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	<title>Sony Pictures Animation - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Sony Pictures Animation - Nerdando</title>
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		<title>Piccoli brividi 2: I fantasmi di Halloween &#8211; Brividi (molto) piccoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 12:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/piccoli-brividi-2.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/piccoli-brividi-2-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Piccoli brividi 2 - I fantasmi di Halloween" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/piccoli-brividi-2-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/piccoli-brividi-2-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/piccoli-brividi-2-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/10/piccoli-brividi-2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Per i pochi che non lo sapessero, Piccoli Brividi è un fenomeno letterario (e televisivo) planetario: non è certo un caso se R.L. Stine ha venduto (come ama ricordare nel primo film) più copie dei suoi libri rispetto a sua maestà Stephen King. Dopo il primo riuscitissimo capitolo, mi aspettavo davvero molto da questo [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Per i pochi che non lo sapessero, <strong>Piccoli Brividi</strong> è un fenomeno letterario (e televisivo) planetario: non è certo un caso se <strong>R.L. Stine</strong> ha venduto (come ama ricordare nel primo film) più copie dei suoi libri rispetto a sua maestà Stephen King.</p>
<p>Dopo il primo riuscitissimo capitolo, mi aspettavo davvero molto da questo sequel. Purtroppo, però, devo ammettere che le mie attese sono state deluse per un buon 50%. Vuoi per l&#8217;assenza dei protagonisti (impegnati su altri progetti come: Il mistero della casa del tempo, <strong>Jack Black</strong> e <a href="https://nerdando.com/2017/04/25/tredici-tra-adolescenza-e-bullismo/">Tredici</a>, <strong>Dylan Minnette</strong>), vuoi perché la brillante e coinvolgente sceneggiatura del primo film qui lascia spazio a un tranquillo teen movie che sguazza nella comfort zone dei cliché.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Sonny e Sam sono due tranquilli adolescenti che vivono a Wardenclyffe, una piccola cittadina dello stato di New York: passano il loro tempo tra progetti scolastici, videogame (Rocket League per essere precisi) e le solite difficoltà della loro età, con dinamiche familiari complesse da gestire come i bulletti dell&#8217;ultimo anno (a cartucce umide questa volta), una madre single che lavora troppo, una sorella maggiore che non vede l&#8217;ora di andare al college per cambiare aria.</p>
<p>I due amici, per raggranellare qualche soldo, si propongono come sgombero case e cantine e proprio tramite il loro primo lavoro finiscono col rovistare nella dimora che il celebre Stine abitò molti anni prima. Qui, analogamente a quanto accaduto nel primo film, hanno la brillante intuizione di aprire il libro che riporterà nel nostro mondo il terribile pupazzo Slappy che in breve tempo metterà a soqquadro le loro vite, dando vita a tutti i classici mostri di Halloween in una città che si sta preparando a celebrare la festa delle streghe.</p>
<p>Con l&#8217;aiuto della sorella maggiore Sarah, i tre giovani eroi faranno di tutto pur di fermare il diabolico piano di Slappy, che vuole trasformare il mondo piegandolo alla sua distorta volontà.</p>
<h2>Attori</h2>
<p>Come detto non compaiono i protagonisti del primo film, con la sola eccezione di una fugace comparsata di <strong>Jack Black</strong>, qui relegato ad un numero di battute inferiore a quello di Schwarzenegger nel primo Terminator.<br />
I tre nuovi protagonisti, però, hanno un volto ben noto: Sam è interpretato da <strong>Caleel Harris</strong>, già in Castle Rock; Sonny ha invece il volto di <strong>Jeremy Ray Taylor</strong>, il Ben del terrificante IT di Muschietti; mentre Sarah vede in scena <strong>Madison Iseman</strong>, che proprio con Jack Black ha interpretato il riuscitissimo <a href="https://nerdando.com/2017/12/12/jumanji-benvenuti-nella-giungla/">Jumanji</a>.</p>
<p>I tre giovani attori funzionano molto bene assieme sullo schermo: anche se non sono aiutati da dialoghi particolarmente brillanti, è comunque un piacere vederli muoversi in un&#8217;interpretazione mai sopra le righe.</p>
<h2>Cosa funziona</h2>
<p>Una cosa che ho adorato nel primo film, qui riprodotta con la medesima meccanica, è che Piccoli Brividi, invece di mettere in scena uno dei moltissimi romanzi di Stine, li mette in piazza tutti, rappresentando il grande autore in prima persona e ammantando della sua particolare magia tutta la pellicola.</p>
<p>Una cosa che ho davvero apprezzato, da grande amante di Halloween, è la resa degli effetti speciali e degli effetti visivi. Grandissimo impegno è stato messo nella realizzazione delle scenografie: mi riferisco a quelle &#8220;vere&#8221;, quelle con cui gli abitanti hanno addobbato la città. Il vicino di casa, patito dell&#8217;opera di Stine, è un vero artista e con mostri grandi (a volte grandissimi) e piccoli è quello che ognuno di noi vorrebbe avere come amico durante la celebre festa.</p>
<p>Effetti speciali davvero riusciti, dicevo: le creature (in gran parte ereditate dal primo film) hanno più un ruolo di contorno che da principale antagonista, ma sono sempre molto convincenti. Le streghe, in particolare, sono davvero terrificanti, e le immancabili zucche animate sono quanto ci si aspetta da questa ricorrenza.</p>
<p>Davvero splendidi i riferimenti alla cultura nerd, sparsi ovunque e sempre gustosissimi: da Street Fighter al già citato Rocket League.</p>
<p>Non mi dilungo troppo sulla regia, firmata da <strong>Ari Sandel</strong> che può vantare nel suo <em>palmarès</em> un Oscar come miglior corto del 2005: il filmaker fa il compitino giusto, seguendo l&#8217;azione senza particolari voli pindarici e regalando qualche piccolo (davvero) brivido sparso qui e là.</p>
<h2>Cosa non funziona</h2>
<p>Avete presente quando viene prodotto un film di grande successo, in cui tutto funziona alla perfezione: bello, avvincente, coinvolgente, e chi più ne ha ne metta e da quel momento iniziano a produrre tonnellate di sequel di qualità pessima? Una cosa tipo dal Il ritorno dello Jedi a L&#8217;avventura degli Ewoks, o a Cenerentola 3 e così via?<br />
Ecco: per fortuna non siamo a questi livelli: come detto e ci tengo a ribadire, la qualità della pellicola nel suo complesso è ottima. Ma: c&#8217;è un ma.</p>
<p>La cosa che davvero non va è la sceneggiatura. Siamo davanti ad un teen movie annacquato, con dinamiche già viste, colpi di scena telefonati e soluzioni trite e ritrite. I bulli di quartiere sono decisamente spuntati, molto lontani dai terribili ragazzi selvaggi di IT o di Forrest Gump; il plot amoroso di Sarah si risolve in una manciata di minuti con tutto il cucuzzaro: speranza, delusione, ripresa; lo stesso Slappy, i cui poteri sono diventati addirittura magici, alla fin fine è poco più che un fantoccio facilmente gestibile ad aggirabile.<br />
In nessun momento del film c&#8217;è sensazione di pathos, di ansia o tensione per i protagonisti: c&#8217;è qualche piccolo jump scare, ma niente che possa impressionare i ragazzini in sala per cui, de facto, il film è pensato.<br />
Tutto si svolge in modo decisamente lineare: da azione nasce azione, contro azione, e risoluzione. Chi dovrebbe non credere ai propri occhi, ci crede dopo due minuti; chi doveva mietere vittime, non le miete; chi doveva terrorizzare fa prevalentemente divertire.</p>
<p>Anzi: talvolta mancano direttamente dei pezzi, come se intere sequenze fossero state tagliate senza preoccuparsi troppo che la resa finale resti zoppicante. Il &#8220;terribile&#8221; aiutante alla Igor di Frankenstein Junior, sembra la brutta copia di Zio Tibia ma spaventa meno del cugino Astragalo (ci vien tuttavia risparmiato il lugubre &#8220;sì, padrone&#8230;&#8221; e di questo sono grato). Il diabolico piano di Slappy viene sventato senza nemmeno versare una goccia di sudore e, a ben pensarci, con il libro originale in mano Sarah avrebbe potuto chiudere la partita a metà del film.</p>
<p>Insomma: i bambini si divertono davanti a questa pellicola, è innegabile.<br />
I grandi decisamente no.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p><strong>Piccoli brividi 2: I fantasmi di Halloween</strong> è un buon film per la serata delle streghe, intrattiene il tempo giusto e si lascia dimenticare in fretta.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.0]</h2>
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		<title>Hotel Transylvania 3 &#8211; Una vacanza mostruosa: anche il vampiro ha bisogno di relax</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 12:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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		<category><![CDATA[Dženndi Tartakovskij]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/transylvania.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/transylvania-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/transylvania-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/transylvania-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/transylvania-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/09/transylvania.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Come i due precedenti episodi della saga prodotta da <strong>Sony Pictures Animation</strong>, <strong>Hotel Transylvania 3 &#8211; Una vacanza mostruosa</strong> è originale, divertente, dinamico. Diverso da Disney e da Pixar, regala una serie di continui momenti comici ed è capace di divertire grandi e piccoli senza banalità o linguaggio volgare. È coloratissimo e con una sceneggiatura veloce e brillante. I personaggi sono credibili e spassosi, tutti.</p>
<p>E sopra ogni cosa, ha una TRAMA.</p>
<p>Sta ottenendo un meritatissimo successo al botteghino e le ragioni sono evidenti: è un ottimo prodotto con una storia ben costruita e coerente con gli episodi precedenti, senza gag ripetute.</p>
<p>Altro aspetto a mio parere fondamentale per apprezzare questo film (come i due precedenti) è la considerazione che mai come in questo periodo c&#8217;è bisogno di sottolineare l&#8217;importanza dell&#8217;accettazione di chi è diverso da noi, abbia esso le squame, un numero indefinito di occhi o si nutra di creature vive.</p>
<p><strong>Dženndi Tartakovskij</strong>, talentuoso regista oltre che delle due puntate precedenti anche della serie televisiva d&#8217;animazione <a href="https://nerdando.com/2018/07/19/the-clone-wars-e-tornato-la-settima-stagione-e-in-arrivo/"><strong>Star Wars: Clone Wars</strong></a>, ci propone ancora una volta questo spaccato di vita di soggetti particolari alle prese con la quotidianità e lo fa con una comicità sempre originale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Il troppo lavoro, il poco tempo da passare in famiglia e la mancanza di una compagna sono motivi di stress per chiunque. Anche per un vampiro.<br />
<strong>Drac</strong> ha indiscutibilmente bisogno di una vacanza e sua figlia <strong>Mavis</strong> pensa bene di prenotare per tutti una spettacolare crociera nel Triangolo delle Bermuda.<br />
In questo momento di relax non possono certo mancare gli amici e quindi si parte in carovana: <strong>Frank</strong> e la moglie <strong>Eunice</strong>, <strong>Griffin</strong> l&#8217;uomo invisibile e signora, <strong>Blob</strong> il gelatinoso, <strong>Murray</strong> la mummia con la consorte e naturalmente i miei preferiti. ovvero <strong>Wayne</strong> e <strong>Wanda</strong>, la coppia di lupi mannari con la vagonata di irrefrenabili cuccioli al seguito. Nel bel mezzo della faraonica avventura di lusso che i nostri si concedono, non può mancare l&#8217;imprevisto che rischia di rovinare tutto. E quale se non il nome <strong>Van Hellsing</strong> può far tremare un vampiro?</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p>Con un incasso di <strong>2.304.150 euro</strong> raccimolato solo nell&#8217;ultima settimana, Hotel Transylvania 3 rimane campione di incassi al box office italiano, battendo anche <strong>Mission: Impossible &#8211; Fallout</strong>.</p>
<p>Per inaugurare la campagna promozionale del film in Italia, <strong>Sony</strong> ha fatto realizzare da Kubicek (uno dei maggiori produttori mondiali di hot-air balloons) una mongolfiera alta 25 metri e con un volume di 2900 m3, che a partire dal 27 luglio ha svolazzato sopra i cieli del <strong>Giffoni Film Festival</strong> ad allietare gli spettatori.</p>
<h2>Doppiaggio</h2>
<p><strong>Claudio Bisio</strong> è ancora una volta la fantastica voce di Drac (doppiato da <strong>Adam Sandler</strong> nella versione originale), mentre la dolce Mavis è doppiata dalla brava <strong>Cristiana Capotondi</strong> (che, negli Usa, ha la voce di <strong>Selena Gomez</strong>).</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Non perdetevi il terzo Transylvania: divertente, con una trama ben costruita e tutti i fantastici personaggi di cui vi sarete innamorati già all&#8217;inizio della saga.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4,7]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>Emoji &#8211; Accendi le emozioni: al cinema, alla scoperta delle emoji</title>
		<link>https://nerdando.com/2017/09/26/emoji-accendi-le-emozioni-cinema-scoperta-delle-emoji/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 12:00:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="emoji" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Come spiegare a un ragazzino cos&#8217;è un emoji? Cosa si nasconde dietro alle misteriose faccine che con un solo click ci permettono di trasmettere ad altri un preciso stato d&#8217;animo? E soprattutto c&#8217;è davvero così tanto da dire al punto di doverne fare un film? A quanto pare sì: ecco a voi Emoji &#8211; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="emoji" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18449" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji.jpg" alt="Emoji Accendi le emozioni" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/emoji-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2>Recensione</h2>
<p>Come spiegare a un ragazzino cos&#8217;è un <strong><em>emoji</em></strong>? Cosa si nasconde dietro alle misteriose <strong>faccine</strong> che con un solo click ci permettono di trasmettere ad altri un preciso <strong>stato d&#8217;animo</strong>? E soprattutto c&#8217;è davvero così tanto da dire al punto di doverne fare un film? A quanto pare sì: ecco a voi <strong><em>Emoji &#8211; Accendi le emozioni</em></strong>.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Gene è un <strong>bah</strong>, nato per esprimere quella sensazione di disinteresse che mia figlia descriverebbe come &#8220;chissene&#8221;. Vive a <strong>Messagiopoli</strong>, cittadina popolata solo da <em>emoji</em>, che come lui non aspirano ad altro che essere scelti per rappresentare la sensazione giusta al momento giusto, quando Alex, il liceale proprietario dello smartphone in cui vivono, ne avrà bisogno.</p>
<p>Nessuno degli abitanti di Messagiopoli è libero di provare qualcosa di diverso rispetto al sentimento o messaggio per cui è stato creato. Nessuno tranne Gene, che a differenza dei suoi concittadini prova svariate emozioni e nonostante desideri con tutto se stesso affrontare il suo primo giorno di lavoro dimostrandosi all&#8217;altezza delle aspettative, combina un casino!</p>
<p>Insieme all&#8217;amico <strong>Gimme Five</strong> (la manina) e all&#8217;hacker <strong>Rebel</strong>, affronta una corsa contro il tempo per recuperare le sue funzioni base ed essere accettato nella società per le caratteristiche che normalmente dovrebbe avere, prima che Alex riesca a far formattare il suo smartphone che non funziona più correttamente.</p>
<p>Dinamico, colorato e divertente, <strong><em>Emoji &#8211; Accendi le emozioni</em></strong> ci porta attraverso un mondo riguardo al quale credevo ci fosse davvero poco da dire. E riesce ad entusiasmare, guidandoci in un viaggio attraverso le app che quotidianamente utilizziamo senza nemmeno chiederci come funzionino (Dropbox, Just Dance, Spotify, Youtube tanto per fare un esempio).</p>
<p>Il messaggio che passa, importante soprattutto per i ragazzini, è che diverso non significa per forza peggiore, anzi. Gli adulti non possono far altro che riconoscere quanto sia ormai diventato un <em>must</em> saper essere veloci e quanto sia rapido il modo in cui tutto diventa obsoleto.</p>
<h2>Un po&#8217; di storia</h2>
<p>Vi siete mai domandati a chi potesse venire in mente di creare un&#8217;icona per velocizzare le comunicazioni su cellulare?</p>
<p>Risposta ovvia: le emoji nascono in <strong>Giappone</strong> verso la fine degli anni &#8217;90 allo scopo di esprimere sinteticamente concetti attraverso simboli pittografici. Il termine nasce dall&#8217;insieme di tre ideogrammi: 絵 (immagine), 文 (scrittura) e 字 (carattere).</p>
<p><strong>Shigetaka Kurita</strong> è il nome del creatore della prima iconcina gialla, che ha visto la luce tra il &#8217;98 ed il &#8217;99. Sembra però che nel 1997 il francese <strong>Nicolas Loufrani</strong> &#8211; attuale CEO di <strong>Smiley Company</strong> &#8211; sia stata la prima persona a decidere di integrare le emoticon ASCII preesistenti (quelle create con la punteggiatura per intenderci) con qualcosa di più grafico ed accattivante. I suoi disegni vennero registrati nello stesso anno presso lo <em>United States Copyright Office</em> in formato .gif e rese successivamente disponibili per milioni di utenti di cellulari sul pianeta.</p>
<p>Già che siamo in tema approfondiamo qualche concetto: <strong>che differenza c&#8217;è tra emoticon ed emoji?</strong></p>
<p>L&#8217;emoticon a differenza dell&#8217;emoji rappresenta una faccina in modo tipografico ossia è creata attraverso l&#8217;uso della punteggiatura ed è stata ideata nel 1982 da <strong>Scott Fahlman</strong> per differenziare le battute dalle affermazioni nei messaggi utilizzati all&#8217;interno della <em>Canergie Mellon University</em>.</p>
<p>Le emoji sono a tutti gli effetti immagini e devono essere supportate ed interpretate da software per essere correttamente visualizzate.</p>
<p>Esistono poi le <strong>kaomoji</strong>, mix di punteggiatura e caratteri giapponesi che valorizzano una parte della faccina rispetto ad un&#8217;altra.</p>
<p>Ultimi ma non meno importanti sono gli <strong>adesivi</strong>, files grafici a tutti gli effetti che possono però essere utilizzati solo dalla app proprietaria (ad esempio Messenger o FB).</p>
<h2>Qualche curiosità</h2>
<p>Pur trattandosi di un film con poche pretese nel primo weekend di programmazione nelle sale cinematografiche americane <strong><em>Emoji &#8211; Accendi le emozioni</em></strong> si è posizionato al secondo posto con <strong>un incasso di 25,7 milioni di dollari</strong>, secondo solo a <a href="https://nerdando.com/2017/07/25/dunkirk-semplicemente-la-guerra/"><strong>Dunkirk</strong></a>, raggiungendo nelle prime otto settimane di programmazione qualcosa come <strong>84,6 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>Impegnativa è stata anche la battaglia per i diritti sulla sceneggiatura scritta da <strong>Eric Siegel</strong> e <strong>Tony Leondis</strong>: <strong>Sony Pictures Animation</strong> è riuscita a spuntarla su colossi come <strong>Warner Bros</strong> e <strong>Paramount Pictures</strong>, a dimostrare che tutto sommato le cifre raggiunte non erano tanto disattese.</p>
<p>Seguendo il trend degli ultimi anni, sia nella versione originale che in quella italiana, per doppiare i protagonisti sono stati scelti attori e personaggi piuttosto conosciuti. <strong>T. J. Miller</strong>, <strong>James Corden</strong> ed <strong>Anna Faris</strong> prestano la voce ai protagonisti nella versione originale. Dispiace un po&#8217; scoprire che l&#8217;amato <strong>Patrick Stewart</strong>, dopo anni di onorata carriera dedicata al teatro shakespeariano e grandi produzioni cinematografiche, si sia prestato a doppiare una cacca. Nella versione italiana, l&#8217;onore è toccato a <strong>Fedez</strong>.</p>
<p>In conclusione <em><strong>Emoji &#8211; Accendi le emozioni</strong></em> è un film d&#8217;animazione superiore alle aspettative. Un&#8217;occasione per constatare la rapidità con cui tutto si muove tra le nostre mani.</p>
<p><strong>Al cinema dal 28 settembre</strong> e mi raccomando: prima dell&#8217;inizio del film spegnete il cellulare!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>Emoji &#8211; Accendi le emozioni</em></strong> ci porta nel mondo delle emoji come metafora della rapidità delle nostre vite.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.8]</h2>
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<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2017/09/26/emoji-accendi-le-emozioni-cinema-scoperta-delle-emoji/">Emoji &#8211; Accendi le emozioni: al cinema, alla scoperta delle emoji</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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