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	<title>Stefano Antonucci - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Stefano Antonucci - Nerdando</title>
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		<title>V for Vangelo &#8211; Cattocomunisti alla riscossa!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/04/19/v-for-vangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 10:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antonucci & Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Il Piccolo Führer]]></category>
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		<category><![CDATA[Satira]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png" type="image/png" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-300x180.png 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-768x461.png 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo-450x270.png 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/04/vangelo.png 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Antonucci &#38; Fabbri li conosciamo bene, da queste parti. Abbiamo trattato, infatti, piuttosto diffusamente i loro lavori degli ultimi anni: sto parlando, ovviamente, di Qvando c&#8217;era Lvi e Il Piccolo Fuhrer, due opere satiriche molto apprezzate dal sottoscritto. D&#8217;altronde apprezzo la satira fatta bene e di certo non mi scandalizzo di fronte a come [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/"><strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong></a> li conosciamo bene, da queste parti.</p>
<p>Abbiamo trattato, infatti, piuttosto diffusamente i loro lavori degli ultimi anni: sto parlando, ovviamente, di <strong><a href="https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/">Qvando c&#8217;era Lvi</a></strong> e <a href="https://nerdando.com/2017/09/20/piccolo-fuhrer-principe-dittatore/"><strong>Il Piccolo Fuhrer</strong></a>, due opere satiriche molto apprezzate dal sottoscritto.</p>
<p>D&#8217;altronde apprezzo la satira fatta bene e di certo non mi scandalizzo di fronte a come possano venire trattati certi argomenti: la lezione di <strong>Charlie Hebdo</strong> dovrebbe esservi ormai chiara, per capire che la satira non guarda in faccia a nessuno perché è esattamente quello che la qualifica come tale.</p>
<p>Ebbene, abbiamo avuto l&#8217;occasione di leggere non una nuova opera del dinamico duo, bensì la nuova edizione di un loro lavoro precedente: <strong>V for Vangelo</strong>, che già dal nome evoca un preciso argomento.</p>
<p>Conoscendo Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ero già predisposto ancor prima di aprire la prima pagina. Li temo, ma mi aspetto molto. Soprattutto che mi facciano ridere facendomi sentire una persona orrenda.</p>
<p>V for Vangelo esce in una <strong>nuova edizione</strong> (la prima risale al 2015), tutta a colori, e noi ringraziamo <strong>Shockdom</strong> per avercela fatta leggere.</p>
<h2>Trama e tematiche</h2>
<p>In V for Vangelo, Dio è a capo della <strong>Multinazionale Cattolica Paradiso S.P.A.</strong>, i cui ricavi sono dovuti sostanzialmente alla fede di chi crede. Ebbene, lo scetticismo e la forte concorrenza cui il Cattolicesimo deve far fronte nel mondo odierno portano Dio alla decisione più amara, ovvero chiudere la Terra.</p>
<p>In poche parole, scatenare l&#8217;<strong>Apocalisse</strong>. D&#8217;altronde, come dice l&#8217;assistente dell&#8217;Onnipotente, ci sono pianeti ancora fermi ai tempi delle catacombe e lì, con effettini da quattro soldi, si può ancora conquistare tutto il mercato!</p>
<p>Gesù, versione motociclista con gli stivali a punta, non ci sta: si ribella al padre, viene privato dei poteri e gettato sulla Terra. Qui farà conoscenza di uno scalcinato gruppo di nostalgici del comunismo, a capo dei quali tenterà di fermare il piano del padre.</p>
<p>Beh, avrete a questo punto compreso come V for Vangelo non metta in scena una versione canonica delle Scritture, ma piuttosto utilizzi questo scenario surreale ed originale per lanciare una precisa e pesante critica alla società italiana e alla Chiesa cattolica, per mezzo di humor nero, gag e battute molto poco politicamente corrette.</p>
<p>Ecco, qui mi tocca avvertirvi: V for Vangelo <strong>non è un fumetto per tutti</strong>, probabilmente, astenersi bigotti ed educande.</p>
<p>Qui ci sono battute scorrette, volgarità e persino imprecazioni e bestemmie, ma sarebbe troppo facile parlare solo di questo, nonché parlarne fuori contesto.</p>
<p>Quindi non scandalizzatevi, non serve a nulla: altrimenti, cambiate articolo, cambiate fumetto, leggete altro!</p>
<p>In generale, la linea di critica alla società è portata avanti in modo piuttosto divertente, in linea con quanto visto anche in Qvando c&#8217;era Lvi: è inutile rimarcare quanto la satira sia in grado di farci ridere sentendoci sporchi ma al contempo ci faccia riflettere. E in questo i nostri sono decisamente bravi.</p>
<p>Italiani, popolo di eroi, navigatori, poeti&#8230; E amanti del calcio, pronti ad ergere a nuovo Dio chiunque con il pallone faccia miracoli. A tal punto da chiedersi: a chi credete di più, all&#8217;onnipotente o al più forte calciatore di sempre? Sono più pieni gli stadi o le chiese?</p>
<p>Ma soprattutto: quanto agli alti porporati interessa davvero delle povere pecorelle smarrite? O è tutto un business? La risposta del duo è abbastanza palese e feroce, non c&#8217;è dubbio.</p>
<p>Ho trovato però che l&#8217;abilità dei due autori con questo tipo di scrittura sia decisamente migliorato nelle ultime opere: in V for Vangelo si ride, ma molte gag le ho trovate slegate dal contesto o comunque un po&#8217; forzate.</p>
<p>Il fumetto si legge con piacere, ma a mio avviso manca ancora di un qualcosa per farmela reputare al livello delle opere successive. Un lavoro ancora acerbo, diciamo, rispetto ai più recenti.</p>
<p>Peccato, perché l&#8217;incipit, molto sui generis, è molto interessante e divertente, così come la conclusione della vicenda, che affonda ancora più il coltello per farci sentire una società di caproni.</p>
<p>Ben ci sta.</p>
<p>Nota: se volete approfondire, <a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/">qui</a> trovate il link all&#8217;<strong>intervista</strong> che facemmo ai due autori al tempo della pubblicazione della prima edizione di V for Vangelo.</p>
<h2>Disegni</h2>
<p>Sui disegni ho poco da recriminare: lo stile di Antonucci mi piace e lo trovo anche azzeccato per questo tipo di opere. Bene anche tutte le citazioni pop e non sparse per l&#8217;albo (c&#8217;è <strong>Sborropippo</strong>, e questo gli fa guadagnare decisamente punti), un ulteriore divertissement che arricchisce la lettura del fumetto.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>V for Vangelo è un&#8217;opera sicuramente controversa che purtroppo sfigura al confronto con i lavori successivi del duo Antonucci &amp; Fabbri. Una feroce critica alla società italiana e alla religione nello stile dei due autori, senza peli sulla lingua e, forse, non per tutti.</p>
<p>Consigliato per chi vuole approfondire la carriera dei due autori satirici, per apprezzarne maggiormente l&#8217;evoluzione e ridere, sempre e comunque, in modo sguaiato dei mali della nostra civiltà.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>V for Vangelo torna in una nuova edizione a colori: humor nero, satira feroce senza sconti. Antonucci &amp; Fabbri sono così, prendere o lasciare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 2.5]</h2>
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		<title>Il Piccolo Führer &#8211; Principe o Dittatore?</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/20/piccolo-fuhrer-principe-dittatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 12:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine de Saint-Exupéry]]></category>
		<category><![CDATA[Antonucci & Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/pf_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione &#8220;L&#8217;essenziale è invisibile agli occhi&#8220;. Alzi la mano chi non ha mai sentito questa citazione e chi non ne conosce la provenienza: probabilmente sarete pochissimi, dato che il libricino da cui proviene è tra le più celebri opere letterarie del XX secolo, nonché tra le più vendute della storia: Il Piccolo Principe, di Antoine [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>&#8220;<em>L&#8217;essenziale è invisibile agli occhi</em>&#8220;.</p>
<p>Alzi la mano chi non ha mai sentito questa citazione e chi non ne conosce la provenienza: probabilmente sarete pochissimi, dato che il libricino da cui proviene è tra le più celebri opere letterarie del XX secolo, nonché tra le più vendute della storia: <em><strong>Il Piccolo Principe</strong></em>, di <strong>Antoine de Saint-Exupéry</strong>.</p>
<p>Ora, voi il Piccolo Principe ve lo siete sempre immaginato come un ragazzino biondo, curioso e bonario, un esempio per i bambini da almeno tre generazioni; provate ora a sostituirgli un omino piuttosto nervoso, basso, con i baffetti, il ciuffo e che parla tedesco sputacchiando.</p>
<p>Sì, sì, proprio lui.</p>
<p>Vi state chiedendo perché? Perché il dinamico duo <strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong> non ha alcuna intenzione di rientrare negli argini del politicamente corretto ed ha pronta la nuova provocazione: &#8220;<em><strong>Il Piccolo Führer</strong></em>&#8220;, un&#8217;opera che, ci scommettiamo, farà parlare di sé, come d&#8217;altronde due anni fa accadde con &#8220;<em><a href="https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/"><strong>Qvando c&#8217;era LVI</strong></a></em>&#8220;.</p>
<p>Se volete, come introduzione, <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/vb.652525704818970/1650767998328064/?type=2&amp;theater">qui</a> trovate una succosa intervista che abbiamo realizzato con Stefano Antonucci in vista dell&#8217;uscita del nuovo lavoro.</p>
<h2>L&#8217;opera originale</h2>
<p>Brevemente, vi scrivo due parole sull&#8217;opera originale, molto più che fonte di ispirazione per questo &#8220;<em><strong>Il piccolo Führer</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Scritto dall&#8217;aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry nel <strong>1943</strong>, in piena <strong>II Guerra Mondiale</strong>, nel periodo in cui il nostro Antoine era fuggito negli USA a causa dell&#8217;occupazione nazista della Francia, <em>Il Piccolo Principe</em> è una favola poetica illustrata dagli acquerelli dello stesso autore, che affronta tematiche importanti tra le quali la vita, l&#8217;amicizia, le storture del mondo degli adulti e le sue illogicità, come dialogo tra un bambino, appunto il Piccolo Principe del titolo, ed un aviatore caduto con il suo aereo in pieno deserto.</p>
<p>Molti videro nella storia del Piccolo Principe uno sfogo di de Saint-Exupéry, alla ricerca delle certezze e dell&#8217;ingenuità curiosa della fanciullezza, nonché della purezza dei sentimenti, contrapposti al mondo di brutalità che lo circondava.</p>
<p>I saggi, le interpretazioni, le rappresentazioni e gli omaggi al Piccolo Principe venuto dall&#8217;asteroide si sono sprecati in questi anni e se c&#8217;è una certezza è forse che <em>Il Piccolo Principe</em>, pur essendo un&#8217;opera classificata come &#8220;per bambini&#8221;, parli sicuramente di temi universali cui anche gli adulti dovrebbero fare più attenzione, inghiottiti come sono dalle responsabilità, dalla frenesia e dal voler cancellare a tutti i costi il fanciullino che hanno dentro.</p>
<p>Insomma, un classico che più classico non si può, educativo ed ispiratore di tutto ciò che di buono e bello possa esserci in questo marcio mondo.</p>
<h2>La versione riveduta</h2>
<p>Lo stratagemma del manoscritto ritrovato può vantare illustri predecessori in letteratura, tra i quali possiamo decisamente annoverare il <strong>Manzoni</strong>, <strong>Cervantes</strong> e <strong>Ludovico Ariosto</strong>.</p>
<p>Anche questo manoscritto sarebbe stato ritrovato negli archivi del defunto Reich e riportato alla luce grazie ad una preziosa opera di restauro e traduzione nell&#8217;idioma italico da parte dei nostri autori, che si sarebbero altresì impegnati nel restauro delle illustrazioni all&#8217;acquerello, opera nientepopodimeno che di sua eccellenza il Führer, ingiustamente privato da boriosi accademici viennesi delle proprie aspirazioni artistiche, come ci viene ricordato giustamente anche nel primo capitolo del libro.</p>
<p>Il manoscritto rappresenterebbe perciò un libricino contenente una fiaba educativa pensata per erudire i bambini ai &#8220;sani&#8221; principi del nazionalsocialismo tedesco.</p>
<p>Come citato nell&#8217;introduzione, tale agile volume avrebbe dovuto intitolarsi &#8220;Gioventù Hitleriana contro menzogna, stupidità e codardia&#8221; ma <strong>Goebbels</strong> stesso avrebbe suggerito il più accattivante &#8220;<em><strong>Der Kleine Führer</strong></em>&#8220;.</p>
<p><em>Il Piccolo Führer</em> è quindi, sostanzialmente e senza giri di parole, <em>il Piccolo Principe</em> riscritto secondo i dettami e le credenze del partito nazista, il tutto tenuto insieme dalla feroce satira cui Fabbri &amp; Antonucci ci hanno abituati da tempo.</p>
<p>Il piccolo Führer, ovvero il nostro protagonista, visiterà come il suo omologo biondo e carino una serie di piccoli pianeti, ognuno in questo caso rappresentante una tematica del periodo 1933 &#8211; 1945, ovviamente scimmiottata e infarcita di falsi e ridicoli insegnamenti, una sorta di mostruosa morale che ci farà ridere e riflettere allo stesso tempo.</p>
<p>Perciò, troveremo il Pianeta R31CH, Minsk88, UR55 e addirittura il pianeta chiamato &#8220;Belpianeta&#8221;, nel quale il nostro odioso protagonista imparerà a gesticolare ed urlare nei comizi.</p>
<p>Si, anche &#8220;<em>l&#8217;essenziale è invisibile agli occhi</em>&#8221; è presente in tutto il suo splendore, pronunciata da una volpe non altrettanto tenera quanto quella originale. Ma sui personaggi ci torneremo tra un po&#8217;.</p>
<p>Ciascun pianeta visitato, così come nell&#8217;originale, porta un terribile insegnamento per l&#8217;ipotetico bimbo nazista e un tremendo retrogusto amaro a noi, stimolandoci sia dal punto di vista culturale, per ricordarci la storia vera e propria delle tappe dell&#8217;ascesa di Hitler al potere, sia dal punto di vista morale, perché viene messo in particolare evidenza come l&#8217;ideologia nazista (e fascista o di prevaricazione in generale) siano attecchite in modo sostanzialmente stupido e subdolo, come appunto fossero principi cui l&#8217;educazione di un bambino non possa prescindere affatto.</p>
<p>Non è di certo un&#8217;impresa facile fare della satira e non ci si aspetta di certo che essa sia apprezzabile in egual modo da tutti. Bisogna vedere un po&#8217; oltre, ridere un po&#8217; amaramente anche delle tragedie e capire quale senso possa avere, ancor oggi, prendere in giro un movimento che portò morte e distruzione nel mondo non così tanti anni fa da poter far finta che sia solo storia.</p>
<p>Ogni mini episodio, ciascuno corrispondente ad un differente pianeta come ne <em>Il Piccolo Principe</em>, è infarcito di citazioni alla storia e per questo motivo non ve le dirò, ma vi lascerò il gusto di scoprirle da voi; in appendice, un comodo glossario ne riassume la maggior parte, così da potersi anche rinfrescare la memoria.</p>
<h2>I personaggi</h2>
<p>Anche dal punto di vista dei personaggi, <strong>Antonucci &amp; Fabbri</strong> non si risparmiano, inserendo tutti quei loschi figuri di quegli anni, da Hitler a Stalin, passando per Mengele, Mussolini e persino i poveri Anna Frank e Stallio &amp; Ollio, tutti reinterpretati secondo le loro caratteristiche idiosincrasie.</p>
<p>A voi scoprire come sia stato inserito nella storia ciascun personaggio, è parte del &#8220;divertimento&#8221;.</p>
<p>Lo so che ve lo state chiedendo tutti e ve lo dico, questo spoiler posso farvelo: la volpe c&#8217;è ed è addirittura il terribile <strong>Joseph Goebbels</strong>, Ministro della propaganda del III Reich.</p>
<p>Come mai questo ruolo importante? Riflettiamoci un momento: senza propaganda, i regimi non attecchirebbero. Il regime nazista viveva di propaganda: ed è proprio questo l&#8217;assunto base che forse è alla base di questa operazione, far comprendere quanto la propaganda possa essere un mezzo importante e terrificante per lo spargersi di idee controverse e guaste come quelle naziste.</p>
<p>Pensate all&#8217;epoca in cui viviamo. Fatevi due domande.</p>
<p>Poi tornate a ridere. Ma sempre con attenzione.</p>
<h2>L&#8217;edizione</h2>
<p>L&#8217;edizione restaurata del lavoro propagandistico hitleriano è curata da <strong>Shockdom </strong>(che ringraziamo), che la pubblicherà a partire dal <strong>5 ottobre</strong> in un elegante volume cartonato, comprendente lo spazio per la dedica da parte del Führer, lo spazio per le considerazioni, i lussureggianti acquerelli del baffetto e, per non farsi mancare nulla, una dedica iniziale ad Eva Braun da bambina.</p>
<p>Cosa vorreste di più? Una sovraccoperta? C&#8217;è anche quella.</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Per scrivere questo articolo, ho cambiato stile mille volte. Volevo impostarlo come una roba da ridere, perché è di satira che si parla; volevo impostarlo come se il manoscritto ritrovato fosse autentico, perché il concetto del libro è basato proprio su quello e nulla lo nasconde.</p>
<p>Poi ho pensato che le risate le lascio a voi, perché se vi piace la satira, vi assicuro che non vi mancheranno; io mi sono preso il ruolo di quello che ti fa notare come tu stia ridendo delle tragedie e che forse riderne è l&#8217;unico modo per esorcizzarle e sconfiggerle per sempre.</p>
<p><em>Il Piccolo Führer</em> non è un&#8217;opera che mi aspettavo, ma è migliore di come all&#8217;inizio pensassi. Solleverà polemiche? Ci posso scommettere quello che volete, ma la satira, quella fatta bene, è quello l&#8217;effetto che deve fare.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Il Piccolo Führer</em> </strong>è un&#8217;opera particolare, unica: non a tutti può venire in mente di scrivere la versione nazista de <em>Il Piccolo Principe</em> ma ad Antonucci &amp; Fabbri sì.</p>
<p>Se questo è il risultato, ben venga: non si può sempre ridere solo su qualcosa di politicamente corretto.</p>
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		<title>Pescara Comic Convention &#8211; La prima volta non si scorda mai</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/07/07/pescara-comic-convention-la-volta-non-si-scorda-mai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Alonso Rojas]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[Davide La Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Games Academy Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[Giada Robin]]></category>
		<category><![CDATA[Nadiask]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara Comic Convention]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Pescara Comic Convention" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>L&#8217;evento Segnatevi la data del 1-2 luglio 2017, perché se non ci siete stati non potrete mai dire di aver assistito ai primi vagiti di quello che sicuramente in futuro sarà un appuntamento fisso per gli amanti del fumetto. Pescara Comic Convention, fortemente voluto e organizzato da ENDAS Abruzzo con la collaborazione della Scuola Internazionale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Pescara Comic Convention" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16369" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg" alt="Pescara Comic Convention" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>L&#8217;evento</h2>
<p>Segnatevi la data del <strong>1-2 luglio 2017</strong>, perché se non ci siete stati non potrete mai dire di aver assistito ai primi vagiti di quello che sicuramente in futuro sarà un appuntamento fisso per gli amanti del fumetto.<br />
<strong>Pescara Comic Convention</strong>, fortemente voluto e organizzato da <strong>ENDAS Abruzzo</strong> con la collaborazione della <strong>Scuola Internazionale di Comics di Pescara</strong> e <strong>Games Academy Pescara</strong>, ha avuto come cornice la splendida Piazza della Rinascita (&#8220;Salotto&#8221;) a due passi dal mare. Qui si sono presentati al pubblico ben <strong>29 autori italiani</strong>: da <strong>Davide La Rosa</strong> a <strong>Fabrizio &#8220;Pluc&#8221; Di Nicola</strong> (<a href="https://nerdando.com/2016/10/25/dizionario-dei-film-brutti-a-fumetti/">Dizionario dei film brutti a fumetti</a>), da <strong>Antonio &#8220;Tauro&#8221; Silvestri</strong> a <strong><a href="https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/">Stefano Antonucci</a></strong>, fino all&#8217;immenso <strong>Carmine di Giandomenico</strong>.</p>
<h2>Appuntamenti</h2>
<p>Ma il <strong>Pescara Comic Convention</strong> non è stato solo occasione di incontro per sketch e firme: il nutrito pubblico ha avuto modo di entrare in contatto con due scuole del fumetto e conoscerne i docenti e gli allievi, toccando con mano cosa vuol dire entrare a far parte di questo mondo. Non solo: il talentuoso <a href="https://nerdando.com/2017/06/09/conosciamo-meglio-alonso-rojas-roadtopescaracomicconvention/"><strong>Alonso Rojas</strong></a> ha tenuto un workshop dal titolo &#8220;<strong>Lo Storyboard per Il Cartone Animato</strong>&#8220;, a cura della Scuola Internazionale di Comics, durante il quale ha svelato alcuni trucchi e segreti della regia nell&#8217;animazione, mostrando come il lavoro dell&#8217;illustratore durante lo storyboard sia fondamentale per trasmettere le emozioni e le sensazioni desiderate.</p>
<p>Chi ha passeggiato per la piazza, poi, ha avuto la fortuna di vedere gli artisti al lavoro: i disegnatori hanno impresso la loro arte sui totem a loro dedicati, creando un&#8217;immensa <strong>galleria a cielo aperto</strong>. I totem, nei prossimi giorni, verranno venduti a scopo di beneficenza: un&#8217;altra dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto il mondo del fumetto sia attento ai temi e alle problematiche della società.<br />
E chi è andato a fare due passi in riva al mare ha ammirato i combattimenti messi in scena dai <strong>Draghi di Andorian</strong>: uno spettacolo davvero emozionante.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc2_1000x600.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16373" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc2_1000x600.jpg" alt="Pescara Comic Convention" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc2_1000x600.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc2_1000x600-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc2_1000x600-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/pcc2_1000x600-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Cosplay</h2>
<p>A fine evento è entrato in scena il colorato mondo del <strong>cosplay</strong>. Prima con un affascinante workshop sulle protesi in lattice, dal titolo &#8220;<strong>Realizzazioni in lattice per armature, props e make-up</strong>&#8221; tenuto da <strong>Andrea Barbieri</strong> e <strong>Mich Stark</strong>. Mentre, per chiudere col piatto forte, si è tenuta la <strong>gara di cosplay</strong>: appassionati di fumetti, cartoni animati e videogiochi hanno dato vita ai loro eroi preferiti, il tutto sotto l&#8217;occhio attento di tre ospiti eccezionali: <strong><a href="https://nerdando.com/2016/04/21/giada-robin/">Giada Robin</a></strong> e <strong>Nadiask</strong>, famose cosplayer italiane, e Simone di <strong>Alcedo Video</strong>.</p>
<p>Personalmente ho vissuto due giorni intensi, in compagnia di buona parte della redazione, grazie alla <strong>media partnership</strong> di Nerdando.com con il <strong>Pescara Comic Convention</strong>. Ho avuto modo di conoscere artisti straordinari, da <strong>Paolo Barbieri</strong> (realizzatore della splendida locandina dell&#8217;evento) al già citato Di Giandomenico, che ho avuto l&#8217;onore di intervistare.<br />
Sono anche stato scelto per sedere tra i giurati del cosplay contest: un&#8217;esperienza emozionante e divertente.<br />
Insomma: non vedo l&#8217;ora che arrivi la prossima edizione.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Daniele Fabbri (Qvando c&#8217;era LVI)</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/04/05/due-chiacchiere-con-daniele-fabbri-qvando-cera-lvi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 12:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Qvando c'era lvi]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Daniele Fabbri" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Vista l&#8217;uscita della raccolta completa di Qvando c&#8217;era LVI, ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a Daniele Fabbri che, con Stefano Antonucci, ha realizzato l&#8217;opera. Luigi: Dopo il successo degli albi, tornate in fumetteria con la raccolta di Qvando c&#8217;era LVI. Diteci la verità, era già tutto programmato? Daniele: Era un&#8217;ipotesi messa in cantiere a seconda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Daniele Fabbri" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14068" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg" alt="Daniele Fabbri" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/04/fabbri-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Vista l&#8217;uscita della raccolta completa di Qvando c&#8217;era LVI, ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a <strong>Daniele Fabbri </strong>che, con <strong>Stefano Antonucci</strong>, ha realizzato l&#8217;opera.</p>
<p><strong>Luigi: Dopo il successo degli albi, tornate in fumetteria con la raccolta di Qvando c&#8217;era LVI. Diteci la verità, era già tutto programmato?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Era un&#8217;ipotesi messa in cantiere a seconda del riscontro in edicola. Avevamo preparato tutte le possibilità, dal discorso per il Nobel al fingersi morti.</p>
<p><strong>Luigi: Cosa troveremo all&#8217;interno della raccolta?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> I contenuti dei 4 albi, due prefazioni di Max Collini e Tito Faraci, qualche citazione colta, una nostra lettera di congedo e le copertine, per le quali ci scusiamo con i fan di David Bowie.</p>
<p><strong>Luigi: Torniamo un attimo sull&#8217;episodio vergognoso avvenuto nel corso di Romics: quanto è cambiato il vostro lavoro dopo quell&#8217;avvenimento? Immagino siate ancora più determinati a proseguire sulla vostra strada.</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Non è cambiato di una virgola, l&#8217;atteggiamento l&#8217;abbiamo imparato proprio dai fascisti: CE NE FREGHIAMO!</p>
<p><strong>Luigi: Perché è così difficile fare satira in Italia?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Mah, in Italia è difficile fare tutto tranne la pizza e gli spaghetti. Pure i mandolini chi cazzo li compra più!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9962" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg" alt="" width="800" height="480" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg 800w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p><strong>Luigi: Restando nel campo della satira, quali sono gli artisti italiani che apprezzate?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> I Paguri. E Pierz. Poi c&#8217;è chi ci fa ridere ma non fa satira, e chi ci fa cacare.</p>
<p><strong>Luigi: Dato il finale di Qvando c&#8217;era LVI, possiamo aspettarci un sequel?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> No, non ve lo aspettate. Così se poi lo facciamo siete sorpresi, e se non lo facciamo non siete delusi. Tanto non dipende da noi, ma dalle prossime elezioni.</p>
<p><strong>Luigi: Dopo Gesù e Mussolini, c&#8217;è qualche altro personaggio storico di cui vorreste parlare a modo vostro?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Qualcuno sì, ma per considerarli personaggi storici dobbiamo aspettare che muoiano.</p>
<p><strong>Luigi: Quali sono i vostri prossimi appuntamenti?</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Abbiamo un lungo tour di date, sono pubblicate <a href="https://www.facebook.com/AntonucciFabbri/photos/a.114564662029960.22409.113622518790841/803818346437918/?type=3">sulla nostra pagina Facebook</a>.</p>
<p><strong>Luigi: E soprattutto, cosa bolle in pentola? Ci potete dare qualche anticipazione sui vostri prossimi lavori? (Il piccolo Fuhrer&#8230;?)</strong><br />
<strong> Daniele:</strong> Il Piccolo Fuhrer uscirà a ottobre, e sarà un libro illustrato come il Piccolo Principe, ma coi contenuti pacati e gentili del Mein Kampf. Poi faremo un esperimento di cui ancora non possiamo dire nulla. E poi ci prenderemo una serie di spritz.</p>
<p><strong>Luigi: Grazie mille per la disponibilità!</strong></p>
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		<title>Qvando c&#8217;era LVI #4 &#8211; Condividi se sei indignato!</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Qvando c'era lvi]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/01/qvandoceralvi.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione &#8220;Nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella del ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno&#8221; (E. Flaiano). Perché cominciare un articolo riguardante un fumetto satirico con una citazione dello scrittore pescarese? Beh, innanzitutto perché la stessa citazione è presente nel quarto ed ultimo albo dell&#8217;irriverente opera del dinamico duo che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/01/10/qvando-cera-lvi-4-condividi-se-sei-indignato/">Qvando c&#8217;era LVI #4 &#8211; Condividi se sei indignato!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p><em>&#8220;Nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella del ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno&#8221; (E. Flaiano).</em></p>
<p>Perché cominciare un articolo riguardante un fumetto satirico con una citazione dello scrittore pescarese? Beh, innanzitutto perché la stessa citazione è presente nel quarto ed ultimo albo dell&#8217;irriverente opera del dinamico duo che ha riportato in vita il dittatore con la mascella più volitiva che abbiamo mai avuto in Italia. E poi perché rappresenta una vera e propria dichiarazione di intenti, che ben dipinge l&#8217;approccio dissacrante con il quale <strong>Qvando c&#8217;era LVI</strong> è stato concepito.</p>
<h2>La storia e le tematiche</h2>
<p>Nei mesi scorsi abbiamo seguito con piacere le vicende del redivivo duce (<a href="https://nerdando.com/qvando-cera-lvi/">qui</a> e <a href="https://nerdando.com/qvando-cera-lvi-3-nel-dubbio-je-faccio-er-saluto-romano/">qui</a> si parla degli scorsi numeri) che, volente o nolente, si è dovuto adattare alla situazione di essere ritornato in vita con la pelle scura (ascaro, direbbe lvi): sfruttando gli atavici difetti del popolo italico, difetti che ben conosciamo e dei quali magari ci lamentiamo ogni santo giorno al bar, Mussolini era riuscito nel terzo albo a trovare il modo di essere acclamato come idolo delle folle.</p>
<p>Nel gran finale lo vedremo cimentarsi con il consolidamento di questo potere; se negli scorsi numeri ad essere sbeffeggiata era la troppa intrusività del web e dell&#8217;appiattimento misto alla manipolazione delle opinioni, in questo i due autori spingono il loro protagonista su un altro terreno che più minato non si può: ideologia gender, coppie omosessuali e compagnia cantante saranno le tematiche al centro della vicenda, ma non sono certo io a dovervi far scoprire che, come sempre, Qvando c&#8217;era LVI non le manda a dire. Divertente il fatto che il razzismo &#8220;classico&#8221; non sia più quello dominante tra i fascisti: essendo il duce nero, lo scontro si sposta sull&#8217;orientamento sessuale.</p>
<p>Qui si esagera, ci sono prese in giro di personaggi noti, di modi di fare italiani, si sconfina finanche nel cinismo. E si ride. Lo dicevo anche l&#8217;altra volta, io ne ho riso perché la satira è pruriginosa ma forse, come diceva Flaiano, ridere è proprio il modo giusto per affrontare argomenti che causano diverbi e risse ad ogni angolo della strada.</p>
<p>Sì, &#8220;Credere, Obbedire, Fornicare&#8221; mi ha fatto molto ridere. E poi&#8230;</p>
<p>&#8230;e poi ci sono rimasto di sasso, vi giuro, quando una serie di vignette che dovrebbero far ridere diventano d&#8217;improvviso serie perché condite da didascalie recanti frasi e detti mussoliniani: dalla risata sono tornato bruscamente alla realtà e mi sono reso conto del grande inganno; di quanto poco ci volle quasi un secolo fa a fregare un intero popolo. E a quanto anche ora ci vorrebbe poco se spegnessimo tutti il pensiero ed il senso critico.</p>
<p>Scusate se è poco.</p>
<h2>Lo stile</h2>
<p>Per quanto riguarda i disegni, vale ciò che abbiamo scritto per gli albi precedenti: il tratto da fumetto umoristico e l&#8217;esagerazione sono perfettamente sul pezzo rispetto alla vicenda narrata; piuttosto voglio spendere due parole per quanto riguarda il contorno: a partire dai finti manifesti, dalle illustrazioni che riecheggiano di ventennio, fino ad arrivare alle finte rubriche di approfondimento, anche questo numero si conferma spassosissimo.</p>
<p>Leggetele a fondo e cogliete ogni citazione: dai, Eldo Leo, quello dei gelati, che diventa Eddo Leo è meraviglioso. E vorrei pure parlarvi dell&#8217;ultima tavola della storia, ma non lo faccio perché è spoiler. Però finale aperto è finale aperto, e un bel versus me lo aspetto!</p>
<h2>In conclusione</h2>
<p>Siamo arrivati alla fine di un&#8217;opera che per sua natura rimarrà controversa e sarà sempre ricordata anche per l&#8217;episodio, ormai tristemente famoso (ma anche triste e basta) dell&#8217;assalto a suon di Coca-Cola. Ecco, ricordarlo solo per questo sarebbe un peccato, perché Qvando c&#8217;era LVI è un fumetto che merita di essere letto, merita se grazie a lui ridete, anche molto amaramente, dei problemi e delle idiosincrasie di questo nostro paese. E se vi fa un po&#8217; brutto riderne, meglio ancora. Perché vuol dire che la satira sta funzionando.</p>
<p>Troverete l&#8217;ultimo numero di Qvando c&#8217;era LVI a partire dal <strong>15 gennaio</strong>. Se invece non avete ancora letto gli altri numeri, sappiate che dal <strong>6 aprile</strong> sarà disponibile l&#8217;edizione completa contenente tutti e quattro i numeri, per di più in edizione cartonata.</p>
<p>Tutto questo grazie a <strong>Shockdom</strong>, che ringraziamo per averci fornito l&#8217;opportunità di guardare con sguardo prepotente e virile al futuro d&#8217;Italia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>L&#8217;ultimo numero di Qvando c&#8217;era LVI chiude degnamente una serie che non si vergogna di farci ridere e riflettere su concetti scomodi grazie ad un personaggio ancor più scomodo. Lo rivedremo in un seguito?</p>
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		<title>Qvando c&#8217;era LVI #3 &#8211; &#8220;Nel dubbio je faccio er saluto romano&#8221;</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/10/07/qvando-cera-lvi-3-nel-dubbio-je-faccio-er-saluto-romano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Stefano "jedi.lord" Scutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 12:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Figli dell&#8217;Impero! Qui nella sede del Ministero della Cvltvra Popolare sono giunti, segnalati dall&#8217;operosa OVRA, degli opuscoli irriverenti, irrispettosi ed inquietanti, ad opera di due tizi che si fanno chiamare con il nome partigiano di Fabbri e Antonucci. Invero, confesso che non so cosa pensare: la storia, fantasiosa nella sua assurdità, racconta di un futuro nel quale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/lvi.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/quando-cera-lui-shockdom-fumetto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9556" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/quando-cera-lui-shockdom-fumetto.jpg" alt="quando-cera-lui-shockdom-fumetto" width="1200" height="450" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/quando-cera-lui-shockdom-fumetto.jpg 1200w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/quando-cera-lui-shockdom-fumetto-768x288.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/quando-cera-lui-shockdom-fumetto-1024x384.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Figli dell&#8217;Impero!</p>
<p>Qui nella sede del Ministero della Cvltvra Popolare sono giunti, segnalati dall&#8217;operosa OVRA, degli opuscoli irriverenti, irrispettosi ed inquietanti, ad opera di due tizi che si fanno chiamare con il nome partigiano di <strong>Fabbri e Antonucci</strong>.</p>
<p>Invero, confesso che non so cosa pensare: la storia, fantasiosa nella sua assurdità, racconta di un futuro nel quale il nostro caro <strong>DVCE</strong> è invero risorto (prima sciocchezza: il DVCE è chiaramente immortale) niente meno che nel corpo di un ascaro! In prima battuta ne fui scosso: come si può concepire una simile idiozia! Ma poi, proseguendo nella lettura dell&#8217;insolito libercolo, la mia intelligenza da vero balilla, addestrato e pronto a pensare con un libro in una mano ed un moschetto in un&#8217;altra, mi ha fatto sorgere un dubbio: questi ignoti sconosciuti, ricercati dalla Milizia e datisi alla macchia, non avranno mica voluto offrire un omaggio a SVA ECCELLENZA, ponendo in risalto il SVO grande valore in momenti di grande difficoltà? Egli sarebbe certamente in grado di mostrare il suo coraggio virile in tutte le circostanze, da quelle guerresche a quelle amatorie, risultando un esempio per tutti noi, persino con la pelle negra e circondato da Ministri inaffidabili con i nomi albionizzati! Che triste destino attenderebbe l&#8217;Italia, se davvero costoro fossero destinati a governarla al SVO posto! Per fortuna si tratta solo di fantasia!</p>
<p>L&#8217;italiano, al ritorno del suo unico condottiero, mostra fiero l&#8217;attaccamento al DVCE, colmandolo dell&#8217;attenzione che merita, mutando immantinente il pensiero. Così si forgia un impero!</p>
<p>Eppure, non capisco: odo la parola <strong>SATIRA</strong>, ma non la comprendo appieno: è tutta finzione? È celebrazione? Tutto ciò è frutto di sedizione? In tal caso, si preparino le bottiglie di olio di ricino per purgare i sediziosi! Ah, come dite? L&#8217;abbiamo terminato? C&#8217;è quella bevanda, quella straniera&#8230; I veri balilla bevono solamente autarchico, perciò utilizzate quella per lo sfregio all&#8217;autorità! Ripagate i sediziosi con la stessa loro moneta!</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9599" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5.jpg" alt="cover5" width="1256" height="1890" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5.jpg 1256w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5-768x1156.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/10/cover5-680x1024.jpg 680w" sizes="auto, (max-width: 1256px) 100vw, 1256px" /></a></p>
<p>Insomma, siamo arrivati al terzo numero del tanto controverso <strong>Qvando c&#8217;era Lvi</strong> (n. 1 <a href="https://nerdando.com/qvando-cera-lvi/">qui</a>) del dinamico duo <strong><a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/videos/vl.192844464412115/1047466561991547/?type=1&amp;theater">Antonucci/Fabbri</a></strong> e sì, ho riso molto. Gli autori sono senza freni, e se si fa satira va bene: momenti politicamente scorretti, storpiature di nomi di politici reali, inserti da sbellicarsi e una trama folle. Dite che faranno arrabbiare qualcuno? Secondo me, questo vuol dire che allora l&#8217;operazione funziona. E funziona anche nel ricordare agli italiani le idiosincrasie di un popolo, se mai avessero voglia di perdere un attimo di tempo per pensarci. Strano, dite, per un fumetto che nella quarta di copertina recita &#8220;Il DVCE è vivo, ma è <strong>NEGRO</strong>&#8221; e che lo vede alle prese con un piano per guadagnare like sui social network? Strano inserire come un fulmine a ciel sereno due pagine grevi di metafumetto in mezzo a tante sboccate prese in giro?</p>
<p>Non vi racconto alcunché della trama, vi dico che prosegue sul binario già tracciato nei due numeri già pubblicati, sbugiardando volti noti e situazioni comuni, facendo, appunto, il lavoro della satira.</p>
<p>A questo punto attendo di leggere il quarto e conclusivo albo per sapere se il piano messo in atto dal redivivo Mussolini avrà successo, ma soprattutto per ridere di gusto e con amarezza di quest&#8217;Italia che non ha ancora imparato a prendersi troppo in giro.</p>
<p>Il terzo numero di <strong>Qvando c&#8217;era lvi</strong> è uscito in anteprima al <strong>Romics</strong>, noi lo abbiamo letto grazie agli autori, ma voi potrete correre ad acquistarlo nelle edicole e nelle librerie specializzate di tutto il Regn&#8230; no, della Repubblica Socia&#8230; no, dell&#8217;italica e romana penisola a partire dal 15 ottobre!</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;8893360535,8896275555&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8217;abb16477-4cf4-11e7-a907-7f02c8460718&#8242;]</p>
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		<title>Qvando c&#8217;era LVI #1 &#8211; Due livelli di satira</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 12:00:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
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<p>Esce oggi in edicola il primo numero (di quattro) di Qvando c&#8217;era LVI, l&#8217;ultima fatica di Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, coadiuvati da Mario Perrotta. La trama è piuttosto semplice: alcuni membri di un famoso movimento politico di destra sono alla ricerca di un leader carismatico e così, con l&#8217;aiuto di uno scienziato, decidono di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/04/15/qvando-cera-lvi/">Qvando c&#8217;era LVI #1 &#8211; Due livelli di satira</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 324px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/-acb0PxZGMuA/VxCasDfLftI/AAAAAAAAKpM/E2JaJG1tFlouL0IQuMDLHVsS8c3SQwChwCL0B/w315-h472-no/qclui00-670x1005.jpg" alt="Il primo numero di Qvando c'era LVI" width="314" height="472" /><p class="wp-caption-text">Il primo numero di Qvando c&#8217;era LVI</p></div>
<p>Esce oggi in edicola il primo numero (di quattro) di <strong>Qvando c&#8217;era LVI</strong>, l&#8217;ultima fatica di <strong>Stefano Antonucci</strong> e <strong>Daniele Fabbri</strong>, coadiuvati da <strong>Mario Perrotta</strong>.<br />
La trama è piuttosto semplice: alcuni membri di un famoso movimento politico di destra sono alla ricerca di un leader carismatico e così, con l&#8217;aiuto di uno scienziato, decidono di riportare in vita Mussolini ma qualcosa va storto.</p>
<p>Ho avuto l&#8217;occasione di leggere il fumetto prima che uscisse, grazie a Stefano Antonucci, e mi sono trovato davanti ad un lavoro maturo che segna una netta divisione con il passato ed è davvero un salto di qualità, dopo la prima lettura ritenevo Qvando c&#8217;era LVI un prodotto divertente, con degli ispirati disegni ed una trama interessante, che mi ha strappato più di una sorriso soprattutto grazie alle sei pagine di extra finali che sono di altissimo livello.</p>
<p>Dopo i fattacci del Romics &#8211; <em>sui quali non spenderò una parola, se n&#8217;è parlato praticamente OVUNQUE</em> &#8211; ho rivisto l&#8217;intervista realizzata ad Antonucci e riletto nuovamente il fumetto.<br />
Le risate hanno fatto spazio ad una riflessione profonda: la storia grottesca, raccontata dagli autori, non mi faceva più ridere ma pensare; è incredibile come la satira di Antonucci &amp; Fabbri si sia trasformata per il sottoscritto, dopo l&#8217;evento di Roma, da mezzo per ridere a strumento di riflessione.<br />
Se ci sono persone che oggi non solo si sentono offese se viene toccato un personaggio storico così controverso, ma addirittura passano al &#8220;contrattacco&#8221;, andando a disturbare una fiera del fumetto e delle persone che lavorano, danneggiando albi e provocando gli addetti allo stand <strong>Shockdom</strong> (editore dell&#8217;opera) c&#8217;è sicuramente qualcosa che non va.</p>
<p>Il primo albo di Qvando c&#8217;era LVI è disponibile in edicola e fumetteria in due copertine: una standard realizzata da <strong>Fabrizio Pluc Di Nicola</strong> e la variant di <strong>Giulio Rincione</strong>; vi consiglio di prendere il primo numero e, soprattutto, di leggere con attenzione le ultime pagine.</p>
<p>Vi lascio con l&#8217;intervista profetica ad Antonucci.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/04/15/qvando-cera-lvi/">Qvando c&#8217;era LVI #1 &#8211; Due livelli di satira</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Stefano Antonucci &#038; Daniele Fabbri (V for Vangelo)</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/09/11/due-chiacchiere-con-stefano-antonucci-daniele-fabbri-v-for-vangelo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 12:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fabbri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù]]></category>
		<category><![CDATA[Shockdom]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Antonucci]]></category>
		<category><![CDATA[V for Vangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Con V for Vangelo in uscita a breve, edito da Shockdom, la coppia formata da Stefano Antonucci e Daniele Fabbri tornerà in fumetteria, pronta a stupirci nuovamente con l&#8217;ultimo lavoro dopo il successo ottenuto con Gesù &#8211; La trilogia. Ho avuto il piacere e l&#8217;onore di scambiare qualche battuta con loro ma, prima di leggere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://lh3.googleusercontent.com/-w5AbGMMeCi4/VfKD0NSnolI/AAAAAAAAItM/gzTAbqUVyZ8/w958-h636-no/2.jpg" alt="Fabbri &amp; Antonucci in posa plastica" width="958" height="636" /><p class="wp-caption-text">Fabbri &amp; Antonucci in posa plastica</p></div>Con <strong>V for Vangelo</strong> in uscita a breve, edito da <a href="http://www.shockdom.it/" target="_blank">Shockdom</a>, la coppia formata da <a href="https://www.facebook.com/GliAmiciDiGesuFumetto" target="_blank">Stefano Antonucci e Daniele Fabbri</a> tornerà in fumetteria, pronta a stupirci nuovamente con l&#8217;ultimo lavoro dopo il successo ottenuto con <strong>Gesù &#8211; La trilogia</strong>.<br />
Ho avuto il piacere e l&#8217;onore di scambiare qualche battuta con loro ma, prima di leggere l&#8217;intervista, vi consiglio di sfogliare in anteprima il loro albo!<br />
<center></p>
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<p><script type="text/javascript" src="//e.issuu.com/embed.js" async="true"></script></center><br />
<strong>Luigi: Ciao ragazzi, vi ringrazio per il tempo che ci state concedendo. Partiamo dal principio: come si sono conosciuti Stefano e Daniele?<br />
Stefano:</strong> Nel modo in cui si conosce la gente su internet, la si invita a lavorare gratis per te. Gestivo una rivista satirica insieme ad altri tre ragazzi (ScaricaBile), lo stile di Daniele ci piaceva e lo abbiamo invitato a scrivere con noi.<br />
<strong>Daniele:</strong> Tanto impegno, zero soldi, e nemmeno la promessa di visibilità, come avrei potuto rifiutare?</p>
<p><strong>L: Parliamo della trilogia di Gesù: da dove nasce l’idea di questa storia?<br />
S:</strong> Dopo la lunga gavetta fra riviste e giornali, ho chiesto a Daniele se volevamo inserire il suo stile umoristico e le tematiche satiriche che trattavamo da anni in un fumetto, lui ha accettato e abbiamo iniziato a pensare.<br />
<strong>D: </strong>Finita l&#8217;esperienza di ScaricaBile, avevamo entrambi ancora voglia di tentare, investendoci del nostro e quindi facendo il salto nell&#8217;autoproduzione.<br />
<strong>S:</strong> Visto che Dylan Dog è sotto copyright abbiamo scelto Gesù.<br />
<strong>D:</strong> Se proprio dovevamo schiantarci, valeva la pena farlo contro la cosa più dolorosa con cui scontrarsi in Italia.</p>
<p><strong>L: Vi aspettavate il successo che avete ricevuto e le varie critiche (mosse da giornalisti e altri personaggi che probabilmente non hanno nemmeno preso in mano uno dei vostri albi)?<br />
S:</strong> Eravamo nuovi al mondo del fumetto, ci stavamo autoproducendo e in più stavamo cercando di portare nel fumetto un umorismo da stand-up comedy americana. Non sapevamo minimamente a cosa stavamo andando incontro.<br />
Il riscontro di pubblico è stato inaspettato e bellissimo (i tre volumi autoprodotti hanno venduto 10000 copie complessive, il più contento è stato il nostro tipografo), e quando arrivano critiche (soprattutto di un certo tipo, vedi il quotidiano Libero) vuol dire che hai colpito i giusti obiettivi e che sei sulla strada giusta.<br />
<strong>D:</strong> Io sono ancora completamente spiazzato! Non solo non mi aspettavo tanto successo, ma, in compenso, mi aspettavo molte più rotture di cazzo! Ma del resto la nuova censura è il silenzio, non mi sento molto sorpreso.</p>
<p><strong>L: Cos’è cambiato nel passaggio tra l’autoproduzione ed il vostro approdo in Shockdom?<br />
D:</strong> Abbiamo incontrato altre persone che supportano il nostro progetto e stimano il nostro lavoro, e questo ti fa sentire meno solo. Stiamo a stretto contatto con altri autori e professionisti di tutta la filiera.<br />
<strong>S:</strong> Abbiamo firmato con Shockdom perché ci garantiva una distribuzione e tutto un tipo di lavoro che non potevamo fare da soli. Ci hanno dato fiducia ristampando in un unico volume le tre storie fatte in autoproduzione e dandoci carta bianca a scatola chiusa per il nuovo libro.<br />
<strong>D:</strong> E poi non ci carichiamo più gli scatoloni e abbiamo più spazio allo stand!</p>
<p><strong>L: Come mai avete effettuato questa scelta?<br />
S:</strong> Perché per raggiungere un pubblico più vasto hai bisogno di strutture che solo un editore può metterti a disposizione, resta lo spirito dell&#8217;autoproduzione nei contenuti e nel modo di lavorare con una distribuzione da casa editrice.<br />
<strong>D:</strong> E se per farlo non devi cedere a compromessi sui contenuti, è un vantaggio per noi, per l&#8217;editore, e soprattutto per i lettori che ci trovano più facilmente.</p>
<p><strong>L: Passiamo a parlare della vostra nuova opera. Il titolo è una chiara citazione: quanto c’è di Alan Moore in V for Vangelo?<br />
S:</strong> Io avevo la barba simile fino alla settimana scorsa.<br />
<strong>D:</strong> Abbiamo in comune la discendenza dalle scimmie, solo che quelle nostre erano più stupide.</p>
<p><strong>L: Cosa dobbiamo aspettarci da V for Vangelo?<br />
D:</strong> La redenzione dal peccato e la salvezza eterna, è chiaro.<br />
<strong>S:</strong> Secondo me è il nostro volume meglio riuscito, una storia più ampia rispetto ai tre numeri precedenti, più profonda, personalmente volevo un fumetto umoristico che ti lasciasse di più dopo la lettura quindi si è lavorato in quella direzione, vedremo nei prossimi mesi se ci siamo riusciti.</p>
<p><strong>L: Avete avuto carta bianca da Shockdom e, probabilmente, non ve l’aspettavate. Vi siete autoimposti qualche limite?<br />
D:</strong> Sì, abbiamo deciso di non scherzare troppo con gli alieni che non c&#8217;entrano niente. Per il resto noi non siamo così scrupolosi, non ci è stato chiesto di limitarci e ringraziamo Gianluca Caputo e <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-lucio-staiano-shockdom/" target="_blank">Lucio Staiano</a> per non averci nemmeno provato.<br />
<strong>S:</strong> La &#8220;carta bianca&#8221; è stata la prima cosa che abbiamo stabilito con Shockdom dopo che ci hanno contattati. Loro hanno dato l&#8217;ok e da li abbiamo iniziato a discutere di tutti gli altri aspetti.</p>
<p><strong>L: Da dove nasce la vostra voglia di scherzare su argomenti “seriosi” come la religione e la chiesa?<br />
S:</strong> In realtà, i volumi usciti fino ad oggi fanno satira su vari argomenti, dalla politica al mondo dello spettacolo italiano toccando ovviamente anche la religione.<br />
<strong>D:</strong> E poi io non scherzo mica! A mio parere, il nostro paese è intriso di culturame cattolico fino al midollo, e la cultura cattolica è la principale causa dell&#8217;arretratezza del nostro paese. Spesso anche la gente che non va a messa e non crede in Dio, vive e ragiona secondo &#8220;valori&#8221; tipicamente cattolici, che vengono scambiati per assoluti. Io penso che questo sia il potere coercitivo più forte che esista in Italia. La satira è controcultura, è il modo migliore che conosca per provare a ristabilire un equilibrio, se non nella società, almeno in come ce la raccontiamo.</p>
<p><strong>L: Nei vostri lavori, a chi vi ispirate?<br />
S:</strong> Per il tipo di umorismo a gente come Bill Hicks, Eddie Izzard, Ricky Gervais (l&#8217;elenco è lungo) o a serie come South Park, mentre per il modo di raccontare non ci sono punti di riferimento precisi, cerco di leggere più generi possibili e vedere storie su media diversi, e alla fine rubo da tutto quello che mi piace.<br />
<strong>D:</strong> La lista è lunghissima, rischierei di dimenticare qualcuno e non voglio fare torti. Ma posso dirti che prendo ispirazione dai Paguri per il gusto nel vestire.</p>
<p><strong>L: Qual è lo scopo ultimo delle vostre opere?<br />
D:</strong> Far ridere.<br />
<strong>S:</strong> Dare del materiale a Libero.</p>
<p><strong>L: Attualmente risiedete in due città differenti. Come riuscite a lavorare insieme?<br />
S:</strong> Riusciamo proprio perché viviamo in due città diverse, non voglio immaginare una stretta convivenza con Daniele.<br />
<strong>D:</strong> Santo Skype.</p>
<p><strong>L: Quanto c’è di Daniele e quanto di Stefano nei vostri lavori?<br />
S:</strong> Daniele chi?<br />
<strong>D:</strong> La consapevolezza che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. E le bestemmie.</p>
<p><strong>L: Qual è la vostra battuta preferita in Gesù &#8211; La trilogia?<br />
D:</strong> Non mi autocompiaccio delle mie battute, e quindi direi Volume 1, l&#8217;energumeno che dice &#8220;Grande Gesù, mia nonna ha tutti i tuoi crocifissi&#8221;, che è di Ste.<br />
<strong>S:</strong> &#8220;Ogni anno migliaia di persone si allontanano dalla Chiesa e si avvicinano a Dio&#8221;. Ah, no, scusa. Questa è di Bill Hicks.</p>
<p><strong>L: Daniele, pensi che il papa ti risponderà, prima o poi, su Twitter? Hai già pensato che sarebbe il caso di spedirgli V for Vangelo in Vaticano?<br />
D:</strong> Non credo che mi risponderà mai, anche perché penso che nemmeno l&#8217;abbia mai visto, il suo profilo Twitter. Se mai rispondesse, gli manderei i fumetti dentro una busta con scritto &#8220;V for Vaticano&#8221;.</p>
<p><strong>L: Dopo avervi tempestato di domande, mi sembra d’obbligo concludere con un classico “Quali sono i vostri progetti per il futuro?”.<br />
S:</strong> V for Vangelo sarà, per ora, l&#8217;ultimo volume dedicato a Gesù, di recente abbiamo fatto una proposta a Shockdom, proposta talmente assurda e di cattivo gusto che non ci aspettavamo che venisse presa in considerazione. È piaciuta. Preparatevi al peggio.<br />
<strong>D:</strong> Aprire un pub per soli sbattezzati.</p>
<p>Saluto Stefano e Daniele, ringraziandoli per la disponibilità e vi ricordo che, a partire dal 19 settembre, potrete trovarli in giro per l&#8217;Italia con il loro &#8220;Rivoluzione d&#8217;Ottobre Tour&#8221; e più precisamente:</p>
<p>19-20 Settembre | PoggioComics &#8211; Via Roma &#8211; Poggiomarino<br />
1-4 Ottobre | Romics &#8211; Fiera di Roma &#8211; Roma<br />
10 Ottobre | Games Academy &#8211; Via Marco Polo, 84 &#8211; Pescara<br />
10-11 Ottobre | Le strade del paesaggio &#8211; Centro storico &#8211; Cosenza<br />
17 Ottobre | Antani Comics &#8211; Via Armellini, 6 &#8211; Terni<br />
18 Ottobre | Games Academy &#8211; Via Eugenio Chiesa, 39 &#8211; Roma<br />
29 Ottobre &#8211; 1 Novembre | Lucca Comics &amp; Games &#8211; Lucca</p>
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		<title>Pescara Comix 2015 &#8211; I nostri pareri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 12:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Buona parte della redazione di Nerdando.com è stata presente alla due giorni della seconda edizione del Pescara Comix 2015, che si è svolta sabato 18 aprile e domenica 19 aprile 2015: quali emozioni abbiamo provato? Clack: Dopo due intensissimi giorni di Pescara Comix &#38; Games è arrivato il momento di tirare le somme. Cosa mi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/20/pescara-comix-2015-i-nostri-pareri/">Pescara Comix 2015 &#8211; I nostri pareri</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ZhRoo-hY_U0/VTShao8hvdI/AAAAAAAAHnA/MHcNMMQMppU/w958-h539-no/11147028_861767813894757_831962174529703910_n.jpg" alt="I PASSALLAREA (da leggere tutto attaccato) del Pescara Comix" width="958" height="539" /><p class="wp-caption-text">I PASSALLAREA (da leggere tutto attaccato) del Pescara Comix</p></div>
<p>Buona parte della redazione di Nerdando.com è stata presente alla due giorni della seconda edizione del Pescara Comix 2015, che si è svolta sabato 18 aprile e domenica 19 aprile 2015: quali emozioni abbiamo provato?</p>
<p><strong>Clack:</strong> Dopo due intensissimi giorni di Pescara Comix &amp; Games è arrivato il momento di tirare le somme. Cosa mi aspettavo? Nonostante avessi cercato di tenere basse le aspettative (si tratta pur sempre di un evento alla sua seconda edizione), devo ammettere che ero in fibrillazione: il fatto che, per una volta, avrei “giocato in casa” mi aveva mandata su di giri, convinta che, in questo modo, avrei potuto apprezzare maggiormente la fiera e aveva fatto lievitare il mio hype più di quanto avrei voluto nelle mie intenzioni iniziali.<br />
Il Pescara Comix &amp; Games, però, è stato all&#8217;altezza e non mi ha delusa. Innanzitutto mi è sembrata vincente la scelta di ospitare la fiera in una location inusuale come la galleria di un centro commerciale. È stata una mossa intelligente, perché ha dato visibilità al festival anche presso un pubblico di non appassionati che, così, hanno potuto avvicinarsi ad un mondo per loro nuovo e sconosciuto e, magari, apprezzarlo. Come ricordavo prima, l&#8217;evento è alla sua seconda edizione e, per forza di cose, l&#8217;offerta è ancora “limitata”: gli stand non sono moltissimi e, per girare approfonditamente la fiera, è sufficiente un pomeriggio. Nonostante questo, ho potuto apprezzare l&#8217;allestimento curato e preciso e l&#8217;offerta abbastanza varia dei prodotti. In particolare, mi è piaciuto lo stand realizzato da Games Academy Pescara in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comix di Pescara dove, volendo, era possibile incontrare gli autori e richiedere un disegno con dedica. Mi è piaciuta molto, inoltre, la scelta di inserire anche espositori più piccoli e meno conosciuti, spingendo così l&#8217;homemade, dedicato al genere comix naturalmente, di casa nostra. Per quanto riguarda gli eventi, sono stati concentrati principalmente nella giornata di sabato, lasciando, così, la domenica per la gara di cosplay. Delle conferenze proposte ho apprezzato la varietà dei temi, un po&#8217; meno la pubblicizzazione e l&#8217;organizzazione in generale: i relatori non erano stati inseriti preventivamente in cartellone e si è creata facilmente un po&#8217; di confusione nella gestione del tutto. Un aspetto, questo, sicuramente dovuto alla giovane età della fiera e che, sono sicura, verrà migliorato ed incrementato nelle future edizioni. Nota di merito, tra gli eventi, per la conferenza “The Killing Talk”, una chiacchierata, tenutasi nella suggestiva location di una sala cinematografica, tra Emanuel Simeoni, Francesco Sanseverino e Claudio Di Biagio e il concerto di Cristina D&#8217;Avena, beniamina della mia infanzia.</p>
<p><strong>Falloppa:</strong> Due giornate molto piacevoli: posso tranquillamente descrivere così il weekend passato al Pescara Comix &amp; Games. Rimanere gran parte del tempo fisso alla postazione Games Academy Pescara, dove siamo stati ospitati, probabilmente mi ha fatto comprendere pienamente solo parte del microcosmo che formava la manifestazione, ma nei pochi giri fatti, credo di essermi comunque potuto fare una buona idea di ciò che ci circondava ed è stato molto interessante, per una volta, vivere un evento del genere dall’altro lato degli stand. Dal punto di vista delle presenze, credo che il maggior successo si possa attribuire alla parte di “mercato” del Pescara Comix, con la presenza di importanti realtà locali del settore e stand ufficiali di editori quali Shockdom, J-Pop, GP Manga e Edizioni BD. Quello che invece, a mio avviso, potrebbe e meriterebbe di essere potenziato è la parte dei panel (nonostante si sia fatto molto per una manifestazione che si trova soltanto alla seconda edizione e deve quindi guadagnarsi ancora l’appeal necessario per aumentare il numero di autori e relatori presenti), anche se sentire Cristina D’Avena cantare le canzoni della nostra infanzia è sempre una grande emozione; inoltre l’area games avrebbe potuto ricevere maggiore spazio e attenzione, soprattutto la parte dedicata ai boardgames. Credo, ad ogni modo, che l’organizzazione nel suo complesso sia stata buona, come certificato anche dalla risposta del pubblico presente in entrambe le giornate della manifestazione, nella speranza che il Pescara Comix &amp; Games possa continuare a crescere ed affermarsi negli anni a venire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-6ydyMvuSTkk/VTTGEGRhkuI/AAAAAAAAHnw/czC-4ONK0xo/w958-h539-no/10403087_862468843824654_1387174641471732841_n.jpg" alt="" width="958" height="539" /><br />
<strong>Jack:</strong> Dopo una non entusiasmante prima edizione, il Pescara Comix &amp; Games ci riprova nel 2015 per la seconda volta, questa volta più conscio di quello che si sarebbe dovuto e potuto fare.<br />
L’organizzazione è stata decisamente più brava quest’anno nel voler creare una sorta di percorso da attraversare, dove vi erano diversi stand ed espositori sia locali che nazionali di manga, comics, action figures etc&#8230;<br />
Sono stato veramente felice di aver trovato diversi cosplayer, anche validi, nel voler proporre una realtà che qui a Pescara è stata vista giusto con il contagocce in qualche sporadico evento. Sono stato felice di aver visto come tali eventi possano prendere piede in questa che è un po’ la mia città, molto bello lo spazio anche riservato ai giochi da tavolo dove vi era anche la possibilità di provarli direttamente in sessioni di gioco veramente esilaranti! Buona anche la posizione del palco che letteralmente si trovava alla fine del “percorso”, all’interno della galleria commerciale nella quale è stato tenuto l’intero evento.<br />
Sono stato un po’ meno contento dell’area videogames, vi erano giusto quattro PlayStation 3, tutte attrezzate con FIFA15, due SNES abbandonati a sé stessi e 3 tavolini striminziti per qualche partita di Yu-Gi-Oh! e Magic, avrei gradito enormemente quantomeno delle postazioni PC o almeno un minimo di differenze nei titoli da poter giocare. Ho avuto qualche dubbio anche in merito alla sala conferenze, uno dei luoghi più affollati durante il sabato, merito anche degli Youtubers venuti a tenere delle conferenze, avrebbero potuto trovare una sala più grande o svolgerla sul palco, non avrebbero sbagliato, anzi sarebbe stato tutto più fruibile.<br />
Infine un ultima nota stonata la do alla mancata messa in scaletta di Carmine di Giandomenico, grande fumettista Marvel che avrebbe meritato un minimo di considerazione in più.<br />
Tolti questi piccoli nei, sicuramente dovuti al fatto che questa sia solo la seconda edizione, mi ritengo estremamente soddisfatto, ho girato di più la domenica che il sabato ma ho avuto comunque modo di vedere la bella e numerosa risposta della gente del luogo, arrivata in massa durante il pomeriggio del fine settimana, veramente soddisfatto!<br />
Il momento topico della manifestazione è stato il concerto con Cristina D’Avena la sera del Sabato, dal basso dei miei 23 anni saltare ed urlare ad ogni canzone insieme ad adulti di 40 e passa anni è stata una sensazione veramente indescrivibile!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh3.googleusercontent.com/-XeVUyuP8JVI/VTTGD3xVgtI/AAAAAAAAHns/3DexAhg67Io/w958-h539-no/10994252_861915030546702_391078769954943888_n.jpg" alt="" width="958" height="539" /><br />
<strong>jedi.lord:</strong> Ogni viaggio ha i suoi primi passi.<br />
Tanto entusiasmo e una sincera aria di festa: questo è ciò che più mi ha colpito del Pescara Comix.<br />
Non mi aspettavo così tanta gente ed una risposta così calorosa, né il buon numero di stand, occupati da un discreto numero di fumetterie e non dell&#8217;intero Abruzzo, e anche tanta competenza da parte degli addetti ai lavori.<br />
Non siamo a Lucca, ma se il pubblico ha risposto in modo così positivo, è l&#8217;ora di osare, e pensare più in grande.<br />
Gli YouTuber per richiamare pubblico sono un trucco che funziona bene a quanto pare, ma per crescere bisogna anche portare qualità vera e gente competente e coerente con la dizione &#8216;Comics &amp; Games&#8217;, proprio a partire dal supporto delle realtà importanti ed affermate come la Games Academy Pescara, che ha portato due importanti case editrici a partecipare alla fiera. Ciò che mi auspico è vedere sempre più spazi, ospiti migliori, più tornei, anno dopo anno.<br />
L&#8217;impegno e la volontà ci sono, il pubblico pescarese sembra pronto per il salto di qualità.<br />
Io ci voglio credere, e voi?</p>
<p><strong>Tencar:</strong> Negli ultimi mesi ho girato in lungo e largo l&#8217;Italia, visitando alcune fiere e, ovviamente, partecipando al Pescara Comix, la mente &#8211; sbagliando &#8211; ha messo a confronto questa realtà con quelle viste nelle settimane precedenti.<br />
In questo momento, sto parlando di una manifestazione giovane che ha portato tanta gente ma che ha ancora molti margini di miglioramento: sarebbe opportuno una distribuzione capillare dei manifesti nella città di Pescara, per pubblicizzare l&#8217;evento, dando maggior risalto agli ospiti di spicco (Simeoni e Di Giandomenico, ad esempio); avrei inoltre preferito vedere uno spazio maggiore per l&#8217;area Games, piuttosto sacrificata.<br />
Ho gradito, come per l&#8217;anno scorso, che la fiera si sia tenuta all&#8217;interno del Centro Commerciale &#8220;L&#8217;Arca&#8221; che ha ampi parcheggi e spazi per allestire gli stand ed è facilmente raggiungibile (in auto) ed ho apprezzato particolarmente che siano stati separati i giorni delle conferenze e del concerto di Cristina D&#8217;Avena dal giorno dedicato alle sfilate dei cosplayers.<br />
Alla luce di questo, sono in attesa della prossima edizione, nella speranza di assistere all&#8217;evoluzione di quanto di buono mi è piaciuto quest&#8217;anno e magari di vedere il tutto organizzato nel centro di Pescara.<br />
I miei acquisti sono stati ridotti all&#8217;osso (gli stand erano pochi ma buoni): due Z-95 per X-Wing e Gesù &#8211; La Trilogia (approfittando della presenza del gentilissimo e bravissimo Stefano Antonucci che mi ha autografato l&#8217;albo).<br />
Un grazie enorme va a Fabio Zuccarini di Games Academy Pescara che ci ha ospitati all&#8217;interno del suo stand e ci ha permesso di tenere le felpe targate Nerdando.com, facendoci vivere la fiera &#8220;dall&#8217;altra parte del bancone&#8221;: ragazzi, gli standisti sono degli eroi, davvero; la mole di lavoro è enorme e bisogna essere degli Ironman per tornare incolumi a casa.<br />
<em>Menzioni d&#8217;onore al giornalista di una rete locale che, prima dell&#8217;intervista video a Falloppa, gli chiede: &#8220;Ma come si chiama il sito? Merdando.com?&#8221; ed a Cristina D&#8217;Avena che, mentre scattavo un selfie in sua presenza, si rivolge a me dicendo: &#8220;Metti il telefono in alto perché sono bassa e poi si vede&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/04/20/pescara-comix-2015-i-nostri-pareri/">Pescara Comix 2015 &#8211; I nostri pareri</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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