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	<title>The Chinese Room - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>The Chinese Room - Nerdando</title>
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		<title>Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/07/01/sirens-rest-il-dlc-di-still-wakes-the-deep/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[adventure]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ricordate Still Wakes the Deep? Ve l&#8217;ho consigliato qualche tempo fa, magari con l&#8217;aggiunta del gaelico giusto per gradire, durante uno dei nostri Nerdando Consiglia. Disponibile su Game Pass, è un&#8217;avventura horror in prima persona ambientata su una piattaforma petrolifera scozzese degli anni &#8217;80. Ebbene, questo gioiellino si fregia oggi di un intrigante, seppur [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/01/sirens-rest-il-dlc-di-still-wakes-the-deep/">Siren&#8217;s Rest &#8211; Il DLC di Still Wakes the Deep</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-60426 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg" alt="Siren's Rest" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ricordate <strong><em>Still Wakes the Deep</em></strong>? Ve l&#8217;ho consigliato qualche tempo fa, magari con l&#8217;aggiunta del gaelico giusto per gradire, durante uno dei nostri <a href="https://nerdando.com/2024/09/30/nerdandoconsiglia-settembre-2024/">Nerdando Consiglia</a>. Disponibile su Game Pass, è un&#8217;avventura horror in prima persona ambientata su una piattaforma petrolifera scozzese degli anni &#8217;80.<br />
Ebbene, questo gioiellino si fregia oggi di un intrigante, seppur breve, DLC dal titolo evocativo: <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Ambientato dieci anni dopo i fatti del gioco base (motivo per cui, se non lo avete giocato, smettete di leggere e correte e giocarlo), <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> ci vede nei panni di Mhairi, una subacquea professionista, tornare sui luoghi del disastro della piattaforma Bear-D. Il suo scopo: esplorare quanto rimane della piattaforma e riportare a galla (sia fisicamente che metaforicamente) i resti dei dispersi, i loro oggetti e le loro memorie.</p>
<p>Se nel gioco base eravamo attanagliati da una presenza inquietante e disperatamente in fuga per la sopravvivenza, in <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> l&#8217;approccio cambia diametralmente. L&#8217;esplorazione tra gli abissi è infatti lenta e ragionata, ci prendiamo tutto il tempo di esplorare ogni anfratto per non lasciare nulla di intentato o di inesplorato.</p>
<p>Molte, moltissime le vie alternative che richiedono attenzione e cura, vincolati come siamo nella nostra muta e ancorati al cavo ombelicale che porta ossigeno e comunicazioni con la superficie. Un ottimo modo anche per non perdersi negli anfratti oscuri della carcassa di metallo.<br />
L&#8217;esplorazione si completa in una manciata di ore, in base al livello di perlustrazione che vogliamo affrontare, ma <strong>è una sessione di gioco intensa, vibrante</strong>, che ci tiene sulla corda pur senza mai scadere nel facile <em>jumpscare</em>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come accadeva per il gioco base, in <em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> le funzionalità di gameplay sono ridotte all&#8217;osso. Se escludiamo l&#8217;uso della torcia, della fiamma ossidrica e del piede di porco per aprire vie altrimenti bloccate, tutto si concentra nell&#8217;esplorare, cercare, indagare, aprendo e spostando rottami.<br />
<strong>Un&#8217;esperienza minimalista</strong> che lo colloca un gradino sopra (in termini di azioni) al classico <em>walking simulator</em>, da cui si discosta anche per le possibilità di accelerare la nuotata o sfruttare punti di appiglio per lanciarsi nei corridoi.</p>
<p>Resta <strong>un&#8217;esperienza altamente claustrofobica</strong> in cui non dobbiamo né scappare, né combattere, ma solo vivere questa macabra caccia al tesoro nel tentativo (e sicuramente speranza) di ridare una voce a coloro che sono morti nel disastro della piattaforma, e riportare alle loro famiglie qualche cimelio che renda più sopportabile il lutto e l&#8217;assenza.<br />
Non si tratta quindi di dare risposte a domande rimaste in sospeso, quanto più fornire un modo per scendere a patti con la tragedia, affrontare la perdita di un&#8217;intera collettività e superarla, infine.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60425" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/sirens_rest_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Un DLC dai due volti: da un lato abbiamo <strong>una componente audio davvero eccellente</strong>, con suoni ovattati, rumori e scricchiolii inquietanti con sbalzi di tensione dati da sporadici crolli e dalla costante paura di restare bloccati per sempre nel buio.<br />
Dal punto di vista grafico e visivo, <strong>grande cura è stata posta nelle luci e nei dettagli</strong>, mentre molta meno ne abbiamo nelle (piccole) animazioni e soprattutto nel cordone ombelicale, che spesso si muove in modo innaturale o che resta stranamente incastrato compenetrando poligoni e materiali.</p>
<p>Nel complesso <strong>è un&#8217;esperienza assolutamente godibile</strong>, le cui sbavature si perdono nel concerto complessivo dell&#8217;opera che mi sento assolutamente di suggerirvi se avete apprezzato il gioco base.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> mi ha convinto: breve ma intenso, profondo quanto il mare e doloroso. Una metafora della vita e della morte, di come il bisogno di trovare una spiegazione e una continuazione ci spinga anche oltre i nostri limiti.<br />
Non c&#8217;è nessun motivo razionale per effettuare questa esplorazione, solo motivi irrazionali ed emozionali: ovvero ciò che ci rende quello che siamo, umani.<br />
Anche se a volte ce ne scordiamo.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Siren&#8217;s Rest</strong></em> è il DLC di <em>Still Wakes the Deep</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41564" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>Amnesia: Collection &#8211; La follia è un gioco</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/07/amnesia-collection-la-follia-e-un-gioco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frictional Games]]></category>
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		<category><![CDATA[The Chinese Room]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Amnesia Collection" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Uscito ormai nel lontano 2010, Amnesia si impose immediatamente come nuova pietra miliare per quanto riguarda l&#8217;esperienza horror ansiogena: una vera manna per tutti i giocatori che amano tanto saltare sulla sedia, quanto rovinare le proprie notti infarcendole con inquietudini ed incubi malsani. Amnesia: Collection riunisce in un solo gioco ben tre capitoli da cardiopalma: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Amnesia Collection" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26801" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1.jpg" alt="Amnesia Collection" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Uscito ormai nel lontano 2010, Amnesia si impose immediatamente come nuova pietra miliare per quanto riguarda l&#8217;esperienza horror ansiogena: una vera manna per tutti i giocatori che amano tanto saltare sulla sedia, quanto rovinare le proprie notti infarcendole con inquietudini ed incubi malsani.</p>
<p><strong>Amnesia: Collection</strong> riunisce in un solo gioco ben tre capitoli da cardiopalma: <strong>Amnesia: The Dark Descent</strong>, <strong>Amnesia: A Machine for Pigs</strong> e il terrificante DLC: <strong>Justine</strong>.<br />
Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>In <strong>Amnesia: The Dark Descent</strong> prendiamo i panni di Daniel, un uomo privo della propria memoria, come dice il titolo, che si scopre imprigionato in un antico maniero vittoriano. Qui, nel disperato tentativo di salvarsi la vita, scoprirà che c&#8217;è qualcosa di molto peggiore dell&#8217;aver perduto i propri ricordi. A strisciare nell&#8217;ombra c&#8217;è un orrore senza nome, frutto di esperimenti immondi che sembrano usciti dalla penna di Lovecraft; il povero Daniel dovrà fare tutto il possibile per mantenersi alla luce, e le risorse sono davvero scarse, e trovare una via di uscita prima di sprofondare definitivamente nella follia.</p>
<p>Il compito è tutt&#8217;altro che facile: a disposizione solo una lampada il cui olio finisce sempre troppo presto, alcuni fiammiferi con cui accendere torce e candele sparse ovunque, e tante, troppe cose da esplorare nell&#8217;ombra. E quando la luce viene meno, l&#8217;orrore torna a farsi presente, inchiodando Daniel al pavimento, distorcendo la sua percezione del mondo, mentre sussurri diabolici ne accrescono l&#8217;ansia e il senso di minaccia costante.<br />
Questo fino a quando l&#8217;orrore non si manifesta in prima persona, e allora l&#8217;unica via di salvezza e la fuga. Col rischio di perdersi nel labirintico maniero, e di perdere dettagli importanti.</p>
<p>Esplorazione e perlustrazione in condizioni proibitive, accompagnate da un comparto audio sublime che vi farà voglia di giocare con gli occhi socchiusi e chiedervi perché amiate tanto farvi del male.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26802" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia2.jpg" alt="Amnesia Collection" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Alta rigiocabilità e <em>permadeath</em> caratterizzano Justine, DLC di Amnesia, in cui la struttura è molto più lineare e il gameplay semplificato. Tuttavia, per temi trattati, <strong>Justine</strong> è per certi versi anche peggio. Dura pochissimo, una mezz&#8217;ora al massimo, ed è incentrato interamente sulla storia della protagonista: una donna priva di memoria, vittima degli esperimenti perversi di una nobildonna dal nome, appunto, Justine: una moderna <strong>Elizabeth Bathory</strong> le cui perversioni hanno dato vita ad orrori che difficilmente riusciremo a dimenticare.<br />
Il nome, dopotutto, non è casuale: ricorda da vicino la protagonista del romanzo <strong>Justine o le disavventure della virtù</strong>, scritto dal famigerato Donatien Alphonse François de Sade nel 1791. Qui da vittima Justine si fa carnefice, ma resta il tema disturbante di fondo che, anche se si esaurisce in poco tempo, difficilmente vi si scrollerà di dosso.<br />
Lo scopo, anche qui, è fuggire dalla nostra prigione. Ma per farlo dovremo superare gli immancabili enigmi ambientali o, alternativamente, far scattare delle trappole che uccideranno in modo ripugnante gli amanti di Justine. A noi la scelta.</p>
<p>Infine: <strong>Amnesia: A Machine for Pigs</strong> è l&#8217;ultimo capitolo, il più debole della trilogia. Probabilmente a causa del passaggio di testimone da <strong>Frictional Games</strong> (autori anche dell&#8217;inquietante Penumbra) che erano impegnati nello sviluppo dell&#8217;interessante <a href="https://nerdando.com/2017/12/08/soma-un-abisso-terrore/">SOMA</a> ai ragazzi di <strong>The Chinese Room</strong>, autori dell&#8217;onirico <a href="https://nerdando.com/2016/09/21/dear-esther-landmark-edition/">Dear Esther</a>.<br />
Nonostante non sia al livello del capostipite, A Machine for Pigs ha il pregio di essere circondato da un&#8217;affascinante aurea grottesca, frutto di una satira graffiante sull&#8217;industrializzazione selvaggia e la perdita della dimensione umana.<br />
Molti degli elementi di The Dark Descent vengono meno, come la l&#8217;esauribilità della fonte di luce, l&#8217;inventario e il vortice di follia in cui precipita il protagonista.<br />
Resta invece il concetto di esplorazione e di lenta ricostruzione degli avvenimento, in questo caso grazie al progressivo recupero della memoria del protagonista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26803" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia3.jpg" alt="Amnesia Collection" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/amnesia3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come accennato, i tre titoli sono survival horror ad esplorazione, con visuale in prima persona. Lo scopo, ovviamente, è quello di esplorare, scoprire segreti, superare enigmi ambientali trovando oggetti, spostandoli e procedendo oltre.<br />
Dal primo al terzo capitolo l&#8217;interattività va scemando: se in The Dark Descent si può interagire quasi con qualsiasi cosa, in A Machine for Pigs possiamo invece manipolare solo gli oggetti utili alla risoluzione degli enigmi.</p>
<p>Ma il punto di forza, ovviamente, è l&#8217;ambientazione: opprimente, ansiogena, permeata sempre da una sensazione di &#8220;profondamente sbagliato&#8221;. Un&#8217;inquietudine dilagante ci accompagna dal primo all&#8217;ultimo minuto di gioco, e saper di dover fare più run per scoprire tutto, non aiuta a viverla serenamente. Insomma: se amate il genere, qui c&#8217;è pane per voi.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Dopo essere uscito su PC, è approdato prima su Playstation 4, alcuni anni fa, e oggi un po&#8217; a sorpresa anche su Xbox One. Naturalmente resta un gioco datato, per quanto riguarda la resa dei modelli e delle texture; tuttavia, come detto, non è questo il punto di forza di un titolo del genere.<br />
Se lo scopo è quello di gettarci un senso di panico e ansia, allora l&#8217;obiettivo è ampiamente raggiunto. Questo nonostante qualche sbavatura tecnica e qualche imprecisione nei comandi, che talvolta rendono difficoltoso aprire e chiudere porte, cassetti e passaggi vari.</p>
<p>Ma a fare da regina è sicuramente la componente audio: il sonoro è semplicemente sublime, perfetto. Musiche e suoni ambientali sono modulati con una precisione chirurgica, aumentando di ritmo, scemando, facendosi ora incalzanti, ora sottolineando i passaggi esplorativi o la fuga dai mostri. Un capolavoro da gustare con le cuffie.</p>
<p><strong>Amnesia: Collection</strong> è disponibile per PC, Playstation 4 e Xbox One ad un prezzo variabile in base alla piattaforma, che si aggira attorno ai 30,00 Euro.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Amnesia: Collection a distanza di molti anni resta un capolavoro del genere survival horror.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B004FZ9822,B00EOG2MCK,B018JR84E4&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;adaba73e-c6dd-11e8-9f1b-e524334e2f7f&#8217;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/11/07/amnesia-collection-la-follia-e-un-gioco/">Amnesia: Collection &#8211; La follia è un gioco</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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