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	<title>Tiles - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Tiles - Nerdando</title>
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		<title>Captain Flip &#8211; Una ciurma esplosiva</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/02/21/captain-flip-una-ciurma-esplosiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 09:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodee Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Family Game]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Rapido, facile e divertente: Capitan Flip è il classico gioco da fare in famiglia per buttare in caciara una giornata di lavoro o studio pesante. Grazie ad Asmodee Italia ho avuto modo di sperimentare cosa vuol dire mettere insieme una ciurma mal assortita per dar vita a scorribande spassose e surreali. Meccaniche di gioco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53119" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Rapido, facile e divertente: <em><strong>Capitan Flip</strong></em> è il classico gioco da fare in famiglia per buttare in caciara una giornata di lavoro o studio pesante. Grazie ad <strong>Asmodee Italia</strong> ho avuto modo di sperimentare cosa vuol dire mettere insieme una ciurma mal assortita per dar vita a scorribande spassose e surreali.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>In <em><strong>Capitan Flip</strong></em> prendiamo le redini di una nave pirata in attesa di essere allestita con un equipaggio ben assortito. In che modo? Ogni giocatore pesca dal sacchetto una tessera e scopre quale membro gli è capitato in sorte, se non lo soddisfa può girare la tessera e scegliere quello sull&#8217;altra faccia, ma a quel punto non potrà più tornare indietro e dovrà piazzare necessariamente quel personaggio sulla plancia.</p>
<p>La plancia, a scelta tra 4 diversi scenari, si compone di cinque colonne in cui collocare, partendo dal basso, le<strong> tessere personaggio</strong>. La partita finisce quando il primo giocatore completa la quarta colonna, poi il giro continua fino a che tutti i giocatori non hanno completato il loro ultimo piazzamento.<br />
Ogni personaggio ha un potere o abilità specifica, come far girare le altre tessere o valere punti sulla base di quali personaggi ha accanto. In generale lo scopo è quello di raccogliere più monete degli avversari, cosa che può avvenire con azioni immediate (gialle) o di fine partita (grigie).</p>
<p>Una volta finiti i giri, si contano le monete e chi ne ha di più vince, ma attenzione a non piazzare <strong>tre bombardieri</strong>: fanno guadagnare tre monete, ma anche esplodere la nave.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53120" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/02/captain_flip2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><em><strong>Capitan Flip</strong></em> si compone di un bel sacchetto per accogliere le tessere e tanti dobloni colorati da collocare in mezzo al tavolo. Tanto le plance quanto le tessere sono illustrate con immagini simpatiche ed evocative, un piacere da guardare e da manipolare grazie agli ottimi materiali.</p>
<p>Nella scatola, in complesso, troviamo:</p>
<ul>
<li>72 tessere Personaggio (a due facce)</li>
<li>58 Monete</li>
<li>1 grande segnalino Mappa del Tesoro</li>
<li>1 sacchetto di stoffa</li>
<li>3 fogli di consultazione</li>
<li>1 regolamento</li>
<li>10 plance Avventura (a due facce)</li>
</ul>
<p>Scatola non troppo grande e che ospita comodamente i componenti. <strong>Plance grandi</strong> adatte ad essere manipolate sia dai nonni che dai nipoti, così da accontentare davvero tutti.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Capitan Flip</strong></em> mi ha convinto per la sua rapidità e simpatia. Ma più di me ha convinto le mie figlie, che una volta iniziato non hanno più voluto schiodarsi dal tavolo, avviando una partita via l&#8217;altra.<br />
Partite della durata di venti minuti e che possono essere giocate da 2 a 5, scalando a mio avviso molto bene tanto verso il basso quanto verso l&#8217;alto, fanno di questo titolo un <em>fillerino</em> davvero gustoso.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Capitan Flip</strong></em> è la ciurma esplosiva di Asmodee Italia.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Akropolis &#8211; Sempre più in alto</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/03/15/akropolis-sempre-piu-in-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 09:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ghenos Games]]></category>
		<category><![CDATA[Piazzamento tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Tiles]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione Ghenos Games, dopo averci deliziato con i vichinghi di Fjords, torna alle meccaniche del piazzamento tessere portandoci nel cuore della Magna Grecia, con questo titolo creato da Jules Messaud e illustrato da Pauline Détraz. Scopriamo insieme cosa si nasconde dentro la scatola. Meccaniche Akropolis è un gioco da tavolo per 2-4 persone basato, come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_cover.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_cover.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_cover-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_cover-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_cover-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Ghenos Games</strong>, dopo averci deliziato con i vichinghi di <a href="https://nerdando.com/2022/05/17/fjords-espansione-vichinga/">Fjords</a>, torna alle meccaniche del piazzamento tessere portandoci nel cuore della Magna Grecia, con questo titolo creato da <strong>Jules Messaud</strong> e illustrato da <strong>Pauline Détraz</strong>.<br />
Scopriamo insieme cosa si nasconde dentro la scatola.</p>
<h2>Meccaniche</h2>
<p><strong>Akropolis</strong> è un gioco da tavolo per 2-4 persone basato, come detto, sulla meccanica del <strong>piazzamento tessere</strong>.<br />
Partendo dal nucleo centrale della propria città ogni giocatore, che assume il ruolo di architetto, può andare ad allargare le dimensione del centro abitato posizionando nuove cave, quartieri e piazze.</p>
<p><strong>Il meccanismo è semplice ma molto efficace</strong>: a disposizione di ogni giocatore ci sono un numero fisso di tessere tra cui scegliere. La prima è &#8220;gratis&#8221; ma le altre devono essere pagare con un numero di &#8220;pietre&#8221; crescente sulla base della loro vicinanza alla &#8220;riserva&#8221;.<br />
Riserva che conterrà un numero di tessere dipendente dai giocatori al tavolo e che verranno rivelate, pila dopo pila, quando tutte quelle disponibili saranno state acquistate e collocate.</p>
<p>Ad ogni turno quindi, il giocatore <strong>prende una tessera e la colloca</strong> incastrandola con le sue già collocate. Il piazzamento può essere fatto su più livelli, con l&#8217;unica regola di piazzamento che sui livelli superiori al primo, ogni tessera deve coprire completamente le altre al di sotto e deve poggiare sul almeno due tessere diverse. Coprendo le tessere di livello più basso, queste escono <em>de facto</em> dal gioco, ma le nuove appena collocate fruttano un punteggio maggiore.</p>
<p>Quartieri e piazze sono il fulcro del sistema di punteggio: le piazze mostrano delle stelle il cui numero verrà moltiplicato per il numero di quartieri corrispondenti generando così il punteggio per quella singola categoria.<br />
Abbiamo a disposizione cinque diverse categorie di quartieri (e piazze) con regole differenti per generare punteggio: blu, <strong>residenziali</strong>, forniscono un punto per ogni altro quartiere dello stesso tipo limitrofo; giallo, <strong>mercati</strong>, danno punti se non hanno altri mercati adiacenti; viola, <strong>templi</strong>, devono essere completamente circondati (come i monasteri di <a href="https://nerdando.com/2021/06/14/carcassonne-20o-anniversario-due-decadi-di-medioevo/">Carcassonne</a>); verdi, <strong>giardini</strong>, devono solo essere collocati (sono molto rari); rossi, <strong>militari</strong>, devono essere all&#8217;esterno della città, sui bordi.</p>
<p>Una volta terminate tutte le tessere, quindi, si moltiplicano il numero di quartieri collocati correttamente per il numero di stelle visibili; se non abbiamo neanche una piazza, quel quartiere frutterà zero. <strong>Chi ha fatto più punti, ovviamente, vince</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_1.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/akropolis_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p>Ecco il contenuto della scatola:</p>
<ul>
<li>61 tessere Città</li>
<li>4 tessere di partenza</li>
<li>40 cubi Pietra</li>
<li>1 indicatore Capo Architetto</li>
<li>1 blocchetto segnapunti</li>
<li>4 tessere riassuntive</li>
</ul>
<p><strong>Akropolis</strong> si presenta con una scatola in cui fa bella mostra un <strong>organizer</strong> davvero ben studiato: tutte le tessere hanno il loro posto e le carte riassuntive vengono adagiate in uno scomparto dedicato grazie al quale non viaggiano nella scatola.<br />
Ottimi i materiali: tessere spesse e ben illustrate che si incastrano perfettamente l&#8217;una nell&#8217;altra dando vita alla nostra acropoli che cresce livello dopo livello dando un bel colpo d&#8217;occhio sul tavolo.</p>
<p>Un unico appunto va fatto sulla <strong>tessera riepilogo</strong>, che riporta anche il numero di tessere disponibili per tipo in base al numero di giocatori: l&#8217;informazione è certamente utile dopo aver preso pratica con il gioco se si desidera iniziare a fare un po&#8217; di strategia e previsione sulle tessere ancora disponibili, tuttavia all&#8217;inizio rischia di essere un po&#8217; confusionaria.<br />
Il regolamento, breve e conciso, è generalmente molto chiaro, ma mi ha lasciato perplesso su un punto, a cui sono arrivato per logica. Abbiamo detto come le tessere sono a pagamento sulla base della distanza dalla riserva, ma non è specificato che il prezzo cambi man mano che le tessere vengono prelevate.</p>
<p>Non è indicato, ma <strong>è frutto della deduzione</strong>: se il prezzo non cambiasse, nel caso in cui un architetto avesse già preso la tessera gratis e quelli successivi fossero privi di pietre, il gioco rimarrebbe bloccato. Niente di grave, ma a mio avviso una riga di spiegazione in più non avrebbe fatto male.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Akropolis</strong> mi ha convinto per la sua rapidità di intavolamento, facilità di comprensione delle regole e velocità di esecuzione delle partite, che difficilmente lasciano spazio alla paralisi da decisione. Insomma: a mio avviso è uno dei migliori piazzamenti tessere tra i light game che mi sono capitati tra le mani. Una piacevolissima sorpresa che non vedo l&#8217;ora di intavolare nuovamente.</p>
<p>E <strong>per i giocatori <em>hard core</em></strong> c&#8217;è da rimarcare che per padroneggiarlo e costruirsi una bella strategia sicuramente occorrono molti tentativi per capire come approcciare al meglio la partita: nei miei primi test mi sono concentrato molto sull&#8217;espansione del livello base, ma paga molto più sacrificare quartieri e puntare sulla verticalità, dato che ogni tessera valida moltiplica il suo valore base per il livello in cui è collocato.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Akropolis</strong> è il piazzamento tessere che ci porta in Magna Grecia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>New York Zoo &#8211; Il puzzle delle attrazioni</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/12/18/new-york-zoo-il-puzzle-delle-attrazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2020 13:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cranio Creations]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Puzzle game]]></category>
		<category><![CDATA[Tiles]]></category>
		<category><![CDATA[Uwe Rosenberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva in Italia, grazie a Cranio Creation, l&#8217;interessante New York Zoo del brillante Uwe Rosenberg, già autore dello spettacolare Patchwork. Scopo del gioco di questo semplice e geniale family game è quello di riempire la propria area di gioco tramite pezzi &#8220;puzzle&#8221; di recinto, in cui ospitare ovviamente degli animali. Vince chi completa per primo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39511" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Arriva in Italia, grazie a Cranio Creation, l&#8217;interessante <strong>New York Zoo</strong> del brillante <strong>Uwe Rosenberg</strong>, già autore dello spettacolare <a href="https://nerdando.com/2016/08/09/patchwork/">Patchwork</a>.<br />
Scopo del gioco di questo semplice e geniale family game è quello di riempire la propria area di gioco tramite pezzi &#8220;puzzle&#8221; di recinto, in cui ospitare ovviamente degli animali.<br />
Vince chi completa per primo il proprio parco, con recinti animali e attrazioni spettacolari.</p>
<h2>Meccaniche di gioco</h2>
<p>Come spesso accade, a meccaniche semplici si abbinano strategie complesse.<br />
Giocabile <strong>da 1 a 5 giocatori</strong>, saremo chiamati ad osservare la posizione dei recinti lungo la linea &#8220;dell&#8217;elefante&#8221; e cercare di aggiudicarsi quelli che meglio si incastrano con i nostri spazi e con i recinti già inseriti.</p>
<p>Ma buona parte della strategia consiste anche nel <strong>raccogliere gli animali</strong>, a scelta tra volpe artica, suricata, canguro, pinguino e fenicottero, e raggrupparli nei diversi recinti. E quando è la stagione degli amori, ecco nascere dei piccoli che vanno ulteriormente ad infoltire i nostri recinti. Non appena un recinto sarà completamente pieno, potremo svuotarlo e prendere una delle attrazioni: tessere neutre dalle forme e dimensioni differenti che risulteranno utilissime per colmare spazi rimasti vuoti.</p>
<p>Senza entrare troppo nei dettagli del quando e come spostare gli animali dalla riserva personale o dal tabellone, la cosa importante per capire <strong>la profondità di questo gioco</strong>, è che non basta muoversi e prendere il primo pezzo che capita. Bisogna buttare un occhio alle mosse degli avversari, capire quando è il caso di prendere un recinto o un animale, calibrare la riserva personale in cui &#8220;parcheggiare&#8221; temporaneamente alcuni animali, calcolare tra quanti turni tornerà la stagione degli amori del nostro animale di punta e valutare se e come riempire nuovi recinti.</p>
<p>Insomma: ci sono tanti calcoli da fare e <strong>nulla è lasciato al caso o alla fortuna</strong>, i pezzi sono visibili a tutti così come le plance dei giocatori, per cui con un attento studio dei nostri avversari potremo forse cercare di indovinare le loro prossime mosse e agire di conseguenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Materiali</h2>
<p><strong>New York Zoo</strong> è una di quelle scatole ricche di materiali da scoprire.<br />
L&#8217;elenco completo prevede:</p>
<ul>
<li>8 plance Zoo a doppia faccia</li>
<li>1 striscia Azione</li>
<li>45 tessere Recinto</li>
<li>32 tessere Attrazione</li>
<li>10 tessere Animali</li>
<li>1 gettone &#8220;punto di domanda&#8221;</li>
<li>5 segnalini Distanza</li>
<li>126 animali in legno</li>
<li>1 Elefante in legno</li>
<li>1 regolamento</li>
</ul>
<p>Gli animali in legno colpiscono subito: sono dei <strong>meeple piccoli ma maneggevol</strong>i, con una forma immediatamente identificabile. L&#8217;abbondanza di plance zoo è dovuta al diverso numero di giocatori che possono sedersi al tavolo. In base a questo numero e all&#8217;ordine di partenza, infatti, cambia la quantità di animali che potremo tenere nella riserva personale, un modo per non avvantaggiare troppo il primo di mano o svantaggiare l&#8217;ultimo.</p>
<p>Per ulteriori dettagli potete guardare il nostro <a href="https://www.facebook.com/media/set/?vanity=nerdandocom&amp;set=a.4690523854352448">unboxing</a> sulla pagina Facebook.</p>
<p><strong>New York Zoo</strong> è disponibile al prezzo consigliato di 34,99€.</p>
<p>Ringraziamo <strong>Cranio Creations</strong> per il materiale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-39513" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/12/new-york-zoo_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>New York Zoo</strong> mi ha davvero entusiasmato: è un peso leggero che si impara in un attimo e appassiona a lungo, da giocare con bambini e con adulti, in famiglia e con amici.<br />
L&#8217;ho sperimentato con persone di età diversa e non stanca mai, anche grazie a partite rapide che si concludono in circa 40 minuti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>New York Zoo</strong> ci porta a vivere le emozioni del celebre giardino zoologico americano.</p>
<h2>Nerdandometro: 4,5/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/12/18/new-york-zoo-il-puzzle-delle-attrazioni/">New York Zoo &#8211; Il puzzle delle attrazioni</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Da iPhone a Lumia, un viaggio con annesso trasloco</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/01/13/da-iphone-lumia/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/01/13/da-iphone-lumia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 13:00:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa spinge un uomo a mettere tutto in discussione e a ricominciare da capo? Non è forse vero che siamo animali conservatori e conservativi? Gli studi di psicologia del pensiero non lasciano dubbi, eppure dentro ognuno di noi c&#8217;è un motore talmente potente da spingere gli uomini verso l&#8217;ignoto: la curiosità. O almeno questo è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/01/13/da-iphone-lumia/">Da iPhone a Lumia, un viaggio con annesso trasloco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 718px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/-gWfPvA9HJk4/VLAEbEb486I/AAAAAAAAG2Q/vwEaJnESr9c/w718-h359-no/Nokia-Lumia-800-Marketplace.jpg" alt="Da iPhone a Lumia" width="718" height="359" /><figcaption class="wp-caption-text">Da iPhone a Lumia</figcaption></figure>
<p>Cosa spinge un uomo a mettere tutto in discussione e a ricominciare da capo? Non è forse vero che siamo animali conservatori e conservativi? Gli studi di psicologia del pensiero non lasciano dubbi, eppure dentro ognuno di noi c&#8217;è un motore talmente potente da spingere gli uomini verso l&#8217;ignoto: la curiosità.<br />
O almeno questo è quel che accade ad alcuni uomini. I nerd, tanto per fare un esempio a caso&#8230; e nel dettaglio, in quel comportamento assurdo che prende il nome di early adopter: ovvero l&#8217;insana abitudine di lanciarsi nella prova spasmodica dell&#8217;ultima tecnologia, dell&#8217;ultimo software disponibile o dell&#8217;ultima release in beta version che generalmente scatena un disastro dietro l&#8217;altro e ci costringe a investire decine di ore solo per tornare al punto di partenza.<br />
Chi vi scrive è uno che ama definirsi &#8220;diversamente nerd&#8221;, e non solo perché è talmente eclettico e folle da sfuggire ad una semplice etichetta nerdosa, ma anche e soprattutto perché sfugge come una schegga impazzita dalle normali abitudini dei geek più accaniti.</p>
<p>Vediamo il mobile: normalmente un nerd si affida a device con Android installato, perché gli consente di ribaltare il telefono come un calzino e trasformarlo a piacere in un metal detector. Normalmente, il nerd guarda con sdegno i device Apple, e con sufficienza i Windows Phone, mentre i Blackberry sono considerati a malapena validi per rimettere in asse il tavolo con una gamba troppo corta.<br />
Ebbene, chi vi scrive possiede tutti e quattro i device. Contemporanamente.<br />
Ma prima che pensiate che sia dotato di quattro mani e tre vite segrete, lasciatemi spiegare il passaggio.</p>
<p>Da buon nerd, mi sono buttato su un telefono con Android, e questo è stato il mio primo smartphone. Dopo un paio d&#8217;anni ho avuto l&#8217;occasione di mettere le mani su un iPhone 4 a pochissimo prezzo. Dopo altri due anni, la batteria del melafonino aveva tirato l&#8217;ultimo respiro e perché non passare ad un Lumia?<br />
Il motivo? Ancora una volta: la curiosità. La voglia di sperimentare qualcosa di nuovo&#8230; e, naturalmente, il fatto che Microsoft si è degnata di allestire finalmente un buon livello di integrazione tra mobile, postazione di lavoro e Xbox One.</p>
<p>Per farla breve, quindi, sono qui a portarvi la mia testimonianza su cosa vuol dire passare da iPhone a Windows Phone.<br />
Premettiamo che il passaggio da Android a iPhone non fu dei più rosei: abituato a poter fare qualsiasi cosa, mi son trovato a non poter più fare assolutamente nulla.<br />
Vuoi mettere un mp3 come suoneria? Non puoi.<br />
Vuoi inviare una foto via Bluetooth? Non puoi.<br />
Vuoi accedere ai tuoi file? Non puoi.<br />
E così via&#8230;<br />
La cosa davvero straordinaria è stata la mia capacità di resistere alla tentazione di scaraventare l&#8217;iPhone contro un muro.</p>
<p>Il passaggio da Apple a Microsoft, in compenso, è traumatico da un altro punto di vista: l&#8217;interfaccia a Tiles, ovvero i quadratoni che occupano tutto lo spazio disponibile. In pratica, è come fare un trasloco, bisogna reimparare tutto da capo. Nuova metafora, nuovo impatto grafico, nuova cultura: Apple punta tutto sulla user experience, di tipo emotional; Samsung è andato al traino; HTC ha perso il treno con un ibrido mal riuscito&#8230; Microsoft invece ha dovuto inventare qualcosa che fosse completamente nuovo e quindi punta ad un target diverso, meno interessato agli sbrilluccichii della Apple e forse più indirizzato alla pragmatica. Se sia stata una scelta azzeccata, lo potrà dire solo l&#8217;andamento del mercato, col tempo. Una cosa è certa: con la scomparsa del Genio, Apple si è fermata, gli altri stanno correndo.</p>
<p>Se la domanda che vi sorge ora è &#8220;ok, ho capito&#8230; fa un po&#8217; cacare ma poi ti abitui e quindi va bene?&#8221;&#8230; ecco venire il punto dolente: la maggior parte delle applicazioni, semplicemente, non esiste.<br />
Non è una sorpresa, a dirla tutta; che lo store Microsoft fosse il deserto del Sahara si sapeva da anni, ma allo stesso modo si era diffusa anche la notizia che, piano piano, iniziava a sorgere qualche oasi felice.<br />
Per essere sinceri le cose fondamentali ci sono: Facebook, Twitter, Instagram&#8230; c&#8217;è quasi tutto, ma cosa più specifiche (una su tutte, l&#8217;app di Genertel) mancano ancora.<br />
E sempre parlando delle applicazioni, bisogna mettersi l&#8217;anima in pace: l&#8217;interfaccia di ognuna di esse segue la filosofia del telefono. Pragmatica, pratica, estremamente spartana. Non c&#8217;è spazio per i ricamini. In una parola? Brutta.<br />
Brutta sì, ma molto funzionale e una volta capiti i meccanismi, l&#8217;uso delle app è per molti versi migliore che su Apple.<br />
Anche l&#8217;interfaccia a Tiles, una volta capito come ottimizzarla per il nostro gusto personale, diventa gradevole ed efficace: tutto è a portata di mano, con anteprime e scorciatoie che, per certi versi, ricordano i widget Android, ma molto meno pesanti da consultare e fruire.</p>
<p>Difficile dare una risposta conclusiva univoca. Per molti versi sono felice del cambio, per altri un po&#8217; sento la mancanza della ricchezza dell&#8217;Apple Store e degli infiocchettamenti Apple (che ancora non hanno rivali, a mio avviso).</p>
<p>Se posso dare un suggerimento, la via da seguire è quella della convergenza delle informazioni. Se in casa avete unicamente lo smartphone, fate come vi dice il cuore (o il portafogli); se invece avete diversi device (pc, tablet, smartphone, console giochi) la scelta giusta è quella di centralizzare su un unica casa. Questo perché ormai sia Apple che Microsoft hanno potenziato i loro rispettivi sistemi operativi: il vostro account, la vostra persona, è il centro di tutto; i device sono solo i punti di accesso all&#8217;account. Naturalmente è possibile utilizzare account Google su iPhone e Windows Phone, ma l&#8217;integrazione vera c&#8217;è se puntate sulla coerenza.<br />
Nel mio caso: il mio nuovo PC ha Windows 8 installato, ho una Xbox One e ora un Windows Phone. Diversi modi di accedere alle stesse informazioni.<br />
A dirla tutta ho anche un iPad, che era ben integrato con l&#8217;iPhone, naturalmente, ma la mancanza di un MacBook mi ha sempre dato la sensazione di essere zoppo.</p>
<p>Con questo chiudo lo sproloquio e diamo il via alle telefonate degli Apple addicted&#8230;</p>
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