmente, il film doveva avere <strong>un finale diverso</strong> in cui Stitch doveva scappare con il suo creatore Jumba, mentre Lilo doveva rimanere sola: ovviamente il pubblico degli <em>screening test</em> ha preferito vedere Stitch rimanere con Lilo e Nani!</p>
<p><strong><em>Lilo &amp; Stitch</em> ha avuto diversi <em>sequel</em></strong>: nel 2003 è uscito il film <em>direct-to-video</em> <em>Lilo &amp; Stitch:</em> <i>Provaci ancora Stitch!</i> che in realtà era il <em>pilot</em> di una serie televisiva (che adoravo) di 65 episodi andati in onda tra il tra il 2003 e 2006 su Disney Channel in cui compaiono i &#8220;cugini&#8221; di Stitch, cioè gli altri esperimenti genetici creati da Jumba prima di 626. Il film per la tv <i>Leroy &amp; Stitch</i> è uscito nel 2006 ed è in pratica la conclusione della serie. Nel 2005 invece è uscito <i>Lilo &amp; Stitch 2 &#8211; Che disastro Stitch!</i>, il sequel ufficiale del primo film.</p>
<p><strong>So che è in lavorazione un <em>live action</em></strong> e ho molta, molta paura. Memore del successo di <a href="https://nerdando.com/2019/05/21/pokemon-detective-pikachu-un-film-giallo-elettrico/"><em>Detective Pikachu</em></a>, mi auguro che Stitch sarà reso bene in <em>live</em> quanto il mio adorato Pikachu.</p>
<h2>Come è invecchiato</h2>
<p>Nonostante siano passati più di 20 anni dal rilascio del film al cinema, direi che <strong><em>Lilo &amp; Stitch</em> è invecchiato piuttosto bene, infatti i temi affrontati sono più attuali che mai</strong>: l&#8217;inclusività, l&#8217;accettazione delle differenze e l&#8217;importanza della famiglia che non necessariamente deve essere quella genetica. Stitch inoltre è diventato un personaggio iconico e molto amato in tutto il mondo! Anche la grafica è moderna e coloratissima, gli sfondi pastello ricordano quelli dei vecchi classici che si accostano molto bene alle tecniche più attuali.</p>
<p><em>Lilo &amp; Stitch</em> inoltre <strong>ha contribuito a far conoscere la cultura hawaiana</strong> a un pubblico più ampio presentando le tradizioni, i costumi, la musica e i paesaggi delle Hawaii in un modo molto autentico che mi fatto venire una gran voglia di partire! Chissà, forse un giorno&#8230;</p>
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		<title>NerDisney #40 &#8211; Le Follie dell&#8217;Imperatore</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/04/20/nerdisney-40-le-follie-dellimperatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Valeria "Morgana" Caizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerDisney]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Marchesini]]></category>
		<category><![CDATA[Classici Disney]]></category>
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<p>I MIEI RICORDI Le Follie dell&#8217;Imperatore fa parte purtroppo di quel brutto periodo degli anni 2000 in cui i classici Disney erano pessimi o quasi, per cui ammetto che, quando è uscito nel 2000, non l&#8217;ho degnato di uno sguardo. Grandissimo errore! Qualche anno dopo, all&#8217;università, un amico me lo ha fatto vedere in un [&#8230;]</p>
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<h2>I MIEI RICORDI</h2>
<p><strong><em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> </strong>fa parte purtroppo di quel brutto periodo degli anni 2000 in cui i classici Disney erano pessimi o quasi, per cui ammetto che, <strong>quando è uscito nel 2000, non l&#8217;ho degnato di uno sguardo. Grandissimo errore!</strong> Qualche anno dopo, all&#8217;università, un amico me lo ha fatto vedere in un freddo pomeriggio in cui avremmo dovuto studiare, ed <strong>è stata una folgorazione</strong>! Da allora <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> è diventato uno dei miei film preferiti di sempre e ormai credo di saperlo quasi a memoria!</p>
<h2>IL CLASSICO PI<span id="Il_classico_piu_romantico">Ù </span>DIVERTENTE</h2>
<p><strong>Kuzco è il giovane imperatore di un regno sudamericano</strong>, non si sa bene quale, probabilmente inca. Vive da solo in un immenso castello e si crede potente come un dio. La sua vita scorre felice e senza problemi finché suo malgrado pesta i piedi a ben 2 personaggi &#8220;scomodi&#8221;: <strong>Pacha</strong>, un placido capo villaggio che si vedrà a breve sfrattato in quanto Kuzco vuole costruire una villa per le vacanze proprio al posto della sua casa, e soprattutto <strong>Yzma</strong>, la terribile vecchia (&#8220;aiutami a dire vecchia&#8221;, cit.) consigliera di corte che si vede licenziata dall&#8217;oggi al domani. Quel che Kuzco non sa è che Yzma è esperta di veleni e che non sa accettare molto bene di perdere il potere: decide quindi di ucciderlo con il veleno. Il suo bello ma poco intelligente assistente <strong>Kronk,</strong> però, per errore prende la fiala sbagliata e invece di dare a Kuzco un veleno mortale gliene dà uno che lo trasforma in un lama parlante! Quando Yzma lo scopre gli ordina di liberarsene ma Kronk ha il cuore tenero e da brava ex Giovane Marmotta non riesce ad uccidere Kuzco, che si ritrova invece nella giungla in compagnia di Pacha, che accetta di aiutarlo a tornare a casa solo se l&#8217;imperatore gli promette che costruirà la villa in un altro posto. Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere la perfida Yzma e soprattutto a far tornare umano Kuzco? Beh, se non lo sapete lasciate tutto quello che state facendo e correte a guardare<em> Le Follie dell&#8217;Imperator</em>e: non ve ne pentirete.</p>
<h2>CURIOSIT<span id="Curiosita">À</span></h2>
<p>Negli anni &#8217;90 i produttori Disney hanno cominciato a pensare ad un film ambientato in sud America che avrebbe dovuto chiamarsi <em><strong>Kingdom of the sun</strong></em> e che avrebbe dovuto essere <strong>una rilettura del romanzo di Mark Twain <em>Il Principe e il Povero</em></strong>: avrebbe dovuto raccontare la storia di un imperatore inca che incontra un contadino uguale a lui nell&#8217;aspetto e decide di scambiarsi con lui per un po&#8217; di tempo, senza però fare i conti con la malvagia Yzma che, scoperto lo scambio, avrebbe trasformato il vero Kuzco in un lama e costretto il contadino ad obbedire ai suoi ordini grazie all&#8217;aiuto del dio malvagio Supay. Inoltre, il film avrebbe dovuto essere un classico musical con anche una tradizionale storia d&#8217;amore tra Kuzco e una pastorella. Come potete immaginare, questo progetto è stato abbandonato in quanto i classici usciti poco precedentemente (<a href="https://nerdando.com/2023/01/12/nerdisney-33-pocahontas/"><em>Pocahontas</em></a> e <a href="https://nerdando.com/2023/01/26/nerdisney-34-il-gobbo-di-notre-dame/"><em>Il Gobbo di Notre Dame</em></a>) erano andati maluccio al botteghino e i produttori hanno preferito evitare di raccontare nuovamente una storia &#8220;intensa&#8221; e di dedicarsi invece a un film più leggero e molto più comico. A quel punto <strong>Sting</strong> aveva già iniziato a scrivere le canzoni per il film e poche sono sopravvissute anche nella versione finale: se vi interessa, c&#8217;è un film documentario girato da Trudie Styler intitolato <em>The Sweatbox</em> che racconta il processo di produzione delle canzoni. Il progetto <em>Kingdom of the sun</em> è naufragato e <strong>stava per essere completamente annullato nel 1998</strong> quando invece è stato revisionato e riscritto aggiungendo Kronk tra i personaggi, e <strong>finalmente nel 2000 il film è venuto alla luce</strong>.</p>
<p>Il cast dei doppiatori è stellare: <strong>David Spade</strong> è Kuzco, <strong>John Goodman</strong> interpreta Pacha, la cantante e attrice <strong>Eartha Kitt</strong> è Yzma, infine <strong>Patrick Warburton</strong> (la voce di Joe Swanson in<em> I Griffin</em>) è Kronk.</p>
<p>Anche in italiano il cast dei doppiatori è notevole: <strong>Luca Bizzarri</strong> <strong>e Paolo Kessisoglu</strong> interpretano Kuzco e Kronk, <strong>Anna Marchesini è meravigliosa nel doppiare Yzma</strong>, mentre <strong>Adalberto Maria Merli</strong> doppia Pacha.</p>
<p>Purtroppo nel 2005 è uscito <strong>un seguito</strong> bruttino, <em>Le Follie di Kronk</em>: come si intuisce dal titolo, il film è dedicato ad alcune avventure del gigante buono Kronk, ma la riuscita non è stata ottimale. Dal 2006 al 2008 è andata in onda anche una serie TV dal titolo <em>A scuola con l&#8217;Imperatore</em>, anch&#8217;essa purtroppo bruttina.</p>
<h2>LA COLONNA SONORA</h2>
<p>La colonna sonora include canzoni interpretate da <strong>Eartha Kitt</strong>, <strong>Tom Jones</strong> e <strong>Sting</strong> che potete ascoltare soltanto sui titoli di coda in quanto durante il film, che non è un musical come tanti altri classici Disney, se ne sente solo una cioè &#8220;<em>Perfect world</em>&#8221; cantata da Tom Jones e in italiano da Ernesto Brancucci (che ricordiamo anche come voce di Pumbaa in <em>Il Re Leone</em>). In realtà <strong>molte canzoni erano state scritte da Sting e David Hartley</strong> per la versione iniziale del film cioè <em>Kingdom of the sun</em> e avrebbero dovuto essere eliminate completamente in seguito alla riscrittura; è stato Sting invece a insistere per farle mantenerle almeno nei titoli. Le musiche sono di <strong>John Debney</strong>.</p>
<h2><span id="Com8217e_invecchiato">COM’È INVECCHIATO?</span></h2>
<p>Sarà che probabilmente sono di parte perché <strong>questo film è nella mia personale top 3 dei classici Disney</strong>, ma per me è invecchiato benissimo. Ho approfittato della Pasqua quest&#8217;anno per &#8220;costringere&#8221; poco democraticamente tutta la mia famiglia a rivederlo con me ed è stato molto divertente: tutti, anche i più anziani, lo hanno trovato esilarante! <strong>Kuzco è un personaggio che parte quasi da <em>villain</em> per poi redimersi attraverso l&#8217;amicizia</strong>, e io lo adoro e gli perdono tutte le cattiverie iniziali, come ad esempio quando insulta le ragazze che gli vengono proposte come eventuali spose. Kuzco è molto giovane e si ritrova completamente solo a governare un impero: non c&#8217;è traccia della sua famiglia o di qualcuno che si prenda cura di lui, e viene su tremendamente viziato e convinto di poter fare tutto quello che vuole. <strong>Possiamo forse biasimarlo?</strong> L&#8217;unica figura &#8220;materna&#8221; che ha avuto nella vita, per quanto ne sappiamo, è Yzma, che in una scena dice &#8220;l&#8217;ho praticamente cresciuto&#8221;, quindi come possiamo colpevolizzarlo per essere quello che è? Io non ci riesco, ma anzi <strong>gli riconosco il merito di aver capito che il suo comportamento era sbagliato</strong> e di essere cresciuto grazie al rapporto di amicizia con Pacha.</p>
<p>Secondo me <strong>il personaggio in assoluto migliore del film è però Yzma</strong>: come si fa a non amarla? Perfida ma assolutamente comica, brutta come poche e ironica come non mai! Dovrei rivedere <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> in inglese solo per capire se la cattivona è memorabile in lingua originale quanto lo è in italiano grazie alla magnifica interpretazione della compianta Anna Marchesini, ma sono sicura che anche Eartha Kitt ha fatto del suo meglio per dare vita ad Yzma.</p>
<p><strong>La cura dei dettagli</strong> (fate caso ad esempio al cactus accanto ad Yzma nella scena della cena), <strong>la meta narrazione mai vista prima (o dopo) in un classico Disney</strong>, le battute divertenti e il villain memorabile fanno de <em>Le Follie dell&#8217;Imperatore</em> uno dei cartoni animati più belli di sempre, e <strong>sono sicura che lo rimarrà molto a lungo </strong>e che farà innamorare le generazioni future anche grazie all&#8217;animazione fresca e coloratissima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/04/20/nerdisney-40-le-follie-dellimperatore/">NerDisney #40 &#8211; Le Follie dell&#8217;Imperatore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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