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	<title>Vichinghi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Norse: Oath of Blood &#8211; Quando le corna erano un vanto</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/02/17/norse-oath-of-blood-quando-le-corna-erano-un-vanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 14:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Combattimenti a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Expeditions: Viking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera, davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta. Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo, per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221; Walter Scott Recensione Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della cultura norrena. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2026/02/17/norse-oath-of-blood-quando-le-corna-erano-un-vanto/">Norse: Oath of Blood &#8211; Quando le corna erano un vanto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63890 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8220;La sua morte era destinata in terra straniera,</em><br />
<em>davanti a un’ignota fortezza e per mano sconosciuta.</em><br />
<em>Lasciò un nome che faceva impallidire il mondo,</em><br />
<em>per insegnare una morale o adornare un racconto&#8221;</em><br />
Walter Scott</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Non so quanti tra noi possano vantare un’adeguata conoscenza della <strong>cultura norrena</strong>. Io, personalmente, credo di saperne davvero molto poco, anzi, diciamo pure che non vado oltre un paio di albi di <strong>Thor</strong> e il culto di “<strong>Pdor, figlio Kmer</strong>”.</p>
<p>Forse è per questa mia ostinata ignoranza che in passato mi sono ritrovato spesso a prendere in giro mia moglie, che proprio da quel “Profondo Nord” proviene, uscendomene con le frasi tipiche di chi si nasconde dietro la gloria degli antichi Romani. Sapete, cose del tipo: “<em>Uè, vichinga, ricordati che, mentre noi eravamo impegnati a progettare acquedotti, voi stavate ancora cercando di addomesticare il fuoco!</em>”. Ovviamente lascio a te immaginare le conseguenze, spesso truculente, di queste mie <strong>folgoranti alzate d&#8217;ingegno…</strong></p>
<p>Ma non è questo il punto. In verità, quello che cerco faticosamente di dire è che, per una parte di noi, la storia dei vichinghi non va molto oltre quel poco folclore che ci è giunto magari attraverso qualche filmaccio degli anni &#8217;90. Ma <strong>i vichinghi sono stati qualcosa di diverso</strong> e di molto più interessante.</p>
<p>Insomma, quando mi sono avvicinato a questo <em><strong>NORSE</strong>,</em> l’ho fatto con un po’ di “timor reverenziale”, con la speranza di colmare, ameno in parte, le mie mancanze. E, incredibile a dirsi, forse qualcosa di nuovo l&#8217;ho imparato.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63891 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Revenge movie ante litteram</h2>
<p>Quando mi è stata offerta la possibilità di recensire in anteprima <em>NORSE</em>, del gioco in sé, lo ammetto, ne sapevo ben poco. Certo, avevo visto alcuni trailer e l’idea complessiva che me ne ero fatto era in buona parte… sbagliata. Chissà perché, <strong>avevo pensato che il gioco fosse il classico RPG tattico/roguelike</strong> dove ci doveva spostare per una &#8220;mappa a nodi&#8221;, affrontando i classici eventi e/o combattimenti sino all&#8217;inevitabile morte e alla run successiva.</p>
<p>E invece no, <strong>nulla di più sbagliato</strong>. Norse si è rivelato qualcosa di completamente diverso e <strong>decisamente più ricco ed intrigante</strong>, tanto da stregarmi già dopo pochi minuti. Ma, come si è soliti dire, andiamo con ordine.</p>
<p>Cominciamo col dire che <strong>l’intero videogame è pensato con un taglio molto cinematografico</strong>. Il gioco è infarcito di piacevoli cutscene che assolvono a un duplice scopo: da un lato, servono a raccontare una storia di faida tra clan che ha il sapore di un buon revenge movie; dall’altro, ci aiutano da subito ad affezionarci ai vari protagonisti e comprimari della storia, donando loro pregi e difetti unici.</p>
<p>Da questo punto di vista, <strong>i personaggi</strong> che incontreremo lungo il nostro cammino, proprio grazie a questo escamotage, non saranno mai dei semplici “portatori sani di statistiche RPG”, ma <strong>saranno a tutti gli effetti persone con un carattere preciso</strong>, cui finiremo immancabilmente per volere bene o, per converso, per odiare visceralmente.</p>
<p>Tutto ha inizio col più classico dei tradimenti. L’ambizioso braccio destro dello <strong>Jarl</strong> di turno decide di salire violentemente al potere, sterminando (quasi) tutti quelli che gli si oppongono. I soli che riescono a fuggire, nel corso di un rocambolesco tutorial, sono i due figli del menzionato Jarl e un fidato guerriero di lungo corso dall’ascia sterminatrice. Da lì partirà la loro missione: leccarsi le ferite, costituire una nuova tribù e prepararsi a lanciare l’assalto finale contro il traditore.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-63892 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Persino il fabbro beve</h2>
<p>Dal punto di vista del gameplay, il gioco presenta una struttura piuttosto sfaccettata. Di base, quello che saremo chiamati a fare, terminato il lungo lineare tutorial, sarà <strong>gestire il nostro insediamento</strong> e prosperare fino al punto da poterci prendere la nostra sospirata vendetta.</p>
<p>Questa prima “anima” del gioco ci pone di fronte a varie sfide, come la gestione oculata delle <strong>risorse</strong>, la creazione e il miglioramento delle <strong>strutture</strong>, nonché l’avvio di relazioni o collaborazioni con gli <strong>insediamenti vicini</strong>. La varietà riscontrata in questo ambito è lodevole e, già dopo qualche ora di gioco, le possibilità di azione si moltiplicano, rendendo questa sezione molto interessante da affrontare.</p>
<p>A rendere ancor più saporita la pietanza, poi, c’è la <strong>costante scarsità delle risorse</strong> che ci pone sempre di fronte a scelte difficili. In altri termini, scordiamoci di poter costruire nel breve termine tutto quello che ci passa per la testa; dovremo decidere prima le nostre priorità e, se non lo facciamo con attenzione, potremmo trovarci a dover fronteggiare emergenze senza avere adeguati mezzi per uscirne indenni. In fondo, non dimentichiamocelo, stiamo parlando di vichinghi, la cui vita era ben lontana dagli agi dei Romani e la cui unica risorsa ad abbondare pare fosse… la <strong>birra</strong>.</p>
<p>Discorso a sé stante lo meritano gli “eventi”. Infatti, come se le variabili già menzionate non fossero più che sufficienti, nel corso della nostra avventura,<strong> ci troveremo a dover fronteggiare anche una serie di accadimenti (leggi disgrazie)</strong> più o meno casuali, che potranno temporaneamente ridurre o addirittura bloccare il funzionamento di alcune strutture (a me, ad esempio, è capitato un paio di volte un maledetto allagamento della fucina!).</p>
<p>Ora, io sono notoriamente un caprone nelle fasi gestionali (ricordo ancora la devastazione che riuscii a generare nella mia setta in <em><strong>Cult of The Lamb</strong></em>, con suicidi di massa e stragi di vario tipo, il tutto in pochissimi turni di gioco!). Sul serio, sono un autentico disastro, quindi, mi ha rincuorato molto riscontrare come, <strong>in <em>NORSE</em> le conseguenze della propria inettitudine non sono mai così radicali</strong>.</p>
<p>Ti faccio un esempio: una delle prime emergenze che mi sono trovato a dover fronteggiare nella gestione dell’insediamento è stata la <strong>carenza di provviste</strong>. Nell’arco di qualche turno, non avendo ancora sviluppato né la caccia né la pesca, mi sono ritrovato a passare dall’arte della guerra all’arte della dieta. La cosa però non ha avuto le conseguenze che inizialmente temevo, perché i miei vichinghi, evidentemente già avvezzi a un’esistenza ascetica, non sono morti di stenti, ma hanno fatto “un altro buco alla cinghia” ed hanno continuato a campare. Ovviamente lo hanno fatto con una penalità in termini di punti azione in battaglia, ma questo non mi ha impedito comunque di rialzarmi e riportare la situazione alla normalità nell’arco di qualche turno.</p>
<p>Insomma, nel complesso<strong> mi sento di giudicare la parte gestionale come sfaccettata, severa, ma mai eccessivamente punitiva</strong>.</p>
<p>Ora, però, <strong>andiamo ad impugnare le armi!</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63893 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Ne resterà soltanto uno</h2>
<p><em>N.B. In origine questo paragrafo avrei voluto intitolarlo &#8220;Ammazza che mazza&#8221;, ma poi c&#8217;era il rischio che qualcuno lo scambiasse per un titolo licenzioso e non piuttosto per una citazione dei Simpson, motivo per cui ho ripiegato su qualcosa di <strong>meno equivoco</strong> :-).</em></p>
<p>E già, perché un gioco di vichinghi senza un <strong>adeguato mulinar di asce</strong> che caspita di gioco sarebbe, giusto?</p>
<p>Come si diceva sopra, <strong>le anime del gioco sono essenzialmente due</strong>. Alla gestione dell’insediamento, si affianca la parte più pruriginosa del titolo, quella rappresentata dalle missioni.</p>
<p>Qui, a mio avviso, il gioco si è ispirato ai due “padri nobili” del genere: da un lato, quel capolavoro indimenticato che è <em><strong>Mutant Year Zero</strong></em> (The Bearded Ladies, dove siete finiti?), e, dall’altro, il meno conosciuto, ma non per questo meno valido, <em><strong>Expeditions: Viking</strong></em> (Logic Artists, dove siete finiti?).</p>
<p>Cominciamo col dire che le missioni, tutte con una storia ben precisa e con cutscene che ci calano egregiamente nell’atmosfera, non sono mai solamente dei semplici scontri. Si svolgono tutte su delle <strong>mappe di dimensioni contenute ma liberamente esplorabili</strong>, con tanto di eventi e scontri facoltativi, forieri di risorse e punti esperienza extra. Insomma se hai presente il già citato <em>Mutant Year Zero, </em>hai capito cosa intendo.</p>
<p>Nel corso del nostro girovagare arriverà poi <strong>l’inevitabile momento della tenzone</strong>, e lì <em>Norse</em> mostra davvero i muscoli!</p>
<p>Dalla nostra avremo un numero variabile di guerrieri, che potremo scegliere tra le <strong>varie classi</strong> all’inizio di ogni missione. Ognuno di essi, come si diceva in apertura, tende ad avere una sua personalità, i suoi tratti caratteristici e il suo set di <strong>abilità speciali</strong>. Dopo averli disposti sul campo di battaglia si passa all’azione vera e propria che avviene, come in ogni gioco di questo genere, rigorosamente a turni, utilizzando i punti azione.</p>
<p>Credimi se ti dico che <strong>il sistema di combattimento è incredibilmente ricco di sfumature</strong>, tanto da rendere ogni scontro estremamente divertente, senza, nel contempo, farlo mai assomigliare a una partita a scacchi. Questo è, a mio avviso, <strong>un pregio non da poco</strong>, perché non amo affatto quei giochi tattici dove la libertà latita e si ha la costante sensazione di poter vincere lo scontro solo facendo esattamente le mosse che gli sviluppatori avevano in mente.</p>
<p>Per renderti partecipe della varietà delle opzioni, ti dico che, oltre, ovviamente, a poter utilizzare l’attacco base, <strong>potremo ricorrere ad attacchi potenziati</strong> o spingere e strattonare gli avversari (magari per farli cadere addosso a qualcun altro o su oggetti incendiati), oppure ancora potremo menomarli per impedire loro di muoversi e così via. Il quadro tattico, già di per sé molto ricco, si apre poi a ulteriori possibilità quando si passa a considerare che i colpi, per ferire i nostri avversari, devono necessariamente superare la soglia di armatura e quindi spesso la scelta migliore è quella di utilizzare all’inizio quei personaggi o quegli attacchi che, pur non provocando nell’immediato ferite, danneggiano l’armatura dei nemici.</p>
<p>Insomma, come avrai capito, a riferirti tutte le possibilità tattiche offerte dal gioco ci vorrebbero pagine e pagine di recensione, ma il senso è sostanzialmente questo: <strong><em>Norse</em> vanta un sistema di combattimento davvero ricco</strong> che rende ogni scontro degno di essere affrontato, senza mai diventare noioso o, peggio ancora, frustrante.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-63894 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5.jpg" alt="Norse Oath of Blood" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/02/Norse-Oath-of-Blood_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Maledetti scarafaggi!</h2>
<p>Doveroso, poi, dedicare un ultimo paragrafo all’<strong>aspetto tecnico del gioco</strong>, forse l’unico punto dolente della produzione.</p>
<p>Dal punto di vista prettamente grafico, a <em>Norse</em> va riconosciuto  un certo coraggio. La resa visiva, tutto sommato, riesce ad attestarsi <strong>su livelli medio alti</strong>, sebbene il motore grafico fatichi a volte ad apparire fluido in ogni contesto, denotando forse un’ottimizzazione non impeccabile. Le animazioni, invece, pur non essendo moltissime, sono tutte ben fatte e si lasciano apprezzare non solo nelle cutscene, ma anche, ad esempio, nelle closeup che scattano ogniqualvolta  si mette a segno un’esecuzione con colpo critico.</p>
<p>Il comparto sonoro è proprio come ce lo aspetteremmo da un gioco d’ispirazione norrena, con tanto di <strong>canti ispirati e percussioni</strong> che conferiscono al tutto un sapore austero e galvanizzante.</p>
<p>Sempre dal punto di vista tecnico non posso, infine, sorvolare su <strong>una serie di bug</strong> da me incontrati nel corso della prova, alcuni di essi anche piuttosto fastidioso o capaci, addirittura, di “rompere” il gioco. Va detto, a onor del vero, che la versione inizialmente offertami dal publisher è stata poi migliorata da una corposa patch, un paio di giorni prima della release, e che questa sembra aver corretto almeno una parte delle incertezze riscontrate. <strong>Confido</strong> comunque <strong>che</strong>, anche dopo il rilascio, <strong>il gioco continuerà a beneficiare di quest’opera di rifinitura</strong>, perché sarebbe veramente un peccato lasciarlo in questo stato viste le enormi potenzialità.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come avrai capito leggendo la recensione, a me <em>Norse: OoB</em> è piaciuto parecchio. Sotto molti punti di vista è stata <strong>una piacevolissima sorpresa</strong>. È un gioco ricco di contenuti e possibilità, che trasuda impegno e amore. Purtroppo sconta ancora qualche bug di troppo, ma spero vivamente si tratti di semplici “peccati di gioventù”.</p>
<p>Insomma il voto che vedi qua sotto può essere letto come <strong>un atto di fiducia</strong> che mi sento di compiere a fronte di un gioco dalle indubbie qualità.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong><em>Norse: Oath of Blood</em> </strong>è disponibile per PC, su Steam, al prezzo di € 28,89, con uno sconto in occasione del lancio.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Ti posso dire che, bug a parte, <strong>io in compagnia dei miei amati vichinghi mi sono divertito parecchio</strong> e spesso mi sono ritrovato vittima della ben nota sindrome da “ancora  un altro turno e poi smetto”. Il che vorrà pur dire qualcosa, giusto?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>5 motivi per giocare a Crusader Kings II</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2017 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Paradox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Crusader Kings II è un gioco sviluppato dalla casa svedese Paradox ed è il primo della “nuova generazione” di grand strategy, nonché quello che si ambienta più indietro nel tempo. Come già si intuisce dal titolo infatti, Crusader Kings è un gioco ad ambientazione storica focalizzato sul medioevo, in un’area geografica che va dall’Islanda allo Sri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17808" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg" alt="crusader kings ii" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/crusaderkingsii-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p><strong><a href="https://nerdando.com/2016/02/19/crusader-kings-intrighi-corte-scomuniche-crociate/">Crusader Kings</a> II</strong> è un gioco sviluppato dalla casa svedese <strong>Paradox</strong> ed è il primo della “nuova generazione” di grand strategy, nonché quello che si ambienta più indietro nel tempo. Come già si intuisce dal titolo infatti, Crusader Kings è un gioco ad ambientazione storica focalizzato sul medioevo, in un’area geografica che va dall’Islanda allo Sri Lanka.<br />
<strong>Nel gioco impersoniamo una dinastia di regnanti</strong>, generazione dopo generazione, con l’abilità tramite conquista ed intrigo di allargare e consolidare il nostro dominio e la nostra potenza.<br />
Ma, volendo scendere nello specifico, <strong>quali possono essere le ragioni per iniziare a giocare a CKII</strong>, un gioco che come gli altri grand strategy presenta una curva d’apprendimento decisamente ripida?</p>
<h2>Intrigo</h2>
<p>Raramente nei videogiochi, soprattutto di strategia, vi è una componente di intrigo così ben sviluppata ed influente sul gioco: vincere battaglie ed assedi è soddisfacente, ma volete mettere quando con piano elaborato che prevede una serie di favori comprati, assassini ed altre “opere di convincimento” riuscite ad usurpare un trono senza utilizzare nemmeno un soldato?</p>
<h2>Vita di corte</h2>
<p>Crusader Kings tra i giochi di questo genere è senza dubbio quello con la componente di<strong> role play</strong> più elevata: passerete molto della vostra campagna ad interpretare la vita di un nobiluomo (o nobildonna) medievale, tra tentativi di seduzione, cure improvvisate contro malattie come la peste, duelli con il rivale con cui siete cresciuti, per non parlare di incesti o fratricidi. Anche in questo caso, il godimento nel vedere il vostro re scoprire che il figlio appena partorito da sua moglie potrebbe non essere il suo è notevole.</p>
<h2>Vichinghi (e gli altri pagani)</h2>
<p>Essendo ambientato nel medioevo, con alcune starting date che vanno addirittura indietro al IX o all’VIII Secolo, molta dell’Europa Nord-Orientale non ha ancora abbracciato la parola di Gesù, vivendo invece nelle proprie tradizioni pagane. Tra le varie popolazioni di questo gruppo vi sono ovviamente anche i <strong>Vichinghi</strong>, da sempre tra i miei preferiti. In CKII avrete l’occasione non solo di sperimentare tutto il divertimento di essere un guerriero norreno che va a saccheggiare la Gran Bretagna di donne ed oro, ma anche di alterare la storia, riformando la religione di Odino e, in qualità di Fylkir, dichiarare guerra alle nazioni cristiane al fine di ottenere un’Europa unita sotto la bandiera del Dio dall’Occhio Solo.</p>
<h2>Colonna sonora</h2>
<p>I <strong>grand strategy</strong> sono giochi dove si finisce per spendere centinaia e centinaia di ore, sia per la sopracitata curva di apprendimento, sia per la durata di ogni singola campagna. È normale domandarsi se non si possa arrivare quindi facilmente ad uno stato di fatica, per cui diventa difficile anche solo predisporre il cervello ad aprire il gioco. In questo senso, di grande aiuto è la <strong>colonna sonora</strong>, perfetta per creare l’atmosfera ed immensamente evocativa e che, comprando dei poco costosi DLC, include anche pezzi metal, per i cultori del genere.</p>
<h2>Mod di Game of Thrones</h2>
<p>Come ogni gioco Paradox, la casa svedese ha lasciato <strong>libertà di moddare il gioco</strong> come più aggrada e la comunità ha risposto con varie ottime<strong> total conversion mod</strong> (ovvero quelle che cambiano interamente il gioco) ispirate a libri, altri giochi o anche create da zero e che aumentano la rigiocabilità a dismisura.<br />
Impossibile non citare in particolare quella di <a href="https://nerdando.com/2017/09/02/game-of-thrones-7-verso-gran-finale/"><strong><em>Game of Thrones</em></strong></a>: come avrete immginato, grazie alle sue dinamiche di intrigo e role play, CKII si presta benissimo a replicare il mondo di Westeros come descritto da Martin. Da anni è stata sviluppata una mod curata in ogni singolo dettaglio che consente di vivere l’esperienza del grand strategy nel mondo del Fuoco e del Ghiaccio in ogni epoca descritta nei libri.</p>
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		<title>Drakkar &#8211; The Card Game: come sentirsi un vichingo</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/11/drakkar-the-card-game-come-sentirsi-un-vichingo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 12:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Drakkar The Card Game]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>
		<category><![CDATA[Spaceballoon Games]]></category>
		<category><![CDATA[The Irregulars]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
		<category><![CDATA[Vikings]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Provo sempre piacere a scrivere di un prototipo perché adoro venire a contatto con un qualcosa di nuovo che non è ancora sul mercato. Quando Elisa di Spaceballoon Games mi ha chiesto di realizzare una recensione di Drakkar &#8211; The Card Game ne sono stato quindi doppiamente felice: un gioco in cui interpretare un capo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16493" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar.jpg" alt="Drakkar" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Provo sempre piacere a scrivere di un prototipo perché adoro venire a contatto con un qualcosa di nuovo che non è ancora sul mercato.</p>
<p>Quando Elisa di <strong><a href="http://www.spaceballoongames.com/it/default.asp">Spaceballoon Games</a></strong> mi ha chiesto di realizzare una recensione di <strong>Drakkar &#8211; The Card Game</strong> ne sono stato quindi doppiamente felice: un gioco in cui interpretare un capo vichingo proprio dopo aver finito di vedere la terza stagione di <strong>Vikings</strong>? Capita proprio a fagiolo!</p>
<p>La scatola del prototipo è di dimensioni contenute e contiene:</p>
<ul>
<li>Il <strong>regolamento </strong>e un foglio con le FAQ.</li>
<li>50 <strong>Carte da Gioco</strong> a due facce.</li>
<li>15 <strong>Carte Quest</strong>.</li>
<li>60 <strong>Segnalini Bottino</strong> raffiguranti oro, armi o capre.</li>
<li>1 <strong>Vichingo</strong> realizzato in legno (ed intagliato personalmente da Elisa).</li>
</ul>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16490" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Regolamento</h2>
<p><strong>Drakkar &#8211; The Card Game</strong> è un<strong> gioco di carte</strong> per <strong>3-5 giocatori</strong> durante il quale si interpreta il ruolo di un capo villaggio vichingo che dovrà accaparrare più bottini degli avversari. Ognuno partirà con un Segnalino Bottino raffigurante una capra.</p>
<p>Si giocheranno <strong>tre turni</strong> divisi in <strong>tre fasi</strong> differenti.</p>
<p>La prima, denominata <strong>Rissa</strong>, consiste nel dare una Carta Quest coperta a testa e nel creare tanti mazzi da 10 Carte da Gioco quanti sono i giocatori, che avranno la possibilità di dare un&#8217;occhiata durante la composizione; una volta che i mazzi saranno posti al centro del tavolo, dopo che il primo giocatore avrà urlato &#8220;<strong>Per Odino!</strong>&#8220;, se ne dovrà indicare uno e il più veloce se lo accaparrerà. Si continuerà così finché ogni giocatore ne avrà uno a disposizione.</p>
<p>Segue la fase in cui si usano le <strong>Carte da Gioco</strong>. Ogni giocatore ne sceglie una e la pone al centro del tavolo coperta dalla propria mano e, quando tutti avranno effettuato tale operazione, andranno rivelate e giocate in base agli effetti.<br />
Si partirà dalle <strong>carte rosse</strong> che permettono di rubare il bottino o le carte equipaggiamento di un altro giocatore (hanno un numero e si risolvono dal più basso al più alto), successivamente sarà la volta delle <strong>carte gialle</strong> utilizzate per costruire le navi, formare l&#8217;equipaggio o fornire oggetti ed infine le <strong>carte blu</strong> necessarie per effettuare raid contro i villaggi avversari, per rubare bottino, abbordare delle navi o sabotare le imbarcazioni nemiche e saranno sempre risolte in base al numero stampato, dal più piccolo al più grande. La navi possono essere composte da una <strong>poppa</strong>, una <strong>prua</strong> ed eventualmente un <strong>ponte</strong> e potranno contenere una carta equipaggiamento ciascuna.</p>
<p>Nell&#8217;ultima fase, se si è riusciti a costruire una nave e si hanno sufficienti <strong>vichinghi</strong> e <strong>birre</strong>, è possibile completare una <strong>quest </strong>ottenendo un bottino altrimenti, se non si hanno i requisiti o una nave, si potrà aiutare un altro giocatore in cambio di una parte della ricompensa della missione.</p>
<p>Alla fine del terzo turno si conteranno i <strong>punti vittoria</strong>: 1 per ogni Segnalino Bottino posseduto e 1 per ogni trio (oro, arma, capra) completato. Chi ha più punti sarà decretato vincitore.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16492" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/drakkar1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Test</h2>
<p>Ho provato<strong> Drakkar &#8211; The Card Game</strong> in intense sessioni di gioco sia in tre che in quattro che in cinque giocatori e posso dirvi che è scalabile ma che sicuramente più si è e più ci si diverte, data la natura caciarona del gioco soprattutto nella prima fase: è capitato più di una volta di scornarsi per lo stesso mazzo, trovandoci a discutere simpaticamente su chi fosse stato il giocatore più veloce ad indicarlo.<br />
Interessante anche che, grazie alla natura degli effetti delle carte, l&#8217;andamento della partita può essere rovesciato da un momento all&#8217;altro.</p>
<p>Il regolamento è <strong>molto semplice, coinvolgente e risulta accessibile anche ai novizi</strong>, così come le carte ben illustrate e di intuitiva comprensione; completano il pacchetto la velocità di una partita che si attesta sui 20-30 minuti e che spinge a volerne fare ancora una e l&#8217;evocativa ambientazione.</p>
<p>Mi sento di promuovere Drakkar &#8211; The Card Game e vi consiglio di dare un&#8217;occhiata alla pagina Facebook di <strong><a href="http://www.spaceballoongames.com/it/default.asp">Spaceballoon Games</a> </strong>e<strong> <a href="https://www.facebook.com/theirregulars.it/">The Irregulars</a> </strong>(gli autori del gioco) dato che il Kickstarter per finanziare questo progetto partirà a settembre!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Drakkar &#8211; The Card Game</strong> è un party game che vale la pena di tenere sott&#8217;occhio: rapido e divertente, saprà appassionare il pubblico.</p>
<h2>Nerdandometro: 3,3/5</h2>
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		<title>Northgard (preview) &#8211; Vichinghi alla conquista!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/27/northgard-preview-vichinghi-alla-conquista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Accesso Anticipato]]></category>
		<category><![CDATA[Early Access]]></category>
		<category><![CDATA[Evoland]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Northgard]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Shiro Games]]></category>
		<category><![CDATA[Skirmish]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anteprima Northgard? Per la barba di Odino! Altri vichinghi! In effetti ultimamente mi sento parecchio vichingocentrico: a parte che sto recuperando la serie Vikings che mi gasa oltremodo, l&#8217;annuncio di questo Northgard è arrivato poco dopo la prova di un altro titolo dall&#8217;ambientazione simile, The Great Whale Road. Io non mi tiro affatto indietro perché [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12445 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/northgard_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Anteprima</h2>
<p>Northgard? Per la barba di Odino! Altri <strong>vichinghi</strong>!</p>
<p>In effetti ultimamente mi sento parecchio vichingocentrico: a parte che sto recuperando la serie <strong>Vikings</strong> che mi gasa oltremodo, l&#8217;annuncio di questo <strong>Northgard</strong> è arrivato poco dopo la prova di un altro titolo dall&#8217;ambientazione simile, <a href="https://nerdando.com/2016/12/30/the-great-whale-road-vuole-un-vichingo/">The Great Whale Road</a>.</p>
<p>Io non mi tiro affatto indietro perché questo tipo di ambientazione mi fa impazzire e perché si tratta di uno strategico, quindi sembra fatto apposta per il sottoscritto.</p>
<p>Un minimo di introduzione è doverosa: gli sviluppatori di Northgard sono i francesi di <strong>Shiro Games</strong>, conosciuti maggiormente per il gdr sperimentale <strong>Evoland </strong>(ed il suo seguito)<strong>, </strong>un interessante titolo in cui alla progressione del gioco è legata l&#8217;evoluzione tecnica del videogioco stesso, un omaggio in pratica alla storia dei videogiochi di ruolo. Ora cambiano genere e virano sulla strategia, promettendo di rinfrescare il genere con delle belle idee: ne esce fuori un titolo che giusto il 23 è stato pubblicato su Steam nella versione ad <strong><a href="http://store.steampowered.com/app/466560/">accesso anticipato</a>.</strong></p>
<p>Quindi pian piano nel corso dei prossimi mesi vedremo aggiornamenti, aggiunte e correzioni, ma intanto ci preme farvi sapere se il buongiorno si vede dal mattino.</p>
<p>Piccolo spoiler: Northgard in due giorni e in questa veste preliminare e provvisoria, è in testa alle classifiche di vendita di Steam. Qualcosa vorrà pur dire, no?</p>
<h2>Meccaniche e ispirazione</h2>
<p>In questo articolo partiamo a bomba, subito gameplay? Niente sproloqui interminabili?</p>
<p>Si, dai, mettiamone uno piccolo piccolo. Un minimo.</p>
<p>Prima vi ho citato The Great Whale Road: ebbene, seppur questi due titoli condividano in qualche modo la tematica, si tratta di due titoli profondamente diversi.</p>
<p>Northgard è infatti molto più affine ai vari <strong>Age of Empires</strong> e <strong>The Settlers</strong>, riprendendo anche talune meccaniche da alcuni dei titoli più innovativi degli ultimi anni, come <strong>Banished</strong> o persino <strong>Company of Heroes</strong>. Se non ci state capendo nulla, tranquilli che vi spiego.</p>
<p>Ah, come scrivevo l&#8217;altra volta nella <a href="https://nerdando.com/2017/01/20/northgard-un-indie-vichinghi/">news</a> dell&#8217;annuncio, la macrotrama riguarda gruppi di vichinghi giunti in un continente nuovo e misterioso, terra di magie e misteri da esplorare ed espropriare. Alla vichinga maniera, insomma.</p>
<p>Finita qui la intro.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>L&#8217;unica modalità al momento disponibile con l&#8217;<strong>early access</strong> è la classica <strong>Skirmish</strong> (o schermaglia, che dir si voglia) in solo single player, che ci permette di provare il &#8220;cuore&#8221; del gioco tramite le sue caratteristiche principali; la campagna sarà rilasciata più avanti, con il progredire dello sviluppo.</p>
<p>Le opzioni di configurazione da scegliere sono ridotte al lumicino per adesso e la scelta più importante è quella del clan: ne abbiamo a disposizione 3 differenti (nella versione finale saranno 5) e ciascuna è caratterizzata da abilità differenti, in modo simile alle civiltà di Civilization. Tali abilità avranno ovviamente un forte impatto sullo stile della nostra partita, sul come impostare la strategia e sul tipo di vittoria che potremo conseguire. Le abilità sono divise tra quelle iniziali, che otterremo subito, e quelle legate ai nostri successi e al nostro prestigio durante la partita.</p>
<p>Tutto qui, si parte.</p>
<p>Le mappe sono generate in modo procedurale, come moda comanda, e sono divise in settori: all&#8217;inizio ne controlleremo soltanto uno ma dovremo rapidamente colonizzarne altri per poterci espandere. Qui comincia il bello infatti: i nuovi settori sono tutti nascosti e vanno esplorati con gli scout; ogni settore ha la possibilità di ospitare un certo numero limitato di edifici e inoltre può ospitare una data risorsa, che potrà essere raccolta solo colonizzando quello specifico settore.</p>
<p>Se nei primi cinque minuti penserete di trovarvi di fronte ad un clone di Age of Empires, ne basteranno altri cinque per capire che avete preso una bella cantonata.</p>
<p>I cittadini nascono da soli in base alla felicità del villaggio e bisogna affidargli una professione; gli edifici vanno costruiti dove ci sono le risorse che producono, ma attenzione perché lo spazio è risicato e quindi c&#8217;è necessità di nuove terre dove costruire; i guerrieri sono pochissimi e vanno preservati ma anche utilizzati per attaccare quei settori della mappa dove sono presenti i nemici (che a volte sconfineranno per venire a turbare la quiete del vostro meraviglioso villaggio). Esiste un ciclare delle stagioni, e l&#8217;inverno è infame come quello di Banished. Se poi arrivano pure terremoti, tempeste e ratti siamo a posto. Ah e anche gli avversari, non lo dimentichiamo.</p>
<p>Quindi più che mai bisogna trovare il giusto equilibrio, nonché il giusto ritmo, tra espansione, progressione e crescita, il tutto in un contesto di strategia in tempo reale che aggiunge la necessità della velocità di pensiero e di azione. Il focus non è sull&#8217;aspetto militare, ma ben distribuito su tutte le attività principali.</p>
<p>Si capisce che mi sono innamorato del sistema di gioco? Secondo me è pensato davvero bene ed è incredibilmente adattabile sia per il single player che per il multi che non vedo sinceramente l&#8217;ora di provare non appena lo pubblicheranno.</p>
<p>Io non posso qui descrivervi per filo e per segno ogni singolo elemento di gameplay, ma voglio restituirvi l&#8217;impressione di una meccanica che è fluida, interessante, incalzante ma allo stesso tempo non frenetica. Non oso pensare a quando lo equilibreranno per bene e aggiungeranno tutte le caratteristiche finali,</p>
<p>A questo ben di dio aggiungeteci cinque differenti condizioni di vittoria, un albero delle tecnologie da sbloccare e l&#8217;avanzamento nel rango nobiliare in base ai successi sul campo.</p>
<p>Vi starete chiedendo forse della difficoltà, dato che per ora è disponibile solo il gioco in singolo. Ebbene, il livello normale è tosto, soprattutto se si è alle prime partite. Il livello facile impegna il giusto. E va bene così, siamo vichinghi, non educande! A noi i calci sulle gengive piacciono perché noi ve li tiriamo più forti.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo stile grafico è cartoonesco, ma molto molto ispirato: il paesaggio disegnato sulla mappa è gradevolissimo da osservare e trovo che tutto nello scenario sia parecchio chiaro. Dominano il verde dei prati, e il grigio blu delle scogliere, dei mari e dei laghi: tanto basta per evocare le saghe nordiche anche se i nostri omini sono più sullo stile di Settler che emuli di Ragnar Lothbrok. A trasportarci in un mondo vegliato dagli Æsir contribuiscono tanto anche le musiche epiche ed evocative.</p>
<p>L&#8217;interfaccia è ricca, ma sorprendentemente funzionale, soprattutto nella gestione dei cittadini. Forse un pò invasiva ma su questo devo ancora pensarci.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Northgard</strong> è uscito da pochissimo, è una versione ad accesso anticipato cui mancano ancora tantissimi pezzi: ma ciò nonostante è balzato istantaneamente in cima alle classifiche di vendita e se cercate in giro se ne parla un gran bene. Ma non è certo per questo motivo che mi sento di consigliarvelo: se lo faccio è perché trovo che questo titolo sia genuinamente bello e divertente già in questa versione preliminare e che probabilmente varrà i soldi che richiede una volta completo. Shiro Games non ci deludete: è un ottimo antipasto, ora aspettiamo un pranzo da Valhalla!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Northgard</strong> è in accesso anticipato e in versione preliminare, ma già da ora mostra di essere un titolo divertente, ben congeniato e originale, pur essendo ispirato a grandi saghe del passato. Per ora, consigliato!</p>
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		<title>For Honor &#8211; L&#8217;evoluzione del concetto di beat &#8216;em up</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/18/for-honor-levoluzione-del-concetto-beat-em/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide "Falconero" Persiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 11:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[For Honor]]></category>
		<category><![CDATA[Samurai]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Devo ammettere di aver diffidato di For Honor sin dalla sua primissima presentazione, e non per qualche specifico motivo, ma più che altro perché il progetto, per quanto appariscente e potenzialmente spettacolare, sembrava mancare di sostanza&#8230; di basi solide. Poi, per fortuna mia e di tutti coloro che non erano ancora pienamente convinti della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12427 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg" alt="For Honor Closed Beta" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></h3>
<h2>Recensione</h2>
<p>Devo ammettere di aver diffidato di <strong>For Honor</strong> sin dalla sua primissima presentazione, e non per qualche specifico motivo, ma più che altro perché il progetto, per quanto appariscente e potenzialmente spettacolare, sembrava mancare di sostanza&#8230; di basi solide. Poi, per fortuna mia e di tutti coloro che non erano ancora pienamente convinti della bontà del lavoro di <strong>Ubisoft</strong>, sono arrivate ben due fasi di testing del comparto online e, piano piano, dentro di me ha cominciato a farsi strada l&#8217;idea che For Honor, in fondo in fondo, avesse davvero le carte in regola per proporre un&#8217;esperienza di livello. E ora, reduce da una profonda analisi della versione finale del gioco, posso dirlo senza particolari remore: For Honor è senza dubbio un titolo di qualità, sebbene questo non implichi però che sia adatto a tutti.</p>
<p>Sì, perché per quanto curato sotto ogni punto di vista, dalla <strong>narrazione</strong> al <strong>comparto tecnico</strong>, passando ovviamente per il suo ottimo <strong>contesto multiplayer</strong>, For Honor è tutt&#8217;altro che un gioco per le masse. Sebbene, complice la decisione di Ubisoft di basare l&#8217;esperienza su tre fazioni così celebri e appariscenti come <strong>Vichinghi</strong>, <strong>Samurai</strong> e <strong>Cavalieri</strong> denoti il chiaro obiettivo di stuzzicare l&#8217;interesse di un pubblico quanto più vario e vasto possibile, sono infatti sufficienti poche ore nel multiplayer per accorgersi di quale sia l&#8217;effettiva natura del prodotto e di quanta fatica sia necessaria per padroneggiarne ogni sfumatura, aspetto imprescindibile per goderselo a pieno.</p>
<h2>Differenze tra gli Eroi</h2>
<p>Se siete fra coloro che si aspettano un gioco accessibile e rilassante, in cui chiunque può entrare, schiacciare qualche tasto a caso e seminare il panico per i campi di battaglia online, fermatevi, riprendete fiato e richiudete il portafogli prima di buttare i vostri soldi, perché in tal caso For Honor vi regalerà solo tristezza e disperazione. Con For Honor, Ubisoft ha infatti dato vita a quello che potremmo definire come la <strong>vera evoluzione del concetto di &#8220;beat &#8216;em up&#8221;</strong> e proprio alla luce di questo, è necessario sottolineare quanto lo studio del sistema di combattimento sia imprescindibile al fine di comprenderlo e goderselo in pieno.</p>
<p>Certo, se il vostro obiettivo fosse quello di godervi l&#8217;onestissima modalità storia che il gioco propone, forse tutta questa &#8220;preparazione&#8221; non sarà necessaria, ma ciò non toglie che il <strong>sistema di combattimento</strong>, inizialmente bollato da molti come troppo semplice e banale, nasconda in realtà una <strong>profondità</strong> e una <strong>complessità</strong> davvero <strong>fuori dal comune</strong>. Tolte le azioni di base, ovvero una schivata, due attacchi (uno pesante e uno leggero) e uno spezzaguardia, il <strong>combat system</strong> è infatti pieno zeppo di azioni secondarie, combo e dinamiche uniche che, complici anche le profonde differenze tra i 12 personaggi attualmente disponibili, rendono il gameplay estremamente poliedrico e, di riflesso, danno un senso alla presenza di così tanti eroi differenti.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/BcK8YKbO6xw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Ciascuna fazione presenta infatti evidenti differenze in termini di stile di combattimento rispetto alle altre e, cosa ancor più importante, anche gli eroi appartenenti a una stessa fazione, garantiscono un&#8217;esperienza unica e originale. E proprio alla luce di questo, trovare il personaggio più adatto al proprio stile di gioco non sarà affatto una passeggiata, portandovi magari come nel mio caso a <strong>volerli provare tutti</strong> prima di prendere una decisione.</p>
<h2>Modalità Storia</h2>
<p>E in questo senso potrebbe risultarvi particolarmente utile anche la <strong>modalità storia</strong>, vera grande incognita di For Honor fino al momento del suo lancio, rivelatasi tuttavia una piacevole aggiunta a un&#8217;esperienza che risulta davvero completa sotto ogni punto di vista. Seppur chiaramente marginale rispetto al multiplayer, vero fulcro dell&#8217;esperienza, la campagna di For Honor si è rivelata <strong>sorprendentemente piacevole</strong>, e questo non tanto perché offre l&#8217;opportunità di prendere dimestichezza con il mondo di gioco e le sue regole, ma soprattutto perché Ubisoft non si è affatto risparmiata sul fronte della narrazione.</p>
<p>Non siamo di fronte a una campagna che resterà impressa nelle vostre menti in eterno, intendiamoci, ma la progressione, lo stile narrativo e in generale il ritmo di questa modalità, impreziosita peraltro da ottimi spezzoni di stampo cinematografico,<strong> la rende ben più di un banale tutorial</strong> volto a preparare grandi e piccini agli orrori di un multiplayer a dir poco brutale, rimasto peraltro essenzialmente invariato rispetto a quanto visto nella closed beta prima e nell&#8217;open beta poi. Un multiplayer suddiviso tra modalità a partecipazione ridotta, se così vogliamo dire, riservate a gruppi di giocatori più o meno vasti il cui numero, a conti fatti, influenza il ritmo dell&#8217;esperienza in maniera tutt&#8217;altro che marginale.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/1Qc9KCvnCR0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Multiplayer</h2>
<p>In <strong>Deathmatch</strong> e <strong>Dominio</strong>, aperte a gruppi di 8 giocatori suddivisi in due squadra da 4 elementi ciascuno, il caos regna infatti sovrano, premiando più le capacità organizzative dei gruppi piuttosto che le abilità dei singoli giocatori che li compongono, mentre in Mischia e Duello, sfide riservate rispettivamente ai 2vs2 e ai 1vs1, la padronanza del sistema di combattimento delle sopracitate peculiarità degli eroi, rappresentano la vera chiave del successo. Siamo insomma di fronte a un comparto online a due velocità, pensato per accontentare sia un pubblico di puristi (nel caso di <strong>Mischia</strong> e <strong>Duello</strong>) che di giocatori occasionali interessati a godersi la spettacolarità dell&#8217;azione.</p>
<p>E questo ci porta all&#8217;ultimo tema su cui vorrei spendere qualche parola, ovvero la <strong>realizzazione tecnica</strong>. Con For Honor, Ubisoft è riuscita a proporre una realtà di gioco <strong>incredibilmente credibile, affascinante e coinvolgente</strong>, capitalizzando non solo sul fascino delle fazioni scelte, ma anche sul talento di un team di sviluppo che non ha lasciato davvero nulla al caso, né in termini di audio che in quanto a impatto visivo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>For Honor</strong> si è dunque dimostrato un <strong>prodotto di buonissima qualità</strong>, capace di spazzare via i dubbi e le perplessità della vigilia nell&#8217;arco di pochissime ore. Siamo tuttavia di fronte a un prodotto il cui target è molto più specifico e ridotto di quanto molti pensino &#8211; e di quanto la stessa Ubisoft abbia lasciato intendere &#8211; motivo per cui invito caldamente chiunque intenda gettarsi le vivo del conflitto tra Vichinghi, Samurai e Cavalieri, a valutare l&#8217;acquisto con freddezza e razionalità, perché per quanto oggettivamente completo sotto ogni punto di vista, For Honor è e resterà un prodotto orientato prevalentemente al <strong>multiplayer online</strong> e come tale deve essere interpretato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Una vera e propria<strong> evoluzione del concetto di picchiaduro</strong>, contestualizzata in un universo di gioco incredibilmente dettagliato e affascinante che non potrà davvero lasciarvi indifferenti.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/JQqHUVZ3m40?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;start=1&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/18/for-honor-levoluzione-del-concetto-beat-em/">For Honor &#8211; L&#8217;evoluzione del concetto di beat &#8216;em up</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>For Honor: ecco cosa contiene la Closed Beta</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/01/19/for-honor-ecco-cosa-contiene-la-closed-beta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2017 12:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Beta]]></category>
		<category><![CDATA[For Honor]]></category>
		<category><![CDATA[Ubisoft]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ansiosi di sapere cosa vi aspetta nella Closed Beta di For Honor? Allora sarete felici di sapere che Ubisoft ha rivelato i contenuti che saranno disponibili dal 26 al 29 gennaio. Sarà possibile giocare nei panni di 9 eroi, suddivisi fra le 3 fazioni di For Honor: Conquistatore, Guardiano e Paladina per i cavalieri, Orochi, Kensei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12427" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg" alt="For Honor Closed Beta" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/forhonorcb-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ansiosi di sapere cosa vi aspetta nella Closed Beta di <strong>For Honor</strong>? Allora sarete felici di sapere che Ubisoft ha rivelato i contenuti che saranno disponibili dal 26 al 29 gennaio.</p>
<p>Sarà possibile giocare nei panni di 9 eroi, suddivisi fra le 3 fazioni di <strong>For Honor</strong>: Conquistatore, Guardiano e Paladina per i cavalieri, Orochi, Kensei e Nobushi per i samurai e Razziatore, Berserker e Condottiero per i vichinghi. Ogni personaggio avrà un suo set di equipaggiamento e abilità.</p>
<p>I giocatori potranno scontrarsi all&#8217; interno di 6 mappe, di cui 3 nuove, in tre diverse modalità: Dominio (4 vs 4), Rissa (2 vs 2) e Duello (1 vs 1).</p>
<p>A completare il tutto c&#8217;è anche una nuova attività multiplayer e multi-piattaforma chiamata &#8220;Guerra delle fazioni&#8221; in cui ci troveremo a conquistare varie regioni su una mappa contesa fra le tre fazioni in guerra. Quella che al termine del periodo di Closed Beta ne controllerà di più sarà la vincitrice.</p>
<p>Per iscriversi alla Beta basta andare sul <a href="http://forhonorgame.com/war">sito ufficiale</a> di <strong>For Honor</strong> e scegliere piattaforma di gioco e fazione. Chi partecipa, riceverà delle ricompense esclusive da utilizzare nel gioco completo!</p>
<p>Andando sul sito interattivo <a href="http://www.forhonorgame.com/scars">SCARS</a>, invece, potremo ottenere un codice d&#8217;accesso alla Closed Beta completando l&#8217;esperienza che ci viene proposta, in cui dovremo scegliere e personalizzare la nostra arma fra un totale di 192 possibili combinazioni.</p>
<p>In attesa del 26 gennaio perché non prepararsi con il trailer di questo imminente evento?</p>
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		<title>Blood Rage &#8211; Vichinghi e mazzate</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/08/26/blood-rage/</link>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 11:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
		<category><![CDATA[Blood Rage]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgame]]></category>
		<category><![CDATA[Boardgames]]></category>
		<category><![CDATA[Cool Mini or Not]]></category>
		<category><![CDATA[Eric M. Lang]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco da Tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>
		<category><![CDATA[Vichinghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ultimamente, non c&#8217;è che dire, i Vichinghi sono tornati di moda. Come non pensare all&#8217;adattamento Marvel delle avventure del Dio del Tuono, Thor, del fratello Loki, del padre Odino e dell&#8217;allegra combriccola Asgardiana, e come non citare la famosissima serie TV Vikings, dove sia maschietti che femminucce hanno ottimo materiale su cui fantasticare? Ebbene, anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh6.googleusercontent.com/gNqJOEyJP4rU9D6Acxm4IoiJ9CJFM4p_6_czz9c_CI0h_xTxaXORr5CzH6eqTYjPRfQ9liu1B9_a=w958-h539" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p>Ultimamente, non c&#8217;è che dire, i <em><strong>Vichinghi</strong> </em>sono tornati di moda. Come non pensare all&#8217;adattamento Marvel delle avventure del Dio del Tuono, <em><strong>Thor</strong></em>, del fratello <em><strong>Loki</strong></em>, del padre <em><strong>Odino</strong> </em>e dell&#8217;allegra combriccola Asgardiana, e come non citare la famosissima serie TV <em><strong>Vikings</strong></em>, dove sia maschietti che femminucce hanno ottimo materiale su cui fantasticare?<br />
Ebbene, anche i boardgames non vogliono essere da meno, quindi diamo un&#8217;occhiata ad una delle ultime fatiche targata <em><strong>Cool Mini or Not</strong></em>, ad opera di <em><strong>Eric M. Lang</strong></em> (già noto per <em><strong><a href="https://nerdando.com/xcom-il-gioco-da-tavolo-alieni-app-e-ansia/" target="_blank">X-COM</a></strong></em> e<em><strong> Caos nel Vecchio Mondo</strong></em>) ed edito da <em><strong>Asterion</strong></em>: parliamo di <strong>Blood Rage</strong>, gioco per 2-4 giocatori, fruitore di un&#8217;ottima campagna Kickstarter e ora nuovamente disponibile dopo il sold-out dello scorso inverno. Prendete asce e martelli e andiamo a conquistare le brulle distese del nord con le nostre miniature!</p>
<p>In <strong>Blood Rage</strong> vestiremo i panni di un clan vichingo, ognuno rappresentato da un animale nordico, che scenderà in battaglia cercando di saccheggiare i terreni della mappa di gioco prima dell&#8217;avvento del <em><strong>Ragnarok</strong></em>, o meglio dei tre Ragnarok che termineranno ognuno dei tre turni di gioco. Senza scendere troppo nei tecnicismi, ogni turno ha una iniziale fase di <em><strong>draft</strong></em>, dove sceglieremo le carte per attaccare e per potenziare le nostre armate, seguite da una fase dove le azioni si alterneranno tra i giocatori, per poi concludersi con il sopracitato Ragnarok che distruggerà un&#8217;area della mappa &#8211; rendendola non più occupabile nei turni seguenti &#8211; e tutte le miniature in essa presenti. Ovviamente per i Vichinghi la morte è sempre un momento glorioso, per cui queste miniature uccise a fine turno ci daranno, pensate, punti vittoria extra. Vincitore di <strong>Blood Rage</strong> sarà chi avrà accumulato più gloria alla fine dei tre turni. Le nostre armate sono rappresentate da accuratissime miniature &#8211; come Cool Mini or Not ci ha già abituato con <em><strong>Zombicide</strong></em>, giusto per citare la loro produzione più famosa &#8211; che identificheranno il capoclan, gli 8 guerrieri e la nave che avremo a disposizione per un supporto via fiordi. Completano la dotazione di miniature altri 9 personaggi, definiti &#8220;<em><strong>Mostri</strong></em>&#8221; anche se non tutti lo sono, che potremo evocare durante i turni a supporto delle nostre armate. Rifatevi gli occhi con il <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/posts/1179302755474593">nostro unboxing</a> per capire la bellezza della componentistica di questo titolo!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh5.googleusercontent.com/-GaXj8blMapE/V7_99aNGxgI/AAAAAAAAL7Q/jVNug1t7NjoRR7fsIddE5Y2qHnJKML5fgCL0B/w958-h539-no/14063784_1179303085474560_2712051400630480035_n.jpg" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p><strong>Blood Rage</strong> si gioca tramite una meccanica di maggioranze: ogni regione della mappa, infatti, avrà alcuni cerchi nei quali potremo posizionare le nostre miniature, che si affronteranno direttamente nel caso in cui un giocatore tenti il saccheggio del luogo in cui si trova. Cosa divertente è che, anche nel caso in cui ci si trovasse in solitaria a saccheggiare, prima della risoluzione dell&#8217;azione i giocatori potranno far entrare in quella regione tutte le miniature che si trovano nei territori subito adiacenti ad essa, pertanto non è mai scontato l&#8217;esito di un saccheggio e bisogna calcolare bene l&#8217;ordine dei turni per evitare di ritrovarsi circondati (vi ricordo che si può giocare solo un&#8217;azione per turno)! Una volta ingaggiato il combattimento, ogni giocatore dovrà giocare una carta &#8211; inizialmente coperta &#8211; cercando di ottenere il valore più alto di <em><strong>Forza</strong> </em>così da soverchiare gli avversari e mandare letteralmente le miniature nella plancetta del <em><strong>Valhalla</strong></em>, in attesa della fine del turno, quando torneranno nella nostra riserva. Elemento carino è la possibilità di <em><strong>bluffare</strong></em>, giocando una carta che non è &#8220;da combattimento&#8221;, di modo da spiazzare l&#8217;avversario che magari giocherà una carta combattimento dal valore alto, sprecandola e non avendola più a disposizione per il prossimo scontro. Come anticipatovi, morire in battaglia non è sempre un male in <strong>Blood Rage</strong>, anzi, giocando delle carte ad hoc è possibile guadagnare molta gloria per ogni miniatura che va nel Valhalla! Completano il gioco le carte <em><strong>Impresa</strong></em>, che vengono rivelate a fine turno, dove sono indicate delle condizioni che, se soddisfatte, ci daranno un bel boost di <em><strong>Gloria</strong></em>.</p>
<p>Questo titolone &#8211; lo definisco così anche per via delle dimensioni massicce della scatola! &#8211; è un bel gioco che unisce <em><strong>strategia</strong></em>, <em><strong>maggioranze</strong> </em>e <em><strong>draft</strong> </em>in un&#8217;ottima sinergia, girando molto bene soprattutto con il massimo dei giocatori. I materiali sono davvero di altissimo livello e di sicuro si tratta di un pezzo di pregio da aggiungere alla propria collezione. Sono già presenti anche le prime espansioni, che portano sia personaggi extra che la possibilità di inserire un quinto giocatore, che non fa affatto male pur affollando un po&#8217; troppo la plancia (ricordatevi che con i Ragnarok lo spazio si fa sempre più esiguo man mano che si gioca)! <span style="line-height: 1.5;">Da non sottovalutare il fatto che <strong>Blood Rage</strong> non fa prigionieri: se sbagliate il draft e i piazzamenti, gli altri giocatori, specie se già esperti, vi puniranno senza remore. Io e Morgana, nella nostra partita di prova, siamo stati letteralmente piallati dal buon Simone che ha alle spalle diverse partite e che è partito sul tracciato della gloria lasciandoci mangiare polvere e sangue. Sotto con la pratica, quindi! Coi Vichinghi non si scherza e <strong>Blood Rage</strong> non è da meno.</span></p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Piazzamenti e maggioranze in salsa vichinga, il tutto condito da battaglie dove la morte ci dà gloria: <strong>Blood Rage</strong>, garantito da Odino!</p>
<p><em>Menzione d&#8217;onore: ormai, quando sento parlare degli dei Asgardiani, me li immagino sempre con la faccia degli attori del Marvel Cinematic Universe. Ecco perché, quando avevo in mano le carte degli dei, mi son chiesto più volte &#8220;Ma perché ha la faccia diversa&#8221;? MCU veramente invasivo.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh3.googleusercontent.com/-oqysgYdgIqQ/V7_99fbs1QI/AAAAAAAAL7M/2cQ5BfJIchEeCoanNFvNxfwpPj99G1Q4QCL0B/w958-h539-no/14117843_1179303442141191_5724233732133930591_n.jpg" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/08/26/blood-rage/">Blood Rage &#8211; Vichinghi e mazzate</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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