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	<title>Spike Lee - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>NBA 2K26 &#8211; Un&#8217;ottima annata</title>
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		<dc:creator><![CDATA["Djando" Il fu Giando]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci qui, puntuali come il sole che sorge ogni mattina, con l&#8217;annuale appuntamento baskettistico che ci accompagna verso l&#8217;autunno. NBA 2K26, sviluppato da Visual Concepts e pubblicato da 2K, torna a farci compagnia con la promessa di sempre: essere il simulatore cestistico definitivo. E devo dire che questa iterazione riesce nell&#8217;impresa di rinfrescare una formula [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61559 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26.jpg" alt="NBA 2k26" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Eccoci qui, puntuali come il sole che sorge ogni mattina, con l&#8217;annuale appuntamento baskettistico che ci accompagna verso l&#8217;autunno. <em><strong>NBA 2K26</strong></em>, sviluppato da <strong>Visual Concepts</strong> e pubblicato da <strong>2K</strong>, torna a farci compagnia con la promessa di sempre: essere il simulatore cestistico definitivo. E devo dire che questa iterazione riesce nell&#8217;impresa di rinfrescare una formula che rischiava di diventare troppo stantia. Forse con addirittura il miglior titolo degli ultimi anni?</p>
<p>Ringraziamo <strong>2K</strong> che ci ha inviato una copia di <em>NBA 2k26</em> per <strong>Xbox Series X</strong> con la quale ho potuto scrivere questa recensione.</p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Per chi si fosse perso qualche puntata delle precedenti stagioni, <em><strong>NBA 2K26</strong></em> non stravolge la struttura narrativa che abbiamo imparato a conoscere. Ci troviamo davanti a un prodotto che punta tutto sulla <strong>credibilità dell&#8217;esperienza cestistica</strong>, più che su una trama rivoluzionaria. La modalità <strong>MyCAREER</strong>, cuore pulsante dell&#8217;esperienza single-player, ci propone stavolta &#8220;<strong>Out of Bounds</strong>&#8220;, una storia che segue il nostro alter ego virtuale <strong>MP</strong> dal liceo del <strong>Vermont</strong> fino al <strong>draft NBA</strong>.</p>
<p>La narrazione, seppur non particolarmente innovativa, riesce a coinvolgere grazie a una scrittura più matura rispetto al passato. <strong>Spike Lee torna come narratore</strong> (del trailer), conferendo quel tocco cinematografico che aveva già caratterizzato alcune delle migliori incarnazioni della serie. La storia si snoda attraverso il percorso di crescita di un giovane talento che deve farsi strada tra liceo, <strong>campionati europei</strong> e infine il sogno NBA. Non aspettatevi colpi di scena mozzafiato, ma piuttosto un racconto onesto e credibile di cosa significhi ambire a giocare al massimo livello.</p>
<h2><b>Gameplay</b></h2>
<p>Ed eccoci al dunque, là dove <strong><em>NBA 2K26</em> mostra i muscoli</strong>. Il nuovo motore <strong>ProPLAY</strong> rappresenta forse il salto di qualità più significativo degli ultimi anni. I movimenti dei giocatori finalmente sembrano naturali, eliminando quasi completamente quell&#8217;effetto &#8220;pattinaggio&#8221; che aveva caratterizzato le precedenti iterazioni. Ogni passo, ogni cambio di direzione, ogni movimento senza palla ora trasuda autenticità. E, soprattutto, c&#8217;è sempre una maggiore differenziazione tra i cestisti, siano essi uomini o donne, oppure lunghi o playmaker.</p>
<p>I vari livelli di difficoltà verranno incontro alle esigenze di tutti, ma devo dire che anch&#8217;io che non ci giocavo da qualche anno ho potuto fare la mia bella figura sin da subito, e non solo con i classici tiri completamente smarcati. Il sistema di <strong>tiro</strong> è stato completamente rivisto: il famigerato &#8220;<strong>Green or Miss</strong>&#8221; sostituisce il meccanismo precedente, rendendo l&#8217;azione di shooting più intuitiva e gratificante. I Go-To Post Shots permettono di sfruttare al meglio i centri di stampo classico, rendendo finalmente giustizia a giocatori <strong>lunghi</strong> come Jokić ed Embiid. La varietà nelle soluzioni offensive si è ampliata considerevolmente: i layup personalizzabili e la possibilità di combinare diversi stili di tiro sotto canestro aggiungono un livello di personalizzazione che mancava da tempo.</p>
<figure id="attachment_61558" aria-describedby="caption-attachment-61558" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-3.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-61558 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-3.jpg" alt="NBA 2K26" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-3.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-3-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-3-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-61558" class="wp-caption-text">Doncic, Bird e Wemby assieme? Si può fare, si può fare&#8230;</figcaption></figure>
<p>Particolarmente apprezzabile il nuovo sistema <strong>Quick Protect</strong>, che permette ai <strong>playmaker</strong> più esperti di proteggere palla in maniera realistica, creando situazioni di uno-contro-uno che ricordano le mosse di Luka Dončić o Trae Young. I No-Dip Catch-and-Shoots consentono <strong>transizioni fluide tra ricezione e tiro</strong>, alla Klay Thompson per intenderci.</p>
<p>La modalità <strong>MyTEAM</strong> beneficia quest&#8217;anno dell&#8217;integrazione delle stelle <strong>WNBA</strong>, ampliando le possibilità di costruzione del roster e aggiungendo una dimensione inedita al collezionismo di carte. Inutile parlare della scimmia che il MyTEAM può farvi salire, specie se siete orfani (o infoiati) del FUT di Fifiana memoria. I progressi nel <strong>MyGM</strong> sono meno evidenti, ma la modalità mantiene la sua solidità per chi ama l&#8217;aspetto manageriale del basket. Questa è la modalità offline probabilmente più &#8220;solida&#8221;, mentre la classica &#8220;La Città&#8221; online è sempre quel casino infernale che ricordavo, ma tant&#8217;è.</p>
<p>Il gameplay è stato <strong>accelerato</strong>, premiando <strong>decisioni rapide e abilità tecniche</strong>. Il bilanciamento difensivo promette di essere più realistico, anche se al momento dell&#8217;uscita sembra ancora favorire leggermente l&#8217;attacco &#8211; un problema che storicamente viene risolto con le patch successive. Inoltre ovviamente chi ha centimetri e peso sfonderà facilmente l&#8217;area, così come tiratori come il buon Larry Bird faranno canestri anche con dei tiri non proprio perfetti. Ma ci sta, la palla è tonda anche sul campo da basket.</p>
<h2>Audio e Video</h2>
<p>Dal punto di vista tecnico, <em>NBA 2K26</em> si conferma uno <strong>spettacolo per gli occhi</strong>, specialmente su Xbox Series X. I dettagli grafici sono semplicemente impressionanti: il sudore che imperla la fronte dei giocatori, le piccole crepe che si formano sulle labbra disidratate, la definizione delle cuciture sulle divise. L&#8217;illuminazione degli stadi è stata completamente rivista, conferendo ai parquet quel luccichio caratteristico che tutti riconosciamo guardando le partite in TV (o dal vivo, se riuscite magari almeno una volta nella vita a vedere una partita NBA, come è riuscito in maniera fortuita al sottoscritto, esperienza incredibile).</p>
<p>I modelli dei giocatori sono stati ulteriormente perfezionati, con un livello di fedeltà che <strong>rasenta il fotorealismo</strong>. Le animazioni facciali durante i momenti salienti del match trasmettono emozioni credibili, mentre la folla negli spalti mostra una varietà che rende l&#8217;atmosfera più autentica.</p>
<figure id="attachment_61557" aria-describedby="caption-attachment-61557" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-61557 size-full" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-2.jpg" alt="NBA 2K26" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-2.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-2-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-2-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2025/09/NBA-2K26-2-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><figcaption id="caption-attachment-61557" class="wp-caption-text">Questa l&#8217;ho già vista (ma non c&#8217;erano né Shaq né MJ)</figcaption></figure>
<p>Sul fronte <strong>audio</strong>, il comparto tecnico <strong>non delude</strong>. Il team di commentatori torna con nuovi contenuti, con anche analisi tecniche più approfondite. La colonna sonora è un melting pot ben riuscito che spazia <strong>da Kendrick Lamar a Ice Cube</strong>, passando per Wu-Tang Clan e Green Day, creando un soundtrack che accompagna perfettamente l&#8217;azione. I suoni ambientali dello stadio sono stati curati nel dettaglio: dalle grida dei tifosi agli squeaking delle scarpe sul parquet, ogni elemento contribuisce a creare quell&#8217;atmosfera che fa la differenza tra un buon simulatore e un&#8217;esperienza immersiva.</p>
<p>Tuttavia, non tutto è oro quel che luccica. Su console ho riscontrato <strong>qualche rallentamento</strong> di troppo in situazioni particolarmente concitate, nulla di game-breaking ma comunque fastidioso durante i momenti cruciali delle partite. Inoltre, e non so se è un problema della mia rete, sono stato spesso cacciato fuori dal gioco anche durante la modalità MyCAREER, cosa che trovo assurda dato che non stavo giocando online e ho dovuto spesso rifare delle intere sessioni.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><em><strong>NBA 2K26</strong></em> è esattamente quello che mi aspettavo: un prodotto <strong>tecnicamente superlativo</strong> che conferma la sua posizione di <strong>leadership nel genere dei simulatori sportivi</strong>. Il nuovo motore grafico rappresenta un passo avanti significativo, e la rivisitazione del sistema di tiro finalmente restituisce quella soddisfazione che era andata perduta nelle precedenti iterazioni.</p>
<p>Ad essere sinceri, rimane <strong>un po&#8217; </strong>di quella sensazione di &#8220;<strong>more of the same</strong>&#8221; che accompagna ormai da qualche anno la serie. Gli aggiornamenti sono certamente apprezzabili e migliorano sensibilmente l&#8217;esperienza di gioco, ma manca quella scintilla innovativa che potrebbe elevare il titolo da &#8220;molto buono&#8221; a &#8220;indispensabile&#8221;. Le microtransazioni continuano a essere invasive, specialmente nelle modalità online, creando quella sensazione di prodotto concepito più per monetizzare che per stupire.</p>
<p>Chi cerca il <strong>miglior simulatore di basket attualmente disponibile</strong> lo troverà <strong>senza dubbio</strong> in <em>NBA 2K26</em>. Chi invece sperava in una <strong>rivoluzione</strong> dovrà probabilmente <strong>attendere ancora</strong> qualche stagione. Però, questa volta, il divertimento è alle stelle.</p>
<p><em>Vuoi chiacchierare e giocare con noi? Vienici a trovare sul nostro <strong><a href="https://nerdando.com/discord">Server Discord</a></strong> e sul nostro <strong><a href="https://t.me/nerdandocom">Gruppo Telegram</a></strong>.</em></p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><em><strong>NBA 2K26</strong></em> migliora di gran lunga la formula consolidata senza però osare innovazioni significative, rimanendo comunque <strong>il re indiscusso del basket virtuale</strong>.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41543" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/giando_oro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
<h2>Trailer</h2>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/Mh57YWNaQC4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Universal: novità home video di gennaio 2019</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/29/universal-novita-home-video-di-gennaio-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 11:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gennaio 2019 Gennaio è sinonimo di anno nuovo e, per restare in tema, è arrivato il momento di scoprire le novità home video che Universal ha in serbo per noi per gennaio 2019. Film Molta carne al fuoco, per quanto riguarda i film, in questo inizio d&#8217;anno. Si comincia con The Equalizer 2 &#8211; Senza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/slenderman.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-10943" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/slenderman.jpg" alt="slender man" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/slenderman.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/slenderman-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/slenderman-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2016/11/slenderman-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Gennaio 2019</h2>
<p>Gennaio è sinonimo di anno nuovo e, per restare in tema, è arrivato il momento di scoprire le <strong>novità home video</strong> che <strong>Universal</strong> ha in serbo per noi per <strong>gennaio 2019</strong>.</p>
<h2>Film</h2>
<p>Molta carne al fuoco, per quanto riguarda i film, in questo inizio d&#8217;anno.<br />
Si comincia con <strong>The Equalizer 2 &#8211; Senza perdono</strong>, che vede nuovamente protagonista Robert McCall, ex agente segreto interpretato da <strong>Denzel Washington</strong> che, suo malgrado, è costretto a tornare nuovamente in azione.<br />
<strong>Dal 9 gennaio 2019</strong> sarà disponibile in DVD, Blu-Ray e 4K UHD. Nella stessa data sarà disponibile anche il cofanetto con i due film della saga.</p>
<p>Il terrore è protagonista, invece, con <strong>Slenderman</strong>, ispirato al celebre protagonista di <a href="https://nerdando.com/2015/06/19/due-cuori-e-uno-slenderman/">creepypasta</a>, videogiochi e <a href="https://nerdando.com/2018/05/20/slender-man-il-terrore-corre-sulle-pagine/">romanzi</a>. Quattro ragazze compiono un rituale nei boschi: quando una di esse scompare, appare chiaro che hanno richiamato qualcosa di terribile.<br />
<strong>Dal 9 gennaio</strong> in Blu-Ray e DVD.</p>
<p>Basato su una storia vera e apprezzatissimo dalla critica, <a href="https://nerdando.com/2018/11/05/blackkklansman-il-nero-sfina/"><strong>Blackkklansman</strong></a> arriva anche in home video. La storia, diretta da <strong>Spike Lee</strong>, del poliziotto interpretato da <strong>Adam Driver</strong> che si infiltra in una comunità armata nera degli anni Settanta sarà disponibile <strong>dal 16 gennaio 2019</strong> in Blu-Ray e DVD.</p>
<p>Il 2019 è anche l&#8217;anno del <strong>20° anniversario</strong> di <strong>American Pie</strong>, film che ha dato vita ad una fortunata e conosciutissima saga, divenuta nel tempo un cult del genere demenziale. Per celebrare l&#8217;evento, <strong>dal 16 gennaio</strong> arriva in DVD <strong>American Pie &#8211; The Full Reveal</strong>, che comprende tutti i film della serie.</p>
<p>Infine il <strong>16 gennaio 2019</strong> è anche la data d&#8217;uscita in DVD di <strong>Elvis Presley</strong>, cofanetto che comprende 5 film interpretati da The King of Rock &amp; Roll.</p>
<h2>Serie TV</h2>
<p>Per quanto riguarda il piccolo schermo, è da segnalare l&#8217;arrivo in home video della <strong>quinta stagione completa</strong> di <strong>The Blacklist</strong>: dopo l&#8217;enorme successo riscosso su Fox Crime, la serie sarà in vendita a partire <strong>dal 16 gennaio 2019</strong> in DVD.</p>
<p>Sempre <strong>dal 16 gennaio</strong> arriva in DVD anche l&#8217;ottava stagione completa di <strong>Squadra Antimafia</strong>, finale di una delle serie italiane più amate di sempre.</p>
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		<title>BlacKkKlansman &#8211; Il nero sfina</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/11/05/blackkklansman-il-nero-sfina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo "Giakimo" Fracassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 13:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Adam Driver]]></category>
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		<category><![CDATA[Ku Klux Klan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recensione I tempi sono quelli che sono, qui e in America. E quando la situazione razziale è quella che è c’è solo una persona che può dire la sua senza peli sulla lingua: quella persona è Spike Lee e il film è BlacKkKlansman. Spike Lee non è un regista per tutti. I suoi film non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27281" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Screenshot_20180817-101157_Google.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Screenshot_20180817-101157_Google.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Screenshot_20180817-101157_Google-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Screenshot_20180817-101157_Google-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/Screenshot_20180817-101157_Google-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>I tempi sono quelli che sono, qui e in America. E quando la situazione razziale è quella che è c’è solo una persona che può dire la sua senza peli sulla lingua: quella persona è <strong>Spike Lee</strong> e il film è <strong><em>BlacKkKlansman</em></strong>.</p>
<p><strong>Spike Lee</strong> non è un regista per tutti. I suoi film non sono <strong>mai sottili</strong> o delicati, ma sono delle <strong>bombe a mano</strong> contro tutti. Per questo è un regista <strong>senza mezze misure artistiche </strong>che o ti piace o lo odi. Al massimo ti piacciono <strong><em>Inside Man</em></strong> e <em><strong>La 25esima Ora</strong></em>, due film che, probabilmente, Lee ha realizzato per pagarsi l’abbonamento a vita dei <strong>New York Knicks</strong> e per dimostrare che, se decidesse di fare <strong>compromessi artistici,</strong> sarebbe osannato ovunque. E invece, dopo quella <strong>doppietta clamorosa</strong>, Lee fa un documentario di QUATTRO ORE sull’uragano Katrina e una miriade di progetti indigesti per quasi tutti.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Con <strong><em>BlacKkKlansman</em></strong>, Lee torna con un film <strong>quasi normale</strong> per i suoi standard, prodotto da <strong>Jordan Peele</strong>, il regista di <a href="https://nerdando.com/2018/02/04/scappa-get-out-non-solito-horror/"><strong><em>Scappa &#8211; Get Out</em></strong></a>. Basato su una <strong>storia vera</strong>, il film racconta la vicenda<strong> a tratti surreali</strong> dell’agente di polizia <strong>Ron Stallworth</strong>, primo poliziotto afroamericano a Colorado Springs, che riesce ad infiltrarsi nella sezione locale del <strong>Ku Klux Klan</strong>.</p>
<p>Lo spunto è ai limiti del grottesco e nel trailer sembrava quasi una <strong>commedia retro</strong> con tutti quei personaggi dalle <strong>acconciature afro e i pantaloni a zampa</strong>. Invece il film <strong>non è una commedia</strong>, non è un ritratto nostalgico degli anni ‘70 e non è nemmeno del tutto un poliziesco, ma è una pellicola <strong>seria e autorevole</strong>, un&#8217;indagine sul razzismo e sull&#8217;identità razziale.</p>
<h2>Indagine sul razzismo</h2>
<p>Il protagonista è <strong>John David Washington</strong>, che è il figlio di un certo <strong>Denzel Washington</strong>, non so se ne avete sentito parlare (e giusto per farci sentire vecchi). Non ha ancora il magnetismo del padre, ma regge bene il ruolo e probabilmente ne sentiremo ancora parlare.</p>
<p>Il collega infiltrato, Flip Zimmerman, è <strong>Adam Driver</strong>, che vedo per la prima volta fuori da <a href="https://nerdando.com/2017/12/23/gli-ultimi-jedi-episodio-viii/"><strong><em>Star Wars</em></strong></a>, mentre la bellissima <strong>Laura Harrier</strong> (interpretava Liz in <a href="https://nerdando.com/2017/12/23/gli-ultimi-jedi-episodio-viii/"><em>Spider-man: Homecoming</em></a>) è l’attivista Patrice e <strong>Topher Grace</strong> (tra le altre cose, Eddie Brock in <em>Spider-man 3</em>) è <strong>David Duke</strong>, il capo del Ku Klux Klan.</p>
<p>Dell’indagine a Lee interessa il giusto, infatti scorre tutta <strong>relativamente liscio</strong> e senza grossi scossoni, con i classici problemi delle <strong>indagini con infiltrati</strong>. Non a caso, le <strong>due scene chiave</strong> e più forti del film <strong>non sono cruciali</strong> per la storia ma lo sono per quello che vuole dire Lee. La prima scena chiave è <strong>un comizio</strong> di un attivista di colore, inno all&#8217;<strong>orgoglio e alla bellezza nera</strong>.</p>
<p>La seconda è la scena della <strong>cerimonia d&#8217;iniziazione</strong> al KKK contrapposta al <strong>ricordo di un linciaggio</strong> da parte di un afroamericano anziano (il cantante Harry Belafonte in un cameo). Questa scena, che contrappone le <strong>storie ed esperienze di bianchi e neri</strong>, ognuno chiuso nella sua comunità, contiene anche una <strong>riflessione metacinematografica</strong> su <strong><em>La Nascita di una Nazione</em></strong>, caposaldo del cinema muto e film da cui il moderno Ku Klux Klan trae ispirazione.</p>
<p>Lee non ci presenta i <strong>suprematisti bianchi</strong> come macchiette, non fa come Tarantino in <strong><em>Django Unchained</em></strong> che li ridicolizza al massimo per cercare un risata. Lee ce li rende ridicoli presentandoceli nella <strong>loro normalità</strong>. E questo è ancora più forte. Vediamo <strong>la loro volgarità, il loro razzismo e la loro misoginia</strong> per quello che sono, niente di cui ridere ma qualcosa di intrinsecamente ridicolo, fuori tempo e da annientare.</p>
<p>Eppure, il problema non è <strong>fuori tempo</strong> e, sebbene l’indagine nel film finisce tutto sommato <strong>bene</strong>, il problema non è <strong>affatto terminato</strong>. Le ultime <strong>due scene</strong> sono un notevole <strong>pugno allo stomaco</strong>, un doppio gancio, <strong>alla storia e al presente</strong> con filmati veri, che ci ricorda che David Duke è ancora oggi <strong>il capo del Ku Klux Klan</strong>, è tra i supporter di <strong>Donald Trump</strong> e che solo un anno fa il Ku Klux Klan e gentaglia simile <strong>marciava in pieno giorno</strong> a Charlottesville. Insomma, <strong>il razzismo esiste</strong> ancora, sempre violento e cattivo come è sempre stato. Sta a noi lottare contro.</p>
<h2>Nerdando in Breve</h2>
<p><strong>BlacKkKlansman</strong> è meno rabbioso dei film giovanili, ma sempre incazzato e potente, come tutte le <em>Spike Lee Joint</em>.</p>
<h2>Nerdandometro: 4/5</h2>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/11/05/blackkklansman-il-nero-sfina/">BlacKkKlansman &#8211; Il nero sfina</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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