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	<title>Survival game - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Winter Burrow &#8211; Un survival cozy con cui superare l&#8217;inverno</title>
		<link>https://nerdando.com/2025/12/09/winter-burrow-un-survival-cozy-con-cui-superare-linverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara "Kiarakala" Calaresu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 09:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Introduzione Chi mi conosce sa molto bene che amo i topolini e tutto ciò che li riguarda, dai film ai videogiochi, e persino le carte di Magic nell&#8217;espansione Bloom Burrow. Per questo motivo sono stata attirata dalla demo di Winter Burrow durante lo Steam Next Fest ma, ora che ho avuto modo di giocare la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-62939 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/Winter-burrow-copertina-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Introduzione</h2>
<p>Chi mi conosce sa molto bene che amo i <strong>topolini</strong> e tutto ciò che li riguarda, dai film ai videogiochi, e persino le carte di <em>Magic</em> nell&#8217;espansione <em>Bloom Burrow</em>. Per questo motivo sono stata attirata dalla demo di <em><strong>Winter Burrow</strong></em> durante lo <a href="https://nerdando.com/2025/10/18/steam-next-fest-ottobre-2025-cosa-proviamo-oggi/">Steam Next Fest</a> ma, ora che ho avuto modo di giocare la versione completa grazie a <strong>Pine Creek Games</strong>, posso affermare che la bellezza di questo gioco non è dovuta solo all&#8217;adorabile topino protagonista.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> è un videogioco di <strong>sopravvivenza nel bosco</strong> molto &#8220;cozy&#8221; in cui un topolino si impegna a riportare al suo vecchio splendore il rifugio della sua infanzia. Ho atteso un po&#8217; a scrivere questa recensione perché volevo testare se e dopo quanto tempo mi sarei annoiata a cercare risorse, ma ancora non è successo, anzi, se non fosse stato per gli impegni della vita privata e il lavoro avrei giocato senza sosta. Ma come ha fatto questo gioco a crearmi tale <strong>dipendenza</strong>? Analizzando diversi aspetti, cercherò di spiegartelo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>La <strong>storia</strong> in questo gioco è portata avanti da poche <strong>immagini fisse</strong>, ma decisamente <strong>evocative</strong>. L&#8217;inizio del gioco ci porta prima a un ricordo del passato del protagonista, quando la sua famiglia ha lasciato la tana nel bosco per trasferirsi in <strong>città</strong> e vivere una vita migliore. La città si rivela però un&#8217;<strong>illusione</strong> e viverci è un <strong>incubo</strong>. Per questo motivo, quando i genitori del protagonista muoiono senza poter soddisfare il desiderio di tornare a <strong>vivere nel bosco</strong>, lui decide di recuperare le proprie <strong>origini</strong> e abbandonare la città.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-62940 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Nel bosco troverà una <strong>tana</strong> <strong>abbandonata</strong> e <strong>decadente</strong> con molte cose da riparare. Ma non disperare, in suo soccorso arriverà l&#8217;anziana <strong>zia Betullina</strong>, che con la sua saggezza lo aiuterà, così come altri abitanti del bosco, tra cui uno scoiattolo smemorato e un rospo fabbro.</p>
<p>La <strong>trama</strong> non è particolarmente elaborata, ma le vicende del bosco e le storie dei suoi abitanti spingono il giocatore a cercare risorse per aiutare tutti rendendo il &#8220;farming&#8221; per nulla noioso.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> può essere suddiviso in due fasi: una di <strong>esplorazione</strong> e l&#8217;altra di <strong>crafting</strong>. Fin dall&#8217;inizio, il gioco ti richiederà di trovare risorse per riparare parti della casa e costruire utensili necessari per ottenere le <strong>materie prime</strong>. Questo processo sarà graduale: dai ramoscelli e sassi vicino alla tana, dovrai poi addentrarti nel bosco per ricavare <strong>materiali più rari</strong>, come il granito o la seta, affrontando il rigido inverno e pericolosi insetti.</p>
<p>Durante l&#8217;esplorazione scoprirai nuovi luoghi e materiali, ma soprattutto farai la conoscenza degli altri <strong>abitanti del bosco</strong> che ti aiuteranno a migliorare il tuo inventario con<strong> nuove ricette</strong> per strumenti e <strong>missioni</strong> che rendono l&#8217;esplorazione sempre interessante e mai noiosa.</p>
<p>Una volta che abbiamo raccolto materiali sufficienti e il nostro <strong>zaino</strong> sarà troppo pieno, sarà meglio fare rientro a casa prima che si faccia troppo <strong>buio</strong>; quando scende la sera, infatti, il <strong>freddo</strong> è più <strong>pungente</strong> e, se non ti scaldi in tempo, potresti perdere i sensi e tutte le risorse ottenute.</p>
<p>Solo quando sarai nuovamente all&#8217;interno delle mura domestiche riscaldate da un bel fuoco, potrai <strong>fabbricare oggetti</strong> utilizzando il tavolo da lavoro. Il <strong>crafting</strong> in questo gioco include però anche la <strong>cucina</strong> e il <strong>lavoro a maglia:</strong> infatti, il topolino potrà cucinare utilizzando gli ingredienti trovati in giro (bacche, noci, funghi, ecc.) <strong>deliziosi piatti</strong> o <strong>snack</strong> da portare con sé durante le sue escursioni e realizzare <strong>indumenti più caldi</strong> per affrontare il freddo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62942 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-3-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>L&#8217;<strong>inventario</strong> inizialmente sarà ridotto, tuttavia, andando avanti con il gioco, sarà possibile realizzare <strong>zaini più capienti</strong> e decidere così di affrontare spedizioni più lunghe usando fuochi da campo e scorte di cibo che aiutano a migliorare le statistiche.</p>
<p>Ogni volta che esci dalla tana dovrai tenere sotto controllo queste statistiche: la <strong>salute</strong>, la <strong>fame</strong>, il <strong>calore</strong> e l&#8217;<strong>energia</strong>. Gli indicatori dei livelli di queste statistiche si trovano in basso a sinistra e potrai tenerli sotto controllo con facilità, se però sei troppo impegnato a &#8220;farmare&#8221; risorse e non ti accorgi che il tuo topino rischia di morire per la <strong>fame</strong> o per <strong>iportemia</strong>, una <strong>vibrazione</strong> ti farà notare che il livello è vicino al limite.</p>
<p>Cosa succede se queste statistiche raggiungono lo <strong>zero</strong>? Nel caso dell&#8217;energia il topolino avrà bisogno di riposarsi un po&#8217; per <strong>recuperare fiato</strong>, correre e usare l&#8217;ascia o il piccone consumano energia, quindi meglio non affaticarsi troppo. Nel caso della <strong>fame</strong> e del <strong>calore</strong>, se questi saranno <strong>pari a zero,</strong> faranno diminuire anche il livello di <strong>salute</strong>. Tuttavia, se dovessi perdere tutta la salute, non temere, non sarà <strong>game over</strong>. Ti ritroverai, infatti, nella tua tana ma <strong>senza risorse</strong>. Nonostante ciò, sarà possibile recuperare dalla <strong>cassetta delle lettere</strong> una piccola parte del contenuto del tuo zaino e tentare così una nuova spedizione.</p>
<p>Per orientarti nel bosco non avrai l&#8217;ausilio di alcuna <strong>mappa</strong>, ma dovrai fare affidamento sulla tua <strong>memoria</strong> e ricordare dettagli del bosco per percorrere il sentiero giusto, e se ti dovessi perdere potrai tornare indietro sui tuoi passi, letteralmente, visto che le <strong>impronte</strong> delle zampine rimangono a lungo sulla neve e potrai seguirle per ritrovare la strada di casa.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62943 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/winter-burrow-4-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Come accennato sopra, durante le esplorazioni potresti incontrare sia nuovi <strong>amici</strong> sia diversi <strong>nemici</strong>, per lo più <strong>insetti</strong> con pattern d&#8217;attacco ben precisi e quindi facili da prevedere. Ucciderli ti permetterà di ottenere <strong>carne</strong> (da mangiare sia cruda che cotta) e materiali. Tra i nemici più difficili da abbattere si trovano i <strong>ragni</strong> e devo dire che, da aracnofobica, ho apprezzato tantissimo la <strong>possibilità di toglierli</strong> e vederli sostituiti da altri insetti simili a formiche.</p>
<p>Uno degli aspetti che ho apprezzato di più in questo gioco è che, sebbene presenti caratteristiche classiche dei giochi survival, diversamente da questi, la sopravvivenza diventa qualcosa di <strong>rilassante</strong> e non angosciante. Inoltre, la violenza è qualcosa di non strettamente necessario, in quanto potremmo decidere di usare l&#8217;ascia o il piccone per attaccare gli insetti e difenderci, ma anche evitare gli scontri nascondendoci nell&#8217;erba alta o correndo lontano da loro.</p>
<p>Il gioco è localizzato in diverse lingue tra cui anche <strong>l&#8217;italiano</strong> e le traduzioni sono fatte piuttosto bene, quindi non troverai alcuna difficoltà nel comprendere le missioni da portare avanti.</p>
<h2>Grafica e Sonoro</h2>
<p><strong>L&#8217;estetica</strong> di questo gioco ha un che di <strong>fiabesco</strong>, un videogioco che sembra muoversi tra le pagine di un<strong> libro per l&#8217;infanzia</strong>. Nello specifico, gli animali un po&#8217; antropomorfi, ma non troppo, mi hanno ricordato <em>I Racconti del Bosco</em> di <strong>Tony Wolf</strong>, un libro che adoravo da bambina.</p>
<p>I <strong>paesaggi innevati</strong> sono piacevoli da attraversare, non risultano mai vuoti e invitano il giocatore a esplorarli completamente. Saranno diverse le <strong>zone</strong> in cui muoverci, ma in qualche modo tutte collegate tra loro, e avranno <strong>flora</strong> e <strong>fauna</strong> diverse per accrescere l&#8217;inventario.</p>
<p>In <em><strong>Winter Burrow</strong></em> è impossibile non apprezzare la <strong>cura dei dettagli</strong>. Partendo dai singoli oggetti dell&#8217;inventario, che sono numerosi e tutti diversi tra loro o i mobili e i vestiti, che sembrano quasi delle <strong>miniature</strong> realizzate per bambole o pupazzetti della <em>Sylvanian Families</em>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-62941 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario.jpg" alt="Winter Burrow" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/12/wb-inventario-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Ad essere particolarmente gradevole non è solo l&#8217;ambiente di gioco, ma anche l&#8217;aspetto e le grafiche dei vari <strong>menu</strong> e dell&#8217;<strong>UI</strong> che riprende lo stile di un&#8217;<strong>opera cartacea</strong> e non solo audiovisiva.</p>
<p>La <strong>musica</strong> gioca un ruolo importante nel trasmettere <strong>tranquillità</strong> e rendere questo titolo un &#8220;<strong>survival cozy</strong>&#8221; (così è stato definito dai suoi sviluppatori). Sarai <strong>confortato</strong> da una piacevole musica quando ti troverai nei pressi di un <strong>caldo fuoco</strong> o vicino a un abitante del bosco che si mostra amichevole; tuttavia, quando gli abitanti non saranno amichevoli e vorranno attaccarti, la musica cambierà per allertarti del <strong>pericolo</strong> e dovrai scegliere se combattere o scappare.</p>
<p>La musica è un&#8217;<strong>ottima compagna di viaggio</strong> durante le esplorazioni e dà un senso di <strong>calma</strong> così piacevole che sto valutando di tenerla in sottofondo anche mentre lavoro. Un&#8217;altra cosa che ho adorato un sacco sono i <strong>versi</strong> del topino, tipo quando mangia o è affaticato dopo aver tagliato tanta legna, sono semplicemente adorabili.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> è un gioco che dà <strong>assefuazione</strong> e non stanca mai grazie all&#8217;<strong>ambientazione fiabesca</strong> e ai suoi <strong>tempi lenti</strong> che ti permettono di fare tutto con calma e senza agitazioni. Ottimo per chi cerca giochi cozy con personaggi carini o vuole un survival più rilassato.</p>
<p>Io ho giocato la demo sul <em>PC</em>, ma il gioco completo su <strong><em>Switch</em> </strong>(anche <em>Switch 2</em>) e devo dire che è un titolo perfetto per le<strong> console portatili</strong> perché ti permette di goderti l&#8217;avventura rilassandoti tranquillamente sul divano con una bella coperta per proteggerti pure tu dal vero e unico nemico del gioco: <strong>il freddo</strong>.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Winter Burrow</strong></em> è un <strong>survival cozy</strong> che non stanca mai, grazie alla sua ambientazione un po&#8217; <strong>fiabesca</strong> e alle <strong>missioni</strong> da portare avanti senza alcuna fretta. Un titolo perfetto per chi adora i <strong>giochi rilassanti</strong> con <strong>personaggi adorabili</strong>, ma anche i giochi di sopravvivenza.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-55962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/09/kiarakala_oro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>The Alters &#8211; Uno, nessuno e centomila per sopravvivere nello spazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "NoOrdinaryLuca" Raimondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 08:00:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[11 Bit Studios]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Alters cover art" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ti sei mai chiesto cosa sarebbe successo se, in alcuni momenti della tua vita, avessi preso decisioni differenti? Come sarebbe cambiato il corso della tua storia? Su questa domanda gli sviluppatori di 11bit Studios hanno posto le basi di The Alters, un gioco fantascientifico che mixa componenti survival, con quelle di un gestionale ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2025/07/04/the-alters-uno-nessuno-e-centomila-per-sopravvivere-nello-spazio/">The Alters &#8211; Uno, nessuno e centomila per sopravvivere nello spazio</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Alters cover art" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-60448 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01.jpg" alt="The Alters cover art" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The-Alters_01-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ti sei mai chiesto cosa sarebbe successo se, in alcuni momenti della tua vita, avessi preso decisioni differenti? Come <strong>sarebbe cambiato il corso della tua storia</strong>? Su questa domanda gli sviluppatori di <strong>11bit Studios</strong> hanno posto le basi di <em><strong>The Alters</strong></em>, un gioco fantascientifico che mixa componenti <em>survival</em>, con quelle di un gestionale ed un pizzico di thriller psicologico. Vediamo quindi insieme se 11bit Studios è riuscita a fare centro anche questa volta, dopo gli ottimi <a href="https://nerdando.com/2022/05/03/this-war-of-mine-final-cut-la-guerra-degli-ultimi/"><em>This war of mine</em></a> e i due capitoli di <em>Frostpunk</em>.</p>
<p>Ho avuto modo di giocare la versione PC di <em>The Alters</em>, grazie al codice che abbiamo ricevuto dal publisher <strong>11Bit Studios</strong>, che ringrazio. Il gioco è stato testato sia su un Pc fisso dotato di un processore Intel i5 12600K, 32 GB di ram e una scheda video NVIDIA 3060Ti, ma anche su ROG Ally (Z1 Extreme).</p>
<p><strong><em>The Alters</em> è disponibile dal 13 giugno 2025</strong> su PC, PS5 e Xbox Series X|S.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-60450 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_02.jpg" alt="The Alters" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_02.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_02-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_02-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_02-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><span style="font-size: 14px;">Una decisione diversa può cambiare tutto</span></p>
<h2>Storia</h2>
<p><em>The Alters</em> ci vede vestire i panni di <strong>Jan Dolski</strong>, un membro di una spedizione su un pianeta alieno in cerca di un misterioso materiale, che dovrebbe consentire un importante progresso tecnologico per l’umanità. Ma come ormai siamo abituati, le cose non vanno mai per il verso giusto e ci ritroviamo ad essere l’<strong>unico sopravvissuto</strong> dell’intero equipaggio, a causa di un incidente che ha portato al fallimento della missione. In questa circostanza, il protagonista deve <strong>imparare a sopravvivere</strong> in un ambiente ostile, ma, per fortuna, riesce a raggiungere la base mobile che era stata preparata per la spedizione.</p>
<p>Senza svelare ulteriori elementi della trama, accenno solamente al fatto che per riuscire a mettere in funzione la base, Jan non può fare affidamento solo sulle sue forze, ma riesce ad avere l’aiuto di <strong>altre versioni di se stesso</strong>, gli “Alters” che danno il nome al gioco e che costituiscono anche uno degli elementi attorno a cui ruota tutta la narrazione.</p>
<p>Da questo punto in avanti, la trama si sviluppa <strong>in modo sorprendente</strong>, con un continuo tra “<em>what if</em>”, ovvero cosa sarebbe cambiato nella vita di Jan per una piccola decisione diversa, interessanti colpi di scena e delle <strong>importanti scelte morali</strong>, che mi hanno lasciato per parecchi minuti indeciso su come procedere.<br />
Dal punto di vista narrativo, la trama risulta ben scritta e articolata, con numerosi elementi che mantengono viva l’attenzione del giocatore. Inoltre, gli sviluppatori sono riusciti a creare un’ottima atmosfera che <strong>coinvolge il giocatore</strong> nelle storie degli Alter e lascia sempre la voglia di conoscere qualcosa in più delle loro vite.</p>
<h2>Una storia sempre più personale</h2>
<p>Uno degli elementi che mi ha sorpreso di più è che <strong>ogni Alter ha una sua storia</strong> e reagisce in modo differente agli eventi. Da qui si inizia a sviluppare un rapporto con i compagni di questa missione e gli stessi iniziano a interagire tra di loro, creando una rete di rapporti, che rendono l’avventura estremamente <strong>più personale e profonda</strong>. Proprio per queste connessioni personali che si creano con gli altri personaggi, si inizia ad avere a cuore il benessere dei propri compagni e le scelte morali di fronte a cui ci troviamo nel corso del gioco diventano ancora più complesse e coinvolgenti.<br class="yoast-text-mark" />Purtroppo, a minare la forza narrativa di <em>The Alters</em>, c’è la completa <strong>assenza della lingua italiana</strong>, che, in un gioco così basato sulla componente testuale, visti i numerosi dialoghi, rende l’esperienza meno godibile per chi non ha una buona padronanza dell’inglese.</p>
<div id="attachment_60452" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60452" class="wp-image-60452 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_03.jpg" alt="The Alters" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_03.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_03-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_03-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_03-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60452" class="wp-caption-text">Jan Dolski ha un dialogo con uno degli Alter</p></div>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il gameplay si presenta come la giusta <strong>combinazione tra un <em>survival</em> e un gestionale</strong>. Il giocatore può controllare solo il primo Jan Dolski, con cui è possibile esplorare l’ambiente che circonda la base, per trovare le risorse che ci consentono di sopravvivere e di sviluppare le tecnologie per proseguire nel viaggio di rientro sulla terra. Per completare la missione Jan può fare affidamento sui suoi Alters, a cui è possibile impartire degli ordini per fargli svolgere una serie di incarichi, da cui deriva la componente gestionale.</p>
<p>In questo gioco non ci sono veri e propri nemici. <strong>Il vero nemico è il tempo</strong>. Con il progredire dei giorni il sole sarà sempre più vicino e, con esso, aumenta l’attività radioattiva, estremamente dannosa per gli esseri umani. Questo incalza il giocatore a non perdere tempo.<br />
Il ritmo del gameplay è quindi cadenzato dalle giornate di gioco: avendo a disposizione un numero limitato di ore di luce, prima che le condizioni diventino proibitive, il giocatore deve <strong>organizzare al meglio le attività da svolgere</strong>, suddividendo il tempo tra l’esplorazione del pianeta, la manutenzione e la gestione della base, l’estrazione delle risorse e la realizzazione degli oggetti necessari alla sopravvivenza dell’equipaggio.</p>
<p>Quindi il <em>loop</em> di gameplay non risulta essere particolarmente innovativo, ma è solido, divertente e non annoia. Tra l’altro anche il tasso di difficoltà è abbastanza sfidante. Come ogni buon gestionale che si rispetti, senza una buona pianificazione, il rischio che una serie di imprevisti, come le temibili tempeste elettromagnetiche, possano mandare in fumo la partita è concreto.<br class="yoast-text-mark" />Per fortuna gli sviluppatori hanno inserito un <strong>sistema di selettori della difficoltà</strong>, che permettono di personalizzare la partita, sulla base della propria esperienza con il genere.<br />
La longevità è molto buona, attestandosi sulle 30-35 ore per completare la storia principale.<br />
Da un punto di vista dei controlli, il gioco si adatta perfettamente non solo alla combo mouse e tastiera, ma anche all’utilizzo di un gamepad. Quindi anche chi vuole godersi questa avventura su console non avrà problemi con i controlli.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-60453 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_04.jpg" alt="The Alters" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_04.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_04-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_04-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_04-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><span style="font-size: 14px;">il protagonista scopre un fiume di lava</span></p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Il gioco fa un sapiente uso del motore grafico basato su <strong>Unreal Engine 5</strong>, offrendo un buon colpo d’occhio generale e, al contempo, permettendo anche a computer un po’ più datati di avere comunque delle prestazioni più che dignitose. Personalmente ho giocato il maggior numero di ore su ROG Ally (Z1 Extreme), incontrando dei cali di <em>frame</em> solamente in occasione di alcuni caricamenti, ma che mai hanno minato l’esperienza complessiva di gioco.<br class="yoast-text-mark" />Da un punto di vista stilistico è stato svolto un ottimo lavoro di caratterizzazione e animazione sia dei personaggi, che degli spazi interni alla base, che sono tutti verosimili e ben caratterizzati. Purtroppo, lo stesso trattamento non è stato riservato ai luoghi all’aperto, che risultano essere dei corridoi, più o meno intricati a seconda della zona, poco ispirati e abbastanza simili tra di loro.</p>
<p>L’audio abbraccia in pieno uno <strong>stile minimalista</strong>, riducendo al minimo le tracce musicali, per evidenziare i momenti più importanti della narrazione. Il <em>sound design</em> è, in questo caso, coerente con il pianeta in cui si svolge l’avventura: il silenzio la fa da padrone, con pochi suoni ambientali che bene restituiscono la <strong>sensazione di solitudine</strong> data dal ritrovarsi da soli su un pianeta alieno e lontano da casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_60454" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60454" class="wp-image-60454 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_05.jpg" alt="The Alters" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_05.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_05-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_05-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/06/The_Alters_05-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-60454" class="wp-caption-text">Uno dei punti di estrazione delle risorse</p></div>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em>The Alters</em> è un gioco che <strong>sorprende</strong>. Si tratta di un titolo che fa un ottimo uso di meccaniche di gioco a noi ben familiari e le mescola sapientemente, per raccontarci una storia emozionante e ricca di colpi di scena. Qui il gameplay è messo al servizio della narrazione. Il giocatore viene introdotto piano piano nella vita degli Alters e con loro inizia a sviluppare una sorta di quotidianità. Questo meccanismo innesca un <strong>attaccamento</strong> nei confronti dei propri compagni di viaggio, portando quindi il giocatore a soppesare ogni decisione e creando un <strong>forte coinvolgimento</strong> emotivo.<br class="yoast-text-mark" />Purtroppo, un’importante mancanza dell’ultima opera di 11bit Studios è costituito dalla totale assenza dell’italiano, che, vista la mole di dialoghi e testi su schermo, rende il titolo meno fruibile per i giocatori che non hanno una buona padronanza dell’inglese.</p>
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<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-53310" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/03/noordinaryluca_argento-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/965Km7t6KwM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Ark: Survival Evolved &#8211; Dinosauri da percuotere</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/14/ark-survival-evolved-dinosauri-da-percuotere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Ark: Survival Evolved]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Jurassic Park]]></category>
		<category><![CDATA[Studio Wildcard]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
		<category><![CDATA[Survival game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ark" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Per attirare la mia attenzione non ci vuole molto, se poi c&#8217;è chi decide di creare un survival nel quale viene data la possibilità di picchiare e cavalcare dei dinosauri, ottenere la mia più assoluta devozione diventa un&#8217;azione automatica. Recensione Ark: Survival Evolved è stato realizzato da Studio Wildcard ed è disponibile in accesso anticipato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/14/ark-survival-evolved-dinosauri-da-percuotere/">Ark: Survival Evolved &#8211; Dinosauri da percuotere</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Ark" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18012" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark.jpg" alt="Ark" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Per attirare la mia attenzione non ci vuole molto, se poi c&#8217;è chi decide di creare un <strong>survival</strong> nel quale viene data la possibilità di <strong>picchiare e cavalcare dei dinosauri</strong>, ottenere la mia più assoluta devozione diventa un&#8217;azione automatica.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Ark: Survival Evolved</strong> è stato realizzato da <strong>Studio Wildcard</strong> ed è disponibile in <strong>accesso anticipato</strong> dal lontano giugno del 2015. Nel corso di questi anni ha subito vari cambiamenti e patch e, lo scorso <strong>29 agosto</strong>, è approdato in <strong>versione retail</strong> per <strong>PC, Xbox One e Playstation 4</strong> (ho testato questa versione).</p>
<p>Ho vissuto questo periodo di lunga gestazione e di sviluppo attraverso le parole di un mio collega che, giornalmente, mi raccontava le sue avventure da novello domatore di dinosauri che mi hanno sempre incuriosito ma mi sono ripromesso di tenermi distante per un po&#8217; dagli early access, attendendo quindi una build più stabile che è finalmente disponibile.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Ark: Survival Evolved</strong> inizia come molti titoli del genere: sono su un&#8217;isola, coperto di stracci e devo sopravvivere con un ambiente ostile intorno.</p>
<p>Basta però alzare un attimo lo sguardo per rimanere meravigliato, intorno a me ci sono <strong>dinosauri di tutti i tipi</strong>; davvero, non mi emozionavo così dai tempi del primo <strong>Jurassic Park</strong> ed il turbinio di sensazioni che mi ha colpito in faccia durante le prime ore di gioco mi ha lasciato talmente stupito che sono morto praticamente sempre di fame perché ho passato il tempo camminando per il gusto di avvistare quante più specie possibile, risvegliando l&#8217;appassionato di lucertoloni che è in me.</p>
<p>Una volta terminato il <em>sense of wonder</em>, ho iniziato a giocare seriamente scoprendo la profondità di un prodotto che non ridisegna il genere ma che neanche si limita nel compitino. Sono presenti i soliti <strong>parametri base</strong> relativi alla temperatura corporea, alla fame, alla sete ed alla salute in generale che andranno sempre tenuti sotto controllo per evitare una prematura dipartita e la sezione dedicata al <strong>crafting</strong> mi è apparsa molto intuitiva: ad ogni passaggio di livello &#8211; e per acquisire punti esperienza basta semplicemente sopravvivere &#8211; si possono <strong>incrementare le statistiche base</strong> ed aumentare gli oggetti conosciuti da costruire, si parte da semplici utensili in legno fino ad arrivare ad armi tecnologiche come i lanciarazzi!</p>
<p>Il territorio è piuttosto vario, mi è bastato fare qualche passo per passare dalle calde spiagge iniziali alle fitte e umide foreste fino ad arrivare alle fredde ed enormi montagne, in un <strong>contesto estremamente suggestivo</strong> che sorprende grazie anche ad una buona implementazione del ciclo di giorno/notte e della riproduzione delle condizioni meteo.</p>
<p>Mi sembra giusto spendere qualche parola per le <strong>modalità di addomesticamento dei dinosauri</strong>, divertente e pericolosa; una volta individuata la giusta bestia da addestrare, bisognerà farla letteralmente svenire a forza di legnate e, una volta a terra, andrà nutrita con il giusto cibo (bacche per gli erbivori e carne per i carnivori) perché sia legata a noi per sempre&#8230; e cavalcare un triceratopo, fidatevi, è davvero divertente.</p>
<p>Le fasi di test sono avvenute in una partita avviata in privato, ma<strong> Ark: Survival Evolved</strong> raggiunge il suo apice nei <strong>server PvE</strong>, nei quali è possibile creare clan e giocare in modalità cooperativa; sconsiglio di tentare da subito il <strong>PvP</strong> poiché risulta fortemente punitivo: essere uccisi mentre si dorme e perdere tutto non è piacevole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18013" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark1.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/ark1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Come affermavo nel precedente capitolo, <strong>Ark: Survival Evolved</strong> è bello da vedere, <strong>l&#8217;Unreal Engine 4</strong> compie il suo sporco lavoro, rendendo gli ambienti affascinanti e crudeli e le bestie molto simili alle illustrazioni che ho visto studiando sui libri di scuola.</p>
<p>Passiamo ora ad alcune note negative che proprio non mi sono andate giù: l&#8217;interfaccia su console non è molto <strong><em>user friendly</em></strong> poiché ricalca fedelmente quella della versione per PC e risulta poco usabile con il pad; nella<strong> realizzazione dei personaggi</strong> non c&#8217;è molta varietà e anzi, vi sfido a tentare la creazione casuale per vedere sul vostro schermo una vera sfilata di <em>freak</em>, esseri senza capo né coda piuttosto inquietanti; un ultimo appunto va fatto per i <strong>cali di frame rate</strong> che avvengono puntualmente in momenti concitati e soprattutto durante le esplorazioni nei boschi, davvero parecchio fastidiosi.</p>
<p>Sul <strong>comparto sonoro</strong>, invece, non ho nulla da obiettare: rende l&#8217;esperienza immersiva e spaventosa, aumentando a dismisura il senso di angoscia; immaginate di trovarvi in una fitta foresta con soltanto una lancia e di sentire dei rumori minacciosi provenire da alcuni cespugli. Terribile, davvero terribile&#8230; e per questo estremamente positivo, d&#8217;altronde i titoli survival devono riprodurre proprio queste sensazioni.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Ark: Survival Evolved</strong> non innova il survival, ma ne è un degno rappresentante; le atmosfere sono immersive e ben realizzate e la presenza dei dinosauri è una strizzata d&#8217;occhio (per citare il buon <strong>Leo Ortolani</strong>) che, ne sono certo, piacerà a parecchi giocatori.</p>
<p>Qualcosa in più sul lato tecnico poteva (e può) essere fatta, spero fortemente in nuove patch per sistemare il problema dei rallentamenti che mina &#8211; in alcune fasi &#8211; l&#8217;esperienza e può risultare frustrante.</p>
<p>Nonostante sia godibile in <strong>singleplayer</strong>, se avete alcuni amici con cui collaborare, porterete <strong>Ark: Survival Evolved</strong> ad un livello successivo e potrete godervelo appieno (e, una volta che vi sarete impratichiti, vi consiglio di fare qualche sortita nei server PvP; nonostante io li abbia trovati frustranti, sono certo che gli <em><strong>hardcore gamer</strong></em> saranno felici).</p>
<p>La mia esperienza è stata positiva e, per questo, vi consiglio a gran voce <strong>Ark: Survival Evolved</strong>. Lo troverete su <strong>PC, Xbox One e Playstation 4</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Ark: Survival Evolved</strong> è un vero survival che non solo convince, ma che ci permette di vivere fianco a fianco con i dinosauri: da giocare senza se e senza ma.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.5]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B07214XLRT,B071JRQWF4&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;2b331028-991c-11e7-94d0-5f4f7078f55b&#8217;]</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/FW9vsrPWujI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/14/ark-survival-evolved-dinosauri-da-percuotere/">Ark: Survival Evolved &#8211; Dinosauri da percuotere</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Fortnite: arriva la modalità Battle Royale</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/13/fortnite-arriva-la-modalita-battle-royale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 10:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Epic Games]]></category>
		<category><![CDATA[PvP]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
		<category><![CDATA[Survival game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fortnite" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il mondo videoludico di Fortnite è pronto ad arricchirsi di un nuovo tassello: è in arrivo, infatti, la modalità Battle Royale e la stiamo giocando sul nostro canale Twitch. Fortnite è un videogame di genere survival sviluppato da Epic Games e che era piaciuto molto al nostro Tencar (potete scoprire qualcosa in più sul gioco dando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fortnite" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17142" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite.jpg" alt="Fortnite" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/fortnite-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il mondo videoludico di <strong><em>Fortnite</em></strong> è pronto ad arricchirsi di un nuovo tassello: è in arrivo, infatti, la modalità<strong> Battle Royale </strong>e la stiamo giocando sul <strong><a href="https://www.twitch.tv/nerdando">nostro canale Twitch</a>.</strong></p>
<p><em>Fortnite</em> è un videogame di genere survival sviluppato da <strong>Epic Games</strong> e che era piaciuto molto al nostro <strong>Tencar</strong> (potete scoprire qualcosa in più sul gioco dando uno sguardo alla sua <a href="https://nerdando.com/2017/08/07/fortnite-abietti-da-affettare-con-gli-amici/">recensione</a>).</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti del gioco era la sua <strong>componente cooperativa</strong>. Gli sviluppatori, però, hanno deciso di non fermarsi lì e di creare una nuova modalità che potesse aumentare ancora di più il divertimento dei giocatori.</p>
<p>Ecco quindi nascere la modalità <strong>Battle Royale</strong>, ufficialmente disponibile a partire dal <strong>26 settembre 2017</strong>.</p>
<p>Il sistema previsto è quello classico di ogni Battle Royale che si rispetti: <strong>cento giocatori</strong> liberi di muoversi in una mappa immensa coinvolti in un intenso <strong>combattimento PvP</strong> senza esclusione di colpi: vince l&#8217;ultimo che resta in piedi. Ad aggiungere benzina sul fuoco, la presenza di abilità avanzate di costruzione e di scenari distruggibili.</p>
<p>La nuova modalità è separata e complementare al gioco di base, in modo che le modalità PvP e PvE risultino bilanciate ed approfondite.</p>
<p>Siete pronti a sopravvivere?</p>
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		<title>The Long Dark &#8211; Benvenuti nell&#8217;apocalisse silenziosa</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/09/the-long-dark-benvenuti-nellapocalisse-silenziosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 12:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hinterland Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Roguelike]]></category>
		<category><![CDATA[Survival game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Long Dark" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Zombi? Alieni? Mostri? Fantasmi? Dite addio al soprannaturale: se volete vivere un&#8217;esperienza estrema, dove ogni decisione è cruciale per la sopravvivenza e la morte è letteralmente dietro l&#8217;angolo, non avete bisogno di ricorrere al mondo del fantastico. La natura sa essere sufficientemente dura e inflessibile, incapace di perdonare qualsiasi errore, anche il più piccolo ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Long Dark" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17257" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1.jpg" alt="The Long Dark" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Zombi? Alieni? Mostri? Fantasmi? Dite addio al soprannaturale: se volete vivere un&#8217;esperienza estrema, dove ogni decisione è cruciale per la sopravvivenza e la morte è letteralmente dietro l&#8217;angolo, non avete bisogno di ricorrere al mondo del fantastico. La natura sa essere sufficientemente dura e inflessibile, incapace di perdonare qualsiasi errore, anche il più piccolo ed ingenuo.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo ben tre anni passati in early access, l&#8217;indie <strong>Hinterland Studio</strong> porta finalmente a compimento un&#8217;opera magistrale, che risponde al nome di <strong>The Long Dark</strong>.<br />
Spersi a causa di una tempesta magnetica nell&#8217;estremo nord del Canada, con l&#8217;aereo in pezzi e solo noi stessi su cui contare, ci troveremo a vivere un&#8217;esperienza dura ed emotivamente intensa. Inutile indorare la pillola: The Long Dark è un titolo terribilmente impegnativo, ma confezionato talmente bene che ad ogni sconfitta, la voglia di riprovare tornerà ancor più forte a spingerci a giocare ancora ed ancora. Non esagero: se vi piace il genere, siamo di fronte ad un gioco che può tranquillamente tenervi impegnati per settimane e mesi interi.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.<br />
Innanzitutto possiamo scegliere se affrontare la storia episodica chiamata <strong>Wintermute</strong>, di cui al momento sono disponibili i primi due episodi. Si tratta di un&#8217;ottima occasione per familiarizzare col gioco, capirne le dinamiche ed imparare il delicato equilibrio tra raccolta risorse e crafting. Una storia che, oltretutto, non è un banalissimo riempitivo: ha una trama densa di emozioni, sfibrante sia fisicamente che psicologicamente. Nei panni di Will Mackenzie, vittima dell&#8217;incidente, dovremo fare il possibile sia per sopravvivere che per trovare la nostra compagna di viaggio, Astrid, con cui condividiamo un doloroso passato che ci verrà svelato poco per volta nel corso del gioco. Se volete farvi un&#8217;idea di cosa vi aspetta con Wintermute, l&#8217;apocalisse silenziosa, date un occhio al trailer in fondo alla pagina e preparate i fazzoletti.<br />
Il cuore del gioco, però, risiede nella componente survival pura: quanti giorni saremo in grado di sopravvivere là fuori? Dieci? Cinquanta? Cento? E come? A quale prezzo? Ogni singolo passo aumenterà la nostra conoscenza, e quindi la nostra probabilità di sopravvivenza. Ma ogni passo può anche essere l&#8217;ultimo.<br />
A nostra disposizione, oltre la modalità &#8220;storia&#8221;, abbiamo le sfide: sessioni di gioco delimitate nel tempo con obiettivi precisi da raggiungere. Infine la modalità survival in cui &#8220;semplicemente&#8221; dobbiamo sopravvivere il più a lungo possibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17256" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark2.png" alt="The Long Dark" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark2.png 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark2-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark2-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark2-450x270.png 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Finora non ho fatto che parlare bene di questo titolo, dando per scontato che vi fidiate di me. Ora, però, passiamo ai motivi per cui <strong>The Long Dark</strong> merita tutto il nostro plauso.<br />
La prima cosa a colpire è l&#8217;assenza dell&#8217;interfaccia di gioco: a schermo abbiamo tutta l&#8217;immensa, desolante e atterrente vastità del Canada; sconfinata, selvaggia e crudele. Non avendo a disposizione mappe dovremo essere bravi a costruirci i nostri punti di riferimento, sfruttando sia la vista che l&#8217;udito per carpire segnali su cosa ci circonda e cosa possa essere una risorsa o un pericolo mortale.<br />
Accedendo alla ruota delle azioni, tuttavia, ecco che l&#8217;immensità di cose a disposizione ci viene svelata.<br />
Basandosi sui bisogni primari: mangiare, bere, curarsi, accendere un fuoco, illuminare, cacciare; in questo inventario avremo a disposizione tutte le cose raccolte e pronte per l&#8217;uso. Badate bene, ho detto &#8220;pronte per l&#8217;uso&#8221;, ma questo non vuol dire che appena raccolto un animale lo potremo già consumare, anzi: ogni singola cosa deve essere lavorata perché i pericoli sono sempre in agguato. Scuoiare e raccogliere carne dal corpo di un cervo morto ci risparmia sicuramente dalla fatica di cacciare e dal rischio di sprecare munizioni preziose; tuttavia è facile prendersi una malattia a causa della carne corrotta; allo stesso modo sciogliere la neve è un buon modo per procurarsi l&#8217;acqua, ma non abbiamo certo a disposizione una bottiglia di minerale: l&#8217;acqua deve essere purificata, bollendola, ad esempio, in modo da eliminare i batteri. E per bollirla occorre il fuoco, che si consuma in fretta e deve essere alimentato con combustibile sempre nuovo. E scordatevi di poter accendere un fuocherello ovunque: se c&#8217;è troppo vento, se il legno è bagnato, se non avete un acceleratore, beh; andate là fuori, a meno venti gradi, e provate a sopravvivere.</p>
<p>Il crafting, come si sarà dedotto da queste prime parole, è il punto centrale del titolo: si tratta di esplorare, raccogliere (badando a non superare i limiti di peso), conciare le pelli, asciugare i vestiti, rammentare le stoffe, e poi preparare bende, decotti curativi e chi più che ne ha, ne metta. The Long Dark è molto severo: le risorse sono limitate e vanno usate con giudizio e parsimonia, non c&#8217;è un solo arbusto da sprecare, non una sola bacca da tralasciare.<br />
Ma la vera sfida è proprio nel capire qual è il giusto equilibro: meglio soffermarsi a cacciare o correre ad accendere un fuoco? Possiamo tralasciare quelle bacche? Porto con me tre conigli col rischio di attirare belve feroci o mi accontento delle scorte di cibo? Sarà prudente avventurarsi in quella fabbrica abbandonata? Avrò luce a sufficienza per esplorarla e uscirne in tempo per trovare un riparo dove dormire?<br />
Sì, perché farsi male è questione di un attimo, basta mettere un piede in fallo; e morire è ancor più facile: tra lupi, orsi, fame, sete e il terribile gelo, ogni singolo momento può essere l&#8217;ultimo e ogni singola azione, ogni scelta, è determinate per la nostra sopravvivenza.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>La cura maniacale per i dettagli impressa da <strong>Hinterland Studio</strong> è semplicemente impressionante. Non parlo tanto delle figure umane, stilizzate ma comunque piacevoli, ma proprio dell&#8217;infinità di cose a cui hanno pensato e che hanno inserito nel gioco: <strong>The Long Dark</strong> è un mondo vivo e reale, con concatenazioni di causa ed effetto senza fine, con decine e decine di cose a cui pensare, da ricordare, da tenere in considerazione. Soprattutto mi ha colpito l&#8217;incredibile casualità con cui le cose accadono: un luogo visitato un giorno e reputato sicuro, il giorno dopo può essere causa di incontro con un branco di lupi; gli abiti, caldi e che faticosamente abbiamo recuperato e aggiustato, possono bagnarsi a causa di una tempesta e diventare improvvisamente letali vettori di ipotermia; una ferita, apparentemente innocua, potrebbe infettarsi e gli antibiotici non sono facili da trovare; e così via.<br />
Ho già accennato alla struggente bellezza dei paesaggi, che nonostante ripropongano un paesaggio sostanzialmente deserto e innevato, non stancano mai; a questi si aggiunge un comparto sonoro eccezionale che rende davvero l&#8217;illusione di essere dentro il gioco. Prestare orecchio è spesso fondamentale per sapere dove andare, o da quale pericolo fuggire: quel verso di corvi potrebbe indicare una carcassa da cui prelevare preziose risorse; quel rumore potrebbero essere i passi di un orso; insomma: tutto è stupendo, tutto è curato all&#8217;inverosimile, tutto è dannatamente reale. Veniamo inoltre accompagnati da una delicata colonna sonora, poco invasiva, sapientemente inserita a sottolineare i momenti della giornata o le situazioni vissute.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-17259" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark3.jpg" alt="The Long Dark" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/thelongdark3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Nelle mie sessioni di playtest sono incappato una sola volta in un bug fastidioso: al risveglio da una nottata il mio personaggio era bloccato sopra il fuoco del campo e quindi moriva per le ustioni in pochi secondi. Ho dovuto rigiocare la sezione due volte, e alla fine ho risolto spostando il luogo del falò. A parte questo piccolo neo, però, tutto il resto è filato assolutamente liscio. Ottimo lavoro è stata fatto anche in fase di ottimizzazione dei comandi, che si imparano in un attimo e consentono di vivere l&#8217;esperienza senza distrazioni.</p>
<p>Un&#8217;ultima nota sulle probabilità di successo, ad esempio, di accendere un fuoco o creare una medicina con le risorse naturali. Tutto è gestito da fattori probabilistici che dipendono sia dalla qualità dei materiali reperiti, sia dall&#8217;abilità del nostro personaggio; fortunatamente le skill possono essere potenziare grazie all&#8217;esperienza maturata e grazie alla lettura di manuali sparsi in giro per il mondo di gioco; una piccola componente RPG che non guasta mai.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Se posso riassumere tutto con una parola: magnetico. Ho iniziato a giocare e non riuscivo davvero a smettere. Ogni volta col desiderio di fare un passo di più, di scoprire cosa si nasconde dietro quella collina, con la voglia di cimentarmi e sopravvivere un giorno di più.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p>The Long Dark è disponibile per PC, Xbox One (che è la versione che ho provato) e PlayStation 4 al prezzo di 34,99 Euro.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>The Long Dark è l&#8217;esperienza di survival estrema che metterà duramente alla prova chi vorrà cimentarsi.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.8]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B01GVQUX3U,B01GVN10VM&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;c9b3845b-7cfb-11e7-a992-f18236b879a3&#8242;]</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/syoDWIt9yZY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/08/09/the-long-dark-benvenuti-nellapocalisse-silenziosa/">The Long Dark &#8211; Benvenuti nell&#8217;apocalisse silenziosa</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Rust &#8211; La dura arte della sopravvivenza</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/05/06/rust-la-dura-arte-della-sopravvivenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco "FrankieDedo" Del Dotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 May 2017 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Facepunch Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Garry Newman]]></category>
		<category><![CDATA[Survival]]></category>
		<category><![CDATA[Survival game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Rust" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Il concetto di videogioco survival, nel modo in cui lo intendiamo oggi, ha alla base delle meccaniche di crafting, ovvero l&#8217;impiego di materie prime raccolte nel mondo di gioco per costruire meccanismi e oggetti utili, e delle meccaniche riguardanti le minacce e le difficoltà di un mondo realistico: fame, freddo, salute fisica, clima e via [&#8230;]</p>
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<p>Il concetto di videogioco survival, nel modo in cui lo intendiamo oggi, ha alla base delle meccaniche di crafting, ovvero l&#8217;impiego di materie prime raccolte nel mondo di gioco per costruire meccanismi e oggetti utili, e delle meccaniche riguardanti le minacce e le difficoltà di un mondo realistico: fame, freddo, salute fisica, clima e via dicendo. Solitamente un titolo survival prevede anche una grande mappa, in genere creata proceduralmente, da esplorare in lungo e in largo. Questo archetipo è stato portato per la prima volta alle attenzioni del grande pubblico principalmente grazie a <strong>Minecraft</strong>, il famosissimo gioco a cubettoni. Nonostante il continuo supporto nel corso di ben otto anni di vita lo abbiano reso uno dei giochi di questo genere più completo e profondo, è innegabile che gli manchi qualcosa. Qualcosa che non avevo mai incontrato in nessuno dei tanti titoli da me giocati. Qualcosa di elettrizzante, che rendesse memorabile il gioco più per il concetto della sopravvivenza, che per la vastità di possibilità di gioco. Qualcosa che ho trovato in <strong>Rust</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Facepunch Studios</strong>, (di cui fa parte <strong>Garry Newman</strong>, già autore del leggendario <strong>Garry&#8217;s Mod</strong>) vi catapulta in un mondo post-apocalittico, che sembra essere stato devastato da ordigni nucleari, e lo fa sbattendovi sulla spiaggia di un&#8217;isola imprecisata, completamente nudi, armati solo di una pietra e di una torcia. Da qui, dovrete farvi strada nei boschi, nei deserti e sulle montagne costellate di rovine della vecchia civiltà, scheletri arrugginiti di edifici e impianti industriali. <strong>Rust</strong>, appunto.</p>
<p>Quali sono, quindi, le particolarità di questo gioco così fortemente improntato alla sopravvivenza? In primis, ogni server di <strong>Rust</strong> è un mondo persistente a parte, che continua a pulsare anche dopo essersi disconnessi. Questo fa sì che la permanenza non sia per niente facile! Nel momento in cui effettuate il log-out, ovunque vi troviate, il vostro personaggio si addormenterà e resterà alla mercé di bestie feroci e altri giocatori, che non esiteranno a rapinarvi, uccidervi e macellarvi per ottenere la vostra preziosa carne, il grasso e le ossa, utili per costruire strumenti. Che bello il cannibalismo! Se non volete fare questa macabra fine, sarà necessario costruire un rifugio abbastanza resistente da tenere fuori i malintenzionati durante tutto il periodo in cui non state giocando. La cosa non sarà semplice, perché le bande più organizzate di sopravvissuti arriveranno armate pesantemente, con esplosivi al plastico e fucili da assalto, e starà a voi erigere difese efficaci, con cinte murarie, torrette e trappole di ogni tipo. E qui siamo solo alla questione dell&#8217;uscire dal server.</p>
<p>Durante il gioco vero e proprio dovremo darci da fare per trovare tutta una serie di risorse importanti alla sopravvivenza, cibo, acqua e forniture mediche come prima cosa, metalli, legname, minerali e altri materiali per progredire nel nostro personalissimo livello tecnologico. Man mano che raffiniamo le materie prime diventeranno infatti disponibili i progetti per costruire nuovi strumenti e oggetti, sempre più elaborati e costosi, in termini di risorse. Se i primi manufatti che andremo a creare saranno picconi e accette di pietra, dopo qualche ora ci troveremo a creare probabilmente le prime armi da fuoco o i primi meccanismi che ci aiuteranno a restare in vita più a lungo. Diventano disponibili scavatori automatici, pompe di petrolio, fornaci migliorate, così come delle serrature a combinazione o ancora vestiti, armature, munizioni e altre amenità.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14871" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust2.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust2-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Anche la costruzione della vostra base richiede una progettazione più ragionata di quanto pensiate. L&#8217;area in cui andrete a costruire può essere protetta con delle apposite &#8220;zone di costruzione&#8221; che vengono generate intorno ad un armadio, che permette a chiunque vi accede, di erigere pezzi di edificio entro una certa distanza. Questo armadio va protetto ad ogni costo, ovviamente, così come tutti i bauli che contengono le nostre preziose risorse. Per fare ciò, una semplice casetta non basterà perché verrà subito buttata giù, e vi sentirete un po&#8217; come i tre porcellini contro il lupo, solo che il lupo qui è armato di C4 e sfonda pure i muri in metallo rinforzato. Quindi dovrete stare attenti a creare possibilmente delle stanze segrete, e tenere sempre d&#8217;occhio la stabilità dell&#8217;edificio: costruzioni con basi poco solide avranno valori di stabilità via via sempre più bassi con il crescere dell&#8217;altezza dei vari piani, e distruggere le fondamenta farebbe crollare anche i piani più alti degli edifici, costringendovi quindi a pensare bene dove nascondere i vostri averi.</p>
<p>Ansia? Questo non è ancora niente, infatti la parte più riuscita di <strong>Rust </strong>è proprio la sensazione di completa vulnerabilità, mitigata solo dalle mura della vostra base, che più sarà grande, più attirerà le mire dei vostri avversari, cioè chiunque sulla vostra stessa isola. Perché tutta questa paura per gli altri giocatori? Perché sono letali, così come lo siete voi. Questo porta, soprattutto dopo i primi incontri del gioco, ad avere come prima reazione la paura, insieme ad una grande sfiducia. Anche nel caso troviate un giocatore apparentemente amichevole non vi sentirete affatto al sicuro ad abbassare le armi. Questo perché bastano un paio di colpi di fucile a media distanza ad uccidervi, e anche uno solo vi ferirà gravemente, rallentandovi e rendendovi una preda ancora più facile. A volte potreste non accorgervi di essere puntati e non fare in tempo nemmeno a sentire il colpo che vi arriva alla schiena, lasciandovi agonizzanti, nella speranza che un compagno vi curi, o nella speranza che colui che ha sparato arrivi a finirvi. Come se non bastasse, dovremo tenere d&#8217;occhio, oltre che i soliti bisogni fisici, anche il livello di radiazioni e ciò che mangiamo: la carne bruciata rischia di farci stare male, e bere dalla pozza d&#8217;acqua sbagliata può essere&#8230; sgradevole.</p>
<p>È questa completa vulnerabilità, che costituisce la meccanica più elettrizzante di <strong>Rust</strong>. Una meccanica che si estende anche al di fuori del gioco. Sfido chiunque a non provare un po&#8217; di angoscia a lasciare la propria base incustodita per 24 ore, lontani dal PC.</p>
<p>Per evitare ciò, si rende necessaria più che mai un&#8217;alleanza con gli altri giocatori, altro punto fondamentale del gioco. La strategia di gruppo è ciò che permette di resistere agli attacchi e di entrare con successo nelle basi altrui. Diventa quindi importante tutto un sistema di riconoscimento (da lontano non si distinguono i giocatori) basato ad esempio su una divisa, e si possono venire a creare vere e proprie gerarchie. Altra funzione fantastica, legata alla socializzazione è la comunicazione vocale: parlando nel microfono, il nostro personaggio muoverà la bocca parlando, e la voce farà parte dei suoni del gioco, che potrà essere sentita dai nostri nemici quando saranno vicini e quindi condurre molto probabilmente alla nostra morte. Se all&#8217;incontro di un altro umano virtuale potete sperare che lui, come voi, si senta inadeguato allo scontro, quando vi trovate di fronte un animale feroce avete solo due possibilità: fuggire o combattere, e spesso la prima nemmeno è fattibile, dato che gli orsi corrono più veloce di voi. Se vedete uno di questi simpatici orsacchiotti durante le prime ore di gioco, sperate solo che lui non vi veda o che abbiate un nascondiglio vicino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14873" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust3.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Questo clima di costante pericolo continuerà a farvi rizzare i capelli dietro la nuca, ogni volta che uscirete a cercare materiali e oggetti, nei boschi o nei grandi complessi abbandonati, centrali elettriche, fabbriche o aeroporti, ricchi di armi e strumenti, altrimenti difficili da produrre &#8220;in proprio&#8221;.</p>
<p>Per aggiungere altro pepe, ogni tanto arriverà sulla mappa un misterioso elicottero, intenzionato a far fuori chiunque si muova. Questo elicottero può essere abbattuto, ma se non si è abbastanza, tutto quello che otterremo sarà un missile ben piazzato sulla fronte.  L&#8217;elicottero, una volta che vi avrà identificato, non vi mollerà tanto facilmente, tanto per cambiare.</p>
<p>Perché qualcuno dovrebbe giocare a <strong>Rust</strong>, quindi? Sembra essere un&#8217;esperienza infernale detta così! In parte è vero. Il gioco è difficile, ed entrare nei server più competitivi da soli è un suicidio e una garanzia di frustrazione. Andando con calma, magari con qualche amico, o alleandosi con giocatori abituali, su server più amichevoli, il divertimento si fa sentire e oltre a fare razzie in giro per il mondo, vedrete la vostra base crescere. Base che potrebbe diventare una città, che andrà ad ospitare i componenti di un clan che fonderete e che andrà a fare la parte del leone, la parte di quelli stessi tizi che vi hanno strigliato per bene a poche ore dal vostro arrivo sulle spiagge di <strong>Rust.</strong> A quel punto diventerete predatori, e la cosa si farà di nuovo elettrizzante, ma per motivi diversi. Partiranno le guerre fra squadre, assalti notturni, resistenze strenue fianco a fianco delle torrette ed epici crolli di edifici. Sarà il momento in cui saranno gli altri a farsela sotto quando arriverete!</p>
<p>Vi racconto la mia esperienza più avvincente in questo mondo.</p>
<p>Mi sono risvegliato su di una spiaggia che dava l&#8217;idea di essere stata già ampiamente colonizzata e poi selvaggiamente depredata. Tutti gli edifici sembravano razziati e abbandonati. Trovo un punto nascosto dietro uno scoglio, in cui creo la mia piccola base. Brevi fughe agli stabilimenti abbandonati più vicini e una assidua raccolta di materiali mi portano all&#8217;espansione della mia casa. Innalzo una torre su di essa, rinforzandone le basi. Questo attira i primi malintenzionati: dopo poco tempo vengo ucciso e mi ritrovo nel letto (che fa da punto di respawn), i predoni sono troppo forti per me. Mi portano via quasi tutto.</p>
<p>Non mi do per vinto e ricomincio da capo. Aumento le difese, innalzo cinte murarie, costruisco le prime torrette che nel frattempo ho trovato in giro. Col passare del tempo aumento la quantità di cinte murarie, creando una serie di muraglie concentriche e costruisco delle torri di osservazione dalle quali perlustrare in sicurezza i dintorni. Inizio a trovare fucili e armi di tutti i tipi. Silenziatori, mirini e impugnature.</p>
<p>Comincio ad essere una minaccia per gli altri, e faccio fuori i primi tizi. Era già successo, ma in modo isterico, lottando per la vita e non così, quasi per sport. Inizio a reclutare gente appena arrivata sul server, gli do armi, cibo e uno spazio dove vivere in cambio di protezione a quella che ormai stava diventando una città. Diventiamo una mezza dozzina, e iniziamo a spadroneggiare nei dintorni.</p>
<p>La città è enorme e non può più passare inosservata, arriva il primo gruppo di malintenzionati, che però vengono falciati dalle torrette. Ci riprovano trovando delle falle nelle zone riservate di costruzione. Si nascondono in una torre di osservazione, non riusciamo a ucciderli tutti perché hanno piazzato dei letti da cui resuscitare. Decido di passare alle maniere forti: C4 sulle fondamenta e via. Sparita la torre e sparita l&#8217;infestazione. Non contenti, ritornano, ma ormai ho reso inaccessibile buona parte del terreno intorno e nessuno può arrivare senza essere visto. Tentano di arrivare dal ponte sul fiume ma cadono come mosche. Dopo innumerevoli tentativi si arrendono, finalmente, e si ritirano! La vittoria è nostra! A questo punto parte il contrattacco. Riusciamo a seguire uno della banda nemica fino alla loro base più grande, aspettiamo che si siano disconnessi quasi tutti e quando meno se lo aspettano piazziamo esplosivi un po&#8217; ovunque e li facciamo saltare insieme. Entriamo, uccidiamo (dormivano quasi tutti) e rubiamo.</p>
<p>Non si sono fatti più vedere dopo, probabilmente hanno lasciato il server.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14872" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La città cresce e cresce ancora, chiudo in una cinta anche l&#8217;altra riva del fiume, ho praticamente conquistato tutta una parte della mappa di gioco e possiedo diversi estrattori di minerali e petrolio. Purtroppo, a causa dei frequenti aggiornamenti, i server effettuano (solitamente a cadenza mensile) quello che viene chiamato un &#8220;wipe&#8221; ovvero un reset del mondo di gioco, che permette di sincronizzare tutti gli elementi della mappa con i nuovi contenuti aggiunti. Questo porta alla fine del mio impero, di cui però restano alcune immagini che vedete anche in questo articolo.</p>
<p>Le ore di divertimento sono state innumerevoli ed è stato buffo ritrovarsi, un italiano, uno scozzese, un portoghese e un francese a combattere contro una masnada di fastidiosi ragazzini russi.</p>
<p><strong>Rust</strong> al momento è ancora in <strong>Early Access</strong> su <strong>Steam</strong>, situazione che consente agli sviluppatori di modificare, anche in modo sostanziale le meccaniche e i contenuti del gioco. Nonostante sia ad un livello perfettamente giocabile e anzi ricco e profondo di contenuti, il titolo di <strong>Facepunch</strong> è ben lungi dall&#8217;essere completato! Ancora si attende ad esempio l&#8217;implementazione della corrente elettrica, nonostante sia già possibile costruire dei generatori a energia eolica.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Sul lato della resa visiva, <strong>Rust</strong> non ha bisogno di dimostrare alcunché. Per un titolo di questo genere una qualità grafica molto alta è solo controproducente e non ci sarebbero dei vantaggi, sicuramente è meglio avere una decina di fps in più quando dovete scappare o sparare all&#8217;impazzata. Vedere i peli della barba del tizio che vi ha appena crivellato non è poi così soddisfacente. Il dettaglio non sarà il suo forte, ma il colpo d&#8217;occhio funziona. L&#8217;atmosfera, soprattutto quella fra i boschi e nelle praterie è ben realizzata e anche i tramonti, le albe e i cambiamenti climatici influiscono in modo molto suggestivo sull&#8217;ambiente circostante. Il fatto che sia ancora in via di sviluppo fa ben sperare, sia per l&#8217;ottimizzazione del codice di gioco, sia per eventuali miglioramenti grafici, sempre che non vadano ad inficiare sulla leggerezza del gioco.</p>
<p>Inutile parlare della musica. Non c&#8217;è, sarebbe assurdo e fastidioso averla. In Rust è importantissimo prestare attenzione a tutti i suoni, una grande particolarità è infatti la distanza enorme a cui si possono sentire spari ed esplosioni, un segnale molto forte di esseri umani in avvicinamento che possono segnare la differenza fra la vita e la morte. Bisogna essere quindi vigili e attenti con le orecchie, oltre che con gli occhi.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>Rust</strong> è disponibile su <strong>Steam</strong>, per <strong>PC</strong>, <strong>Mac OS X</strong> e <strong>Linux </strong>al costo di <strong>19,99€</strong> ed è disponibile anche in un &#8220;<strong>Four Pack</strong>&#8220;, ovvero un set di 4 copie del gioco da condividere con gli amici, ad un prezzo ridotto di <strong>54,99€</strong>. Meno di 3 copie singole. Attenzione, perché una volta uscito dallo stadio Early Access, il prezzo potrebbe aumentare.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14870" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust5.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust5.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust5-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/05/rust5-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>Rust</strong> è senza dubbio una delle esperienze videoludiche più forti a cui abbia mai giocato. La tensione che trasmette è incredibile. Ed è proprio ciò che si voleva trasmettere con questo gioco: far temere l&#8217;incontro con altre persone, creare dei meccanismi di fiducia e sfiducia davvero sentiti, portare la sopravvivenza ad un livello meno &#8220;ambientale&#8221; e più &#8220;umano&#8221;, perché qui sono le persone ad uccidervi. Beh, di solito.</p>
<p>Terrificante da soli, elettrizzante con gli amici. Tutti dovrebbero fare un giro sull&#8217;isola radioattiva più pericolosa di sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Rust</strong> è un survival multiplayer che non perdona, dove il vero pericolo non è l&#8217;ambiente, ma gli altri giocatori e dove la battaglia per la sopravvivenza è costante, anche una volta spento il computer.</p>
<p>[yasr_overall_rating size=&#8221;large&#8221;]</p>
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		<title>How to Survive 2 &#8211; Quattro amici a caccia di non morti</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/16/how-to-survive-2-quattro-amici-a-caccia-di-non-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 13:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[505 Games]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse zombie]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Bros]]></category>
		<category><![CDATA[Eko Software]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Survival game]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Videogioco più apocalisse zombie è un connubio che sembra non conoscere segni di stanchezza: lo dimostrano le tonnellate di titoli dedicati ai non morti, tra cui il recentissimo Resident Evil 7, le espansioni di giochi che coi deambulanti teoricamente non c&#8217;entrano nulla (da Call of Duty a Tomb Raider) e, in linea di massima, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/16/how-to-survive-2-quattro-amici-a-caccia-di-non-morti/">How to Survive 2 &#8211; Quattro amici a caccia di non morti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12936" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg" alt="How to Survive 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_1-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Videogioco più apocalisse zombie è un connubio che sembra non conoscere segni di stanchezza: lo dimostrano le tonnellate di titoli dedicati ai non morti, tra cui il recentissimo <a href="https://nerdando.com/2017/01/26/resident-evil-7-la-tanto-attesa-rinascita/">Resident Evil 7</a>, le espansioni di giochi che coi deambulanti teoricamente non c&#8217;entrano nulla (da Call of Duty a Tomb Raider) e, in linea di massima, il fatto che tra film, libri, serie tv e fumetti, l&#8217;immaginario collettivo continua a crogiolarsi nel fantasticare nuovi e truculenti modi di sopravvivere ad un&#8217;invasione di morti viventi.</p>
<p>In un panorama così affollato, quindi, per poter emergere un titolo deve avere tutti i numeri in regola e <strong>How to Survive</strong> è riuscito a ritagliarsi una bella fetta di mercato, al punto da dare semaforo verde alla produzione di un seguito.<br />
Ecco dunque arrivare <strong>How to Survive 2</strong> sviluppato da <strong>Eko Software</strong> e prodotto da <strong>505 Games</strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Avevamo lasciato i nostri eroi in balia degli zombie su un&#8217;isola tropicale. Ora, passati quindici anni, l&#8217;infezione zombie si è diffusa in tutto il pianeta.</p>
<p>In <strong>How to Survive 2</strong>, il nostro eroe si trova dalle parti (paludose) di New Orleans ed è qui che, seguendo un messaggio radio di speranza, fa la conoscenza del mitico Kovac: russo ammazza zombie autore del celebre manuale <strong>How to Survive</strong>. Ed è proprio Kovac a darci le prime missioni, ad introdurci al sistema di combattimento e di creazione di armi e rifugi: sì, perché per sopravvivere ad un&#8217;apocalisse zombie, la prima cosa da fare è corazzarsi di tutto punto, procacciarsi cibo ed acqua e naturalmente armarsi fino ai denti per abbattere le orde di non morti. Come fare? Ce lo spiega Kovac ovviamente in cambio di qualche piccolo aiuto da parte nostra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12935" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_2.jpg" alt="How to Survive 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Se avete giocato al primo capito questo seguito non fornirà nessuna grande novità per voi: visuale isometria con esplorazione ambientale di interni ed esterni,<strong> orde di zombi da abbattere</strong> e un sistema di crafting davvero pregevole che costituisce la punta di diamante di questo titolo.</p>
<p><strong>Le missioni</strong> si svolgono in modo piuttosto ripetitivo: raggiungere colui che ci affiderà un compito, svolgere la missione (trovare qualcosa, disinfestare un&#8217;area) e tornare a prendere un premio grazie al quale potremo costruire armi, armature e un rifugio meglio attrezzato, per prepararsi ad affrontare la prossima missione.</p>
<p>L&#8217;esplorazione, spesso, risulta un po&#8217; monotona: gli ambienti si assomigliano molto tra loro e sebbene ricchi di particolari molto ben curati, alla lunga danno la sensazione di un già visto piuttosto fastidiosa.</p>
<p>A farla da padrona, però, c&#8217;è il <strong>sistema di livellamento del personaggio</strong> e l&#8217;interessantissimo <strong>crafting</strong>. Con una bella iniezione di gioco di ruolo, infatti, andare in giro ed abbattere zombie ci farà guadagnare tanta esperienza che potremo investire nel potenziamento del nostro eroe o delle nostre strutture, in un difficile equilibrio che è alla fine il fulcro del gioco stesso. A questo si affianca il crafting con decine di materiali diversi da raccoglie e combinare per potenziare equipaggiamento, armi o il campo base. Oltre a questo, poi, bisogna tenere in considerazione il fenomeno stanchezza, fame e sete: girare con lo zaino pieno di oggetti ci farà perdere energia velocemente; se dimentichiamo di mangiare o di bere, inoltre, la nostra salute ne risentirà e quindi occorre tenere bene in vista anche questi indicatori durante lo svolgimento delle missioni.</p>
<p>La parte più esaltante, però, consiste nel <strong>multiplayer</strong> che raduna fino a quattro giocatori per un&#8217;esperienza zombie davvero gustosa. Se infatti giocare da solo spinge l&#8217;acceleratore verso lo sbadiglio, il multiplayer regala momenti di <strong>spassosa adrenalina</strong>, oltre al piacere di contribuire tutti insieme alla creazione di un accampamento sempre più grosso ed efficiente.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-12934" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_3.jpg" alt="How to Survive 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_3.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/02/how_to_survive2_3-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Ho già accennato alle <strong>ambientazioni</strong>: pregevoli per cura, ma ripetitive; la cosa è strana perché le mappe vengono generate dinamicamente, per cui dovrebbero offrire esperienze di gioco sempre diverse, ottime per livellare il personaggio sempre più in alto e che, invece, fanno tendere alla noia.</p>
<p>Il <strong>comparto sonoro</strong>, invece, è davvero piacevole con musica folk ed effetti sonori che calano immediatamente nell&#8217;ambientazione del Sud americano.</p>
<p><strong>How to Survive 2</strong> si pregia di un&#8217;ottima anche <strong>intelligenza artificiale</strong> delle creature, che reagiscono in modo &#8220;verosimile&#8221; ai nostri spostamenti, sono attirate dai rumori e attaccano in branco per renderci la vita difficile. Il tutto è coadiuvato da un sistema di gestione ambientale con cambiamenti climatici e ritmi di giorno/notte che arricchiscono l&#8217;esperienza di gioco.</p>
<p>Una nota, però, va rimarcata: mi riferisco alla gestione degli interni, in cui le pareti di copertura non vengono semplicemente rimosse quando il giocatore entra nelle case, ma rivelate poco per volta, seguendo il suo movimento. Questo dà una sensazione strana: da un lato rende più verosimile l&#8217;esplorazione, perché possiamo vedere chiaramente solo le cose che sono a portata; dall&#8217;altro, però, genera un po&#8217; di confusione che, nelle situazioni più concitate, può dare fastidio.</p>
<p>Nota davvero dolente, invece, l&#8217;<strong>interfaccia</strong>: il gioco è ereditato dal PC e si vede. Aprendo i menù compare una fastidiosissima freccina che dobbiamo spostare tramite stick del controller. Personalmente penso che giunti nel 2017 questo tipo di interfacce dovrebbero essere scomparse dai titoli per console: rovinano l&#8217;esperienza di gioco rendendo frustrante la navigazione all&#8217;interno dei ricchi menù (considerate inoltre che nel frattempo gli zombie continuano a muoversi ed eventualmente ad attaccare).</p>
<p>Altro punto negativo sono i <strong>tempi di caricamento</strong>: il gioco è molto frammentato, e per passare da una missione all&#8217;altra occorre aspettare a volte 30/40 secondi di caricamento per poi scoprirsi teletrasportati da un&#8217;area all&#8217;altra della mappa di gioco. Davvero da rivedere questo aspetto, a mio avviso: sia per la noia data dall&#8217;attesa, sia per il crollo dell&#8217;immedesimazione.</p>
<p>Sono gustosi invece, questo va detto, i <strong>video tutorial</strong> di Kovac: ottimamente animati e davvero simpatici.</p>
<h2>Prezzo</h2>
<p><strong>How to Survive 2</strong> è disponibile su Steam per PC, PlayStation 4 e Xbox One al prezzo di 14,99 euro.</p>
<p>Ringrazio <strong>Digital Bros</strong> per avermi fatto provare questo titolo.</p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/GmWnDzp5Naw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>How to Survive 2</strong> non fa gridare al miracolo, ma è un buon prodotto che diventa ottimo se giocato in multiplayer.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/02/16/how-to-survive-2-quattro-amici-a-caccia-di-non-morti/">How to Survive 2 &#8211; Quattro amici a caccia di non morti</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>This War of Mine &#8211; La guerra dall’altra parte del fucile</title>
		<link>https://nerdando.com/2014/11/28/this-war-of-mine-la-guerra-dallaltra-parte-del-fucile/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2014/11/28/this-war-of-mine-la-guerra-dallaltra-parte-del-fucile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 13:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[11 Bit Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse zombie]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[Deadlight]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra civile]]></category>
		<category><![CDATA[Platform]]></category>
		<category><![CDATA[Pogoren]]></category>
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		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Survival game]]></category>
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		<category><![CDATA[Valiant Hearts – The Great War]]></category>
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		<category><![CDATA[Zafehouse: Diaries]]></category>
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<p>Un recente trend dell’industria videoludica è quello dei survival game. Corroborati da un revamping del fenomeno zombie che non accenna a declinare, molti sviluppatori hanno recentemente cercato di rendere, nei loro lavori, quella sensazione di angoscia e di urgenza che è propria di coloro che si trovano nella condizione di dover lottare per sopravvivere un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-1024x768.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="194" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-300x194.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-620x400.png 620w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/nelioefi/4-3-nelioefi-placeholder-85x54.png 85w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><div style="width: 654px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh5.googleusercontent.com/-zSt2YwNhl20/VHgo4q2JO_I/AAAAAAAAGkE/9A8gL5ey6Rs/w644-h356-no/this-war-of-mine.png" alt="This War of Mine - In guerra, non tutti sono soldati" width="644" height="356" /><p class="wp-caption-text">This War of Mine &#8211; In guerra, non tutti sono soldati</p></div>
<p>Un recente trend dell’industria videoludica è quello dei survival game. Corroborati da un revamping del fenomeno zombie che non accenna a declinare, molti sviluppatori hanno recentemente cercato di rendere, nei loro lavori, quella sensazione di angoscia e di urgenza che è propria di coloro che si trovano nella condizione di dover lottare per sopravvivere un giorno in più. PC e console sono quindi stati inondati da videogiochi che permettono di calarsi nei panni di novelli Robinson Crusoe urbani, gettati in un mondo che non concede sconti, in balia di epidemie, fame, caduta del comune senso etico e morale. Questa tematica per me è sempre risultata mostruosamente attraente in virtù del mio amore per il setting post-apocalittico/post-disastro, perché sono stato sempre incuriosito dall’immaginare come la nostra pigra e rilassata società possa reagire a simili disastri e come una tale situazione possa mutare i comportamenti usuali.</p>
<p>Partendo dal concetto di survival, i creativi di 11 Bit Studios hanno fatto un passo in più, sostituendo la classica apocalisse zombie con qualcosa di molto più reale: una guerra civile. Il risultato è <strong><a title="This War of Mine" href="http://store.steampowered.com/app/282070/" target="_blank">This War of Mine</a></strong>, uscito a metà novembre su Windows, Mac e Linux. E vi assicuro che le carte in tavola cambiano, se si ha la giusta sensibilità per apprezzare la sottigliezza dell’implementazione di un setting che potrebbe tranquillamente essere realtà.</p>
<p>In una ipotetica città dal sapore balcanico, Pogoren, che non fatica troppo a richiamare alle menti le immagini di Sarajevo assediata dalla nostra fanciullezza, ci vengono affidate le vite di tre sopravvissuti agli orrori della guerra. Il gruppetto è eterogeneo e casuale e varia ad ogni avvio:  i miei sventurati sono Pavle, un ex-giocatore di calcio, Bruno, un rubicondo cuoco con un programma TV alle spalle e Katia, una reporter con buona attitudine nel mercanteggiare.</p>
<p>Il nostro rifugio cade a pezzi, rovine ovunque, ma per fortuna l’autunno è ancora clemente e non fa freddo. Cerchiamo di organizzare un campo base equipaggiato per le prime necessità, in attesa di racimolare un po’ di scorte e materiali: per dormire e riposare abbiamo una sedia e niente più. Lo schema è questo: di giorno ci si riposa, si provvede alle necessità fisiche, si lavora nel rifugio, si prova a tirare avanti. Al calare delle tenebre andiamo in spedizione (uno alla volta) e diveniamo predatori: rovistando nelle rovine, negli edifici dove prima la vita scorreva abitudinaria e felice, potremmo trovare oggetti utili per tentare di migliorare le nostre condizioni.</p>
<p>La visuale laterale ricorda tanto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Deadlight" target="_blank"><em>Deadlight</em></a>, meritevole platform survival-horror di un paio di anni fa, e i colori cupi, il cielo realizzato col carboncino, le luci forti e plumbee disegnano un’atmosfera mesta ed opprimente, cui concorrono anche l’ottimo sonoro, tra spari lontani, musica struggente e ottimi effetti.</p>
<p>Pavle non sta benissimo e passa la sua giornata sul giaciglio che siamo riusciti a costruire tramite i materiali di fortuna recuperati in casa. Katia pensa che un buon libro potrebbe aiutarla a non pensare all’orrore, ma in casa non ce ne sono. Bruno fumerebbe volentieri una sigaretta, ma ormai è merce rara. Per non pensarci, setaccia la nostra nuova dimora e cucina qualcosa per tutti. Ma la triste realtà è che già domani le razioni saranno la metà. Stanotte dovremo gettare le basi per tentare di farcela.</p>
<p>Katia si offre volontaria per ispezionare una casa non lontana dalla nostra, sembra vuota. All’interno riesce a recuperare abbastanza cibo, materiale e medicine da riempire lo zaino; al suo ritorno il morale del gruppo aumenta, ci sentiamo sollevati da tanta abbondanza.</p>
<p>Costruiamo un’officina di fortuna, qualche attrezzo e un cucinino; nelle notti successive Katia e Bruno si alternano nell’attività di esplorazione di edifici abbandonati: una scuola parzialmente crollata con dei rifugiati, appartamenti vuoti, la cantina di una villetta forse ancora abitata.</p>
<p>Il tipo di gameplay mi ricorda moltissimo una piccola perla abbastanza sconosciuta, <a href="http://www.zafehouse.com/" target="_blank"><em>Zafehouse: Diaries</em></a>, in cui un gruppo di sopravvissuti cerca il modo di fuggire via da una città invasa dagli zombie. E di sopravvivere, ovviamente. Grafica molto più spartana, possibilità di personalizzare il gruppo con i propri amici e conoscenti, meccaniche molto carine ed avvincenti. Ai prossimi saldi, dateci uno sguardo.</p>
<p>Finalmente Pavle sta meglio e, nella prima settimana di convivenza, abbiamo dovuto affrontare qualche novità: a parte essere diventati bersaglio di sporadici raid notturni di razziatori che per fortuna non ci hanno causato (ancora) troppi problemi, una donna si è presentata alla nostra porta in cerca di rifugio: è Cveta, una signora di mezza età, amante dei bambini, dal fare molto dolce e accomodante. Bruno teme sia troppo fragile per le brutalità che ci circondano e che possa diventare un peso. La accogliamo in casa, ha freddo, fame. È triste.</p>
<p>Katia passa una notte con la vicina di casa: ha due bambini, il marito è morto ed ha notato due loschi individui gironzolare fuori dalla sua abitazione due giorni fa. Il polemico cuoco, come sempre è contrario, teme che Katia rischi nell’allontanarsi dal rifugio, ma il resto del gruppo è sollevato dal fatto che sia possibile cooperare ed avere rapporti civili come una volta. Aiuta a non pensare alla realtà.</p>
<p>Pavle si offre di visitare una villetta a nord della città, non siamo sicuri sia abitata. Si sente in forma, può correre di nuovo, rassicura gli altri sul fatto che sarà una notte prolifica. E non sbaglia, ma a quale prezzo…</p>
<p>Al mattino rientra a casa, sconvolto. Farfuglia qualcosa circa una coppia anziana, vivevano nella loro casa di sempre, la stessa da cinquant’anni. Non voleva, insiste, non voleva, non sa cosa sia accaduto… lo zaino è stracolmo di cibo, medicine, proiettili, sembra una cornucopia dell’abbondanza. Pavle ha la testa tra le mani, piange, dice che non aveva scelta. Bruno è in un angolo, sguardo granitico. “Era noi, o loro. Non è più come prima e non sappiamo se e quando tornerà ad esserlo. Dobbiamo essere i più forti.” Cveta corre via, rifiuta il cibo. Katia tenta di non pensarci, ma teme che dell’abisso non avevano ancora visto altro che l’orlo…</p>
<p>This War of Mine è un’esperienza e un grido all’inutilità della guerra. Utilizzando meccaniche interessanti, per quanto non del tutto originali, gli sviluppatori di 11 Bit Studios hanno alzato il livello della loro opera, a mio avviso, proprio ponendo l’accento sul realismo dell’ambientazione, degli eventi e sulla plausibilità delle azioni e delle reazioni dei nostri personaggi e di coloro che ci circondano. Credo di non aver scalfito altro che la superficie dell’esperienza di gioco nelle mie due ore scarse di prova (non sono neanche arrivato all’inverno, ad esempio, e non ho ancora incontrato ostili pesantemente armati), ma credo che l’intento dei designer possa considerarsi riuscito: non ho idea di quale sia il “finale”, o se il gioco presti un po’ il fianco alla ripetitività, ma la caduta nell’abisso della disperazione dei personaggi (fintanto da arrivare al suicidio) e la costante sensazione di non farcela e di dover arrendersi al freddo e alla fame fanno il loro sporco dovere.</p>
<p>Sarà ironia della sorte ma, a dieci giorni dall’uscita, This War of Mine è balzato in cima alle classifiche di vendita di Steam (molto carina l’infografica celebrativa rilasciata dagli sviluppatori a proposito), scavalcando proprio il nuovo <em>Call of Duty</em> che, della guerra, fornisce un punto di vista diametralmente opposto e che della voglia di sperimentare e di donare sensazioni forti non fa certo la sua bandiera. Una sorpresa per un gioco dal budget ridotto e dalle tematiche abbastanza di nicchia, un bel messaggio lanciato sull’intera industria del gaming, messaggio raccolto persino dalla stampa generalista che solitamente si occupa soltanto di blockbuster.</p>
<p>Sarà l’ennesimo segnale che questo media ha anche voglia di crescere, superare certi pregiudizi sull’immaturità delle esperienze offerte? Ormai la scelta dal punto di vista più “alto” di certo non manca; ad esempio nel 2014 (centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale) anche un altro gioco ha tentato di evocare gli orrori di un conflitto (<a href="http://valianthearts.ubi.com/game/it-IT/home/index.aspx" target="_blank"><em>Valiant Hearts – The Great War</em></a> della Ubisoft). La consapevolezza per un ulteriore utilizzo del mezzo videoludico si fa strada, spero.</p>
<p>Piccola nota a margine: This War of Mine è stato piratato il giorno stesso dell’uscita. La risposta degli sviluppatori? Regalare keys per il gioco su Steam nei commenti dei forum pirati, auspicando un acquisto quando le condizioni finanziarie lo permettano. Touché.</p>
<div style="width: 339px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh4.googleusercontent.com/-yMW8uEZpPVA/VHgpVQHmViI/AAAAAAAAGkY/7oM3smGXOdA/w329-h630-no/ThisWarofMine_infographics.png" alt="Infografica celebrativa" width="329" height="630" /><p class="wp-caption-text">Infografica celebrativa</p></div>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2014/11/28/this-war-of-mine-la-guerra-dallaltra-parte-del-fucile/">This War of Mine &#8211; La guerra dall’altra parte del fucile</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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