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	<title>Strategico a turni - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles – La guerra è un gioco per nobili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="FF Tactics: Ivalice Chronicles" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Ci sono dei momenti, nella vita di un videogiocatore, che non si dimenticano. Non sono per forza legati al &#8220;c&#8217;ero io quando è uscito&#8221;, ma alla scoperta di qualcosa che ti segna. Per il sottoscritto, quel momento è stato a pochi anni con una PlayStation grigia tra le mani e con il naso incollato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="FF Tactics: Ivalice Chronicles" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-61973 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1.jpg" alt="FF Tactics: Ivalice Chronicles" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114013_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono dei momenti, nella vita di un videogiocatore, che <strong>non si dimenticano</strong>. Non sono per forza legati al &#8220;c&#8217;ero io quando è uscito&#8221;, ma alla scoperta di qualcosa che ti segna. Per il sottoscritto, quel momento è stato a pochi anni con una <strong>PlayStation grigia tra le mani</strong> e con il naso incollato allo schermo, a casa di un mio amichetto. Lì ho scoperto una leggenda di cui avevo solo sentito parlare, un titolo che i &#8220;grandi&#8221; nominavano con un misto di venerazione e terrore: <em><strong>Ivalice</strong></em>.</p>
<p>Non ero lì nel &#8217;97, ma quando, anni dopo, ho messo le mani su <em>The War of the Lions</em> ho capito. Ho capito perché quel gioco era <strong>un mostro sacro</strong>. E quando <strong>Square Enix</strong> , che ringrazio con fervore per averci fornito il codice, ha annunciato il ritorno di <em>Final Fantasy Tactics</em> con <em>The Ivalice Chronicles</em>, il mio bambino interiore ha fatto un balzo. È l&#8217;occasione, per la mia generazione, di vivere questo <strong>capolavoro nella sua forma definitiva</strong>. E per me, di rivivere quella folgorazione, ma su uno schermo molto più grande.</p>
<h2>Il Fuoco di Vesta</h2>
<p><em>Final Fantasy Tactics</em> non è il classico JRPG a cui la saga principale ci ha abituato. No, qui si fa sul serio. È il capostipite di un filone, quello degli <strong>strategici a turni con elementi RPG</strong>, che ha fatto scuola. Niente Active Time Battle e preparatevi a spremere le meningi, a calcolare movimenti, posizionamenti, percentuali di colpire e, soprattutto, i tempi di carica di magie devastanti che il vostro mago impiegherà tre turni a lanciare, solo per vedere il nemico spostarsi all&#8217;ultimo secondo.<strong> Mai. na. Gioia</strong>.</p>
<p>La storia è quella, <strong>meravigliosa e incredibilmente matura</strong>, del giovane nobile Ramza Beoulve, un &#8220;figlio di&#8221; il cui ruolo negli eventi che hanno scosso il regno di Ivalice è stato volutamente cancellato dai libri di storia. Una trama d&#8217;autore, veramente piena di <strong>intrighi politici, guerre di successione e scontri di classe</strong> che, come sottolineato dallo stesso director dell&#8217;originale, Kazutoyo Maehiro, risuona oggi con una rilevanza quasi spaventosa. La domanda che ci si pone ora, pad alla mano, è: come regge, a quasi trent&#8217;anni di distanza, un titolo così imponente e, ammettiamolo, <strong>così lento</strong>?</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114046_1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-61972 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114046_1.jpg" alt="Final Fantasy Tactics " width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114046_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114046_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114046_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114046_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Ce l&#8217;hanno fatta?</h2>
<p>La risposta è: <strong>sì, e pure dannatamente bene</strong>, ma con qualche doverosa riserva. Partiamo subito dal sodo, da quello che fa la differenza tra un&#8217;operazione nostalgia pigra e un lavoro fatto con criterio.</p>
<p><em>Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles</em> si presenta con <strong>due anime</strong> distinte: una <strong>Classic</strong>, per i puristi masochisti che vogliono rivivere l&#8217;esperienza del 1997 con la traduzione di <em>The War of the Lions</em>, e una <strong>Enhanced</strong>, su cui si concentra questa recensione, pensata per chi, come me, ha meno tempo.</p>
<p>E qui si vedono le prime, graditissime, novità.<br />
Il codice sarà anche stato rifatto da zero, ma il cuore pulsante del gioco, quel mix perverso di strategia e micro-management, è rimasto intatto. <strong>Nel bene e nel male</strong>.</p>
<p>Il sistema di combattimento a turni e l&#8217;incredibile, quasi soverchiante, <strong>profondità del Job System</strong> sono ancora oggi una delle cose più appaganti e complesse che mente umana abbia mai concepito.</p>
<p>Passare ore nei menu a sbloccare nuove classi, a <strong>mescolare abilità da Cavaliere con quelle da Mago Nero</strong> per creare un guerriero arcano che nemmeno il Garland e a studiare la scacchiera per attaccare i nemici alle spalle o dall&#8217;alto&#8230; è una droga videoludica potentissima, una di quelle che ti fa dire &#8220;<strong>ancora una battaglia e poi smetto</strong>&#8221; alle tre di notte (tratto da una storia vera).</p>
<p>Purtroppo però, <strong>questo remake è quasi troppo fedele</strong>, il gioco si porta addosso il peso dei suoi anni come un&#8217;armatura di piombo.</p>
<h2>La versione Enhanced</h2>
<p>Le meccaniche, per quanto geniali, sono <strong>figlie di un&#8217;epoca diversa</strong>. La lentezza di certe animazioni, la necessità quasi obbligatoria di fare grinding per tenere il passo con una curva di difficoltà che a tratti si impenna senza preavviso (sto parlando con te,<strong> caro amico con la V</strong>), le battaglie che possono durare un&#8217;eternità. Sono tutti elementi che nel 1997 accettavamo con grande pazienza, ma che oggi mi fan venir voglia di lanciare <strong>il controller fuori dalla finestra</strong>.</p>
<p>Ed è qui che la versione Enhanced mette delle toppe, trasformando un&#8217;esperienza potenzialmente frustrante in qualcosa di <strong>molto più godibile</strong>. L&#8217;introduzione del fast forward, regolabile a diverse velocità, è una manna dal cielo, una di quelle quality-of-life che da sola vale il prezzo del biglietto.</p>
<p>Vedere quelle animazioni lentissime sfrecciare via è<strong> pura liberazione</strong>. Aggiungiamoci una UI ripulita, la possibilità di vedere chiaramente l&#8217;ordine dei turni, l&#8217;auto-salvataggio durante gli scontri e, soprattutto, <strong>un doppiaggio completo in inglese</strong> che, pur non essendo eccelso, dona finalmente una voce a quei meravigliosi dialoghi in inglese arcaico. Il risultato è un&#8217;esperienza che smussa gli angoli più ruvidi e spigolosi del titolo originale, rendendolo <strong>più digeribile senza sacrificarne la sfida</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114024_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61970 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114024_1.jpg" alt="Final Fantasy Tactics" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114024_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114024_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114024_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114024_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Quindi, com&#8217;è questo ritorno a Ivalice? È un&#8217;operazione <strong>piena di nostalgia</strong>, ma fatta con intelligenza, rispetto e, soprattutto, con la <strong>consapevolezza dei limiti</strong> del prodotto originale.</p>
<p><em>Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles</em> non è una semplice remastered, ma un vero e proprio <strong>restauro conservativo di un capolavoro immortale</strong>. Il gioco base rimane un titano del suo genere, con una storia che ancora oggi dà lezioni di scrittura a produzioni tripla A e una profondità tattica che crea una dipendenza quasi patologica.</p>
<p>Le <strong>criticità legate al ritmo</strong> e a certe legnosità del gameplay, pur rimanendo parte integrante dell&#8217;esperienza, vengono mitigate in maniera eccellente dalle nuove feature della versione Enhanced, che diventa di fatto la <strong>modalità consigliata per tutti</strong>, vecchi fan e nuove leve.</p>
<p>È il modo perfetto per i vecchi lupi di mare, per rivivere un&#8217;avventura epica senza dover girare mesi del calendario a ogni turno, e l&#8217;occasione d&#8217;oro per i neofiti per scoprire perché, quando si parla di JRPG tattici, <strong>tutto è praticamente iniziato da qui</strong>. La guerra dei leoni può finalmente essere combattuta da tutti.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114040_1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61971 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114040_1.jpg" alt="Final Fantasy Tactics" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114040_1.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114040_1-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114040_1-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/10/20251015114040_1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>Final Fantasy Tactics: The Ivalice Chronicles</strong></em>, un grande classico che torna a splendere. Un fighissimo e cervellotico <strong>JRPG tattico a turni</strong>, di quelli che vi faranno sentire dei piccoli Napoleone su una scacchiera. A orchestrare questo glorioso ritorno a Ivalice è, ovviamente,<strong> mamma Square Enix</strong>, che si occupa sia dello sviluppo che della distribuzione del titolo. Insomma, tutto in famiglia, come le migliori faide nobiliari.<br />
<strong>Un bel giochino</strong> davvero.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-47497" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png" alt="" width="200" height="200" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro.png 200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-150x150.png 150w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-100x100.png 100w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/08/fedro_azzurro-80x80.png 80w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Songs of Conquest &#8211; Heroes of Might and Magic ha finalmente un degno erede?</title>
		<link>https://nerdando.com/2024/07/05/songs-of-conquest-heroes-of-might-and-magic-ha-finalmente-un-degno-erede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Heroes of Might and Magic]]></category>
		<category><![CDATA[Lavapotion Games]]></category>
		<category><![CDATA[RPG tattico a turni]]></category>
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<p>Recensione Anche se non conoscete Songs of Conquest, è molto probabile che conosciate Heroes of Might and Magic, un nome praticamente mitologico in ambito videoludico. Se, come me, gironzolavate nel mondo videoludico sul finire degli anni &#8217;90, quasi certamente avrete incrociato, anche solo per sentito dire, questa saga che per più di un decennio rappresentò [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/07/05/songs-of-conquest-heroes-of-might-and-magic-ha-finalmente-un-degno-erede/">Songs of Conquest &#8211; Heroes of Might and Magic ha finalmente un degno erede?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Anche se non conoscete <em><strong>Songs of Conquest</strong></em>, è molto probabile che conosciate <em><strong>Heroes of Might and Magic</strong></em>, un nome praticamente mitologico in ambito videoludico.</p>
<p>Se, come me, gironzolavate nel mondo videoludico <strong>sul finire degli anni &#8217;90</strong>, quasi certamente avrete incrociato, anche solo per sentito dire, questa saga che per più di un decennio rappresentò <strong>uno dei punti apicali del genere della strategia a turni</strong>, grazie ad un equilibrio perfetto di meccaniche, ambientazione e coinvolgimento, tanto da essere ancora giocatissima nonostante il suo capitolo più famoso, il terzo, sia uscito nel 1999 (anche il quinto si difende bene, <em>ndr</em>).</p>
<p>È lampante che trovare un erede ad <strong>una saga così importante</strong>, dopo che essa stessa langue di nuovi capitoli da ormai quindici anni, possa essere un&#8217;impresa ardua; la buona notizia è che un gruppo di sviluppatori dal freddo nord dell&#8217;Europa, armati di talento e di uno sconfinato amore per questa saga, probabilmente sia riuscito a  crearlo.</p>
<p>Loro si chiamano <strong>Lavapotion</strong>, e questo è <em><strong>Songs of Conquest</strong></em>, che dopo due anni passati in accesso anticipato esce ora in versione completa su Steam e ci offre una celebrazione di quei mitici titoli &#8220;di una volta&#8221; con un tocco di modernità.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><em>Songs of Conquest</em>, se siete veterani dei già citati classici, <strong>vi farà sentire a casa</strong>.</p>
<p>Innanzitutto, <strong>le modalità di gioco</strong> constano di <strong>quattro campagne</strong> e della possibilità di customizzare la nostra partita per intero, su scenari predefiniti o generati in modo procedurale, in locale o in multiplayer, come si confà ai titoli moderni.</p>
<p>Le campagne, che nel gioco base sono appunto quattro, si concentrano ciascuna su una delle <strong>quattro fazioni</strong> presenti nel gioco; pur non avendole ancora terminate, e tra poco vi spiego il perché, posso sicuramente dirvi che sono il miglior modo di imparare il gioco e soprattutto le differenze tra gli schieramenti, ciascuno ottimamente caratterizzato e ben distinto dagli altri per tipo di approccio alla partita.</p>
<p>Quattro fazioni, quindi: gli Arleon, classici umani da fantasy; la Baronia di Loth, che schiera negromanti e non-morti; Barya, dal design esotico, tra ogre corazzati e moschetti; infine, i Rana, credo i miei preferiti, uomini-ranocchio che in difesa subiscono ma in attacco spaccano. Vi garantisco che <strong>amerete giocarle tutte</strong>, date le peculiarità caratteristiche che si riscontrano a livello di truppe e gestione delle battaglie.</p>
<p>Vi starete chiedendo: va bene tutto, ma <strong>come si gioca?</strong> In soldoni, avremo il nostro eroe, qui chiamato Branditore che, al comando delle sue truppe gira per la mappa esplorando, gestendo insediamenti e combattendo, in vista del raggiungimento di un obiettivo (nelle campagne) o della sconfitta dell&#8217;avversario. Il tutto<strong> si svolge a turni</strong>: il Branditore avrà un certo numero di punti movimento da spendere per muoversi sulla mappa, finiti i quali non resterà altro che passare il turno ed attendere il movimento dei nemici.</p>
<div id="attachment_55115" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240701134601_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55115" class="wp-image-55115 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240701134601_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240701134601_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240701134601_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240701134601_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240701134601_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55115" class="wp-caption-text">Le mappe sono ricche di posti da esplorare.</p></div>
<p>L&#8217;<strong>esplorazione</strong> è sempre stata uno dei pilastri fondamentali dei vecchi HoMM, e anche qui la formula si conferma vincente: amerete spingervi sempre un po&#8217; più in là, alla ricerca di oggetti, materiali e rovine da razziare, conquistando nel contempo villaggi ed avamposti che saranno la fonte dei nostri introiti e il modo che avremo di rimpinguare le fila del nostro esercito, che tendono a svuotarsi in modo troppo rapido. Esplorando, inoltre, si fa esperienza, e in un titolo che mischia strategia ed RPG, l&#8217;esperienza è fondamentale.</p>
<p>Il nostro <strong>Branditore</strong>, infatti, è un vero e proprio personaggio da far livellare, permettendogli così di gestire eserciti via via più grandi, di aumentare la potenza delle truppe e così via.</p>
<p>La parte della <strong>gestione</strong> dei villaggi non è da sottovalutare, perché l&#8217;economia è a tutti gli effetti la spina dorsale della partita: se vogliamo vincere, abbiamo bisogno di truppe e risorse, e senza una oculata gestione dei limitati spazi di costruzione e delle ancor più limitate risorse per far evolvere gli edifici ci ritroveremmo in breve tempo condannati ad una sconfitta prematura. Per quanto riguarda questo aspetto, i Lavapotion hanno optato per un approccio differente dal passato: non c&#8217;è più una schermata della città, ma la gestione avviene tutta sulla mappa, e le scelte da compiere sono difficili.</p>
<p>Infine, dopo tanto girovagare, troveremo qualche nemico da prendere a pugni sul grugno: il <strong>combattimento</strong> avviene su mappe ad esagoni dedicate ed è anch&#8217;esso gestito a turni.</p>
<div id="attachment_55109" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609112412_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55109" class="wp-image-55109 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609112412_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609112412_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609112412_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609112412_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609112412_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55109" class="wp-caption-text">Le mappe delle battaglie sono separate.</p></div>
<p>A differenza dei titoli storici, il Branditore non partecipa direttamente agli scontri, ma è <strong>un vero e proprio generale</strong> fuori campo che però interviene grazie al lancio degli incantesimi. Qui riscontriamo una grossa e bella novità: per lanciare gli incantesimi sarà necessario accumulare diverse forme di energia magica, che combinate permetteranno di lanciare svariati incantesimi; la novità sta nel fatto che la raccolta di tale energia dipende dalle truppe che schiereremo in battaglia, ciascuna delle quali è in grado di rifornire la fonte di mana al proprio turno. Altra novità sono le unità &#8220;bardo&#8221;, in grado di picchiare, certo, ma anche di ispirare le truppe con i loro canti; perfettamente in tono con il titolo, direi.</p>
<p>Va da sé che quindi <strong>la costruzione degli eserciti influenzerà pesantemente le tipologie di incantesimi</strong> che ci ritroveremo a poter lanciare nella fase di battaglia, aggiungendo così un ulteriore strato di pensiero strategico nella costruzione del nostro approccio preferito alle battaglie.</p>
<p>Per il resto, <strong>le battaglie sono divertenti e tese</strong>, e finora non mi sono mai ritrovato a simularle automaticamente, perché mi divertono molto e sono una parte riuscitissima.</p>
<p>Ho ancora da dire qualcosa sulle campagne: le ho provate tutte, ne sono soddisfatto, e vi posso anche dire che in certi frangenti il gioco non esita a tirarti sonore vangate sui denti; il livello di difficoltà &#8220;Giusto&#8221;, l&#8217;equivalente del normale, ha dei picchi non banali in cui si suda assai, e non perché siamo in estate. Sì, questo è il motivo per il quale non le ho ancora finite, <strong>sono impegnative</strong>.</p>
<p>Riguardo al <strong>lato narrativo</strong>, non aspettatevi la <em>Divina Commedia</em>, ma un onesto scenario fantasy, interessante, con la parte giocosa che supplisce ad una narrativa semplice. Per mio gusto, tra le campagne le mie preferite sono quella dei Rana, nelle quali dovremo riguadagnare la libertà del nostro popolo in fuga dagli schiavisti, e quella di Loth, con una adorabile società segreta di negromanti.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Io adoro la <strong>pixel art</strong>.</p>
<p>E quella di <em>Songs of Conquest</em> è strepitosa, portandoci in <strong>un mondo incantevole</strong>, incantato e pieno di pericoli. Ci sono molti scorci da fiaba, e colori e dettagli sono semplicemente perfetti. Nulla da dire nemmeno dal punto di vista del design delle truppe e degli ambienti, tutto eccellente. Il motore grafico, poi, è leggerissimo e non dovreste avere problemi di sorta con qualsivoglia caffettiera di PC.</p>
<div id="attachment_55111" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609115532_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55111" class="wp-image-55111 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609115532_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609115532_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609115532_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609115532_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609115532_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55111" class="wp-caption-text">Ditemi se non è meraviglioso.</p></div>
<p>Dal lato <strong>sonoro e musicale</strong>, anche qui siamo messi benissimo: la colonna sonora è giustamente epica ed accompagna splendidamente l&#8217;azione, e vi sfido a togliervi dalla testa il tema principale.</p>
<p>A proposito: vi siete chiesti <strong>come mai il gioco si chiami <em>Songs of Conquest</em></strong>? È presto detto: al termine di ciascuno scenario delle campagne, un bardo intonerà una canzone relativa alla vittoria appena ottenuta; devo dire che questo fatto mi ha stupito e l&#8217;ho apprezzato molto.</p>
<div id="attachment_55112" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609121256_1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-55112" class="wp-image-55112 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609121256_1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609121256_1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609121256_1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609121256_1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2024/07/20240609121256_1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-55112" class="wp-caption-text">Le canzoni finali sono una chicca.</p></div>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Nell&#8217;incipit dell&#8217;articolo dicevo che il titolo di Lavapotion potrebbe essere l&#8217;erede di <em>Heroes of Might and Magic</em> che tutti stavamo aspettando, e ribadisco il condizionale, ma per due motivi principali: il primo è <em>Heroes of Might and Magic III</em> è ancora oggi un capolavoro immortale ed immenso; il secondo è che, partendo da solidissime basi, <em>Songs of Conquest</em> <strong>è appena partito per il suo viaggio</strong>, e dovrà mostrare quanto di buono ha sotto il motore con i contenuti che arriveranno nel prossimo futuro. Senza dubbio, finora, il supporto è stato eccellente e i due anni di accesso anticipato ci hanno restituito un titolo ricco e maturo.</p>
<p>Per me è pienamente promosso anche così, ma non vedo l&#8217;ora di vedere cosa possa riservare questo piccolo grande titolo; al momento <strong>un&#8217;espansione è stata annunciata</strong>, ma in quanto a longevità non siamo messi affatto male, dato l&#8217;ottimo generatore di mappe.</p>
<p>Dimenticavo quasi di dirvi che S<em>ongs of Conquest</em> è <strong>tradotto in una miriade di lingue</strong>, tra le quali, udite udite, <strong>anche l&#8217;italiano</strong>; a mio parere si tratta di una traduzione piuttosto scolastica, ma meglio di un calcio nei denti, no?</p>
<p>Insomma, che siate veterani degli strategici a turni &#8220;di una volta&#8221; oppure no, fatevi un giro su <em>Songs of Conquest</em> e <strong>amatelo</strong>: vi troverete, in men che non si dica, a dire &#8220;un altro turno, e poi smetto&#8221;.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Songs of Conquest</em></strong> è il risultato di un progetto pieno d&#8217;amore: per il genere, per i classici del passato, per i giochi fatti bene. Bellissimo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41547" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/jedilord_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2024/07/05/songs-of-conquest-heroes-of-might-and-magic-ha-finalmente-un-degno-erede/">Songs of Conquest &#8211; Heroes of Might and Magic ha finalmente un degno erede?</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Panzer Corps 2 &#8211; Panzer di nuova generazione</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/25/panzer-corps-2-panzer-di-nuova-generazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 13:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer Corps]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer General]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Wargame]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione E così, per la seconda volta in un mese, mi ritrovo a parlare di Panzer Corps 2, nuovissimo titolo pubblicato da Slitherine, uscito il 19 marzo dopo 9 anni dal suo predecessore, che è tutt&#8217;oggi riconosciuto come pietra miliare del wargame su PC e giocatissimo dagli appassionati. Un mesetto fa, infatti, avemmo l&#8217;opportunità di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35396 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" alt="Panzer Corps 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>E così, per la seconda volta in un mese, mi ritrovo a parlare di <strong>Panzer Corps 2</strong>, nuovissimo titolo pubblicato da <strong>Slitherine</strong>, uscito il 19 marzo dopo 9 anni dal suo predecessore, che è tutt&#8217;oggi riconosciuto come pietra miliare del <strong>wargame</strong> su PC e giocatissimo dagli appassionati.</p>
<p>Un mesetto fa, infatti, avemmo l&#8217;opportunità di giocare e sviscerare la versione di <strong>anteprima</strong> del gioco e raccontarvela nell&#8217;<a href="https://nerdando.com/2020/02/24/panzer-corps-2-preview-il-ritorno-del-blitzkrieg/">articolo che vi lascio qui,</a> maturando ottime impressioni.</p>
<p>Ma è arrivato il tempo di vedere se le premesse della <strong>versione preview</strong> siano state mantenute anche nella versione definitiva: indossate il vostro berretto da Feldmaresciallo, che si va alla guerra.</p>
<h2>Tutorial</h2>
<p>Ma che modo è, dico io, di cominciare una recensione dal <strong>tutorial</strong>?</p>
<p>Beh, se lo faccio un motivo ci sarà. Innanzitutto, perché il tutorial mancava dalla versione di anteprima e poi perché quando qualcosa è fatto bene bisogna dirlo. Ebbene, <strong>il tutorial di Panzer Corps 2 è fatto molto bene</strong>.</p>
<p>Un <strong>wargame a turni</strong>, per sua natura, può essere di base un gioco più complicato della media: Panzer Corps 2 non è così ostico come altri titoli del suo stesso genere, è vero, ma comunque ha la sua curva di apprendimento.</p>
<p>Il tutorial, ben strutturato in <strong>6 capitoli</strong>, ci dà molto bene le basi per poterci far valere sul campo di battaglia, spiegando tutti i concetti più importanti ma lasciandoci libertà di agire (e anche di sbagliare, perché no).</p>
<p>Inoltre, dallo stesso menu potremo accedere a video su Youtube del <strong>tactical advisor</strong>, pieni di consigli molto utili.</p>
<p>Quindi, <strong>assolutamente consigliato</strong> per prendere dimestichezza con il titolo!</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>Un piccolo sguardo alle <strong>modalità di gioco</strong> offerte da Panzer Corps 2.</p>
<p>Sempre nella sezione del tutorial, troviamo una serie di scenari molto sfiziosi chiamati &#8220;<strong>Tactical Puzzle</strong>&#8220;, che ci vedono all&#8217;opera con obiettivi da raggiungere in un singolo turno: si tratta di sfide molto ben pensate, intriganti e per nulla banali, che completano l&#8217;addestramento ma al contempo regalano sfide da giocare in breve tempo, se contrapposto a ciò che ci attende nelle altre modalità.</p>
<div id="attachment_35789" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35789" class="wp-image-35789 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563.jpg" alt="panzer corps 2 4" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184551_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35789" class="wp-caption-text">Questa è tosta.</p></div>
<p>Altre modalità che comprendono scenari e campagne: gli <strong>scenari</strong> singoli, al momento, sono quattro e ci vedono affrontare situazioni che richiedono comunque un buon impegno per essere portate a termine. La menzione d&#8217;onore va a <strong>Fall Weiss</strong>, uno scenario gigantesco che mette in scena l&#8217;invasione della Polonia e rischia di mettere alla prova anche i pc più anzianotti per quantità di unità e dimensioni della mappa.</p>
<div id="attachment_35790" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35790" class="wp-image-35790 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 5" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184414_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35790" class="wp-caption-text">Fall Weiss: una mappa enorme!</p></div>
<p>La <strong>campagna</strong> è, per me, la modalità regina in un gioco del genere: mi piace che si porti avanti una storia (seppur una che tutti noi conosciamo o quantomeno dovremmo conoscere) e che la difficoltà progredisca insieme a noi.</p>
<p>Nella campagna, come vi raccontavo nell&#8217;anteprima, avremo modo di creare <strong>un nostro personaggio</strong> che sarà caratterizzato da alcuni bonus e malus e, di scenario in scenario, ci porteremo dietro le unità sopravvissute (che guadagnano esperienza), nonché compiremo di tanto in tanto alcune scelte che andranno ad impattare sul prosieguo della campagna e potranno portarci a significative deviazioni della storia.</p>
<p>È bene specificare che, al momento attuale, <strong>le campagne disponibili sono 5</strong>, e ciascuna comincia in momenti topici del secondo conflitto mondiale; quella che comincia il 1 settembre 1939 con l&#8217;invasione della Polonia termina comunque nel 1945, permettendoci di rivivere interamente tutti gli anni di guerra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35791 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200322184452_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tali campagne ci vedono schierati solo ed esclusivamente dal lato tedesco; d&#8217;altronde il gioco si chiama Panzer Corps, eh. Ma nulla esclude che altre campagne verranno via via introdotte tramite <strong>DLC</strong>. Comunque sia, di carne al fuoco per ora ce n&#8217;è parecchia, non possiamo lamentarci. Se non dovesse bastarvi, c&#8217;è anche l&#8217;editor di scenari, ingordi che non siete altro.</p>
<p>Oltre al single-player è presente chiaramente il multi, sia in <strong>modalità cooperativa</strong> che in <strong>PvP</strong>, utilizzando il classico hot-seat, il play by mail che fa molto anni &#8217;90 e il classico via internet.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Del <strong>gameplay</strong> vi ho parlato già abbastanza nell&#8217;articolo di anteprima di cui sopra; tenderei dunque a non ripetermi, ma piuttosto ci terrei a fare delle puntualizzazioni.</p>
<p>Panzer Corps 2 è un wargame che riprende la tradizione di titoli storici come quelli della serie <strong>Panzer General</strong>; titoli, quindi, che aprono il mondo dei wargame per PC ad una utenza più vasta, così come infatti faceva l&#8217;apprezzatissimo primo titolo della serie.</p>
<p>Panzer Corps 2 ne è la diretta evoluzione, che riprende tutto ciò (tanto) che c&#8217;era di buono e <strong>lo migliora ulteriormente</strong>.</p>
<p>Quello che otteniamo è <strong>un gioco semplice da imparare</strong>, rispetto a mostruosi wargame da appassionati duri e puri chiusi nella loro nicchia, ma comunque non banale da domare. Se i concetti di base e le opzioni che avremo a disposizione sono ampiamente sviscerate nei tutorial e nel manuale, avremo invece il nostro bel da fare per poter portare a casa delle vittorie.</p>
<p>Detto ciò, tranquilli, che la difficoltà è ampiamente modulabile, insieme ad un sacco di <strong>opzioni di personalizzazione</strong> per giocare come ci piace; inoltre, l&#8217;introduzione del tasto &#8220;undo&#8221; per le mosse è un salvavita fantastico. Io vi consiglio però di non impostarlo illimitato, per non togliervi il brivido freddo che vi ghiaccerà la schiena quando un nugolo di unità nemica sbucherà dalla nebbia di guerra quando meno ve lo aspettate.</p>
<p>Quindi, le basi: all&#8217;inizio di ogni missione, dopo un briefing di massima, avremo la fase di spiegamento delle nostre forze, nella quale dovremo mettere in campo sia le unità che ci portiamo dietro dagli scenari precedenti, sia quelle che decideremo di acquistare utilizzando, come valuta, il <strong>prestigio acquisito nelle battaglie</strong> (sostanzialmente, conquistando obiettivi); dopo la fase di spiegamento, si comincia.</p>
<div id="attachment_35795" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35795" class="wp-image-35795 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 9" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133322_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35795" class="wp-caption-text">Benghazi era uno degli obiettivi dello scenario, e l&#8217;abbiamo &#8220;liberato&#8221;. L&#8217;aeroporto appena conquistato farà da base per le nostre unità aeree.</p></div>
<p>Niente orpelli di trama, filmati, due righe di briefing e <strong>si va in battaglia</strong>, che è quello che ci interessa: sarebbe sovrabbondante e non necessario in un contesto come questo.</p>
<p>Il <strong>successo in battaglia</strong> dipende sicuramente dal saper leggere lo scenario, elaborare strategie vincenti, ma essere anche tatticamente flessibili per rispondere ad una IA che non è per niente stupida, anzi: se può prendervi a ceffoni lo fa con molta gioia.</p>
<p>C&#8217;è, inoltre, un altro aspetto da rimarcare: <strong>dovete conoscere il vostro esercito</strong>. Dovete imparare, anche e sopratutto sul campo, quando e come utilizzare al meglio le vostre unità, altrimenti non andate da nessuna parte, davvero.</p>
<div id="attachment_35792" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35792" class="wp-image-35792 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 7" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200321013407_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35792" class="wp-caption-text">Pronti a battagliare in Libia</p></div>
<p>Panzer Corps 2 si fa vanto della sua <strong>enorme messe di unità</strong>, circa 1000 secondo gli sviluppatori, tra tutte le versioni, varianti, e chi più ne ha più ne metta. E non avere la giusta unità al momento giusto è ciò che separa una avanzata trionfale da una sonora sconfitta. Le dovete conoscere, sennò verrete presi a sberle.</p>
<p>Se pensate che <strong>uno strategico a turni</strong> abbia un ritmo lento e compassato e per forza di cosa non possa provocare adrenalina, ansia, terrore ripensateci: vuol dire che non ne avete mai giocati.</p>
<p>Alla fine del primo scenario della campagna d&#8217;Africa, uno di quelli che ho giocato per scrivere questo articolo, ero stremato, ma l&#8217;aver portato a casa una vittoria è stato <strong>veramente epico</strong> ed ero talmente soddisfatto, che mi sarei tirato pacche sulla schiena da solo.</p>
<p>Come può non essere considerato bello un titolo che ti regala <strong>queste sensazioni</strong>?</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Della parte&#8221;artistica&#8221; di questo titolo ne avevo già parlato in anteprima e confermo quanto detto allora: il<strong> motore grafico 3D</strong>, molto pulito ed elegante, fa il suo mestiere grazie a delle mappe chiare e dei modelli di unità che mi piacciono tanto; non sono così esperto da dire se  siano estremamente fedeli alla  realtà (ma suppongo di sì), ma ad esser belli sono belli, e gli si possono persino applicare dei camouflage diversi, a piacimento.</p>
<div id="attachment_35794" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-35794" class="wp-image-35794 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 8" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/20200323133359_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-35794" class="wp-caption-text">Tiè, beccati sta pillola (la nostra artiglieria antiaerea ha appena abbattuto un caccia nemico)</p></div>
<p>Anche per quanto riguarda l&#8217;<strong>interfaccia</strong>, nulla da dire: modulabile, a scomparsa, fa il suo mestiere.</p>
<p>La <strong>musica</strong> è epica  quanto basta e ti rimane in testa dopo tre ore di battaglia&#8230;</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Dopo aver sviscerato la versione di anteprima e quella definitiva, non posso far altro che confermare ciò che già pensavo e ciò che il mio hype mi comunicava: <strong>Panzer Corps 2 è un gioco bellissimo.</strong></p>
<p>Se amate la <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong> e volete riviverne le battaglie, fermatevi qui perché questo è un titolo ottimo anche come introduttivo: sia chiaro, ciò non vuol dire che stiamo parlando di un  gioco da 5 minuti una tantum, è comunque un wargame vasto, ricco in  qualità e quantità, ma meno ostico della maggior parte dei titoli del settore e, diciamolo, è anche più bello nell&#8217;aspetto rispetto a tutti gli altri.</p>
<p>In definitiva, se vi piace il genere, secondo me è imperdibile.</p>
<p>Panzer Corps 2 è disponibile per <strong>PC</strong> (meglio se avete Win8 o 10) e vanta tante lingue, ma <strong>non l&#8217;italiano</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Panzer Corps 2</strong> è un wargame bellissimo, degno erede dell&#8217;amatissimo primo capitolo e di tutta la tradizione dei Panzer General. <strong>Consigliato! </strong></p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/03/25/panzer-corps-2-panzer-di-nuova-generazione/">Panzer Corps 2 &#8211; Panzer di nuova generazione</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Panzer Corps 2 (preview) &#8211; Il ritorno del Blitzkrieg!</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/02/24/panzer-corps-2-preview-il-ritorno-del-blitzkrieg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer Corps]]></category>
		<category><![CDATA[Panzer General]]></category>
		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Wargame]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Anteprima L&#8217;uscita di Panzer Corps nel 2011 rappresenta, per molti appassionati di wargaming, una data fondamentale: l&#8217;opera di Flashback Games e di The Lordz Games Studio si rivelò un perfetto ed apprezzatissimo seguito spirituale della mitica serie Panzer General degli anni &#8217;90, pietra miliare dei videogiochi strategici a turni militari. Era un titolo che riprendeva [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/02/24/panzer-corps-2-preview-il-ritorno-del-blitzkrieg/">Panzer Corps 2 (preview) &#8211; Il ritorno del Blitzkrieg!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Panzer Corps 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35396 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/Panzer-Corps-2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Anteprima</h2>
<p>L&#8217;uscita di <strong>Panzer Corps</strong> nel <strong>2011</strong> rappresenta, per molti appassionati di <strong>wargaming</strong>, una data fondamentale: l&#8217;opera di <strong>Flashback Games</strong> e di <strong>The Lordz Games Studio</strong> si rivelò un perfetto ed apprezzatissimo seguito spirituale della mitica serie <strong>Panzer General</strong> degli anni &#8217;90, pietra miliare dei videogiochi strategici a turni militari.</p>
<p>Era un titolo che riprendeva le caratteristiche salienti della serie targata <strong>SSI</strong>, compreso l&#8217;appeal grafico, e la portava nel nuovo millennio mantenendone il tradizionale approccio. Il gioco ebbe un grande e meritato successo, fu espanso con tantissimi DLC e ora, dopo nove anni, avrà finalmente un seguito.</p>
<p><strong>Panzer Corps 2</strong>, infatti, vedrà finalmente la luce il 19 marzo ma, grazie a <strong>Slitherine</strong>, abbiamo potuto provare una versione di anteprima e vogliamo raccontarvi com&#8217;è andata.</p>
<h2>Di nuovo in guerra</h2>
<p><strong>Panzer Corps 2</strong>, come il suo predecessore, ci cala nello scenario del secondo conflitto mondiale, mettendoci nei panni di un comandante della Wehrmacht, la possente macchina bellica messa in piedi dal Terzo Reich comandato da Hitler allo scopo di conquistare l&#8217;Europa.</p>
<p>Il gioco è basato su scenari più o meno vasti che riproducono battaglie famose della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>, spingendosi anche ad immaginare più o meno realistiche deviazioni della storia, in base ai nostri risultati sul campo. E questo, per chi vi parla, che è appassionato di ucronie e “<strong>what if</strong>” è un plus non indifferente.</p>
<p>La versione di anteprima comprendeva la <strong>modalità campagna</strong>, con 13 scenari sui 60 previsti, e la modalità scenario, anch’essa non completa; mancavano all’appello il tutorial e il multiplayer, nonché alcune rifiniture non particolarmente influenti sul nocciolo duro del gameplay.</p>
<p>Mi sono tuffato a capofitto nella modalità campagna, che in giochi di questo genere è senza dubbio <strong>la mia preferita</strong>.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Il gioco chiede, all’inizio, di <strong>creare il proprio “personaggio”</strong>: avremo la possibilità di scegliere nome, ritratto e una serie di bonus (o anche malus, se vogliamo) e via, pronti ad invadere la Polonia, primo scenario proposto nella campagna.</p>
<p>Abbiamo, inoltre, immediatamente <strong>una possibilità di scelta</strong>: faremo parte della forza di invasione da sud o da nord? Queste scelte plasmeranno la storia della nostra campagna, la cui immersività è migliorata (leggermente) dai briefing in forma di dialogo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35421 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563.jpg" alt="Panzer Corps 2 2" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_12_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per non sbagliare, prima di tornare sui campi di battaglia, sono tornato a farmi un giro sul <strong>predecessore</strong>, che tuttora è un gran bel pezzo di software.</p>
<p>Ebbene, a livello di gameplay questo secondo capitolo non si discosta poi molto dal primo Panzer Corps, e <strong>ne ripropone le meccaniche pressoché perfette</strong>. Terreno diviso in esagoni, come da classico wargame, obiettivi da conquistare per vincere lo scenario e la moltitudine di unità che formano i nostri eserciti, ciascuna con le proprie peculiarità da sfruttare al meglio.</p>
<p>Panzer Corps II, come il suo predecessore non è un gioco difficile per quanto riguarda le meccaniche o la difficoltà di apprendimento; piuttosto,<strong> è complesso</strong> perché richiede una buona conoscenza del proprio esercito e delle unità che lo compongono: avremo bisogno di tutte le abilità possibili in concerto in modo da poter beffare una IA che ho trovato astuta, infingarda e che sfrutta ogni possibile distrazione per darci del filo da torcere.</p>
<p>Chiaramente, tutto ciò è influenzato di certo dal livello di <strong>difficoltà selezionabile</strong> all’inizio di ciascuna missione; potrei aggiungere anche dalla scarsa abilità del sottoscritto, ma non voglio illudervi oltremodo.</p>
<p>Per i pasticcioni come me, che fanno mosse avventate e poi se ne pentono, gli sviluppatori hanno reinventato l’utilizzo del <strong>pulsante “undo”</strong>: se nel primo Panzer Corps era possibile annullare solo l’ultima mossa fatta prima di passare all’unità successiva, ora abbiamo la possibilità di decidere quanto possa essere vasta la possibilità di tornare indietro sui nostri passi, fornendo un altro strumento utile per calibrare il livello di difficoltà del gioco. Per me già solo il poter scegliere vale il prezzo del biglietto.</p>
<p>Altra novità, che dona un pizzico di <strong>personalizzazione</strong> in più al nostro esercito personale (che, come solito, porteremo con noi tra una missione e l’altra in modalità campagna) è la possibilità di assegnare degli eroi alle singole unità, andando dunque a donargli capacità superiori.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35423 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/PanzerCorps2_14_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ho intravisto un pulsante che potrebbe permettere di <strong>customizzare le unità dal punto di vista estetico</strong>, ma nella versione di preview non funzionava.</p>
<h2>Grafica ed interfaccia</h2>
<p><strong>Altre novità arrivano dal fronte dell’interfaccia e della grafica</strong>. La UI (interfaccia utente) è stata rivista in un’ottica di ingombrare meno sullo schermo, eliminando di fatto la grossa barra degli strumenti laterale e preferendogli una più piccola interfaccia modulabile e regolabile nella parte bassa dello schermo. Non mi è sembrata esteticamente chissà cosa, ma lascia di certo maggior spazio alla mappa principale, che è ora impreziosita dal passaggio al 3D grazie all&#8217;utilizzo dell’Unreal Engine 4.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-35422 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/20200219203408_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Non aspettatevi miracoli non necessari, ma un a<strong>spetto grafico di tutto rispetto</strong>, che migliora di molto la leggibilità della mappa e dona maggior realismo ed immersività. Peccato non sia possibile ruotare a piacimento o inclinare la mappa: è permesso solo lo zoom, che ai livelli minimi equivale sostanzialmente alla vecchia visuale 2D.</p>
<h2>Cosa c&#8217;è di nuovo?</h2>
<p>Un ultimo aspetto che voglio citarvi in ambito di questa breve preview è quello che concerne la <strong>quantità dei contenuti</strong>: se il primo Panzer Corps ha goduto, nel corso degli anni, di una folta messe di DLC che ne hanno senza dubbio arricchito l’esperienza, gli sviluppatori assicurano che con questo secondo capitolo avremo già moltissima carne al fuoco sin da subito. Si parla infatti di:</p>
<ul>
<li>1.000 tipi di unità, il primo capitolo ne aveva 700;</li>
<li>61 scenari per la modalità single player, il primo capitolo ne aveva 26</li>
<li>centinaia di mimetizzazioni e stemmi da assegnare alle unità</li>
<li>Dozzine di skin per le mappe</li>
</ul>
<p>Tutto ciò senza considerare le nuove meccaniche di gioco, accennate nei paragrafi precedenti.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Al netto di quanto provato, posso senza dubbio ritenermi soddisfatto da questa <strong>succosa anteprima</strong>, che mi ha messo addosso un hype che prima, francamente, non avevo.</p>
<p>Panzer Corps 2 sembra mantenere tutto ciò che promette, risultando <strong>un wargame adatto a tutti i gusti</strong>, anche adatto a chi solitamente non si cimenta in questo tipo di titoli (e che era anche la &#8220;missione&#8221; dei venerabili Panzer General.</p>
<p>Che dire, attendiamo con fiducia il 19 marzo per il rilascio della v<strong>ersione completa</strong>!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Abbiamo provato la versione di anteprima di <strong>Panzer Corps 2</strong>, seguito del wargame di maggior successo degli ultimi anni. E quanto visto finora è ottimo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2020/02/24/panzer-corps-2-preview-il-ritorno-del-blitzkrieg/">Panzer Corps 2 (preview) &#8211; Il ritorno del Blitzkrieg!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Fire Emblem: Three Houses &#8211; Vivere un anime, da protagonista</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/27/fire-emblem-three-houses-vivere-un-anime-da-protagonista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Byleth]]></category>
		<category><![CDATA[Claude]]></category>
		<category><![CDATA[Dimitri]]></category>
		<category><![CDATA[Eldegard]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fódlan]]></category>
		<category><![CDATA[Garreg Mach]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligent Systems]]></category>
		<category><![CDATA[Koey Tecmo Games]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Open world]]></category>
		<category><![CDATA[RPG]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[visual novel]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fire Emblem: Three Houses" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Lo ammetto, sono sempre stata una persona fantasiosa, legata al mondo dell&#8217;animazione giapponese e a quello di Fire Emblem e questo dannato gioco ha tirato fuori dalla mia testa l&#8217;essenza di tutte queste passioni. Intelligent Systems e Koey Tecmo Games hanno creato un titolo che ha dell&#8217;incredibile, ha unito le meccaniche dei soliti vecchi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Fire Emblem: Three Houses" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32172" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg" alt="Fire Emblem: Three Houses" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-cover-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Lo ammetto, sono sempre stata una persona fantasiosa, legata al mondo dell&#8217;animazione giapponese e a quello di F<strong>ire Emblem</strong> e questo dannato gioco ha tirato fuori dalla mia testa l&#8217;essenza di tutte queste passioni.</p>
<p><strong>Intelligent Systems e Koey Tecmo Games</strong> hanno creato un titolo che ha dell&#8217;incredibile, ha unito le meccaniche dei soliti vecchi Fire Emblem (ovviamente migliorandone il <em>gameplay</em>, lo scoprirete dopo) con quelle di un semi &#8211; <em>open world</em> e quelle di un gestionale.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La nostra avventura comincerà nei panni del protagonista, che avrà come nome di default <strong>Byleth</strong> (modificabile a nostro piacimento), un mercenario molto forte, figlio di un rinomato personaggio nel mondo del Fódlan (ambientazione di questo gioco).</p>
<p>Una delle prime cose che mi ha lasciato perplesso è stata la <strong>rimozione di qualsiasi tipo di customizzazione del personaggio</strong> in termini di aspetto e statistiche preferite, <em>feature</em> che era presente nei titoli precedenti nella saga.</p>
<p>Appena iniziato il gioco faremo la conoscenza di <strong>una ragazza misterios</strong>a che vive all&#8217;interno della nostra mente, ella ci introdurrà alle meccaniche base di dialogo e interazione peculiari di questo titolo.</p>
<p>L&#8217;impostazione è molto simile a quella di un <strong><em>visual novel</em></strong>, come i vecchi episodi della saga, ma ora ci sarà la possibilità di affrontare dialoghi occasionali, al di fuori della storia, che potrebbero aumentare il rapporto di amicizia con il destinatario della conversazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32173" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/Fire-Emblem-Three-Heroes-chiesa-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dopo i primi atti faremo la conoscenza dei tre &#8220;<strong>capocasa</strong>&#8220;, personaggi fondamentali di questo titolo: Eldegard (casa dell&#8217;aquila rossa), Dimitri (casa del leone blu) e Claude (casa del cervo dorato). Ogni casa avrà i suoi punti di forza e debolezza e, inoltre, garantirà una <em>route</em> diversa (anche se Eldegard potrebbe riservarci qualche sorpresa, sta a voi scoprirla).</p>
<p><strong>Lo scorrere del tempo di gioco è molto realistico</strong>, infatti i capitoli di gioco coincidono con i mesi che passano, per ogni settimana avremo la domenica libera (in cui potremmo decidere se esplorare il Garreg Mach, se organizzare un seminario o se andare a combattere) e il lunedì, in cui dovremo dare lezioni.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fh3h-calendar.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32174" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fh3h-calendar.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fh3h-calendar.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fh3h-calendar-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fh3h-calendar-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fh3h-calendar-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Durante la prima metà di gioco, comune per tutte le case, diventeremo <strong>professori degli studenti della &#8220;fazione&#8221; che avremo scelto</strong>, lavorando per l&#8217;accademia Ufficiali, locata nel convento di Garreg Mach e gestita dalla chiesa di Seiros.</p>
<p>Questo luogo e questo ruolo mi regalano la possibilità di parlare a fondo di <strong>due delle meccaniche nuove</strong> di questo titolo.</p>
<h2>Insegnamento</h2>
<p>Il lavoro da professore sarà estremamente utile per <strong>migliorare le competenze</strong> di ogni unità, di modo da poter far diventare qualsiasi personaggio di qualunque classe, senza doversi attenere per forza agli schemi definiti dal gioco.</p>
<p>A proposito di <strong>classi</strong>, ne è stata aggiunta una completamente nuova, quella del <strong>lottatore</strong>, che utilizza i guanti d&#8217;arme.</p>
<p>Ogni settimana avremo la possibilità di <strong>dare lezioni</strong> ad un certo numero di personaggi della nostra squadra.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lessons.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32175" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lessons.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lessons.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lessons-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lessons-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lessons-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Queste lezioni specifiche potranno essere impartite da zero a quattro volte, dipendentemente dal <strong>livello di morale dell&#8217;unità</strong>, innalzabile in diversi modi diversi.</p>
<p>Inoltre sarà possibile impostare, per ogni personaggio, <strong>un obiettivo specifico</strong> di competenze da seguire, per esempio, se volessimo far diventare un&#8217;unità un cavaliere, potremmo settare l&#8217;obiettivo in equitazione e lancia, ogni fine settimana questa unità guadagnerà punti competenza in quei due ambiti.</p>
<p>Ovviamente, ogni personaggio avrà dei <strong>punti di forza</strong>, in cui apprenderà più velocemente, oppure dei talenti nascosti da coltivare.</p>
<p>Ogni tanto, le unità stesse verranno a chiedere al professore la possibilità di seguire una determinata strada, che avrà a che fare con la loro <strong><em>lore</em> <em>in game</em></strong>.</p>
<h2>Esplorazione</h2>
<p>La fase di <strong>esplorazione/open world</strong> è cruciale, ci permetterà di fare due chiacchiere con tutti i personaggi e scoprire le loro personalità, ma non solo.</p>
<p><strong>Ogni volta che parleremo con un personaggio, ci si potrà interagire in diversi modi</strong>: avremo la possibilità di fargli un regalo (che alzerà morale e rapporto), potremo invitarlo a bere un tè oppure, se di una casa diversa rispetto alla nostra, invitarlo ad unirsi a noi.</p>
<p>Amanti della <em>lore</em> unitevi, esplorando <strong>la biblioteca</strong> avrete la possibilità di informarvi sulla complessissima storia del  regno del Fódlan, imparando sempre di più sui personaggi che ci  circondano.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32177" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lore.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lore.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lore-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lore-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-lore-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ascoltare i personaggi e le loro riflessioni dopo ogni mese e nella seconda parte di gioco (dal tredicesimo capitolo in poi) <strong>sarà sempre interessantissimo</strong>, sono rimasto veramente stupito dalla profondità e dallo sviluppo mentale di alcune unità.</p>
<h2>Longevità</h2>
<p>Il gioco in sé, io sono riuscito a finirlo in <strong>una quarantina di ore</strong> per <em>route</em>, a parte quella nascosta che dura un po&#8217; di meno, infatti le tre principali hanno tutte 22 capitoli, mentre quella nascosta ne ha solamente 18.</p>
<p>Ma tutto dipende dalla vostra <strong>mania di completamento</strong>, in quanto le fasi di esplorazione e le battaglie secondarie non saranno corte.</p>
<h2>Difficoltà</h2>
<p>Per quanto riguarda la <strong>difficoltà</strong>, diciamo che mi ha leggermente deluso, l&#8217;ho giocato a difficile (difficoltà massima al primo avvio) e in modalità esperto, quindi con morte permanente dei personaggi. Non ho trovato grosse difficoltà nel completare il gioco, se non per la battaglia finale, un&#8217;impennata clamorosa.</p>
<p>A mio modesto parere, non vale la pena di giocare in normale, in quanto <strong>ci sono alcune battaglie che possono essere ripetute all&#8217;infinito</strong>, quindi si avrà la possibilità di farmare livelli e punti competenze.</p>
<p>Ciò che invece mi ha intrigato all&#8217;inizio, ma che poi mi ha letteralmente asfaltato (tutt&#8217;ora non sono in grado di vincere la battaglia finale), è stato il <strong><em>new game plus</em></strong>, decisamente tutto un altro livello, nel quale ogni singola mossa va ponderata e pensata per almeno dieci volte, sembra quasi di giocare a scacchi!</p>
<p>Il <em>new game plus </em>è stato programmato magistralmente, con l&#8217;opportunità di comprare, con la moneta in game, <strong>competenze nelle armi e livelli di rapporto</strong>.</p>
<h2>Sonoro</h2>
<p>La <strong>colonna sonora</strong> di questo gioco è magistrale, due gradini sopra a qualsiasi altro titolo della saga, veramente incredibile.</p>
<h2>Grafica</h2>
<p>Per quanto riguarda la <strong>grafica</strong> c&#8217;è qualcosina da dire invece, nel complesso la grafica è migliorata tantissimo, parliamo, finalmente, di modelli 3D ovunque, sia nelle battaglie che nei momenti di esplorazione, parliamo di possibilità di passare dalla terza alla prima persona, in tutti i momenti del gioco, parliamo anche della possibilità di vedere un combattimento perlomeno leggermente realistico.</p>
<p>Però c&#8217;è qualcosa che non mi ha convinto, quel qualcosa sono <strong>le grafiche dell&#8217;<em>overworld</em></strong>. Le <em>texture</em> approssimate e in bassa definizione si vedono chiaramente, soprattutto nella visuale in prima persona.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-texture.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32178" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-texture.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-texture.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-texture-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-texture-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/09/fe3h-texture-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Purtroppo, non posso nemmeno dire che sia un dettaglio trascurabile, questo perché i modelli 3D dei personaggi e simili sono troppo ben fatti e a confronto, <strong>il mondo circostante stona veramente</strong>.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Sono assolutamente certo che questo titolo sia il meglio che ad ora <strong>Fire Emblem</strong> possa offrire.</p>
<p>Questo titolo mi ha offerto <strong>un&#8217;immersione così profonda</strong> che mi ha lasciato senza parole (anche grazie al fatto che tutti, e sottolineo, TUTTI i dialoghi sono doppiati, sia in inglese che in giapponese).</p>
<p>Inoltre parliamo di <strong>un minimo di 40 ore di puro gioco</strong>, fino ad un massimo di circa 250.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Fire Emblem: Three Houses</strong> è un RPG strategico incredibile, sviluppato da Intelligent Systems e Koey Tecmo Games e distribuito da Nintendo. Offre un <em>gameplay</em> longevo e una <em>storyline</em> intrigante. Un gioco assolutamente da comprare per Nintendo Switch.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.7]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/rkux5h0PeXo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Field of Glory: Empires &#8211; Sic Transit Gloria Mundi</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/09/05/field-of-glory-empires-sic-transit-gloria-mundi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 12:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[4X]]></category>
		<category><![CDATA[AGEOD]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Romano]]></category>
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		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Io, come tanti altri di voi credo, a volte sono preso da periodi in cui mi fisso con degli argomenti specifici e cerco di approfondirli in molti modi. Ad esempio, in questo 2019, una delle manie che mi è riemersa dal passato è quella per la storia romana. Sono i corsi ed i ricorsi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/09/05/field-of-glory-empires-sic-transit-gloria-mundi/">Field of Glory: Empires &#8211; Sic Transit Gloria Mundi</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31901 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/Field-of-Glory-Empires-3_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Io, come tanti altri di voi credo, a volte sono preso da periodi in cui mi fisso con degli argomenti specifici e cerco di approfondirli in molti modi.</p>
<p>Ad esempio, in questo 2019, una delle manie che mi è riemersa dal passato è quella per la <strong>storia romana</strong>. Sono i corsi ed i ricorsi della storia, quelli per cui ogni tanto mi ritornano queste passioni, sopite per alcuni periodi ma sempre pronte a riaffiorare.</p>
<p>In realtà il ritorno è dovuto a due fattori principali: ho deciso di leggere qualche libro sull&#8217;argomento, per ripassare ed approfondire ciò che ignoravo, e l&#8217;uscita del nuovo grand strategy della <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Paradox</strong></a>, chiamato<strong> Imperator: Rome</strong> non a caso.</p>
<p>La storia di Roma è una di quelle vicende cui sono super affezionato, perché tanti anni ne fui letteralmente folgorato e tale vi rimasi per lungo tempo. Quindi sull&#8217;argomento sono abbastanza sensibile. Imperator: Rome doveva essere un sogno che si realizzava ed ero gasatissimo, <strong>con l&#8217;hype alle stelle</strong>. Purtroppo, però, se tutto ciò che attendiamo con ardore uscisse perfettamente, avremmo troppi capolavori a questo mondo.</p>
<p>Deluso da Imperator, deludente ed incompleto nel suo vestito da festa del day one, e in attesa di future patch che lo rimettano in sesto, in preda ad un delirio da conquista di imperi, ho ripreso in mano il vituperato <strong>Total War: Rome II</strong>, che all&#8217;epoca dell&#8217;uscita era un mezzo disastro, ma che con il tempo è andato decisamente migliorando.</p>
<p>Ma non mi sentivo ancora pienamente soddisfatto. Non mi sarei mai aspettato, mai e poi mai, che i miei sogni di gloria potessero essere esauditi in questo caldissima estate da un piccolo grande titolo che era completamente fuori dai miei radar?</p>
<p>Questa è la storia di come <strong>Field of Glory: Empires</strong>, creato con amorevoli mani da <strong>AGEOD</strong> e pubblicato da <strong>Slitherine</strong> (che ringraziamo per il materiale), ha rapito il mio cuore ed il mio cervello e si è imposto come dictator della mia estate videoludica.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, AGEOD è uno sviluppatore francese specializzato in strategici su larga scala e a base fortemente storica. Field of Glory: Empires è l&#8217;ultimo nato di una serie proprio figlia di AGEOD, quella di <strong>Field of Glory</strong>, che finora è stata centrata su battaglie tattiche basate su scontri tra eserciti dell&#8217;antichità; l&#8217;ultimo capitolo, il II, ha avuto un bel successo, meritatissimo.</p>
<p>Dato che come intro ho già esagerato, andiamo al nocciolo della questione, che voglio spiegarvi perché Field of Glory: Empires merita il vostro tempo.</p>
<h2>Idee di gameplay</h2>
<p>Uno dei più importanti saggi riguardanti la caduta dell&#8217;impero romano si chiama <strong>The History of the Decline and Fall of the Roman Empire</strong> (in italiano tradotto come Declino e caduta dell&#8217;Impero Romano), di <strong>Edward Gibbon, </strong>un&#8217;opera monumentale scritta alla fine del &#8216;700 a proposito di quel mega evento, in realtà protrattosi nei decenni, che cambiò il volto del mondo antico.</p>
<p><strong>Declino e caduta</strong>: quante volte, studiando la storia, abbiamo sentito di imperi e nazioni che conoscevano un incredibile apogeo per poi, lentamente o repentinamente, sgretolarsi e collassare? Anche alcuni videogiochi, in passato, hanno provato a rendere la sensazione di ascesa e caduta nelle proprie meccaniche, come ad esempio il recente <a href="https://nerdando.com/2019/03/04/sid-meiers-civilization-vi-gathering-storm-vulcani-tempeste-ed-inquinamento/">Sid Meier&#8217;s Civilization VI</a> (nell&#8217;espansione Rise and Fall); ma di questo concetto Field of Glory: Empires ne fa il proprio cuore pulsante e ci riesce, a parere di chi scrive, alla grande.</p>
<p>Questo concetto tenetelo a mente, perché è importante.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Field of Glory: Empires, innanzitutto, è uno <strong>strategico a turni</strong>; di base è classificabile come <strong>grand strategy</strong> perché si gestisce la propria nazione ad alto livello. Una bella idea su quanto sia un titolo di spessore ce la dà il manuale, un bel volumozzo di 214 pagine, come quelli di una volta (ancora una volta grazie a Slitherine, che sa come far felici noi generali d&#8217;antan).</p>
<p>La Grande Campagna (sostanzialmente la modalità principale di gioco) comincia nel <strong>310 a.C.</strong>, un decennio circa dopo la morte di Alessandro Magno, durante il periodo delle guerre dei Diadochi e mentre Roma, combattendo contro Etruschi e Sanniti, cercava di affermare la propria supremazia nella penisola italiana. A disposizione, per completezza di informazione, c&#8217;è anche uno scenario ambientato nel <strong>280 a.C.</strong> durante le guerre pirriche, limitato alle sole fazioni di Roma ed Epiro.</p>
<p>All&#8217;inizio potremo scegliere di guidare uno tra una sessantina di popoli, a mo dei giochi Paradox, per farvi capire, su di una mappa che abbraccia l&#8217;Europa, il Nordafrica, l&#8217;Oriente fino all&#8217;India e al Nord fino alla bassa Scandinavia. Ciò che colpisce è che ciascuna fazione è caratterizzata con cura, con parametri bonus/malus che vanno seriamente ad influire sullo stile di gioco e con un indice di &#8220;interesse&#8221;, che definisce quanto la fazione è approfondita in quanto ad eventi e personalizzazione.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-31917 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190712160401_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Questo fattore non lo prendo sottogamba perché era una critica rivolta anche ad Imperator, e non solo da parte mia: non di tutti i popoli e le civiltà di 2&#8217;300 anni fa conosciamo a menadito usanze, eventi e costumi, non quanto ad esempio i Romani o gli Egizi. Per questo, poterli giocare richiede che siano in un certo qual modo caratterizzati, che mi sia possibile sentire la differenza quando scelgo una fazione piuttosto che un&#8217;altra. Secondo me su questo <strong>Field of Glory: Empires</strong> non sbaglia, proponendo il giusto numero di fazioni, quelle che effettivamente era possibile caratterizzare per bene.</p>
<p>Una volta in gioco, scopriremo che in prima battuta Field of Glory: Empires si presenta simile ai suoi colleghi. Sulla mappa potremo reclutare e spostare truppe e navi, interagire diplomaticamente con le altre fazioni in gioco, amministrare città e province e prendere decisioni che riguardino il nostro popolo.</p>
<p>I turni di gioco si risolvono col sistema<strong> WEGO </strong>(già visto in un <a href="https://nerdando.com/2017/11/27/mare-nostrvm-arrembaggi-nellantichita/">altro titolo Slitherine</a> sempre qui su Nerdando.com), ovvero a risoluzione simultanea e non sequenziale: ciò dona un bel ritmo al gioco, pur non essendo in tempo reale; al termine del turno tutte le mosse vengono risolte insieme!</p>
<p>È in ciascuno di tutti questi aspetti di base che il nostro ha parecchi muscoli da mostrare, a partire dallo scopo finale, che voglio anticiparvi: <strong>come si vince</strong>, in Field of Glory: Empires?</p>
<p>Mi ricollego al concetto di decadenza citato prima. In Field of Glory: Empires, infatti, oltre ai soliti fattori importanti per controllare la nostra nazione avremo da tenere sotto controllo il <strong>progresso culturale</strong> e la <strong>decadenza</strong>.</p>
<p><strong>La decadenza è un colpo di genio</strong>: ogni nazione, grande o piccola che sia, avrà da combattere, al suo interno, i fattori che potrebbero distruggerla con il passare del tempo. Pensiamo all&#8217;Impero romano, che lentamente ed inesorabilmente fu devastato da corruzione, pessima gestione delle migrazioni, incompetenza della classe politica; stessa cosa potrebbe accadere a noi, dato che molteplici fattori minacciano ad ogni turno l&#8217;integrità del nostro stato e rischiano di farci precipitare in una disastrosa guerra civile. A tal proposito, tenete d&#8217;occhio la quantità di schiavi nel vostro stato. Il nome Spartaco vi suggerisce qualcosa?</p>
<p>La posizione in classifica di decadenza deciderà se il nostro stato si evolverà in forme statali più potenti (ad esempio, Roma da repubblica aristocratica potrebbe divenire impero) o decederà verso un ridimensionamento della propria importanza, abbandonando la gloria di un tempo. La decadenza si combatte tramite apposite decisioni, edifici e in base alle nostre conquiste, militari o culturali.</p>
<p>La decadenza è un fattore così importante che, in base a come ci comporteremo, anche i regnanti/capi di stato varieranno di conseguenza.</p>
<p>Il <strong>progresso culturale</strong>, invece, è quello che determinerà eventualmente la nostra vittoria. Infatti, sempre in base a quanto investiremo su questo aspetto, saliremo nella relativa classifica, che sarà l&#8217;unica a contare per quanto riguarda la vittoria finale.</p>
<div id="attachment_31915" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31915" class="size-full wp-image-31915" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 6" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232531_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31915" class="wp-caption-text">Ecco come si misura il progresso culturale della vostra nazione!</p></div>
<p>Ciò vuol dire che a trionfare non sarà necessariamente l&#8217;impero più vasto e militarmente potente, ma chi si ergerà a faro di civiltà, chi mostrerà di possedere edifici meravigliosi e chi avrà i cittadini più colti in assoluto.</p>
<p>E questo, permettetemi di dirlo, è bellissimo. <strong>Grazie, AGEOD</strong>.</p>
<h2>Comandare e combattere</h2>
<p>Tra gli aspetti che ho trovato più interessanti nel normale flusso di gameplay voglio sottolinearne due.</p>
<p>Il primo è quello relativo allo <strong>sviluppo</strong> delle province della nostra nazione, un vero e proprio minigioco nel gioco.</p>
<p>Per sviluppare le province, infatti, sarà necessario costruire edifici, che sono moltissimi e divisi in 6 tipologie, e bisognerà sviluppare una ben precisa strategia per riempire i pochi slot di ogni città con la catena di edifici che può essere utile per massimizzarne lo sviluppo. In tutto questo si innesta il commercio, che permette di scambiare risorse tra province, creando un delicato gioco di incastri, <strong>bonus e malus</strong>. Una roba bella succosa, insomma.</p>
<div id="attachment_31916" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31916" class="size-full wp-image-31916" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 7" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232457_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31916" class="wp-caption-text">In un solo colpo d&#8217;occhio, la schermata della provincia, quella degli edifici e quella del commercio. Non immediate, ma tanta, tanta, tanta roba.</p></div>
<p>Si deve tenere in conto, infatti, che ciascuna provincia possiede risorse naturali diversificate e che ciascuna tipologia di edificio consta di tre livelli di evoluzione: fatevi due conti e capite quante possibilità si aprono agli amanti della <strong>microgestione</strong>, considerando la possibilità di spostare i cittadini e gli schiavi delle varie regioni per focalizzare la produzione su alcuni aspetti anziché altri.</p>
<p>Non preoccupatevi, è possibile anche adottare degli automatismi se vi sentiate soverchiati da tanta libertà: ma fidatevi che la parte gestionale è veramente fatta bene.</p>
<p>A caratterizzare ancor di più la gestione della cosa pubblica intervengono anche le <strong>decisioni</strong>, grosse scelte facoltative da prendere una tantum ed ispirate al vero flusso della storia, con le quali potremo usufruire di grossi bonus a costi piuttosto elevati.</p>
<div id="attachment_31912" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31912" class="wp-image-31912 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 4" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190809171227_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31912" class="wp-caption-text">Un esempio di decisione, basata su un fatto storico.</p></div>
<p>Andiamo ora a parlare del <strong>combattimento e delle battaglie</strong>.</p>
<p>Dovete sapere che tanti anni fa mi faceva impazzire la serie Total War, perché permetteva di combattere le battaglie; negli ultimi anni, invece, ho virato molto di più sulla visione Paradox, preferendo battaglie simulate e non giocate.</p>
<p>Field of Glory: Empires accontenta chiunque: infatti, in possesso di <strong>Field of Glory II</strong>, avremo la possibilità di giocare sul campo ogni singola battaglia, esportandola; se non possediamo quest&#8217;altro titolo o, semplicemente, se non ne avremo voglia, potremo accontentarci di guardare il risultato ed eventualmente il replay della battaglia automatica.</p>
<div id="attachment_31914" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31914" class="size-full wp-image-31914" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 5" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190826232434_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31914" class="wp-caption-text">La visuale di battaglia in caso di risoluzione automatica.</p></div>
<p>Molti hanno criticato il fatto di dover possedere un altro gioco per godere dell&#8217;esperienza completa: io, personalmente, non sono d&#8217;accordo. Infatti la battaglia automatica è perfettamente in tema con il tipo di gioco, che è un grand strategy/4X e il poterle giocare è, semmai, un di più. Inoltre, giocandole, i risultati delle battaglie potrebbero leggermente variare, dato che Field of Glory II modifica leggermente le statistiche delle unità per adattarle al proprio sistema.</p>
<p>Vi ripeto: non sono il più grande fan delle battaglie giocate in questo tipo di titoli, quindi la scelta di AGEOD la trovo perfettamente sensata e motivata, anche come continuità con i propri titoli.</p>
<p>Mi sa che mi sono dilungato troppo come sempre, seppur mi rimarrebbe da dire la mia sulla diplomazia, asciutta forse sin troppo, o sulle unità militari, particolareggiate e distinte anche in base alle regioni storiche.</p>
<p>Direi che per sapere tutto e anche di più su questo titolone, potrei dirigervi al <strong>corposo manuale</strong>, consultabile online.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Come avrete potuto notare dagli screenshot dell&#8217;articolo, Field of Glory: Empires si gioca tutto su una schermata che rappresenta una mappa. La <strong>grafica</strong> è onesta, svolge il suo mestiere, così come i modellini 3D di unità e città. Piccola chicca: si vedono le meraviglie rappresentate sulla mappa, tipo le Piramidi, la Sfinge, il Mausoleo di Alicarnasso, e compagnia bella.</p>
<p>Non gridiamo al miracolo assolutamente, ma che ci importa d&#8217;altronde? Per dominare il mondo è forse richiesta una grafica da commozione cerebrale? Sciocchezze. L&#8217;importante è che le informazioni siano leggibili per bene e che i confini si colorino sempre più col colore della nostra nazione.</p>
<div id="attachment_31902" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-31902" class="wp-image-31902 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563.jpg" alt="Field of Glory: Empires 3" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/08/20190727104320_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-31902" class="wp-caption-text">Un momento di gioco.</p></div>
<p>Sul <strong>sonoro</strong> posso solo dire che c&#8217;è uno dei temi che rimane in testa quasi per sempre, ma purtroppo è un po&#8217; pochino; nulla che non si possa ovviare con una playlist di Spotify in sottofondo, comunque.</p>
<p>Dal punto di vista squisitamente dell&#8217;<strong>interfaccia</strong>, devo dire che non è immediata, ma richiede un po&#8217; di abitudine. Nulla di terribile, sia chiaro, ma ho visto interfacce decisamente più eleganti, reclutamento truppe su tutti. Alcune informazioni forse sono troppo annidate; dopo una decina di turni, però, ci si fa l&#8217;abitudine e passa la paura.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Field of Glory: Empires</strong> mi ha sinceramente stupito e deliziato. Da AGEOD e Slitherine, dati gli illustri trascorsi, mi aspettavo un bel lavoro ma mi sono trovato davanti ad un titolo che sorpassa di gran lunga le mie aspettative.</p>
<p>E non credo che ciò sia dovuto solo alla delusione di Imperator, a dimostrazione del fatto che non serve sovrabbondanza di elementi per fare un grande gioco, ma quelli giusti fatti bene.</p>
<p>Field of Glory: Empires <strong>entra di prepotenza nel Grande Gioco tra i grand strategy</strong>, e lo fa mettendo in campo idee semplici e sfruttandole in modo magistrale. Quello che ne risulta è uno strategico che fa assolutamente venire voglia di giocarlo, turno dopo turno, e che stupisce grazie all&#8217;intelligenza delle scelte in materia di gameplay.</p>
<p>La scelta, poi, di integrarlo con l&#8217;altro titolo della serie, è per chi scrive fonte di merito e non di critica: non è conditio sine qua non per godersi il titolo, ma un ottimo surplus!</p>
<p>Brava AGEOD, che continua ad aggiornare e migliorare il proprio titolo, pur avendo tirato fuori un titolo stabile già al day one: in decine di ore di gioco non mi sembra di aver incontrato neanche un bug.</p>
<p>Field of Glory: Empires lo trovate <strong><a href="https://www.slitherine.com/game/field-of-glory-empires">esclusivamente per PC</a></strong>; purtroppo <strong>non è disponibile in italiano</strong>. Se volete, lo trovate anche in <a href="https://www.slitherine.com/bundle/field-of-glory-masters-edition">bundle con Field of Glory II con il 25% di sconto</a>, se li prendete insieme.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><b>Field of Glory: Empires </b>è una sorpresa, un titolo di altissimo livello che rivaleggia direttamente con i pilastri del settore. Non è di certo un titolo semplice e per tutti, ma piacerà di certo a tutti coloro che si sentono pronti a creare un impero che sappia resistere alla prova del tempo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.3]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Sid Meier&#8217;s Civilization VI: Gathering Storm &#8211; Vulcani, tempeste ed inquinamento</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/03/04/sid-meiers-civilization-vi-gathering-storm-vulcani-tempeste-ed-inquinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[#OneMoreTurn]]></category>
		<category><![CDATA[2K Games]]></category>
		<category><![CDATA[Civilization]]></category>
		<category><![CDATA[Firaxis Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27962 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/11/2009026_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>L&#8217;arrivo di una nuova espansione per il <a href="https://nerdando.com/2016/10/17/nerdandoconsiglia-civilization/"><strong>Civilization</strong></a> del momento è per me sempre motivo di moltissimo hype.</p>
<p>Quella che è <strong>una delle mie saghe preferite</strong>, infatti, ha ormai una tradizione consolidata, ovvero quella di espandersi dopo l&#8217;uscita con due veri e propri pacchetti di espansione vecchio stile, che modificano, arricchiscono e rimpolpano il gioco base in modo molto sostanzioso, per elevarlo, uscita dopo uscita, a rango di nuovo classico.</p>
<p>Se per <strong>Civilization V</strong> le espansioni erano risultate necessarie per ridare linfa ad una versione base più scarna e sottotono del solito, con il <strong><a href="https://nerdando.com/2016/11/18/sid-meiers-civilization-vi-verso-futuro-oltre/">sesto capitolo</a> Firaxis</strong> ha potuto agire in modo diverso, dato che la versione base uscita due anni fa era già piuttosto polposa e ricca.</p>
<p>La prima espansione, uscita giusto un anno fa e denominata <strong>Rise and Fall</strong>, aveva infatti aggiunto, piuttosto che modificare; con questa seconda, chiamata appunto <strong>Gathering Storm</strong>, assistiamo al perpetrarsi di questa filosofia, atta a mettere sempre più carne al fuoco nella nostra competizione tra civiltà.</p>
<p>Oltre alle canoniche nuove civiltà, edifici e meraviglie (di cui avevamo parlato in un <a href="https://nerdando.com/2018/11/21/annunciata-gathering-storm-una-nuova-espansione-per-sid-meiers-civilization-vi/"><strong>breve articolo introduttivo</strong></a> quando fu annunciato), infatti, Gathering Storm introduce alcune novità di grande impatto che andremo ora ad analizzare in dettaglio e a vedere se effettivamente varrà la pena aggiungere questa espansione alle nostre partite alla conquista del mondo.</p>
<h2>Nuove meccaniche: diplomazia</h2>
<p>Le <strong>meccaniche di gioco</strong> più sostanziose introdotte da Gathering Storm sono sostanzialmente volte ad arricchire la parte finale delle partite, che finora risultava forse un po&#8217; vuota e poteva sfociare a volte in un noioso, grande rush per ottenere la vittoria desiderata.</p>
<p>Uno degli aspetti che più mi avevano fatto storcere il naso quando Civ VI uscì nel 2016 fu la <strong>parte diplomatica del gioco</strong>, a mio avviso poco approfondita rispetto ai predecessori perché mancante di quella interazione tra civiltà nell&#8217;epoca moderna di cui oramai non posso fare a meno in questa serie, ovvero il Congresso Mondiale.</p>
<p>Se nell&#8217;espansione precedente Firaxis aveva messo mano solo marginalmente all&#8217;<strong>aspetto diplomatico</strong>, in Gathering Storm finalmente otteniamo modifiche importanti e benvenute.</p>
<p>Fa il suo esordio la valuta diplomatica, chiamata <strong>Supporto Diplomatico</strong>, che si accumula nel tempo e serve proprio ad utilizzare la propria influenza nelle questioni di diplomazia: si utilizza negli scambi, serve per votare le decisioni del Congresso Mondiale e per ottenere un nuovo tipo di vittoria, quella diplomatica appunto.</p>
<p>Alleluia, un altro ritorno molto gradito!</p>
<p>Già soltanto per le novità sulla diplomazia, <strong>Gathering Storm</strong> diviene per me indispensabile, e non potrei farne più a meno.</p>
<p>L&#8217;idea del capitale diplomatico, derivata dal povero e bistrattato <strong><a href="https://nerdando.com/2014/11/11/sid-meiers-civilization-beyond-earth-in-150-turni/">Beyond Earth</a></strong> ed in particolare dalla sua espansione <strong>Rising Tide</strong> (passata troppo in sordina), è molto funzionale e riflette a pieno quanto si è potenti dal punto di vista della diplomazia: nella mia partita in cui ho fatto più il bravo, tenere ottimi rapporti con il maggior numero di civiltà durante tutta la partita mi ha fatto accumulare un capitale diplomatico mostruoso, utilissimo nelle sedute più complicate del <strong>Congresso Mondiale</strong>, che finalmente ritorna in grande spolvero.</p>
<div id="attachment_29414" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190219223748_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29414" class="wp-image-29414 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190219223748_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190219223748_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190219223748_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190219223748_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29414" class="wp-caption-text">Ecco qui la schermata del Congresso Mondiale, nel quale voteremo le mozioni più disparate.</p></div>
<p>A partire dal Medioevo, infatti, i leader mondiali si riuniranno periodicamente (più si va avanti e più gli incontri saranno fitti) per votare su questioni di livello globale, come embarghi, emergenze, commercio e così via, nonché per i progetti speciali come i <strong>Giochi Olimpici</strong>, le <strong>Esposizioni Universali</strong> a anche gli aiuti congiunti in caso di gravi calamità naturali. Se nella vostra partita, inoltre, avrete la Svezia come civiltà in gioco, essa porterà con sé un altro tipo di competizione esclusiva, ovvero i <strong>Premi Nobel</strong>, fatto che ho trovato sfiziosissimo: tali competizioni aggiuntive si basano sulla generazione di capitale diplomatico o di punti grandi personaggio.</p>
<div id="attachment_29415" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190228202348_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29415" class="wp-image-29415 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190228202348_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190228202348_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190228202348_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190228202348_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29415" class="wp-caption-text">Grazie alla presenza in gioco della Svezia, sono assegnati i Premi Nobel!</p></div>
<p>Altro fattore degno di nota, ma che non so quanto sia legato ad una mia percezione puramente personale, è legato al <strong>comportamento dei leader</strong>: mi è sembrato più coerente del solito, seppur l&#8217;IA di Civ non sia, storicamente, il meglio che c&#8217;è sulla piazza.</p>
<h2>Nuove meccaniche: disastri e cambiamenti climatici</h2>
<p>Gathering Storm, come potrete ben intuire dal nome, rende il mondo di gioco molto più vivo e simile al nostro, introducendo i disastri naturali e il tanto chiacchierato ed importantissimo concetto di <strong>cambiamento climatico</strong>. Il mondo lo sentiremo più vivo e personale, inoltre, perché i fiumi, i deserti, le montagne avranno finalmente dei nomi, scelti dal gioco in base alle civiltà nelle vicinanze. Una chicca molto, molto gradita.</p>
<p>Sin dal principio della partita potremo assistere ad eruzioni vulcaniche, esondazioni di fiumi, uragani, tempeste e siccità: le ultime sono eventi randomici cui dovremo sottostare se ne saremo vittime (in modo del tutto simile a quanto avveniva nella seconda espansione di <strong>Civ IV, Beyond the Sword</strong>), mentre se decideremo di piazzare le città alle pendici di un vulcano o sulle rive di un fiume particolarmente prono ad uscire dagli argini, dovremo essere pronti ad accettarne le conseguenze, sia negative, in termini di distruzione, che positive, dato che le piene e le eruzioni vulcaniche arricchiranno la resa dei terreni nelle adiacenze.</p>
<div id="attachment_29416" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190214201326_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29416" class="size-full wp-image-29416" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190214201326_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190214201326_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190214201326_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190214201326_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29416" class="wp-caption-text">Una eruzione &#8220;megacolossale&#8221;!</p></div>
<p>Come contrasto alle esondazioni, avremo la possibilità di erigere delle dighe, che permetteranno di mitigare gli effetti negativi delle esondazioni.</p>
<p><strong>Un mondo più vivo</strong>, dunque, che come un essere vivente reagirà al morbo rappresentato dall&#8217;espansione incontrollata dell&#8217;essere umano, ammalandosi: da anni, purtroppo, sentiamo sempre più spesso parlare di riscaldamento globale, di climate change e di cosa fare per fermarlo; Firaxis, con una mossa molto intelligente a mio avviso, inserisce questa tematica nella parte avanzata del gioco, rendendola più che un mero riempitivo ma piuttosto una vera spada di Damocle che incombe sul futuro della nostra civiltà, e sarà stata tutta colpa nostra.</p>
<div id="attachment_29420" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190225234656_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29420" class="size-full wp-image-29420" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190225234656_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190225234656_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190225234656_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190225234656_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29420" class="wp-caption-text">Se vi becca questo, sono dolori.</p></div>
<p>Anche in Civ II si poteva arrivare a far sciogliere i poli, ma <strong>qui il disastro ci incalzerà pian piano</strong>, da quando le città cominceranno a chiedere energia e noi gliela daremo bruciando carbone e petrolio.</p>
<p>Se non saremo coscienziosi, i mari si alzeranno inghiottendo le coste, le tempeste e le siccità si faranno più dure e in generale assisteremo al lamento del pianeta: essendo io molto sensibile a queste tematiche, reputo la scelta di Firaxis di inserire questo meccanismo nel gioco <strong>una bella trovata</strong>, che magari aiuterà persino qualcuno ad informarsi sull&#8217;argomento, chissà.</p>
<div id="attachment_29417" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190303015808_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29417" class="size-full wp-image-29417" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190303015808_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190303015808_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190303015808_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190303015808_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29417" class="wp-caption-text">Ecco la schermata che riguarda il cambiamento climatico: tramite questa scopriremo quanto stiamo danneggiando il mondo e quali conseguenze ci attendono.</p></div>
<p>Il disastro sarà contrastabile tramite l&#8217;utilizzo di <strong>energia pulita</strong>, di barriere per le maree e di moduli abitativi galleggianti e saremo già arrivati nel futuro: già, perché Gathering Storm aggiunge una <strong>nuova era</strong> al finale del gioco, che si spinge nel futuro prossimo, permettendoci di scoprire tecnologie di cui saremo all&#8217;oscuro fino al momento della scoperta e di adottare nuove forme di governo più in linea con ciò che l&#8217;uomo potrebbe diventare prima o poi.</p>
<p>La nuova era finale &#8220;aggiusta&#8221; anche un difetto che mi dava fastidio del gioco base, ovvero quello di arrivare a fine gioco già nel 1800 o comunque troppo presto rispetto al timer degli anni. Era un fastidio mio da psicopatico di certo, ma ora va meglio.</p>
<p>Anche la <strong>vittoria scientifica</strong> è stata rivista verso il futuro, e per ottenerla non dovremo più puntare al solo Marte, ma alle stelle, come da tradizione: l&#8217;umanità dovrà arrivare su un nuovo pianeta e colonizzarlo, per fuggire ad una terra che muore e per osservare una nuova alba su un mondo alieno.</p>
<p>Qualcuno ha detto <strong>Alpha Centauri</strong>, o mi fischiano le orecchie?</p>
<h2>Nuove meccaniche: canali, tunnel e rock band!</h2>
<p>Se il clima e la diplomazia sono i cambiamenti più grandi presenti nel carnet di Gathering Storm, non sono di certo gli unici, poiché un&#8217;altra pletora di aggiunte e modifiche si affacciano sulla scena.</p>
<p>Un esordio molto interessante lo fanno i <strong>progetti ingegneristici</strong>, come i lungamente richiesti<strong> canali</strong>, per &#8220;tagliare&#8221; quei lembi di terra che separano due caselle d&#8217;acqua, e i<strong> tunnel</strong> sotto le montagne, che permettono di passare attraverso catene montuose, che costringerebbero altrimenti a fare il giro lungo.</p>
<p>Non possiamo non citare anche le<strong> ferrovie</strong>, reintrodotte proprio in Gathering Storm, che diventano un miglioramento da costruire sulle strade per velocizzare maggiormente gli spostamenti, e che richiedono ferro e carbone per essere costruite. Già, perché ora le risorse strategiche sono accumulabili turno dopo turno.</p>
<p>Delle <strong>dighe</strong> abbiamo già discusso ma è d&#8217;uopo citare anche il <strong>Golden Gate Bride</strong> ed il <strong>Canale di Panama</strong>, due nuove meraviglie a tema che mostrano come l&#8217;ingegneria sia stata trattata con il dovuto riguardo in questa espansione, e la riprova ne è la rinnovata utilità dell&#8217;unità Ingegnere Militare, in grado di costruire alcuni di questi miglioramenti e velocizzarne altri.</p>
<p>Dall&#8217;ingegneria alla musica il passo è breve (?) e salutiamo con favore l&#8217;introduzione di una nuova unità che avrà il compito di diffondere nel mondo la nostra cultura: la <strong>rock band</strong>, acquistabile, paradossalmente, solo con la Fede e che esibendosi nei distretti delle città straniere farà una gran bella pubblicità alla nostra nazione, portando turisti e migliorando la nostra possibilità di vittoria culturale.</p>
<div id="attachment_29418" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190227192905_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29418" class="size-full wp-image-29418" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190227192905_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190227192905_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190227192905_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/20190227192905_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29418" class="wp-caption-text">Secondo voi, essendo la Svezia, come potevo chiamarla la mia band?</p></div>
<p><strong>Le chicche si sprecano</strong> e, oltre a poter rinominare le band a nostro piacimento che è sempre divertente, ci sarà il rischio che, dopo una tournée di successo, la band si sciolga per divergenze artistiche. Si sa come sono gli artisti&#8230;</p>
<h2>Le nuove civiltà</h2>
<p>Come ogni espansione che si rispetti, anche Gathering Storm porta con sé il suo bel carico di <strong>nuove civiltà e nuovi leader</strong>, ciascuno dei quali pensato per stili di gioco diversi e per esaltare alcune delle nuove caratteristiche introdotte nel gameplay.</p>
<p>In particolare, fanno il loro esordio <strong>otto nuove civiltà e nove nuovi leader</strong>, dato che per la prima volta potremo utilizzare uno di essi, Eleonora d&#8217;Aquitania, con due differenti civiltà, Francia ed Inghilterra.</p>
<p>Prima di scrivere questo articolo ho avuto modo di provarne alcune, quelle che reputavo più interessanti.</p>
<p>I <strong>Maori</strong> vincono la palma di <strong>civiltà più intrigante</strong> da giocare: partono infatti in mezzo al mare e dovranno sgomitare per reclamare regioni dove espandersi, anche in virtù del fatto che il sistema, quando i Maori saranno in gioco, non gli assegnerà una zona di espansione sulla terraferma. Il poter varcare gli oceani sin da principio e il fatto di dover colonizzare in fretta e &#8220;dove capita&#8221; è un bel cambiamento rispetto al classico flusso di gioco.</p>
<p>A mio avviso, però, non siamo ancora ai livelli di novità della <strong>Venezia di Civ V</strong>, che sarei contento se prima o poi fosse riproposta.</p>
<p>Tra le altre, mi sono concesso una partita molto intrigante con la <strong>Svezia di Cristina</strong>, una civiltà proiettata in toto alla vittoria culturale e alla nuova diplomatica: partenza sfigatissima nella zona del mondo con meno risorse e meno montagne in assoluto, una landa piatta che per fare la Pianura Padana mancava solo la nebbia, che mi ha relegato alle basse posizioni di classifica nelle prime ere, l&#8217;esplosione culturale cui ho assistito è stata clamorosa, giungendo ad un Rinascimento in cui le arti e la letteratura parlavano solo la lingua della Minerva del Nord.</p>
<p>Gli <strong>Inca</strong> mi hanno affascinato per le potenzialità del trarre il meglio da zone di mappa montuose e per la possibilità di trionfare pur rimanendo perfettamente isolazionisti, e i <strong>Canadesi</strong> per l&#8217;abilità di riuscire a sdoganare zone di mappa artiche o ricoperte di tundra, solitamente lasciate alla colonizzazione tardiva.</p>
<p>Si lo so: neanche i canadesi usano il Canada nei giochi, ma io si, perché sono un nerd amante della storia e quelli sono i peggiori, come dice FrankieDedo.</p>
<div id="attachment_29419" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/canada_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29419" class="size-full wp-image-29419" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/canada_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/canada_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/canada_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/canada_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/canada_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29419" class="wp-caption-text">Sono sempre simpatici, i Canadesi.</p></div>
<h2>Gli scenari</h2>
<p>Brevemente, uno sguardo anche ad un contenuto che di solito passa sempre in secondo piano, perché non è di certo la modalità principale di gioco di un capitolo di Civilization, ovvero <strong>gli scenari</strong>.</p>
<p>In Gathering Storm ne compaiono due nuovi, uno incentrato sulla <strong>Peste Nera</strong> che nel 1349 sterminò metà della popolazione europea e l&#8217;altro sullo scontro tra Francia e Germania all&#8217;inizio della <strong>Prima Guerra Mondiale</strong>, ed è esclusivamente utilizzabile in multiplayer.</p>
<p>Ho provato soltanto quello relativo alla <strong>Peste Nera</strong> e devo dire che è ben realizzato e divertente, nonché difficile da portare a termine, soprattutto al primo tentativo: la piaga si diffonde in modo inesorabile e rende a grandi linee l&#8217;idea dello sconvolgimento sociale che portò una tragedia di tali proporzioni.</p>
<p>Forse in effetti sto esagerando, ma comunque è divertente da giocare e un contenuto nient&#8217;affatto disprezzabile.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Concludendo questo nostro discorso che sembra lungo ma che io in realtà avrei potuto far durare ancora di più, è giunto il momento di dare un giudizio.</p>
<p><strong>Quanto cambia l&#8217;esperienza di Civilization VI, questo Gathering Storm?</strong></p>
<p>Comincio con il dirvi forse l&#8217;ovvio: se il titolo base non vi è piaciuto, questa espansione di certo non vi cambierà chissà quanto il giudizio, come anche la prima espansione, Rise and Fall. Se, invece, Civ VI lo avevate apprezzato ma pensavate anche voi che la parte diplomatica fosse carente e che la parte avanzata della partita fosse un po&#8217; scarna o, semplicemente, volevate più civiltà, edifici, unità e meraviglie, beh, <strong>Gathering Storm</strong> dovete averlo.</p>
<p>Ho letto critiche su internet circa il <strong>costo</strong> che sarebbe esagerato: di certo non si tratta di un banale DLC e il prezzo di quasi 40 euro è di certo importante; però oso dire che la mole dei contenuti e dei cambiamenti ha un impatto molto positivo sul gioco e, considerando che già tra poco, di certo e come è prassi, sarà possibile trovare l&#8217;espansione ad un prezzo ridotto, non mi sento di attaccare Firaxis su questa questione.</p>
<p>Non dimentichiamoci che Civilization riceve una espansione all&#8217;anno e che anni fa i pacchetti di espansione più o meno costavano più o meno così (o solo leggermente meno).</p>
<p>In definitiva, <strong>Gathering Storm mi è piaciuto e mi ha convinto</strong>, in virtù del fatto che riesce anche a completare alla grande il precedente pacchetto di espansione Rise and Fall, ed entrambi, insieme, elevano senza dubbio la qualità del gioco base.</p>
<p>Secondo tradizione Firaxis, <strong>questa dovrebbe essere l&#8217;espansione finale del gioco</strong>, ma chissà che non ci aspetti qualcos&#8217;altro: mancano alcune civiltà richieste a gran voce da parecchi e la storia dell&#8217;umanità è così vasta e variegata che di contenuti se ne trovano.</p>
<p>Ma anche così, Civilization VI è un gioco ricchissimo e vastissimo e <strong>Gathering Storm</strong> di certo contribuisce parecchio a renderlo tale.</p>
<p><strong>Sid Meier&#8217;s Civilization VI: Gathering Storm</strong> è disponibile per <strong>PC</strong>, <strong>Mac</strong> e <strong>Linux</strong> al prezzo consigliato di <strong>39,99 €</strong>.</p>
<p>Ringraziamo <strong>2K</strong> e <strong>Cidiverte</strong> per il materiale gentilmente fornitoci per la recensione.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Gathering Storm</strong>, la nuova espansione per Sid Meier&#8217;s Civilization VI porta lo strategico più famoso del mondo nel futuro, e ci fa riflettere a proposito del presente.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/trNUE32O-do?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2019/03/04/sid-meiers-civilization-vi-gathering-storm-vulcani-tempeste-ed-inquinamento/">Sid Meier&#8217;s Civilization VI: Gathering Storm &#8211; Vulcani, tempeste ed inquinamento</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Jon Shafer&#8217;s At the Gates &#8211; Sbabbari, uomini di inaudita viulenza!</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/02/08/jon-shafers-at-the-gates-sbabbari-uomini-di-inaudita-viulenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 13:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[4X]]></category>
		<category><![CDATA[Civilization]]></category>
		<category><![CDATA[Conifer Games]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Romano]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione A, come Atrocità! doppia T, come Terremoto e Tragedia! I, come Ira di Dio! L, come Lago di sangue! A, come &#8220;Adesso vengo lì e ti sfascio le corna!&#8221; Non prendetemi per matto, ma cercavo un modo più simpatico del solito per presentarvi la recensione di oggi, uno di quei begli strategici a sfondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-29048 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/titolo_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>A, come Atrocità!</p>
<p>doppia T, come Terremoto e Tragedia!</p>
<p>I, come Ira di Dio!</p>
<p>L, come Lago di sangue!</p>
<p>A, come &#8220;Adesso vengo lì e ti sfascio le corna!&#8221;</p>
<p>Non prendetemi per matto, ma cercavo un modo più simpatico del solito per presentarvi la recensione di oggi, uno di quei begli strategici a sfondo storico che mi piacciono tanto e che è, con mia somma gioia, ambientato in un periodo insolito, quello intorno alla iconica data del 476 d.C., che segna convenzionalmente la <strong>caduta dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente</strong>.</p>
<p>Una circostanza ed un concetto che in genere mi rattrista, ma che oggi dovrò affrontare da vero uomo, dato che in <strong>Jon Shafer&#8217;s At the Gates</strong> vestiremo i panni neanche troppo aggraziati di coloro che sono ricordati in modo semplicistico come i &#8220;fautori&#8221; di tale collasso, ovvero quelli delle popolazioni barbariche che invasero ripetutamente i confini dell&#8217;Impero fino alla deposizione dell&#8217;ultimo Imperatore, l&#8217;imberbe Romolo Augustolo.</p>
<p>La storiografia ci insegna che, oltre a tali invasioni, furono molteplici le cause che portarono a compimento <strong>una decadenza iniziata molto prima</strong>, anche per colpa dell&#8217;Impero stesso; ma, dato che qui non siamo in un corso di Storia romana (purtroppo) ma stiamo tentando di recensire un videogioco, la faccio breve, che altrimenti vi annoiate.</p>
<p>At the Gates (lo chiameremo così, per brevità) è uno <strong>strategico a turni della tipologia 4X</strong>, come Civilization, per intendersi.</p>
<p>L&#8217;ispirazione sembra palese, ma le idee del buon Jon, la mente dietro il progetto, sono molto più interessanti di una ipotetica, ennesima <strong>variazione sul tema</strong>, come vedremo tra poco.</p>
<p>Ma prima, una domanda.</p>
<h2>Chi è Jon Shafer?</h2>
<p>Dite un po&#8217;, non vi suona strano il fatto che nel titolo del gioco vi sia <strong>il nome del suo ideatore</strong>?</p>
<p>Quante altre volte vi è capitato di vedere un nome nel titolo di un videogioco?</p>
<p>Io, a memoria, ricordo pochissimi titoli che portano con orgoglio nel titolo il nome di un designer o di uno scrittore o di un uomo famoso che abbia il carisma necessario ad una operazione del genere: così a naso direi sicuramente <strong>Sid Meier</strong>, leggendario ideatore e designer della serie <a href="https://nerdando.com/2016/10/17/nerdandoconsiglia-civilization/">Civilization</a>, o <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Sawyer">Chris Sawyer</a></strong>, autore di Transport Tycoon; <strong>Tom Clancy</strong>, celebre scrittore che fornì l&#8217;universo narrativo per i vari <strong><a href="https://nerdando.com/2015/12/14/siege/">Rainbow Six</a></strong> e <strong>Splinter Cell</strong>, o ancora <strong>Buzz Aldrin</strong>, secondo uomo a metter piede sulla Luna, che fece da consulente per un <a href="https://nerdando.com/2017/04/16/non-e-un-gioco-per-vecchi-32-buzz-aldrins-race-into-space/">classico titolo</a> sulla corsa allo spazio.</p>
<p>E <strong>Jon Shafer</strong> chi è, esattamente? Uno che nel suo curriculum può scrivere che a 23 anni è stato capo progetto di un giochino piccolo piccolo di nome <strong>Sid Meier&#8217;s Civilization V</strong>, dopo esser stato assunto da Firaxis, che aveva notato il suo talento come modder e programmatore.</p>
<p>Il buon Jon coltiva il progetto di At the Gates da ben 7 anni e lo fa mentre passa altre due aziende (Stardock e<a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"> Paradox</a>, robetta insomma) e fonda la sua, <strong>Conifer Games</strong>, un team di ben 3 persone di cui questo è il primo titolo pubblicato, dopo anni di lavoro intenso, un <strong>kickstarter</strong> di successo e tanti rinvii.</p>
<p>E quindi, con un po&#8217; di arroganza forse, <strong>Jon piazza il suo nome davanti al titolo</strong>: non si può certo dire che non ci abbia creduto e che questa sia davvero una sua creatura.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>Dopo tutto questo parlare, andiamo al dunque: com&#8217;è, <strong>At the Gates</strong>?</p>
<p>È un titolo che, di primo acchito, potrebbe davvero sembrare un clone di Civ: <strong>mappa esagonale</strong>, un insediamento, unità che si muovono per la pianta.</p>
<p>Ma <strong>la similitudine inganna</strong>: saremo a capo di una popolazione germanica (all&#8217;inizio potremo utilizzare solo i Goti, ma giocando potremo sbloccarne molte altre, ciascuna con le sue caratteristiche peculiari) formata a sua volta da vari clan, ciascuno con tratti positivi e negativi. I clan sono, sostanzialmente, i nostri cittadini, la nostra forza lavoro e le nostre unità, la base sulla quale potremo pensare di costruire la nostra fortuna. Inoltre, l&#8217;insediamento è unico, e quello avremo per tutta la partita.</p>
<div id="attachment_29049" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190034_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29049" class="wp-image-29049 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190034_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190034_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190034_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190034_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29049" class="wp-caption-text">Schermata di gestione dei clan.</p></div>
<p><strong>Ciascun clan è, appunto, diverso dall&#8217;altro in quanto a difetti e qualità</strong>: potrà accadere di avere un clan particolarmente versato nell&#8217;artigianato, che quindi chiederà di essere impiegato in quello, pena una diminuzione del morale, oppure estremamente litigioso, che quindi verrà alle mani più spesso in presenza degli altri clan, e così via. Il nostro grosso lavoro sarà quello di trovare un&#8217;armonia tra le esigenze del popolo e quelle di ciascun clan, per non far scoppiare risse e tumulti.</p>
<p>Ah, ve lo dico: per sedarle procuratevi il vino. <strong>Il vino funziona sempre</strong>.</p>
<p>A ciascuno dei clan che formano la nostra popolazione potrà essere assegnato un <strong>mestiere</strong>, e ce ne sono tantissimi, dai raccoglitori ai pescatori, agli scultori, mercanti, guerrieri e bardi: la &#8220;scoperta&#8221; dei nuovi lavori è proprio la parte di <strong>ricerca scientifica</strong> di At the Gates, che ci permetterà, pian piano, di contare su specializzazioni sempre più sofisticate per poter differenziare sia ciò che potremo fare con le unità sulla mappa sia le risorse che potremo raccogliere e produrre.</p>
<div id="attachment_29051" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030419_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29051" class="wp-image-29051 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030419_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030419_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030419_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030419_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29051" class="wp-caption-text">Ecco parte della schermata della ricerca, dove si imparano i nuovi mestieri.</p></div>
<p>I mestieri assegnabili ai clan sono <strong>di tipo sedentario</strong> (e quindi i clan rimarranno nel villaggio per farli) oppure <strong>di tipo attivo</strong>, e quel clan diverrà una unità da muovere sulla mappa.</p>
<p>Il primo pensiero per noi dovrà essere quello di <strong>sopravvivere</strong> e quindi, in prima battuta, di creare un &#8220;motore&#8221; di produzione di risorse primarie, cominciando dal cibo. Guarderemo immediatamente alle risorse che circondano la posizione iniziale del nostro villaggio, iniziando a raccogliere ciò che Madre Natura offre, sfruttando i primi mestieri disponibili e più semplici, come il cacciatore, il raccoglitore o il pescatore.</p>
<p>Usciremo pian piano <strong>ad esplorare e a scoprire il mondo che ci circonda</strong>: i depositi di risorse non sono infiniti, i clan si allargano e di nuovi si uniscono alla nostra civiltà, l&#8217;alternarsi delle stagioni incide in modo importante sui mestieri e sulla produzione di risorse.</p>
<p>Siamo ancora una popolazione nomade, e l&#8217;insediamento può essere spostato in altre zone con più risorse, ma sarà una mossa da ponderare con estrema cautela, così come tutte le mosse che andremo a compiere soprattutto nella prima fase della partita: At the Gates ha un <strong>ritmo molto lento, compassato</strong> e richiederà di valutare bene tutte le combinazioni di mestieri che decideremo di sfruttare e tutte le risorse su cui decideremo di avventarci.</p>
<p>Più avanti nella partita, decideremo di <strong>divenire stanziali</strong>, fondare il nostro regno e cominciare a costruire opere in muratura, che ci permetteranno di beneficiare delle risorse in modo praticamente infinito anziché a termine come nella prima parte. Ma di acqua sotto i ponti e di turni di gioco ne dovranno passare, eccome, prima di questo passo.</p>
<p>È inutile negarlo, per i neofiti di strategia la <strong>curva di apprendimento potrà risultare ripida</strong>, <strong>ma a mio avviso intrigante</strong>: la prima parte della partita, allo stato attuale del gioco, è di certo la parte più cervellotica ma affascinante, appesa come sarà la nostra civiltà ad un sottile equilibrio tra la sopravvivenza e l&#8217;estinzione e grazie al lavorio mentale richiesto per cercare di creare un perfetto meccanismo di generazione risorse e di gestione dei clan.</p>
<p>Ad un certo punto, chiaramente,<strong> incontreremo altre civiltà sulla mappa</strong>, nonché le due fazioni romane, quella dell&#8217;Impero d&#8217;Occidente e quella dell&#8217;Impero d&#8217;Oriente: a rigor di Storia, queste ultime due all&#8217;inizio saranno potentissime, per poi veder calare man mano la loro potenza a discapito delle popolazioni barbariche.</p>
<p>Parlare dei nostri vicini di mappa, ahimè, ci porta a dover affrontare un punto dolente di At the Gates, che riguarda la<strong> diplomazia</strong>, pilastro di questo tipo di titoli. Ebbene, qui possiamo considerarla la grande esclusa, dato che le interazioni con le altre fazioni si limiteranno al solo potergli dichiarare guerra o stringerci una alleanza, mentre loro potranno prendere iniziative come regalarci risorse o chiederci tributi.</p>
<div id="attachment_29054" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030510_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29054" class="size-full wp-image-29054" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030510_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030510_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030510_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030510_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29054" class="wp-caption-text">Diplomazia. Bah.</p></div>
<p>Sinceramente? Questa scelta non la capisco: la schermata diplomatica ci mostra parametri che ci aiutano a capire come siamo visti dagli altri ma potremo interagirci solo al primo incontro e poi ci limiteremo a &#8220;subirli&#8221;, anche se, in verità,<strong> l&#8217;IA è più passiva che mai</strong>: tranne qualche bandito, le varie fazioni si faranno i beneamati cavoli loro, lasciandoci agire in modo piuttosto &#8220;largo&#8221;, permettendo di prenderci il tempo per arrivare ad una delle due condizioni di vittoria in modo non troppo furioso.</p>
<p>Le <strong>condizioni di vittoria</strong> sono, appunto, due e corrispondono ad una vittoria militare su una delle fazioni romane, oppure ad una diplomatica/economica, per la quale dovremo riuscire a fare entrare i nostri uomini nei ranghi dell&#8217;esercito romano e farci eleggere <em>Magister Militum</em> (tipo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ricimero">Ricimero</a>).</p>
<h2>Grafica, sonoro ed interfaccia</h2>
<p>Pur presentandosi con una semplice mappa bidimensionale, At the Gates lo reputo <strong>piacevole alla vista</strong>: i colori acquerellati sono azzeccati e anche la chiarezza della lettura della mappa ne trae giovamento. Niente effettoni speciali, concretezza, ma di quella bella.</p>
<div id="attachment_29052" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190049_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29052" class="size-full wp-image-29052" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190049_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190049_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190049_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190202190049_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29052" class="wp-caption-text">La mappa in tutta la sua acquarellosa eleganza.</p></div>
<p>Il <strong>sonoro</strong> è rappresentato solo dai suoni ambientali ma la musica non c&#8217;è: classica playlist di sottofondo e passa la paura.</p>
<p>Dell&#8217;interfaccia invece sono felice di lodare i <strong>tooltip</strong>, veramente ben fatti e d&#8217;aiuto per comprendere un titolo così complesso. Al passaggio del mouse su qualsiasi elemento, una pratica tendina ci darà una marea di informazioni, che a loro volta potranno contenere altri tooltip, che fungeranno da manuale rapido, in modo tale da non farci sentire smarriti, perlomeno su questo versante.</p>
<div id="attachment_29053" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030457_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-29053" class="size-full wp-image-29053" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030457_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030457_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030457_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/02/20190207030457_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-29053" class="wp-caption-text">Tooltip. Tooltip ovunque!</p></div>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Ero entusiasta per <strong>At the Gates</strong>, l&#8217;avevo sentito nominare tanti anni fa quando partì la fase di sviluppo e finalmente ora ce l&#8217;ho tra le mani.</p>
<p><strong>Successo o delusione?</strong></p>
<p>Secondo me né l&#8217;uno, né l&#8217;altra. Jon Shafer si è basato su <strong>idee ottime</strong>, ma lo sviluppo del suo lavoro ha incontrato mille difficoltà ed è palese, giocandoci, come non abbia potuto rifinire una marea di aspetti solo accennati.</p>
<p>Sotto al cofano c&#8217;è un<strong> motore molto interessante</strong>, ma anche dei difetti che non si possono ignorare: l&#8217;intelligenza artificiale troppo passiva, ad esempio, o il ritmo troppo lento e rilassato persino nelle fasi finali. La diplomazia, che in pratica è inesistente.</p>
<p>È un peccato, perché At the Gates può davvero diventare <strong>una piccola gemma indie</strong>, un&#8217;alternativa valida ai grandi titoli, perché ne ha le potenzialità e soprattutto ha quel dannato effetto &#8220;un&#8217;altro turno e poi smetto&#8221; cui è difficilissimo resistere, e non è da tutti.</p>
<p>Jon Shafer ha comunicato il suo <strong>piano di sviluppo post-lancio</strong> per tutto quest&#8217;anno e, se le sue intenzioni dichiarate non saranno disattese, At the Gates potrà crescere e diventare il bellissimo gioco che promette di essere.</p>
<p>Io me lo tengo in caldo e continuerò a giocarci perché, appunto, trovo che abbia <strong>meccanismi molto interessanti</strong>, diversi da quelli soliti: vedremo se riuscirà a diventare qualcosa di più di una gemma grezza.</p>
<p>Ringraziamo <strong>Conifer Games</strong> del materiale per questa recensione.</p>
<p><strong>Jon Shafer&#8217;s At the Gates</strong> è disponibile per <strong>PC</strong> e potete acquistarlo sul <a href="https://www.atthegatesgame.com/purchase">sito ufficiale</a> senza DRM, ma vi si offre anche una chiave Steam, tanto per gradire.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Jon Shafer&#8217;s At the Gates</strong>, opera in solitaria del lead designer di Civilization V, è una interessante variazione sul tema per gli strategici a turni: riusciremo a trionfare contro l&#8217;Impero Romano?</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.0]</h2>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B07N5B4BG2,8842092304,B00HVEGL7O,B005SZ7Y5Q,8811740894,8815238700,B07FDKXCXN&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;c5964cc5-fa7e-48ce-86c3-fe067ad6cf8f&#8217;]</p>
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		<title>Warhammer 40000: Gladius &#8211; Relics of war &#8211; Guerra senza confini</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/10/09/warhammer-40000-gladius-relics-of-war-guerra-senza-confini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[4X]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Games Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Proxy Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Space Marines]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
		<category><![CDATA[Warhammer 40k]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Comincio questa recensione con una confessione: conosco l&#8217;universo Warhammer molto poco. E quel poco che conosco è grazie ai videogiochi. Lasciatemi spiegare: sono strano io, perché le ambientazioni del celebre wargame tridimensionale di Games Workshop le conoscono pure i sassi, soprattutto coloro che si vantano di scrivere recensioni. Io, invece, diciamo che somiglio a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26650 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg" alt="" width="1000" height="562" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Gladius_space_marines_necrons_jungle_1000x562-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Comincio questa recensione con una confessione: conosco l&#8217;universo <strong>Warhammer</strong> molto poco. E quel poco che conosco è grazie ai <a href="https://nerdando.com/2016/06/16/total-war-warhammer/">videogiochi</a>.</p>
<p>Lasciatemi spiegare: sono strano io, perché le ambientazioni del celebre wargame tridimensionale di <strong>Games Workshop</strong> le conoscono pure i sassi, soprattutto coloro che si vantano di scrivere recensioni.</p>
<p>Io, invece, diciamo che somiglio a quello studentello ignorante che punta al 18 risicatissimo perché tanto non ha studiato ed ormai è troppo tardi per rimediare.</p>
<p>Dato che di ciò quantomeno mi vergognavo, ho studiato meglio per il secondo appello, complice un amico maniaco dell&#8217;argomento, e ora mi sento meglio con la mia coscienza.</p>
<p>Dato che siete svegli, vi chiederete: come mai hai accettato di recensire un titolo di <strong>Warhammer 40k</strong>, se l&#8217;ambientazione non ti diceva nulla?</p>
<p>Ebbene, dovete sapere che questo <strong>Warhammer 40&#8217;000: Gladius &#8211; Relics of War</strong> mi è stato presentato in un modo che doveva solleticare il mio appetito per forza di cose: il primo <strong>4x</strong> del franchise di Warhammer o, alternativamente, come il <a href="https://nerdando.com/2016/10/17/nerdandoconsiglia-civilization/">Civilization</a> di Warhammer.</p>
<p>Gli sviluppatori si chiamano <strong>Proxy Studios</strong> e sono specializzati in strategici di questo tipo; qualche anno fa diedero vita all&#8217;interessante <strong>Pandora: First Contact</strong>, che ricordava il mio adorato <strong>Sid Meier&#8217;s Alpha Centauri</strong> (sempre sia lodato, ndr).</p>
<p>Capite bene come una simile descrizione non possa non fare breccia nel mio miserevole cuore corruttibile di <em>homo strategicus</em> e quindi, dopo il dovuto ripassone di <em>lore</em>, mi sono tuffato in questo mondo di brutalità e guerra grazie a<strong> Slitherine</strong>, che ci ha gentilmente fornito il materiale per questo articolo, che tenta di spiegarvi, da semiprofano del franchise, se vale la pena sporcarvi le mani e le armature sull&#8217;aspro terreno del pianeta Gladius Prime.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>Allora, siamo nell&#8217;universo di <a href="https://nerdando.com/2017/05/02/warhammer-40-000-dawn-of-war-iii-un-ritorno-in-grandissimo-stile/"><strong>Warhammer 40&#8217;000</strong></a> (o 40k, che dir si voglia), quindi in quel cupo universo gotico distopico in cui la Via Lattea vede il dominio della razza umana con l&#8217;Imperium, e in cui guerra, morte e caos regnano sovrani.</p>
<p>Ora, c&#8217;è questo <strong>Gladius Prime</strong>, che è un pianeta ricco di risorse, antiche rovine e perdute conoscenze, che era colonia imperiale ma non lo è più ed ora è conteso tra l&#8217;Imperium, i crudeli Orki e gli inquietantissimi Necron, risvegliatisi dopo milioni di anni di sonno dalle viscere della terra.</p>
<p>Volete forse che non scoppi una bella <strong>guerra</strong> per il controllo di questo pezzo di spazio così ricco e succoso, in un universo che non conosce altro che la battaglia? Ma neanche per sogno.</p>
<p>Peraltro, ad essere precisini, <strong>le fazioni imperiali a disposizione sono due</strong> e a rigore di<em> lore</em> sarebbero alleate, ma non rimaniamo qui a fare troppo i precisini anziché scendere finalmente sul campo di battaglia a conquistare un intero mondo!</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Relics of War</strong> è, dicevamo, uno strategico a turni 4x, con alcune leggere deviazioni dallo standard cui siamo abituati.</p>
<p>La prima, che salta all&#8217;occhio immediatamente, è l&#8217;<strong>assenza della diplomazia</strong>, caposaldo di qualsiasi titolo ascrivibile a questo genere. Per farmelo capire e per prepararmi alla sorpresa di mancanza di negoziati, il mio amico di cui sopra mi ha scritto &#8220;non c&#8217;è diplomazia in un universo pieno di odio e genocidio&#8221;.</p>
<p>Come dargli torto. Per coerenza con l&#8217;ambientazione, <strong>ogni negoziato tra le parti è escluso</strong>, a meno di non impostare, nella schermata di creazione della partita, delle alleanze tra fazioni (così, ad esempio, potremo tenerci in linea col background e tenere alleati l&#8217;Astra Militarum e gli Space Marines).</p>
<div id="attachment_26850" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203157_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-26850" class="wp-image-26850 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203157_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203157_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203157_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203157_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-26850" class="wp-caption-text">Tanta guerra.</p></div>
<p>Rimangono però gli altri pilastri del genere: esplorazione, espansione, sfruttamento e, soprattutto, sterminio (in inglese: <strong>eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate</strong>). Dico soprattutto perché tutti i fattori servono, sostanzialmente, ad alimentare la macchina da guerra che dovremo costruire per poter giungere alfine alla vittoria.</p>
<p>Infatti, a differenza di titoli come Civilization, in Relics of War <strong>le condizioni di vittoria sono soltanto due</strong>: sterminare tutte le altre fazioni, o completare la <em>storyline</em> della nostra fazione, portando a termine tutti gli obiettivi che ci vengono proposti man mano.</p>
<div id="attachment_26852" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203303_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-26852" class="wp-image-26852 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203303_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203303_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203303_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203303_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-26852" class="wp-caption-text">Ecco come procede la storyline principale.</p></div>
<p>Va da sé che il focus sia proprio sulla parte militare, per quanto non mi dispiaccia lo scoprire le ricchezze di <strong>Gladius Prime</strong>, fondare nuovi avamposti quando possibile, espandere le città o ricercare nuove tecnologie, però questi aspetti sono meno complessi, per quanto divertenti, rispetto a titoli dello stesso genere.</p>
<p>Ho utilizzato la congiunzione &#8220;però&#8221; a sproposito, <strong>Relics of War</strong> è bello così perché vuole esattamente essere così: siamo su un pianeta da (ri)conquistare e tutto il resto deve essere spazzato via, ergo, che guerra sia! Giusto per ribadire, non pensiate che il pianeta stesso sia un posto idilliaco: le mie prime due partite sono finite in modo prematuro e miserevole per colpa della simpaticissima fauna locale&#8230;</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203222_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26851 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203222_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203222_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203222_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203222_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>C&#8217;è da dire però che proseguendo nel gioco, <strong>il livello strategico diventa più semplice</strong> rispetto a quello tattico, forse la parte migliore del gioco, proprio perché è la guerra il fulcro dell&#8217;esperienza: le battaglie sono appaganti e complesse quando iniziano a coinvolgere un numero importante di unità, mentre una volta avviato il &#8220;motore&#8221; economico, esso tenderà a darci meno grattacapi.</p>
<p>Quattro sono le<strong> fazioni</strong> utilizzabili (<strong>Space Marines, Orki, Astra Militarum </strong>e <strong>Necron</strong>) e ho sentito che la maggior parte delle lamentele rivolte a Relics of War battano sulla scarsità di fazioni: su questo punto posso anche essere d&#8217;accordo, anche se dubito che non usciranno futuri DLC con ulteriori eserciti, ma invece voglio lodare lo sforzo di caratterizzare in modo estremo ciascuno di essi.</p>
<p>Giocare con una fazione piuttosto che con un&#8217;altra cambia completamente l&#8217;approccio alla partita, per l&#8217;<strong>ottimo lavoro di caratterizzazione e diversificazione</strong> compiuto su ciascuna di esse.</p>
<p>Se l&#8217;<strong>Astra Militarum</strong>, ad esempio, potrà contare sulla forza del numero, con la possibilità di fondare molte civiltà e di avvalersi di grandi quantità di militari di basso rango, al contrario gli <strong>Space Marines</strong> potranno avvalersi di una unica città espandibile e di piazzare in giro per il pianeta torrette-avamposto, al contempo schierando truppe d&#8217;élite immuni alla paura. I <strong>Necrons</strong>, dal canto loro, potranno fondare città solo nelle vicinanze delle antiche tombe ove riposavano da milioni di anni e curarsi in battaglia, mentre gli <strong>Orks</strong> avranno dalla loro una fortissima fanteria, ma molto instabile a livello mentale.</p>
<p>Un&#8217;ultima parola la spendo su un aspetto cui molte volte non si pensa, ma che nell&#8217;esperienza in singolo giocatore è di importanza cardinale, ovvero l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>.</p>
<p>Avevo sentito dirne di cotte e di crude appena uscito il gioco, ma dato che ci metto tempi biblici per recensire i giochi, ho potuto godere dei benefici di diverse patch, alcune delle quali apportavano correzioni al comportamento della IA: devo dire che l&#8217;ho trovata buona, aggressiva e bastarda al punto giusto da rendere <strong>Relics of War</strong> un titolo impegnativo il giusto, anche per i veterani dei campi di battaglia virtuali.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Il <strong>motore grafico</strong> fa il suo sporco lavoro nel restituirci l&#8217;immagine livida e brutale di un pianeta inospitale e spazzato da venti di guerra.</p>
<p>I modelli delle unità sono molto carini, le animazioni non sono il massimo a volte (i movimenti durante il combattimento non mi hanno entusiasmato in alcune occasioni) ma il<strong> colpo d&#8217;occhio</strong> riesce nell&#8217;intento di immergere chi gioca nell&#8217;atmosfera giusta.</p>
<div id="attachment_26853" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203241_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-26853" class="wp-image-26853 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203241_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203241_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203241_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/20180915203241_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-26853" class="wp-caption-text">Grosso e cattivo.</p></div>
<p>Il <strong>sonoro</strong> è altrettanto adeguato, forse con qualche traccia che stona col contesto (che mi immagino più epico e brutale), ma nel complesso un buon accompagnamento musicale.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Per quanto riguarda un giudizio su questo Relics of War, potrei dire un &#8220;<strong>buona la prima</strong>&#8220;: la prima incursione di Warhammer 40&#8217;000 nel genere dei 4x regala un&#8217;<strong>esperienza molto divertente</strong>, focalizzata soprattutto sulla guerra, che non disdegna una certa profondità soprattutto sul versante tattico.</p>
<p>Quattro fazioni possono sembrare poche, ma l&#8217;estrema caratterizzazione di ciascuna concorre a giocare <strong>partite completamente diverse tra loro</strong>, al netto anche della personalizzabilità totale di ogni partita.</p>
<p>Da completo neofita di Warhammer 40&#8217;000, sono parecchio soddisfatto del tempo passato su Gladius Prime con l&#8217;intento della conquista assoluta, e ho scoperto un <strong>universo molto interessante</strong> che andrò di certo ad approfondire.</p>
<p><strong>Warhammer 40&#8217;000: Gladius &#8211; Relics of war</strong> è una <strong>esclusiva PC</strong> e lo trovate su tutte le maggiori piattaforme digitali come <strong>Steam</strong> e <strong>GOG.com</strong>, nonché sul sito della <a href="http://www.slitherine.com/products/701/details/Warhammer.40,000.Gladius.-.Relics.of.War">Slitherine</a>, in lingua inglese, spagnola, tedesca e russa; purtroppo è assente l&#8217;italiano, ma non c&#8217;è chissà quanto testo da leggere per essere in grado di giocare.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Uno strategico ambientato nell&#8217;universo di Warhammer 40&#8217;000 da provare che siate o no fan del gioco di <strong>Games Workshop</strong>: divertente, profondo, pieno di guerra!</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.0]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/aMSsNRkvIMQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B01DZSQ548,B0036D049K,B06XGQ453V,B072VW8PXH,B00WSUV35Q&#8217; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;be89b330-c8f8-11e8-ac3e-a5edae05e221&#8242;]</p>
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		<title>Aggressors: Ancient Rome &#8211; Alea iacta est</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/09/07/aggressors-ancient-rome-alea-iacta-est/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 12:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[4X]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[KUBAT Software]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategico a turni]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Sono venuto a conoscenza di Aggressors: Ancient Rome tramite una inserzione sponsorizzata su Facebook. Evidentemente persino il social network più frequentato al mondo conosce la mia mania per i giochi strategici a sfondo storico, passati, presenti e futuri. Nel senso che voglio provarli tutti. Clicco sul bannerino e vengo a scoprire che i ragazzi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26302 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/Aggressors-Ancient-Rome_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono venuto a conoscenza di <strong>Aggressors: Ancient Rome</strong> tramite una inserzione sponsorizzata su Facebook.</p>
<p>Evidentemente persino il social network più frequentato al mondo conosce la mia mania per i giochi strategici a sfondo storico, passati, presenti e futuri.</p>
<p>Nel senso che voglio provarli tutti.</p>
<p>Clicco sul bannerino e vengo a scoprire che i ragazzi di <strong>Kubat Software</strong>, che vengono dalla <strong>Repubblica Ceca</strong>, stanno preparando un nuovo titolo ispirato al periodo di Roma antica e che hanno dietro, come publisher, nientemeno che <strong>Slitherine</strong>, che di strategici se ne intende alla grande e ha gran fiuto per i <a href="https://nerdando.com/2017/11/27/mare-nostrvm-arrembaggi-nellantichita/">titoli sfiziosi</a> per appassionati.</p>
<p>Ora, siamo reduci dal grande annuncio che Paradox fece qualche mese fa riguardo il suo nuovo titolo, <a href="https://nerdando.com/2018/05/22/pdxcon-2018-tutte-le-novita-di-casa-paradox/"><strong>Imperator: Rome</strong></a>, ambientato proprio nello stesso periodo; da principio, con grande malizia, temevo fosse un clone per sfruttare l&#8217;onda lunga dell&#8217;entusiasmo di tale annuncio ma, per fortuna, mi sono subito ricreduto.</p>
<p>Dato che sono fin troppo curioso, sono andato a cercare informazioni e ho letto, proprio sul sito ufficiale, che il gioco sarebbe stato un <strong>4X</strong> ispirato non solo da un gioco da tavolo, ma anche da, udite udite, <a href="https://nerdando.com/2016/10/17/nerdandoconsiglia-civilization/"><strong>Civilization IV</strong></a>, <strong>Colonization</strong>, <strong>Panzer General</strong> e <a href="https://nerdando.com/2015/06/30/centurion-defender-of-rome/"><strong>Centurion</strong></a>.</p>
<p>Se fai dichiarazioni del genere, come minimo hai la mia attenzione.</p>
<p>Facendo due somme, direi che si tratta proprio di un gioco fatto per me, e voglio raccontarvelo, ringraziando nel contempo <strong>Slitherine</strong> che ci ha fornito un codice Steam per testarlo.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p><strong>Aggressors: Ancient Rome</strong> è uno <strong>strategico a turni</strong> che ci porta direttamente all&#8217;inizio delle Guerre Puniche, permttendoci di scegliere, oltre a Roma, tantissimi stati e staterelli che all&#8217;epoca si affacciavano sul Mediterraneo, dalle Colonne d&#8217;Ercole all&#8217;Asia Minore, al Medio Oriente, fino al Nordafrica.</p>
<p>In totale, una ventina di possibilità.</p>
<div id="attachment_26303" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-26303" class="wp-image-26303 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg2_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-26303" class="wp-caption-text">Schermata di selezione della fazione.</p></div>
<p>Fin qui, nulla di nuovo, dato che tra i vari titoli <strong>Total War</strong> e <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Paradox</strong> </a>(mi viene in mente in particolare lo &#8220;sfortunato&#8221; <strong>Europa Universalis: Rome</strong>) siamo ormai abituati ad impersonare e governare le più disparate entità statali storiche.</p>
<p>Questo però accade soltanto scegliendo uno dei due scenari disponibili per cominciare una partita: l&#8217;altro, infatti, ci permetterà di giocarci la supremazia su di una mappa completamente randomica, come in Civilization, per intenderci.</p>
<p>Questo aspetto, unito al supporto nativo per lo <strong>Steam Workshop</strong> ci farà arrivare ad una considerazione, che voglio però lasciare a dopo; ora vorrei focalizzare la mia (e spero vostra) attenzione su come si gioca.</p>
<p>Già dalle opzioni disponibili nella schermata di personalizzazione della partita, ho notato alcune <strong>chicche interessanti</strong> che mi hanno fatto subito molto piacere. In base al livello di difficoltà scelto, infatti, è possibile attivare o disattivare alcune caratteristiche del gioco, tra le quali segnalo le migrazioni.</p>
<p>Perché mi ha colpito così tanto, dite?</p>
<p>Ebbene, il <strong>fenomeno migratorio</strong>, in quell&#8217;epoca, era un fattore molto importante poiché le popolazioni si spostavano molto più di oggi e molto più di massa; i Romani seppero gestire la questione in modo vantaggioso ed intelligente per buona parte della loro storia e anche tramite l&#8217;assimilazione di nuovi cittadini riuscirono a creare il vasto Impero che oggi tutti noi ricordiamo e rispettiamo.</p>
<p>Questo aspetto io l&#8217;avevo sempre sottovalutato, ma recentemente sono stato ad un congresso di storia in cui si parlava di migrazioni e il relatore insisteva molto su come i flussi migratori, all&#8217;epoca, fossero un fenomeno comune e piuttosto massiccio, se rapportato alla popolazione di allora. Perciò la scelta degli sviluppatori di inserire la popolazione come risorsa in gioco è, a mio avviso, un segno di <strong>cura nei confronti della realtà storica</strong>, che non guasta mai e che è anche uno dei fattori pubblicizzati come caratteristica di rilievo del titolo.</p>
<p>Basta, con la parentesi storica ho terminato, possiamo dunque andare avanti.</p>
<p>Una volta avviata la partita, ci ritroveremo su una <strong>mappa divisa in quadrati</strong>, ciascuno contenente un diverso tipo di terreno; su tale terreno potranno sorgere città, risorse, edifici e muoversi unità civili e militari.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg3_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26304 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg3_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg3_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg3_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg3_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg3_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Grazie all&#8217;<strong>esaustivo tutorial</strong>, diviso in base ed avanzato, muoveremo i primi passi come civiltà, accorgendoci molto presto di come Aggressors mutui differenti stili di gioco e varie caratteristiche da tutti quei titoli storici di cui parlavamo prima, e che l&#8217;amalgama, per fortuna, sembra esser riuscito molto bene.</p>
<p>Non mi aspettavo, ad esempio, la possibilità di fondare città in qualsivoglia punto della mappa: a quell&#8217;epoca le città venivano fondate &#8220;a bizzeffe&#8221;, ma nessun titolo strategico focalizzato sull&#8217;epoca romana finora permetteva di farlo. Il legame con Civilization è chiaro, ma d&#8217;altronde è dichiarato che si tratti di un 4X e, volenti o nolenti, tutti i titoli di questo tipo saranno per forza di cose confrontati con la serie capolavoro di Sid Meier.</p>
<p>Le <strong>città</strong> sono ovviamente il cuore pulsante del nostro impero, e in modo molto simile a quanto avviene in Civ, esse producono e prosperano in base a ciò che hanno intorno. Utilizzando l&#8217;unità Colono (Settler) potremo infatti migliorare il terreno costruendo campi e fattorie (fonte primaria di cibo) e connettere le miniere di materie prime tramite strade e ponti, che serviranno anche agli eserciti per attraversare rapidamente i fiumi.</p>
<p>È nelle piccole cose che si nasconde la cura, ed Aggressors: Ancient Rome lo dimostra di continuo.</p>
<p><strong>Altri tipi di edifici potranno essere costruiti al di fuori delle città</strong>, come Cantieri navali, Fabbri, Templi e Forti, ed ognuno offrirà la possibilità di costruire unità o di sfruttare bonus del terreno (Vallo di Adriano vi dice qualcosa?); all&#8217;interno delle città, invece che soltanto i canonici edifici, potremo scegliere di assegnare dei miglioramenti in base a ciò che vogliamo diventi la nostra città: potremo ad esempio migliorarne le difese, o specializzarla nel commercio, e così via. Inoltre, mi è risultato nuovo il sistema di costruzione delle nuove unità: ogni città sarà specializzata nella creazione di un solo tipo di unità alla volta e, per poter cambiare specializzazione, sarà necessario del tempo.</p>
<p>Il nostro stato disporrà di una serie di <strong>risorse</strong>, che varieranno in base a quante ne produciamo e quante ne commerciamo; devo dire che il sistema economico mi è sembrato ben fatto ed approfondito, risultando complesso nella gestione (servono risorse per fare qualsiasi cosa e non stando attenti ci ritroveremo preso a secco) ma intuitivo da comprendere.</p>
<p>Tra le risorse, mi sembra d&#8217;uopo segnalare la presenza della popolazione (come vi accennavo in precedenza) e quella della felicità, intesa come soddisfazione della popolazione nei nostri confronti. Questo è un fattore molto interessante perché il popolo va tenuto buono, altrimenti sono dolori. Per non farci mancare nulla, la felicità è anche un fattore locale, che varia di città in città.</p>
<p>Una bella novità è la presenza dell&#8217;<strong>influenza</strong>, spendibile, appunto, per influenzare città avversarie e spingerle dalla nostra parte senza spargimenti di sangue, assedi e quelle robe poco carine. Il sistema ricorda un po&#8217; quello dell&#8217;ultima espansione di Civ VI, ma funziona in modo più diretto (spendo proprio la risorsa con un apposito comando).</p>
<p>Un aspetto riuscito di Aggressors: Ancient Rome è secondo me la <strong>diplomazia</strong>: tramite una classica interfaccia potremo proporre di tutto agli imperi avversari, con un bel sistema di variazione dei trattati flessibile che lascia parecchie possibilità. Per esempio, potremo essere in pace con qualcuno scambiandoci le mappe ma chiudendo le vie alle rotte commerciali; potremo utilizzare le popolazioni come merce di scambio, e così via. Potremo, inoltre, cambiare le clausole dei trattati modificandone solo alcuni aspetti: un sistema flessibile ed azzeccato.</p>
<p>Inoltre l&#8217;IA non mi è parsa malvagia nella gestione dei trattati, di certo reagiva, perlomeno durante le mie partite, in modo piuttosto logico e legato alla Attitudine nei miei confronti e alla minaccia rappresentata dal mio potere e dal mio esercito. Ho letto in giro che alcuni si lamentano per comportamenti non coerenti degli avversari; io personalmente non ho avuto di questi problemi, perlomeno finora.</p>
<p>A tal proposito, l&#8217;<strong>esercito</strong> è fatto di uomini; gli uomini hanno un morale e tale morale è manipolabile anche con infusioni di coraggio da parte dei generali o utilizzando le profezie, roba in cui gli antichi davano parecchio peso (è storia che alcune battaglie siano state rimandate perché i presagi erano sfavorevoli). Infatti non esiste un generico sistema di morale, ma esso cambia in base al nemico: ci sono eserciti molto più temibili di altri, mentre contro alcuni popoli più deboli i nostri uomini si sentiranno più sicuri della vittoria.</p>
<p>La <strong>gestione delle battaglie</strong>, morale a parte, è più simile ad un Civilization che non ad un titolo Paradox. Lancio l&#8217;attacco e vedo il risultato, senza possibilità di intervenire durante la battaglia (si, lo so, anche i Paradox non è che siano esattamente Total War&#8230;)</p>
<h3>Grand strategy?</h3>
<p>Un altro fattore di cui ero curioso all&#8217;inizio è una costante del mio amore per gli strategici: mi interessa sapere quali e quanti strumenti sono messi a disposizione del giocatore per gestire lo stato da un punto di vista più &#8220;macroscopico&#8221;: ovvero, quanta parte di <strong>grand strategy</strong> c&#8217;è in Aggressors: Ancient Rome? È presto detto: avremo a disposizione alcune opzioni interessanti tramite le quali personalizzare il nostro modo di governare, ma non così tante quante ne avremo in un &#8220;classico&#8221; titolo grand strategy.</p>
<p>Personalmente non me ne lamento, perché questo titolo, minuto dopo minuto, dimostra di esser un ricco e sfaccettato mix di tante meccaniche che gli donano grande profondità.</p>
<p>Una schermata ci mostrerà diverse <strong>politiche</strong> attuabili (chiamate State decisions) in base alle circostanze, che ci costeranno risorse per essere emanate: potremo, ad esempio, estendere la nostra rete di spie, organizzare dei grandi giochi per tenere buona la popolazione, o ancora avremo alcune decisioni personalizzate in base alla nazione selezionata. Si potrà, inoltre, decidere di cambiare tipo di governo, dato che ciascuno di essi fornisce bonus di tipo differente e, ad esempio, potrebbe convenirci cambiare da repubblica a monarchia o a dittatura in certi frangenti della nostra campagna.</p>
<p>Legandoci al discorso fatto prima circa la popolazione, troviamo una novità: il popolo costituisce una risorsa per il nostro impero e <strong>dovremo perciò occuparci della politica di gestione delle nascite</strong>. Dando incentivi o togliendoli, riusciremo in qualche modo ad aumentare o diminuire il flusso di crescita della popolazione: più cittadini significano più mani che lavorano e più soldati; d&#8217;altro canto, però, ne dovremo soddisfare le necessità, pena malcontento e rivolte.</p>
<p>Questa idea di occuparsi di come gestire la crescita della popolazione è bellissima ed è assolutamente un aspetto positivo di Aggressors: Ancient Rome.</p>
<p>Sarà importante, inoltre, la schermata degli <strong>obiettivi</strong>, che fisserà delle milestone a breve e medio periodo in base a come ci comporteremo; potremo decidere di seguirle o no, dato che esse saranno coerenti con l&#8217;evoluzione storica e non tutte palesi immediatamente.</p>
<p>Ovviamente in un titolo del genere non può mancare la <strong>ricerca scientifica</strong>, con un albero abbastanza folto di tecnologie da sbloccare, con un meccanismo abbastanza diverso dal solito.</p>
<p>Infatti avremo bisogno di accumulare una certa quantità di risorsa &#8220;ricerca&#8221; prima di iniziare la fase di ricerca vera e propria, che di suo dura alcuni turni. Inoltre, alcune ricerche sono ignote all&#8217;inizio e si sbloccheranno pian piano. Trovo carina la possibilità di impostare l&#8217;albero di ricerca &#8220;cieco&#8221;: se da un lato questo porta un minor controllo nella nostra strategia, risulta in un certo qual modo più realistico non sapere cosa si inventerà nel futuro (per inciso: adoravo questa possibilità nel capolavorissimo <strong>Alpha Centauri</strong> ed ogni volta che la ritrovo non può che farmi piacere).</p>
<h3>Facile o difficile?</h3>
<p>Forse mi sono dilungato un po&#8217; troppo, ma il fatto è che il gameplay di Aggressors: Ancient Rome presenta moltissime sfaccettature e diversi fattori da tenere in conto; non sarà facile cominciare a giocare ed in cinque minuti cogliere tutti gli aspetti che ci serviranno per trionfare, e nemmeno voglio essere io a farvi l&#8217;elenco della spesa.</p>
<p>Giusto per farvi capire meglio, vi dico che il <strong>manuale</strong> del gioco, scaricabile in formato pdf da Steam, è di <strong>247 pagine</strong> belle piene, esaustive e dettagliate. E servono tutte, anche se tra Gamepedia interna e tutorial diciamo che la lettura serve più che altro a &#8220;ripassare&#8221; ed approfondire concetti.</p>
<p><strong>Aggressors: Ancient Rome</strong> è uno strategico profondo e non banale e decisamente chiede di essere giocato un po&#8217; prima di afferrarne a pieno le meccaniche. Gli amanti dei giochi da tavolo lo definirebbero un bel cinghialetto.</p>
<h2>Storicità e personalizzazione</h2>
<p>Questo paragrafo non sapevo se metterlo, ma vi dicevo che una delle caratteristiche più sbandierate dagli autori era quella della <strong>veridicità storica</strong>.</p>
<p>Ecco, a tal proposito diciamo che in certi aspetti ciò è vero, ma non vi aspettate un manuale: piuttosto, nelle meccaniche e in alcuni concetti si colgono bene certe caratteristiche dell&#8217;epoca, come ad esempio le migrazioni di cui vi parlavo prima (si, lo so, l&#8217;ho ripetuto mille volte, ma mi è piaciuta assai).</p>
<p>In totale, delle <strong>venti fazioni controllabil</strong>i, giusto cinque sono caratterizzate con unità diverse e obiettivi/state policies personalizzate, ma neanche più di tanto. Non abbiamo, per farvi capire, i poteri delle fazioni come in Civ o in Total War; la differenza è nelle condizioni iniziali di partenza, e nelle unità leggermente diverse.</p>
<p>Anche queste ultime non sono chissà quante (sei) ma è un numero giusto.</p>
<p>Questo parlando dello scenario storico.</p>
<p>Abbiamo poi a disposizione la <strong>generazione di un mondo randomico</strong>, in modo del tutto simile a quanto avviene con Civilization (scelta dei parametri del mondo, dimensione, ecc.) oppure, addirittura, un editor completo, che permette la creazione di mondi e fazioni.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg4_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-26305 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg4_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg4_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg4_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg4_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/agg4_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Grazie all&#8217;integrazione di <strong>Steam Workshop</strong> sin dal lancio mi è venuto in mente come Aggressors: Ancient Rome possa essere stato concepito come una piattaforma moddabile e modificabile a piacimento, che fornisce un solo scenario storico perché sa già che potrà essere espanso in mille modi diversi.</p>
<p>Anche il pulsante &#8220;<strong>Additional content</strong>&#8221; nel menù principale parla chiaro.</p>
<p>Mossa azzeccatissima, se si creerà una community fedele che darà spazio alla propria fantasia: io già mi prenoto un ipotetico scenario con gli antichi regni mesopotamici. Il mio sogno.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Dal punto di vista visivo, da Aggressors: Ancient Rome non mi aspettavo di certo chissà che miracolo.</p>
<p>La <strong>grafica 3D</strong> della mappa fa il suo compito, è un po&#8217; scialba forse nelle texture, ma agli strateghi duri e puri come quelli che sono il pubblico solito della Slitherine (e anche a me) frega davvero poco.</p>
<p>Le illustrazioni che fanno da contorno ai menu e alle schermate sono molto carine invece e aiutano nel compito di rievocare quei tempi.</p>
<p>Sul <strong>sonoro</strong> sono combattuto: gli effetti sonori e soprattutto le risposte delle unità quando le si seleziona sono bruttini, le musiche alternano melodie evocative a brani un po&#8217; tamarri e quasi fuori luogo.</p>
<p>Diciamo che non lo si compra per la colonna sonora, ecco.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Aggressors: Ancient Rome</strong> mette insieme elementi validi ispirati a molti classici della strategia, tirandone fuori un mix ben riuscito.</p>
<p>Inoltre, grazie agli strumenti per il modding e l&#8217;editing, rappresenta una base di partenza per tantissime modifiche e scenari, che potrebbero espanderlo in modo incredibile.</p>
<p><strong>È un titolo profondo e ben congeniato</strong>, con alcune novità interessanti; attenzione però, perché la curva di apprendimento potrebbe risultare leggermente più ripida del normale per chi non è avvezzo al genere. Manuale e tutorial, comunque, sono abbastanza esaustivi.</p>
<p>Aggressors: Ancient Rome lo trovate disponibile solo in<strong> inglese</strong> e solo per <strong>PC</strong> al prezzo consigliato di<strong> 24,99 €</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Strategico valido, questo <strong>Aggressors: Ancient Rome</strong>, che saprà soddisfare, grazie alla sua profondità non banale, generali e capi di stato da scrivania più smaliziati.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/09/07/aggressors-ancient-rome-alea-iacta-est/">Aggressors: Ancient Rome &#8211; Alea iacta est</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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