<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Tarocchi - Nerdando</title>
	<atom:link href="https://nerdando.com/tag/tarocchi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nerdando.com/tag/tarocchi/</link>
	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
	<lastBuildDate>Wed, 26 Mar 2025 10:30:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/02/cropped-icona_quadrata2-32x32.jpg</url>
	<title>Tarocchi - Nerdando</title>
	<link>https://nerdando.com/tag/tarocchi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">67502166</site>	<item>
		<title>Due chiacchiere con: Michelangelo Rossato (La favola dei tarocchi)</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/03/28/due-chiacchiere-con-michelangelo-rossato-la-favola-dei-tarocchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 09:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Il castello dei destini incrociati]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ippocampo]]></category>
		<category><![CDATA[La favola dei tarocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=58957</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La favola dei tarocchi" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il 27 marzo L&#8217;ippocampo pubblica La favola dei tarocchi, un volume che mi ha stregata e conquistata! Caratterizzato da atmosfere fiabesche e un&#8217;iconografia ricca e stratificata, che svela nuovi dettagli a ogni sguardo, l&#8217;opera scritta e illustrata da Michelangelo Rossato conquista e trascina il lettore in un viaggio spettacolare. Ho voluto parlarne direttamente con l&#8217;autore, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/28/due-chiacchiere-con-michelangelo-rossato-la-favola-dei-tarocchi/">Due chiacchiere con: Michelangelo Rossato (La favola dei tarocchi)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="La favola dei tarocchi" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div id="attachment_58744" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-58744" class="size-full wp-image-58744" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi.jpg" alt="La favola dei tarocchi" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/02/favola-dei-tarocchi-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-58744" class="wp-caption-text">Un assaggio delle stupende illustrazioni de La favola dei tarocchi</p></div>
<p>Il 27 marzo <strong>L&#8217;ippocampo</strong> pubblica <em><strong>La favola dei tarocchi</strong></em>, un volume che mi ha stregata e conquistata! Caratterizzato da atmosfere fiabesche e un&#8217;iconografia ricca e stratificata, che svela nuovi dettagli a ogni sguardo, l&#8217;opera scritta e illustrata da <strong>Michelangelo Rossato</strong> conquista e trascina il lettore in un viaggio spettacolare.<br />
Ho voluto parlarne direttamente con l&#8217;autore, che mi ha raccontato com&#8217;è nato e come si è sviluppato <em>La favola dei tarocchi</em>.</p>
<p><strong>Clack: Com&#8217;è nata <em>La favola dei tarocchi o Il meraviglioso viaggio di Chisono</em>?</strong></p>
<p>Michelangelo: Qualche anno fa mi sono chiesto: “<strong>E se i Tarocchi raccontassero una favola?</strong>”. È così nato in me il desiderio di realizzare un libro che mi permettesse di illustrarli e raccontarli attraverso una narrazione.<br />
Già da tempo studiavo la loro storia e la loro iconografia e sapevo che sarebbe stato un progetto complesso e allo stesso tempo<br />
appassionante. Ho messo di fronte a me, in ordine, i 22 trionfi dei Tarocchi, o “arcani maggiori” e, osservandoli uno alla volta, ho<br />
iniziato ad abbozzare il testo della favola, consapevole della simbologia di ogni immagine. Un metodo di scrittura creativa simile a quello di Calvino per <em><strong>Il castello dei destini incrociati</strong></em>, con la differenza di seguire la sequenza delle carte invece di pescarle<br />
casualmente. Attraverso le illustrazioni ho iniziato a immaginare ciò che poteva esserci “<em>intorno alla carta</em>”: il mondo fantastico dove vivono questi personaggi arcani. È iniziato dunque il meraviglioso viaggio di Chisono, un viaggio che per me sarebbe durato anni di studio, scrittura, disegno e pittura.</p>
<p><strong>C: La parte grafica svolge un ruolo di primo piano nella storia: è nata insieme al racconto o una delle due componenti si è sviluppata prima dell&#8217;altra?</strong></p>
<p>M: <strong>Parole e figure sono nate in parallelo</strong>, non poteva che essere così! È una storia che nasce osservando le immagini dei Tarocchi e che, a sua volta, mi ha ispirato per la realizzazione di altre immagini, le illustrazioni. Il linguaggio verbale e quello non verbale nel libro sono intrecciati tra loro, una caratteristica narrativa tipica degli albi illustrati. Le illustrazioni non sono una parte ancillare dell’albo: il testo racconta solo una parte della storia di Chisono, o, meglio ancora, narra solamente una delle tante possibili storie presenti nel libro. Un esempio: <strong>c’è un animale presente in ogni tavola che ha una sua storia e un suo arco narrativo affidato solo alle illustrazioni</strong>.<br />
Nelle immagini ci sono molti elementi come questo, a volte nascosti, che raccontano “oltre il testo”.</p>
<p><strong>C: Sfogliando <em>La favola dei tarocchi</em> si ha l&#8217;impressione di trovarsi davanti a un racconto universale, che travalica il tempo e lo spazio: a che tipo di pubblico pensava, mentre scriveva?</strong></p>
<p>M: L’ho pensato come <strong>un’opera trasversale</strong> che spero possa far sognare, divertire e riflettere lettori piccoli e grandi. Per questo ho voluto dargli la forma di una fiaba illustrata, perché da sempre le fiabe parlano a tutte le età: dietro la loro apparente semplicità tramandano messaggi profondamente umani con grande immediatezza e incanto. È un libro con delle radici antiche, ma è rivolto a chi vive nel presente.</p>
<p><strong>C: <em>La favola dei tarocchi</em> mi ha ricordato la tradizione della letteratura medievale italiana: è stata una fonte di ispirazione? E, se sì, in che modo ha scelto di adattarla al contesto moderno?</strong></p>
<p>M: Certamente sì. I più antichi Tarocchi di cui abbiamo traccia sono quelli del ‘400 italiano, e le figure allegoriche presenti nelle carte sono quelle tipiche dell’<strong>immaginario medievale</strong>: saggi e buffoni, angeli e demoni, virtù e astri del cielo. Anche nei Trionfi del Petrarca e in molta letteratura medievale troviamo allegorie dell’amore, della morte, delle virtù. Tuttavia, anche se il personaggio protagonista della storia somiglia a un buffone di corte medievale, il suo viaggio inizia lasciandosi alle spalle una metropoli contemporanea.<br />
In effetti, <strong>la storia che volevo narrare non ha tempo</strong>, riguarda tutti noi, da sempre: i ragazzi e gli adulti, i bambini e le bambine, le donne e gli uomini, le persone tutte. <strong>Parla</strong> di tutte e tutti noi, <strong>della nostra eterna ricerca di senso</strong>.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? </em><em>Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/03/28/due-chiacchiere-con-michelangelo-rossato-la-favola-dei-tarocchi/">Due chiacchiere con: Michelangelo Rossato (La favola dei tarocchi)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">58957</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Due chiacchiere con: Ckibe (Arckade &#8211; I tarocchi dei videogiochi)</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/12/23/due-chiacchiere-con-ckibe-arckade-i-tarocchi-dei-videogiochi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 09:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione twitch]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=57802</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Nella divertente sede di Funside, sui navigli milanesi, ho incontrato Ckibe, che per Gigaciao ha realizzato Arckade, i tarocchi sui videogames! Non amo i videogiochi, anche perché non sono mai stata in grado di portarne uno qualunque ad un livello vagamente dignitoso. E non amo particolarmente gli streamer, faccio proprio fatica a capire chi condivide [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/23/due-chiacchiere-con-ckibe-arckade-i-tarocchi-dei-videogiochi/">Due chiacchiere con: Ckibe (Arckade &#8211; I tarocchi dei videogiochi)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57865" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade.jpg" alt="Due chiacchiere con: Ckibe (Arckade I tarocchi dei videogiochi)" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/12/arckade-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Nella divertente sede di <strong>Funside,</strong> sui navigli milanesi, ho incontrato <strong>Ckibe</strong>, che per <strong>Gigaciao</strong> ha realizzato <em><strong>Arckade</strong></em>, i tarocchi sui videogames!</p>
<p>Non amo i videogiochi, anche perché non sono mai stata in grado di portarne uno qualunque ad un livello vagamente dignitoso. E non amo particolarmente gli <em>streamer</em>, faccio proprio fatica a capire chi condivide la propria arte o passione di fronte a un pubblico esultante e inerme, davanti ad uno schermo. Eppure questa giovane donna mi ha davvero colpito. Entusiasta, talentuosa, <strong>capace di affascinare con la sua passione sconfinata per il mondo videoludico</strong> anche chi non potrebbe essere più lontano dal suo mondo, anche me. In occasione della presentazione del primo &#8220;bambino&#8221; interamente suo (ideazione, illustrazione, <em>art direction</em>, <em>storytelling</em> e promozione), ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con lei.</p>
<p>Ckibe, classe 1993, nasce a Milano con un controller in una mano e una tavoletta grafica nell&#8217;altra. Studia graphic design allo IED e condivide il suo amore folle per <em><strong>Layton</strong></em>, <em><strong>Cuphead</strong></em>, <a href="https://nerdando.com/2024/02/14/hazbin-hotel-linferno-non-e-per-sempre/"><em><strong>Hazbin Hotel</strong></em></a> e <em><strong>League of Legend</strong></em> sul web. È davvero brava come illustratrice digitale e inizia qualche piccola collaborazione con qualche azienda, mentre il popolo che segue le sue <em>fan art</em> cresce sempre di più e lei inizia a conoscere i protagonisti italiani del mondo dei <em>games</em>. Arrivano i contratti con <strong>Riot</strong>, <strong>Lucca Comics &amp; Games</strong>, <strong>Red Bull</strong>, <strong>Blizzard</strong>. Nel 2020 diventa la prima ambasciatrice ITALIANA di Twitch, sulla cui piattaforma la trovate tutti i giorni dal lunedì al venerdì.</p>
<p><strong>Gattiveria: Ciao e grazie per essere disponibile a scambiare due chiacchiere per gli amici di Nerdando.</strong></p>
<p><strong>Ckibe:</strong> Ciao Nerdando, mi fa un sacco piacere.</p>
<p><strong>G: Innanzitutto ti ringrazio! Io devo farti una confessione: fino a poche ore fa io ti conoscevo pochissimo e ho passato le ultime ore a scoprire questa persona che per me era una totale sconosciuta. E ti ringrazio tantissimo, perché mi hai fatto riflettere molto: abbiamo in comune il fatto di arrivare da un percorso artistico, di vivere un certo tipo di situazione, anche emotiva, (sono una ADHD di quelle serie), e so perfettamente cosa vuol dire avere un processo creativo per cui tu hai 2500 idee, devi produrle, devi fare, però sei presa allo stesso tempo dall&#8217;ansia e dalla tensione, dal voler partecipare, dal voler fare e avere il momento di panico a dire <em>&#8220;Oh c***o, adesso lo ho fatto e ora come ne usciamo?&#8221;</em></strong></p>
<p><strong>C:</strong> E così siamo noi, ma certo!</p>
<p><strong>G: Ho seguito tutto il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=59ztVMbr5ZQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>documentario che hai pubblicato su Youtube</strong></a> e ho trovato meraviglioso il processo di creazione che hai descritto, spiegando come un&#8217;artista arriva a fare il lavoro che ha fatto e ho bisogno di capire una cosa.<br />
I tarocchi da cosa nascono? Come ti è venuto in mente di pensare ai tarocchi? È evidente che li conosci bene.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> La tua domanda mi permette di mettere bene a fuoco: <em>&#8220;come mai ho fatto questa scelta?&#8221;</em><br />
Quello che ho affrontato in questi tanti anni da illustratrice è stato un percorso di quasi continua gavetta, e quello che avevo intorno era un&#8217;idea di <em>&#8220;puoi fare l&#8217;illustratore solo se lavori per gli altri, perché così porti a casa l&#8217;affitto&#8221;</em>. Nel momento in cui ho dovuto definire bene cosa volevo veramente ero a una fiera di videogiochi, la <strong>Games Week</strong>, e in quella specifica occasione si sono presentate diverse coincidenze, tipo che una ragazza mi ha letto i tarocchi, che ho considerato come il primo segnale.</p>
<p><strong>G: Gaia (sentito nel documentario di cui sopra).</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Esattamente, proprio lei&#8230; hai studiato tantissimo, i nomi pure! Accidenti!</p>
<p><strong>G: Per 20 minuti li ricorderò, poi vedremo.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> [<em>ride</em>] Gaia, un saluto!<br />
Dopodiché, altri segnali. Volevo anche forse fare qualcosa di un po&#8217; originale, anche perché il mio percorso non è mai stato qualcosa di tipico. Una persona che guarda l&#8217;arte in Italia riconosce l&#8217;illustratore se fa fumetti. Nel mio caso io sono un <em>mischione</em> di tante cose, tanto intrattenimento e quindi forse anche <strong>la volontà di uscire dagli schemi e di provare a fare qualcosa di nuovo</strong>, l&#8217;ho trovato molto stimolante. I tarocchi li ho studiati bene per la prima volta proprio per fare questo progetto anche per una questione di rispetto del <em>medium</em>, non volevo fare niente che semplicemente si appoggiasse su qualcosa di accattivante. Era come uno scambio alla pari. Se io voglio usare un mazzo di tarocchi e voglio che chi legge i tarocchi lo trovi rispettoso, devo mettermi a studiare, non c&#8217;è scappatoia; ed è stato molto interessante. Mi sono davvero appassionata, in realtà, quindi è stato un bene buttarmi in una nuova cosa.</p>
<p><strong>G: Si vede chiaramente che hai approfondito bene l&#8217;argomento e che lo conosci al punto da pensare <em>&#8220;Magari è nato dal fatto che lei avesse in origine, o da bambina, una passione per i tarocchi e ha voluto portarla avanti&#8221;</em>&#8230;</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Ci ho provato.</p>
<p><strong>G: Interessante che tu abbia voluto confrontarti con esperti dell&#8217;ambito videoludico &#8211; i tuoi <em><strong>ckonsulenti</strong></em> &#8211; che, con una competenza diversa, hanno sicuramente arricchito tutta la descrizione delle carte con una serie di elementi (tipo la sciarpa blu sulla pecorella o la bustina di the), che sicuramente faranno impazzire i fan.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Assolutamente.</p>
<p><strong>G: Molto bello che sia stato spontaneo da parte tua il fatto di voler coinvolgere questi <em>streamer</em> ed esperti dell&#8217;ambito del videogioco e vorrei sapere se lo fai abitualmente anche per altri lavori di cui ti occupi o è stata questa la prima occasione in cui hai pensato di confrontarti con qualcun altro per avere un punto di vista diverso.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Allora, mi piace molto come domanda: è la prima volta che me lo chiedono. È una cosa che ho fatto per la prima volta perché questa è una cosa che riguarda me nel personale: ho un po&#8217; di difficoltà a chiedere quelli che in questo caso chiamerei davvero &#8220;favori&#8221;; è una consulenza, ma in questo caso <strong>sono stati amici</strong> che si sono prestati molto volentieri e molto velocemente, mettendo a disposizione il loro tempo, che è sempre molto risicato, per aiutarmi.</p>
<p>Purtroppo io vengo da una serie di sfortunate situazioni dove il chiedere qualcosa vuol dire sempre che c&#8217;è qualcuno che te lo rinfaccerà. Non mi sono mai trovata a mio agio in questo tipo di scambio, quindi in realtà era la prima volta e non so se ce ne sarà un&#8217;altra al di fuori magari della cerchia con cui mi sento a mio agio.</p>
<p>Ho avuto davvero tanti ripensamenti: <em>&#8220;dovrei chiamarli oppure no, non lo so. E se mi dicono tutti di no?&#8221;</em> E lì è stato proprio un <em>&#8220;o fai così o le carte avranno una mancanza&#8221;</em>. Secondo me <strong>l&#8217;accuratezza è quel passo in più che ti deve spingere fuori dalla <em>comfort zone</em></strong>. E con questa scusa ho scoperto che queste persone sono state fantastiche nei miei confronti e non mi hanno assolutamente fatto pesare niente di quello che hanno fatto, quando invece avevo paura che il mondo mi guardasse come una persona che chiede favori, diciamo. In generale mi porto a casa questa bella esperienza perché comunque sono tutti colleghi che stimo e a cui voglio molto molto bene e quindi ho fatto bene a fare quel passetto nel vuoto.</p>
<p><strong>G: È molto bello vedere con che umiltà ti sei voluta aprire, senza avere la rigidità di pensare <em>&#8220;ok, lo faccio a modo mio: il pensiero è mio, l&#8217;idea è mia, il progetto è mio, l&#8217;art direction è mia&#8221;</em>&#8230;</strong></p>
<p><strong>C:</strong> No, no. Assolutamente.</p>
<p><strong>G: Hai voluto condividere il backstage di questo lavoro facendo vedere anche i momenti di difficoltà. È stato molto emozionante per me vedere il momento di fatica, di crisi, di difficoltà, perché è un ottimo esempio, umano prima che artistico, che si dà anche alle nuove generazioni che vogliono intraprendere un percorso come quello che hai fatto tu.<br />
Hai scelto tante strade diverse; solitamente un illustratore la prima cosa che pensa di fare è un libro.</strong><br />
<strong>Di solito chi segue un percorso di illustrazione, che venga dallo IED, dalla Scuola del Fumetto, ARS IN FABULA o dalle principali scuole di formazione come illustratore, arriva a un momento in cui crea il proprio bambino, che in questo caso è un bel mazzo di bambini&#8230;</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Ci sono due cose che ho imparato a dire: <em>&#8220;mi sono fatta il mazzo quest&#8217;anno&#8221;</em>, che mi fa sempre molto ridere, e poi che sono i miei bimbi, perché ci sono voluti 9 mesi tondi tondi.<br />
Io effettivamente vengo dallo IED, ma ho fatto tutto questo da sola e tra l&#8217;altro mi piace anche sottolineare questa cosa perché penso che sia veramente un gap un po&#8217; monetario. Quando si passa il messaggio che magari una persona ha bisogno di un&#8217;università per fare queste cose: no, io e tantissime altre persone siamo autodidatte, proprio perché non solo chi ha soldi può fare l&#8217;artista. Non è assolutamente vero.</p>
<p>Per quanto riguarda invece il libro: è stata la prima cosa che effettivamente <strong>GigaCiao</strong> mi ha voluto proporre. Il formato, non gli argomenti: su quello hanno sempre voluto seguire la mia vera vocazione di argomento. Diciamo che, appunto, nel momento in cui ho voluto chiedere a <strong>GigaCiao</strong> di cambiare il formato, non ho mai pensato al libro come prima cosa, perché non è mai stato qualcosa che mi appartiene. Non è neanche qualcosa che tengo troppo in mano, io sono <em>digital</em> in tantissime cose, a volte anche nei fumetti, quindi comunque già non mi apparteneva. Così, a livello fisico. In più io volevo giocare con il mio primo progetto, volevo dare in mano qualcosa che le persone prendessero, analizzassero, proprio per quella idea di divertimento che avevo in mente.</p>
<p><strong>Il formato di tarocchi è qualcosa di molto divertente</strong>. Volevo che le persone si divertissero, mi associassero anche al divertimento e non escludo che ci sarà un libro. Magari nel futuro. Però pensavo davvero che, come prima cosa, fosse quella giusta&#8230; ma anche solo la sensazione che mi ha trasmesso. Non tutto di quello che c&#8217;è dietro all&#8217;idea del tarocco si può spiegare, però ti posso dire che davvero c&#8217;è una grande soddisfazione: sono arrivata a dicembre, ormai quindi a qualche mese di distanza dal lancio e sono felicissima di tutte le decisioni che ho preso. Non mi pento neanche di una di queste, perché sono sempre state fatte seguendo onestamente tutto quello che volevo fare. Non avevo mai avuto la possibilità di farlo alle mie condizioni, quindi non mi sono fermata per neanche una di queste decisioni. Ed è stata la scelta giusta.</p>
<p><strong>G: E con un Twitch di mezzo, anche abbastanza impegnativo&#8230; (Ckibe è stata scelta per realizzare il manifesto di TwitchCon, nel bel mezzo del progetto tarocchi)</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Sì, sì anche se per me è come se fosse 1000 anni fa. Tra l&#8217;altro anche in questi giorni sto chiudendo una roba altrettanto grossa che scoprirete l&#8217;anno prossimo, perciò&#8230; la mia vita è stranissima. Infatti devo davvero dormire. Sì: devo decisamente dormire.</p>
<p><strong>G: E non pensare quando dormi, soprattutto&#8230;</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Sì, ci provo ma poi è impossibile!</p>
<p><strong>G: Due domande: il TUO tarocco, la carta che per te è la più significativa.</strong></p>
<p><strong>C:</strong> La più significativa per quanto riguarda la preparazione artistica è il <strong>Diavolo</strong>. È la mia preferita, ma sono affezionata al <strong>Carro</strong>, in particolare perché è la carta che Gaia ha estratto durante la nostra lettura alla Games Week.</p>
<p><strong>G: Hai avuto un passato anche con <em><strong>Arcane</strong></em>?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Non con <a href="https://nerdando.com/2021/11/22/arcane-recensione-omnicomprensiva-in-breve/"><em>Arcane</em></a>, in particolare (anche se mi sarebbe piaciuto molto), ma con <em>League of Legends</em>. È un&#8217;azienda con cui lavoro ormai da molto, è dal 2015 che facciamo un sacco di cose. Ho fatto la direzione artistica dei 10 anni di <em><strong>League of Legends</strong></em>. Io faccio questo: omaggio le cose che mi piacciono e lì non è andata a finire come speravo perché era una cosa più grande di me, però me lo ricordo comunque col sorriso perché amo questa IP di videogiochi e quindi&#8230;</p>
<p><strong>G: &#8230;è stata un&#8217;esperienza comunque per te positiva. Hai seguito la serie?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Ma certo che sì! <em>[ride]</em></p>
<p><strong>G: E&#8230; la domanda è: Jinx o Vi?</strong></p>
<p><strong>C:</strong> Jinx. Sì. Jinx.</p>
<p>Un grazie di cuore a Ckibe per aver chiacchierato con noi, vi ricordo che se volete chiacchierare e giocare con noi, potete venirci a trovare sul nostro <a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a> e sul nostro <a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/12/23/due-chiacchiere-con-ckibe-arckade-i-tarocchi-dei-videogiochi/">Due chiacchiere con: Ckibe (Arckade &#8211; I tarocchi dei videogiochi)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">57802</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lucca Comics &#038; Games 2018: incontro con Dave McKean</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/31/lucca-comics-games-2018-incontro-con-dave-mckean/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 15:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Art Book]]></category>
		<category><![CDATA[Calligaro]]></category>
		<category><![CDATA[Dylan Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Gaiman]]></category>
		<category><![CDATA[Sandman]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nerdando.com/?p=27491</guid>

					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Alla Camera di Commercio di Lucca, si è svolto questa mattina un incontro con Dave McKean, il fumettista britannico che ha collaborato con Neil Gaiman per Sandman. All&#8217;interno dell&#8217;artbook Apophenia, l&#8217;illustratore ha raccolto numerose immagini giocando con accostamenti contrapposti che creassero ossimori. &#8220;Apofania&#8221; significa &#8220;illusione di significato&#8221; e proprio intorno a quest&#8217;ottica si sviluppa l&#8217;intera successione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/31/lucca-comics-games-2018-incontro-con-dave-mckean/">Lucca Comics &amp; Games 2018: incontro con Dave McKean</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27494" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Dave-McKean-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Alla Camera di Commercio di Lucca, si è svolto questa mattina un incontro con <strong>Dave McKean</strong>, il fumettista britannico che ha collaborato con <strong>Neil Gaiman</strong> per <strong>Sandman</strong>.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;artbook <strong>Apophenia</strong>, l&#8217;illustratore ha raccolto numerose immagini giocando con accostamenti contrapposti che creassero ossimori. &#8220;Apofania&#8221; significa &#8220;illusione di significato&#8221; e proprio intorno a quest&#8217;ottica si sviluppa l&#8217;intera successione di fotografie che potrete trovare per <strong>Edizioni Inkiostro</strong>. Alcuni degli accostamenti sono casuali, altri voluti, ma la parte migliore risiede nel lavoro che compie il nostro cervello, riuscendo a trovare significati anche dove non ce ne sono.</p>
<p>Per quanto riguarda i tarocchi, ai quali ha dedicato parecchie attenzioni (<strong>The Particle Tarot</strong>)<strong>,</strong> ammette di trovarli un&#8217;idea tanto straordinaria quanto folle. Impressionante pensare di riuscire a liofilizzare tutto ciò che ci riguarda (o può riguardare in futuro) soltanto in 78 immagini. Proprio questa follia è ciò che rende il tutto meraviglioso. Per questo motivo, non riesce a trovarne uno nel quale identificarsi, poiché nessuno rappresenta particolarmente il suo lavoro.</p>
<p>Guardando al futuro, dopo aver collaborato con Gaiman per oltre trent&#8217;anni, non sembra troppo intenzionato a riprendere un lavoro a più mani con lui. Ora sta lavorando a nuove copertine per Sandman, più classiche e seriali, che ben si adattano al Sandman dei tempi attuali. Ripensando ai tempi che furono, mai si aspettava che sarebbe finita così, per quanto già all&#8217;epoca ci fosse la sensazione di stare facendo qualcosa di interessante. Collaborando con altri artisti famosi, fra i quali Alan Moore, nella sua cara Inghilterra aveva la percezione di appartenere a un gruppo che si occupava di produrre qualcosa che spiccasse sul resto. Tuttavia, erano tempi ben diversi dai nostri, nei quali la cultura del fumetto era forse agli esordi. Riferendosi alla fiera in corso, ha esordito dicendo ciò che potremmo tradurre così:</p>
<p><em>Guardatevi intorno: quanti nuovi <strong>fumetti belli</strong> ci sono. Se ieri ho contribuito a piantare semi che oggi hanno portato a tutto questo, allora ne sono felice. <strong>Questa è l&#8217;età d&#8217;oro del fumetto</strong>.</em></p>
<p>Non solo dal punto di vista dell&#8217;aspetto. Ci troviamo infatti in un&#8217;epoca storica nella quale è necessario comprendere i molteplici cambiamenti e stravolgimenti ai quali il globo è costantemente sottoposto. Da ciò nasce il vero e unico scopo di un artista: fornire al pubblico, di qualunque tipo esso sia, una chiave di lettura differente della realtà. Uno schema alternativo, un punto di vista fino a quel punto trascurato, qualcosa che possa permettere al fruitore di meglio interpretare gli accadimenti quotidiani. Perciò poco sopporta fantasy e fantascienza: le tanto sdoganate realtà alternative nelle quali ciascuno cerca rifugio e conforto fin dall&#8217;infanzia, non permettono al cittadino medio di provare empatia verso ciò che lo circonda. Sia chiaro, non è che il signor McKean detesti il fantasy, anzi: lui stesso fa largo uso dell&#8217;immaginazione, ma più per un aspetto creativo. L&#8217;importante è suscitare un collegamento doveroso fra il lettore e la realtà, e per farlo è necessario un po&#8217; più di realismo.</p>
<h2>Sul fare (il fumetto, e non solo quello)</h2>
<p>Per quanto riguarda gli strumenti da lavoro, ha raccontato quanto preferisca utilizzare <strong>matita, gomma e un foglio di carta</strong>. Non un uomo di altri tempi, ha dichiarato di essere in grado di disegnare al computer, è che proprio non gli piace. Creare illustrazioni, fare arte, è un qualcosa di concreto che necessita di essere prodotto a mano. Piuttosto, dopo aver realizzato l&#8217;opera quasi completa, la scannerizza e quindi, se necessario, la ritocca digitalmente, sia che si tratti di illustrazioni, sia di fotografie. Tuttavia, l&#8217;arte deve essere una &#8220;cosa fisica&#8221;.</p>
<p>Dave McKean non è solo immagini: oltre a illustrazioni e fotografie, ecco l&#8217;aspetto di <strong>sceneggiatore e regista</strong>. Tuttavia, ha dichiarato quanto sia frustrante creare una pellicola vera e propria. La costante ricerca di finanziatori e sovvenzionatori, il capire ciò che il pubblico vuole, sono entrambi aspetti necessari alla buona riuscita di un film ma che sicuramente non fanno per lui. &#8220;Ci vuole tempo&#8221; ha dichiarato &#8220;davvero tanto e io ormai sento di non averne più abbastanza per poterlo investire così. Tuttavia, se mentre lavoro al resto mi capita di incappare in qualcosa di simile a un nuovo lungometraggio, allora ben venga.&#8221;</p>
<h2>Fumetti di ieri e di oggi</h2>
<p>Cambiando totalmente argomento, ecco che una fra le giornaliste e i giornalisti presenti, rivanga un certa affermazione fatta da McKean nel 2010: &#8220;<strong>Gli artisti italiani dovrebbero uccidere Dylan Dog</strong>.&#8221; A distanza di anni da una frase così pesante, ci si è chiesto quanto ancora fosse attaccato all&#8217;idea. A quanto pare, le mani del fumetto italiano sono migliorate: non si tratta più soltanto di una continua riedizione di novelle pretrattate, quanto un continuo creare avvincenti novità. &#8220;L&#8217;epoca sta migliorando&#8221;, ha ammesso, giustificando anche ciò che disse 8 anni fa. Non voleva essere un invito a sospendere una delle linee più linfatiche del patrimonio artistico dello Stivale, quanto più un invito a non abbandonarsi a quell&#8217;unica realtà. Così come negli Stati Uniti suggerisce di uccidere Superman, analogamente ha fatto qui. L&#8217;importante è sapersi reinventare sempre, non chiudendo mai il rubinetto delle fresche novità.</p>
<p>Poi lui personalmente ama i fumetti ben illustrati, che riescano a raccontare la storia quasi solo con le immagini. Proprio dalle stesse, traspare la necessità di una buona sceneggiatura: un fumetto ben fatto non  può e non deve avere una sceneggiatura debole, altrimenti per quanto i disegni possano risultare accurati, il piatto completo risulterà insipido. I temi a lui cari sono quelli ricchi di emozioni, in particolare vicende che trattino d&#8217;amore e morte (l&#8217;intramontabile <em>eros e thanatos</em>), oppure di attualità, sia in campo politico che in campo scientifico.</p>
<p>Se il panorama italiano ha molto da offrire, non si può dire la medesima cosa di quello inglese. Per quanto lo stato attuale sia ottimale, i <em>comics</em> nell&#8217;isola della regina Elisabetta non sono mai esistiti a livello industriale. Esistono case più e meno indipendenti, perciò il paragone risulta difficile. Inoltre, gli avvenimenti politici recenti hanno contribuito a smuovere le acque. McKean stava lavorando alla produzione di <strong>Calligaro</strong>, graphic novel inedita quasi conclusa, quando è successo quel che è successo. Inizialmente era indeciso su due diversi finali, uno più soddisfacente dell&#8217;altro, quando scoppia ciò che ha definito un assoluto disastro: &#8220;La Brexit è idiota, stupida, egoista e arrogante, e proprio così e su tutto questo sarà il finale del mio lavoro&#8221;.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Di conseguenza, non ci resta che attendere le nuove creazioni che l&#8217;inglesissimo Dave McKean ha in serbo per noi, aiutandoci a vedere la realtà contemporanea attraverso i suoi occhi d&#8217;artista.</p>
<p><a href="https://www.luccacomicsandgames.com/it/2018/comics/ospiti/dave-mckean/">Dave McKean</a> sarà ospite a Lucca Comics &amp; Games in collaborazione con <strong>Edizioni Inkiostro.</strong></p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8899413940&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;1fe83e29-dd31-11e8-965b-ab7cf9439c27&#8242;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/10/31/lucca-comics-games-2018-incontro-con-dave-mckean/">Lucca Comics &amp; Games 2018: incontro con Dave McKean</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">27491</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
