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	<title>splatter - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>Nove sfumature di Nerd #45 &#8211; I videogiochi perfetti per prepararsi ad Halloween</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 13:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nove sfumature di Nerd]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Tremate, tramate&#8230;le streghe son tornate! La notte da brivido per eccellenza fa capolino sul calendario e, se avete finito di intagliare la vostra zucca, di addobbare la vostra bella casetta e di vedere i vostri film horror preferiti, resta soltanto una cosa da fare: impugnare un pad e accendere la console. Non siete dei cuor [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-27204 aligncenter" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/halloween-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tremate, tramate&#8230;le streghe son tornate!<br />
La <strong>notte da brivido</strong> per eccellenza fa capolino sul calendario e, se avete finito di intagliare la vostra zucca, di addobbare la vostra bella casetta e di vedere i vostri film horror preferiti, resta soltanto una cosa da fare: impugnare un pad e accendere la console.<br />
Non siete dei cuor di leone? Nessun problema! A partire dai <strong>titoli più spaventosi</strong>, ecco una lista di <strong>8 videogiochi da riscoprire</strong> assolutamente in preparazione alla notte di Ognissanti.</p>
<h2>1. Silent Hill</h2>
<p>Un videogioco che ha semplicemente fatto la storia e che, per le proprie atmosfere cupe e terrificanti, non poteva che aprire la nostra classifica.<br />
Uscito nel 1999 su <strong>Playstation</strong>, il <strong>survival horror</strong> di casa <strong>Konami</strong> segue la storia di <strong>Harry Mason</strong>, che, alla ricerca della figlia adottiva, si addentra nella città di <strong>Silent Hill</strong>.<br />
In terza persona, l&#8217;avventura conserva tutto il suo fascino nonostante siano passati diversi anni dalla sua prima pubblicazione e la presenza di mostri divenuti famosissimi, quali la temibile <strong>Puppet Nurse</strong>, fanno della fatica del <strong>Team Silent</strong> un vero e proprio must del genere.</p>
<h2>2. Until Dawn</h2>
<p>Se il retrogaming non fa per voi, ecco qui un&#8217;altra chicca; <a href="https://nerdando.com/2015/10/14/until-dawn-scegli-tu-come-macchiarti-le-mutande/"><strong>Until Dawn</strong></a> è un gioco del 2015 sviluppato da<strong> Supermassive Games</strong> per <strong>Playstation 4</strong>.<br />
Nel febbraio del 2014, dieci amici si riuniscono in una baita a <strong>Blackwood Pines</strong>, una località completamente isolata dal resto del mondo. Circondati da un fitto bosco, i ragazzi non sanno che li attende una notte da incubo in compagnia di&#8230;un misterioso psicopatico.</p>
<p>Facile intuire l&#8217;obiettivo del gioco: far sopravvivere più personaggi possibile alle agghiaccianti situazioni che mettono alla prova i nervi dei videogiocatori.</p>
<p>Dal gameplay originale e perfetto per un&#8217;avventura di questo stampo, <strong>Until Dawn</strong> personalizza completamente l&#8217;esperienza in base alle scelte fatte e tramite un riuscito effetto farfalla, in grado di legare ogni azione a dei cambiamenti nei comportamenti interpersonali e nelle dinamiche del gruppo.</p>
<h2>3. Resident Evil 4</h2>
<p>Altro capostipite del genere, il quarto capitolo della saga orrorifica più famosa di sempre risale al lontano 2005.<br />
Nonostante gli anni, il capolavoro <strong>Capcom</strong> mostra una forma smagliante e, grazie a delle semplici innovazioni, quali la telecamera posizionata immediatamente alle spalle del personaggio giocabile e la sostituzione dei canonici <strong>zombie</strong> con delle creature più veloci e letali rispondenti al nome di <strong>Los Ganados</strong>, <strong>RE4</strong> riesce ad imprimere una svolta action ad un genere che ormai rischiava di diventare stantio. Dopo la brillante intuizione dello studio nipponico, in molti hanno adottato gli stessi meccanismi nei giochi successivi, ma, c&#8217;è da dirlo, non è mai bastato per replicare lo stile e il fascino di uno dei giochi più belli di tutta l&#8217;era <strong>Playstation 2</strong>.</p>
<p>Nei panni di <strong>Leon Scott Kennedy</strong>, ex poliziotto ora agente governativo, dovremo rintracciare e mettere in salvo la figlia del Presidente degli Stati Uniti.<br />
Presso <strong>El Pueblo</strong>, il luogo in cui si presume abbia sede l&#8217;organizzazione terroristica responsabile del rapimento, il buon <strong>Leon</strong> cercherà di salvare la pelle dai feroci infetti e portare a termine la missione.</p>
<h2>4. Outlast 2</h2>
<p>Se vi sentite proprio dei temerari, c&#8217;è un solo gioco che davvero potrebbe farvi vacillare.<br />
Uscito nel 2017 e sviluppato da <strong>Red Barrels</strong>, il gioco ci mette nei panni di <strong>Blake Langermann</strong>, che, alla ricerca della verità sulla misteriosa morte di una donna incinta, si dirige tra i canyon dell&#8217;<strong>Arizona</strong>. Dopo che l&#8217;elicottero con cui il protagonista e la moglie hanno raggiunto il luogo precipita, il cameraman si risveglia solo e spaventato in un posto ben più inquietante di quanto si sarebbe mai aspettato e, messosi alla ricerca della sua dolce metà, <strong>Blake</strong> dovrà trovare il modo di sopravvivere agli orrori che la sua scoperta ha deciso di riservargli.</p>
<p>Secondo capitolo del fortunato <a href="https://nerdando.com/2017/04/25/outlast-2-terrore-supera-limite/"><strong>Outlast</strong></a>, del 2013, il titolo riprende molte dinamiche del precedente videogioco per dare all&#8217;utente la costante sensazione di essere in pericolo. Con un gameplay snello e un livello di sfida abbastanza alto, <strong>Red Barrels</strong> si diverte a terrorizzare il giocatore con sapienti effetti da salto sulla sedia e puro terrorismo psicologico.<br />
Con la sola possibilità di nascondersi e di scappare, il solo aiuto che potremo sfruttare sarà la nostra telecamera, che dispone di un microfono per amplificare e sentire i rumori circostanti e di una visione notturna&#8230;basterà per portare a casa la pelle?</p>
<h2>5. Parasite Eve</h2>
<p>Abbiate pazienza, ma sono un nostalgico e proprio non potevo evitare di richiamare alla mente di tutti questo piccolo capolavoro.<br />
Sviluppato da <strong>Squaresoft</strong> ed uscito su <strong>Playstation</strong> nel 1998, questo titolo permetteva di vestire i panni della poliziotta <strong>Aya Brea</strong> che, nell&#8217;arco di sei giorni, cerca di svenate il folle piano della malvagia <strong>Eve</strong>, che vuole creare una genia di orride creature per dominare il mondo. Tra autocombustioni e attacchi casuali di mostri, l&#8217;eroina si troverà ad affrontare una corsa contro il tempo per salvare la razza umana.</p>
<p>A metà tra un <strong>survival horror</strong> ed un videogioco di ruolo, <strong>Parasite Eve</strong> comincia a sentire il peso degli anni, ma rappresenta senza dubbio un&#8217; avventura appagante e stimolante, degna di essere giocata anche ai giorni nostri.</p>
<h2>5. State of Decay</h2>
<p>Siamo finalmente in presenza degli <strong>zombie</strong>, gente!<br />
Uscito nel 2013, <strong>SoD</strong> abbina un&#8217;idea semplice, ma geniale, ai giochi orrorifici: la sopravvivenza di una comunità.</p>
<p>Con una rivoluzionaria progressione dinamica, in grado di far evolvere il mondo di gioco anche quanto l&#8217;utente non è collegato, il nostro gruppo continua a cercare provviste, a esplorare e perfino a ferirsi. Un&#8217;ambientazione <strong>open world</strong> di 16 km quadrati permette al giocatore di porre massima attenzione alla fase di esplorazione e di indagine, fondamentali alla scelta del luogo in cui costruire il proprio rifugio e l&#8217;avventura, da subito, si caratterizza soprattutto come un gestionale a sfondo apocalittico.</p>
<h2>6. Dead Space</h2>
<p>Tra i titoli più interessanti della scorsa generazione di console, il gioco di <strong>Electronic Arts</strong> è un <strong>survival horror</strong> a fondo fantascientifico ambientato nel <strong>XXVI secolo</strong>. Il protagonista, <strong>Isaac Clarcke</strong> è un ingegnere minerario che lavora per la <strong>Concordance Extraction Corporation</strong>, che si occupa dell&#8217;estrazione mineraria da altri pianeti. Dopo che una delle navi della compagnia, la <strong>Ishimura</strong>, invia un segnale di soccorso, <strong>Isaac</strong> viene mandato, insieme ad una squadra, a risolvere il mal funzionamento. Sarà proprio nel mezzo di questo salvataggio che il protagonista farà la conoscenza dei <strong>necromorfi</strong>, orribili e pericolosissimi esseri che hanno sterminato l&#8217;equipaggio della nave.</p>
<p>Ispirato per stessa ammissione dei creatori a film quali <strong>La cosa</strong> e <a href="https://nerdando.com/2018/01/08/aliens-9-apocalisse-parte-seconda/"><strong>Alien</strong></a> e, soprattutto, al celeberrimo videogioco <a href="https://nerdando.com/2015/01/20/non-e-un-gioco-per-vecchi-6-resident-evil/"><strong>Resident Evil</strong></a>, il gioco presenta anche delle caratteristiche originali ed alquanto peculiari; basti pensare alle ambientazioni a gravità zero e alla totale mancanza di un&#8217;interfaccia grafica. L&#8217;ottimo uso delle luci, i corridoi angusti e il grado di crudezza, contribuiscono a tal punto al tasso di inquietudine che il gioco è in grado di suscitare che la censura è stata implacabile nei confronti del prodotto, classificando il lavoro di <strong>EA</strong> come adatto soltanto alle persone più adulte.</p>
<h2>7. F.E.A.R.</h2>
<p>Molti si sarebbero aspettati il solito <a href="https://nerdando.com/2016/10/03/nerdandoconsiglia-doom/"><strong>Doom</strong></a>, e invece&#8230;il lavoro di <strong>Monolith Productions</strong> è uno sparatutto in prima persona a tema orrorifico che <strong>Vivendi</strong> ha distribuito nell&#8217;ormai lontano 2005.<br />
La squadra speciale <strong>F.E.A.R.</strong> del titolo è un reparto dell&#8217;esercito americano che viene inviato a contenere una crisi paranormale collegata ad una misteriosa bambina vestita di rosso.</p>
<p>Attraverso i poteri latenti del protagonista, al giocatore è dato il compito di farsi strada attraverso gli <strong>11 livelli</strong> di gioco, munito di proiettili, arti marziali e la capacità di rallentare brevemente il tempo. L&#8217;ambientazione presa di peso da film quali <strong>Akira</strong> e <strong>The Ring</strong>, l&#8217;uso del sopracitato bullet time in prima persona e la sviluppata<strong> IA</strong> degli antagonisti rendono il gioco sempre pronto a regalare ore di sfida e salti sulla sedia.</p>
<h2>8. Dead Island</h2>
<p>E se, nel mezzo della vostra bella vacanza su di un&#8217;isola tropicale, veniste attaccati da una famelica orda di <strong>zombie</strong>? Il titolo di <strong>Techland</strong> sembra immaginare proprio questo scenario quando immerge il giocatore in un&#8217;avventura in prima persona dalle spiccate tinte <strong>splatter</strong>. Con una visuale in prima persona, avremo la possibilità di scorrazzare in una ambientazione <strong>open world</strong> a piedi o tramite veicoli e, stando ben attenti a non ritrovarci dall&#8217;altra parte della barricata, nostro compito sarà quello di farci strada tra le orde di non morti con armi raccapezzate in giro.</p>
<p>Tramite un gameplay snello e intuitivo, fare strage di zombie non è mai stato così divertente e sebbene alcuni momenti possano regalare attimi di pura frustrazione, l&#8217;avventura risulta sempre godibile e immediata.</p>
<h2>9. Medievil</h2>
<p>Chiude la nostra lista un titolo molto diverso dai precedenti, che difficilmente risulterà sconosciuto.<br />
La particolare atmosfera del gioco del 1998 lo rende l&#8217;ideale per ogni halloweeniana sessione di gioco. Nei panni di <strong>Sir Daniel Fortesque</strong> daremo la caccia al malvagio mago <strong>Zarok</strong>, che ha risvegliato i morti per tenerli al proprio servizio e avvolgere nell&#8217;oscurità il ridente regno di <strong>Gallowmere</strong>.</p>
<p>A metà tra un <a href="https://nerdando.com/2017/03/05/nove-sfumature-nerd-33-migliori-platform-dellera-playstation/"><strong>platform</strong></a> ed un <strong>hack &#8216;n slash</strong>, <strong>MediEvil</strong> ha letteralmente conquistato il cuore di chiunque, tanto da far sì che chiere e schiere di giocatori si trovino a sperare in un nuovo capitolo per le console di ultima generazione.</p>
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		<title>The Babysitter &#8211; Sangue e risate targate Netflix</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/10/18/the-babysitter-sangue-e-risate-targate-netflix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/The-babysitter.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/The-babysitter-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The babysitter" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/The-babysitter-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/The-babysitter-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/The-babysitter-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/10/The-babysitter.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Sono una persona semplice, Netflix mi propone una nuova commedia horror dal titolo The Babysitter ed io schiaccio il tasto play. Trama Cole è un ragazzino oggetto di bullismo tra i compagni di scuola, il classico &#8220;sfigato&#8221; stereotipato che abbiamo già visto in molti film e che ha, nonostante l&#8217;età abbastanza avanzata, una babysitter chiamata [&#8230;]</p>
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<p>Sono una persona semplice, <strong>Netflix</strong> mi propone una nuova commedia horror dal titolo <strong>The Babysitter</strong> ed io schiaccio il tasto play.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Cole</strong> è un ragazzino oggetto di bullismo tra i compagni di scuola, il classico &#8220;sfigato&#8221; stereotipato che abbiamo già visto in molti film e che ha, nonostante l&#8217;età abbastanza avanzata, <strong>una babysitter chiamata Bee</strong> e definita sexy all&#8217;interno della descrizione fornita da Netflix (scrivo così in maniera da non essere preso a calci da Clack).</p>
<p><strong>I genitori di Cole</strong> partono per un weekend da passare in hotel, all&#8217;insegna dell&#8217;amore, lasciando Cole nelle dolci mani di Bee; dopo una serata passata a giocare e vedere film, Bee mette a letto l&#8217;adolescente che però non dormirà davvero poiché è molto incuriosito: <strong>cosa fa la babysitter mentre lui riposa?</strong></p>
<p>La risposta non è molto semplice e la notte, da divertente, si trasformerà <strong>in una vera orgia di sangue</strong>.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>The Babysitter è apparso su <strong>Netflix</strong> lo scorso 13 ottobre ed è stata <strong>una piacevole sorpresa</strong>, considerando la qualità media degli horror presenti sulla piattaforma.</p>
<p><em>Davvero, non sto scherzando, fate una ricerca in questa categoria e potrete scoprire dei titoli che porteranno il trash su un altro &#8211; irraggiungibile &#8211; livello.</em></p>
<p>Non prendendosi troppo sul serio, The Babysitter dona <strong>una buona dose di gore</strong>, miscelando<strong> scene sanguinose</strong> <strong>a momenti nonsense</strong> che mi hanno strappato più di una risata e coinvolto: gli 85 minuti sono volati via leggeri come una piuma trascinata dalla dolce brezza primaverile.</p>
<h2>Cast</h2>
<p><strong>La regia ispirata di McG</strong> (Joseph McGinty Nichol, che è anche il produttore del film) viene supportata dalle <strong>ottime prove di Judah Lewis</strong> (Cole) e <strong>Samara Weaving</strong> (Bee).</p>
<p>Anche i comprimari risultano credibili e divertenti, in special modo <strong>Ken Marino</strong> (il papà di Cole) e il bulletto <strong>Miles J. Harvey</strong> (Jeremy) sono due macchiette niente male che reggono bene la scena nonostante appaiano per pochi minuti e quindi, a questo punto, devo chiedere a gran voce un seguito con loro come protagonisti.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Pollice in su per <strong>The Babysitter</strong>, simpatica commedia horror targata Netflix che riesce nel difficile compito di intrattenere con un film leggero, divertente con una buona &#8211; e non eccessiva &#8211; parte splatter.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.7]</h2>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/6qCqrODw1nM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/10/18/the-babysitter-sangue-e-risate-targate-netflix/">The Babysitter &#8211; Sangue e risate targate Netflix</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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		<title>Lucio Fulci: 90 anni del maestro dello splatter all&#8217;italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2017 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà]]></category>
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<p>Lucio Fulci Lucio Fulci è stato un regista italiano in grado di definire in maniera estremamente personale un genere cinematografico: il thriller splatter come, prima di allora, non se n&#8217;erano mai visti nel cinema nostrano. Forse poco noto ai giovanissimi, Fulci vanta un grande numero di estimatori, non solo tra gli spettatori ma anche tra [&#8230;]</p>
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<h2>Lucio Fulci</h2>
<p><strong>Lucio Fulci</strong> è stato un regista italiano in grado di definire in maniera estremamente personale un genere cinematografico: il <strong>thriller splatter</strong> come, prima di allora, non se n&#8217;erano mai visti nel cinema nostrano.</p>
<p>Forse poco noto ai giovanissimi, Fulci vanta un grande numero di estimatori, non solo tra gli spettatori ma anche tra i registi americani. <strong>Quentin Tarantino</strong> ne tesse spesso le lodi, per esempio, <strong>Sam Raimi</strong> lo ha frequentemente citato tra i suoi modelli.</p>
<p>Scomparso nel <strong>1996</strong>, Fulci avrebbe compiuto proprio quest&#8217;anno <strong>90 anni</strong> (era nato, infatti, il 1<strong>7 giugno del 1927</strong>). Mi è sembrata l&#8217;occasione giusta, quindi, per ricordarlo ai suoi fan e presentare brevemente alcuni dei suoi film più riusciti a chi ancora non lo conosce.</p>
<h2>I film di genere</h2>
<p>Fulci ha avuto una carriera poliedrica, nel corso della quale ha spaziato attraverso tutti i generi cinematografici. Definito spesso &#8220;<strong>terrorista dei generi</strong>&#8221; per il modo in cui riusciva ad inserire uno stile personale e provocatorio in ogni film da lui diretto, Fulci resta comunque legato al <strong>genere giallo e horror</strong>, cui appartengono le sue pellicole più ispirate e riuscite.</p>
<p><strong>Tra il 1972 e il 1981</strong>, Fulci gira una serie di film di genere che spaziano dal giallo all&#8217;horror/fantasy che entrano nella storia. In quell&#8217;epoca, il maestro del brivido all&#8217;italiana era <strong>Dario Argento</strong>: Fulci, però, riesce a differenziarsene, conferendo alle sue pellicole uno stile personale e riconoscibile, che calca la mano sulla violenza mostrata nei dettagli in maniera inedita per il nostro paese.</p>
<p>Del 1972 è <strong>Non si sevizia un paperino</strong>, una storia morbosa di infanticidio, che gli permette di essere notato da pubblico e critica. Nonostante in questo film le atmosfere siano ancora realistiche e la violenza limitata rispetto alle pellicole successive, viene considerato da molti il lungometraggio più inquietante diretto da Fulci. La svolta verso atmosfere oniriche e psicologiche avviene nel 1977 con <strong>Sette note in nero</strong>, considerato il capolavoro del regista.</p>
<p>Fulci si avvicina all&#8217;horror nel 1979, quando ha l&#8217;occasione di dirigere <strong>Zombi 2</strong>: inizialmente concepito come una copia di <strong>Zombi di Romero</strong>, il film si rivela invece estremamente personale, mostrando molti degli aspetti splatter che renderanno famoso il regista. Zombi 2 apre la strada alla &#8220;<strong>Trilogia della morte</strong>&#8220;. Costituita da <strong>Paura nella città dei morti viventi</strong>, <strong>&#8230;E tu vivrai nel terrore! L&#8217;Aldilà</strong> e <strong>Quella villa accanto al cimitero</strong>, la trilogia fa di Fulci un maestro indiscusso dello splatter e un punto di riferimento imprescindibile per i registi successivi.</p>
<h2>Lo stile</h2>
<p>Caratteristica principale del cinema di Fulci è quella di schockare lo spettatore, ricorrendo ad immagine crude e realistiche, a <strong>effetti macabri</strong> e a storie surreali e spesso prive di una spiegazione logica. Molti dei suoi film presentano una trama ciclica o aperta e sono caratterizzate da un&#8217;ironia macabra.</p>
<p>Il regista è considerato un <strong>maestro dello splatter</strong> perché è il primo a portare sul grande schermo italiano una violenza così caricata e, soprattutto, mostrata senza censure. Fulci gira tutto nelle scene di violenza, senza stacchi di montaggio e dà vita, nei suoi film, ad immagini cruente senza porre alcun limite.</p>
<p>Tratto distintivo del suo cinema è l&#8217;<strong>insistenza per gli occhi</strong>: sono frequenti primissimi piani sullo sguardo degli attori, per mostrare terrore e sconcerto. Altrettanto ricorrenti sono le scene violente che riguardano proprio gli occhi. Spesso i personaggi dei suoi film vengono privati della vista o degli occhi stessi, durante sequenze splatter mostrate nel dettaglio. Secondo le dichiarazioni di Fulci stesso, questa insistenza voleva significare metaforicamente la perdita della ragione da parte dei protagonisti.</p>
<h2>Il mito</h2>
<p>I film appartenenti alla <strong>Trilogia della morte</strong> e quelli immediatamente precedenti sono rapidamente diventati di culto tra gli appassionati, all&#8217;interno dei quali possiamo annoverare anche numerosi registi.</p>
<p>Moltissimi cineasti, infatti, hanno dichiarato di amare il cinema di Lucio Fulci e ne hanno omaggiato i film all&#8217;interno dei loro lavori. Per ricordarne alcuni, <strong>Clive Barker</strong> (creatore di <strong>Hellraiser</strong>) ha dichiarato più volte la sua stima per Fulci, così come <strong>Sam Raimi</strong>, che ha citato il regista italiano in <strong>Spider-Man</strong>, mostrando brevemente un fotogramma di <strong>&#8230;E tu vivrai nel terrore! L&#8217;Aldilà</strong>.</p>
<p><strong>Planet Terror</strong>, di <strong>Robert Rodriguez</strong>, omaggia <strong>Zombi 2</strong> e <strong>&#8230;E tu vivrai nel terrore! L&#8217;Aldilà</strong>, così come in <strong>Shaun of the Dead</strong> di <strong>Edgar Wright</strong> è possibile notare un richiamo al regista nell&#8217;insegna &#8220;<strong>Fulci&#8217;s Restaurant</strong>&#8220;.</p>
<p>Il regista che più di tutti ha attinto al cinema di Fulci, comunque, è senz&#8217;altro <strong>Quentin Tarantino</strong>, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per il regista italiano e lo ha omaggiato più volte in <strong>Kill Bill</strong>. Quando la Sposa si risveglia dal coma, per esempio, è possibile ascoltare il tema musicale di <strong>Sette note in nero</strong> mentre la scena in cui la protagonista viene sepolta viva rimanda a quella analoga presente in <strong>Paura nella città dei morti viventi</strong>; la morte del personaggio di <strong>Gogo Yubari</strong> richiama un&#8217;immagine tratta dallo stesso film e i frequenti riferimenti agli occhi nei due volumi richiamano tutto il cinema di Fulci.</p>
<p>Ma non solo cinema, Fulci è diventato un mito a tutto tondo e richiami ai suoi lavori sono riscontrabili anche nella carta stampata: è il caso di <strong>Dampyr</strong>, <strong>Dylan Dog</strong> o il manga <strong>Berserk</strong>.</p>
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