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	<title>Stealth - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Stealth - Nerdando</title>
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		<title>Assassin&#8217;s Creed: Mirage &#8211; Ritorno allo stealth</title>
		<link>https://nerdando.com/2023/10/11/assassins-creed-mirage-ritorno-allo-stealth/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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<h2>Recensione</h2>
<p><strong>Assassin&#8217;s Creed</strong> è uno di quei franchise strani, lo si ama o lo si odia ma è impossibile ignorarlo. Almeno così si diceva un tempo. Come tutte le saghe di lunghissima data (e qui siamo a 15 anni, praticamente un&#8217;eternità), i fan si dividono in due categorie: chi dice che è sempre lo stesso e chi dice che non è più quello di una volta. Io stesso non ho mai nascosto la mia preoccupazione, ai tempi di Unity e <a href="https://nerdando.com/2015/11/03/assassins-creed-syndicate-il-credo-ai-tempi-della-regina-vittoria/">Syndicate</a>, per senso di stanchezza eccessiva che rendeva il gameplay fondamentalmente monotono e ripetitivo. Ottima, come sempre, l&#8217;ambientazione storica (la Londra Vittoriana è ancora una delle mie preferite), ma se l&#8217;unica novità era un &#8220;bat-rampino&#8221; quello doveva suonare come un enorme campanello d&#8217;allarme. E così è stato.</p>
<p>Poi, finalmente, è avvenuto il miracolo: un <strong>reboot</strong> della saga? Quasi. Difficile dare una definizione univoca data la natura strettamente connessa con l&#8217;esplorazione temporale di questa serie. Fatto sta che, invece di andare ancora avanti o di spostarsi di lato, siamo tornati indietro agli albori del Credo degli Assassini, quando ancora si chiamavano Occulti.<br />
<a href="https://nerdando.com/2017/10/28/assassins-creed-origins-la-nascita-del-credo/">AC: Origins</a> fu un gioiello incredibile che ci fece vivere l&#8217;antico Egitto in modo così vivido e con personaggi così ben caratterizzati che risultava difficile crederlo.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2018/10/11/assassins-creed-odyssey-lepica-del-credo/">AC: Odyssey</a> fu, nonostante il mio amore incondizionato per i <strong>miti ellenici</strong>, troppo dispersivo a causa della quantità incredibile di tempo da passare sulla nave (ma dopotutto, come cantava il poeta, <em>quante [BIP] di isolacce deve averci questa [BIP] di una Grecia</em>?). Peccato perché la lore era eccezionale e ben si sposava con la cosmologia degli Isu introdotta dalla saga.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/2020/11/09/assassins-creed-valhalla-lera-dei-vichinghi/">AC: Valhalla</a> fu, infine, un capolavoro totale. Ambientazione incredibile, mix di brutalità vichinga, medioevo inglese, personaggi storici fenomenali. Per me è il più riuscito e quindi risulta ancor più dura dedicarsi ad un seguito: ci spostiamo nuovamente (poco) nel tempo e (molto) nello spazio, questa volta raggiungiamo la <strong>Baghdad del IX secolo</strong>, per un contesto che tanto riporta al celebre capostipite.<br />
Qui seguiamo le vicende di <strong>Basim Ibn Ishaq</strong>, che abbiamo imparato a conoscere in Valhalla e che, almeno a me, ha fatto abbondantemente prudere le mani.</p>
<p>Spostiamo le lancette del tempo indietro di vent&#8217;anni rispetto agli avvenimenti di Raventhorpe e scopriamo la storia di &#8220;Colui che sorride&#8221; (ovvero Basim, in arabo).<br />
Vediamo quindi cosa si nasconde dietro questa nuova fatica di <strong>Ubisoft</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51650" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/ac_mirage_2.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/ac_mirage_2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/ac_mirage_2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/ac_mirage_2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/10/ac_mirage_2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Una delle cose che più terrorizzavano, nell&#8217;approcciare la nuova trilogia di <strong>Assassin&#8217;s Creed</strong>, era la vastità delle mappe e l&#8217;incredibile densità di attività da svolgere. Non scherzo, per platinare Valhalla ho sudato sette camicie e impilato non so quante volte pietre per costruire Cairn che ostinatamente continuavano a crollare.<br />
Un&#8217;altra delle critiche più mosse alla suddetta trilogia era il distaccamento dalle sensazioni squisitamente <em>stealth</em> che avevano caratterizzato i primi capitoli, a favore di una maggiore libertà che faceva avvicinare il gameplay a sua maestà <a href="https://nerdando.com/2016/10/10/heart-of-stone-dlc-the-witcher-3/">The Witcher III</a> ma allontanandolo dal Credo di Ezio Auditore.</p>
<p>Ebbene, <strong>AC:Mirage</strong> risponde ad entrambe le critiche, riducendo sensibilmente la dimensione della mappa (ma non delle cose da fare) e tornando a premere l&#8217;acceleratore sul comparto stealth che il gioco ci invita a perseguire in ogni modo. In generale questo titolo risulta nettamente più intimo e meno dispersivo degli enormi open world precedenti.<br />
Sparisce anche la componente GdR: se l&#8217;immenso albero delle abilità di Eivor Morso di lupo vi risultava indigesto (e un po&#8217; dispersivo), ora abbiamo invece la possibilità di potenziare armi e strumenti di Basim, recandoci da un PNG specifico.</p>
<p>Sulle abilità delle armi avremo quindi a disposizione un albero di scelte in cui potremo andare a sbloccare diversi effetti, così da plasmarli al nostro stile di gioco. A queste si affianca una nuova modalità di combattimento, <strong>Focus dell&#8217;Assassino</strong>, che richiama le abilità potenziate di Kassandra grazie alla lancia di Leonida.<br />
In questo titolo torna anche la meccanica della Notorietà, che ci metterà i bastoni tra le ruote rendendo Basim attaccabile a vista in alcune aree invece che in altre; con essa tornano anche i banditori, da pagare per farla ridurre sotto il livello di guardia.</p>
<p>Ma tutto questo lo scopriremo poco per volta, dopo il lungo prologo in cui faremo la conoscenza degli <strong>Occulti</strong> che vivevano nell&#8217;epoca d&#8217;oro islamica, quella del califfato per intenderci, con lotte sociali, povertà e ladri bambini che fanno di tutto per sopravvivere. Un contesto ben diverso a quello a cui siamo stati recentemente abituati ma che, naturalmente, <strong>rievoca le origini del franchise</strong>. Scopriremo quindi che sono scomparsi dal titolo anche la possibilità di scelta di sesso e linee di dialogo alternative, per un approccio meno GdR e più <em>story-driven</em>.</p>
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<h2>Comparto tecnico</h2>
<p><strong>Assassin&#8217;s Creed: Mirage</strong> nasce come DLC di AC:Valhalla e solo in seguito è stato elevato a titolo a se stante. Fin dalle prime battute, ma andando avanti ancor di più, il titolo mostra il fianco a diverse imprecisioni grafiche. Non sono mai stato il tipo di giocatore che si scandalizza per una compenetrazione di oggetti, magari le spade che mal si sposano con una cappa facoltativa sbloccata in seguito.<br />
Tuttavia mi è capitato di assistere a profonde compenetrazioni (tipo fantasmi alla Ghost, per intenderci) durante le cut-scene e questo, a mio avviso, è abbastanza grave giunti nel 2023.</p>
<p>Non solo: effetti popup fastidiosi, modelli un po&#8217; imprecisi e animali con la testa indemoniata che sembra uscita da un sabba. Insomma: <strong>occorre sperare in un po&#8217; di lavoro post lancio</strong> per mettere a posto questi dettagli che non fanno onore né a Ubisoft né al franchise.<br />
A questo aggiungiamo la ripetitività dei modelli ambientali. Certo il deserto è quello che è, ma i quartieri e gli interni degli edifici mi hanno ricordato molto da vicino quanto visto in Origins e il senso di riciclone si è fatto preponderante col passare del tempo.</p>
<p>Resta comunque innegabile <strong>un colpo d&#8217;occhio d&#8217;insieme notevole</strong>: i landscape sono mozzafiato e ai livelli che a cui eravamo abituati; come detto spero ardentemente in un po&#8217; di patch che diano qualche sistemata qui e là, ma nel complesso l&#8217;aspetto d&#8217;insieme resta godibile.</p>
<p>Fronte audio, invece, nulla da dire. Le voci di sottofondo, spesso in arabo, ci calano perfettamente nel contesto storico e culturale. A queste si affianca un doppiaggio semplicemente maiuscolo, con il mitico <a href="https://nerdando.com/2015/06/03/voci-nellombra-il-mio-incontro-con-claudio-moneta/">Claudio Moneta</a> che torna sulla saga e presta con convinzione la voce a Basim. Nel cast figura anche <strong>Pietro Ubaldi</strong> che non ha perso l&#8217;occasione di prestare la sua inconfondibile voce a questo titolo.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Sebbene l&#8217;ambientazione sia più vicina al capostipite e sebbene la realizzazione di ambienti, interni ed esterni, sia assolutamente impeccabile, <strong>Assassin&#8217;s Creed: Mirage</strong> ha incontrato meno il mio personale gusto e nerdismo storico. Badate bene, si tratta di preferenze strettamente personali: da grandissimo amante dei miti greci e norreni, da folle innamorato del medioevo e dell&#8217;Inghilterra, i titoli della trilogia reboot erano decisamente votati alla mia conquista, cosa che hanno fatto davvero con minimo sforzo.</p>
<p>Assassin&#8217;s Creed resterà comunque <strong>la mia saga videoludica preferita</strong>, anche perché il primissimo contatto con una console di gioco, dopo anni in cui avevo praticamente abbandonato l&#8217;hobby, è stato un gameplay di AC 2, in cui vidi per la prima volta Ezio eseguire un salto della fede da uno degli edifici storici della Firenze medicea. Per me fu amore a prima vista, una vera folgorazione. E questo genere di amore non passa mai.</p>
<p>Ma tornando a <strong>Mirage</strong>, devo dire che ho apprezzato davvero molto l&#8217;approccio più minimalista che, senza perdere nulla in giocabilità, risulta eccezionalmente godibile e molto meno dispersivo che in passato. L&#8217;unica cosa che devo rimarcare è la totale assenza di sequenze nel presente. L&#8217;ho già detto molte volte: dopo la scomparsa di Desmond non si è potuto o voluto dare alla storia contemporanea una storyline godibile e accattivante. Lo spazio del presente è diminuito sempre più, di fatto perdendo e snaturando l&#8217;idea iniziale dell&#8217;Animus.</p>
<p>Considerando che stiamo parlando di <strong>Ubisoft</strong>, sono certo che sia stata una scelta voluta: forse dettata dai feedback degli utenti o forse spinta da una linea narrativa specifica. Non saprei dire, ma per mio gusto è una mancanza ragguardevole, sebbene il core sia (ora come sempre) nelle vicende del passato.</p>
<p>La mia opinione conclusiva è che <strong>siamo davanti ad un titolo di passaggio</strong>, un trait d&#8217;union verso il futuro della saga che, forse stando ai <em>rumor</em>, potrebbe spostarsi verso l&#8217;oriente. Vedremo, scopriremo e, soprattutto, giocheremo.</p>
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<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Assassin&#8217;s Creed: Mirage</strong> è il ritorno alle origini del Credo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41563" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/zeno2k_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></p>
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		<title>It Takes Two è il Gioco dell&#8217;Anno 2021!</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/10/it-takes-two-e-il-gioco-dellanno-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Fedro" Fedrizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2021 09:06:47 +0000</pubDate>
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<p>E anche quest&#8217;anno è arrivato lo straordinario momento dei Game Awards, non proprio così sentiti come al solito, in quanto, secondo molti, il 2021 è stata un&#8217;annata povera a livello videoludico. Sinceramente non sono troppo d&#8217;accordo, è vero che forse non sono usciti capolavori veri e propri, ma comunque ho avuto l&#8217;opportunità di giocare parecchi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/12/10/it-takes-two-e-il-gioco-dellanno-2021/">It Takes Two è il Gioco dell&#8217;Anno 2021!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="It Takes Two" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43910" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true.jpg" alt="It Takes Two" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/12/game-awards-true-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>E anche quest&#8217;anno è arrivato lo straordinario momento dei <strong>Game Awards</strong>, non proprio così sentiti come al solito, in quanto, secondo molti, il 2021 è stata <strong>un&#8217;annata povera</strong> a livello videoludico.</p>
<p>Sinceramente non sono troppo d&#8217;accordo, è vero che forse non sono usciti capolavori veri e propri, ma comunque ho avuto l&#8217;opportunità di giocare <strong>parecchi giochi notabili</strong>, che non sono nemmeno arrivati alle nomination game awards di quest&#8217;anno, ad esempio <strong>Monster Hunter Stories 2</strong>.</p>
<h2>Nomination e vincitori!</h2>
<p>Ma veniamo ora al clue della questione, chi ha vinto il titolo di <strong>gioco dell&#8217;anno</strong>?</p>
<p>Le <strong>nomination</strong> erano Deathloop, It Takes Two, Metroid Dread, Psychonauts 2, Ratchet &amp; Clank: Rift Apart e Resident Evil Village.</p>
<p>La vittoria è andata a <strong>It Takes Two</strong>.</p>
<p>Accetto il verdetto anche se <strong>avrei da ridire</strong>. Metroid Dread e Psychonauts 2, per i giochi che sono, probabilmente se lo meritavano di più. Il primo perché da un <strong>twist al solito vecchio metroidvania</strong>, aggiungendo delle meccaniche di stealth per scappare dai predatori, il secondo semplicemente <strong>perché è Psychonauts 2</strong> (ah se non avete giocato il primo titolo della saga, andatevelo a recuperare, che è un <strong>gioco incredibile</strong>).</p>
<p>It Takes Two ha avuto il gran pregio, però, di portare un multiplayer con <strong>meccaniche davvero fresche</strong>, una storia intrigante ed un gameplay ben fatto. Per quanto queste cose, secondo me, non bastino a superare i due titoli sovramenzionati, dobbiamo comunque <strong>dare a cesare quel che è di cesare</strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/12/10/it-takes-two-e-il-gioco-dellanno-2021/">It Takes Two è il Gioco dell&#8217;Anno 2021!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>A Plague Tale: Innocence &#8211; Dolce e delicato come la Peste Nera</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/05/20/a-plague-tale-innocence-dolce-e-delicato-come-la-peste-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Asobo Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Stealth]]></category>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Ci sono occasioni speciali: quelle in cui per le mani, inaspettatamente, ti capitano giochi in cui ad un buon gameplay viene associata una componente tecnica di primo piano, sia dal punto di vista visivo che acustico, il tutto coronato da una <strong>narrativa avvincente</strong>, personaggi ben costruiti e ricchi di sfumature psicologiche intriganti.<br />
E magari queste cose vengono inserite in un contesto storico affascinante come la <strong>Guerra dei cent&#8217;anni,</strong> quando la vita di un uomo valeva meno di quella di un cavallo (cit.) e chi aveva la fortuna di sopravvivere a stupri, omicidi brutali ed epidemie striscianti, doveva anche guardarsi dal fuoco dell&#8217;Inquisizione.</p>
<p><strong>A Plague Tale: Innocence</strong> è esattamente tutto questo. Non privo di difetti, certo, ma il concerto messo in campo dai ragazzi di <strong>Asobo Studio</strong> è di quelli che ti entrano sotto la pelle. E che lì restano a lungo.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Francia, Anno Domini 1347</strong>. La Guerra dei cent&#8217;anni, che avrebbe dilaniato Francia e Inghilterra per quasi un secolo, è solo agli inizi. Ma una piaga strisciante si sta insinuando tra la popolazione, portandola lentamente allo stremo. La terribile <strong>Peste Nera</strong>, portata dai ratti, inizia a mietere le sue vittime.<br />
I topi si stanno moltiplicando a dismisura e non hanno più paura degli umani. Spinti dalla fame, escono dai loro rifugi e assaltano gli uomini, mordendoli e infettandoli con il terribile morbo che mieterà decine di migliaia di vittime.</p>
<p>Qui, in un paesino remoto della Francia medioevale, si svolge la storia di <strong>Amicia e Hugo de Rune</strong>, due fratelli di una nobile casa che, improvvisamente, sono costretti ad abbandonare la propria dimora e mettersi in salvo.<br />
Amicia, quindicenne, è molto legata al padre e con lui divide la passione per i boschi e la caccia. Hugo, dalla salute terribilmente cagionevole, ha solo quattro anni ed ha vissuto in simbiosi con la madre, esperta alchimista che ha tentato di guarirlo.</p>
<p>I due, praticamente, non si conoscono. Al punto che Amicia non è nemmeno certa dell&#8217;età del fratellino.<br />
Soli, senza più famiglia né casa, con misteriosi soldati alle calcagna e orde di ratti infetti sempre in agguato, i due dovranno affrontare la sfida più difficile e antica del mondo: crescere. L&#8217;<strong>innocenza</strong> del titolo è quella che i due protagonisti perderanno nel corso dell&#8217;avventura con dinamiche e momenti davvero toccanti, sui quali non posso spendere troppe parole senza spoilerare.<br />
Sappiate solo che in qualità di genitore, con figlie di età diverse che stanno attraversando fasi delicate, mi sono trovato completamente coinvolto e avvinto dalle scelte difficili di Amicia, la quale sta oltretutto affrontando l&#8217;adolescenza e si trova a dover fare improvvisamente da madre. Sono quei momenti in cui ci si rende conto di dover prendere decisioni non solo per se stessi ma per altri. Altri la cui vita, felicità, benessere, dipendono unicamente da quelle decisioni.</p>
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<h2>Gameplay</h2>
<p>Visto dalle spalle di Amicia, <strong>il titolo è prevalentemente uno stealth game</strong> con ricche componenti di crafting grazie ai numerosi banchi di lavoro che troveremo lungo il cammino.<br />
La nostra protagonista è armata di una letale fionda, che però il titolo ci invita ad usare più come arma di distrazione che di morte.</p>
<p><strong>L&#8217;avventura</strong>, divisa in numerosi capitoli dalla lunghezza variabile, <strong>si snoda tra esplorazione, momenti di fuga, semplici puzzle ambientali</strong> e soprattutto interazione con personaggi molto ben caratterizzati atti ad arricchire l&#8217;universo di gioco.</p>
<p>Non mancano le boss fight, ma devo ammettere che <strong>la difficoltà del gioco è settata decisamente verso il basso</strong>. In alcuni momenti anche troppo, con le guardie nemiche che non ci individuano nemmeno passando loro sotto il naso.<br />
Ma per un titolo con fortissima componente narrativa, a mio avviso questo è più un pregio che un difetto. In questo modo possiamo concentrarci su quello che davvero ha importanza: la storia, le persone.</p>
<p><strong>Molto interessante la dinamica con cui possiamo gestire Hugo</strong>: in genere si tratterà di chiedergli di stare fermo (ma non troppo o si spaventerà attirando le guardie), seguirci e svolgere piccoli conti per noi.<br />
Ma il punto è che non potremo mai ignorare la sua presenza. La protagonista è Amicia, ma la storia è di entrambi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30401" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_4.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_4.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_4-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_4-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_4-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Non aspettatevi la qualità di un tripla A: ne ho visti più di uno che si posizionano ben al di sotto di questo!<br />
Questa produzione semi indie <strong>è capace di regalare momenti visivi davvero intensi</strong>, emozionanti: grazie ad una pulizia visiva notevole e ad una dinamica delle luci curatissima.</p>
<p>Qualche difetto c&#8217;è: le animazioni, celate in modo sapiente dietro una regia sopraffina, lasciano intendere la natura del titolo. <strong>Spesso i volti sono poco animati</strong> e alcune animazioni dei movimenti un po&#8217; legnosi, ma si tratta davvero di sciocchezze nell&#8217;economia complessiva del gioco.</p>
<p><strong>Le texture mi hanno particolarmente convinto</strong>: sia quelle interne che esterne colpiscono per cura di dettagli e armoniosità. Un vero piacere per gli occhi. Davvero eccezionale poi, l&#8217;opera di ricostruzione degli scorci: soprattutto nei dettagli apparentemente superflui. Girando per la città nel secondo capitolo, ad esempio, avremo fortissima la sensazione di essere davvero a cospetto di un antico borgo medioevale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-30383" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_2.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/05/plague_tale_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Merita un immenso plauso il <strong>comparto sonoro</strong>. Il recitato è semplicemente perfetto; anzi: fatevi un favore e giocatelo in francese con sottotitoli italiani. La storia è ambientata in Francia e vi assicuro che non vi pentirete del livello di immersione che saprà regalarvi.</p>
<p>Davvero di primissimo piano è la <strong>colonna sonora</strong>: fin dalle prime note (che strizzano l&#8217;occhio alla celebre green leaves) saprà accompagnarci in questo mondo medioevale grazie al sapiente uso degli archi. Non è certo un caso se a firmarla è il celebre <strong>Olivier Deriviere</strong>, che ha impresso la sua impronta su opere come The Technomancer, Remember Me, <a href="https://nerdando.com/2018/06/17/5-motivi-per-giocare-a-vampyr/">Vampyr</a>, Alone in the Dark e <a href="https://nerdando.com/2017/06/24/get-even-nel-vortice-della-follia/">Get Even</a>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>A Plague Tale: Innocence</strong> è quel capolavoro che non ti aspetti: un gioco non per tutti, sicuramente, ma che ha saputo toccare in profondità le corde della mia mente e delle mie emozioni. Il processo di crescita e maturazione dei giovani protagonisti è qualcosa che non vi lascerà indifferenti, parte di uno <em>storytelling</em> stratificato e coinvolgente come raramente si trova nei giochi d&#8217;oggi.</p>
<p><strong>Nonostante la presenza del &#8220;magico&#8221;</strong>, qui rappresentata dall&#8217;alchimia, il titolo non vira mai verso il fantasy, restando ancorato ad una ricostruzione storica accuratissima da tutti i punti di vista, che rappresenta la vera punta di diamante di questo titolo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>A Plague Tale: Innocence</strong> è un&#8217;autentica perla di narrativa ed esplorazione ambientata nella Francia del Medioevo.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=nerdandocom-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07NC1MQDD&amp;linkId=4bf67686ad299d7f2274b948fc8cd692" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=nerdandocom-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=B07NB946XZ&amp;linkId=5f22711575f48071dacc670fe05a90a6" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno &#8211; Ritorno a Karnaca</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/18/dishonored-la-morte-dellesterno-ritorno-karnaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Arkane Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Bethesda]]></category>
		<category><![CDATA[Dishonored 2]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_1.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_1-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="dishonored la morte dell&#039;esterno" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_1-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_1-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_1-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Molto più di un DLC, poco meno di un gioco ex novo: Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno è la degna conclusione di quanto visto e apprezzato in Dishonored 2. Scopriamo insieme cosa ci aspetta dall&#8217;ultima fatica di Arkane Studios e Bethesda Softworks. Recensione Sono passati circa dieci mesi dall&#8217;uscita di quell&#8217;incredibile capolavoro chiamato Dishonored 2 e [&#8230;]</p>
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<p>Molto più di un DLC, poco meno di un gioco ex novo: Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno è la degna conclusione di quanto visto e apprezzato in Dishonored 2. Scopriamo insieme cosa ci aspetta dall&#8217;ultima fatica di <strong>Arkane Studios</strong> e <strong>Bethesda Softworks</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Sono passati circa dieci mesi dall&#8217;uscita di quell&#8217;incredibile capolavoro chiamato <a href="https://nerdando.com/2016/11/14/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/">Dishonored 2</a> e gli appetiti di tutti i fan rimasti all&#8217;asciutto, dopo aver sviscerato i segreti di Karnaca, possono finalmente prepararsi per una nuova tavola imbandita.<br />
Piatto forte, questa volta, è <strong>Billie Lurk</strong>, aka Meagan Foster, ladra, assassina, criminale che nel precedente capitolo ha aiutato, con la sua amata nave Dreadful Wale, Corvo ed Emily contro la congiura di Delilah.<br />
Billie Lurk è un personaggio che ha fatto immediatamente breccia nel cuore degli appassionati e grazie a questa espansione stand alone, abbiamo la possibilità di seguire la sua storia, scoprire cosa l&#8217;ha portata ed essere quello che è, ed approfondire il suo rapporto col famigerato <strong>Daud</strong>, assassino redento dell&#8217;imperatrice Jessamine Kaldwin.</p>
<h2>Storia</h2>
<p>In <strong>Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno</strong>, vivremo quindi cinque intense missioni a caccia di un metodo per uccidere l&#8217;Esterno, la creatura dell&#8217;oblio che da sempre accompagna il franchise. Ma è davvero possibile uccidere un&#8217;entità quasi divina? Daud ne è convinto, ma ormai provato nel corpo e nello spirito, deve affidarsi proprio a Billie, sua vecchia discepola, perché sia lei a proseguire la sua opera di vendetta.<br />
Nei panni di Billie torneremo a Karnaca, visitando nuove ambientazioni e ritrovando il Conservatorio, forse la mappa più affascinante di Dishonored 2.<br />
Dopo aver assaltato una banca e rubato l&#8217;arma mistica per uccidere l&#8217;Esterno, Billie dovrà riuscire ad entrare direttamente nell&#8217;oblio, per trovarsi faccia a faccia con l&#8217;Esterno e porre fine alla sua esistenza.</p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>Come per gli altri titoli Dishonored, anche qui abbiamo un&#8217;infinita varietà di approcci: più o meno furtivo, più o meno letale. Ogni obiettivo può essere raggiunto in almeno due/tre modi diversi in ciascuna missione e l&#8217;uso di nuovi poteri rende l&#8217;approccio al gioco quanto mai affascinante.<br />
Billie avrà a disposizione nuove armi, come la mina a gancio per catturare nemici al volto, e tre nuove capacità datele dall&#8217;Esterno: con <strong>Traslazione</strong> potremo agganciare un punto di atterraggio e trasportarci in quel punto, ottimo per raggiungere posti chiusi e irraggiungibili, se unito al potere di <strong>Preveggenza</strong>, con cui potremo guardarci attorno, marcare gli oggetti e le persone e fissare, appunto, un luogo di arrivo per il teletrasporto. Infine Billie può usare la <strong>Somiglianza</strong>: assumere le sembianze di un altro NPG (vivo) e passare indenne tra gli avversari. Una splendida ed interessante novità per chi ama giocare come un fantasma.<br />
Questi nuovi poteri danno al titolo una ventata di aria fresca, e le strategie di gioco diventano davvero entusiasmanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_2.jpg" alt="dishonored la morte dell'esterno" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/dishonored2_2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ma le novità non finisco qui: Billie è in grado di ascoltare i pensieri dei ratti, scoprendo così importanti indizi o percorsi alternativi; infine ci sono i contratti: recandosi al mercato nero è possibile prendere in carico numerosi obiettivi secondari (tutto fuorché banali) per racimolare un po&#8217; di denaro o preziosi amuleti.<br />
Non si tratta di un mero tentativo di allungare il brodo: i contratti sono missioni altamente sfidanti e molto soddisfacenti da portare a termine, che consentono di approfondire ancora di più la conoscenza del fantastico universo creato in Dishonored.</p>
<p>A semplificare il gameplay, attirando magari quei giocatori che si sono lasciati intimorire dalla profondità del gioco originale, spariscono l&#8217;albero delle abilità e il recupero dell&#8217;energia dell&#8217;oblio, che si ricarica automaticamente. Più semplice ma non semplicistico: un ottimo compromesso trovato dagli sviluppatori per alleggerire il carico e confezionare un titolo snello e immediatamente fruibile. Io stesso, nonostante abbia giocato tutti i capitoli e relativi DLC, non ho sentito la mancanza di queste feature, rapito com&#8217;ero dalla storia e dall&#8217;ambientazione.</p>
<p>Una volta terminata l&#8217;avventura, poi, è possibile rigiocarla con i poteri originali di Dishonored 2, cosa fondamentale per sbloccare tutti gli obiettivi presenti.<br />
Sommando le due run richieste, <strong>Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno</strong> vi impegnerà per una decina d&#8217;ore, che possono arrivare anche a quindici se giocato con la calma e l&#8217;attenzione che il titolo richiede.<br />
Naturalmente è possibile correre come dei pazzi massacrando tutti e ignorando la miriade di particolari disseminati nel gioco, ma non è così che va inteso; Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno va vissuto momento per momento, assaporato con calma, calandosi nelle realtà distopiche e malate che Karnaca racchiude in sé.</p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>Da un punto di vista tecnico, le considerazioni sono identiche a quelle fatte per Dishonored 2: grafica eccezionale, scorci mozzafiato, musiche e dialoghi perfetti. Insomma: tecnicamente è quel capolavoro come ci si aspetta di trovare sulle nostre console.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>Questo è esattamente quello che mi aspetto da un&#8217;espansione: non una missioncina extra in cui le dinamiche vengono riproposte identiche al gioco iniziale, ma un vero e proprio titolo godibile anche da solo, con novità sostanziali nel gameplay, storie da seguire, personaggi da conoscere.<br />
Insomma. Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno è un must-have per tutti coloro che hanno amato la saga di Dishonored, un piccolo capolavoro che non può mancare nella vostra collezione.</p>
<p><strong>Dishonored: La morte dell&#8217;Esterno</strong> è disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC al prezzo di 29,99 Euro.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Dishonored: La Morte dell&#8217;Esterno</strong> è l&#8217;espansione di Dishonored 2 che tutti dovrebbero giocare.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Dishonored 2 &#8211; Stealth all&#8217;ennesima potenza</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/11/14/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2016/11/14/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 12:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Arkane Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Bethesda]]></category>
		<category><![CDATA[Dishonored 2]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dishonored 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Molta acqua è passata sotto i ponti da quando, nel lontano 2012, vedeva la luce quel capolavoro destinato a ridefinire il concetto di stealth game. Oggi, finalmente, approda sulle console di nuova generazione l&#8217;attesissimo seguito: Dishonored 2. Dopo esserci lucidati gli occhi con il bellissimo trailer di lancio rilasciato pochi giorni fa, finalmente ci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/11/14/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/">Dishonored 2 &#8211; Stealth all&#8217;ennesima potenza</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Dishonored 2" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10758" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg" alt="Dishonored 2" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Molta acqua è passata sotto i ponti da quando, nel lontano 2012, vedeva la luce quel capolavoro destinato a ridefinire il concetto di stealth game. Oggi, finalmente, approda sulle console di nuova generazione l&#8217;attesissimo seguito: <strong>Dishonored 2</strong>.</p>
<p>Dopo esserci lucidati gli occhi con il bellissimo <a href="https://nerdando.com/dishonored-2-trailer-lancio/">trailer di lancio</a> rilasciato pochi giorni fa, finalmente ci gettiamo a capofitto nel titolo di <strong>Arkane Studios</strong>; un seguito che, quando uscì il primo capitolo, nessuno si sarebbe aspettato. La risposta del pubblico, infatti, fu tale da spingere sia gli sviluppatori che i distributori (una certa <strong>Bethesda</strong>, che in fatto di avventure videoludiche qualcosina ne capisce) a trasformare le gesta di Corvo Attano in un franchise, prima rimasterizzando Dishonored e ora, finalmente, portandone alla luce il seguito.</p>
<h2>La storia di Dishonored 2</h2>
<p>Gli eventi di questo capitolo si svolgono quindici anni dopo la fine del primo, quando Corvo vendicò l&#8217;amata imperatrice Jessamine Kaldwin e diede il via al regno di Emily.<br />
Molte cose sono accadute da allora, e poche sono state positive. I nemici dell&#8217;impero, infatti, non sono scomparsi con la fine della congiura, hanno solo cambiato strategia. Un assassino misterioso, che si fa chiamare Uccisore della Corona, ha iniziato ad eliminare i nemici di Emily e l&#8217;opinione pubblica inizia a sospettare proprio di Corvo, in forza dei suoi trascorsi. A questo si aggiunge una nuova congiura: un vero colpo di stato ordito dal Duca di Serkonos con l&#8217;appoggio della strega Delilah, che si autoproclama sorella della defunta imperatrice ed erede di diritto al trono.<br />
Dovendo abbandonare di nascosto Dunwall, ci sposteremo nella solare e magnifica Karnaca, la Perla del Sud, città portuale ispirata all&#8217;Europa meridionale dove inizieremo le nostre investigazioni per ribaltare l&#8217;esito del colpo di stato. Qui avremo modo di fare la conoscenza di diverse fazioni (alcune alleate, altre neutrali, altre nemiche) e di entrare in contatto con equilibri politici e sociali delicati e decisamente meno rosei di quanto atteso. Queste dinamiche si intersecheranno con la nostra missione, in un continuo compenetrarsi senza soluzione di continuità. Ci troviamo quindi di fronte ad una ragnatela di trame e sotto trame che coinvolgono decine di personaggi, magari solo accennati, ma che rendono alla perfezione la sensazione di un universo vivo e brulicante di attività politiche e lavorative, di piccoli eroi del quotidiano che si muovono all&#8217;interno di grandi meccanismi in moto perenne. Un vero capolavoro di sceneggiatura a cui bisogna riconoscere il merito di rendere il mondo di Dishonored 2 molto verosimile, quasi palpabile.<br />
Per godersi appieno l&#8217;avventura è sicuramente consigliabile aver giocato sia il primo capitolo che i due DLC, in modo da non perdersi nessuna delle citazioni e dei riferimenti a quanto accaduto precedentemente. La presenza di filmati, dei commenti, dei libri e dei documenti è di grande aiuto per chi si è perso la prima avventura e fa in modo che questo <strong>Dishonored 2</strong> sia godibile anche da chi affronta il franchise per la prima volta.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_dunwall.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10955" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_dunwall.jpg" alt="Dishonored 2 Dunwall" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_dunwall.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_dunwall-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_dunwall-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_dunwall-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Gameplay</h2>
<p>La prima cosa da dire è che questo titolo torna con gli elementi che fecero la fortuna del primo, ma introducendo interessanti novità. Innanzi tutto abbiamo la possibilità di scegliere con quale personaggio giocare: Corvo o Emily; ognuno dei quali dotato di poteri e peculiarità. Terminato il preambolo infatti, avremo modo di scegliere uno dei due protagonisti e affrontare l&#8217;avventura dal suo punto di vista. Lo svolgimento della campagna tuttavia, resta fondamentalmente invariato; cambiano i pensieri, le emozioni e lo stile di gioco.<br />
Torna la possibilità di scegliere il tipo di approccio all&#8217;avventura: gli amanti degli <em>stealth</em> impegnativi avranno pane per i loro denti. È possibile optare per un approccio non letale (c&#8217;è un obiettivo dedicato proprio ad una <em>run </em> completata senza uccidere nessuno), ma chi invece vuole trasformare il paese in un mattatoio avrà armi e poteri con cui dilettarsi. Naturalmente è possibile scegliere una qualsiasi via di mezzo: combinando poteri, assalti frontali e meccaniche <em>stealth</em>. È importante ricordare che il gioco è pensato soprattutto per un approccio silenzioso e misurato: l&#8217;unica pecca che ho trovato, infatti, è proprio il <em>combat system</em>, un po&#8217; legnoso e che non introduce nulla di nuovo a quanto visto in mille altri giochi in soggettiva. Quando invece optiamo per trasformarci in fantasmi (per uccidere chiunque ci capiti a tiro piuttosto che per limitarci a stordire gli avversari) ecco che Dishonored 2 dà il meglio di sé: premiando il giocatore con sessioni assolutamente appaganti e soddisfacenti.<br />
Torna fortissima anche la componente <em>caos</em>: il nostro stile di gioco influenzerà non soltanto il finale, ma l&#8217;intero svolgimento della campagna, rendendo tutto più solare o più cupo. La ricalibrazione dell&#8217;esperienza di gioco sulla base delle scelte morali sono il marchio di fabbrica del franchise che qui raggiunge livelli memorabili, per cui ci troveremo a soppesare ogni singola azione prima di metterla in pratica (e sì: a fare milioni di salvataggi).</p>
<p>Sommando tutto questo al fatto di poter giocare con entrambi i personaggi e di poter rinunciare ai poteri dell&#8217;Esterno, il titolo può tranquillamente essere giocato almeno tre volte.</p>
<p>Non voglio indorarvi la pillola: Dishonored 2 è un gioco maledettamente difficile. Andare in giro a spron battuto e fare massacri è un&#8217;opzione possibile ma decisamente poco consigliabile: non solo si viene facilmente sopraffatti quando gli avversari iniziano ad essere numerosi, ma buona parte del gusto del gioco va irrimediabilmente persa.<br />
La cosa più agevole, ovviamente, è quella di un approccio misto, ricorrendo alla violenza solo in casi estremi. Tuttavia, se siete dei completisti, tenete presente che oltre al citato obiettivo di finire il gioco senza uccisioni, ce n&#8217;è uno anche in cui dovete arrivare alla fine senza essere mai scoperti.<br />
Una cosa è certa: per far emergere tutti i numerosi dettagli della trama non basta correre diritti all&#8217;obiettivo missione dopo missione: bisogna esplorare, e molto; bisogna saper aspettare, indagare minuziosamente su ogni quadro, ogni carta, ogni audiografo. Il gioco saprà ricompensare il giocatore più attento svelandogli ogni suo intimo segreto. È proprio qui che la fantastica opera di <em>level design</em> splende: la pianificazione degli assalti, le infinite strategie di approccio, i metodi per distrarre gli avversari, attirarli e sopprimerli come fantasmi assetati di vendetta, lo studio delle combinazioni di armi e poteri per spiare o uscire da situazioni pericolose (usare i cadaveri come nascondigli è semplicemente sublime), la ricerca di percorsi alternativi, lo smarrirsi nelle vie del mercato nero e allontanarsi dalla trama principale. Tutto questo rende <strong>Dishonored 2</strong> quello che è.</p>
<h2>Impressioni a caldo</h2>
<p>Dovendo scegliere come affrontare il gioco, ho seguito il suggerimento degli sviluppatori che consigliano, a chi ha giocato il primo capitolo, di sperimentare la prima <em>run</em> con Emily, in modo da avere un punto di vista differente. Ascoltare la giovane imperatrice mentre indaga sulla congiura contro di sé e cerca di salvare il padre (sì: Corvo è il padre di Emily), permette un&#8217;ottima immedesimazione nel personaggio. Rispetto al primo capitolo il protagonista parla parecchio: non siamo certo ai livelli di interattività di <a href="https://nerdando.com/skyrim-special-edition-massimo-del-minimo/">Skyrim</a> o di <a href="https://nerdando.com/fallout-4-lapocalisse-e-servita/">Fallout 4</a>, ma c&#8217;è comunque la giusta dose di chiacchiere che arricchiscono senza distrarre.<br />
Un&#8217;altra delle notevoli migliorie che ho notato è quella dell&#8217;intelligenza artificiale. Rispetto al primo capitolo, soprattutto se giochiamo a livelli di difficoltà avanzata, ci troveremo di fronte ad avversari molto attenti, in ricerca attiva e pronti ad intervenire se notano qualcosa di strano (come il fatto che una guardia sia improvvisamente sparita).<br />
I poteri di Emily mi hanno dato modo di approcciare il gioco in modo diverso rispetto a come avrei fatto con Corvo, motivo in più per iniziare una nuova <em>run</em> con il vecchio protagonista e scoprire come si trasforma il gameplay.<br />
Questo è un titolo nel quale mi perderò per molte e molte ore in futuro.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_estraneo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10956" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_estraneo.jpg" alt="Dishonored 2 l'Estraneo" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_estraneo.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_estraneo-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_estraneo-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/dishonored2_estraneo-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Comparto tecnico</h2>
<p>L&#8217;ambientazione di Dishonored 2 è un capolavoro di stile <em>dieselpunk</em>: tutti quegli elementi che avevano reso celebre il primo capitolo qui tornano con una potenza evocativa senza precedenti. Inutile girarci attorno: stiamo parlando di un&#8217;opera d&#8217;arte che è una vera festa per gli occhi. Non è raro, durante le missioni, fermarsi ad osservare il panorama, i dettagli dei palazzi, delle città, delle persone. La cura maniacale messa nel disegnare gli oggetti, gli abiti, gli edifici, rende questo titolo un nuovo punto di riferimento per il futuro.<br />
Non parlo di semplice cura stilistica, mi riferisco anche al fatto che siamo in grado, con un colpo d&#8217;occhio, di identificare il quartiere di Karnaca in cui ci troviamo: dallo stile degli abiti fino al modo in cui camminano le persone, tutto rivela inequivocabilmente se ci troviamo nelle aree malfamate, ricche o commerciali; e poco importa se alcune <em>texture</em> degli esterni non sono in alta risoluzione, è un peccatuccio veniale del quale non vi accorgerete nemmeno.<br />
Ho trovato, invece, leggermente legnose le animazioni dei volti durante i dialoghi: da una produzione simile mi sarei aspettato un po&#8217; più di morbidezza, di fluidità. La sensazione, invece, è quella di parlare con dei manichini <em>plasticosi</em>. Nulla che comprometta l&#8217;esperienza di gioco, ma per dovere di cronaca va segnalato.<br />
Un&#8217;ultima nota la voglio dedicare al doppiaggio. Ottimo, come spesso accade, quello italiano; tuttavia il cast di voci originali ha nomi che fanno venir voglia di giocarlo in inglese; tanto per citare i più famosi: Vincent D&#8217;Onofrio (Full Metal Jacket), Rosario Dawson (Sin City), Sam Rockwell (Moon) e Pedro Pascal (Game of Thrones).</p>
<p>Concludendo posso sicuramente affermare che siamo di fronte ad un capolavoro assoluto, un titolo da non farsi scappare per gli amanti del genere.</p>
<p><strong>Dishonored 2</strong> è disponibile per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Dishonored 2</strong> è un must have per chiunque ami le avventure stealth in prima persona: ridefinisce il genere alzando nettamente l&#8217;asticella.</p>
<h2>Trailer</h2>
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/jZQlp4EMzFo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/11/14/dishonored-2-stealth-allennesima-potenza/">Dishonored 2 &#8211; Stealth all&#8217;ennesima potenza</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Level 22 &#8211; Storia di un impiegato qualunque</title>
		<link>https://nerdando.com/2016/03/08/level-22-storia-un-impiegato-qualunque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Arcade]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Level 22]]></category>
		<category><![CDATA[Moving Player]]></category>
		<category><![CDATA[Stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div>
<p>Non appena Zeno2k mi ha proposto un titolo in cui si interpreta un povero impiegato che, dopo una notte brava, deve entrare nel suo ufficio in estremo ritardo senza farsi beccare dal capo, non ho saputo dire di no. Disponibile per Steam e Xbox One (ho provato quest’ultima versione), Level 22 è approdato sulla mia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="https://lh4.googleusercontent.com/-SyPcmZs9xcU/Vt6JB_inSkI/AAAAAAAAKT8/35npPfiCeG0/w944-h531-no/image.jpg" alt="" width="944" height="531" />Non appena Zeno2k mi ha proposto un titolo in cui si interpreta un povero impiegato che, dopo una notte brava, deve entrare nel suo ufficio in estremo ritardo senza farsi beccare dal capo, non ho saputo dire di no.</p>
<p>Disponibile per Steam e Xbox One (ho provato quest’ultima versione), <strong>Level 22</strong> è approdato sulla mia console come <em>filler</em>, per riempire i tempi morti tra una sessione di Dark Souls II e l&#8217;altra.<br />
Come accennato nell&#8217;incipit dell&#8217;articolo, ci troviamo ad indossare i panni di Gary, un timido lavoratore che, a seguito di un&#8217;<em>uscita alcoolica</em> con gli amici, si è svegliato tardi e deve riuscire ad arrivare al suo posto di lavoro senza essere visto dal cattivissimo superiore e dai colleghi spioni.</p>
<p>Level 22 è uno di quei titoli che avremmo potuto tranquillamente trovare in una sala giochi: grafica pixellosa (realizzata con il sempreverde Unity) con sonoro dal gusto retrò, comandi facilissimi e una curva dell&#8217;apprendimento pressoché nulla; il titolo è diviso in livelli a loro volta raggruppati in mondi che presentano, nel corso dello stage finale, un boss da sconfiggere per passare al mondo successivo.<br />
Ad aiutarci è presente un amico appena licenziato che ci spiegherà come risolvere situazioni apparentemente impossibili e come utilizzare i vari gadget che troveremo (ne sono davvero tanti, vanno da una tazza di caffè ad una scatola che ricorda molto da vicino quella usata nel corso di Metal Gear Solid); simpatica &#8211; e sicuramente apprezzata dai completisti come il buon Zeno2k &#8211; l&#8217;idea di nascondere collezionabili da raccogliere in giro per l&#8217;ufficio che sbloccheranno vari obiettivi Xbox e Steam.</p>
<p>Ho trovato Level 22 interessante grazie al suo stile che potrà catturare sia gli amanti del retrogaming sia gli estimatori dello stealth, nonostante sia piuttosto lineare: occorre arrivare dal punto A al punto B senza farsi scoprire, con la possibilità di usufruire di alcuni oggetti che ci aiuteranno nel corso dei livelli.<br />
Il prezzo è molto contenuto, ve lo consiglio se volete passare qualche ora spensierata con un tema non troppo impegnativo: prendetevi un po&#8217; di riposo, non occorre sempre salvare il mondo, ogni tanto accontentiamoci semplicemente di tenerci stretto il nostro posto di lavoro.</p>
<p>Se avete domande, vi aspetto per discuterne sulla nostra <a href="https://www.facebook.com/nerdandocom/" target="_blank">Pagina Facebook</a>!</p>
<p><em>Ringrazio <strong>Moving Player</strong> per la copia del gioco.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2016/03/08/level-22-storia-un-impiegato-qualunque/">Level 22 &#8211; Storia di un impiegato qualunque</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ombra di Mordor: un altro viaggio ne La terra di Mezzo</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/01/30/lombra-di-mordor-un-altro-viaggio-ne-la-terra-di-mezzo/</link>
					<comments>https://nerdando.com/2015/01/30/lombra-di-mordor-un-altro-viaggio-ne-la-terra-di-mezzo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 13:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Assassin's Creed]]></category>
		<category><![CDATA[Batman Arkham]]></category>
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		<category><![CDATA[L'ombra di Mordor]]></category>
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		<category><![CDATA[Nemesis System]]></category>
		<category><![CDATA[Stealth]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 756px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh6.googleusercontent.com/8_juB239uql4GlkNIgliNq1Lf7xpA63D6MIX60g3_ts=w746-h420" alt="L'ombra di Mordor: botte da orchi" width="746" height="420" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;ombra di Mordor: botte da orchi</p></div>
<p>Siamo onesti: poco importa quanto siano venuti bene i film di Peter Jackson; poco importa quanto siano riusciti i gioco da tavolo, di carte, di simulazione: la verità è che tutti i videogiochi ispirati alla saga di Tolkien prodotti fin qui han sempre fatto piuttosto schifo, oscillando dall&#8217;indecenza al vergognoso. Nel migliore dei casi avevano una grafica decente con poche animazioni, nel peggiore nemmeno quella&#8230; Trama, personaggi&#8230; dei flop incredibili.<br />
Probabilmente perché è stato sbagliato l&#8217;approccio, oppure perché ancora troppo legati a quanto visto al cinema, ma, ad ogni modo, si son sempre rivelate enormi delusioni.</p>
<p>Per questa ragione, mi sono avvicinato a L&#8217;ombra di Mordor più con paura che con curiosità. Sarebbe stato un ennesimo stupro della saga più grande di tutti i tempi? Oppure avrebbe reso giustizia alle atmosfere tolkieniane? Dopo aver letto alcune recensioni in giro, mi convinco che accettare l&#8217;offerta del black friday di Amazon possa essere un buon compromesso tra soldi spesi e potenziale delusione.<br />
<a title="Far Cry 4 – Andata e Ritorno (dal Kyrat): un racconto hobbit di Zeno2k" href="https://nerdando.com/far-cry-4-andata-e-ritorno-dal-kyrat-un-racconto-hobbit-di-zeno2k/" target="_blank">Archiviata quindi l&#8217;esperienza con lo stupendo Far Cry 4</a>, mi immergo di un universo ben diverso e con dinamiche del tutto differenti.</p>
<p>La storia ha luogo, manco a dirlo, a Mordor. Sì, proprio nella regione infestata da Sauron e dai suoi orchi. Dopo un breve cinematic introduttivo, che promette decisamente bene, prendo subito controllo di Talion, il protagonista. Sono un ramingo a cui hanno massacrato la famiglia, che è stato ammazzato a sua volta e che riceve la visita di uno spettro antico (decisamente un elfo). Divento quindi un &#8220;senza-morte&#8221;: una creatura tornata per vendicarsi e porre un freno all&#8217;ascesa di Sauron all&#8217;interno delle sue stesse terre.<br />
Questo dualismo si rivela subito molto interessante: in quanto RPG posso potenziare il mio personaggio facendogli acquisire nuove abilità&#8230; ma quali premiare? Le caratteristiche di guerriero o quelle di spettro? La strategia di gioco si approccia su un continuum molto delicato: meglio la tattica stealth, magari facendosi aiutare dalla pericolosa fauna mostruosa, oppure meglio affrontare direttamente un gruppo di Uruk e spazzarli via rapidamente?<br />
Dopo solo un&#8217;ora di gioco ho capito di trovarmi davanti ad un mix perfetto di franchise che ho amato alla follia: Assassin&#8217;s Creed e Batman Arkham. L&#8217;approccio stealth, infatti, con le sue arrampicate, imboscate e agguati, sembra ripercorrere palesemente le gesta di Ezio e Altair, solo un po&#8217; semplificate (che non guasta). Durante il combattimento aperto, invece, le combo di attacco, sparata e schivata, le acrobazie, la combinazione di spada, pugnali ed arco ricordano benissimo i combattimenti spettacolari del Cavaliere Oscuro.<br />
Ma la cosa principale è che non ho provato il fastidioso sentore di déjà vu, anzi: mi sono trovato immediatamente a mio agio ed ho avuto modo di concentrarmi su altri aspetti, come gli scenari, la storia ed i collezionabili.<br />
Anche qui, infatti, c&#8217;è molto da esplorare (le mappe sono gestite in modo analogo al Credo) e molto da trovare e collezionare. Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare riferimenti al Silmarillion, con citazioni di Melkor e altre perle che non voglio rovinare a chi ha lo spirito da completista.</p>
<p>Splendida davvero l&#8217;ambientazione, che si avvicina alla Mordor originale più di quella cinematografica, con valli, fiumi, campi coltivati (eh già: in una landa vulcanica come si coltiva il cibo per un esercito di orchi?): un vero spettacolo per gli occhi.<br />
Ho apprezzato molto anche l&#8217;approccio stealth, di gran lunga preferibile a quello vis-a-vis: particolarmente esaltante la possibilità di attaccare di sorpresa gli orchi, nascondersi, aggrederli dall&#8217;alto (o dal basso) o dalla distanza, con le frecce fantasma. È possibile anche far esplodere barili per causare danni di gruppo o attirare orchi lontani per portali a distanza di attacco ravvicinato.</p>
<p>Vediamo infine il Nemesis System, di cui ho molto sentito parlare. L&#8217;aggettivo più comune è stato sempre &#8220;innovativo&#8221; e mi sento davvero di assentire. Qui siamo di fronte a qualcosa di davvero nuovo. In pratica abbiamo uno schema dei poteri all&#8217;interno dei domini di Sauron. Gli orchi sono in eterna lotta tra loro, ed io mi trovo nel mezzo di queste guerre tra clan e posso sfruttarle a mio gioco: far rivoltare i comandanti contro i capitani, per dirne una, oppure far piazza pulita di una testa di comando per far salire qualcuno più facilmente eliminabile o malleabile&#8230; C&#8217;è parecchia carne al fuoco, che promette di dare un elemento tattico in più alla già articolata scacchiera di questo gioco.</p>
<p>In conclusione mi posso dire davvero soddisfatto: un ottimo acquisto, sia per chi ha amato i film (come me), che i libri (sempre come me) e non vuole impazzire per imparare astrusi sistemi di combattimento (sempre io, il bell&#8217;uomo col controller in mano).<br />
E, come ciliegina sulla torta, un&#8217;intera missione dedicata ad uno dei personaggi più controversi e amati dell&#8217;universo Tolkieniano, a cui, con supremo godimento del sottoscritto, è stata data la stessa voce del doppiatore italiano: il grandissimo Francesco Vairano, per chi ama il mondo dei doppiatori, voce di Merlino in Shrek 3, Tremotino in Shrek 4, il padre di Po in Kung Fu Panda, e, naturalmente&#8230;</p>
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