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	<title>Volt - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Nerdando Awards 2017 &#8211; Fumetti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/12/18/nerdando-awards-2017-fumetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 13:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Art Spiegelman]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Parte oggi la quarta edizione dei Nerdando Awards e lo fa dalla categoria fumetti. Come ogni anno, l&#8217;intera redazione di Nerdando si è riunita per assegnare questo premio, vi ricordo che ogni membro ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2017, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il titolo vincitore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Nerdando Awards" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-11917" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg" alt="Nerdando Awards" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/12/nerdando-awards-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Parte oggi la quarta edizione dei <strong>Nerdando Awards</strong> e lo fa dalla categoria <strong>fumetti</strong>.</p>
<p>Come ogni anno, l&#8217;intera redazione di Nerdando si è riunita per assegnare questo premio, vi ricordo che ogni membro ha scelto un titolo non necessariamente uscito nel corso del 2017, ma con il quale è entrato in contatto quest’anno. Il titolo vincitore assoluto è quello che ha ricevuto più awards o, in caso di pareggio, è stato scelto &#8211; dopo una nuova discussione &#8211; dalla redazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/nerdando-awards/" target="_blank" rel="noopener">A questo link</a> potrete trovare tutte le informazioni sulle edizioni passate.</p>
<h3>Clack &#8211; Black Gospel: Un Vangelo Western</h3>
<p>Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di leggere molti prodotti validi, per cui non è stato semplice scegliere il migliore. Dato che, in generale, le graphic novel autoconclusive incontrano maggiormente il mio gusto rispetto alle serie, scelgo però <strong>Black Gospel: Un Vangelo Western</strong>, scritto e disegnato da <strong>Vinci Cardona</strong> ed edito da <strong>Edizioni BD</strong> perché è un&#8217;opera originale ed ispirata, con un punto di vista affascinato ed affascinante e splendidi colori.<br />
Menzione d&#8217;onore, invece, per una serie: <strong>Dirk Gently</strong>, edito da <strong>Saldapress</strong>, che riesce a rendere in maniera perfetta l&#8217;immaginario di Douglas Adams.</p>
<h3>Gattiveria &#8211; Maus</h3>
<p>In attesa di leggere <strong>MetaMaus</strong>, quest&#8217;anno ho ripreso in mano un capolavoro assoluto, letto chissà quanti anni fa e che mi ha meravigliato come la prima volta: <strong>Maus</strong> di <strong>Art Spiegelman, </strong>edito da <strong>Einaudi</strong>. Meritatamente premiato con il Pulitzer è forse la prima graphic novel della storia, capace di far sorridere pure su una tragedia come quella dell&#8217;Olocausto.</p>
<h3>Giakimo &#8211; Tokyo Ghost</h3>
<p>Annata come al solito ricca di fumetti letti, al punto che quasi mi sono dimenticato cosa ho letto nel 2017. Tra i recuperi di storie e saghe vecchie che avevo finora trascurato (come <strong>Dredd</strong>) e il prosieguo di serie che già seguivo (come la sempre più bella <strong>Dragonero</strong>), la scelta va ad una serie conclusa nel 2016 ma che ho letto in volume unico in questo periodo: <strong>Tokyo Ghost</strong>.<br />
Questa serie composta da 10 numeri ad opera di <strong>Rick Remender</strong> e <strong>Sean Murphy</strong> ed edita in Italia da <strong>Bao Publishing</strong> è un incubo distopico cyberpunk, aggiornato al mondo moderno e alla sua ossessione per la rete, la connettività e i social media. Una storia intelligente, disegnata divinamente e che mi ha lasciato dentro una sottile inquietudine perché lo scenario descritto non è lontano dalla realtà. Come dovrebbe sempre fare, Tokyo Ghost è fantascienza che usa il futuro per parlarci del presente.</p>
<h3>Giando &#8211; Erased</h3>
<p>Spinto dall’entusiamo suscitatomi dalla serie animata, ho divorato i nove numeri di <strong>Erased</strong> (edito in Italia da <strong>Star Comics</strong>) che ha vinto il mio award annuale. Una storia avvincente e che tocca tanti elementi “seri”, ma vissuta a cavallo del tempo e delle situazioni in maniera originale e sempre interessante. Forse non sarà il manga con i migliori disegni ever, però rimane comunque gradevolissimo anche alla vista (al contrario di quella cagata di L&#8217;Attacco dei Giganti, graficamente parlando). Menzione d’onore: <strong>Monster Musume</strong>, questo sì che è uno spettacolo visivo! Spoiler: tette.</p>
<h3>JayJay &#8211; L&#8217;uomo senza talento</h3>
<p>Scoperto all&#8217;ultima edizione di Lucca Comics &amp; Games (edito in Italia nel 2017 da <strong>Canicola</strong>, ma pubblicato in Giappone tra il 1985 e il 1986) è il motivo fondamentale per cui “ho rivolto il mio sguardo a oriente”. Da sempre ho tralasciato la cultura giapponese, l’ho sempre ritenuta troppo distante da me e credevo mi costasse troppa fatica affrontare una mentalità così profondamente diversa. Essendo appunto molto pigro, leggere questa apologia all&#8217;ozio come eversione verso il moderno capitalismo ha creato in me un forte senso di empatia e ha fatto da ponte verso un mondo da cui difficilmente riuscirò ad allontanarmi.</p>
<h3>jedi.lord &#8211; Mercurio Loi</h3>
<p>Quest&#8217;anno sono stato molto indeciso sul decidere a quale opera a fumetti assegnare il mio premio: ho letto molte serie, poche opere singole e comunque sempre tanta roba.<br />
Alla fine sono arrivato a scremarne due, con molta fatica.<br />
Al primo posto metto la nuova serie di <strong>Bonelli</strong>, <strong>Mercurio Loi</strong>: una serie senza dubbio coraggiosa, molto più verbosa ed intellettualoide di come ci aspetteremmo, un fumetto quasi di nicchia, un esperimento riuscitissimo per la casa editrice milanese che è in grado di coniugare tradizione e novità come forse nessun altro qui in Italia.<br />
Al secondo posto mi preme segnalare <strong>Non stancarti di andare</strong>, la nuova mastodontica e commovente opera del duo <strong>Radice/Turconi</strong>, già autori del nostro fumetto dell&#8217;anno 2015. Una storia intima ma che parla universalmente di attese, amore e attualità.<br />
Menzione d&#8217;onore all&#8217;onnipresente <strong>Dragonero</strong>: non ve lo ripeto neanche, una serie fantasy imperdibile per tutti coloro che amano il bel fumetto.</p>
<h3>LC &#8211; Downfall</h3>
<p>Ok, questa decisione sarà estremamente difficile. Ho letto una marea di fumetti nuovi quest’anno (come ogni anno) e scegliere il migliore sarà molto, molto complicato anche perché nessuno è clamorosamente bello.<br />
Alla fine voto <strong>Downfall</strong> (零落) di <strong>Inio Asano</strong>: a differenza del nostro jedi.lord, non è splendido ma solo crudele. Ci mostra il lato più sporco e negativo della vita di un mangaka e dell’industria dei fumetti in Giappone e lo fa senza retorica, senza gioia, senza redenzione. È un fumetto negativo e diretto per gente negativa e diretta, quindi me.</p>
<h3>Morgana &#8211; Your Name</h3>
<p>Due vite parallele, un incontro impossibile: <strong>Your name</strong> (edito da <strong>Edizioni BD</strong>) è una storia molto emozionante, scritta e disegnata magistralmente; da anni un manga non mi coinvolgeva tanto, e il film è altrettanto bello (anzi, di più, grazie ai colori e alle animazioni fantastiche).</p>
<h3>Penny &#8211; Tre trighi</h3>
<p>Scelta difficile, quest&#8217;anno ha portato tanti prodotti interessanti, come l&#8217;attesissimo seguito di <strong>Contronatura</strong>, di <strong>Mirka Andolfo</strong>, che aspettavo con ansia. Tuttavia do il mio premio a <strong>Tre trighi</strong>, frutto della collaborazione fra <strong>Dado</strong>, <strong>Bigio</strong> e <strong>Sio</strong>. Un volume a più mani che raccoglie le storie frutto di alcune 24 ore Comics, in cui diversi fumettisti si trovano e scrivono per 24 ore ininterrotte un&#8217;opera inedita di 24 facciate. Ne escono racconti bizzarri o toccanti, imprevedibili e sempre piacevoli. Se non vi è ancora capitato di leggerlo, ve lo consiglio caldamente.</p>
<h3>Tencar &#8211; Kobane Calling</h3>
<p>Lo so, è uscito lo scorso anno edito da <strong>Bao Publishing</strong>, ma l&#8217;avevo lasciato sul comodino a prendere polvere semplicemente perché mi ripetevo di non avere tempo. Che bugiardo.<br />
L&#8217;opera di <strong>Zerocalcare </strong>racconta i viaggi intrapresi dall&#8217;autore romano tra Turchia, Siria e Iraq, territori devastati da una guerra di cui non abbiamo quasi mai notizie. <strong>Kobane Calling</strong> mi ha colpito dritto al cuore e mi ha fatto riflettere.<br />
Menzione d&#8217;onore per la serie regolare di <strong>Star Wars</strong>, gasante come poche cose al mondo.</p>
<h3>Wiwo &#8211; The Sandman. Cacciatori di sogni</h3>
<p>Non è davvero un fumetto, più un racconto breve illustrato, ma si merita a pieno titolo la mia nomination qui. Innanzitutto, è di <strong>Neil Gaiman</strong>, autore che adoro. Inoltre, ha le illustrazioni a metà tra la tradizione giapponese e il moderno di <strong>Yoshitaka Amano</strong>. Ma c’è di più: la storia da cui è tratto è una leggenda giapponese che sembra uscita direttamente da <strong>The Sandman</strong>, malinconica e onirica. Giustamente, Gaiman non ha resistito e l’ha riraccontata, donandoci un’altra veste di Sogno degli Eterni. Qualche mese fa ho trovato la ristampa edita da <strong>RW Edizioni &#8211; Dana</strong> e l’ho presa senza neanche pensarci. Come al solito, ho fatto benissimo a fidarmi.</p>
<h3>Zeno2k &#8211; Volt, che vita di mecha!</h3>
<p>Quest&#8217;anno non ho avuto il piacere di intrattenermi molto con i fumetti, e sebbene abbia adorato <strong>The Shadow Planet</strong>, che ho avuto il piacere di recensire a luglio di quest&#8217;anno, sicuramente voglio dare la mia preferenza a <strong>Volt, Che vita di mecha!.</strong> Un prodotto tutto italiano che sa coniugare ironia, pulizia del tratto, e spensieratezza. Davvero un ottimo comic che non mi stanco mai di leggere e rileggere.</p>
<h2>And the winner is&#8230; Mercurio Loi</h2>
<p>Sui fumetti siamo sempre in totale disaccordo. Abbiamo deciso di premiare Mercurio Loi per via della caratterizzazione del protagonista e perché le storie di ogni albo sono così profonde che stanno bene sia in edicola che all&#8217;interno di una libreria.</p>
<h2>Premio del pubblico: Dragonero</h2>
<p>I nostri lettori, all&#8217;interno del <a href="https://www.facebook.com/groups/nerdandocom">gruppo Facebook di Nerdando</a>, hanno votato praticamente all&#8217;unanimità per <strong>Dragonero</strong>: l&#8217;opera (edita da Sergio Bonelli Editore) di <strong>Stefano Vietti</strong> e <strong>Luca Enoch</strong> ha stracciato la concorrenza.</p>
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		<title>Volt &#8211; Che vita di Mecha #1 &#038; #2, la fumetteria è un incubo</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/28/volt-che-vita-di-mecha-1-2-fumetteria-incubo/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/02/28/volt-che-vita-di-mecha-1-2-fumetteria-incubo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 13:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Ciccarelli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[SaldaPress]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Conte]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Volt - Che vita di Mecha" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione SaldaPress, nome illustre nel panorama fumettistico italiano, non è nuova al regalarci serie di pregio. Se The Walking Dead vi dice qualcosa, è alla casa editrice emiliana che dovete rivolgere i vostri ringraziamenti. Oggi parliamo di un prodotto tutto italiano: Volt &#8211; Che vita di Mecha, un progetto presentato al Lucca Comics &#38; Games [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Volt - Che vita di Mecha" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13155 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg" alt="Volt - Che vita di Mecha" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>SaldaPress</strong>, nome illustre nel panorama fumettistico italiano, non è nuova al regalarci serie di pregio. Se <a href="https://nerdando.com/2016/10/17/the-walking-dead-25-non-si-torna-indietro-lemozione-non-voce/">The Walking Dead</a> vi dice qualcosa, è alla casa editrice emiliana che dovete rivolgere i vostri ringraziamenti.</p>
<p>Oggi parliamo di un prodotto tutto italiano: <strong>Volt &#8211; Che vita di Mecha</strong>, un progetto presentato al Lucca Comics &amp; Games 2016 che ha fatto il suo debutto il <strong>20 gennaio</strong> di quest&#8217;anno. Ora, a ridosso dell&#8217;uscita del secondo volume, è tempo di tirare le prime conclusioni.</p>
<h2>La storia</h2>
<p><strong>Volt</strong> è un anziano robot antropomorfo (o meglio: un Mech) che raduna attorno alla propria poltrona i suoi nipotini allo scopo di raccontar loro la storia della propria vita, fatta di fatica, sudore e drammi personali, per raggiungere il fine più importante di ogni essere vivente: <strong>seguire i propri sogni</strong>.</p>
<p>Il sogno di Volt era quello di diventare un <strong>fumettista</strong>. Armato di matita e fantasia, tenta di dare vita alla propria immaginazione, buttando su carta <em>Le Cinetiche Avventure di Mangaman</em>: un eroe manga votato alla giustizia (su tutto, su tutti). Ma la vita del fumettista, soprattutto prima che diventi famoso, è irta di ostacoli e difficoltà; la prima e più insormontabile, incarnata dalla propria madre, una versione femminile di <strong>Darth Vader</strong> con poteri oscuri talmente grandi da far invidia a Lord Sidiuos in persona.</p>
<p>Ma tutto ciò non è che l&#8217;incipit di un dramma senza fine che trascinerà Volt in un <strong>vortice di follia</strong>: da aspirante fumettista, infatti, finirà col diventare commesso in un negozio di fumetti. Qui si scontrerà con il volto della pazzia, ovvero quello dei pittoreschi clienti che affollano questo variopinto universo fatto di carta e storie disegnate.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>&#8220;Fletto i muscoli e sono nel vuoto&#8221;, inneggia giustamente <strong>Andrea Ciccarelli</strong>, direttore editoriale di SaldaPress. Il senso è quello che potete immaginare: senza sua maestà <strong>Leo Ortolani</strong> e il suo infinito <strong>Ratman</strong>, il fumetto italiano non sarebbe quello che è oggi.</p>
<p><strong>Stefano Conte</strong>, in arte <strong>The Sparker</strong>, dà vita al progetto di Volt come vero atto d&#8217;amore nei confronti del dio fumetto e del suo tempio la fumetteria. Qui si consumano storie, amori, drammi e complesse psicodinamiche che lasciano il segno e che vengono omaggiate nelle pagine di Volt, lasciando all&#8217;autore la libertà di mettere sé stesso, la propria fantasia e immaginazione in questa opera, che certamente farà parlare a lungo.</p>
<p>Conte ha dato vita ad un mondo che cita tutto il Gotha della cultura nerd, e lo ha fatto con sapiente alchimia, forse senza attacchi d&#8217;arte ma sicuramente senza essere mai banale, mai stucchevole. Le <strong>citazioni</strong> si rincorrono l&#8217;un l&#8217;altra, in un crescendo che sa di surreale solo a chi non fa parte di questo mondo, ma che risuonerà tremendamente familiare a tutti gli altri.<br />
Le pagine volano via veloci, dilaniando il lettore tra la voglia di fermarsi e godersi le tavole e l&#8217;irrefrenabile voglia di scoprire cosa succede nella pagina successiva: Volt ha, in pratica, tutto quello che serve per ingabbiare lettori dotati della sua stessa <strong>autoironia</strong>, e della raffinata capacità di non prendersi mai troppo sul serio.</p>
<h2>Volume 2</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-13153 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt2.jpg" alt="Volt - Che vita di Mecha" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/volt2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Dopo una partenza scoppiettante, giunge il momento di cimentarsi con il secondo volume, in uscita il <strong>10 marzo</strong>, dal titolo <strong>Il nemico alla porta</strong>, in cui il nostro eroe dovrà confrontarsi con un inquietante personaggio in grado di far perdere la pazienza a Giobbe. Ma scopriremo anche qualcosa di più sull&#8217;ex commesso della fumetteria e di come abbia tentato di sopravvivere agli avventori del negozio, lasciando dietro di sé una testimonianza tanto preziosa quanto inquietante.</p>
<p>Volt vivrà così il suo secondo giorno di lavoro, e farà la conoscenza di alcune tipologie di clienti, delle loro peculiarità e delle armi a sua disposizione per contrastarle, in un disperato tentativo di mantenere salda la propria sanità mentale.<br />
Buona (anche) la seconda, quindi: il ritmo si mantiene elevato e le<strong> gag esilaranti</strong>; anzi forse l&#8217;albo è superiore persino a quello del debutto, con un unico difetto: il bisogno di aspettare altri due mesi per il prossimo capitolo.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Alzi la mano chi non ha mai avuto il sogno proibito di lavorare in una fumetteria. Che sia una multipiano in stile giapponese o un buco per disadattati come quella di Stuart in <strong>The Big Bang Theory</strong>, la fumetteria da sempre scatena le fantasie dei nerd amanti degli albi disegnati. Una seconda casa per molti, un sogno proibito per altri, la fumetteria è un luogo in cui il tempo si ferma e la magia, semplicemente, avviene.</p>
<p>E con la magia, arrivano anche i maghi: disegnatori, illustratori, fumettisti; ma non c&#8217;è Yin senza Yang e quindi il più grande degli artisti non sarebbe nessuno senza gli amanti della sua arte. La fumetteria è quindi anche il luogo di chi si ciba di fumetti, dai manga ai supereroi, dai francesi agli italiani; perché in fumetteria c&#8217;è un sogno adatto ad ogni sognatore.</p>
<p><strong>Volt &#8211; Che vita di Mecha</strong> è soprattutto un omaggio a questo universo e chi lo abita, il tutto permeato da una vena ironica inarrestabile. Volt è un fumetto &#8211; nel fumetto &#8211; nella fumetteria: lo dimostrano le tavole della storia e le tavole a corredo, quelle irresistibili perle di follia che trovate alla fine e che, raffinatamente, raccontano episodi di vita vissuta, scene in cui fatti e persone non sono frutto di fantasia, ma parte integrante di questo microcosmo incantato.</p>
<p>Ringrazio <strong>SaldaPress</strong> per avermi dato modo di leggere questo fumetto.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Vi piace il fumetto italiano? La fumetteria è la vostra seconda casa? Correte a comprare <strong>Volt &#8211; Che vita di Mecha</strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/28/volt-che-vita-di-mecha-1-2-fumetteria-incubo/">Volt &#8211; Che vita di Mecha #1 &#038; #2, la fumetteria è un incubo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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