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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Bloober Team]]></category>
		<category><![CDATA[distopia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sci Fi]]></category>
		<category><![CDATA[Survival horror]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Cronos: The New Dawn è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco Bloober Team, salito agli onori della cronaca grazie a Layers of Fear e soprattutto al remake di Silent Hill 2. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali. Mi sono immerso negli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/11/14/cronos-the-new-dawn-tale-e-il-nostro-scopo/">Cronos: The New Dawn &#8211; Tale è il nostro scopo</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="156" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62316 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="667" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-300x156.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-1024x534.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_1-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo titolo dello studio di sviluppo polacco <strong>Bloober Team</strong>, salito agli onori della cronaca grazie a <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> e soprattutto al remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>. Questa volta lo studio ci accompagna alla scoperta di una Cracovia devastata e popolata da creature mortali.<br />
Mi sono immerso negli orrori dipinti da questo titolo, un viaggio terrificante, ma anche pieno di angosce e paure ataviche. Ecco cosa ho scoperto.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>In <em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em>, prendiamo la guida della Viaggiatrice: il nostro compito è quello di trovare il nostro predecessore e recuperare i dati che ha raccolto prima di noi. In breve <strong>siamo degli esploratori temporali</strong>, veniamo da un futuro distopico in cui la storia umana è già giunta al termine e il Collettivo, l&#8217;entità per cui lavoriamo, ci manda indietro fino agli anni &#8217;80, nel quartiere di Cracovia chiamato Nowa Huta.</p>
<p>La nostra missione, quindi, è quella di cercare una soluzione alla catastrofe planetaria in <strong>un raro connubio di ucronia e distopia</strong>, il tutto condito in salsa polacca. Come vedremo a breve, c&#8217;è una meccanica molto interessante che riguarda le essenze delle vite di persone importanti, la cui esperienza potrebbe essere cruciale per salvare l&#8217;umanità. Forse.<br />
Certo non è banale immedesimarsi in una protagonista totalmente <em>scafandrata</em> (sia fisicamente che mentalmente), però le essenze vitali che portiamo con noi gettano luce su avvenimenti, ricordi e coscienze che sanno arricchire l&#8217;esperienza di gioco non solo di lore, ma anche di empatia.</p>
<p>A queste si affiancano i <strong>brandelli di vite morte e sepolte</strong>, falciate dalla catastrofe, e di cui riusciamo a ricostruire i frammenti grazie ai documenti e alle testimonianze sparse in giro per il mondo di gioco. Sono queste le componenti narrative più toccanti e che fanno suonare più di qualche campanello nel retro della nostra mente, affondando nel recente passato della pandemia vissuta sulla nostra pelle.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Goffa, lenta, impacciata, con poche risorse e pochissimo spazio inventario. <strong>La nostra Viaggiatrice indossa un enorme scafandro che la la protegge malamente dagli attacchi delle creature</strong>, spesso agili e rapide. Corpo a corpo? Pessima idea. Pioggia di piombo? Manco a parlarne. Non solo: questi orribili mostri hanno la brutta abitudine di fondersi tra loro, dando vita a mini boss che combinano le caratteristiche delle creature originali. Unico modo per evitarlo è bruciare i cadaveri, ma naturalmente il combustibile è una risorsa preziosissima e terribilmente rara.</p>
<p>Non solo: <strong>non c&#8217;è selezione di difficoltà</strong>, per cui il gioco picchia duro e senza pietà, mettendo alla prova i nostri nervi con checkpoint dannatamente rari e distanti tra loro. Ennesima sfida nella sfida. Ad aiutarci ci sono le coscienze delle persone che abbiamo recuperato e che, certo, dovrebbero aiutarci a salvare l&#8217;umanità, ma costituiscono un elemento attivo del gameplay. Le loro caratteristiche infatti influenzano le meccaniche di gioco, ma hanno anche la pessima abitudine di apparire quando raggiungiamo aree per loro importanti, facendoci sprofondare nei loro ricordi o incubi, magari materializzando mostri fantasma che ci fanno sprecare preziose risorse.</p>
<p>Come detto <strong>abbiamo ben poche risorse a disposizione</strong>, i proiettili non bastano mai, il combattimento corpo a corpo è un suicidio e l&#8217;inventario è sempre dannatamente troppo corto, così come solo tre le sono le coscienze che dobbiamo portare con noi. <strong>Si tratta quindi di fare scelte di continuo</strong>: la coperta è cortissima e qualcosa resta sempre al freddo. A venirci incontro, un semplice sistema di baratto e crafting: possiamo raccogliere oggetti preziosi da &#8220;vendere&#8221; e usare le risorse ottenute esplorando per potenziare equipaggiamento ed armamento, ma, ancora: si tratta di scelte da fare in modo ponderato.</p>
<p>Il risultato è <strong>un survival horror che non fa sconti a nessuno</strong>, richiama le sensazioni dei classici del genere senza accettare compromesso alcuno. Personalmente mi ha riportato alla mente il terrificante <em>Dead Space</em>. Ammetto che spero possa questo titolo essere col tempo considerato un nuovo classico al pari dei grandi capostipiti.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-62417 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Bloober Team</strong>, dopo aver sorpreso tutti con il riuscito remake di <a href="https://nerdando.com/2024/10/12/silent-hill-2-un-remake-perfetto-o-quasi/"><em>Silent Hill 2</em></a>, era chiamato alla prova più difficile: dimostrare di essere in grado di dare vita a un&#8217;opera a tutto tondo, completa, profonda e consistente.<br />
<strong><em>Cronos</em></strong> è stato sviluppato in contemporanea al remake di <em>SH2</em> ma <strong>ha un&#8217;anima propria</strong>: un survival horror vecchio stampo che, di fatto, rappresenta un nuovo caposaldo nel panorama, ormai da molti anni popolato da remaster e remake.</p>
<p>Il risultato è <strong>un autentico gioiello del genere</strong>: dannatamente difficile, terribilmente punitivo e avido di risorse. Proprio quello di cui avevamo bisogno per sentirci puniti a dovere.<br />
Il <strong>combat system</strong>, anello debole della serie <em>Silent Hill</em> (non ne è esente nemmeno l&#8217;<a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/">ultimo glorioso capitolo</a>), qui diventa predominante. Se in<em> SH</em> molti dei combattimenti sono evitabili (ed è nella lore stessa del gioco l&#8217;idea di evitare lo scontro fisico il più possibile), in <em>Cronos</em> questo non avviene, anzi. Per questa ragione era fondamentale che le meccaniche risultassero fluide e solide, cosa che è prontamente avvenuta.</p>
<p>I riferimenti culturali sono evidenti nelle opere di Bloober Team, lo abbiamo visto anche in <em>Medium</em>, ma qui la situazione esplode. Il quartiere <strong>Nowa Huta</strong> esiste veramente ed è stato il centro di una rivoluzione industriale polacca in cui i progetti di sviluppare un nuovo polo siderurgico si scontrarono contro operai e clero.<br />
In questo contesto (reale) insiste <strong>una tragica pandemia</strong> che fin troppo da vicino ricorda quanto vissuto durante il recente COVID. Qui la narrazione diventa ucronica e entriamo in un universo fatto di architettura est europea decadente e corrotta dall&#8217;apocalisse.</p>
<p><strong>L&#8217;effetto finale è terribilmente claustrofobico, nichilista e spietato</strong>. L&#8217;angoscia ci accompagna fin dai primi istanti e non ci lascia per tutte le molte, moltissime morti che affronteremo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Mi chiedevo quale sarebbe stato il gioco che mi avrebbe portato più sofferenza in questo 2025</strong>. Avevo puntato tutto su <a href="https://nerdando.com/2025/10/02/silent-hill-f-nebbia-giapponese/"><em>Silent Hill f</em></a>, che ho approfondito anche in pezzo dedicati ai suoi <a href="https://nerdando.com/2025/11/03/silent-hill-f-significato-nascosto/">molti significati e finali</a>, ma niente mi aveva preparato alle sontuose mazzate che mi ha regalato invece <em>Cronos</em>. Non parlo solo di lore, come detto quella che emerge dai documenti è toccante fino all&#8217;anima, ma mi riferisco a quanto punitivo sia il gioco in sé.</p>
<p>Fin dalle prime battute vi viene suggerito che <strong>morire è parte dell&#8217;esperienza</strong> e, come tale, deve essere preso per migliorarsi ed imparare. Vivere l&#8217;ennesima dipartita come frustrazione fine a se stessa tradirebbe sia lo spirito del titolo, che le intenzioni degli sviluppatori.<br />
La difficoltà così elevata, la scarsità quasi maniacale di risorse e spazi in inventario, è una sfida con se stessi, sui propri nervi, e sulla capacità di persistere e superare gli ostacoli. Cosa che, occorre rimarcarlo, regala grandissime soddisfazioni.</p>
<p>Ringrazio <strong>Bloober Team</strong> per la copia recensione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62416 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg" alt="Cronos" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/cronos_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Cronos: The New Dawn</strong></em> è il nuovo survival horror targato Bloober Team.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/ibQP4F8SyeA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>KARMA: The Dark World &#8211; Quando Orwell incontra Lynch</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/27/karma-the-dark-world-quando-orwell-incontra-lynch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[horror psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Pollard Studio]]></category>
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<p>Recensione Sviluppato dal team cinese Pollard Studio, Karma è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono. Come suggerisce il nome del titolo, c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Sviluppato dal team cinese <strong>Pollard Studio</strong>, <em>Karma</em> è un horror psicologico che segna il debutto del giovane gruppo di sviluppatori intenti a esplorare la percezione del sé all&#8217;interno del mondo e di come questo cambi modificando le variabili che lo descrivono.</p>
<p>Come suggerisce il nome del titolo, <strong>c&#8217;è una profonda correlazione tra cause ed effetto</strong> che guida gli eventi del gioco, condizionando direttamente le relazioni tra i personaggi e la loro timeline.<br />
Costruire avventure <em>story-driven</em>, con fortissima componente narrativa, sarà il marchio di fabbrica di questo Studio, nella continua esplorazione e scoperta di come ogni singola decisione possa influenzare l&#8217;intero mondo, con l&#8217;obiettivo di regalare ai giocatori un profondo sistema di immersione, scoperta ed emozione che si rifletta nel mondo reale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Quello che inizia come un altro caso per l&#8217;<strong>agente Roam</strong> Daniel McGovern, lo vede sotto copertura in un mondo di inganni e tradimenti, dove tutto ciò che si conosce inizia a essere messo in discussione, compresa la propria identità.</p>
<p>Questo incipit non lasciava presagire nulla di buono, ma la realtà quotidiana del nostro protagonista è persino peggiore. Per sommi capi: quando ci svegliamo, <strong>scopriamo di non ricordare chi siamo</strong> ma la ricerca della nostra identità è solo ad un paio di cassette (quelle del <em>walkman</em>) di distanza. Inizia così <strong>un lento e inesorabile percorso tra i ricordi</strong>, un percorso non lineare in cui passato e futuro vengono fruiti in ordine sparso e in cui dovremo essere bravi a raccogliere i più piccoli indizi per dipanare una matassa quanto mai ingarbugliata.</p>
<p>Ben presto ricorderemo quindi il nostro nome: Daniel, e come le nostre abilità sono messe a frutto dalla <strong>Leviathan Corp</strong>, un ente governativo in confronto al quale la Stasi della Germania Est sembra un campeggio e i suoi agenti boy scout. Non solo ogni azione dei cittadini è strettamente monitorata passo per passo, ma nemmeno i pensieri più reconditi sono esenti da accurata indagine. Guidati da una potente ed eterea IA chiamata prosaicamente <strong>Mother</strong>, le nostre indagini non si limiteranno ad azioni investigative classiche, ma avremo modo di entrare negli anfratti della mente dei sospettati, e non sempre sarà facile distinguere cosa è reale e cosa no, cosa è frutto dell&#8217;immaginazione o semplice incubo e cosa invece rappresenta una vera minaccia alla nostra salute (fisica e mentale).</p>
<p>Muovendo i passi in questo mondo onirico che non disdegna strizzare l&#8217;occhio alle visioni di Lynch, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sì ambientato durante una ucronica Guerra Fredda in cui gli scienziati dell&#8217;Unione Sovietica hanno fatto passi da gigante, ma è anche un chiaro e lampante campanello d&#8217;allarme per quella che non sembra essere eccessivamente fantascienza.<br />
Se esplorare la mente diventasse uno strumento da interrogatorio, come potremmo mai difenderci dagli agenti di un&#8217;intelligenza superiore in cui i mezzi sono sempre giustificati da un fine oscuro e inquietante?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58999" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Si comincia con quello che sembra un <em>walking simulator</em>, ma che ben presto lascia il campo ad esplorazione, investigazione e puzzle. C&#8217;è davvero molto da scoprire e da fare e raramente le risposte sono chiare come avremmo sperato.<br />
Ci muoviamo in un ambiente inquietante e bizzarro, che oscilla pericolosamente tra le suggestioni (spaventose) di <em>1984</em> e i deliri onirici del grande maestro <strong>David Lynch</strong>. Allo stesso modo non è inusuale vedere cambiare il mondo attorno a noi e quel che avevamo appena esplorato può improvvisamente svelare nuovi e inattesi indizi da raccogliere per comporre il quadro d&#8217;insieme.</p>
<p>Allo stesso modo <strong>avremo accesso alle memorie degli indagati</strong> e dovremo ricostruire le loro vite per scoprire quanti stanno mentendo o dicendo la verità, quanti sono pericolosi sediziosi o invece fedeli lavoratori della Leviathan Corp. E non sarà sempre facile distinguere tra amici e nemici. Il tutto mentre verremo portati a dubitare anche di noi stessi e della nostra missione.</p>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si gioca<strong> in prima persona</strong>, con esplorazione non lineare che mi ha ricordato <a href="https://nerdando.com/2015/11/12/layers-of-fear-have-a-good-scare/"><em>Layers of Fear</em></a> (anche per i corposi <em>jump scare</em> che hanno turbato la quiete di casa mia). Il livello di tensione è pressoché costante, grazie anche ad un comparto sonoro di ottimo livello che sottolinea in modo marcato i diversi passi che compiremo.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è sviluppato da un team relativamente piccolo, 19 persone, che hanno messo davvero tutto in questa produzione indipendente. Non siamo davanti a un&#8217;opera perfetta, ovviamente, che però sfrutta in modo diligente le proprie limitazioni trasformandole in punti di forza.<br />
Mi riferisco, ovviamente, ai classici muri invisibili: quel piccolo ma onnipresente espediente che limita l&#8217;esplorazione ad ambienti più piccoli di quanto non sembrino. Lo abbiamo visto in mille titoli (principalmente non <em>open world</em>) ed è da sempre una delle sfide più grandi per ogni studio: <strong>far sì che il giocatore non venga strappato dall&#8217;illusione che sta vivendo</strong>, quando va a sbattere contro un confine &#8220;tecnico&#8221;.</p>
<p>Allo stesso modo ho trovato davvero intrigante il modo in cui lo studio si è concentrato su pochi volti a discapito di una grande quantità di personaggi: è normale vedere poca cura nei poligoni dei comprimari, o texture ripetute o sagome abbozzate o tenute sullo sfondo per celarne i minori dettagli. <strong>Qui è stata invece sfruttata tanto la dinamica onirica</strong> (i personaggi come statue di legno) quanto la metafora dello schermo (ancora rimandi a Orwell) che non solo non stonano, ma anzi arricchiscono di contenuto l&#8217;intera opera.<br />
Insomma: <strong>quando fare di necessità virtù, diventa un punto di forza</strong>.</p>
<p>Lato controlli devo dire che non ho riscontrato grossi problemi: i <em>cue point</em> sono abbastanza evidenti e questo ci aiuta nell&#8217;esplorazione e nella raccolta dei collezionabili. Allo stesso modo non mi è capitato di restare bloccato più di tanto, giusto il tempo di spremermi le meningi per capire qual era il meccanismo nascosto dietro un puzzle e poi via con il prossimo. Coi comandi, dicevo, <strong>siamo molto vicini al <em>walking simulator</em></strong> a cui, però, si aggiunge la &#8220;corsa&#8221; (che non è proprio in stile olimpionico, ma ci consente di muoverci un po&#8217; più rapidamente).<br />
Seguendo questa logica, niente <em>hud</em> di gioco, a parte uno scarno menù in cui rivedere le note raccolte e gli oggetti in nostro possesso, per cui tutto lo schermo è dedicato al gioco, la cui immersività totalizzante è uno degli obbiettivi dichiarati da <strong>Pollard Studio</strong>.</p>
<p>Ottima la colonna sonora del gioco, che è disponibile anche su un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Nkprx5n5NxY" target="_blank" rel="noopener">video Youtube</a> del canale di <strong>Wired Productions</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59000" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/03/karma_2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Fin dai primi trailer, <em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> si è mostrato capace di suscitare davvero tanto interesse (online sono presenti decine di video dedicate alla demo disponibile pre-rilascio) e devo dire che anche le mie aspettative erano decisamente alte. Ebbene: sono felice di dire di non essere stato deluso.</p>
<p><strong>Sicuramente l&#8217;ambientazione ha fatto molto</strong>, ma ho apprezzato la capacità con cui lo studio è stato capace di mescolare tematiche diverse, come l&#8217;Intelligenza Artificiale e le sue implicazioni morali, di fatto modernizzando la visione distopica di Orwell, con le suggestioni oniriche di Lynch e, perché no, un pizzico di <em>body horror</em> alla Cronemberg.<br />
Avrete notato come i personaggi del mondo in cui ci muoviamo appaiono (non tutti) rappresentati con un televisore al posto della testa: qui <strong>la metafora si fa davvero potente</strong> e mi ha richiamato immediatamente alla memoria la critica sociale di Romero con i suoi &#8220;zombi&#8221; consumisti.</p>
<p>Insomma: <strong>questo titolo mi ha sicuramente centrato</strong> e le piccole sbavature tecniche sono davvero di poco conto in confronto alla capacità che ha avuto di assorbirmi al suo interno.<br />
Mi sento di consigliarlo agli amanti dell&#8217;ucronia, delle storie immersive e disturbanti. Agli appassionati del cinema di Lynch e naturalmente a tutti coloro che sotto sotto hanno paura che il Grande Fratello (o grande Madre in questo caso) esista davvero.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>KARMA: The Dark World</strong></em> è un horror psicologico immersivo che mescola Orwell con Lynch.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" />Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/hHGs_VTALb8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Primi Re &#8211; Presentazione del progetto</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/09/primi-re-presentazione-del-progetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 12:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Epic Party Games]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>
		<category><![CDATA[pen & paper]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[ucronia]]></category>
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<p>Oggi vi presentiamo un progetto Kickstarter di sicuro interesse per tutti gli amanti del gioco di ruolo vecchio stile: quelli fatti con carta, penna e tantissima fantasia. Il setting di Primi Re &#8211; First Kings è un mondo ucronico Dark Fantasy che ripercorre gli anni della fondazione di Roma, andando ad incentrarsi sulla leggenda che [&#8230;]</p>
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<p>Oggi vi presentiamo un progetto <strong>Kickstarter</strong> di sicuro interesse per tutti gli amanti del gioco di ruolo vecchio stile: quelli fatti con carta, penna e tantissima fantasia.</p>
<p>Il setting di <strong>Primi Re &#8211; First Kings</strong> è un mondo <em>ucronico</em> Dark Fantasy che ripercorre gli anni della fondazione di Roma, andando ad incentrarsi sulla leggenda che la accompagna.</p>
<p>Ideato da <strong>Matteo Sanfilippo</strong> e progettato e sviluppato con <strong>Andrea Macchi</strong> e <strong>Max Castellani</strong> di <strong>Epic Party Games</strong>, questo gioco ha un&#8217;ambientazione ricca di suggestioni fantasy che ci porteranno a vivere gli anni embrionali di Roma: una città lontana dai fasti che vivrà in futuro, ma ancora spoglia, grezza, immersa in una nebbia e un&#8217;ombra che ne circondano le mura e nelle quali nemmeno gli uomini più coraggiosi osano avventurarsi.</p>
<p>Ma anche per le strade cittadine, le ombre sono foriere di pericolo mortale: al calar delle tenebre, infatti, gli Orridi delle serve lanciano il loro ululato e le loro grida capaci di far gelare il sangue nelle vene dei romani.</p>
<p>In questo gioco di ruolo a fare la parte del leone sono le componenti narrative e l&#8217;interpretazione dei giocatori, che si appoggiano ad una meccanica elaborata ma di facile comprensione, che unisce narrazione, pool di dadi, zodiaco, numerologia e fasi lunari, capaci di dar vita ad un sistema di creazione del personaggio davvero unico nel loro genere.</p>
<p>In Primi Re, vestiremo i panni di creature <em>semidivine</em> durante l&#8217;Età Regia, nella <strong>Roma degli albori</strong>: possenti mura ci separano dagli orrori che popolano il mondo, abitanti di una terra paludosa, cupa e inospitale.<br />
I personaggi faranno parte dei Romuli, uomini e donne delle famiglie che discendono direttamente dal primo Re di Roma: Romolo, figlio di Marte, il Dio della Guerra.</p>
<p>La loro linea di sangue li rende superiori ai normali umani, grazie anche alla benedizione dei Doni Lupercali che il Dio Luperco aveva trasmesso a Romolo e al suo fratello gemello. Questi Doni conferiscono poteri soprannaturali che donano ai Romuli capacità straordinarie e permettono di assumere forma ferale.</p>
<p>Sulla nostra strada troveremo i feroci Remos, vendicativi discendenti del fratello gemello di Romolo; ma non solo: molte altre entità e creature terribili minacciano le terre dei Romani, dai giganti agli spiriti degli inferi, a Demoni e Dei di antichi popoli dimenticati.</p>
<p>Questo Antico e Oscuro Mondo è <strong>Pericoloso &amp; Mortale</strong>.</p>
<p>Per conoscere tutti i dettagli vi rimando alla pagina <a href="https://www.kickstarter.com/projects/epicpartygames/first-kings-rpg-in-a-dark-fantasy-rome" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kickstarter del progetto</a>: che ha già ricevuto due terzi del finanziamento atteso e con una decina di giorni a disposizione ancora per essere coronato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/05/09/primi-re-presentazione-del-progetto/">Primi Re &#8211; Presentazione del progetto</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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