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	<title>Strategia in tempo reale - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Strategia in tempo reale - Nerdando</title>
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		<title>Total War Warhammer III, Blood for the Blood God</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/03/16/total-war-warhammer-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo "LC" Di Fonzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 13:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/ggug_1280x663-1024x530.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="155" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/ggug_1280x663-300x155.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Warhammer" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/ggug_1280x663-300x155.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/ggug_1280x663-1024x530.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/ggug_1280x663-768x398.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/03/ggug_1280x663.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Total War Warhammer III è il nuovo capitolo del gioco creato dagli sviluppatori storici dei Total War, Creative Assembly, e pubblicato da Sega, che ci ha gentilmente dato l’opportunità di provarlo gratuitamente, in collaborazione con Games Workshop. Uscito il 17 febbraio per PC (su Steam e incluso nell’XBox Game Pass), viene ben cinque anni dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/03/16/total-war-warhammer-iii/">Total War Warhammer III, Blood for the Blood God</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<p><strong>Total War Warhammer III</strong> è il nuovo capitolo del gioco creato dagli sviluppatori storici dei Total War, <strong>Creative Assembly</strong>, e pubblicato da <strong>Sega</strong>, che ci ha gentilmente dato l’opportunità di provarlo gratuitamente, in collaborazione con <strong>Games Workshop</strong>.</p>
<p>Uscito il 17 febbraio per <strong>PC</strong> (su <strong>Steam</strong> e incluso nell’<strong>XBox Game Pass</strong>), viene ben cinque anni dopo l’uscita del secondo gioco, che invece era uscito a solo un anno dal primo, il gioco riprende le meccaniche base dei Total War (fase a turni di sviluppo e diplomazia sulla mappa globale e fase in tempo reale per le battaglie).</p>
<p>Al contempo, mantiene e sviluppa altre meccaniche introdotte nei primi due giochi legati a Warhammer, vista la <strong>differenza drastica di ambientazione</strong>, <em>fantasy</em> piuttosto che storica.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Total War Warhammer III</strong> è il primo Total War che gioco dei capitoli basati sul mondo della GW e il primo Total War che gioco negli ultimi<strong> sei o sette anni</strong>.</p>
<p>Il motivo è piuttosto semplice: nonostante dovrebbe essere <strong>un gioco perfetto per me</strong>, non sono mai riuscito ad appassionarmi più di tanto a nessun gioco sviluppato da CA.</p>
<p>Mi sono spesso interrogato sulla ragione e la conclusione a cui sono giusto solitamente è questa: non hanno la<strong> profondità economica</strong> <strong>e diplomatica</strong> di un gioco Paradox, non hanno lo <strong>sviluppo all’interno della battaglia</strong> di RTS classici come Battle for Middle-Earth e non hanno nemmeno una <strong>storia</strong> già esistente o “immaginabile” (mentre, per dire, in alcuni giochi Paradox è più che possibile giocare ruolando).</p>
<p>In due di questi punti, Total War Warhammer III<strong> cambia le carte in tavola</strong> come il Re dei Bari di Ranma. Infatti, a partire dal prologo, ma anche nella campagna principale, vi sono una <strong>storia e protagonisti</strong> da seguire e, volendo, ruolare.</p>
<p>Inoltre, grazie a <strong>magie e poteri</strong>, così come la possibilità di livellare eroi e lord, anche la parte in tempo reale diventa, per i miei gusti, ben più interessante.</p>
<p>Oltre a ciò, l’introduzione di <strong>varianti</strong> alle battaglie singole contro l’AI, come la modalità <em>Survival</em> o quella <em>Chokepoint</em>, rende anche il<strong> giocare per una decina di minuti</strong> piacevole, senza il dover necessariamente dedicare ore alla campagna.</p>
<p>Questa però rimane il<strong> cuore</strong> dell’esperienza di gioco (oltre al <strong>multiplayer online</strong>, per il quale però ho assolutamente zero interesse).</p>
<p>Da un lato, <strong>non si discosta troppo</strong> da ciò che è stato fatto nei vari titoli di Total War, dai lontani tempi di Medieval I: ci si sposta sulla mappa, si reclutano truppe, agenti vari (qui chiamati “eroi”) compiono azioni speciali, si costruiscono edifici e, ovviamente, si combatte quando ci s’incontra (sì, c’è anche la diplomazia, ma a me piace giocare Khorne).</p>
<p>Dall’altro lato però, come detto, c’è l’elemento di storia che porta ad avere<strong> obiettivi più concreti</strong>, da un certo punto di vista, di “conquista queste cinque province per vincere”. La presenza di una quest speciale per completare la campagna è anche, per me, una novità ben accetta.</p>
<p>Nel complesso, seppur mantenga la struttura che ci si aspetta da un Total War, Warhammer III si presenta ai miei occhi come un <strong>gioco diverso</strong> nell’accezione migliore del termine.</p>
<h2>Campagne &amp; Fazioni</h2>
<p>Total War Warhammer III si apre direttamente con l’inizio del <strong>prologo</strong>, una campagna neanche troppo breve che serve sia da <em>tutorial</em> sia da<strong> introduzione alla storia</strong> (ma, è interessante notare, non al mondo di Warhammer fantasy).</p>
<p>Non posso esimermi dal parlare di <strong>quanto abbia apprezzato</strong> questo inizio. Avete presente i classici <em>tutorial</em> iniziali che o non spiegano nulla o spiegano troppo facendo sentire in entrambi casi il giocatore o la giocatrice deficiente?</p>
<p>Il prologo di Total War Warhammer <strong>evita abilmente entrambe le vie</strong>, proponendo invece una storia discreta (per quanto molto simile, per un’ironia della sorte, a quella di Warcraft III) e spiegando le <strong>meccaniche base</strong> del gioco in modo chiaro e mai eccessivo.</p>
<p>Terminato il prologo (o anche no), ci si può buttare sulla campagna di una delle <strong>sette</strong> (più una, disponibile con il primo DLC rilasciato al <em>day one</em>) fazioni disponibili.</p>
<p>Inutile girarci intorno: questo Warhammer si concentra fondamentalmente sulle <strong>forze del caos</strong>.</p>
<p>Queste, sebbene fossero già presenti all’interno dei primi due giochi, per la prima volta appaiono nelle<strong> cinque diverse armate</strong> che sono giocabili nel gioco da tavola, legate a ognuna delle quattro divinità del caos più quella del Chaos Undivided.</p>
<p>Il fatto che<strong> cinque delle otto</strong> fazioni sia del caos (con una delle tre rimanenti che sono gli Ogre) implica che l’atmosfera del gioco sia molto più incentrata su questo elemento, il che non mi dispiace affatto.</p>
<p>Ammetto però che mi piacerebbe parecchio avere la possibilità di giocare una mega-campagna con <strong>tutte le fazioni</strong> dei tre giochi.</p>
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<h2>Grafica &amp; Sonoro</h2>
<p>Per quanto riguarda il <strong>comparto grafico</strong> di Total War Warhammer III, non c’è molto da dire. È senza infamia, ma anche <strong>senza particolari lodi</strong>. Ciò che intendo è che è in linea con le aspettative che si possono avere per un gioco di questo tipo uscito nel 2022.</p>
<p>Il sonoro anche non stupisce, ma solo perché CA si è sempre tenuta su <strong>livelli molto alti</strong> per quanto riguarda tanto il doppiaggio, quanto gli effetti delle battaglie. Anche questo gioco non delude in tal senso.</p>
<h2>Punti Deboli</h2>
<p>Nella mia esperienza da niubbo in Total War Warhammer III sono incappato solo in <strong>due problemi</strong> che mi hanno fatto storcere il naso più e più volte, per quanto mi renda conto che in entrambi i casi si possa trattare di fattori personali.</p>
<p>Il primo è legato ai <strong>caricamenti</strong>, sia del file di salvataggio della campagna, sia, soprattutto, nella risoluzione manuale delle battaglie.</p>
<p>Magari l’<strong>estrema lentezza</strong> è legata alle prestazioni del mio computer, ma più volte mi sono sentito scoraggiato dall’iniziare una battaglia invece che risolverla manualmente, per il semplice fatto che non volevo aspettare i <strong>quasi cinque minuti</strong> necessari al caricamento.</p>
<p>L’altro punto debole è più specifico, ma che mi ha lasciato parecchio confuso e, alle volte, frustrato. Durante le battaglie, le unità da mischia<strong> non attaccano i nemici</strong> a meno che non vengano attaccate prima o gli sia dato un ordine specifico.</p>
<p>Questo significa che più e più volte, in mischie piuttosto grandi mi ritrovavo con un’<strong>unità del tutto statiche</strong> solo perché nessun nemico le stava attaccando in quel preciso istante.</p>
<p>Mi rendo conto che magari questo è un problema per me solo perché sono scarso o perché magari c’è un settaggio che non ho cambiato e quindi la colpa è mia, però non mi era mai capitato un RTS in cui<strong> devo dire ai miei soldati di attaccare</strong> i nemici a mezzo metro di distanza.</p>
<h2>In Conclusione</h2>
<p><strong>Total War Warhammer III</strong> è un gioco che riesce a unire gli <strong>elementi classici</strong> dei giochi di Creative Assembly con le<strong> appropriate novità</strong> per replicare l’esperienza di gioco di Warhammer fantasy.</p>
<p>Riesce a introdurre <strong>giocatori nuovi e scarsi</strong> come me alle meccaniche di gioco grazie a un <strong>prologo eccellente</strong> e, grazie alle storie nelle campagne e a diverse modalità di battaglie, consente di variare rispetto alla classica, fine a sé stessa campagna dei Total War precedenti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Total War Warhammer III</strong> è l’ultimo gioco di<strong> Creative Assembly</strong> e pubblicato da <strong>Sega</strong> in collaborazione con<strong> Games Workshop</strong>. Ci porta nelle <strong>terre del caos</strong>, con fazioni indipendenti per ogni divinità, campagne avvincenti e nuove meccaniche.</p>
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		<title>Distant Worlds 2 [Anteprima] &#8211; Un 4X grande come una galassia</title>
		<link>https://nerdando.com/2022/02/17/distant-worlds-2-anteprima-un-4x-grande-come-una-galassia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 13:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[4X]]></category>
		<category><![CDATA[Matrix Games]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Ltd.]]></category>
		<category><![CDATA[Slitherine Software]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio]]></category>
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<p>Anteprima I 4X sono quel genere di videogiochi strategici che ti risucchiano un sacco di tempo, ma che ogni volta che ne scopro uno ho l&#8217;impulso irrefrenabile di provare. Ognuno ha le sue manie. Distant Worlds 2, seguito di un titolo di nicchia ma venerato come uno dei migliori del suo genere, ci porta tra [&#8230;]</p>
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<h2>Anteprima</h2>
<p>I <strong>4X</strong> sono quel genere di videogiochi strategici che ti risucchiano un sacco di tempo, ma che ogni volta che ne scopro uno ho l&#8217;impulso irrefrenabile di provare.</p>
<p>Ognuno ha le sue manie.</p>
<p><strong>Distant Worlds 2</strong>, seguito di un titolo di nicchia ma venerato come uno dei migliori del suo genere, ci porta tra le stelle e ci mette alla guida di un neonato impero galattico, come molti esponenti di questo genere, non ultimo il fantastico <a href="https://nerdando.com/2016/05/30/stellaris/"><strong>Stellaris</strong></a> di Paradox.</p>
<p>Grazie a <strong>Slitherine/Matrix Games</strong>, abbiamo avuto l&#8217;opportunità di provare il gioco in <strong>anteprima</strong>, ovviamente nella sua versione non ancora definitiva: Distant Worlds 2 uscirà infatti il <strong>10 marzo prossimo</strong>, ma già in questa versione si vede chiaramente di che pasta sia fatto.</p>
<p>Quindi bando alle ciance, e andiamo a vedere di cosa si tratta!</p>
<h2>Come si gioca</h2>
<p>Come vi accennavo nella introduzione, Distant Worlds è un titolo apprezzatissimo nella<strong> nicchia degli amanti della strategia hardcore</strong>, e solitamente i 4X ambientati nello spazio si rivolgono proprio a questo tipo di pubblico.</p>
<p>Non è un caso, infatti, che questo seguito sia attesissimo proprio da loro, ma la Slitherine sta lavorando bene per cercare di <strong>allargare la platea</strong> potenziale anche ad un pubblico meno ristretto, come è giusto che sia.</p>
<p>Per spiegarvi che impressione mi abbia lasciato Distant Worlds 2, <strong>non posso che partire dal principio</strong>, proprio dal tasto &#8220;New Game&#8221;: la possibilità di personalizzazione della partita è semplicemente fuori di testa.</p>
<p>Si può scegliere di <strong>personalizzare qualsiasi cosa</strong>, dalla forma della galassia, all&#8217;occorrenza degli eventi più disparati, fino addirittura alle condizioni di vittoria. Vi giuro, dirlo così non rende lo spaesamento cui ci si trova di fronte dinnanzi a tutta questa libertà!</p>
<p>Molto bella <strong>la possibilità di scegliere il livello tecnologico e di sviluppo all&#8217;inizio della partita</strong>: dall&#8217;era pre-warp (praticamente, agli albori dell&#8217;era spaziale), alla possibilità di partire con tanti imperi già espansi e ben definiti. A pensarci bene, anche <a href="https://nerdando.com/2016/11/18/sid-meiers-civilization-vi-verso-futuro-oltre/">Civilization</a> permette di personalizzare la partita in questo modo, ma qui tutto sembra avere un respiro in qualche modo più &#8220;epico&#8221;, passatemi il termine.</p>
<p>Un altro aspetto che mi ha colpito è la possibilità di avere<strong> l&#8217;albero tecnologico da scoprire man mano</strong>, senza vedere cosa ci attende o, ancora, di renderlo anche randomico.</p>
<p>Per questa prova, le uniche due civiltà complete e dettagliate erano <strong>Ackdarian</strong> e <strong>Mortalen</strong>: dettagliata la lore, tanti i parametri che le definiscono; un perfetto prologo per capire cosa ci attenderà in gioco, perché il livello di dettaglio che si raggiunge in ogni singolo aspetto è da capogiro.</p>
<p>Una volta districatici nella configurazione della partita, che porta via un bel po&#8217; di tempo in base a quanto ameremo personalizzare la nostra esperienza, eccoci nella mappa, che ci tira fuori un sincero wow di stupore: non è la qualità grafica a colpire, quanto<strong> la sensazione della vastità</strong>, esaltata dallo zoom che porta a muoverci dall&#8217;intera galassia all&#8217;orbita del pianeta natale della nostra civiltà.</p>
<p>Da qui in poi, <strong>sarà tutto nelle nostre mani.</strong></p>
<div id="attachment_44912" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura2_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-44912" class="wp-image-44912 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura2_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura2_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura2_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura2_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura2_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-44912" class="wp-caption-text">La Galassia è moooolto grande</p></div>
<p>In questi casi e in questo tipo di titoli, lo <strong>spaesamento iniziale</strong> è praticamente d&#8217;obbligo; il sistema funziona in tempo reale, ma con la possibilità di mettere in pausa, come nei giochi della Paradox. E fidatevi, la pausa ci servirà assolutamente, in primis appena iniziato il gioco per raccapezzarci all&#8217;interno dell&#8217;interfaccia, organizzata bene ma non completamente ed immediatamente intuitiva (sia chiaro, nulla di impossibile per i già avvezzi). La stessa interfaccia è ricca di tutorial su ogni singola schermata,</p>
<p>Distant Worlds 2 è uno di quei titoli che <strong>si scoprono pian piano</strong>, giocandoci e scoprendo ciò che si può fare mentre effettivamente si scopre la galassia, ed è un qualcosa che, come ritmo, adoro. Sarà così che pian piano cominciamo a scoprire ciò che ci circonda, partendo dal nostro pianeta natale e dalle limitate risorse iniziali (la mia prova l&#8217;ho effettuata partendo dal livello tecnologico più scarso).</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura1_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-44911 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura1_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura1_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura1_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura1_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura1_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Pian piano lasceremo la nostra casa per scoprire <strong>le meraviglie nascoste nel nostro sistema solare</strong>, tra pianeti, lune, asteroidi; ognuno di essi potrà nascondere risorse (sono tantissime, e ciascuna di esse necessaria per costruire qualcosa) o luoghi unici, legati a bonus particolari o ad eventi narrativi, che ci guidano e sono legati alla particolare storia della nostra civiltà.</p>
<p>L&#8217;<strong>evoluzione tecnologica</strong> ci permetterà di mettere sempre di più il naso &#8220;fuori casa&#8221;: la scoperta dei motori warp sarà fondamentale per allargare letteralmente i nostri orizzonti. Tale evoluzione è gestita classicamente con un albero tecnologico molto dettagliato, che permette la ricerca in parallelo di diverse tecnologie; l&#8217;albero è vasto e promette faville.</p>
<p>Altro capitolo gigantesco è quello delle flotte: come da consuetudine, le navi si possono personalizzare completamente (per chi ne ha voglia) e possono essere gestite sia manualmente, che automaticamente, in un modo che adesso vado a raccontarvi, perché è <strong>uno degli aspetti che più mi ha colpito</strong> di Distant Worlds 2.</p>
<p>Sto parlando proprio della possibilità della <strong>automatizzazione</strong> delle operazioni. E per operazioni, intendo TUTTE le operazioni!</p>
<p>In pratica, Distant Worlds 2 <strong>può essere giocato a diversi livelli di micromanagement</strong>, secondo il gusto personale e il controllo che vogliamo esercitare sul nostro impero. Le possibilità sono pazzesche, e ne sono rimasto francamente stupito ed estasiato e non so se qui riesco a renderne l&#8217;idea.</p>
<p>Non vi va di esplorare a mano la galassia? Le navi si automatizzano. Non vi va di controllare le costruzioni sui pianeti? Si può automatizzare. E così potrei continuare per ogni singolo aspetto del gioco. <strong>La trovo un&#8217;idea splendida</strong>, perché permette di giocare a tutti, e nel modo che preferiscono.</p>
<p><strong>Entrare ulteriormente nel dettaglio</strong> con un titolo del genere potrebbe portare a due diverse vie: scrivere un&#8217;enciclopedia, e in tal caso questo articolo lo leggereste in concomitanza con l&#8217;uscita di Distant Worlds 3, oppure sacrificare una miriade di aspetti sull&#8217;altare della leggibilità; ed entrambe le scelte non rientrano nei nostri scopi.</p>
<p>Il motivo è presto detto: <strong>dire di conoscere questo titolo vuol dire averci passato sopra decine e decine di ore</strong>, cosa che speriamo di fare con l&#8217;edizione definitiva, in uscita il mese prossimo; ma nel frattempo,</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Piccolo accenno anche alla <strong>parte multimediale</strong>, pur essendo ancora una anteprima: il nuovo motore si difende benissimo, la galassia sembra viva con tutte le navicelle che scorrazzano e onestamente la reputo perfettamente adeguata al tipo di gioco; inoltre, non ho avuto rallentamenti di sorta.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura4_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-44914 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura4_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura4_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura4_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura4_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2022/02/Cattura4_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>La UI è&#8230;lineare, ecco. <strong>Nulla di eclatante</strong>, menu molto stile Office, ma tant&#8217;è: a questo tipo di titoli di certo non si gioca per appagare la vista.</p>
<h2>Cosa manca?</h2>
<p>Ecco, <strong>questo ce lo dice il documento degli sviluppatori allegato alla preview</strong>, che mi prendo la briga di tradurvi:</p>
<ul>
<li>Miglioramento IA</li>
<li>Completamento delle linee narrative di tutte le fazioni</li>
<li>Completamento della storia e degli eventi per le minacce nel medio e fine gioco</li>
<li>Ottimizzazione notifiche e messaggi</li>
<li>Miglior bilanciamento per le condizioni di vittoria</li>
<li>Pulitura dei bug e ottimizzazione delle performance</li>
<li>Completamento manuale e Galactopedia</li>
</ul>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Non conoscevo il primo Distant Worlds e, in effetti, non sapevo cosa mi fossi perso! Non so quanto questo secondo capitolo sia più evoluto rispetto al primo, ma sembra proprio che <strong>quello che vedremo il 10 marzo sarà un titolone imperdibile</strong> per tutti gli amanti della strategia di questo calibro.</p>
<p>Mi rivolgo anche a voi amanti di <strong>Stellaris</strong>: se pensate che Distant Worlds 2 possa essere una mera copia del titolo di Paradox, non sapete quanto vi sbagliate.</p>
<p><strong>Non vedo l&#8217;ora</strong>, sinceramente, di mettere le mani sul titolo completo!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Distant Worlds 2</strong> già dalla sua versione di anteprima promette benissimo: un titolo vastissimo e profondo, altamente personalizzabile e pieno di contenuti da scoprire!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2022/02/17/distant-worlds-2-anteprima-un-4x-grande-come-una-galassia/">Distant Worlds 2 [Anteprima] &#8211; Un 4X grande come una galassia</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Age of Empires &#8211; Storia di un grande amore</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/10/26/age-of-empires-storia-di-un-grande-amore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 13:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Age of Empires II]]></category>
		<category><![CDATA[Age of Empires III: Definitive Edition]]></category>
		<category><![CDATA[Ensemble Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sì, quello che state per leggere è forse l&#8217;ennesimo articolo celebrativo di un franchise che di celebrazioni non ha bisogno, perché la sua fama lo precede. Suvvia, se bazzicate l&#8217;ambiente e siete nella trentina, devo davvero esser io a spiegarvi cos&#8217;è la serie di Age of Empires? Non penso proprio. Però che volete fare, uno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/10/26/age-of-empires-storia-di-un-grande-amore/">Age of Empires &#8211; Storia di un grande amore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43228 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/aoe_logo_stacked_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Sì, quello che state per leggere è forse l&#8217;ennesimo <strong>articolo celebrativo</strong> di un franchise che di celebrazioni non ha bisogno, perché la sua fama lo precede.</p>
<p>Suvvia, se bazzicate l&#8217;ambiente e siete nella trentina, devo davvero esser io a spiegarvi cos&#8217;è la serie di <strong>Age of Empires</strong>? Non penso proprio.</p>
<p>Però che volete fare, uno a 37 anni diventa nostalgico, e l&#8217;uscita del nuovo capitolo <strong>a distanza di &#8220;soli&#8221; 16 anni dall&#8217;ultimo</strong> è una bella roba, molto grossa nell&#8217;ambito videoludico proprio perché &#8211; ehi! &#8211; è il nuovo Age of Empires! e quindi che fai, non ti viene voglia di buttar giù due aneddoti di te pischello che prendevi gli Ittiti per menare gli Egiziani e radere al suolo villaggi greci?</p>
<p>Ci sta tutto, direi, che tanto dobbiamo ingannare l&#8217;attesa fino al 28 ottobre, giorno in cui avremo tra le mani <strong>Age of Empires IV</strong>, che il Dio degli strategici sia lodato.</p>
<h2>Age of Empires, scoppia la scintilla</h2>
<p><strong>Era l&#8217;autunno del 1997</strong>, e il qui presente aveva appena intrapreso i suoi primi timidi passi nel mondo del PC, e per timidi passi intendo giocare, perché si, il computer me l&#8217;avevano regalato per utilizzarlo anche per studio, ma non prendiamoci in giro, dai.</p>
<p>Sin da subito avevo capito che la mia vocazione da giocatore sarebbe stata la <strong>strategia</strong>, e la demo di Age of Empires cadde proprio a fagiolo: dovevo averlo!</p>
<p>Amavo l&#8217;ambientazione storica, e il gioco era dannatamente intrigante e divertente, e considerate che quella demo fu il mio primo assaggio in assoluto di uno <strong>strategico in tempo reale</strong>, genere che proprio in quegli anni conobbe una vera e propria epoca d&#8217;oro (vi dicono nulla i nomi Command &amp; Conquer, Warcraft II e Total Annihilation?).</p>
<p>Il danno era fatto: cominciai a risparmiare il più possibile, per riuscire ad arrivare alle <strong>109&#8217;000 lire</strong> necessarie per portarmi a casa tutti quegli imperi impacchettati su di un lucido e sgargiante CD-Rom. Mannaggia a loro, era uno dei pochi giochi che costava leggermente di più dei canonici 99&#8217;000 lire, te pareva.</p>
<p>Ebbene, dopo mesi ebbi la soddisfazione di aver acquistato <strong>il mio primo gioco per PC</strong>, e la mia collezione constava all&#8217;epoca di soli due titoli: FIFA 98 RTWC, regalatomi a Natale, e questo.</p>
<p>Che dire? <strong>Il CD lo consumai</strong>, finii le campagne, o quasi, creai scenari. Il primo amore non si scorda mai.</p>
<p>Purtroppo non ebbi mai l&#8217;onore di possedere <strong>Rise of Rome</strong>, l&#8217;espansione, che all&#8217;epoca dovevi scegliere oculatamente come investire i denari, e anche se per Roma potevo fare uno sforzo, beh, non lo feci.</p>
<h2>Age of Empires II, il Ritorno del Re</h2>
<p>Passa un anno, e sulla mia rivista di videogiochi preferita esce un&#8217;anteprima che mi lascia a bocca aperta: Ensemble Studios sta lavorando su <strong>Age of Empires II &#8211; Age of Kings</strong>.</p>
<p>Davvero? Age of Empires, ma <strong>nel Medioevo</strong>, con castelli, cavalieri e catapulte? Non svegliatemi, se sto sognando.</p>
<p>Parte la macchina della saliv&#8230;ehm, dell&#8217;hype, divoro la demo con la campagna di <strong>William Wallace</strong>, sbavo, e aspetto con (poca) pazienza l&#8217;uscita del gioco completo.</p>
<p>Sapete, 22 anni fa era un casino azzeccare <strong>il giorno del day one</strong>; grazie alla mia testardaggine, vado in negozio nel giorno giusto e me lo trovo lì, bello come il sole nella sua copertina azzurrina che mi guarda ammiccante dallo scaffale. Bello mio, stasera io e te ci facciamo un bel tête-à-tête!</p>
<p>E così è stato: io e AoE2 abbiamo flirtato per un sacco di tempo, e anche se nel frattempo avevo scoperto <a href="https://nerdando.com/2016/10/17/nerdandoconsiglia-civilization/"><strong>Civilization</strong></a>, diciamo che fu uno di quei casi in cui la poligamia era ben accettata, capitemi.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-ii-47979_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43227 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-ii-47979_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-ii-47979_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-ii-47979_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-ii-47979_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-ii-47979_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>AoE2 migliorava in tutto e per tutto il suo predecessore, e <strong>mi ci infognai in modo indicibile</strong>: finii tutte le campagne, il tema musicale principale lo fischiettavo sotto la doccia e ora che ne sto scrivendo mi è ritornato in mente e lo sto rifischiettando.</p>
<p>Capolavoro assoluto, a detta di chi scrive, nonostante tutta l&#8217;acqua passata sotto i ponti, ancora <strong>nell&#8217;olimpo degli RTS</strong>, e se la pensate diversamente, beh, non sono d&#8217;accordo. Ma sulla longevità di AoE2 ne riparliamo tra un&#8217;attimo.</p>
<p>Come per il primo capitolo, neanche stavolta comprai l&#8217;espansione, chiamata <strong>The Conquerors</strong>, perché sono scemo. Non ci sono altri motivi.</p>
<h2>Star Wars Galactic Battlegrounds, un sogno che si realizza</h2>
<p>Nel 2001, come un fulmine a ciel sereno, esce <strong>Galactic Battlegrounds</strong>, praticamente un reskin di Star Wars di Age of Empires II. Se leggete il mio nick capirete l&#8217;esaltazione che mi colse: uno dei miei giochi preferiti, brandizzato con il mio franchise preferito: un invito a nozze, praticamente!</p>
<p>Considerate anche una cosa: all&#8217;epoca l&#8217;unico gioco di strategia a tema Star Wars era <strong>Rebellion</strong>, che ora vi fa pensare al mastodontico e meraviglioso gioco da tavolo, ma vi giuro che è uno strategico molto bello che però è ricordato dai più come complicato, a causa di una interfaccia abominevole a volergli fare un complimento, ma cui chi vi scrive è profondamente affezionato e di cui forse prima o poi vi parlerò.</p>
<p>Ah si, c&#8217;era anche <strong>Force Commander</strong>, ma facciamo finta che non sia mai esistito, ok? Giusto per farvi capire perché mi eccitasse mostruosamente uno strategico di Star Wars.</p>
<p>In pieno periodo Trilogia Prequel, anche <strong>Galactic Battlegrounds</strong> passa sotto le mani del sottoscritto che lo apprezza, finendo anche qui tutte le campagne, anche se a distanza di anni ammetto che alcune limitazioni nel motore di gioco non permettono la perfetta esperienza starwarsiana, ma chi se ne frega?</p>
<p>Anche qui, niente espansione per me, coadiuvato dal fatto che <strong>all&#8217;epoca non uscì in italiano</strong>, e quindi nei negozi non si trovava. Peccato.</p>
<h2>Age of Mythology, Zeus chi?</h2>
<p>Lo so che molti di voi adorano lo <strong>spin-off mitologico</strong> della serie, ma il qui presente non ci ha mai giocato perché era infastidito dall&#8217;incursione di roba fantasy in un gioco che amavo per la sua ambientazione storica.</p>
<p>Non vogliatemene male, <strong>prima o poi lo recupero</strong>, promesso.</p>
<h2>Age of Empires III, il ragazzo è intelligente ma non si applica</h2>
<p>Siamo nel 2005, frequento l&#8217;università, e di videogiochi sul mio Hard Disk ne sono passati moltissimi, ma quelle tre parole: &#8220;Age of Empires&#8221; <strong>suonano ancora per me come una sinfonia di Beethoven</strong>.</p>
<p>Perciò le sbrilluccicose immagini dell&#8217;annunciato terzo capitolo della serie <strong>mi colpiscono dritto al cuore</strong>: foreste nordamericane, spiagge caraibiche, colonie in Sudamerica, una delle mie ambientazioni ed epoche preferite! Cosa potrebbe andar storto?</p>
<p>Mai mi sarei aspettato che, provando la demo, la scintilla potesse non scattare. Come vi dicevo, <strong>ormai la mia esperienza di videogiocatore era tanta</strong>, ed AoE3 mi sembrava un qualcosa di già visto, manchevole anche di alcune caratteristiche che avevano reso immortale AoE2.</p>
<p>Sebbene fosse cominciata l&#8217;epoca delle Collector&#8217;s Edition, e quella di <strong>Age of Empires III</strong> fosse DAVVERO bella e mi facesse occhiolini dagli scaffali, non mi lasciai rapire e per lungo tempo, una decina d&#8217;anni, per me Age of Empires rimase un vecchio amico cui dovevo tanto, ma con il quale non parlavo.</p>
<p>Le nostre strade erano ormai divise, <strong>e buona vita</strong>.</p>
<h2>Age of Empires II HD Edition, certi amori fanno giri immensi e poi ritornano</h2>
<p>&#8220;Ma guarda che tristezza! Microsoft invece che farne uno nuovo, si mette a fare r<strong>emaster</strong>, riedizioni e roba simile pur di spillare soldi con la nostalgia&#8230;&#8221;</p>
<p>Questo sono io, quando annunciarono <strong><a href="https://nerdando.com/2016/12/17/nuova-espansione-age-of-empires-ii-lalbero-arriva-rise-of-the-rajas/">Age of Empires II HD Edition</a></strong>.</p>
<p>&#8220;Oh, comunque qui lo dico e non lo nego: <strong>Age of Empires II è ancora meraviglioso</strong>, sembra uscito ieri. Capolavoro assoluto! Facciamone un&#8217;altra!&#8221;</p>
<p>Questo sono io, che gioco online con un amico, dopo che Steam <strong>lo mette in saldo</strong>.</p>
<p>E nulla, <strong>ho ritrovato quel vecchio amico</strong>, uno di quelli che lo rivedi dopo 15 anni e sembra non aver messo su neanche una ruga, e ci parli come se non avessi mai smesso di farlo. Age of Empires II per me rimane uno dei più grandi pezzi di software mai fatti, ed è divertente ora come allora.</p>
<h2>Le Definitive Edition, il restauro della Cappella Sistina</h2>
<p>Microsoft, ti sei finalmente resa conto di avere un tesoro tra le mani, eh? Bene, e fai bene a volerlo consegnare nelle mani della generazione attuale. Tra il 2017 e il 2019 escono le <strong>Definitive Edition</strong> di tutti e tre i capitoli, rimasterizzate nella grafica e comprensive di tutti i contenuti. Piatto ricchissimo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/ss_f270aa4e146459dc8b75a69bfecf23d13b0e8df6.1920x1080_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-43229 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/ss_f270aa4e146459dc8b75a69bfecf23d13b0e8df6.1920x1080_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/ss_f270aa4e146459dc8b75a69bfecf23d13b0e8df6.1920x1080_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/ss_f270aa4e146459dc8b75a69bfecf23d13b0e8df6.1920x1080_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/ss_f270aa4e146459dc8b75a69bfecf23d13b0e8df6.1920x1080_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/ss_f270aa4e146459dc8b75a69bfecf23d13b0e8df6.1920x1080_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Non ho personalmente ancora preso la Definitive Edition del secondo e del terzo capitolo, ho quella del primo, che però mi ha fatto storcere un po&#8217; il naso perché non si capiva molto che tipo di remaster volesse essere, ma ad Age of Empires io non posso volergli male, e <strong>chissà se prima o poi comprerò le altre due</strong>.</p>
<p>Mi scoccia che occupino molto spazio sul disco, questo sì.</p>
<h2>Age of Empires IV, ritorno al futuro</h2>
<p>E quindi siamo arrivati al presente, con questo <strong>Age of Empires IV</strong> imminente e di cui so poco perché fino ad un mesetto fa avevo zero hype. Ma come vi dicevo, quelle tre parole msse in fila hanno sempre un qualcosa da solleticarmi, e perciò la curiosità ce l&#8217;ho.</p>
<div id="attachment_43226" style="width: 1290px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-4-153498_1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-43226" class="size-full wp-image-43226" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-4-153498_1280x720.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-4-153498_1280x720.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-4-153498_1280x720-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-4-153498_1280x720-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/10/age-of-empires-4-153498_1280x720-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><p id="caption-attachment-43226" class="wp-caption-text">Bentornato, amico mio.</p></div>
<p>La mia perplessità era legata alla <strong>scelta dell&#8217;epoca</strong> (Medioevo, di nuovo!) e al fatto che possa essere un <em>more of the same</em>, ma leggendo il curriculum di Relic, cui è stato affidato lo sviluppo, diciamo che l&#8217;acquolina in bocca sale.</p>
<p><strong>Non sarà day one per me</strong>, ma piuttosto penso che un mesetto di abbonamento al Gamepass valga la pena per capire se possa esserci, di nuovo, un ritorno di fiamma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/10/26/age-of-empires-storia-di-un-grande-amore/">Age of Empires &#8211; Storia di un grande amore</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>A Year of Rain &#8211; Uno strategico pensato per gli eSport</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/19/a-year-of-rain-uno-strategico-pensato-per-gli-esport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 11:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Daedalic Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[ESport]]></category>
		<category><![CDATA[eSports]]></category>
		<category><![CDATA[Multiplayer]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[RTS]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Anteprima Daedalic Entertainment, casa di sviluppo di A Year of Rain, titolo di cui vi parliamo oggi, si è fatta un gran bel nome nel campo delle avventure punta e clicca; sarà che nella loro patria, la Germania, queste vanno ancora un bel po&#8217; di moda, ma i giochi creati dal team di Amburgo negli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33487 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/a-year-of-rain_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Anteprima</h2>
<p><strong>Daedalic Entertainment</strong>, casa di sviluppo di <strong>A Year of Rain</strong>, titolo di cui vi parliamo oggi, si è fatta un gran bel nome nel campo delle <strong>avventure punta e clicca</strong>; sarà che nella loro patria, la Germania, queste vanno ancora un bel po&#8217; di moda, ma i giochi creati dal team di Amburgo negli ultimi dieci anni sono delle <a href="https://nerdando.com/2016/11/29/silence-the-whispered-world-2-quando-lavventura-grafica-diventa-arte/">piccole perle</a> che, a modo loro, hanno riportato un po&#8217; di attenzione in un genere che stava altrimenti cadendo nel dimenticatoio.</p>
<p>Sono rimasto stupito, quindi, nel constatare che il loro prossimo cimento sarebbe stato con un genere abbastanza diverso come quello degli strategici in tempo reale, i cosiddetti<strong> RTS</strong> (alla <strong>Age of Empires</strong>, per capirci); il compito è reso ancora più difficile dall&#8217;aver voluto improntare la loro nuova creatura al multiplayer con uno sguardo fiero e fermo sul mondo degli <strong>eSport</strong>, fenomeno in costante ed inesorabile crescita.</p>
<p>Sarà colpa del fatto che le nuove generazioni cercano immediatezza in un videogioco, e non lunghe e complesse trame e dialoghi da ascoltare? Chissà.</p>
<p>Comunque sia, non è certo una novità associare gli RTS al mondo delle sfide online: basti pensare al mostruoso e mai troppo lodato <strong>Starcraft II</strong>, pietra di paragone di un intero genere.</p>
<p>Il compito di Daedalic, perciò, non è affatto semplice già in partenza: saranno riusciti a lasciare il segno in un genere di videogiochi di cui non sono esperti?</p>
<p>Ringraziamo, prima di iniziare, Daedalic per il materiale fornitoci per la recensione e vi informiamo che <strong>A Year of Rain</strong> è attualmente entrato in versione ad <strong>Accesso Anticipato</strong> su Steam; proprio questa è la versione sottoposta alla nostra prova.</p>
<h2>Ambientazione</h2>
<p>L&#8217;ambientazione scelta da Daedalic è quella di <strong>un mondo distrutto dalle guerre</strong>, abbastanza desolato ed inospitale, in cui tre fazioni (Casata Rupah, Stendardi Selvaggi e Reggimento Irrequieto) lottano per le risorse ed in particolare per il prezioso Anorium, un metallo pregiatissimo ed indispensabile anche per armi e corazze.</p>
<p>È inutile negare che vi sia una forte ispirazione al capolavoro, sempre di Blizzard, <strong>Warcraft III</strong>: la grafica fumettosa, il tipo di declinazione fantasy e molti altri fattori che sviscereremo tra un momento ci faranno intendere un forte tributo ad uno degli RTS più importanti di sempre.</p>
<h2>Modalità di gioco</h2>
<p>A Year of Rain è un gioco fortemente<strong> orientato al gioco cooperativo e competitivo</strong> contro altri giocatori umani: tutto è impostato in modo tale che si possa giocare in compagnia di un compagno, persino il tutorial! Non per niente la tagline del gioco parla del &#8220;<em>RTS di squadra supremo</em>&#8220;.</p>
<p>Le <strong>partite online</strong> sono costruite attorno ad un modello 2 vs 2, e sono presenti tutte le amenità che ci aspetteremmo da un titolo votato e pronto per l&#8217;eSport: classifiche, ranking, livellaggio del giocatore, stagioni e replay.</p>
<p>Esistono, inoltre, la <strong>modalità schermaglia classica</strong> e una <strong>campagna story-driven</strong>, pensata per essere affrontata in 2, ma che può essere anche giocata in solitario: in tal caso il secondo giocatore è affidato alla IA.</p>
<div id="attachment_33490" style="width: 1010px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-33490" class="wp-image-33490 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107022746_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><p id="caption-attachment-33490" class="wp-caption-text">Tutte le modalità di gioco possono essere affrontate in solitaria oppure online.</p></div>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Arriviamo al <strong>gameplay vero e proprio</strong>, quando sul campo stridono le lame e si sentono i rumori di ossa spezzate.</p>
<p>Anche in questo campo l&#8217;ombra ingombrante di sua signoria <strong>Warcraft III</strong> si sente eccome.</p>
<p>A Year of Rain è costruito come <strong>il più classico degli RTS</strong>: raccogli risorse (due: metallo e legno), costruisci la base, addestra truppe, vai a spaccare il nemico. In più, molte delle meccaniche che in questi anni abbiamo imparato ad apprezzare come evoluzione del gameplay classico (ad esempio le formazioni di battaglia) qui non ci sono.</p>
<p>Semplicità ed immediatezza, dure e pure.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33488 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107002440_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La sua forte somiglianza a Warcraft, inoltre, fa sì che se avete già giocato a quello, non avete bisogno di imparare quasi nulla di nuovo, a partire dall&#8217;utilizzo degli eroi, in pratica i comandanti delle truppe in campo che livellano e hanno la possibilità di indossare oggetti e sbloccare abilità molto potenti da usare in combattimento. Tali eroi avranno la possibilità di crescere seguendo <strong>tre differenti ruoli per il personaggio</strong>, abbastanza classiche anch&#8217;essi: tank, support e damage.</p>
<p>Dico che non dovete imparare quasi nulla perché in realtà A Year of Rain presenta qualche diversità, dovuta proprio alla sua <strong>vocazione coop</strong>. Parlo ad esempio delle <strong>boss fight</strong>, che sembrano costruite appositamente per essere affrontate e vinte soltanto sfruttando le abilità degli eroi in tandem; o ancora, le abilità stesse degli eroi che hanno un cooldown anziché la necessità di utilizzare mana. Tutto questo strizza l&#8217;occhio anche ad un altro genere che ha avuto parecchio successo negli ultimi anni, quello dei MOBA, senza però sconfinare in eroi dalla potenza infinita che possano combattere da soli e senza truppe, giammai.</p>
<p>Interessante è il voler altresì alleggerire <strong>una meccanica classica degli RTS</strong> come quella della popolazione semplicemente mettendo una &#8220;tassa&#8221; sul numero di unità: più ne avremo, meno metallo riusciremo ad estrarre dalle miniere. Semplice ed efficace.</p>
<p>Inoltre, il fatto che tutto, dalla costruzione delle unità all&#8217;erigere edifici, sino al counter di minuti trascorsi all&#8217;interno della partita, fa pensare al fatto che sia <strong>concepito per il gioco online</strong>, molto più frenetico ed orientato alla performance rispetto al gioco in solitario.</p>
<p>A Year of Rain è quello che si può definire un<strong> introduttivo</strong>: è un RTS molto semplice che non va a complicare nulla dove non deve e strizza l&#8217;occhio alla semplicità di utilizzo e al coinvolgere non solo coloro che siano già avvezzi al genere, ma proprio tutti, anche i neofiti.</p>
<p>C&#8217;è da segnalare che la versione in Accesso Anticipato presenta ancora <strong>alcuni difetti</strong> piuttosto palesi, che si spera verranno risolti con il prosieguo dello sviluppo: il più evidente mi è sembrato quello riguardante il pathfinding delle unità<strong>, che in un RTS è fondamentale. In pratica, si parla del percorso fatto dalle unità</strong> sulla mappa quando gli viene dato il comando di muoversi: ebbene, le unità si incastrano, si perdono e rimangono bloccate che è una meraviglia. Speriamo si risolva in fretta.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>Dal punto di vista artistico, A Year of Rain è senza infamia e senza lode: la <strong>grafica</strong>, spinta da Unreal Engine, è molto fumettosa e colorata e richiama lo stile di Warcraft (o anche di Fortnite, perché no), rifacendosi agli stilemi del high fantasy (che io personalmente non apprezzo molto, ndr). Inoltre, non pensate di trovarvi di fronte a modelli dettagliatissimi o a chissà che effetti speciali.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-33489 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/11/20191107001606_1_1000x563-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La grafica è però nel contempo pulita, <strong>leggera e funzionale</strong> al ritmo frenetico delle battaglie online.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>sonoro</strong>, beh, la musica del menu è piuttosto banale ed entra in testa che è una bellezza. Maledizione.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Devo essere onesto, questo A Year of Rain non mi ha fatto chissà che grande impressione all&#8217;inizio, complice una ambientazione che già di suo non è troppo nelle mie corde; poi, però, ho capito che stavo sbagliando l&#8217;approccio e non avevo compreso a pieno <strong>a chi stesse parlando Daedalic</strong> mentre creava questo titolo.</p>
<p>Rivolto a tutti, <strong>neofiti e non</strong> e con un occhio di riguardo al versante mutliplayer ed eSport; visto così, il titolo ha del potenziale, che sicuramente gli sviluppatori si impegneranno a tirare fuori al meglio.</p>
<p>Lo sconsiglierei, però, a coloro che cercano novità e più profondità di gioco, perché qui non ne troveranno e dovranno aspettare ancora per trovare il loro nuovo <strong>Company of Heroes</strong> o <strong>Age of Empires II</strong>.</p>
<p>A Year of Rain è un titolo <strong>esclusivo per PC</strong>, lo trovate su <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/319540/A_Year_Of_Rain/">Steam</a></strong>,  e purtroppo <strong>non supporta la lingua italiana</strong>.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>A Year of Rain</strong> è uno strategico in tempo reale pensato per tutti i giocatori, con un occhio di riguardo a multiplayer ed eSport. Astenetevi se cercate novità.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.0]</h2>
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		<title>Medieval Kingdom Wars (preview) &#8211; Alla pugna!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/08/31/medieval-kingdom-wars-preview-alla-pugna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Anteprima]]></category>
		<category><![CDATA[Dawn of Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Grand Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Kingdom Wars]]></category>
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		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Reverie World Studios]]></category>
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		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia in tempo reale]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/08/MKW_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico. Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Un&#8217; estate torridissima sta finendo e finalmente mi torna la voglia di mettermi davanti allo schermo per gustarmi, con calma e perizia, un nuovo strategico.</p>
<p>Ah, come dite? Sì, lo so, ho detto una bugia. La voglia di giocare titoli strategici non mi è mai passata in 25 anni, figurarsi se un po&#8217; di caldo possa fermarmi.</p>
<p>Perciò, sono pronto a parlarvi di un titolo ancora acerbo perché è a tutt&#8217;oggi in fase <strong>pre-alpha</strong>, ma se ve ne parlo dovete fidarvi perché è quantomeno interessante (altrimenti non sprecherei spazio prezioso sul blog).</p>
<p>Indossate la vostra miglior cotta di maglia che con <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> si torna al buon vecchio Medioevo!</p>
<h2>Il team</h2>
<p>Il team di sviluppo dietro <strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è <strong>Reverie World Studios</strong>, una squadra di giovanotti canadesi specializzati in strategici in tempo reale: se i nomi &#8220;<strong>Dawn of Fantasy</strong>&#8221; o &#8220;<strong>Kingdom Wars</strong>&#8221; (e il suo seguito) non vi eccitano, beh, avete ragione.</p>
<p>Però Medieval Kingdom Wars ha tutta l&#8217;aria di voler essere il titolo giusto per alzare decisamente l&#8217;asticella dell&#8217;ambizione del team.</p>
<h2>Il gioco</h2>
<p>Finora i Reverie avevano giocato nel terreno del fantasy, ma ora il titolo mi sembra inequivocabile: Medieval è a tutti gli effetti un titolo che si riallaccia alla nostra storia, ovviamente a quella medievale, come si può intuire dal titolo: castelli, cavalieri, assedi e soprattutto brutalità, una caratteristica sbandierata persino nella sezione Features del sito ufficiale.</p>
<p>Di cosa si tratta quindi? Presto detto: il titolo vorrebbe scavarsi una nicchia nel genere <a href="https://nerdando.com/2016/02/18/paradox/"><strong>Grand Strategy</strong></a>, mescolandolo con un &#8220;tempo reale&#8221; molto simile a quello, per esempio, di un Age of Empires.</p>
<p>Beh, sappiamo che i classici Grand Strategy più famosi, come quelli sviluppati da <strong>Paradox</strong>, funzionano già in tempo reale: ciò cui mira Medieval Kingdom Wars è aumentare il livello di dettaglio soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione delle città e la fase delle battaglie, che nei titoli di Paradox è molto simbolica.</p>
<p>Proprio le battaglie campali sono le protagoniste dell&#8217;attuale versione disponibile, la <strong>build 26</strong> che, come già accennato in precedenza è una <strong>pre-alpha</strong>, quindi una versione molto acerba e ancora lontana dalla sua forma finale.</p>
<p>Il tutorial, che potremo giocare completamente, ci manda subito nella mischia, con un assedio cui potremo prendere parte controllando parte delle truppe.</p>
<p>L&#8217;<strong>assedio</strong> è gestito in modo piuttosto realistico e non sarà affatto una faccenda risolvibile in pochi minuti di gioco: oltre a dover scardinare le possenti mura nemiche, avremo la possibilità di costruire un vero e proprio insediamento, una specie di campo base, di fronte alle mura nemiche.</p>
<p>Se le risorse necessarie verranno acquisite dai lavoratori in modo piuttosto canonico con il meccanismo classico della raccolta risorse, sono molteplici gli edifici costruibili, purtroppo soltanto in appositi punti già predefiniti sulla mappa.</p>
<p>Il menu e il modo di interagire con la mappa non sono tra i più intuibili, ma dopo un po&#8217; ci si prende la mano: tutti i problemi che ho riscontrato con i comandi sono tranquillamente imputabili alla scarsa rifinitura che si può ritrovare in questa fase del progetto, ma credo proprio che questi bug saranno risolti con le prossime versioni: gli sviluppatori stanno lavorando alacremente per fornire sempre più contenuti da provare a tutti coloro che hanno già voluto dare fiducia al loro titolo.</p>
<p>Per ora, la mia impressione è positiva, al netto, ovviamente, di tutte quelle impurità, bachi e mancanze che pian piano verranno corrette.</p>
<p>Gli assedi sono gestiti effettivamente in modo piuttosto nuovo e sono una sfida non banale, e ho avuto la sensazione che il feeling sia azzeccato, proprio a voler restituire la durezza degli scontri dell&#8217;epoca.</p>
<p>Tutto, inoltre, sembra improntato ad una certa accuratezza storica che di sicuro non mi e non ci dispiace, pignoli come siamo: a darne testimonianza, la narrazione che accompagna il tutorial e le introduzione della <strong>Grande Campagna</strong>, la modalità sulla quale spero di passare presto molto tempo: per ora è possibile provarla ma in versione &#8220;ridotta&#8221;, dato che la gestione interna, l&#8217;economia e altre facezie simili non sono ancora implementate.</p>
<p>Noto però con piacere la presenza di molteplici fazioni tra le quali scegliere: siamo più dalle parti di <strong>Medieval: Total War</strong> che da quelle di <a href="https://nerdando.com/2016/02/19/crusader-kings-intrighi-corte-scomuniche-crociate/"><strong>Crusader Kings</strong></a>, ma va bene così.</p>
<h2>Grafica e sonoro</h2>
<p>La grafica di Medieval Kingdom Wars è una delle componenti già più avanzate del lavoro di Reverie: si nota già, per quanto manchino pulizia e rifinitura, una certa cura per restituire una visione importante del Medioevo.</p>
<p>Il livello di dettaglio non è malvagio, ma è più l&#8217;insieme che colpisce: per quel poco che si può vedere, le città sono le vere star, brulicanti di persone e dettagli, non vedo l&#8217;ora di gustarle in modo definitivo.</p>
<p>Altro plauso per la mappa del mondo sulla quale ci si muove durante la grande campagna: veramente ben disegnata con quel mare da carta geografica antica e le città incastonate tra boschi, montagne e fiumi.</p>
<p>Ok, il Po è sovradimensionato ma secondo me sarà navigabile&#8230;</p>
<p>Andando a parlare della grafica e del design dei menu&#8230; beh, non è che siano così intuitivi, essendo disegnate come icone animate sospese sulla mappa, che ogni volta ti scordi come aprirle, ma le perdoniamo (per ora) perché mi hanno causato un moto nostalgico: mi hanno ricordato <strong>Stronghold</strong>, e non so perché.</p>
<p>Due parole anche sulla musica, che conta di classiche melodie medievaleggianti che rapiscono immediatamente il giocatore senza però essere eccessivamente fastidiose, anzi piacevolissime. Un +1 in atmosfera insomma.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Medieval Kingdom Wars</strong> è un titolo ben lungi dall&#8217;essere terminato, sul quale lo sviluppatore punta parecchio e che in effetti potrebbe avere molto da dirci, se si riusciranno ad equilibrare tutte le caratteristiche che Reverie vuole implementare, rappresentando un punto d&#8217;incontro tra i Grand Strategy, gli strategici in tempo reale, i Total War e, dato che li abbiamo tirati in ballo, anche i gestionali storici tedeschi tipo Stronghold o Anno o, citando un titolo mai troppo lodato, il mitico Knights of Honor.</p>
<p>Vedremo cosa sapranno fare i nostri amici canadesi: io attendo i prossimi aggiornamenti a braccia aperte, perché di strategici belli non ce ne sono mai abbastanza. E ovviamente non mancheremo di farvi sapere cosa ne pensiamo man mano che lo sviluppo procede.</p>
<p>Purtroppo per vedere la creatura completa ci sarà ancora da attendere parecchio e con pazienza: l&#8217;uscita è prevista nel <strong>2018 inoltrato</strong>.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Medieval Kingdom Wars è in fase di pre-alpha ed è molto acerbo, ma mostra personalità in ciò che promette: nel corso del 2018 vedremo se potrà competere nella corsa di miglior strategico medievale!</p>
<h2>Gameplay reveal trailer</h2>
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		<title>Northgard (preview) &#8211; Vichinghi alla conquista!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/02/27/northgard-preview-vichinghi-alla-conquista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Accesso Anticipato]]></category>
		<category><![CDATA[Early Access]]></category>
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<p>Anteprima Northgard? Per la barba di Odino! Altri vichinghi! In effetti ultimamente mi sento parecchio vichingocentrico: a parte che sto recuperando la serie Vikings che mi gasa oltremodo, l&#8217;annuncio di questo Northgard è arrivato poco dopo la prova di un altro titolo dall&#8217;ambientazione simile, The Great Whale Road. Io non mi tiro affatto indietro perché [&#8230;]</p>
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<h2>Anteprima</h2>
<p>Northgard? Per la barba di Odino! Altri <strong>vichinghi</strong>!</p>
<p>In effetti ultimamente mi sento parecchio vichingocentrico: a parte che sto recuperando la serie <strong>Vikings</strong> che mi gasa oltremodo, l&#8217;annuncio di questo <strong>Northgard</strong> è arrivato poco dopo la prova di un altro titolo dall&#8217;ambientazione simile, <a href="https://nerdando.com/2016/12/30/the-great-whale-road-vuole-un-vichingo/">The Great Whale Road</a>.</p>
<p>Io non mi tiro affatto indietro perché questo tipo di ambientazione mi fa impazzire e perché si tratta di uno strategico, quindi sembra fatto apposta per il sottoscritto.</p>
<p>Un minimo di introduzione è doverosa: gli sviluppatori di Northgard sono i francesi di <strong>Shiro Games</strong>, conosciuti maggiormente per il gdr sperimentale <strong>Evoland </strong>(ed il suo seguito)<strong>, </strong>un interessante titolo in cui alla progressione del gioco è legata l&#8217;evoluzione tecnica del videogioco stesso, un omaggio in pratica alla storia dei videogiochi di ruolo. Ora cambiano genere e virano sulla strategia, promettendo di rinfrescare il genere con delle belle idee: ne esce fuori un titolo che giusto il 23 è stato pubblicato su Steam nella versione ad <strong><a href="http://store.steampowered.com/app/466560/">accesso anticipato</a>.</strong></p>
<p>Quindi pian piano nel corso dei prossimi mesi vedremo aggiornamenti, aggiunte e correzioni, ma intanto ci preme farvi sapere se il buongiorno si vede dal mattino.</p>
<p>Piccolo spoiler: Northgard in due giorni e in questa veste preliminare e provvisoria, è in testa alle classifiche di vendita di Steam. Qualcosa vorrà pur dire, no?</p>
<h2>Meccaniche e ispirazione</h2>
<p>In questo articolo partiamo a bomba, subito gameplay? Niente sproloqui interminabili?</p>
<p>Si, dai, mettiamone uno piccolo piccolo. Un minimo.</p>
<p>Prima vi ho citato The Great Whale Road: ebbene, seppur questi due titoli condividano in qualche modo la tematica, si tratta di due titoli profondamente diversi.</p>
<p>Northgard è infatti molto più affine ai vari <strong>Age of Empires</strong> e <strong>The Settlers</strong>, riprendendo anche talune meccaniche da alcuni dei titoli più innovativi degli ultimi anni, come <strong>Banished</strong> o persino <strong>Company of Heroes</strong>. Se non ci state capendo nulla, tranquilli che vi spiego.</p>
<p>Ah, come scrivevo l&#8217;altra volta nella <a href="https://nerdando.com/2017/01/20/northgard-un-indie-vichinghi/">news</a> dell&#8217;annuncio, la macrotrama riguarda gruppi di vichinghi giunti in un continente nuovo e misterioso, terra di magie e misteri da esplorare ed espropriare. Alla vichinga maniera, insomma.</p>
<p>Finita qui la intro.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>L&#8217;unica modalità al momento disponibile con l&#8217;<strong>early access</strong> è la classica <strong>Skirmish</strong> (o schermaglia, che dir si voglia) in solo single player, che ci permette di provare il &#8220;cuore&#8221; del gioco tramite le sue caratteristiche principali; la campagna sarà rilasciata più avanti, con il progredire dello sviluppo.</p>
<p>Le opzioni di configurazione da scegliere sono ridotte al lumicino per adesso e la scelta più importante è quella del clan: ne abbiamo a disposizione 3 differenti (nella versione finale saranno 5) e ciascuna è caratterizzata da abilità differenti, in modo simile alle civiltà di Civilization. Tali abilità avranno ovviamente un forte impatto sullo stile della nostra partita, sul come impostare la strategia e sul tipo di vittoria che potremo conseguire. Le abilità sono divise tra quelle iniziali, che otterremo subito, e quelle legate ai nostri successi e al nostro prestigio durante la partita.</p>
<p>Tutto qui, si parte.</p>
<p>Le mappe sono generate in modo procedurale, come moda comanda, e sono divise in settori: all&#8217;inizio ne controlleremo soltanto uno ma dovremo rapidamente colonizzarne altri per poterci espandere. Qui comincia il bello infatti: i nuovi settori sono tutti nascosti e vanno esplorati con gli scout; ogni settore ha la possibilità di ospitare un certo numero limitato di edifici e inoltre può ospitare una data risorsa, che potrà essere raccolta solo colonizzando quello specifico settore.</p>
<p>Se nei primi cinque minuti penserete di trovarvi di fronte ad un clone di Age of Empires, ne basteranno altri cinque per capire che avete preso una bella cantonata.</p>
<p>I cittadini nascono da soli in base alla felicità del villaggio e bisogna affidargli una professione; gli edifici vanno costruiti dove ci sono le risorse che producono, ma attenzione perché lo spazio è risicato e quindi c&#8217;è necessità di nuove terre dove costruire; i guerrieri sono pochissimi e vanno preservati ma anche utilizzati per attaccare quei settori della mappa dove sono presenti i nemici (che a volte sconfineranno per venire a turbare la quiete del vostro meraviglioso villaggio). Esiste un ciclare delle stagioni, e l&#8217;inverno è infame come quello di Banished. Se poi arrivano pure terremoti, tempeste e ratti siamo a posto. Ah e anche gli avversari, non lo dimentichiamo.</p>
<p>Quindi più che mai bisogna trovare il giusto equilibrio, nonché il giusto ritmo, tra espansione, progressione e crescita, il tutto in un contesto di strategia in tempo reale che aggiunge la necessità della velocità di pensiero e di azione. Il focus non è sull&#8217;aspetto militare, ma ben distribuito su tutte le attività principali.</p>
<p>Si capisce che mi sono innamorato del sistema di gioco? Secondo me è pensato davvero bene ed è incredibilmente adattabile sia per il single player che per il multi che non vedo sinceramente l&#8217;ora di provare non appena lo pubblicheranno.</p>
<p>Io non posso qui descrivervi per filo e per segno ogni singolo elemento di gameplay, ma voglio restituirvi l&#8217;impressione di una meccanica che è fluida, interessante, incalzante ma allo stesso tempo non frenetica. Non oso pensare a quando lo equilibreranno per bene e aggiungeranno tutte le caratteristiche finali,</p>
<p>A questo ben di dio aggiungeteci cinque differenti condizioni di vittoria, un albero delle tecnologie da sbloccare e l&#8217;avanzamento nel rango nobiliare in base ai successi sul campo.</p>
<p>Vi starete chiedendo forse della difficoltà, dato che per ora è disponibile solo il gioco in singolo. Ebbene, il livello normale è tosto, soprattutto se si è alle prime partite. Il livello facile impegna il giusto. E va bene così, siamo vichinghi, non educande! A noi i calci sulle gengive piacciono perché noi ve li tiriamo più forti.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo stile grafico è cartoonesco, ma molto molto ispirato: il paesaggio disegnato sulla mappa è gradevolissimo da osservare e trovo che tutto nello scenario sia parecchio chiaro. Dominano il verde dei prati, e il grigio blu delle scogliere, dei mari e dei laghi: tanto basta per evocare le saghe nordiche anche se i nostri omini sono più sullo stile di Settler che emuli di Ragnar Lothbrok. A trasportarci in un mondo vegliato dagli Æsir contribuiscono tanto anche le musiche epiche ed evocative.</p>
<p>L&#8217;interfaccia è ricca, ma sorprendentemente funzionale, soprattutto nella gestione dei cittadini. Forse un pò invasiva ma su questo devo ancora pensarci.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Northgard</strong> è uscito da pochissimo, è una versione ad accesso anticipato cui mancano ancora tantissimi pezzi: ma ciò nonostante è balzato istantaneamente in cima alle classifiche di vendita e se cercate in giro se ne parla un gran bene. Ma non è certo per questo motivo che mi sento di consigliarvelo: se lo faccio è perché trovo che questo titolo sia genuinamente bello e divertente già in questa versione preliminare e che probabilmente varrà i soldi che richiede una volta completo. Shiro Games non ci deludete: è un ottimo antipasto, ora aspettiamo un pranzo da Valhalla!</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Northgard</strong> è in accesso anticipato e in versione preliminare, ma già da ora mostra di essere un titolo divertente, ben congeniato e originale, pur essendo ispirato a grandi saghe del passato. Per ora, consigliato!</p>
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