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	<title>Valiant Hearts – The Great War - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Road 96 &#8211; In viaggio verso la libertà</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/09/01/road-96-in-viaggio-verso-la-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2021 12:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/road-96-cover_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione La ricerca del proprio posto nel mondo attraverso il viaggio è un tema ricorrente in molte forme d&#8217;arte. Pensate ad esempio agli scrittori della Beat Generation (Jack Kerouac l&#8217;esempio più eclatante), che elevarono il partire e il fuggire dalla vita quotidiana a mezzo supremo per la ricerca della propria felicità, identità e del proprio [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>La ricerca del proprio posto nel mondo attraverso <strong>il viaggio</strong> è un tema ricorrente in molte forme d&#8217;arte.</p>
<p>Pensate ad esempio agli scrittori della <strong>Beat Generation</strong> (Jack Kerouac l&#8217;esempio più eclatante), che elevarono il partire e il fuggire dalla vita quotidiana a mezzo supremo per la ricerca della propria felicità, identità e del proprio stile di vita, tralasciando droghe e mezzucci simili.</p>
<p>Aggiungete a questo un motivo fondamentale come la fuga da un regime oppressivo e otterrete l&#8217;anima di <strong>Road 96</strong>, nuovo lavoro di <strong>Yoan Fanise</strong> e del suo team <strong>Digixart</strong>, che già nel titolo non nasconde il tributo a quella mitica Road 66 americana eponimo di viaggio, avventura e libertà.</p>
<p>Il buon Yoan, per chi non lo sapesse, è l&#8217;autore di un titolo che anni fa ci stregò, quel <strong><a href="https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/">Valiant Hearts</a></strong> che ci metteva nei panni di un soldato della Grande Guerra con uno stile narrativo molto originale, e che vi consiglio di recuperare, se non lo conoscete; anche suo è <strong>11-11 Memories Retold</strong>, altro esperimento ludico-narrativo fuori dagli schemi.</p>
<p>Date le premesse, è chiaro che al team di <strong>Digixart</strong> interessi narrare storie che abbiano tematiche ben profonde e con saldi legami nella realtà, e Road 96 non fa eccezione.</p>
<p>Se vi ho incuriositi, andiamo a vedere insieme se vale la pena mettersi in cammino sulle strade di <strong>Road 96</strong>!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>In Road 96 <strong>l&#8217;enfasi è, chiaramente, sulla narrazione</strong>, e per questo motivo che il nostro vagabondare lungo le autostrade di Petria sarà strutturato prevalentemente come un&#8217;avventura narrativa, a mò di quelle che nell&#8217;ultimo decennio hanno portato lustro alla defunta <a href="https://nerdando.com/2017/04/03/nerdandoconsiglia-the-walking-dead-season-2/">Telltale</a>.</p>
<p>Quindi, <strong>focus su dialoghi</strong>, scelte che impattano sul prosieguo della vicenda, semplici enigmi e parti &#8220;d&#8217;azione&#8221; relegate a minigiochi.</p>
<p>La prima cosa che salta all&#8217;occhio, una volta iniziato il gioco, è l&#8217;anonimato del protagonista che impersoneremo, anzi, dovrei piuttosto dire dei protagonisti. E già, perché Road 96 è strutturato <strong>come una serie TV</strong>, quindi come una sequela di episodi che andranno a formare la nostra storia.</p>
<p>Ciascuno di questi episodi ci vedrà <strong>nei panni di un differente personaggio</strong>, tutti con un minimo comun denominatore: si tratta di ragazzi, adolescenti, che tentano di fuggire dal paese per costruirsi un futuro migliore. Senza nome, senza volto, una silhouette da riempire con la nostra storia da fuggitivi che costruiremo nel giro di episodi della durata di circa un&#8217;ora, composti da varie scene determinate dalle scelte compiute.</p>
<p><strong>Come mai scappano</strong>, questi giovani? È presto detto.</p>
<p>Siamo nel 1996 e Petria, formalmente una repubblica molto simile agli Stati Uniti, ha avuto la sfortuna di avere un Presidente che ha virato man mano la sua politica sull&#8217;<strong>autoritarismo</strong>, pur mantenendo una finta facciata di democrazia.</p>
<p>In quell&#8217;anno ci sono le elezioni, e solo una senatrice osa sfidare l&#8217;attuale Presidente, ma boicottaggi, censura e brogli sono ciò che più spaventa gli oppositori del presidente, e ciò che nei giovani mina la fiducia in un futuro diverso. Ad aggiungere del pepe alla situazione, <strong>un gruppo di ribelli</strong> che manovra contro il governo del presidente con metodi piuttosto violenti.</p>
<p>Ciascuno dei ragazzi che andremo ad interpretare, perciò, fugge di casa e si dirige verso la frontiera. A piedi, in taxi, in bus, o facendo l&#8217;autostop: ogni storia sarà differente, ogni viaggio lo costruiremo noi compiendo delle scelte sia sul percorso da prendere, sia riguardo all&#8217;interazione con i personaggi che incroceremo sulla strada o anche, banalmente, circa il nostro schierarci da una parte o dall&#8217;altra. I momenti che vivremo saranno generati da un <strong>motore procedurale</strong> che terrà conto di queste scelte.</p>
<p>Ho potuto constatare con gioia come, a differenza di molti altri esponenti del genere, in Road 96 si avverta la vivida sensazione che <strong>le scelte contino davvero</strong>, per cambiare il corso degli eventi. Da vecchio appassionato delle storie a bivi su Topolino e di librogame, questo non può che rendermi felice.</p>
<p>Un&#8217;altra peculiarità del titolo risiede nel fatto che sia evidente come i personaggi incontrati per strada siano i veri protagonisti della vicenda: si tratta di persone, con un volto ed una storia, che avremo o meno l&#8217;opportunità di incontrare e con cui potremo condividere pezzi del nostro percorso, che ci mostreranno i molti volti di una nazione sull&#8217;orlo di una guerra civile. Veri protagonisti, perché caratterizzati, oltre che da un volto, da <strong>storie e da vissuti più o meno interessanti</strong> che dovremo esser bravi a scoprire run dopo run.</p>
<div id="attachment_42437" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-42437" class="wp-image-42437 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817125942_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-42437" class="wp-caption-text">Zoe è uno dei personaggi che incontreremo viaggiando. Ed ha una storia interessante&#8230;</p></div>
<p>Per quanto riguarda il nostro personaggio e, andando a guardare più prosaicamente al funzionamento del <strong>gameplay</strong>, avremo tre parametri da tenere d&#8217;occhio durante il nostro viaggio, e che dovremo gestire al meglio per arrivare sani e salvi all&#8217;obiettivo: i soldi, che non saranno mai abbastanza, l&#8217;energia, che ci permetterà di compiere più o meno azioni, e le abilità, che potremo imparare strada facendo, che ci daranno la possibilità di scegliere di quando in quando vie alternative per proseguire.</p>
<p>Anche se si tratta di un titolo che fa della sua forza la capacità di narrare, non è detto che ogni storia andrà per forza a finire nel migliore dei modi: Road 96 è un <strong>rogue-lite</strong>, quindi anche se qualcuno dei viaggi non andrà a finire nel migliore dei modi, ciò non inficerà il grande affresco della narrazione.</p>
<p>Road 96 colpisce non perché si tratti di una enorme storia epica di un paese problematico (con tante reminiscenze a situazioni odierne estremizzate, e il gioco non fa mistero che si parli anche di questo), ma proprio per <strong>il suo parlare per piccole storie</strong>, come un mosaico che ci mostra tutti i suoi piccoli tasselli, ognuno importante a suo modo.</p>
<p>E le <strong>tematiche affrontate</strong> non sono di certo né banali, né leggere, seppur i toni possano risultare anche scanzonati.</p>
<p><strong>È veramente gustoso mettersi sulla strada</strong>, e godersi gli incontri, le difficoltà, la tensione di certi istanti e anche i piccoli momenti intimi, come il chiacchierare con una sconosciuta accanto ad un falò, sotto un cielo stellato, senza sapere dove il viaggio ti porterà il giorno successivo: sono momenti da pura letteratura da viaggio.</p>
<div id="attachment_42438" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-42438" class="wp-image-42438 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817133509_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-42438" class="wp-caption-text">Road 96 regala momenti bellissimi, anche se lì fuori il pericolo è dietro l&#8217;angolo.</p></div>
<p>Poco importa se a volte la scrittura poteva essere migliore, perché il bias su quale sia la parte giusta è chiaro, e il raccordo tra i vari pezzi di storia a volte non sempre perfetto: <strong>ciò che conta è la sensazione che rimane alla fine del viaggio</strong>, e la voglia di riaffrontarlo di nuovo per godere non tanto dell&#8217;essere arrivati alla fine, ma di ciò che si è vissuto nel mentre, che è sempre diverso ed unico in base a chi lo affronta, proprio in virtù della sua natura procedurale.</p>
<p>Un vero <strong>racconto di formazione</strong>, quindi (o di <em>coming-of-age</em>, per dirla come gli anglosassoni), come tanti memorabili film di quegli anni con i quali siamo cresciuti, o un <strong>librogame</strong> sotto forma di videogioco, che completa quel modo di creare le storie con una precisa direzione artistica assolutamente da non sottovalutare.</p>
<h2>Estetica, grafica e sonoro</h2>
<p>E in effetti Road 96 è un<strong> vero e proprio tuffo negli anni &#8217;90</strong>, e tutto sembra ricordarcelo, a partire dalla <strong>colonna sonora</strong>, scelta ottimamente e composta da pezzi di vari generi di artisti anni &#8217;90 che, splendida chicca, potremo collezionare durante il nostro viaggio sotto forma di musicassette.</p>
<p>E le sorprese non finiscono qui: <strong>una delle canzoni italiane più celebri nel mondo</strong>, che in questi anni sta godendo di nuova fama, è presente nel gioco sotto una forma particolare, a voi scoprire quale e quando!</p>
<p>Se la colonna sonora è eccezionale e di certo il pezzo forte dal punto di vista artistico di questo titolo, per la grafica è stato scelto uno stile <strong>cartoonesco in cel-shading</strong> e colorato che ho trovato adeguato al racconto e al tipo di avventura che andremo a vivere, a dispetto delle tematiche, tutt&#8217;altro che leggere. I colori accesi e il design ispirato contribuiscono a mitigare la quantità di poligoni non eccessiva.</p>
<div id="attachment_42439" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-42439" class="wp-image-42439 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/08/20210817134911_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-42439" class="wp-caption-text">La grafica non conta sul numero di poligoni, ma si affida ad una direzione artistica molto valida, in grado di regalare scorci niente male.</p></div>
<p>L&#8217;ulteriore pregio di questo tipo di motore grafico è che il titolo <strong>risulta abbastanza leggero</strong> e non peserà eccessivamente sulla nostra configurazione, permettendo di goderci la nostra avventura on the road anche su configurazioni non di primo pelo.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Road 96 è il tipico gioco che ha tutti i motivi per piacermi, e devo dire che le <strong>aspettative non sono state deluse</strong>.</p>
<p>Adoro questo genere, e senza dubbio Road 96 ne è un ottimo esponente; nelle circa otto ore che servono per completare un&#8217;intera run, è in grado di <strong>restituire emozioni</strong> e di parlarci di argomenti di grande importanza ed attualità.</p>
<p>Complici una colonna sonora eccezionale ed una grafica piacevole, il viaggio verso la libertà proposto dai ragazzi di Digixart risulta senza dubbio <strong>un&#8217;esperienza da vivere</strong>, soprattutto per gli appassionati del genere in questione, che danno maggior peso alla narrazione rispetto al puro gameplay o alla grafica avida di risorse.</p>
<p>Viaggiando sulle strade di Petria, vivremo un&#8217;avventura on the road che saprà stupirci ed intrattenerci; <strong>non è forse un gioco per tutti i gusti</strong>, ma per tutti coloro che apprezzano le avventure narrative Road 96 rappresenta assolutamente<strong> un titolo da provare e godersi</strong>, chilometro dopo chilometro.</p>
<p>Road 96 è disponibile per<strong> PC e Switch</strong>, anche tradotto in <strong>italiano</strong>. C&#8217;è da dire che la traduzione nella nostra lingua presenta qualche piccola sbavatura, che non inficia in alcun modo, però, la comprensione o il godimento del gioco.</p>
<p>Ah, e <strong>costa poco</strong>, una ventina di euro. Secondo me non avete molte scuse, per non mettervi in viaggio!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Road 96 è <strong>un interessante esperimento narrativo</strong>, un romanzo di formazione on-the-road alla ricerca della libertà e un&#8217;avvincente avventura da vivere chilometro dopo chilometro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;angolo del taccagno &#8211; Offerte del fine settimana (24 &#8211; 27 marzo)</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/03/25/langolo-del-taccagno-offerte-del-fine-settimana-24-27-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Mar 2017 13:00:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="offerte" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Bentornati all&#8217;angolo del risparmio, nel quale vi presentiamo le migliori offerte sui videogiochi! Come da prassi, partiamo da Steam, che in questo weekend ci offre robine davvero croccanti. La prima offerta è sul franchise di Metro, lo sparatutto ambientato nella metropolitana di Mosca che tanto successo ha riscosso negli anni passati. I due titoli, entrambi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/03/25/langolo-del-taccagno-offerte-del-fine-settimana-24-27-marzo/">L&#8217;angolo del taccagno &#8211; Offerte del fine settimana (24 &#8211; 27 marzo)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="offerte" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/03/offerte.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p>Bentornati all&#8217;angolo del risparmio, nel quale vi presentiamo le migliori offerte sui videogiochi!</p>
<p>Come da prassi, partiamo da <strong>Steam</strong>, che in questo weekend ci offre robine davvero croccanti. La prima offerta è sul franchise di <strong>Metro</strong>, lo sparatutto ambientato nella metropolitana di Mosca che tanto successo ha riscosso negli anni passati. I due titoli, entrambi nella versione Redux, sono proposti in un pack a soli 6 euro, forse il prezzo più basso che abbia mai visto. Altro franchise scontato è quello di <strong><a href="https://nerdando.com/2015/01/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-6-resident-evil/">Resident Evil</a></strong> che non ha bisogno di presentazioni: tutti i titoli presentano una scontistica varia, e persino il nuovo <a href="https://nerdando.com/2017/01/26/resident-evil-7-la-tanto-attesa-rinascita/">Resident Evil 7</a> è proposto al 75%.</p>
<p>Come se ciò non bastasse, la piattaforma di Gabe cala il tris con il Publisher Weekend dedicato a <strong>Ubisoft</strong>: tutti i titoli del publisher francese presenti su Steam sono offerti a prezzo decurtato. Qualche esempio? <strong><a href="https://nerdando.com/2017/02/18/for-honor-levoluzione-del-concetto-beat-em/">For Honor</a></strong>, <strong><a href="https://nerdando.com/2016/11/17/watch-dogs-2-un-vero-parco-giochi-hi-tech/">Watch Dogs 2</a></strong>, <strong><a href="https://nerdando.com/2016/12/05/steep-alla-conquista-delle-alpi/">Steep</a></strong> al 50%, <strong><a href="https://nerdando.com/2016/03/18/the-division/">The Division</a></strong>, tutti gli <strong><a href="https://nerdando.com/2015/11/03/assassins-creed-syndicate-il-credo-ai-tempi-della-regina-vittoria/">Assassin&#8217;s Creed</a></strong>, <strong><a href="https://nerdando.com/2015/05/18/valiant-hearts-come-dautunno-sugli-alberi/">Valiant Hearts</a></strong>, gli <strong>Anno</strong>. Anche il franchise di <strong><a href="https://nerdando.com/2016/02/26/far-cry-primal-benvenuti-nellera-della-pietra/">Far Cry</a></strong> è presente, ma con sconti un po&#8217; sottotono, perché di solito i primi tre capitoli potete trovarli al 75%.</p>
<p>Abbiamo inoltre un paio di <strong>Weekend Gratis</strong>: in particolare si tratta di <strong>Killing Floor 2</strong> (associato ad una scontistica del 50%) e di <strong>Motorsport Manager</strong>, in sostanza il &#8220;Football Manager della Formula 1&#8221;, anch&#8217;esso proposto in sconto.</p>
<p>Tra gli sconti a caso, troviamo anche <strong>Grand Theft Auto V</strong>, al 50%, e un piccolo titolo che tante persone mi hanno consigliato, ovvero <strong>Punch Club</strong>: un gestionale di pugile con una storia, che costa 2 euro. Mi sa che me lo compro.</p>
<p>Passiamo su <strong><a href="https://www.humblebundle.com/store/promo/square-enix-weekend/">Humble Store</a> </strong>dove troviamo lo <strong>Square Enix Weekend</strong>, con sconti fino al 75%: ciò significa i vari <strong>Hitman</strong>, <strong>Tomb Raider</strong>, <strong>Deus Ex</strong>, <a href="https://nerdando.com/2015/12/09/just-cause-3-la-devastazione-e-servita/"><strong>Just Cause</strong></a> e compagnia. Vi segnalo in particolare il delizioso <strong>Life is Strange</strong> a soli 5 € e la 30 Year Celebration edition di <strong><a href="https://nerdando.com/2016/03/30/lara-croft/">Rise of the Tomb Raider</a></strong> al 60%.</p>
<p>Infine su <strong>GOG.com</strong> troviamo una quintalata di titoli scontati fino all&#8217;80%, che potete andare a guardarvi qui: non c&#8221;è un tema vero e proprio, ma i titoli sono tanti, tra il moderno e il nostalgico. Tanto per farvi capire, si va dal nuovo <strong><a href="https://nerdando.com/2017/03/25/this-is-the-police-questione-scelte/">This is the police</a> </strong>ai nostalgici <strong>Imperium Galactica</strong> e <strong>Guild</strong>.</p>
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		<title>This War of Mine &#8211; La guerra dall’altra parte del fucile</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/28/this-war-of-mine-la-guerra-dallaltra-parte-del-fucile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 13:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[11 Bit Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse zombie]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[Deadlight]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Un recente trend dell’industria videoludica è quello dei survival game. Corroborati da un revamping del fenomeno zombie che non accenna a declinare, molti sviluppatori hanno recentemente cercato di rendere, nei loro lavori, quella sensazione di angoscia e di urgenza che è propria di coloro che si trovano nella condizione di dover lottare per sopravvivere un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 654px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/-zSt2YwNhl20/VHgo4q2JO_I/AAAAAAAAGkE/9A8gL5ey6Rs/w644-h356-no/this-war-of-mine.png" alt="This War of Mine - In guerra, non tutti sono soldati" width="644" height="356" /><p class="wp-caption-text">This War of Mine &#8211; In guerra, non tutti sono soldati</p></div>
<p>Un recente trend dell’industria videoludica è quello dei survival game. Corroborati da un revamping del fenomeno zombie che non accenna a declinare, molti sviluppatori hanno recentemente cercato di rendere, nei loro lavori, quella sensazione di angoscia e di urgenza che è propria di coloro che si trovano nella condizione di dover lottare per sopravvivere un giorno in più. PC e console sono quindi stati inondati da videogiochi che permettono di calarsi nei panni di novelli Robinson Crusoe urbani, gettati in un mondo che non concede sconti, in balia di epidemie, fame, caduta del comune senso etico e morale. Questa tematica per me è sempre risultata mostruosamente attraente in virtù del mio amore per il setting post-apocalittico/post-disastro, perché sono stato sempre incuriosito dall’immaginare come la nostra pigra e rilassata società possa reagire a simili disastri e come una tale situazione possa mutare i comportamenti usuali.</p>
<p>Partendo dal concetto di survival, i creativi di 11 Bit Studios hanno fatto un passo in più, sostituendo la classica apocalisse zombie con qualcosa di molto più reale: una guerra civile. Il risultato è <strong><a title="This War of Mine" href="http://store.steampowered.com/app/282070/" target="_blank">This War of Mine</a></strong>, uscito a metà novembre su Windows, Mac e Linux. E vi assicuro che le carte in tavola cambiano, se si ha la giusta sensibilità per apprezzare la sottigliezza dell’implementazione di un setting che potrebbe tranquillamente essere realtà.</p>
<p>In una ipotetica città dal sapore balcanico, Pogoren, che non fatica troppo a richiamare alle menti le immagini di Sarajevo assediata dalla nostra fanciullezza, ci vengono affidate le vite di tre sopravvissuti agli orrori della guerra. Il gruppetto è eterogeneo e casuale e varia ad ogni avvio:  i miei sventurati sono Pavle, un ex-giocatore di calcio, Bruno, un rubicondo cuoco con un programma TV alle spalle e Katia, una reporter con buona attitudine nel mercanteggiare.</p>
<p>Il nostro rifugio cade a pezzi, rovine ovunque, ma per fortuna l’autunno è ancora clemente e non fa freddo. Cerchiamo di organizzare un campo base equipaggiato per le prime necessità, in attesa di racimolare un po’ di scorte e materiali: per dormire e riposare abbiamo una sedia e niente più. Lo schema è questo: di giorno ci si riposa, si provvede alle necessità fisiche, si lavora nel rifugio, si prova a tirare avanti. Al calare delle tenebre andiamo in spedizione (uno alla volta) e diveniamo predatori: rovistando nelle rovine, negli edifici dove prima la vita scorreva abitudinaria e felice, potremmo trovare oggetti utili per tentare di migliorare le nostre condizioni.</p>
<p>La visuale laterale ricorda tanto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deadlight" target="_blank"><em>Deadlight</em></a>, meritevole platform survival-horror di un paio di anni fa, e i colori cupi, il cielo realizzato col carboncino, le luci forti e plumbee disegnano un’atmosfera mesta ed opprimente, cui concorrono anche l’ottimo sonoro, tra spari lontani, musica struggente e ottimi effetti.</p>
<p>Pavle non sta benissimo e passa la sua giornata sul giaciglio che siamo riusciti a costruire tramite i materiali di fortuna recuperati in casa. Katia pensa che un buon libro potrebbe aiutarla a non pensare all’orrore, ma in casa non ce ne sono. Bruno fumerebbe volentieri una sigaretta, ma ormai è merce rara. Per non pensarci, setaccia la nostra nuova dimora e cucina qualcosa per tutti. Ma la triste realtà è che già domani le razioni saranno la metà. Stanotte dovremo gettare le basi per tentare di farcela.</p>
<p>Katia si offre volontaria per ispezionare una casa non lontana dalla nostra, sembra vuota. All’interno riesce a recuperare abbastanza cibo, materiale e medicine da riempire lo zaino; al suo ritorno il morale del gruppo aumenta, ci sentiamo sollevati da tanta abbondanza.</p>
<p>Costruiamo un’officina di fortuna, qualche attrezzo e un cucinino; nelle notti successive Katia e Bruno si alternano nell’attività di esplorazione di edifici abbandonati: una scuola parzialmente crollata con dei rifugiati, appartamenti vuoti, la cantina di una villetta forse ancora abitata.</p>
<p>Il tipo di gameplay mi ricorda moltissimo una piccola perla abbastanza sconosciuta, <a href="http://www.zafehouse.com/" target="_blank"><em>Zafehouse: Diaries</em></a>, in cui un gruppo di sopravvissuti cerca il modo di fuggire via da una città invasa dagli zombie. E di sopravvivere, ovviamente. Grafica molto più spartana, possibilità di personalizzare il gruppo con i propri amici e conoscenti, meccaniche molto carine ed avvincenti. Ai prossimi saldi, dateci uno sguardo.</p>
<p>Finalmente Pavle sta meglio e, nella prima settimana di convivenza, abbiamo dovuto affrontare qualche novità: a parte essere diventati bersaglio di sporadici raid notturni di razziatori che per fortuna non ci hanno causato (ancora) troppi problemi, una donna si è presentata alla nostra porta in cerca di rifugio: è Cveta, una signora di mezza età, amante dei bambini, dal fare molto dolce e accomodante. Bruno teme sia troppo fragile per le brutalità che ci circondano e che possa diventare un peso. La accogliamo in casa, ha freddo, fame. È triste.</p>
<p>Katia passa una notte con la vicina di casa: ha due bambini, il marito è morto ed ha notato due loschi individui gironzolare fuori dalla sua abitazione due giorni fa. Il polemico cuoco, come sempre è contrario, teme che Katia rischi nell’allontanarsi dal rifugio, ma il resto del gruppo è sollevato dal fatto che sia possibile cooperare ed avere rapporti civili come una volta. Aiuta a non pensare alla realtà.</p>
<p>Pavle si offre di visitare una villetta a nord della città, non siamo sicuri sia abitata. Si sente in forma, può correre di nuovo, rassicura gli altri sul fatto che sarà una notte prolifica. E non sbaglia, ma a quale prezzo…</p>
<p>Al mattino rientra a casa, sconvolto. Farfuglia qualcosa circa una coppia anziana, vivevano nella loro casa di sempre, la stessa da cinquant’anni. Non voleva, insiste, non voleva, non sa cosa sia accaduto… lo zaino è stracolmo di cibo, medicine, proiettili, sembra una cornucopia dell’abbondanza. Pavle ha la testa tra le mani, piange, dice che non aveva scelta. Bruno è in un angolo, sguardo granitico. “Era noi, o loro. Non è più come prima e non sappiamo se e quando tornerà ad esserlo. Dobbiamo essere i più forti.” Cveta corre via, rifiuta il cibo. Katia tenta di non pensarci, ma teme che dell’abisso non avevano ancora visto altro che l’orlo…</p>
<p>This War of Mine è un’esperienza e un grido all’inutilità della guerra. Utilizzando meccaniche interessanti, per quanto non del tutto originali, gli sviluppatori di 11 Bit Studios hanno alzato il livello della loro opera, a mio avviso, proprio ponendo l’accento sul realismo dell’ambientazione, degli eventi e sulla plausibilità delle azioni e delle reazioni dei nostri personaggi e di coloro che ci circondano. Credo di non aver scalfito altro che la superficie dell’esperienza di gioco nelle mie due ore scarse di prova (non sono neanche arrivato all’inverno, ad esempio, e non ho ancora incontrato ostili pesantemente armati), ma credo che l’intento dei designer possa considerarsi riuscito: non ho idea di quale sia il “finale”, o se il gioco presti un po’ il fianco alla ripetitività, ma la caduta nell’abisso della disperazione dei personaggi (fintanto da arrivare al suicidio) e la costante sensazione di non farcela e di dover arrendersi al freddo e alla fame fanno il loro sporco dovere.</p>
<p>Sarà ironia della sorte ma, a dieci giorni dall’uscita, This War of Mine è balzato in cima alle classifiche di vendita di Steam (molto carina l’infografica celebrativa rilasciata dagli sviluppatori a proposito), scavalcando proprio il nuovo <em>Call of Duty</em> che, della guerra, fornisce un punto di vista diametralmente opposto e che della voglia di sperimentare e di donare sensazioni forti non fa certo la sua bandiera. Una sorpresa per un gioco dal budget ridotto e dalle tematiche abbastanza di nicchia, un bel messaggio lanciato sull’intera industria del gaming, messaggio raccolto persino dalla stampa generalista che solitamente si occupa soltanto di blockbuster.</p>
<p>Sarà l’ennesimo segnale che questo media ha anche voglia di crescere, superare certi pregiudizi sull’immaturità delle esperienze offerte? Ormai la scelta dal punto di vista più “alto” di certo non manca; ad esempio nel 2014 (centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale) anche un altro gioco ha tentato di evocare gli orrori di un conflitto (<a href="http://valianthearts.ubi.com/game/it-IT/home/index.aspx" target="_blank"><em>Valiant Hearts – The Great War</em></a> della Ubisoft). La consapevolezza per un ulteriore utilizzo del mezzo videoludico si fa strada, spero.</p>
<p>Piccola nota a margine: This War of Mine è stato piratato il giorno stesso dell’uscita. La risposta degli sviluppatori? Regalare keys per il gioco su Steam nei commenti dei forum pirati, auspicando un acquisto quando le condizioni finanziarie lo permettano. Touché.</p>
<div style="width: 339px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh4.googleusercontent.com/-yMW8uEZpPVA/VHgpVQHmViI/AAAAAAAAGkY/7oM3smGXOdA/w329-h630-no/ThisWarofMine_infographics.png" alt="Infografica celebrativa" width="329" height="630" /><p class="wp-caption-text">Infografica celebrativa</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/28/this-war-of-mine-la-guerra-dallaltra-parte-del-fucile/">This War of Mine &#8211; La guerra dall’altra parte del fucile</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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