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	<title>Ulisse - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Odissea &#8211; I pareri della redazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/24/odissea-i-pareri-della-redazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 08:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Nolan]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Miti]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il parere in anteprima di Hardcase (lo trovi qui), una parte della redazione ha voluto confrontarsi sul film del momento: Odissea di Christopher Nolan. Ecco i loro pareri! Morgana Quando ero piccola amavo i miti greci. Gli dei, gli eroi, le creature magiche, le avventure impossibili… Poi sono cresciuta, ho studiato la storia, ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-65638 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Dopo il parere in anteprima di <strong>Hardcase</strong> (lo trovi <a href="https://nerdando.com/2026/07/16/odissea-un-destino-implacabile/">qui</a>), una parte della redazione ha voluto confrontarsi sul film del momento: <em><strong>Odissea</strong></em> di Christopher Nolan. Ecco i loro pareri!</p>
<h2><strong>Morgana</strong></h2>
<p>Quando ero piccola <strong>amavo i miti greci</strong>. Gli dei, gli eroi, le creature magiche, le avventure impossibili… Poi sono cresciuta, ho studiato la storia, ho riflettuto e ho capito che, in realtà, gli antichi greci erano aggressivi, prepotenti, violenti, oppressivi. Anche i loro dei, più che modelli da seguire, sembravano incarnare e amplificare i peggiori difetti umani. La rilettura dei miti ha così acquistato un significato diverso: ho percepito la misoginia e la brutalità che da piccola mi sfuggivano.</p>
<p><strong>Nolan</strong> tutto questo non te lo manda a dire. La sua <em>Odissea</em> e i suoi greci sono ben lontani dall’epicità che studiavamo a scuola.</p>
<p>L’<em>Odissea</em> di Nolan è <strong>sporca, meschina, brutale, gore</strong>. L’<em>Odissea</em> di Nolan <strong>è umana</strong>. Ti mette davanti alla natura dell’uomo e a ciò che la guerra riesce a farne. Il suo Ulisse non è un eroe: è un uomo che soffre, sbaglia, ferisce, sceglie, e nessuna scelta resta impunita. La sua astuzia perde la nobiltà della virtù che abbiamo studiato a scuola e diventa un mero strumento di sopravvivenza.</p>
<p>Quello che mi ha colpita più di tutto è che Nolan <strong>non distrugge il mito</strong>, ma gli toglie la patina e mostra quello che c’è sotto: persone fragili, consumate, spaventate. Circe, Menelao, Sinone, Penelope e Antinoo sono il nostro specchio, ora come allora. È anche per questo che, dopo secoli e secoli, l’Odissea continua a parlarci.</p>
<p>Le <strong>polemiche</strong> sul film “<strong>woke</strong>” mi sembrano sterili e ridicole. Ormai basta vedere un attore non bianco, una donna con un ruolo centrale o una scelta che rompe un immaginario occidentale costruito intorno all’uomo bianco, eterosessuale e cisgender, e improvvisamente si grida al tradimento. Ma tradimento di cosa?</p>
<p><strong>Ha davvero senso invocare la fedeltà assoluta per un’opera nata all’interno di una tradizione orale</strong>, rimaneggiata nei secoli e arrivata fino a noi attraverso traduzioni che richiedono inevitabilmente di interpretare una lingua antica e complessa? La presunta accuratezza diventa un problema soprattutto quando viene usata per stabilire chi possa avere il diritto di occupare il centro della narrazione.</p>
<p>Per questo la <strong>polemica</strong> non è soltanto <strong>inutile</strong>, ma anche profondamente <strong>razzista</strong>: trasforma la presenza di corpi non bianchi in una provocazione politica, come se la loro esistenza sullo schermo avesse sempre bisogno di una giustificazione. E finisce per parlare molto meno del film che dello sguardo di chi lo rifiuta.</p>
<p>In conclusione, l’<em>Odissea</em> di Christopher Nolan mi è piaciuta da morire, ma <strong>è uno di quei film che ti travolgono più di quanto ti conquistino</strong>. Sono uscita dalla sala sconvolta, svuotata, quasi sotto shock. L’ho trovato meraviglioso nella sua cupezza e nella capacità di non concedere tregua né conforto, complice una colonna sonora martellante come il battito di un cuore. Non credo che avrò mai voglia di rivederlo: per me è stata un’esperienza-schiaffo, da vivere una volta e basta.</p>
<h2>Gattiveria</h2>
<p>La capacità di trascinare al cinema con kolossal da 173 minuti e recuperare in 3 giorni gli incassi dimostra una volta di più quanto l&#8217;opera di Nolan sia <strong>grandiosa. Un capolavoro di montaggio, interpretazione e regia</strong> che, aldilà di tutto, ha restituito all&#8217;Odissea il valore che merita.</p>
<h2>Djando</h2>
<p>Partiamo dalla fine: l’<em>Odissea</em> di Nolan <strong>mi è piaciuta, tantissimo</strong>. Un film duro, sporco, che forse non rivedrò a stretto giro ma che rappresenta una lettura più moderna del classico dell’epica che ci parla in maniera attuale di tanti argomenti su cui riflettere. Ulisse non è più lo scaltro, il “curioso” fine a sé stesso, ma è un uomo che vive in <strong>uno stato d’animo più attuale</strong> di quanto Omero ci ha raccontato. E ha senso, altroché. Gli dei aleggiano attorno alla storia, ma alla fine sono protagoniste le emozioni più umane che ci siano.</p>
<p>Le polemiche che hanno preceduto l’uscita del film? Inutili e sterili, basate come al solito su <strong>rumors incontrollati</strong> che, secondo me, sono davvero uno dei mali del nostro presente. Ho sentito di tutto, incluse persone già pronte a restare deluse sulla base di ciò che sentivano in giro, o di voci su “attore X che fa personaggio Y, attrice W che interpreta Z”, che poi al momento della visione hanno (intelligentemente) smesso di applicare filtri e hanno goduto di <strong>un film importante</strong>, ben fatto, sicuramente non privo di qualche difetto, ma quale film non ne ha?</p>
<p>Nolan <strong>ha fatto di nuovo centro</strong>, le attrici e gli attori scelti sono stati tutti all’altezza delle aspettative, la narrativa del regista è stata rispettata e ho apprezzato anche le scelte visive più particolari, che mi hanno ricordato il buon Kojima in alcuni momenti &#8211; uno fra tutti, <strong>l’elmo di Agamennone</strong> con le vertebre dorate sul retro, che sapeva di <a href="https://nerdando.com/2021/09/30/death-stranding-directors-cut-il-viaggio-definitivo/"><strong><em>Death Stranding</em></strong></a> come non mai. Mi sta bene la visione personale di Nolan e mi sta anche bene che ci siano elementi diversi e particolari: stiamo parlando di un fantasy, tramandato oralmente, cosa c’è di male se ci si inserisce del proprio?</p>
<h2>jedi.lord</h2>
<p>L&#8217;<em>Odissea</em> mi accompagna <strong>da decenni</strong>: fu una VHS, non ricordo neanche di quale collana per bambini, che mi fece conoscere l&#8217;astuto Ulisse e le sue assurde peripezie per tornare nella sua Itaca. <strong>La consumai, quella videocassetta</strong>.</p>
<p>E poi, da lì, per tutta la vita, sia a scuola che non, <strong>l&#8217;<em>Odissea</em> c&#8217;è sempre stata</strong> in tantissime riproposizioni, parodie, citazioni e suggestioni, e l&#8217;ho sempre preferita all&#8217;<em>Iliade</em>, che per il mio cuore non ha mai avuto quella stessa<strong> intimità avventurosa</strong>, quel senso di sfida al destino e quel gusto così meravigliosamente dark: d&#8217;altronde se da bambino vedi Polifemo, Tiresia nell&#8217;Ade e Scilla e Cariddi, molto difficilmente te ne dimentichi.</p>
<p>Nonostante ciò, <strong>non sono un purista</strong>, né un classicista di alcun tipo e non urlo al sacrilegio se un adattamento non è la copia perfetta: d&#8217;altronde l&#8217;originale (che poi, possiamo discuterne, su cosa sia l&#8217;originale) è sempre lì a disposizione e penso che tra altri 3000 anni sarà ancora lì a far parlare di sé. L&#8217;importante, per me, è che <strong>devi essere coerente con quella che è la tua visione</strong>, e quella di Nolan è perfettamente coerente a sé stessa.</p>
<p>Ammetto che sono arrivato al cinema ricolmo di aspettative &#8211; perché, comunque sia, a me Nolan piace &#8211; e che bello è stato uscire dalla sala <strong>felice, gasato e sazio di un&#8217;opera</strong> che già dal mero punto di vista estetico &#8211; audio e video &#8211;<strong> ti fa capire perché il cinema è così magico?</strong></p>
<p>Sì, l&#8217;<em>Odissea</em> di Nolan<strong> mi è piaciuta moltissimo</strong>, e l&#8217;ho trovata un&#8217;opera allo stesso tempo rispettosa a modo suo del materiale di partenza e felice di fornire però un altro punto di vista che nel poema proprio non c&#8217;è, il tutto in modo armonioso, con quell&#8217;estetica sudicia e con una tensione costante che ti tiene sul chi va là per tre ore, anche se sai già cosa accadrà.</p>
<p><strong>Ne parlo da una settimana</strong>: mi è piaciuta a QUEL livello. Poi comincerò anche a pensare ai difetti, ma era tanto che non mi godevo così tanto un film in sala, e va bene così.</p>
<p>Delle polemiche precedenti all&#8217;uscita neanche voglio parlarne, perché a mio avviso il film le ha spente come cerini sotto la pioggia. Ottimo il cast, belle le scene artigianali, le musiche sono fuori di testa, pure il famoso &#8220;colpo di scena&#8221;, da panico Agamennone. E i Lestrigoni. E Circe. Ok, direi che <strong>la smetto, sennò salgo in macchina e torno al cinema</strong>.</p>
<p><strong>Vai al cinema, guardalo e poi fatti la tua idea senza ascoltare nessuno</strong>, neanche noi: l’<em>Odissea</em> è un qualcosa che devi vivere, e poi potrai effettivamente scoprire cosa significa per te.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
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		<title>Odissea &#8211; Un destino implacabile</title>
		<link>https://nerdando.com/2026/07/16/odissea-un-destino-implacabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea "Hardcase" Ciocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Anne Hathaway]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Qualcosa la troverai nel tuo spirito, qualcos&#8217;altro un dio te la suggerirà.” Omero &#8211; Odissea &#8211; Libro III Recensione AVVERTENZA: A un film come questo ci si può approcciare in tanti modi diversi, perché questa, come pochissime altre, è un’opera potenzialmente capace di farci viaggiare nel tempo e nello spazio. Nei giorni e nelle settimane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65632" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>“Qualcosa la troverai nel tuo spirito,</em><br />
<em>qualcos&#8217;altro un dio te la suggerirà.”</em><br />
Omero &#8211; Odissea &#8211; Libro III</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em>AVVERTENZA: A un film come questo ci si può <strong>approcciare</strong> in tanti <strong>modi </strong></em><em><strong>diversi</strong>, perché questa, come pochissime altre, è un’opera potenzialmente </em><em>capace di farci viaggiare nel tempo e nello spazio.</em><br />
<em>Nei giorni e nelle settimane precedenti, si è fatto un gran parlare di casting, </em><em>di location, di armature scintillanti e di filologia in generale, con critiche che </em><em>hanno sfiorato il <strong>parossismo</strong>.</em><br />
<em>Nel vedere questo film, però, io <strong>ho scelto di ignorare qualunque preconcetto</strong>, </em><em>per giudicare l’opera per quello che realmente è e non per quello che avrebbe </em><em>potuto essere. Uno sforzo non indifferente, visto il mio attaccamento </em><em>all’opera di Omero.</em><br />
<em>Quello che segue, dunque, è solo <strong>un condensato delle emozioni che il film è </strong></em><em><strong>riuscito a trasmettermi</strong>.</em></p>
<h2>Storia di un (non) eroe</h2>
<p>A schermo spento e titoli di coda in corso, mi alzo dalla sedia e mi guardo attorno. <strong>Sono stordito, lo ammetto.</strong></p>
<p>Nelle mie orecchie risuona ancora la voce dell’aedo che ha dato inizio e fine al film. Vorrei tirare le somme e confessare a me stesso le sensazioni che mi ha lasciato dentro, ma è impossibile farlo “a caldo”. È un<strong> film troppo complesso</strong> e capisco di dover lasciar depositare sul fondo della mia mente il mare magnum di suoni, voci e personaggi che hanno alimentato le ultime tre ore della mia vita.</p>
<p>La storia che ho visto scorrere sullo schermo è più o meno quella che tutti conosciamo e sulla quale non mi dilungherò più di tanto.<br />
<strong>Certo Nolan si è preso le sue licenze</strong>, ha tagliato alcune parti, tra cui quella centrale incardinata sulle figure di Alcinoo e Nausicaa, ma, di fondo, le gesta di Ulisse sono esattamente quelle che abbiamo conosciuto sin dalla nostra infanzia. Di fargliene una colpa, non me la sento, in fondo: condensare un’opera così maestosa in tre ore di film imponeva sacrifici e compromessi innegabili.<br />
E, allora, l’unica è lasciare da parte la storia in sé e concentrarsi sul modo in cui ogni cosa è stata rappresentata e, soprattutto, sull’interpretazione che il regista ha voluto dare al suo eroe.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65634" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_1.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Perché sia chiara una cosa,<strong> l’<em>Odissea</em></strong>, nella sua sapiente miscela di dramma e avventura, <strong>è un’opera ricca e complessa come poche altre</strong> e il suo personaggio principale è talmente sfaccettato da poter essere potenzialmente oggetto di “letture” personali anche diametralmente opposte tra loro.</p>
<p>C’è chi in <strong>Ulisse</strong> ha visto l’e<strong>mblema stesso dell’uomo attaccato alla famiglia</strong>, chi ha visto in lui il modello dell’<strong>eroe classico</strong>, senza macchia e senza paura. C’è, infine, chi, come me, ha da sempre considerato Ulisse come l’<strong>archetipo della scoperta</strong> e della<strong> ricerca della conoscenza</strong>.<br />
<strong>Nolan</strong>, invece, sceglie <strong>un’altra via</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65635" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_2.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Addio al multiforme indegno</h2>
<p>Nel descrivere le peripezie dell’eroe omerico, <strong>Nolan calca la mano sul Destino avverso</strong>, quello manovrato, dietro le quinte, dagli dei capricciosi, e trasforma il suo calvario in una sorta di espiazione che lo porta a rivedere totalmente le sue convinzioni iniziali.</p>
<p>In quest’ottica, per l’<em>Ulisse</em> pentito, l’astuzia del cavallo di Troia diventa un bieco inganno, mentre l’eroicità nella conquista di Troia si riduce a un rivoltante massacro.<br />
E così, se l’<em>Ulisse</em> che torna ad Itaca non è più l’<em>Ulisse</em> che anni prima ne era salpato, non è per mere ragioni anagrafiche, ma per colpa della <strong>banalità della violenza che lo ha trasformato definitivamente</strong>.</p>
<p>Per usare parole che odio, possiamo dire che l’<strong>intento di Nolan</strong> è chiaramente quello di <strong>“decostruire” l’eroe <em>Ulisse</em></strong>, trasformandolo in un vessillo dell’uomo che, pentito, riconosce l’inutilità della propria violenza.<br />
Per raggiungere questo scopo, il regista inanella le sue disavventure, non limitandosi a cancellare dal personaggio ogni traccia di eroismo, ma ponendo in secondo piano anche la sua proverbiale astuzia.<br />
Quello che ne viene fuori è un <strong><em>Ulisse</em> umano, affranto e spesso in totale balia del destino</strong>.<br />
Questo diventa chiaro con progredire della storia, tanto che verso la fine ci si rende conto che il vero <em>Ulisse</em> <strong>non è quell’uomo sulla zattera</strong> alla deriva, ma è la<strong> zattera stessa</strong>, che, onda dopo onda, viene a sfaldarsi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65636" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_3.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Un matrimonio perfetto</h2>
<p>Venendo al lato più puramente tecnico, <strong>l<em>’Odissea</em> è uno spettacolo per gli occhi e persino per le orecchie</strong>.<br />
Mai come in questo caso credo di aver assistito a un matrimonio così perfetto tra immagini e suoni.</p>
<p>Il <strong>talento di Nolan</strong> dietro la macchina da presa è <strong>indiscutibile</strong>, tanto nelle situazioni più meditative, quanto nelle numerosissime scene adrenaliniche. Incalzato da percussioni crescenti, lo spettatore non può fare a meno di trattenere il fiato e stringere i pugni in ansia per le sorti del sempre più esile equipaggio.</p>
<p>Da segnalare anche, lungo il cammino, <strong>alcune piacevolissime derive inquietanti</strong>, perfettamente in linea con l’opera originale, con la scena da <strong>body horror di Circe</strong> a primeggiare su tutte.</p>
<p>Insomma, da questo punto di vista <strong>il film non delude</strong>, è semplicemente uno dei film più belli da vedere degli ultimi anni (peraltro senza neanche indugiare eccessivamente nell’uso degli effetti speciali).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65637" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Voglio vivere in Islanda</h2>
<p>E allora tutte le <strong>critiche</strong> che lo hanno preceduto? <strong>Avevano senso di esistere?</strong> Beh, questo lo lascio decidere a te.<br />
Magari, per alcuni, il colore della pelle di Elena può incidere in modo significativo sul giudizio, per altri (tra cui annovero anche me) no.<br />
A mio avviso, si tratta di questioni che nulla aggiungono e nulla tolgono al valore del film nel suo complesso.</p>
<p>Parliamo, in fondo, di <strong>un’opera letteraria atipica</strong> che nasce orale e si cristallizza pian piano nei secoli, dunque forse non è il caso di arrabbiarsi troppo per qualche licenza.<br />
Certo, in tutta onestà, devo dire che molte di queste “scelte insolite” non hanno reso il film più bello, anzi, non hanno inciso affatto, dunque forse erano in partenza superflue o evitabili.<br />
Di fondo, però, <strong>mi sento di promuovere in larga parte le scelte adottate.</strong> Bellissime le location (lo so di mezzo c’è pure la contestata Islanda, ma funzionano bene tutte, fidati!), ottimo il cast, seppure alcuni volti funzionano meglio di altri.<br />
Accanto alle <strong>conferme</strong> dei sempre bravi <strong>Anne Hathaway</strong> e <strong>Matt Damon</strong>, ci sono sorprese positive come <strong>Jon Bernthal</strong>, nel ruolo di Menelao e <strong>Himesh Patel</strong>, in quello di Euriloco.<br />
<strong>Meno convincenti</strong> alcune comparsate famose, forse un po’ forzate, come quella di <strong>Elliot Page</strong>.<br />
Discorso a parte, infine, per <strong>Calypso</strong>. Ai suoi detrattori, convinti che una cinquantenne non potesse sostenere il ruolo di una ninfa, mi sento di rispondere in modo netto: <strong>Charlize Theron</strong> ha ancora tanto da dire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65638" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg" alt="Odissea" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2026/07/odissea_5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Parlare di un’opera così complessa (e qui mi riferisco tanto al film quanto al testo letterario) richiederebbe pagine e pagine di recensione, anche solo per scalfirne la superficie, ma in fondo davanti a un <strong>film del genere</strong>, più che alle ragionate elucubrazioni, dobbiamo lasciarci andare alle<strong> sensazioni più viscerali</strong>.</p>
<p>A me <strong>l’<em>Odissea</em> è piaciuta e molto</strong>, pur con i suoi limiti e pur con qualche deviazione indigesta dal “sacro testo”.<br />
Se ci si lascia andare alla più pura e spensierata sospensione dell’incredulità, ci si trova dinnanzi a un <strong>film capace di rimanere ben impresso nella nostra memoria per molti anni</strong>.<br />
Personalmente non condivido la lettura del personaggio di Ulisse adottata da Nolan, ma su di essa spero di potermi soffermare nel corso di un successivo approfondimento.</p>
<p>Quel che rimane, a ogni modo, oltre le apparenze e oltre le critiche aprioristiche,<strong> è puro cinema</strong>!</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Davanti a un film del genere, il miglior <strong>consiglio</strong> che posso darti è <strong>corri a vederlo e giudica tu stesso</strong>. Magari non ti piacerà, ma difficilmente rimpiangerai di aver sprecato il tuo tempo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-63173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/hardcase_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/9R58AyRe1RI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>[Anteprima] Odissea &#8211; Sei con o contro Ulisse?</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/18/anteprima-odissea-sei-con-o-contro-ulisse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 12:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia classica]]></category>
		<category><![CDATA[Modena Play 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Pendragon Game Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Ulisse]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23418" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odi.jpg" alt="Odissea" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odi.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Veloce, divertente ed originale: queste le caratteristiche principali di <strong>Odissea</strong>, che ho avuto modo di provare in anteprima grazie a <strong>Pendragon Game Studio</strong>, durante il <strong>Play 2018</strong> di Modena.</p>
<p>Devo dire che ultimamente mi sto molto affezionando ai gdt ambientati nella <strong>Grecia Classica</strong>, periodo storico che ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore (e non solo grazie a <strong>Pollon</strong>).</p>
<p>Adoro giocare a <a href="https://nerdando.com/2018/02/08/loracolo-delphi-navigando-legeo/"><strong>L&#8217;oracolo di Delphi</strong></a>, mi sono divertita con il velocissimo <a href="https://nerdando.com/2018/02/25/cranio-creations-le-uscite-marzo-aprile/"><strong>Santorini</strong></a> e non mi sono lasciata scappare l&#8217;opportunità di conoscere questa nuova proposta ideata da <strong>Luca Feliciani</strong>.<br />
L&#8217;autore già lo conoscevamo per la realizzazione di <strong><a href="https://nerdando.com/2016/03/11/mythomakya-risse-olimpiche/">Mythomakya</a></strong> sempre con un tema legato all&#8217;Ellade ed illustrato dalla bravissima <a href="https://nerdando.com/2016/04/18/due-chiacchiere-mirka-andolfo-sacroprofano/"><strong>Mirka Andolfo</strong></a>. Non sono da meno le illustrazioni create da <strong>Idras</strong> (aka Massimo Sardi): coinvolgenti, spiritose e accattivanti.</p>
<p>Odissea è un <strong>gioco intelligente</strong>, adatto ai bambini (se giocato senza le carte con poteri speciali) ed agli adulti in egual modo. È utile per avvicinare i più piccoli alla <strong>mitologia greca</strong> ed è un passatempo comunque interessante anche per quei giocatori che sono rimasti bambini solo dentro.<br />
È un gioco semplice ma che non annoia: essendo sempre diversa la combinazione tra il ruolo che siamo chiamati ad interpretare e le condizioni del viaggio che <strong>Ulisse</strong> sta per affrontare, non giocheremo mai due volte la stessa partita.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La storia dell&#8217;opera di <strong>Omero</strong> la conosciamo tutti: il fascinoso eroe greco deve affrontare (in questo caso sette) grandi imprese per poter tornare a casa tra le braccia della moglie <strong>Penelope</strong> una volta terminata la <strong>guerra di Troia</strong>.<br />
La sua intelligenza e le sue capacità di condottiero non saranno però sufficienti a riportarlo verso l&#8217;amata <strong>Itaca</strong>: senza l&#8217;appoggio e la protezione delle divinità dell&#8217;Olimpo a nulla serviranno le doti di forza, oratoria, astuzia, carisma e fortuna necessarie.</p>
<p>Ed è proprio qui che entrano in scena <strong>i giocatori</strong>: ad ognuno verrà affidata all&#8217;inizio della partita una carta coperta che rappresenta <strong>il proprio personaggio</strong> ovvero il dio o la dea che saranno inevitabilmente pronti a sostenere o a contrastare con ogni mezzo le imprese di Ulisse.</p>
<p>Per tutta la durata della partita <strong>l&#8217;identità dei giocatori rimarrà nascosta</strong>, permettendo quindi di <em>bluffare</em> e far credere agli avversari di essere dalla loro parte. Allo stesso tempo sarà importante cercare di scoprire se chi ci sta di fronte è con o contro di noi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23416" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odissea-1.jpg" alt="Odissea" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odissea-1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odissea-1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odissea-1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/odissea-1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Sulla plancia sono illustrate le sette imprese più conosciute dell&#8217;Odissea: <strong>Polifemo</strong>, <strong>Circe</strong>, <strong>Ade</strong>, <strong>le sirene</strong>, <strong>Scilla e Cariddi</strong>, <strong>Calipso</strong> ed infine <strong>Itaca</strong>.<br />
Una volta ricevuta la propria carta personaggio, sarà sufficiente verificare le condizioni del viaggio (ossia le modalità con cui giocare le proprie carte per tutto il turno, ad esempio la prima coperta e tutte le altre scoperte) e di conseguenza giocare le proprie carte per aiutare/ostacolare Ulisse. Al termine del turno si contano i punti a favore e contrari per determinare la riuscita o meno di Odisseo.</p>
<p>Scopo del gioco è quello di aiutare l&#8217;eroe con i nostri favori a <strong>vincere almeno 5 sfide</strong> se si è nella squadra dei suoi sostenitori o fargliene <strong>perdere almeno 3</strong> se il nostro personaggio è contro l&#8217;eroe.</p>
<p><strong>Odissea</strong> sarà in vendita dall&#8217;autunno del 2018 ed avrà un prezzo indicativo di 19,90 euro; può essere giocato a partire dai 10 anni di età da 3 fino a 6 giocatori.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Odissea è un divertente veloce e coloratissimo <strong>family game</strong> per giocare a fare le divinità e decidere del destino di Ulisse.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/04/18/anteprima-odissea-sei-con-o-contro-ulisse/">[Anteprima] Odissea &#8211; Sei con o contro Ulisse?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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