<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Valve - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/valve/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/valve/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Oct 2019 14:06:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Valve - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/valve/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>I 50 anni dell&#8217;allunaggio: la Luna nei videogiochi</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/07/21/i-50-anni-dellallunaggio-la-luna-nei-videogiochi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jul 2019 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NerdandoSu]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Battlezone]]></category>
		<category><![CDATA[Blizzard]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Kerbal Space Program]]></category>
		<category><![CDATA[Maxis]]></category>
		<category><![CDATA[Overwatch]]></category>
		<category><![CDATA[Portal 2]]></category>
		<category><![CDATA[Spore]]></category>
		<category><![CDATA[To the Moon]]></category>
		<category><![CDATA[Valve]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=31445</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="luna" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Se c&#8217;è un evento del passato che rimpiango di non aver mai potuto vedere e vivere è l&#8217;allunaggio: l&#8217;emozione del lancio del Saturn V, di una missione unica senza precedenti, di un passo enorme per l&#8217;umanità. Vorrei sentire le gracchianti comunicazioni radio di Armstrong e Aldrin, il silenzio della desolazione lunare e poter fare come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/07/21/i-50-anni-dellallunaggio-la-luna-nei-videogiochi/">I 50 anni dell&#8217;allunaggio: la Luna nei videogiochi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="luna" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31479" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg" alt="luna" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna_cop-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Se c&#8217;è un evento del passato che rimpiango di non aver mai potuto vedere e vivere è l&#8217;allunaggio: l&#8217;emozione del lancio del<strong> Saturn V</strong>, di una missione unica senza precedenti, di un passo enorme per l&#8217;umanità. Vorrei sentire le gracchianti comunicazioni radio di <strong>Armstrong</strong> e <strong>Aldrin</strong>, il silenzio della desolazione lunare e poter fare come mia nonna, che ogni 20 luglio ricorda di aver guardato la luna dalla finestra, sapendo che lassù in mezzo al cielo e alle stelle c&#8217;erano quei due astronauti, le cui gesta venivano raccontate da <strong>Tito Stagno</strong> nel televisore del salotto.</p>
<p>Ma la nostra generazione ha un premio di consolazione! Grazie alla tecnologia, possiamo vivere, seppure in modo più effimero e fantasioso, il nostro satellite. Raggiungerlo, camminarci e addirittura combatterci sopra! <strong>I videogiochi ci hanno permesso di andare dove nessun uomo è mai stato prima</strong>, ma anche dove ci sono stati solo 12 uomini: sulla Luna!</p>
<p>Partendo da <strong>Lander</strong>, il gioco del 1990 (quello che vedete nella copertina dell&#8217;articolo), negli ultimi trent&#8217;anni si sono susseguiti tanti titoli che ci hanno visto passeggiare sulla Luna.</p>
<p>Ecco alcuni dei più celebri.</p>
<h2>Kerbal Space Program</h2>
<p>Uno dei simulatori più celebri degli ultimi anni, <strong>Kerbal Space Program</strong> è forse il titolo che più ci avvicina all&#8217;emozione di una missione lunare&#8230; beh, quasi! Il satellite del pianeta Kerbin si chiama &#8220;<strong>Mün</strong>&#8221; ed è comunque molto simile alla Luna, così come Kerbin somiglia alla Terra. Il vostro compito è proprio quello di creare un programma spaziale a partire dalla progettazione dei razzi, dei lander e delle logiche della missione. Oltre a dover fisicamente pilotare il vettore e impostare le rotte di navigazione, possiamo impersonare i piccoli <strong>Kerbal</strong>, i simpatici e un po&#8217; demenziali esserini verdi protagonisti del gioco, per scendere sulla superficie della Luna, raccogliere campioni, piantare bandiere e guidare rover lunari a rotta di collo. Le ricerche ci servono per sbloccare nuove tecnologie e decollare verso i pianeti più lontani del sistema solare, facendo magari scalo sul satellite, proprio come il futuro che si prospetta per noi terrestri!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31475" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Battlezone</h2>
<p>Ambientato durante una versione alternativa degli anni &#8217;60, <strong>Battlezone</strong> è un rivoluzionario strategico misto a un FPS. Il titolo è un remake uscito nel 1998 del classico arcade del 1980, dal quale però si discosta pesantemente. Qui, Stati Uniti e Unione Sovietica sfruttano le normali missioni spaziali per coprire una corsa agli armamenti nello spazio, fra la Luna e Marte. Buona parte della campagna ci vede impegnati a costruire basi e combattere i nemici fra crateri e montagne lunari. C&#8217;è anche il famoso lander della missione Apollo 11 e proprio all&#8217;inizio del gioco scopriamo che sul sito dell&#8217;allunaggio è stata costruita un&#8217;enorme e futuristica base statunitense!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31471" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>To the Moon</h2>
<p>Potremmo chiamarlo avventura grafica o visual novel, questo celeberrimo videogioco del 2011 è stato creato con RPG Maker ed è conosciuto come una delle più toccanti esperienze interattive. La storia parla di un anziano, <strong>Johnny Wyles</strong>, ormai arrivato a pochi minuti dalla fine della sua vita che decide di sfruttare i servizi di un&#8217;azienda specializzata, grazie ai quali diventa possibile far vivere intere vite tramite l&#8217;impianto di memorie artificiali nella mente delle persone. Con questa tecnica alla Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Johnny può rivivere un&#8217;intera vita, priva di rimpianti, nei quali avverare il suo sogno di diventare un astronauta e arrivare sulla Luna.<strong> To the Moon</strong> è un&#8217;opera che più di ogni altra ha reso la poeticità e la suggestione che da sempre il viaggio verso il nostro satellite ispira.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31473" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4.jpg" alt="" width="1000" height="560" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4-300x168.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-4-768x430.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Spore</h2>
<p>L&#8217;apprezzato, ambizioso e sfortunato &#8220;simulatore di evoluzione&#8221; di <strong>Will Wright</strong> è diviso in cinque fasi di gioco, che vedono passare da organismo unicellulare a civiltà spaziale le creature da noi create. Proprio nella fase finale, una volta conquistato il potere del viaggio interstellare, ci è concesso scoprire un simpaticissimo easter egg: esplorando la galassia è possibile incontrare&#8230; il nostro sistema solare! Ci sono tutti i pianeti, compresa ovviamente la Terra insieme alla Luna. Questo viaggio &#8220;al contrario&#8221; ci porta sul terzo pianeta dal sole permettendo anche di terraformarlo, così come la Luna, che possiamo rendere abitabile con un po&#8217; di sforzi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31477" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-2-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Overwatch</h2>
<p>Difficile non aver almeno sentito parlare di questo sparatutto online di <strong>Blizzard</strong>. La Luna ha un ruolo importante nella storia del mondo di gioco: è lì che si trova la base dalla quale il gorilla Winston risveglia l&#8217;organizzazione di supereroi e sulla quale si può combattere nella mappa chiamata &#8220;<strong>Horizon Lunar Colony</strong>&#8220;. Si può addirittura uscire sulla superficie e, in modo del tutto scientificamente accurato, non si possono sentire rumori all&#8217;esterno!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31472" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Portal 2</h2>
<p>Voglio avvertirvi: la &#8220;comparsata&#8221; della Luna in <strong>Portal 2</strong> è uno spoiler, quindi cercherò di restare vago il più possibile sulle modalità. Nel corso del gioco, <strong>Chell</strong> scopre che la <strong>Aperture Science</strong> ha creato i pannelli bianchi per portali sfruttando le pietre lunari, in quanto ottime conduttrici di portali. Sapendo questo, in un momento determinante della storia, i giocatori dovranno sfruttare questa nozione e aprire quindi un portale&#8230; sulla Luna! In questa breve scena si possono vedere chiaramente anche i resti di quella che sembra essere la missione <strong>Apollo 15</strong>, con il rover e la parte del modulo LEM che è rimasta sulla superficie.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-31476" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/07/videogiochi_luna-6-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/07/21/i-50-anni-dellallunaggio-la-luna-nei-videogiochi/">I 50 anni dell&#8217;allunaggio: la Luna nei videogiochi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">31445</post-id>	</item>
		<item>
		<title>10 titoli da giocare sul divano</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/06/25/10-titoli-da-giocare-sul-divano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2017 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Castle Crashers]]></category>
		<category><![CDATA[Co-op]]></category>
		<category><![CDATA[Couch Co-op]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gang Beasts]]></category>
		<category><![CDATA[Keep Talking and Nobody Explodes]]></category>
		<category><![CDATA[Lovers in a Dangerous Spacetime]]></category>
		<category><![CDATA[Magicka]]></category>
		<category><![CDATA[New Super Mario Bros U]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendoland]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Valve]]></category>
		<category><![CDATA[Wii U]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=15815</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Giochi multiplayer locale" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Castle Crashers Ne abbiamo parlato poco tempo fa, questo è uno dei giochi più emblematici del genere dei cooperativi. Dinamico, scanzonato, a tratti volgare, ma genuinamente divertente e anche impegnativo. Incolla fino a 4 amici allo schermo, grazie al mix riuscitissimo di meccaniche da gioco di ruolo e di sparatutto 2D. Magicka Folle, farcito di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/25/10-titoli-da-giocare-sul-divano/">10 titoli da giocare sul divano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Giochi multiplayer locale" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-15910" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/06/coop1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Castle Crashers</h3>
<p><a href="https://nerdando.com/2017/06/07/nerdandoconsiglia-castle-crashers/">Ne abbiamo parlato poco tempo fa</a>, questo è uno dei giochi più emblematici del genere dei cooperativi. Dinamico, scanzonato, a tratti volgare, ma genuinamente divertente e anche impegnativo. Incolla fino a <strong>4 amici</strong> allo schermo, grazie al mix riuscitissimo di meccaniche da gioco di ruolo e di sparatutto 2D.</p>
<h3>Magicka</h3>
<p>Folle, farcito di citazioni fino all&#8217;orlo e dannatamente ostico. In Magicka impersoniamo dei maghi, <strong>4</strong> al massimo, che possono evocare otto elementi magici: acqua, fuoco, pietra, ghiaccio, elettricità, vita, arcano e protezione. Incanalando fino a cinque unità di questi elementi si possono scatenare tanti incantesimi diversi, come ad esempio raggi di energia distruttiva (o curativa), scudi magici, armature, palle di fuoco e anche tanti incantesimi speciali lanciabili tramite particolari combinazioni.</p>
<p>Perché è così divertente in coop? Perché queste magie si possono combinare e si potranno incrociare i flussi (sì, si può) o proteggere gli alleati con gli scudi o distrarre i nemici per renderli vulnerabili agli attacchi degli altri maghi.</p>
<h3>Gang Beasts</h3>
<p><a href="https://nerdando.com/2016/08/31/gang-beasts/">Pura follia hooligan</a>. Uno dei pochissimi giochi moderni, se non l&#8217;unico, a permettere una partita in locale fino a 8 giocatori, che impersonando degli omini gelatinosi apparentemente ubriachi, se le daranno di santa ragione in un incrocio fra un incontro di wrestling selvaggio e una rissa da pub.</p>
<p>Esilarante fin dai primi attimi, è uno di quei giochi che si potrebbe giocare con un proiettore davanti a un pubblico di centinaia di persone. Ah, c&#8217;è anche il multiplayer online. Pura follia, appunto.</p>
<h3>New Super Mario Bros U</h3>
<p>Il classico dei classici, ma in questa versione raggiunge il massimo del potenziale in multigiocatore. Come nella versione per <strong>Wii</strong>, 4 giocatori controllano <strong>Mario</strong> e compagnia, a cui si aggiunge un quinto giocatore che controlla il gamepad di <strong>Wii U </strong>in un ruolo di supporto che può creare piattaforme, spostare elementi del livello e interagire in tanti modi diversi con il gioco, toccando sullo schermo del controller.</p>
<h3>Keep Talking and Nobody Explodes</h3>
<p><a href="https://nerdando.com/2016/05/20/keep-talking-and-nobody-explodes/">Questo è un gioco</a> che resta su una linea di demarcazione fra i videogiochi e i giochi da tavolo, ma dal momento che viene venduto su <strong>Steam</strong>, mi sento di includerlo nella prima categoria. Questa ambivalenza deriva dalla meccanica fortemente asimmetrica: un giocatore utilizza tastiera e mouse e dovrà disinnescare una bomba, disattivando uno ad uno i vari moduli su di essa.</p>
<p>Come? Parlando con gli esperti, che possono essere uno o più e che sfruttando il manuale da stampare dovranno indicare all&#8217;artificiere le mosse da compiere per non saltare in aria. Semplicemente adrenalinico, e può essere addirittura giocato a distanza semplicemente tramite un telefono!</p>
<h3>Nintendoland</h3>
<p>Tanto per marcare il fatto che la <strong>Wii U</strong> è forse la miglior console per il multiplayer locale, arriva uno dei titoli di lancio dello sfortunato sistema. Una serie di minigiochi ispirati alle più famose saghe Nintendo coinvolgono fino a 5 giocatori in modalità asimmetrica, solitamente mettendo contro i quattro dotati di <strong>Wiimote</strong> e quello con il gamepad di <strong>Wii U</strong>. Ci troveremo a inseguire Mario sapendo solo quanto dista da noi, o a cercare di acchiappare un fantasma invisibile nella <strong>Luigi&#8217;s Mansion</strong>, prima che lui acchiappi noi. Dopo aver passato ore e ore su questi grandiosi minigiochi viene da chiedersi perché diamine non abbiano realizzato un secondo capitolo strapieno di questi giochi, invece di fare un poco convincente <strong>Mario Party 10</strong>.</p>
<h3><a href="https://nerdando.com/2017/06/25/nerdandoconsiglia-lovers-in-a-dangerous-spacetimeetime/">Lovers in a Dangerous Spacetime</a></h3>
<p>Un cooperativo svitato fino al midollo, dove dovremo salvare l&#8217;universo dalle forze del male con la forza dell&#8217;amore, a bordo di un&#8217;astronave sferica, che spara tanti laseroni coccoloni. 4 membri dell&#8217;equipaggio si dovranno dividere nel controllare i vari sistemi della nave, e muoversi nei meandri dello spazio per distruggere nemici e salvare teneri amici coniglietti. La meccanica e l&#8217;ambientazione sono originali e simpatiche e inoltre potrete apportare migliorie alla nave e utilizzarne diversi modelli!</p>
<h3>Portal 2</h3>
<p>Non credo abbia bisogno di presentazioni. Uno dei più famosi giochi di <strong>Valve</strong> che si basa sulla soluzione di puzzle tramite una pistola spara-portali che si collegano fra loro. La modalità cooperativa (anche locale) prevede una nuova storia, che si svolge parallelamente a quella singleplayer, in cui utilizzeremo due robot creati da GLaDOS, ciascuno dotato di portal gun che dovranno risolvere enigmi sfruttando quindi due coppie di portali.</p>
<p>Cervellotico, ma davvero appagante, sia graficamente che a livello di trama, non è facile trovare cooperativi veri e propri così immersi nel mondo di gioco.</p>
<h3>Overcooked</h3>
<p>Anche questo è un titolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/25/overcooked-cooperazione-coordinazione-e-cucina/">che abbiamo giocato recentemente</a>, e forse uno dei cooperativi più soddisfacenti mai provati. 4 cuochi devono coordinarsi per preparare ricette e servire piatti in caotiche cucine di rocamboleschi ristoranti. Pavimenti che si dividono, nastri trasportatori, topi e alimenti altamente infiammabili sono gli ingredienti per questo gioco davvero tosto, che richiede riflessi, strategia e capacità di adattamento.</p>
<h3>Screencheat</h3>
<p>Concludiamo con il gioco più assurdo di tutti: Screencheat. Potremmo dire che qui la cooperazione fra giocatori è involontaria e sconsigliata e ora vi spiego perché dico così. Questo gioco si pone come un normale sparatutto, all&#8217;inizio di ogni respawn potete scegliere una singola arma (fra le assurde e numerose disponibili) che vi terrete finché morte non vi separerà. Il problema è che gli avversari sono invisibili. Completamente. Ispirandosi ad una pratica comune nel leggendario Goldeneye per Nintendo 64, appunto lo &#8220;screencheat&#8221;, la pratica di guardare nella porzione di schermo dell&#8217;avversario per capire dove si trova. Le mappe sono realizzate in sezioni molto ben identificabili e quindi è più semplice del previsto capire dove si trovano gli altri e andarli a stanare, stando attenti però a non far capire troppo bene dove siate voi&#8230; praticamente un delirio. Un delirio divertentissimo che crea dipendenza. Ah, dimenticavo, si possono uccidere gli avversari con candelabri, cavallini di legno e&#8230; palle chiodate volanti.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B01GVN10VM,B004JU0JSK,B01GVQUX3U&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;16122cf6-4b0c-11e7-8dcf-4d5591cd584d&#8217;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/06/25/10-titoli-da-giocare-sul-divano/">10 titoli da giocare sul divano</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">15815</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lo strano caso dello Steam Controller</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/06/recensione-steam-controller/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 May 2017 10:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Steam Controller]]></category>
		<category><![CDATA[Valve]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nerdando.com/?p=7889</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Steam Controller" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Esiste un mondo, popolato da tante razze diverse, uniformi al loro interno, dove qualche volta però si verifica la nascita di un elemento&#8230; mutato. Sto parlando del meraviglioso mondo delle periferiche di gioco che, come dicevo, comprende esemplari comuni, come i joypad delle varie Xbox e Playstation, i joystick per simulatori di volo, i visori per la realtà virtuale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/06/recensione-steam-controller/">Lo strano caso dello Steam Controller</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Steam Controller" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p style="text-align: justify;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14160" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg" alt="Steam Controller" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Esiste un mondo, popolato da tante razze diverse, uniformi al loro interno, dove qualche volta però si verifica la nascita di un elemento&#8230; mutato.<br />
Sto parlando del meraviglioso mondo delle periferiche di gioco che, come dicevo, comprende esemplari comuni, come i joypad delle varie<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Xbox</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>e<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Playstation</strong>, i joystick per simulatori di volo, i visori per la realtà virtuale, e tanti altri. Ci sono poi aggeggi strani come il<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Nintendo Powerglove</strong>, il<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Microsoft Strategic Commander</strong>, o il figliol prodigo di cui vi parlerò: lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>.<span class="im"><br />
Questo strano sistema di controllo nasce insieme alle<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Machines</strong>, il PC travestito da console, prodotto da<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Valve</strong> ed equipaggiato con il suo sistema operativo: <strong>SteamOS</strong>. I primi prototipi di questa console vennero spediti insieme proprio al prototipo del controller, che doveva inizialmente avere un display LCD con touchscreen al centro, e che nella sua veste preliminare era sostituito da quattro bottoni completamente programmabili. Inoltre, aveva i quattro pulsanti ABXY, posizionati curiosamente sul perimetro dei due touchpad circolari, i quali sicuramente sono la caratteristica più discussa, innovativa e audace che il joypad presenta.</span></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Al momento dell&#8217;uscita ufficiale della periferica, lo schermo centrale era stato eliminato, lasciando il posto ad una configurazione simile a quella che troviamo sui pad<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Xbox</strong>: Il pulsante<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>al centro, con Start e Select al suo fianco. Anche i fidati ABXY sono tornati in una configurazione più comune, ma nella zona in basso a destra, come sui joypad<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Nintendo</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>più recenti, mentre accanto troviamo uno stick analogico esteticamente simile a ciò che troviamo su<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Xbox One</strong>. Sul retro abbiamo i due classici bumper, due superfici cliccabili sull’impugnatura e due grilletti analogici a due stadi, molto simili come feeling a quelli del<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Gamecube</strong>. Ovviamente, l’attenzione viene però subito catturata dai due<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>trackpad</strong>, che hanno un funzionamento molto simile a quelli che troviamo sui pc portatili più recenti, clic alla pressione incluso, con l’unica differenza che restituiscono un feedback aptico molto particolare. Il controller ha inoltre un accelerometro che ci permette di utilizzarlo muovendolo nello spazio, ad esempio come volante.</p>
<p>Per ammirare meglio il controller e il contenuto della scatola, potete guardare il minuzioso<a href="https://www.facebook.com/pg/nerdandocom/photos/?tab=album&amp;album_id=1124098657661670"> unboxing sulla nostra pagina Facebook</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14162" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2><strong>Come si tiene</strong></h2>
<p>L’ergonomia del joypad è ottima, almeno per me. Le mie mani non sono grandissime, ma riesco a giocarci senza affaticarmi per ore, grazie anche al peso ridotto.  I bottoni sono tutti facilmente raggiungibili e non ho problemi a utilizzare tutta la superficie dei trackpad. Chi ha le dita molto grandi potrebbe toccare inavvertitamente il trackpad premendo il tasto B o Y. Questo non dovrebbe comunque succedere facilmente, dal momento che la forma e la disposizione dei pulsanti è più ergonomica rispetto ai due pad più comuni (quelli di Playstation e Xbox) e quindi è più facile raggiungerli e premerli senza problemi.</p>
<p>Questo è comunque il controller più comodo che abbia mai provato, lo capisco quando, prendendolo in mano, le dita e i palmi si trovano naturalmente nella posizione giusta, senza fatica. L&#8217;ergonomia è ottima, e anche dopo ore e ore di gioco non ho avuto la minima sensazione di fatica sulle mani.</p>
<h2><strong>Come si usa</strong></h2>
<p>Il bello dello<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>, è che, al contrario dei joypad classici, è completamente configurabile, da cima a fondo. Possiamo assegnare svariate funzioni aggiuntive, impostare una quantità di funzioni e parametri infinita e regolare a puntino ogni singolo input e output. Alcuni giochi hanno dei profili configurati già dagli stessi sviluppatori, altri hanno profili condivisi dalla comunità dei giocatori. Tutti quanti possono essere comunque configurati da zero o seguendo dei template generici che noi stessi modificheremo. Il consiglio che do è sempre di utilizzare i profili più scaricati dalla comunità e ritoccarli secondo le nostre particolari esigenze.</p>
<p>Dalla modalità<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Big Picture</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>di<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>possiamo assegnare a una qualsiasi funzione (sia essa un’asse, una regione touch, una direzione o un bottone) un corrispondente comando di mouse, tastiera o joypad: ad esempio, su desktop, possiamo dire al touchpad destro di comportarsi come un mouse e di considerare il clic dello stesso come il clic sinistro del mouse, e di usare lo stick come frecce direzionali, e ancora di utilizzare il trackpad sinistro come la rotella del mouse. Possiamo anche mischiare le varie impostazioni e utilizzare la regione più interna dei trackpad come movimento normale all’interno dei giochi mentre toccare la regione più esterna ci farà correre. A questo si aggiungono gli “attivatori”, la funzione più recentemente introdotta (sì, perché lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>verrà aggiornato con nuove funzionalità con il passare del tempo) dove alla pressione di uno specifico bottone possiamo modificare il comportamento di altri input. Un esempio: in uno sparattutto miro con il grilletto destro, se arrivo al clic di fine corsa, attivo l’accelerometro interno con la funzione di spostare la telecamera, e avere un controllo infinitesimale sulla visuale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14188" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller7.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller7.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller7-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller7-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller7-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tocco di classe: il tasto <strong>Steam </strong>si illumina e, quando premuto per accendere o spegnere il controller, il joypad stesso emette un motivetto che possiamo personalizzare. Scorrendo l’elenco degli effetti sonori disponibili, troviamo delle note care a molti videogiocatori: all’accensione, infatti, adesso posso sentire le prime note di “<strong>Still Alive</strong>” la famosa canzone tratta da <strong>Portal</strong>, e allo spegnimento, la fine della musichetta dei video pubblicitari “<strong>Meet the…</strong>” di<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Team Fortress 2</strong>. Quasi poetico.</p>
<p>Sempre parlando del bottone di <strong>Steam</strong>,<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Valve </strong>ha implementato un sistema per aumentare ancora di più le funzioni accessibili dallo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>, chiamato appunto,<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Button Chords</strong>.</p>
<p>Come il nome suggerisce, si tratta di un metodo che riprende la meccanica degli accordi musicali: premendo il pulsante centrale insieme ad un altro dei tasti del pad, si attiveranno varie funzioni, ovviamente tutte configurabili. Di default abbiamo dei comandi pensati per una gestione del sistema, più che del gioco, come ad esempio lo spegnimento del controller, lo scorrimento della traccia musicale o la regolazione del volume, ma nulla vieta di mappare altri comandi da utilizzare in gioco.</p>
<h2><strong>Come si interfaccia</strong></h2>
<p>Insieme allo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>arrivano anche delle interessanti funzioni hardware e software. Quella che colpisce subito è il feedback aptico dei trackpad. Quando tocchiamo i due dischi un piccolo ma deciso motore ci restituirà una soddisfacente vibrazione, che ci darà la sensazione di avere qualcosa di molto particolare in mano. Ad esempio, se impostiamo il trackpad destro come mouse con trackball, una volta effettuato un veloce movimento di “swipe” in una direzione sentiremo la vibrazione “ticchettare” velocemente per poi diminuire, esattamente come se avessimo fatto girare una trackball invisibile. È una delle sensazioni più strane che abbia mai provato: gli input che arrivano alle vostre dita dicono una cosa, ma gli occhi ne dicono un’altra. Altra interessante funzionalità è quella della tastiera a schermo: premendo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>il<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>tasto adibito,<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>una tastiera simile a quella degli smartphone compare a schermo. È divisa in due perché con le dita potete scorrere sui trackpad e un puntatore indica su quale tasto state passando. Cliccando sui trackpad premete il tasto selezionato. Sembra complicato, ma è sicuramente il metodo più veloce di scrivere senza una tastiera vera e propria, e scommetto che con un po’ di pratica potrebbe diventare davvero efficiente per brevi messaggi.<br />
Ad esempio, ho scritto quest’ultimo paragrafo con la tastiera virtuale mettendoci meno di 60 secondi, correzioni comprese, e senza utilizzare il suggeritore automatico di parole incluso. Impossibile farlo con altri sistemi di scrittura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14167" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller5.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller5-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller5-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller5-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Altra interessante funzione è quella dei menu a schermo, che permette di utilizzare i trackpad per far comparire su video un overlay in sovraimpressione con un massimo di 16 pulsanti e di selezionarli con un meccanismo simile a quello della tastiera virtuale. Basterà toccare e spostare il dito sui trackpad, o configurare un tasto apposito, per far comparire il menu touch e premere per selezionare la voce desiderata.</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p><span class="im">Ed ecco il punto cruciale, quello che determina il verdetto finale del prodotto: la reale usabilità dello<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>. Facciamo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>il<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>punto su quello che è stato pubblicizzato e quelle che sono state le mie reali impressioni.<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Valve</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>ha affermato che il suo prodotto avrebbe colmato il gap fra joypad e tastiera, fra divano e scrivania e tutto con un solo dispositivo. Secondo loro ogni tipo di gioco potrebbe essere giocato liberamente spaparanzati davanti al televisore, strategici, fps, gestionali, simulatori.<br />
</span>La cosa di cui sono sicuro è che non è possibile dare un parere univoco ed oggettivo, molto dipende da come siamo abituati a giocare e con cosa. Io, ad esempio, non sono mai stato avvezzo ai joypad, sono più un cultore di mouse e tastiera e non vado molto d’accordo con stick e grilletti.<br />
In linea di massima, lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>non ha niente da invidiare agli altri controller, e anzi spesso riesce a superarli in termini di efficienza. Non riesce molto spesso a raggiungere mouse e tastiera in termini di reattività unita a precisione, ma sicuramente ci si avvicina pericolosamente.<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Ci vuole tempo e pazienza per abituarsi e configurare a puntino il joypad, ma una volta concluso il processo sono riuscito a godermi dei titoli che prima non riuscivo a giocare se non alla scrivania.</p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>Vediamo più nel dettaglio quali giochi ho provato e come mi sono trovato con varie interfacce e visuali. Sia chiaro, in nessun gioco ho utilizzato alcun tipo di aiuto o miglioramento per joypad, niente mira assistita o funzioni di altro tipo. Inoltre, come ho già detto, considerate che se non è diversamente specificato ho utilizzato il profilo più scaricato dalla comunità, che si rivela quasi sempre essere la base di partenza migliore.</p>
<ul>
<li><strong>Desktop –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Iniziamo con la prima configurazione con cui ci troveremo di fronte e che rispecchierà molti dei giochi che solitamente usano il mouse per spostarsi. La configurazione che ho utilizzato è quella di base, con un paio di funzioni spostate in punti più adatti: apro la tastiera con il pulsante Y e utilizzo il clic dello stick come clic della rotella del mouse per aprire e chiudere le schede del browser. Ho mappato come clic sinistro del mouse sia il clic del trackpad destro che il grilletto destro. La selezione ottenuta è precisa.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>The Talos Principle –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Il gioco assieme al quale ho acquistato lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller.</strong> È un puzzle game in prima persona, con pochi tasti da utilizzare, dove è utile essere veloci con movimento e visuale. Qui ho utilizzato il profilo fornito dagli sviluppatori, modificando solo la sensibilità della visuale, regolandola in base ai miei gusti. Non ho notato grandi differenze fra mouse e trackpad, rendendolo uno dei giochi in cui non si sente la mancanza della scrivania.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Deus Ex: Human Revolution –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Purtroppo in questo gioco ho avuto la delusione maggiore, forse per una mancanza di pazienza e familiarità. La gestione della telecamera del profilo della comunità non mi risultava intuitiva e i tasti non mi sembravano comodi da raggiungere, fatto sta che, dopo pochi minuti, sono stato crivellato perché il personaggio è saltato fuori dalla copertura nel momento sbagliato. È stato anche uno dei primi giochi che ho provato e forse necessita di più esperienza. Da riprovare.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Borderlands 2 –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Questo è un gioco dove un’ottima configurazione riesce davvero a fare la differenza. Con qualche modifica adesso riesco ad avere una precisione di poco inferiore a quella con mouse e tastiera. Per i combattimenti più veloci, cliccando il trackpad destro posso sparare, in modo da girarmi e sparare contemporaneamente con lo stesso dito, mentre per i colpi più precisi posso mirare e spostare la visuale con l’accelerometro e sparare con il grilletto, fermo restando che posso mischiare le varie tecniche. Sono rimasto talmente impressionato dai risultati che ho voluto ricominciare una partita tutta da giocare con il controller!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Portal 2 –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Considerando che ho ripreso dopo anni il mio vecchio salvataggio, che era esattamente all’ultimo livello del gioco, in pochi minuti e senza modifiche ho preso padronanza dei comandi e ho concluso la macchinosa parte finale senza problemi. Unica pecca, a quanto pare non si può giocare in modalità schermo diviso con uno<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>ed un altro joypad, per motivi non meglio chiariti. Peccato, perché si tratta di uno dei giochi di punta di<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Valve</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>e il fatto che il controller non sia supportato sotto ogni minimo particolare almeno per quella manciata di giochi che loro stessi hanno sviluppato è un piccolo punto a sfavore.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Team Fortress 2 – </strong>Altra grande gloria di<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Valve</strong>, è decisamente il più frenetico fra i titoli fin ora presi in esame, e almeno in una partita con i bot a difficoltà massima (i server non funzionavano) il controller si è comportato bene. Reattivo al punto giusto, preciso e veloce. Utilizzo la stessa tecnica di Borderlands 2 per fare fuoco e muovere la visuale. Purtroppo la velocità del gioco inficia sull’esperienza rispetto al mouse, ma con i giusti ruoli e un po’ di esperienza credo che si possano raggiungere ottime soglie di reattività.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Torchlight 2 –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Continuiamo con l’ennesimo secondo capitolo di una saga, ma cambiando tipo di gioco. Questo GDR hack’n’slash, seguito spirituale di<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Diablo</strong>, utilizza soprattutto il mouse più qualche tasto per le scorciatoie. Non ho dovuto toccare niente: lo stick analogico viene usato per spostarsi tramite un trucchetto (è stato configurato come mouse che clicca a poca distanza dal personaggio, nella direzione in cui spingiamo lo stick, simulando perfettamente il movimento che ci aspetteremmo, e permettendo anche l’interazione con gli oggetti di fronte a noi) mentre i due grilletti vengono utilizzati come clic del mouse, il trackpad sinistro e tutti gli altri bottoni vengono assegnati alle scorciatoie. Il gioco risulta facile da giocare e non dobbiamo pensare a nulla fin dal primo momento di gioco.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Just Cause 2 –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Non ho idea del perché abbia usato così tanti “2” per questi test. Almeno stavolta è in terza persona, e con una meccanica molto dinamica. Fra auto, combattimenti e rampino il controller se la cava egregiamente, scadendo un poco nelle sparatorie, ma restando comunque sopra ad un qualsiasi joypad.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Addio Deponia –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Cambiamo genere (avventura grafica) e capitolo (il terzo) per concentrarci su uno stile più incentrato sul mouse e quindi sulla velocità di movimento del puntatore. Utilizzando una configurazione simile a quella del desktop, non ho avuto problemi a giocare. Non siamo alla velocità di utilizzo del mouse, ma il vantaggio di stare sul divano sicuramente colma questa lacuna alla grande.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Rocket League –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Questa è stata senza dubbio l’esperienza più soggettiva, perché ho finora giocato a questo titolo utilizzando un gamepad molto particolare, con layout Playstation e un mini volante intorno alla croce direzionale. Il modo di giocare è senza dubbio molto diverso e difficilmente riesco a giocare con un normale controller, figuriamoci con lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>. Ho personalmente trovato più che difficile, addirittura inutile utilizzare i trackpad, dato che per questo tipo di gioco trovo più adatto uno stick analogico fisico. Un’ottima combinazione, tuttavia, si trova nell’usare il trackpad sinistro per spostarsi e il clic per saltare, in modo da effettuare “turbo-salti” in modo efficace e preciso. Va detto che in questa configurazione finivo per premere inavvertitamente il trackpad e saltare senza volerlo, ma forse per chi non è abituato a joypad strani riuscirà a trovarsi meglio.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Civilization V –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Il primo strategico con cui mi trovo a che fare risponde bene allo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>(è anche uno dei titoli che più ne sponsorizza l’utilizzo) e il profilo dello sviluppatore è semplicemente perfetto. Chi passa ore davanti a<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Civilization</strong>, potrebbe valutare l’acquisto del pad solo per questo titolo dato che diventa perfettamente giocabile da divano. Forse l’esperienza più intuitiva che ho avuto con il controller.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Age Of Empires II –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Lo so, avevo promesso di smetterla con i “numeri due”, ma quale strategico riassume l’interfaccia e la giocabilità del genere meglio del più famoso di essi? Essendo un gioco che utilizza molto il mouse, i bottoni del controller bastano e avanzano per mappare le scorciatoie e le funzioni più utilizzate. Anche qui nessun problema, l’unica variabile è la velocità con cui riusciamo a spostare il cursore.</li>
<li><strong>Medieval II: Total War –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Lo giuro, è l’ultimo. Uno strategico diverso dai precedenti e forse ancora più dipendente dal tempo reale. Purtroppo, qui il controller diventa macchinoso: i comandi sono semplici da memorizzare, ma padroneggiare telecamera e scorciatoie in modo da essere veloci non è semplice. Forse qualche aggiustamento sulla sensibilità del trackpad che emula il mouse può migliorare la situazione, ma l’impressione è che non sia semplice essere molto rapidi qui.</li>
</ul>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14168" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller6.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller6.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller6-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/steamcontroller6-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Kerbal Space Program –</strong><span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span>Passando ad un genere completamente diverso, mi trovo davanti alla sfida più grande per lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>: un complesso e profondo editor di razzi. Anche qui ci viene in soccorso il profilo degli sviluppatori, forse il più completo e approfondito, diviso in ben cinque set diversi di comandi per i vari ambienti di gioco, editor, menu, in volo, a piedi e mappa. In questo gioco viene fatto largo uso di tutte le funzioni del pad: attivatori, menu touch, grilletti progressivi, accelerometro, riuscendo a gestire le innumerevoli funzioni di questo simulatore. Purtroppo, nella parte dell’editor, per quanto i comandi sui tasti siano efficacissimi, l’utilizzo di un trackpad non permette di gestire alla perfezione i vari pezzi, e, per quanto sia possibilissimo costruire un razzo, il tempo necessario aumenta a dismisura rispetto a quanto serva con un mouse. Altro discorso nella modalità di volo/a piedi; l’utilizzo di stick e grilletti analogici rende molte operazioni delicate più semplici e si ha la sensazione di avere un maggiore controllo del mezzo. Qui il controller diventa più una periferica da affiancare a mouse e tastiera, per raggiungere un livello superiore rispetto all’utilizzo di uno solo dei due sistemi.</li>
</ul>
<p>L&#8217;ultima considerazione che faccio è di stampo tecnico: c&#8217;è una caratteristica fondamentale per un controller wireless che non può essere dimenticata: la batteria. Lo <strong>Steam Controller</strong> funziona con <strong>2 batterie AA</strong>, e nella scatola ne troverete già un set pronto all&#8217;uso. La durata è semplicemente fantastica. Ho dovuto cambiare le pile incluse solo dopo un mese, in cui l&#8217;ho utilizzato praticamente ogni giorno, minimo un&#8217;oretta al giorno, fino a passarci pomeriggi o serate intere. Nonostante la quantità di funzioni, l&#8217;efficienza energetica è ottima, e forse l&#8217;assenza dei due classici  motorini per le vibrazioni, inseriti solitamente nell&#8217;impugnatura, aiutano in questo senso. I motori presenti nei trackpad sono piccoli e tecnologicamente più avanzati di quelli utilizzati nei pad, e sebbene meno potenti, non lesinano in feedback tattili.</p>
<h2>Materiali</h2>
<p>La plastica della scocca dello <strong>Steam Controller </strong>è di buona fattura, con un feeling al tatto meno &#8220;premium&#8221; rispetto ai nuovi controller di ultima generazione, ma non per questo scadente. Il peso davvero ridotto può dare invece una sensazione di &#8220;plasticosità&#8221;, che però ringrazierete durante le sessioni di gioco più intense. Alla facciaccia dei pad più massicci, lo <strong>Steam Controller</strong> è, come vi dicevo, il più comodo che abbia mai utilizzato.</p>
<p>I bottoni rispecchiano invece il classico set-up di <strong>Xbox</strong>, con i bottoni ABXY, Start, Select e Steam su membrana e tutto il resto su bottone a scatto. La freccia direzionale è integrata nel trackpad sinistro e quindi il click corrispondente servirà ad attivare tutte le direzioni del D-pad. Questo muove qualche timore in me, per via dell&#8217;usura, ma sinceramente non ho mai visto nessun dispositivo usurarsi prima sui bottoni a scatto invece che sui tasti a membrana. Quindi, almeno per la mia esperienza personale, meglio avere meno bottoni su gomma possibili.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Questa analisi, così lunga e variegata, mi ha fatto capire molto bene come inquadrare e valutare questo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>: è una periferica innovativa, davvero innovativa, forse non rivoluzionaria, soprattutto perché riferita ad un pubblico ristretto che cerca un compromesso fra gioco da scrivania e gioco da divano, ma che riesce molto bene nel suo intento. Potrebbe non essere il miglior joypad mai creato in termini di materiali o immediatezza d&#8217;uso, ma è sicuramente il miglior joypad per PC che sia disponibile sul mercato. La promessa di portare i vantaggi del mouse su un controller è quasi del tutto mantenuta e, nei casi dove l’abitudine e le configurazioni non riescono a restituire un’esperienza di gioco similare, probabilmente arriveranno in nostro aiuto nuovi aggiornamenti e funzioni, lasciando davvero pochi titoli poco fruibili con lo<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam Controller</strong>. Sicuramente non arriviamo alla precisione e velocità di tastiera e mouse, ma questa periferica, che va capita e che necessita di un po’ di pazienza per essere sfruttata a dovere, riesce a darci davvero una nuova esperienza di gioco con tutti i titoli della nostra libreria di<span class="m_-4010452613051928607m_793069887396387636Apple-converted-space"> </span><strong>Steam.</strong> Sicuramente è il sistema che più si avvicina a ciò che sono tastiera e mouse, restando però nel palmo delle nostre mani. A pensarci, è quasi incredibile che tutto questo sia possibile solamente grazie a una manciata di bottoni e trackpad.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Prezzo</h2>
<p>Lo <strong>Steam Controller</strong> è acquistabile su <strong>Steam</strong> al costo di <strong>54,99€</strong>, ma è disponibile anche in bundle con diversi giochi, pensati anche per l&#8217;utilizzo con questo joypad, ad un prezzo scontato. Peccato per la spedizione che ammonta a <strong>10€</strong>. Il mio consiglio è di aspettare uno sconto su un pacchetto joypad + gioco, che vi permetterà di farvi spedire a casa il controller a un prezzo decisamente inferiore.</p>
<hr />
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Nerdando in breve</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Lo <strong>Steam Controller </strong>è una periferica innovativa, che richiede un poco di pazienza e abitudine, ma che si avvicina molto all&#8217;esperienza d&#8217;uso di mouse e tastiera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/05/06/recensione-steam-controller/">Lo strano caso dello Steam Controller</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">7889</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
