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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Rainbow Six: Siege &#8211; La storia siamo noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 13:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Disclaimer n.1: ringrazio tantissimo Davide Tosini ed Ubisoft per la copia di Siege. Disclaimer n.2: questo articolo contiente stralci di fastidiosa nostalgia di un vecchio videogiocatore. Ci sono dei videogiochi che fanno la Storia, quella con la S maiuscola, quella di tutti. Ci sono altri prodotti che fanno un’altra storia, quella con la s minuscola, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/12/14/siege/">Rainbow Six: Siege &#8211; La storia siamo noi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 954px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="" src="https://lh4.googleusercontent.com/-yHDXTnhJIaU/Vm6AvxDE1II/AAAAAAAAJnA/tlSciscp-qs/w944-h531-no/Thumbnail_screenshot_Victory_209488.jpg" alt="I protagonisti di Siege" width="944" height="531" /><p class="wp-caption-text">I protagonisti di Siege</p></div>
<p><em>Disclaimer n.1: ringrazio tantissimo Davide Tosini ed Ubisoft per la copia di Siege.<br />
Disclaimer n.2: questo articolo contiente stralci di fastidiosa nostalgia di un vecchio videogiocatore.<br />
</em></p>
<p>Ci sono dei videogiochi che fanno la Storia, quella con la S maiuscola, quella di tutti.<br />
Ci sono altri prodotti che fanno un’altra storia, quella con la s minuscola, la nostra, ma non per questo sono meno importanti, anzi, sono proprio quelli a cui siamo più intimamente legati poiché ci hanno emozionati di più.<br />
Uno di questi &#8211; che riguardano una storia, la mia &#8211; è SWAT 4, giocato per serate (e nottate) intere insieme a due fedelissimi amici (ah, uno di questi è <em>Falloppa</em>), quando i lan party si facevano nella mia cameretta, spostando fisicamente i computer; quante emozioni ho provato arrestando criminali in compagnia e quante volte mi sono arrabbiato quando una missione andava male a causa di un’ingenuità.</p>
<p>Perché ho preso il discorso così alla lontana? Lo scoprirete leggendo quest’articolo.</p>
<p><strong>Rainbow Six: Siege</strong> non è un gioco semplice.<br />
Dopo i primi due minuti di gioco balzano subito agli occhi due elementi: mi trovo di fronte ad uno sparatutto tattico in cui non è possibile giocare alla <em>Rambo</em>, sparando a caso senza subirne le conseguenze, e che è assente una modalità campagna in giocatore singolo.</p>
<p>Partiamo quindi dal menù: le modalità di gioco a disposizione sono <strong>Simulazioni</strong>, <strong>Caccia ai terroristi</strong> e <strong>Multigiocatore</strong>; per quanto riguarda la prima, vi consiglio di portare a termine le 10 missioni proposte per imparare a padroneggiare tutti i comandi, le armi ed i gadget di Siege e poter finalmente iniziare a giocare come si deve (partecipando anche all’ultima missione <em>Articolo 5</em> per provare un primo assaggio di multiplayer cooperativo).<br />
Caccia ai terroristi si può giocare da soli o con altri 4 compagni e vi troverete con dei particolari compiti da portare a termine contro degli avversari mossi dall’intelligenza artificiale che, è il caso di puntualizzarlo, è piuttosto scostante: certe volte sparano con la stessa &#8211; pessima &#8211; abilità di uno Stormtrooper di Star Wars, altre volte sono degli autentici cecchini.</p>
<p>La modalità più corposa è Multigiocatore, divisa in due: <strong>Partita Libera</strong> e <strong>Classificata</strong> ma quest’ultima è a disposizione solo dopo aver raggiunto il livello di autorizzazione 20 (ovvero dopo aver acquisito parecchia esperienza).<br />
Prenderò in considerazione soltanto la Partita Libera in quanto, come spiegato nel podcast di <a href="https://nerdando.com/pillole-3-progamer-a-30-anni-e-piu/" target="_blank">qualche settimana fa</a>, ormai non sono più un pro player e perché penso che sia la modalità più divertente e godibile di Siege.<br />
Ci sono tre tipi di missioni a disposizione, si gioca in squadra di cinque giocatori al meglio delle 5 partite in cui &#8211; a turno &#8211; una volta si difenderà ed una volta si attaccherà:</p>
<ul>
<li><strong>Presidio</strong> in cui chi attacca dovrà assaltare un contenitore di biorischio, protetto dalla squadra che difende.</li>
<li><strong>Artificieri </strong>che ricorda parecchio <em>Counter-Strike</em>: sono presenti due bombe, i difensori devono proteggerle mentre gli attaccanti devono disinnescarne almeno una.</li>
<li><strong>Ostaggio </strong>in cui una squadra deve salvare un ostaggio mentre l’altra dovrà uccidere gli attaccanti.</li>
</ul>
<p>Inutile specificare che è possibile vincere la partita anche semplicemente eliminando tutti gli avversari.<br />
Un elemento interessantissimo è costituito dalla fase di setup iniziale, della durata di 45 secondi, nel corso della quale i difensori potranno barricare la zona da difendere e gli attaccanti portanno scansionarla con l’utilizzo di alcuni droni.<br />
Sarà possibile sbloccare 20 operatori tra le 5 squadre disponibili, ognuno di questi costerà determinati punti prestigio, acquisibili alla fine di ogni match in base alla nostra prestazione: la quantità di armi e di gadget presenti in ogni team permette di preparare diversi approcci ad ogni missione; parlando di questi ultimi, posso affermare che il catalogo di accessori è piuttosto variegato: si va dal filo spinato alle granate a gas, dai martelli per distruggere le barricate ai rinforzi di metallo per rendere quasi indistruttibili le pareti.<br />
Sì, perché tutti gli oggetti di gioco sono distruttibili e quindi sarà praticamente impossibile <em>camperare</em> (per i non esperti, con <em>camperare</em> si intende nascondersi in un angolo ed attendere l&#8217;arrivo degli avversari per ucciderli &#8211; in maniera subdola &#8211; alle spalle).</p>
<p>Vi ricordate l’inizio dell’articolo? Sostenevo che <strong>Rainbow Six: Siege</strong> è destinato sicuramente a riscrivere la storia (e &#8211; molto probabilmente &#8211; anche la Storia).<br />
La base di questo assioma è molto semplice: ho giocato &#8211; senza i miei soliti compagni &#8211; per circa 20 ore in pochi giorni e mi sono SEMPRE divertito, nonostante gli sparatutto di squadra, quando giocati senza amici, siano generalmente frustranti. È ovvio che, partecipando a match con persone che si conoscono e con cui c’è affinità, il divertimento triplica, ma potete tranquillamente provarlo anche con estranei senza sentirvi addosso quella fastidiosa sensazione che vi fa essere avulsi dall’azione e dalla partita grazie alla chat vocale.<br />
Il motore grafico è più che soddisfacente e la possibilità di rompere qualsiasi oggetto da una parte genera un piacere immenso, dall’altra tiene costantemente in ansia perché non esistono angoli sicuri in cui potersi appostare.</p>
<p>Ci sono però un paio di tasti dolenti: ogni volta che inserisco il disco nella console, all’apertura del gioco, ho un costante problema di connessione che svanisce tentando per la seconda volta il login e non ho trovato apprezzabile la possibilità di acquistare, con denaro vero, la valuta di gioco per comprare oggetti in-game.</p>
<p>Avendo amato <em>SWAT</em> e &#8211; per un breve periodo &#8211; <em>Counter-Strike</em>, non potevo non adorare <strong>Siege</strong> che va a colmare quel vuoto che, per troppi anni, era rimasto presente e che aspettava di essere riempito: non serve essere dei pro per poterlo giocare e, accompagnati dagli amici, si vivono quelle sensazioni piacevoli e goliardiche che anche un videogioco può far provare.<br />
Ah, ovviamente, se siete dei professionisti, buttatevi nella modalità Classificata: avrete pane per i vostri denti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/12/14/siege/">Rainbow Six: Siege &#8211; La storia siamo noi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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