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	<title>They are billions - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>They Are Billions (preview) &#8211; Come imparai a sopravvivere alle orde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse zombie]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>È inutile negare che uno dei miei generi videoludici preferiti sia quello dei gestionali: veder crescere la propria città/villaggio/colonia/azienda/vattelapesca pian piano grazie al duro lavoro delle meningi è una sensazione bellissima e restituisce una soddisfazione unica nel suo genere. Ti senti un sindaco benevolo, un capitano d&#8217;industria lungimirante, un presidente amato o una monarca benevolo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/01/10/they-are-billions-imparai-sopravvivere-alle-orde/">They Are Billions (preview) &#8211; Come imparai a sopravvivere alle orde</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-21248 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/tab1_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>È inutile negare che uno dei miei generi videoludici preferiti sia quello dei <strong>gestionali</strong>: veder crescere la propria città/villaggio/colonia/azienda/vattelapesca pian piano grazie al duro lavoro delle meningi è una sensazione bellissima e restituisce una soddisfazione unica nel suo genere.</p>
<p>Ti senti un sindaco benevolo, un capitano d&#8217;industria lungimirante, un presidente amato o una monarca benevolo e di gran successo, che sarebbe pronto a governare o a far prosperare qualsiasi cosa nel mondo.</p>
<p>Di solito i gestionali sono videogiochi piuttosto &#8220;pacifici&#8221;, poiché la maggior parte della sfida sta, appunto, nel saper crescere e prosperare. Non nego che in molti casi vi siano contaminazioni anche felici con qualche conflitto armato e non (così su due piedi mi viene in mente <strong>Stronghold</strong>) o con meccaniche survival (chiamo in causa <strong>Banished</strong>) ma solitamente gli esponenti di tale genere sono guardati come giochi più &#8220;rilassanti&#8221; rispetto, ad esempio, ad un frenetico sparatutto.</p>
<p>Sempre che non arrivino gli zombie alle porte della vostra città.</p>
<p>Perché in quel caso diventa tutto un grosso e puutrescente casino.</p>
<h2>Anteprima</h2>
<p>Eh sì, l&#8217;idea dei ragazzi di <strong>Numantian Games</strong> è proprio quella di unire meccaniche gestionali (non troppo spinte: siamo più dalle parti di <strong>Age of Empires</strong> che di<a href="https://nerdando.com/2016/10/10/nerdandoconsiglia-cities-skylines/"><strong> Cities: Skylines</strong></a> per dirvi) e di renderlo in tutto e per tutto un gioco di sopravvivenza inserendo una grossa minaccia che mette a repentaglio la nostra colonia, come accade ad esempio ne <a href="https://nerdando.com/2017/11/19/attacco-dei-giganti-miglior-manga/"><strong>L&#8217;Attacco dei Giganti</strong></a> o in <strong><a href="https://nerdando.com/2016/10/17/the-walking-dead-25-non-si-torna-indietro-lemozione-non-voce/">The Walking Dead</a></strong>.</p>
<p>Solo che invece dei giganti qui la minaccia sarà rappresentata da ondate e ondate di zombie: e per ondate intendo proprio migliaia e migliaia, a cosa credevate si riferisse il titolo &#8220;<strong>They Are Billions</strong>&#8220;? In questo momento, per farvi capire le quantità, mi viene in mente la scena di <strong>World War Z </strong>ambientata a Gerusalemme, con gli zombie assiepati contro le mura della città.</p>
<div id="attachment_21275" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-21275" class="wp-image-21275 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445.jpg" alt="" width="1000" height="445" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445-300x134.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/6c7748a258ef8daae12e80e9a4fde8435c9c4690_1000x445-768x342.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-21275" class="wp-caption-text">Si, sono tantissimi.</p></div>
<p>Specificata la commistione di generi e ringraziati gli sviluppatori per averci dato modo di testare la loro nuova creatura, addentriamoci un po&#8217; più nello specifico di questo interessantissimo titolo indie, uscito su <strong>Steam </strong>il 12 dicembre e al momento in cui scrivo disponibile soltanto nella sua versione ad <strong>accesso anticipato</strong>.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p><strong>They Are Billions</strong> è un titolo che ci catapulta in un mondo in cui è successo qualcosa di molto negativo, per cui la maggior parte delle persone è stata trasformata in infettissimi zombie che tentano in tutti i modi di mangiare i sopravvissuti infettandoli a loro volta.</p>
<p>Il mondo di sicuro non è un posto allegro ma i sopravvissuti, gente in gamba, si sono organizzati in colonie nelle quali tentano di condurre un&#8217;esistenza decente.</p>
<p>L&#8217;estetica è dichiaratamente <strong>steampunk</strong> e si rifà ai canoni del genere, pur non spiccando, per ora, per particolari trovate che fanno gridare al miracolo. Gli edifici in stile vittoriano, insomma, popoleranno la nostra mappa e vapore, elettricità e invenzioni che richiamano a gran voce il nome di <strong>Nikola Tesla</strong> la faranno da padroni.</p>
<p>Purtroppo, per ora, non è che si possa dire molto altro circa l&#8217;ambientazione, dato che la modalità campagna non è ancora disponibile: suppongo che sarà proprio essa a narrarci gli accadimenti che hanno portato il mondo sul baratro della rovina.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come dicevamo poco fa, la modalità campagna non è ancora stata implementata nel gioco; l&#8217;unica modalità per ora disponibile è quella denominata &#8220;<strong>Survival mode</strong>&#8220;. Indovinate un po&#8217; di che si tratta?</p>
<p>Immaginatevi di giocare a They Are Billions come in una classica partita ad un RTS, soltanto che invece che avere come nemici altre civiltà/fazioni avremo le immani orde zombesche, una marea incontrollabile ed illogica che si schianterà come uno tsunami sulle nostre difese. Per questo, la modalità Survival è in pratica il classico Skirmish Mode, con la condizione di vittoria che consiste nel sopravvivere un tot di giorni alle orde, senza che il nostro centro città cada o sia infetto dall&#8217;epidemia.</p>
<p>Se l&#8217;obiettivo è semplice, raggiungerlo sarà tutt&#8217;altro che banale.</p>
<p>Il meccanismo di crescita della colonia è piuttosto intuitivo: gli abitanti (i coloni, appunto) saranno impiegati come forza lavoro per raccogliere le risorse, far funzionare gli edifici o come soldati; le risorse saranno raccolte tramite appositi edifici posti nelle vicinanze di tali risorse, con una differenza: un solo edificio potrà essere piazzato per ciascun deposito di risorsa e la quantità raccolta dipenderà dal piazzamento dell&#8217;edificio.</p>
<p>Questo è un concetto fondamentale, poiché ben presto vi troverete a dover circondare il vostro abitato di robuste mura e dei più svariati sistemi difensivi, per contrastare i vaganti che ad intervalli più o meno regolari arriveranno ad infettare tutti e a mandare all&#8217;aria i vostri sforzi.</p>
<p>Perciò, va da sé che lo spazio da includere nelle vostre mura per poterci piazzare gli edifici ha un valore estremamente importante: se non riuscirete a produrre abbastanza cibo, ad esempio, non potrete far arrivare nuovi coloni; senza nuovi coloni non potrete costruire gli edifici avanzati e senza edifici avanzati non avrete accesso alle tecnologie migliori. Ma gli edifici necessitano anche di elettricità per esempio, o di monete.</p>
<p>La coperta è corta, quindi far crescere la colonia è più complicato di quel che sembra al primo impatto.</p>
<p>Mancando inoltre il tutorial (che gli sviluppatori hanno chiarito essere parte integrante della modalità campagna) la scoperta di funzionalità, strategie e quant&#8217;altro di utile è demandato puramente alle partite iniziali: più giocate, più capite. E se devo dirvela tutta in questo gioco prendere gli scappellotti funziona dannatamente bene perché insegna molto.</p>
<p>Il tempo è scandito in ore e giorni e la raccolta delle risorse è su base giornaliera; inoltre, se ci sarà necessità, potremo scegliere di chiudere edifici per riallocare i coloni a lavorare su altro: anche questi due fattori contribuiscono alla complessità gestionale che però ci viene un minimo semplificata dal fatto che i coloni siano autosufficienti, riducendo un potenziale rischio di eccessivo micromanagement e permettendo di focalizzarci di più sulle difese, che in certi momenti se la vedranno davvero brutta.</p>
<p>A tal proposito, al salire del livello di difficoltà, anche la quantità di zombie che formano le orde aumenterà, mettendoci a dura prova: la difficoltà è tarata verso l&#8217;impegnativo e già dai bassi livelli impareremo che la sopravvivenza è un qualcosa che va guadagnato con il sudore ed il sacrificio. Inoltre in questa versione del gioco il salvataggio libero non ancora c&#8217;è, ma per assicurare i nostri progressi avremo soltanto un salvataggio automatico a discrezione del programma oppure il &#8220;save and exit&#8221;.</p>
<p>Non so se nella versione completa il salvataggio libero sarà previsto ma in questo modo l&#8217;ansia e la tensione di sbagliare qualcosa andranno ancor di più a braccetto con la tematica survival, richiedendo ancora più attenzione per non mandare all&#8217;aria i nostri progressi.</p>
<p>Un&#8217;altra meccanica degna di nota è quella dei sindaci: a certi determinati livelli di popolazione potremo scegliere un nuovo sindaco che porterà in dote un particolare bonus: potrà essere un edificio gratis da costruire subito, un surplus di danaro oppure una tecnologia che altrimenti non potremmo ancora conoscere: la scelta si rivelerà importantissima per il prosieguo della partita, perché basta un nonnulla per far saltare gli equilibri, da una parte e dall&#8217;altra.</p>
<p>Insomma, avrete capito che They Are Billions non è un gestionale rilassante, anzi saremo sempre piuttosto in tensione ed impegnati a studiare un modo per espanderci evitando di cadere: un errore, un singolo zombie che penetri nella colonia indisturbato e il contagio si spanderà in men che non si dica, condannandoci alla sconfitta.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La presentazione grafica di They Are Billions <strong>mi piace proprio tanto</strong>: la tecnica cel-shading, accoppiata alla palette cromatica dai colori caldi e cupi rende perfettamente l&#8217;idea di un mondo steampunk devastato e il motore grafico, capace di raggiungere risoluzioni alte, seppur leggero, è in grado di gestire migliaia di unità a schermo.</p>
<p>La musica di sottofondo ed i suoni ambientali mi sono sembrati <strong>adeguati allo scopo</strong>, ma diciamo che per questo giudizio attenderò la versione finale.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-21276 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/01/TheyAreBillions7_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Accesso anticipato</h2>
<p>Come specificato all&#8217;inizio, They Are Billions è attualmente in versione Early Access (o se preferite Accesso Anticipato) ma oltre alle caratteristiche mancanti già annunciate, posso giurarvi che questo gioco sembra bello che completo: perfettamente giocabile, perfettamente bilanciato, non un bug, glitch o fastidio sinora.</p>
<p>Inoltre gli sviluppatori aggiornano il gioco di continuo ed offrono un supporto encomiabile sui forum: fossero tutti così gli Early Access, il mondo sarebbe un posto migliore.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>They Are Billions è un indie <strong>mostruosamente promettente</strong>: partendo da un&#8217;idea piuttosto semplice, offre un gameplay tosto ma non proibitivo, intelligente e soprattutto divertente. È ancora in sviluppo, ma se le premesse sono queste, scommetto che con la versione completa potrà tranquillamente fare il botto.</p>
<p>D&#8217;altronde non è semplice spiccare nel mare magnum della scena indie, con migliaia di giochi lanciati annualmente sul mercato: eppure in meno di un mese <strong>è diventato virale</strong> e su Youtube e Twitch i video a lui dedicati si moltiplicano giorno dopo giorno.</p>
<p>Ottimo lavoro, <strong>Numantian</strong>: non vedo l&#8217;ora di sapere come sarà la versione completa!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>They Are Billions</strong> ci mette alla guida di una colonia assediata da orde di zombie: un indie che, pur non ancora completo, sta avendo enorme successo e se lo merita tutto.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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