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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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		<title>The Last of Us &#8211; Quando i videogiochi sul piccolo schermo promettono più che bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/01/The-Last-of-Us-1024x576.jpeg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/01/The-Last-of-Us-300x169.jpeg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="The Last of Us" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/01/The-Last-of-Us-300x169.jpeg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/01/The-Last-of-Us-1024x576.jpeg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/01/The-Last-of-Us-768x432.jpeg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2023/01/The-Last-of-Us.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Era probabilmente il prodotto televisivo più atteso dell&#8217;anno e finalmente è arrivato il momento di scoprirlo. The Last of Us, serie HBO basata sull&#8217;omonimo videogioco Naughty Dog ha debuttato negli Stati Uniti il 15 gennaio 2023. In Italia è stato possibile guardare il primo episodio su Sky Atlantic in lingua originale il giorno seguente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2023/01/23/the-last-of-us-quando-i-videogiochi-sul-piccolo-schermo-promettono-piu-che-bene/">The Last of Us &#8211; Quando i videogiochi sul piccolo schermo promettono più che bene</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Era probabilmente il prodotto televisivo più atteso dell&#8217;anno e finalmente è arrivato il momento di scoprirlo. <strong><em>The Last of Us</em></strong>, serie <strong>HBO</strong> basata sull&#8217;omonimo videogioco <strong>Naughty Dog</strong> ha debuttato negli Stati Uniti il 15 gennaio 2023.<br />
In Italia è stato possibile guardare il primo episodio su <strong>Sky Atlantic</strong> in lingua originale il giorno seguente, mentre dal 23 gennaio avverrà il debutto in lingua italiana.</p>
<p>Premetto che non ho mai giocato il videogame, anche se lo conosco abbastanza perché ai tempi l&#8217;ho guardato in stile film, mentre altri lo giocavano: l&#8217;ho amato e ne ho colto la profondità ma, non avendolo vissuto in prima persona, <strong>non sapevo bene cosa aspettarmi dalla trasposizione televisiva</strong>. Sicuramente ne ero incuriosita, soprattutto considerando le aspettative enormi con cui si sarebbe dovuta inevitabilmente confrontare.</p>
<p>Ebbene, dopo aver guardato la prima puntata mi sento di dire che, in questo caso, <strong>sembra proprio che ci troviamo davanti ad un grande prodotto</strong>, che rispecchia l&#8217;originale, strizza l&#8217;occhio all&#8217;appassionato ma è in grado di adattarsi al <em>medium</em> d&#8217;arrivo, rispettandolo e sfruttandone l&#8217;enorme potenziale. I videogiochi su schermo non funzionano? Affatto e <em>The Last of Us</em> ce lo dimostra già dal pilot.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Improvvisamente gli Stati Uniti vengono sconvolti da una <strong>sconosciuta epidemia</strong>, che sembra diffondersi a partire da un fungo. Mentre il Paese precipita nel caos, Joel, suo fratello Tommy e sua figlia Sarah tentano la fuga. Il progetto però non va come speravano.<br />
Vent&#8217;anni dopo seguiamo <strong>Joel</strong> nel nuovo mondo che si è delineato: una rigida gerarchia militare gestisce con pugno duro i superstiti mentre un manipolo di ribelle cerca di ristabilire la libertà. Al di fuori dei confini cittadini, caos e non morti assetati di sangue.<br />
Ormai completamente disincantato, Joel accetta l&#8217;incarico di contrabbandare una ragazzina al di fuori della zona di quarantena.</p>
<h2>Stile</h2>
<p>Lo dico subito, <strong>il primo episodio di <em>The Last of Us</em> mi ha conquistata</strong>. Le atmosfere sono costruite alla perfezione per immergerci nella storia ed empatizzare con i personaggi, anche grazie al momento scelto per entrare nella storia. Il prologo è costruito alla perfezione e genera nello spettatore <strong>un senso di inquietudine crescente</strong> &#8211; personalmente, certi tipi di situazione mi hanno sempre messo ansia ma, dopo la pandemia, quando sono ben costruite come in questo caso ci riescono ancora di più -.</p>
<p>Non ci sono sbavature nel primo episodio di <em>The Last of Us</em> e l&#8217;ora e venti di girato scorre via che è un piacere, catturandoci inesorabilmente in <strong>un mondo</strong> che, ne sono sicura, <strong>ci colpirà duro e forte negli episodi</strong> a venire. Joel è il fulcro dell&#8217;episodio: ne conosciamo i trascorsi e le motivazioni e siamo messi subito in grado di comprenderne il modo di pensare ed empatizzare con lui. Ellie per ora è solo accennata e va bene così: avremo modo di approfondirla nel proseguire della storia ma, già dai pochi minuti in cui è apparsa, ha dato un assaggio della pasta di cui è fatta.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>La notizia della scelta di <strong>Bella Ramsey</strong> per interpretare Ellie è stata accolta da parecchie critiche perché secondo alcuni l&#8217;attrice non sarebbe molto somigliante al personaggio. Sinceramente do pochissimo peso alla mera somiglianza fisica: Bella Ramsey ha già dato prova di essere un&#8217;attrice che avrà molto da dire negli anni a venire e, da quanto ho potuto vedere finora in <em>The Last of Us</em>, <strong>ha saputo cogliere in pieno lo spirito di Ellie</strong> e rappresentarlo al meglio. Sono convinta che saprà regalarci una performance incredibile.</p>
<p>Il vero e proprio protagonista, almeno in questo primo episodio, è senza dubbio Joel: a prestargli movenze, anima e volto è <strong>Pedro Pascal</strong>, che vive senza dubbio un momento d&#8217;oro ad Hollywood. Sarò di parte, ma lui mi piace qualunque cosa faccia e sono sicura che saprà rivelarsi una scelta più che azzeccata.</p>
<p>Ho apprezzato la cura applicata al casting, che finora ha mostrato interpreti perfetti per ogni personaggio apparso su schermo. È stato un piacere ritrovare l&#8217;<strong>Anna Torv</strong> di <em>Fringe</em> e <a href="https://nerdando.com/2019/09/01/mindhunter-nei-meandri-della-psiche-di-un-serial-killer/"><em>Mindhunter</em></a> nel ruolo di Tess, così come mi è piaciuta molto la scelta di inserire un mini-prologo esplicativo all&#8217;inizio, interpretato dal<strong> John Hannah</strong> de <em>La Mummia</em> e <em>Quattro matrimoni e un funerale</em>, girato alla perfezione e in grado di creare il giusto grado di inquietudine nello spettatore.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Il primo episodio di <em>The Last of Us</em> <strong>fa centro su tutta la linea</strong>. L&#8217;operazione era scivolosa e le aspettative erano alte ma HBO sembra davvero aver intrapreso la strada giusta. Il pilot scorre alla perfezione, emoziona e incuriosisce con una cornice produttiva curata nei minimi particolari e una confezione da grande schermo.<br />
Insomma: se questa è la copertina, non vedo davvero l&#8217;ora di sfogliare l&#8217;intero libro!</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong><em>The Last of Us</em></strong> apre le danze in grande stile e realizza un prodotto rispettoso dell&#8217;originale e allo stesso tempo in grado di adattarsi al nuovo medium.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-41512" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/06/clack_azzurro.png" alt="" width="200" height="194" /></a></p>
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		<title>Friends: The Reunion &#8211; L&#8217;amicizia è per sempre</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/05/29/friends-the-reunion-lamicizia-e-per-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Courtney Cox]]></category>
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<p>17 anni fa&#8230; 17 anni fa avevo 17 anni. Ed è una frase che nella vita capita molto molto raramente di scrivere, quindi non potevo lasciarmela scappare. Ecco, 17 anni fa, quando io avevo 17 anni, andava in onda l&#8217;ultima puntata di Friends. Una serie che, come è facile immaginare considerata l&#8217;età che avevo all&#8217;epoca, [&#8230;]</p>
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<h2>17 anni fa&#8230;</h2>
<p class="p1">17 anni fa avevo 17 anni. Ed è una frase che nella vita capita molto molto raramente di scrivere, quindi non potevo lasciarmela scappare.<br />
Ecco, 17 anni fa, quando io avevo 17 anni, andava in onda l&#8217;ultima puntata di <strong><em>Friends</em></strong>. Una serie che, come è facile immaginare considerata l&#8217;età che avevo all&#8217;epoca, aveva accompagnato la mia adolescenza, diventando una presenza costante e imprescindibile.</p>
<p class="p1">Quando ho assistito all&#8217;episodio finale, insieme ad altri <strong>52 milioni di persone</strong>, è stato un po&#8217; come se si chiudesse definitivamente anche un capitolo della mia vita, così come è stato per milioni di spettatori sparsi in tutto il mondo.</p>
<p class="p1">Questo perché <em>Friends</em> è riuscita ad essere <strong>molto più di una serie TV:</strong> è diventata un vero e proprio fenomeno di culto, ha attraversato barriere linguistiche, spaziali, temporali conquistando tutti e superando ogni aspettativa. Come? Grazie ad un aspetto semplicissimo quanto fondamentale: la <strong>genuinità</strong>. Chiunque di noi può rispecchiarsi in uno dei protagonisti, chiunque può rivedersi nelle situazioni che coinvolgono i personaggi. Perché in fondo <em>Friends</em> parla di amicizia, quella che tutti noi abbiamo vissuto e che colora le nostre vite.</p>
<p class="p1"><em>Friends</em> è iniziata nel 1994 ed è venuta fuori dalle menti creative di <strong>David Crane</strong> e <strong>Marta Kauffman</strong>. L&#8217;idea, che i due avevano mutuato dalle proprie esperienze di vita, era quella di dare vita ad una sitcom divertente e coinvolgente che seguisse le vite di sei amici a Manhattan, raccontando &#8220;quel periodo della vita in cui i tuoi amici sono la tua famiglia&#8221;.</p>
<p class="p1">Per dare vita ai protagonisti vennero scelti sei attori che all&#8217;epoca erano in parte delle scommesse e che oggi ci risulta impossibile separare dal loro alter ego in <em>Friends</em>: <strong>Jennifer Aniston</strong>, <strong>Courtney Cox</strong>, <strong>Lisa Kudrow</strong>, <strong>Matt LeBlanc</strong>, <strong>Matthew Perry</strong> e <strong>David Schwimmer</strong>.</p>
<p class="p1">Iniziata come quella che poteva diventare una delle tante sitcom americane, <em>Friends</em> si è rivelata un <strong>incredibile successo planetario</strong>, andando avanti per ben 10 stagioni una più seguita dell&#8217;altra.<br />
Da quell&#8217;ormai lontano 2004, il mito si è solo amplificato e da anni si richiedeva a gran voce una ripresa in qualunque forma di <em>Friends</em> e dei suoi personaggi.</p>
<p class="p1">Finalmente, nel 2021, possiamo assistere a <strong><em>Friends: The Reunion</em></strong>: un &#8220;episodio&#8221; lungo senza sceneggiatura in cui i sei protagonisti si raccontano, si perdono nei ricordi e celebrano insieme a fan illustri un pezzo di vita che non può essere dimenticato.</p>
<h2 class="p1">Oggi</h2>
<p class="p1"><em>Friends: The Reunion</em> è andato in onda negli Stati Uniti il <strong>27 maggio 2021</strong> e, in contemporanea in Italia, su <strong>Sky Atlantic</strong>. Inutile dire che la aspettavo con un misto di emozione e apprensione: riprendere in mano qualcosa come <em>Friends</em>, dopo 17 anni, è sempre rischioso. In generale, le reunion troppo spesso si trasformano in qualcosa di vagamente imbarazzante: il tempo è passato, le cose sono cambiate e non si può fingere di no, riprendendo in mano situazioni e stili che appartengono appunto al passato.</p>
<p class="p1">Temevo moltissimo, quindi, eppure non mi sarei persa lo speciale per niente al mondo. Per fortuna è andata bene perché <em>Friends: The Reunion</em> <strong>è emozione allo stato puro</strong>. Il format scelto è perfettamente equilibrato tra effetto nostalgia e celebrazione, riuscendo a non scadere mai nel grottesco.</p>
<p class="p1">Non si tratta di un vero e proprio episodio, quanto più di <strong>uno speciale</strong>, una lunga intervista ai sei protagonisti ricordando i momenti della lavorazione, gli inizi e le tappe che hanno dato vita a una leggenda.<br />
Nel corso della chiacchierata, trovano spazio i creatori e i comprimari più celebri della serie oltre che ospiti d&#8217;eccezione, apparsi a suo tempo nello show oppure suoi grandissimi fan.</p>
<p class="p1"><em>Friends: The Reunion</em> è stato pubblicizzato come &#8220;<strong>unscripted</strong>&#8220;, senza copione: in realtà la sceneggiatura c&#8217;è e si vede ma è la scelta perfetta.<br />
La lunga chiacchierata segue un filo conduttore chiaramente prestabilito che le permette di esprimere al meglio lo spirito del progetto e ripercorrere e approfondire i momenti più iconici e rimasti nell&#8217;immaginario.<br />
L&#8217;intervista si svolge sullo <strong>sfondo familiare della fontana</strong> della sigla ma, nel corso della puntata, ritroviamo i set a cui ci siamo affezionati negli anni, come la caffetteria o gli appartamenti.</p>
<p class="p1">Lo devo dire: rivedere quei set così iconici e assistere all&#8217;emozione sincera dei protagonisti nel ritornare in quei luoghi dopo così tanto tempo <strong>mi ha fatto scendere la lacrimuccia</strong>. Proprio &#8220;emozione&#8221; è la parola che racchiude perfettamente <em>Friends: The Reunion</em>, quella, visibile e autentica, che provano gli attori ma che in realtà proviamo anche noi spettatori, che in qualche modo ci sentiamo protagonisti dell&#8217;incredibile fenomeno <em>Friends</em>.</p>
<p class="p1">Personalmente, ho apprezzato moltissimo poter riguardare il <strong>dietro le quinte</strong> e assistere alla rilettura odierna dei copioni di allora. Ma più di tutto mi ha colpito la carica emozionale e la grandissima commozione che lo show ha creato, tanto in chi lo viveva quanto in chi assisteva.</p>
<h2 class="p1">E domani?</h2>
<p class="p1">Ci saranno ancora eventi legati alla serie dopo <em>Friends: The Reunion</em>? Difficile dirlo e, personalmente, sono d&#8217;accordo con gli autori quando affermano che <strong>la serie è legata a un periodo della vita che si è concluso</strong> ed è giusto che sia così.<br />
Ciò non toglie che questa reunion sia stata gestita benissimo e abbia saputo regalare sensazioni uniche che mi hanno fatta precipitare irrimediabilmente nel tunnel dei ricordi, ai 17 anni e a tutto quello che portano con sé.</p>
<p class="p1">In poche parole, <strong>mi ha fatto stare bene</strong>: perché è questo che <em>Friends</em> sa fare meglio fin dal 1994 ed è per questo che è ancora così amata nonostante il trascorrere del tempo.<br />
Se amavate la serie, se ci siete cresciuti insieme, se ha significato una parte fondamentale della vostra vita guardate <em>Friends: The Reunion</em>. Non ve ne pentirete.<br />
E poi, inevitabilmente, <strong>fate partire l&#8217;ennesimo rewatch</strong>. Io sicuramente lo farò.</p>
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		<title>Picnic a Hanging Rock &#8211; Tra sogno e realtà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2020 12:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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<p>Picnic a Hanging Rock Grazie al catalogo di Amazon Prime Video, sempre più ricco di grandi classici cinematografici, ho potuto assaporare la visione di un film ormai datato ma che non avevo prima mai avuto l&#8217;occasione di reperire. Inutile dire che ne sono rimasta affascinata talmente tanto da mettermi a scavare nella sua storia, scoprendo [&#8230;]</p>
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<h2>Picnic a Hanging Rock</h2>
<p>Grazie al catalogo di <strong>Amazon Prime Video</strong>, sempre più ricco di grandi classici cinematografici, ho potuto assaporare la visione di un film ormai datato ma che non avevo prima mai avuto l&#8217;occasione di reperire.<br />
Inutile dire che ne sono rimasta affascinata talmente tanto da mettermi a <strong>scavare nella sua storia</strong>, scoprendo una serie di interessanti retroscena.<br />
Quella che state leggendo, quindi, non è una vera e propria recensione (non avrebbe troppo senso, per un film uscito nel 1975) ma la condivisione delle mie scoperte riguardo la pellicola.</p>
<h2>Il film</h2>
<p><strong><em>Picnic a Hanging Rock</em></strong> è stato diretto nel 1975 da <strong>Peter Wier</strong> (che si sarebbe successivamente imposto come nome di punta tra i registi del periodo, grazie a pellicole come <strong><em>L&#8217;attimo fuggente</em></strong> o <strong><em>The Truman Show</em></strong>) e vanta il merito di aver portato il cinema australiano all&#8217;attenzione internazionale.<br />
Interpretato per lo più da giovani attrici alla prima esperienza lavorativa, il film si rifà all&#8217;omonimo romanzo di<strong> Joan Lindsay</strong> e racconta una storia &#8220;vera&#8221; (sul perché di queste virgolette torneremo tra poco).</p>
<p>Il grande pregio della pellicola è quello di saper ricreare <strong>un&#8217;atmosfera statica e sognante</strong>, dipingendo un ritratto impietoso della società australiana dei primi del Novecento, i cui esponenti sono rappresentati, moderni <em>tableaux vivents</em>, cristallizzati nella loro attenzione all&#8217;apparenza e alle consuetudini.<br />
In un panorama di figure pompose e imbalsamate, spiccano<strong> i personaggi &#8220;diversi&#8221;</strong>, come la tormentata Sara, mai del tutto accettata dalla società a lei contemporanea o l&#8217;eterea Miranda, immagine evanescente come quella di un dipinto antico.</p>
<p>Peter Wier è bravissimo a tratteggiare <strong>un mistero che appare irrisolvibile</strong>, mettendo allo stesso tempo in risalto le contraddizioni della società australiana di inizio secolo e mantenendo l&#8217;atmosfera generale ovattata e impalpabile, come quella di un sogno o una visione che non siamo certi sia reale.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Australia, 1900. Nel giorno di San Valentino, come è consuetudine, le allieve del prestigioso <strong>collegio femminile Appleyard</strong> vengono condotte da due insegnanti dell&#8217;istituto presso le montagne <strong>Hanging Rock</strong>, per l&#8217;annuale picnic.<br />
Quattro di loro, guidate dall&#8217;affascinante Miranda (la ragazza più ammirata della scuola e compagna di stanza di Sara, segretamente innamorata dell&#8217;amica e rimasta all&#8217;istituto in punizione), ottengono il permesso di avventurarsi in cima al complesso roccioso per raccogliere dei campioni. <strong>Solo una di loro farà ritorno</strong>, in stato di shock e senza memoria alcuna di quello che è successo alle sue compagne.</p>
<p>Immediatamente le forze di polizia si mobilitano, aiutate dai privati cittadini, per <strong>avviare le ricerche delle tre ragazze disperse e dell&#8217;insegnante di matematica</strong>, che si era avventurata alla ricerca delle allieve e di cui si sono perse le tracce.</p>
<h2>Il romanzo</h2>
<p>Prima che essere un elegante pellicola cinematografica, <strong><em>Picnic a Hanging Rock</em></strong> è un romanzo: scritto dall&#8217;autrice australiana <strong>Joan Lindsay</strong> e pubblicato nel 1967.<br />
Oltre per la trama, il romanzo è interessante anche per la sua <strong>storia editoriale</strong> e per le scelte dell&#8217;autrice.<br />
Come lo stesso romanzo (e poi il film) racconta, infatti, Joan Lindsay ha dichiarato di essersi ispirata a un <strong>fatto di cronaca</strong> e ha aperto la sua narrazione riportando articoli di giornale.<br />
Naturale che questo abbia scatenato un vero e proprio interesse per il complesso roccioso di Hanging Rock e abbia portato molti lettori a setacciare i giornali dei primi del Novecento per rintracciare cenni alla sparizione di un gruppo di ragazze in quella zona.<br />
Le ricerche di notizie, proprio come quelle delle ragazze nel film, tuttavia, non hanno mai dato esiti e non poteva essere altrimenti: la storia narrata in <em>Picnic a Hanging Rock</em>, infatti, è totalmente dovuta alla <strong>fantasia dell&#8217;autrice</strong> e nessuna ragazza è sparita misteriosamente nella zona nel giorno di San Valentino del 1900.<br />
Joan Lindsay, quindi, ha sdoganato con successo (e anni prima che i <strong>fratelli Coen</strong> rendessero l&#8217;espediente noto al grande pubblico con il loro <strong><em>Fargo</em></strong>) la falsa ispirazione reale per coinvolgere il lettore in una avvincente caccia all&#8217;indizio.</p>
<p>Ma i segreti riguardo il romanzo non si esauriscono qui: come chi abbia visto il film può facilmente immaginare, la forza di <em>Picnic a Hanging Rock</em> sta tutta nel <strong>mistero centrale</strong>, apparentemente privo di qualunque soluzione.<br />
In realtà, la soluzione non solo esiste ma l&#8217;autrice aveva inizialmente scelto di rivelarla nel <strong>18° e conclusivo capitolo</strong> del suo libro. Fu un&#8217;idea dell&#8217;editore quella di rimuovere l&#8217;ultimo capitolo per lasciare il mistero insoluto e aumentare così il successo del romanzo. Si è trattato senza dubbio di un editore lungimirante, perché <em>Picnic a Hanging Rock</em> è stato <strong>un successo clamoroso</strong>. L&#8217;autrice, tuttavia, era intenzionata a ripubblicare il suo scritto con l&#8217;aggiunta del capitolo che dipanava il mistero. Il proposito fu abbandonato proprio dopo l&#8217;uscita del film di Peter Wier, di grandissimi successo anche grazie al mistero sospeso che raccontava.<br />
A quel punto, dunque, Joan Lindsay decise di lasciare disposizioni affinché il fantomatico 18° capitolo <strong>venisse pubblicato solo dopo la sua morte</strong>.</p>
<p>E così, nel 1987, le sue volontà sono state eseguite ed è stato pubblicato <strong><em>The Secret of Hanging Rock</em></strong> (mai tradotto in Italia), che conteneva il 18° capitolo con la conclusione della storia (conclusione che non vi anticipo ma che potete leggere in forma ridotta su Wikipedia). Se invece volete leggere prima (e ve lo consiglio) il romanzo, lo trovate in italiano pubblicato da<strong> Sellerio</strong>.</p>
<h2>La serie TV</h2>
<p>Ma il fascino di <em>Picnic a Hanging Rock</em> non si esaurisce certo qui: nel 2018, infatti, ha visto la luce la miniserie televisiva <strong><em>Picnic at Hanging Rock</em></strong>, trasmessa nel nostro paese su <strong>Sky Atlantic</strong> e interpretata da <strong>Natalie Dormer</strong>.<br />
Io non l&#8217;ho ancora vista ma mi riprometto di guardarla, per poterla confrontare agli altri due media.</p>
<h2>Curiosità</h2>
<p><em>Picnic a Hanging Rock</em> conserva un indubbio fascino che gli ha permesso di conquistare i media più disparati. È stato infatti trasposto anche a teatro, sotto forma di <em>piece</em> e anche in quella di balletto.<br />
Le atmosfere del film di Wier e l&#8217;aspetto e l&#8217;abbigliamento delle protagoniste, inoltre, hanno ispirato a <strong>Sofia Coppola</strong> la sua opera prima, <strong><em>Il giardino delle vergini suicide</em></strong>.</p>
<p><em>Picnic a Hanging Rock</em> infine ha ispirato anche il mondo del fumetto: nello specifico l&#8217;albo 124 di <strong>Dylan Dog</strong> (<em>Il picco della strega</em>) e <em>l&#8217;Almanacco del Mistero</em> 1996, in cui <strong>Martin Mystere</strong> risolve l&#8217;enigma.</p>
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		<title>Westworld: dove eravamo rimasti alla vigilia della terza stagione</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/03/15/westworld-dove-eravamo-rimasti-alla-vigilia-della-terza-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 13:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[HBO]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo dei robot]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Nolan]]></category>
		<category><![CDATA[Micheal Crichton]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Atlantic]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Westworld" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Westworld Tra le rivelazioni con la prima stagione e le più cocenti delusioni con la seconda, è innegabile che Westworld sia uno dei titoli più chiacchierati del piccolo schermo. Ispirata a Il mondo dei robot di Micheal Crichton, la serie HBO creata da Jonathan Nolan ci ha portati ad esplorarla a caccia di easter egg [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Westworld" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35553" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg" alt="Westworld" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/03/Westworld-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Westworld</h2>
<p>Tra le rivelazioni con la <a href="https://nerdando.com/2016/10/04/westworld-pareri-sul-pilot/">prima stagione</a> e le più <a href="https://nerdando.com/2018/06/30/westworld-2-che-cosa-non-ha-funzionato/">cocenti delusioni</a> con la seconda, è innegabile che <strong><em>Westworld</em></strong> sia uno dei titoli più chiacchierati del piccolo schermo.<br />
Ispirata a <a href="https://nerdando.com/2016/10/03/westworld-cosa-sapere-sulla-nuova-serie-hbo/"><strong><em>Il mondo dei robot</em></strong></a> di <strong>Micheal Crichton</strong>, la serie <strong>HBO</strong> creata da <strong>Jonathan Nolan</strong> ci ha portati ad esplorarla a caccia di <a href="https://nerdando.com/2016/11/15/westworld-easter-eggs-citazioni-misteri/">easter egg</a> e a interrogarci alla ricerca della corretta interpretazione degli avvenimenti.<br />
Con la <strong>terza stagione</strong> in uscita in Italia il 15 marzo su<strong> Sky Atlantic</strong> e prima di scoprire se risolleverà le sorti del franchise, abbiamo pensato di fare il punto della situazione e ricordarvi a che punto ci troviamo.</p>
<p>Non ci sarebbe bisogno di sottolinearlo, ma <strong>l&#8217;articolo sarà pieno zeppo di spoiler</strong>. Se non siete in pari con la visione, vi consiglio di non proseguire nella lettura.</p>
<h2>Prima stagione</h2>
<p><strong>Westworld</strong> è un avveniristico parco divertimenti popolato da sofisticati androidi dalle fattezze umane, inconsapevoli della loro vera natura. I visitatori possono rilassarsi immergendosi completamente nel selvaggio west: gli androidi, infatti, sono programmati per riprodurre fedelmente la vita in quell&#8217;epoca e ciascuno di essi si comporta riproducendo un&#8217;apposita &#8220;linea narrativa&#8221; creata da un team di sceneggiatori. Gli esseri umani, quindi, sono gli unici a prendere decisioni non preimpostate all&#8217;interno del parco. A gestire la remunerativa realtà c&#8217;è la Delos, con a capo l&#8217;anziano <strong>Robert Ford</strong>, artefice dell&#8217;intelligenza artificiale assieme al defunto<strong> Arnold Weber</strong>.</p>
<p>Durante la visione non ce ne rendiamo conto, ma la storia si sviluppa su <strong>tre differenti linee narrative</strong>: nella prima assistiamo alla creazione del parco da parte di Robert e Arnold. Quest&#8217;ultimo conduce frequenti colloqui con <strong>Dolores</strong>, uno dei primi androidi costruiti. Convinto di voler dotare le creature di una &#8220;voce interiore&#8221; che le aiuti a sviluppare una propria coscienza, Arnold tenta l&#8217;esperimento proprio con Dolores.</p>
<p>Nonostante il parere negativo di Arnold, il parco viene inaugurato e si dimostra un vero e proprio successo. Qualche anno dopo l&#8217;apertura due pezzi grossi della Delos, <strong>Logan e William</strong>, decidono di visitare Westworld per capire se investire o meno nel progetto. Durante il soggiorno, però, William (che è fidanzato con la sorella di Logan) si innamora di Dolores. Dopo una colluttazione in cui Logan ha cercato di uccidere Dolores, quest&#8217;ultima contravviene alle regole di base degli androidi, ferendo Logan e dandosi alla fuga. Quando William riesce a raggiungerla, Dolores sembra essersi dimenticata completamente di lui.</p>
<p>Trent&#8217;anni dopo questi fatti, William continua a visitare periodicamente il parco con l&#8217;identità dell&#8217;<strong>Uomo in Nero</strong>, sfogando tutta la sua aggressività sui robot. Nel frattempo, Robert ha creato un androide con le fattezze di Arnold per farne il suo più stretto collaboratore. <strong>Bernard</strong>, questo il nome scelto per lui, lavora nel parco, non sa di essere un robot e ne sono all&#8217;oscuro anche i suoi collaboratori e sottoposti.</p>
<p>Robert ha inoltre inserito nella memoria degli androidi il sistema delle &#8220;<strong>ricordanze</strong>&#8220;: i robot quindi possono ricordare alcuni elementi delle loro giornate, comportandosi così in maniera più realistica. Consapevole che il consiglio di amministrazione della Delos sta per estrometterlo, Robert sfrutta il sistema delle ricordanze per far sì che i robot prendano coscienza della propria condizione e si ribellino. Oltre alla già citata Dolores, tra gli androidi che iniziano a sviluppare una consapevolezza c&#8217;è <strong>Maeve</strong>, che decide di sfruttare la situazione per fuggire dal parco ed essere finalmente libera.</p>
<p>Dolores guida <strong>una ribellione all&#8217;interno del parco</strong>, uccidendo tutti gli umani che erano stati riuniti per la presentazione di una nuova linea narrativa e lo stesso Robert. Maeve, intanto, riesce a fuggire dal parco ma, all&#8217;ultimo momento, si ricorda che in una delle sue linee narrative aveva una figlia e torna indietro per cercarla.</p>
<h2>Seconda stagione</h2>
<p>Anche in questa seconda stagione gli eventi procedono per <strong>tre differenti linee temporali</strong> ma le location si ampliano.<br />
Dopo la carneficina che ha chiuso la stagione precedente, <strong>Dolores</strong> continua incontrastata la sua rivoluzione all&#8217;interno del parco.<br />
<strong>Bernard</strong>, che si era suicidato dopo aver scoperto la sua vera natura ma era stato riattivato da Maeve, riesce a mettersi in salvo insieme a Charlotte, membro del consiglio di amministrazione della Delos, rifugiandosi in un bunker. Anche l&#8217;Uomo in Nero è sopravvissuto al massacro e viene sfidato da un piccolo androide creato da Robert a cercare &#8220;la porta&#8221;.</p>
<p>Dolores procede dunque alla ricerca di <strong>un&#8217;arma</strong> che possa essere usata contro gli uomini, reclutando nel viaggio tutti gli androidi che incontra. Durante il percorso, Dolores incontra brevemente anche Maeve, che è in cerca di sua figlia.</p>
<p>Nel frattempo, la ribellione dei robot si è estesa anche agli altri mondi del parco. In uno di questi c&#8217;è anche la figlia di William, <strong>Emily</strong> che, dopo una rocambolesca fuga, incontra proprio suo padre. Maeve, invece, si trova ad attraversare <strong>Shogun World</strong> per ritrovare la figlia.</p>
<p>In una seconda linea temporale, di poco successiva, seguiamo <strong>Bernard</strong> che si è risvegliato su una spiaggia senza sapere cosa sia successo. Soffrendo ancora di vuoti di memoria, si finge umano e cerca di capire cosa sia successo.</p>
<p>Una terza linea temporale, invece, affonda indietro nel tempo, quando Robert stava cercando di convincere la <strong>Delos</strong> ad investire nel parco. La compagnia si mostra interessata quando vede prospettarsi la possibilità di spiare gli ospiti tramite la raccolta di dati.</p>
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		<title>The Outsider &#8211; Il ritorno del Male (e di Stephen King) in TV</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/02/20/the-outsider-il-ritorno-del-male-e-di-stephen-king-in-tv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 13:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Bateman]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Atlantic]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen King]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Da lunedì 17 febbraio 2020 su Sky Atlantic alle 21.15 preparatevi all&#8217;incontro con l&#8217;uomo nero: arriva The Outsider, la serie TV giudicata da Stephen King &#8220;Uno dei migliori adattamenti delle mie opere&#8221;. Ecco qualche dritta per conoscere meglio la storia prima di affrontare la serie. Trama Frankie Peterson era un ragazzino di undici anni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-35329" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider.jpg" alt="The Outsider" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2020/02/outsider-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br />
Da lunedì <strong>17 febbraio 2020</strong> su Sky Atlantic alle 21.15 preparatevi all&#8217;incontro con l&#8217;uomo nero: arriva <strong>The Outsider</strong>, la serie TV giudicata da <strong>Stephen King</strong> &#8220;Uno dei migliori adattamenti delle mie opere&#8221;. Ecco qualche dritta per conoscere meglio la storia prima di affrontare la serie.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Frankie Peterson</strong> era un ragazzino di undici anni di Flint City, tranquilla cittadina della provincia americana.<br />
Viene ritrovato in un bosco, ucciso, mutilato e abusato. Uno di quei casi di cui nessuno vorrebbe occuparsi, o meglio che non dovrebbero proprio esistere. A seguire le indagini del terrificante omicidio è il detective <strong>Ralph Anderson</strong>.<br />
Forse non la persona migliore avendo da poco perso un figlio lui stesso. Ma molto esperto e profondo conoscitore del contesto.<br />
Purtroppo i test sul DNA e le dichiarazioni di testimoni oculari incastrano l&#8217;insospettabile <strong>Terry Maitland</strong>. Si tratta di un professore del liceo locale, persona &#8211; almeno fino a quel momento &#8211; rispettabile, padre di famiglia ed allenatore della <em>Little League</em> locale.<br />
Contemporaneamente emergono prove inequivocabili che garantiscono la presenza di Maitland in un altro luogo nel momento del delitto e sono confermate da prove video.</p>
<p>Anderson è un poliziotto scrupoloso e capace, ma non è in grado di spiegare l&#8217;anomalia; decide quindi di accettare l&#8217;aiuto dell&#8217;<strong>investigatrice privata Holly Gibney</strong>, capace di guardare oltre alle apparenze ed utilizzare un approccio diverso per spiegare fenomeni apparentemente non possibili. Non utilizza metodi tradizionali né molto condivisibili, ma riesce a trovare una traccia.<br />
Anche se spiegabile con fenomeni paranormali che mettono in crisi la razionalità di Anderson.</p>
<p>Aldilà delle indagini, sono tantissimi i protagonisti della comunità di <strong>Flint City</strong> che a seguito della tragedia vedono sconvolta la propria tranquillità e la consapevolezza che in giro ci sia il MALE, qualunque sia la sua forma, è devastante.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Il Detective Ralph Anderson, rigido poliziotto incaricato di trovare il responsabile del tremendo crimine è <strong><strong>Ben Mendelsohn</strong></strong>.<br />
<strong>Jason Bateman</strong> (<a href="https://nerdando.com/2018/04/21/game-night-indovina-chi-muore-stasera/">Game Night</a>, Ozark, Juno) che in questa serie ricopre il ruolo di attore, produttore e regista (delle prime due puntate) è Terry Maitland.<br />
La candidata agli <a href="https://nerdando.com/2020/01/13/oscar-2020-tutte-le-nomination/">Oscar 2020</a> <strong>Cynthia Erivo</strong> è Holly Gibney, che aiuterà Anderson a fare luce sull&#8217;omicidio. Il suo personaggio viene introdotto da King nella trilogia di <strong>Mr. Mercedes</strong>.</p>
<h2>Progetto</h2>
<p>La serie televisiva di dieci puntate della durata di un&#8217;ora è tratta dall&#8217;omonimo romanzo scritto da Stephen King e pubblicato nel 2018.<br />
La sceneggiatura e l&#8217;adattamento per HBO sono stati fatti da <strong>Richard Price</strong> e pare, a detta dello stesso King, che sia stato fatto un ottimo lavoro: coerente con il libro ma allo stesso tempo ricco di innovazioni e piccole modifiche che lo hanno reso perfetto per il format televisivo.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Il peggiore dei delitti possibile può essere compreso solo accettando un nuovo punto di vista, parola di <strong>Stephen King</strong>.</p>
<p>[amazon_link asins=&#8217;B07CHJTKSG,B07CQYB53J,B07C3CCGQ5,8804677147,8823845068&#8242; template=&#8217;ProductCarousel&#8217; store=&#8217;nerdandocom-21&#8242; marketplace=&#8217;IT&#8217; link_id=&#8221;]</p>
<h2>Trailer</h2>
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		<title>Serie TV 2020: ecco quelle da non lasciarsi scappare!</title>
		<link>https://nerdando.com/2020/01/04/serie-tv-2020-ecco-quelle-da-non-lasciarsi-scappare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 13:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon Prime Video]]></category>
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<p>Serie TV 2020 Con l&#8217;arrivo dell&#8217;anno nuovo ci aspettano molte novità anche sul piccolo schermo: dopo aver parlato dei film che non possiamo lasciarci scappare nell&#8217;anno appena iniziato diamo uno sguardo anche alle serie TV 2020 da tenere sott&#8217;occhio. Novità Le novità si fanno largo già dal primo giorno: il primo gennaio, infatti, su Sky [&#8230;]</p>
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<h2>Serie TV 2020</h2>
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;anno nuovo ci aspettano molte novità anche sul <strong>piccolo schermo</strong>: dopo aver parlato dei film che non possiamo lasciarci scappare nell&#8217;anno appena iniziato diamo uno sguardo anche alle <strong>serie TV 2020 da tenere sott&#8217;occhio.</strong></p>
<h2>Novità</h2>
<p>Le novità si fanno largo già dal primo giorno: il primo gennaio, infatti, su <strong>Sky Atlantic</strong> è iniziata la messa in onda di <strong><em>His Dark Materials &#8211; Queste Oscure Materie</em></strong>, basata sulla trilogia letteraria scritta da <strong>Philip Pullman</strong>. Gli 8 episodi che compongono la prima stagione seguono le vicende del primo romanzo.</p>
<p>È invece disponibile su <strong>Netflix</strong> dal 4 gennaio <strong><em>Dracula</em></strong>, miniserie britannica creata da <strong>Mark Gatiss e Steve Moffat</strong> e incentrata sull&#8217;iconico vampiro creato dalla mente di <strong>Bram Stoker</strong>.</p>
<p>Arriverà nel corso dell&#8217;anno la produzione <strong>Sky</strong> <em><strong>Diavoli</strong></em>, interpretata da <strong>Patrick Dempsey, Alessandro Borghi e Kasia Smutniak</strong>. La serie ci trasporta nel mondo dell&#8217;alta finanza.<br />
Dal 26 febbraio, inoltre, Sky Atlantic trasmetterà <strong><em>The Outsider</em></strong>, miniserie televisiva ispirata dall&#8217;omonimo romanzo di <a href="https://nerdando.com/2017/08/16/5-imperdibili-romanzi-di-stephen-king/"><strong>Stephen King</strong></a> e interpretata da <strong>Ben Mendelshon</strong>.</p>
<p>Per il mese di marzo è previsto l&#8217;arrivo della piattaforma <strong>Disney+</strong> anche in Italia. Tra i titoli più attesi c&#8217;è sicuramente <strong><em>The Mandalorian</em></strong>, serie ambientata nell&#8217;universo narrativo di Star Wars particolarmente apprezzata oltreoceano. Il MCU tornerà invece con <strong><em>The Falcon and the Winter Soldier</em></strong>, incentrata sui personaggi di Sam Wilson e Bucky Barnes.</p>
<p>È attesa per il mese di gennaio <strong><em>Star Trek: Picard</em></strong> che vedrà <strong>Patrick Stewart</strong> tornare nei panni dello storico personaggio e sarà distribuita su <strong>Amazon Prime Video</strong>.<br />
Prime Video distribuirà anche <strong><em>Hunters</em></strong>, serie TV drammatica interpretata da <strong>Al Pacino</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Netflix</strong>, da segnalare è senz&#8217;altro la produzione italiana <strong><em>Luna Nera</em></strong>, ambientata nel XVII secolo in Italia, la serie ci parla di stregoneria e sarà disponibile a partire dal 31 gennaio. Ci sarà ancora da attendere, invece, per <strong><em>Curon</em></strong>, altra produzione italiana che si preannuncia decisamente interessante.</p>
<h2>I ritorni</h2>
<p>È previsto per il mese di febbraio il ritorno con la quinta stagione di <a href="https://nerdando.com/2015/06/26/better-call-saul-meglio-guardarlo/"><strong><em>Better Call Saul</em></strong></a>. Lo spinoff di <strong><em>Breaking Bad</em></strong> che si concentra sulla figura di <strong>Saul Goodman</strong>, l&#8217;avvocato interpretato da <strong>Bob Odenkirk</strong>, è distribuito in Italia da Netflix.</p>
<p>Sempre su <strong>Netflix</strong>, probabilmente, in autunno arriverà la quarta stagione dell&#8217;amatissima serie <a href="https://nerdando.com/2019/10/01/stranger-things-la-quarta-stagione/"><strong><em>Stranger Things</em></strong></a>. Le riprese sono iniziate proprio nel mese di gennaio.</p>
<p>Dal 10 gennaio, su <strong>Sky Atlantic</strong>, va in onda <strong><em>The New Pope</em></strong>, serie di <strong>Paolo Sorrentino</strong> collegata a <strong><em>The Young Pope</em></strong> che vede il ritorno di <strong>Jude Law</strong> e il debutto di <strong>John Malkovic</strong>.</p>
<p>Non c&#8217;è ancora data di uscita, invece, per <strong><em>Penny Dreadful: City of Angels</em></strong>, spinoff dell&#8217;apprezzatissima <strong><em>Penny Dreadful</em></strong> che sarà interpretato da <strong>Natalie Dormer</strong>.</p>
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		<title>#NerdandoConsiglia: Sharp Objects</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/11/06/nerdandoconsiglia-sharp-objects/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#NerdandoConsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sharp Objects" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Sharp Objects" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-33150" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg" alt="Sharp Objects" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/10/Sharp-Objects-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Sharp Objects</h2>
<p>La vita frenetica e la grande quantità di prodotti televisivi degli ultimi tempi fanno spesso sì che mi perda qualcosa nel marasma di proposte. Ogni tanto, però, <strong>ho la fortuna di recuperare alcuni titoli</strong> che mi avevano incuriosito a suo tempo e, per una serie di motivi, ho poi accantonato. A volte, mi rendo conto che l&#8217;istinto mi aveva consigliato bene e stavo rischiando di perdermi autentici capolavori. È quello che mi è successo con <strong><em>Sharp Objects</em></strong>.</p>
<p><em>Sharp Objects</em> è una miniserie televisiva prodotta da <strong>HBO</strong> e trasmessa in Italia da <strong>Sky Atlantic</strong> circa un anno fa. Si tratta dell&#8217;adattamento del romanzo <strong><em>Sulla pelle</em></strong> scritto di <strong>Gillian Flynn</strong>, che ha collaborato anche alla sceneggiatura. In cabina di regia c&#8217;è <strong>Jean-Marc Vallée</strong>, che aveva già fatto un ottimo lavoro con <a href="https://nerdando.com/2017/08/02/big-little-lies-la-miniserie-classe-targata-hbo/"><strong><em>Big Little Lies</em></strong></a> e che è stato il principale motivo che mi ha spinta a recuperare la visione.</p>
<p>Mi sono trovata davanti a un prodotto di pregio, che <strong>ha saputo colpirmi allo stomaco</strong> e spiazzarmi: gli argomenti al centro di <em>Sharp Objects</em> non sono argomenti facili e non tentano di esserlo. Autolesionismo, infanticidi, malattia mentale, rapporti familiari dolorosi e malati. Questo è il centro gravitazionale della serie e nulla è addolcito o edulcorato per lo spettatore. Allo stesso tempo, <strong>tutto viene trattato con delicatezza</strong>, attraverso una riuscitissima focalizzazione interna che procede per sensazioni, immagini ed emozioni.<br />
Personalmente, sono rimasta avviluppata nella serie e l&#8217;ho vista tutta in appena due giorni (dieci episodi dalla durata di un&#8217;ora ciascuno). Trama, regia e recitazione sono perfette e regalano un&#8217;esperienza unica. Ulteriore elemento, la colonna sonora che procede intorno alle canzoni dei <strong>Led Zeppelin</strong>, la mia band preferita: si tratta di musica diegetica, che ha un ruolo nella storia e un&#8217;importanza per i personaggi e che contribuisce alla riuscita della miniserie.</p>
<h2>Trama</h2>
<p><strong>Camille Preaker</strong> è una giovane giornalista di St. Louis con problemi di alcolismo e autolesionismo. Quando la minuscola cittadina di <strong>Wind Gap</strong>, di cui Camille è originaria, viene sconvolta da due brutali omicidi ai danni di ragazzine del posto, l&#8217;editore decide di inviare la ragazza in paese per realizzare un reportage e sperando che questo la aiuti a superare i traumi del passato.</p>
<p>L&#8217;impatto con la cittadina, <strong>la madre</strong> e la giovane sorellastra non saranno affatto indolori e faranno riaffiorare un passato che produce ancora ferite.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Molta della profondità che <em>Sharp Objects</em> riesce a regalare allo spettatore è merito del cast, che dà vita ad un complesso e sfaccettato racconto corale di figure femminili spezzate. Su tutte, spicca la grande prova di <strong>Amy Adams</strong>, che riesce a trasportarci nel personaggio di Camille anche solo con uno sguardo. Altrettanto brave <strong>Sophia Lillis</strong> a prestare il volto a Camille da giovane, <strong>Patricia Clarkson</strong> nel difficile ruolo di Adora e la giovane <strong>Eliza Scanlen</strong> nei panni di Amma e che si preannuncia un astro nascente.</p>
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		<title>True Detective 3 &#8211; L&#8217;indagine della vita</title>
		<link>https://nerdando.com/2019/03/14/true-detective-3-lindagine-della-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2019 13:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Carmen Ejogo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[HBO]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/True-Detective-3.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/True-Detective-3-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="True Detective 3" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/True-Detective-3-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/True-Detective-3-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/True-Detective-3-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2019/03/True-Detective-3.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Era il 2014 quando Nic Pizzolatto stupiva il mondo con True Detective, ispirata serie poliziesca esistenziale splendidamente interpretata da Matthew McConaughey e Woody Harrelson. Incassato l&#8217;enorme successo, la serie si dava una struttura antologica e tornava, nel 2015, con una nuova indagine e nuovi personaggi. Nonostante un inedito e convincente Vince Vaughn, la seconda [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Era il 2014 quando <strong>Nic Pizzolatto</strong> stupiva il mondo con <strong>True Detective</strong>, ispirata serie poliziesca esistenziale splendidamente interpretata da <strong>Matthew McConaughey</strong> e <strong>Woody Harrelson</strong>.<br />
Incassato l&#8217;enorme successo, la serie si dava una struttura antologica e tornava, nel 2015, con una nuova indagine e nuovi personaggi. Nonostante un inedito e convincente <strong>Vince Vaughn</strong>, la seconda stagione non era, per scrittura e realizzazione, all&#8217;altezza della prima e si concludeva deludendo pubblico e critica e lasciando l&#8217;idea che le vette dell&#8217;esordio fossero state più un unicum che qualcosa a cui abituarsi.</p>
<p>E poi? Poi Pizzolatto si è preso più tempo e nel 2019 ha riportato sul piccolo schermo True Detective con la <strong>terza stagione</strong>, stavolta decisamente affine con i punti di forza dei primordi: è stata la scelta giusta. La terza stagione di True Detective convince appieno, appassiona ed emoziona. Prodotta da <strong>HBO</strong>, in Italia si è appena conclusa su <strong>Sky Atlantic</strong>.</p>
<p>Personalmente sono rimasta molto soddisfatta della visione di <strong>True Detective 3</strong>: la serie ricorda, per struttura e stile, la prima stagione ma mantiene una sua identità ben riconoscibile. A ben guardare, d&#8217;altra parte, le due stagioni sono inserite nello stesso universo narrativo: ve ne accorgerete durante la visione, non vi dico quando e come.</p>
<p>Al centro della storia ancora una volta una coppia eterogenea di detective alle prese con <strong>un&#8217;investigazione apparentemente impossibile</strong>. A complicare le cose, una narrazione parallela attraverso <strong>tre piani temporali</strong> ma non preoccupatevi, alla fine tutti i nodi verranno al pettine e non resterà nulla di insoluto.<br />
Quella che ci troviamo di fronte è una storia introspettiva, in cui l&#8217;indagine ha sì il ruolo di primo piano ma è vissuta e filtrata attraverso i protagonisti, in particolare il detective interpretato da <strong>Mahershala Ali</strong>, che si lascerà trasportare dal mistero così tanto da rincorrere la soluzione per tutta la vita.</p>
<p><strong>Un&#8217;indagine scomoda</strong>, che infatti sarà difficile portare a termine per i due investigatori coinvolti e si intreccerà con le rispettive vite private.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Siamo nel <strong>1980</strong>, in un minuscolo paesino dell&#8217;Arkansas. Due bambini, fratello e sorella, escono un pomeriggio per un giro in bici senza tornare più a casa. I detective <strong>Wayne &#8220;Purple&#8221; Hays e Roland West</strong>, reduci dal Vietnam, vengono incaricati delle indagini.<br />
I due si rendono subito conto che non sono di fronte ad una normale fuga da casa e, infatti, ben presto rinvengono il cadavere del bambino mentre della sorellina non c&#8217;è nessuna traccia. La ricerca dell&#8217;assassino si fa complessa e seguiamo la narrazione dal punto di vista del detective Hays attraverso tre piani temporali: <strong>il 1980, il 1990 e il 2015</strong>.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>Se la storia di True Detective 3 funziona così bene, gran parte del merito è dei protagonisti. <strong>Mahershala Ali e Stephen Dorff</strong>, che interpretano i due investigatori, sono il centro nevralgico della serie e non potevano essere più perfetti per la rispettiva parte.</p>
<p>I due attori appaiono affiatatissimi sullo schermo e riescono a rendere perfettamente le <strong>sfaccettature dei loro personaggi</strong> attraverso quattro decenni della loro vita. Se Ali non è certo una sorpresa, visto che ultimamente sta collezionando ruoli e interpretazioni di grande prestigio, merita un plauso anche Dorff, meno conosciuto del collega ma non meno bravo nel dare vita al detective Roland West.</p>
<p>Meritano una menzione, inoltre, anche <strong>Carmen Ejogo</strong>, nel ruolo fondamentale di Amelia Hays, e <strong>Mamie Gummer</strong>, figlia d&#8217;arte (sua madre è Meryl Streep) alle prese con un ruolo non facile e piuttosto antipatico.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p><strong>True Detective 3</strong> riporta la serie allo spirito e al fascino originale, proponendoci un&#8217;indagine complessa che si intreccia alle vite di due detective tormentati.<br />
Le ambientazioni, lo stile, il ritmo, la storia: tutto ricorda da vicino la prima stagione e, proseguendo nella visione, ci renderemo conto che non si tratta di un semplice espediente ma c&#8217;è un motivo all&#8217;interno della trama stessa.</p>
<p>A supporto di una storia che poteva apparire complessa, snodandosi attraverso tre piani temporali paralleli, ci sono <strong>grandi interpretazioni</strong> da parte del cast, che permettono ai personaggi e alle vicende di dipanarsi senza fretta, conquistando lo spettatore fino all&#8217;ultima inquadratura.</p>
<p>Se siete tra coloro che erano rimasti delusi dalla seconda stagione e, per questo, avevano pensato di interrompere il proprio rapporto con la serie, dovrete ricredervi: <strong>True Detective è tornato</strong>. E non poteva essere migliore.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>True Detective 3</strong> riporta la serie allo stile originale, con un&#8217;indagine avvincente e un cast praticamente perfetto.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 4.5]</h2>
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<h2>Trailer</h2>
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		<title>Kidding &#8211; Il fantastico mondo di Mr. Pickles: il ritorno di Jim Carrey</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/12/23/kidding-il-fantastico-mondo-di-mr-pickles-il-ritorno-di-jim-carrey/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo "aliquis" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2018 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[comedy]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[jim carrey]]></category>
		<category><![CDATA[Showtime]]></category>
		<category><![CDATA[Sky Atlantic]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Kidding" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/12/kidding.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Recensione Dopo un periodo di assenza quasi totale dalle scene, Jim Carrey torna ad intrattenere gli spettatori di tutto il mondo in una serie targata Showtime. In Kidding, l&#8217;attore canadese impersona Jeff Piccirillo, alias Mr. Pickles: conduttore del più famoso programma televisivo per bambini. Attraverso 10 puntate da 25 minuti l&#8217;una, lo spettatore viene trascinato [&#8230;]</p>
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<h2>Recensione</h2>
<p>Dopo un periodo di assenza quasi totale dalle scene, <strong>Jim Carrey </strong>torna ad intrattenere gli spettatori di tutto il mondo in una serie targata <strong>Showtime</strong>.</p>
<p>In<strong> Kidding</strong>, l&#8217;attore canadese impersona <strong>Jeff Piccirillo</strong>, alias <strong>Mr. Pickles</strong>: conduttore del più famoso programma televisivo per bambini.<br />
Attraverso <strong>10 puntate</strong> da <strong>25 minuti</strong> l&#8217;una, lo spettatore viene trascinato in un mondo popolato da pupazzi colorati e canzoncine.</p>
<h2>Trama</h2>
<p>Facciata gentile di un brand che vale milioni di dollari, <strong>Jeff</strong> è un uomo sfacciatamente per bene che si ritrova a convivere con l&#8217;improvvisa morte del figlio e con un inaspettato divorzio.</p>
<p>Fulcro delle dinamiche della propria famiglia, che, a partire dal padre/manager <strong>Sebastian</strong> fino alla sorella <strong>Deirdre</strong>, ruota interamente sul grande successo che riscuote lo show in tutto il mondo, <strong>Mr. Pickles</strong> si trova progressivamente a scomparire.<br />
Al posto del simpatico e ben educato presentatore, emerge un tormentato e sofferente <strong>Jeff</strong>, che, proprio in virtù della propria sincerità, sente di dover affrontare tematiche scomode e di dover rompere gli schemi, ridefinendo la base di cosa dovrebbe davvero essere un programma per bambini.</p>
<h2>Cast</h2>
<p>La cosa che personalmente ha colpito la mia attenzione è la grande cura che è stata riservata, nella caratterizzazione dei personaggi, alla <strong>dualità</strong>: dal protagonista stesso, fino alla personalità più marginale, ciascun singolo componente umano della storia presenta due anime in completa contrapposizione.</p>
<p><strong>Jim Carrey</strong> è assolutamente perfetto per la parte del protagonista.</p>
<p>Pur non sbilanciandosi in una prova attoriale da far gridare al miracolo, l&#8217;attore risulta sempre perfettamente credibile nei panni di <strong>Mr. Pickles</strong>.<br />
Attraverso il suo indubbio carisma, <strong>Carrey</strong> riesce a dare credibilità e tridimensionalità ad un personaggio che, altrimenti, sarebbe potuto risultare piatto e perfino antipatico agli spettatori; lungi dall&#8217;essere un perfettino alla <a href="https://nerdando.com/2018/11/18/90-anni-di-topolino-90-anni-di-un-mito/"><strong>Topolino</strong></a>, <strong>Jeff</strong> riesce a conquistare lo spettatore grazia alla sua inverosimile ingenuità.<br />
L&#8217;acconciatura e lo stile volutamente acqua e sapone si dimostrano ben più di una trovata di marketing per accattivare le menti dei giovani telespettatori, quanto una parte reale e tangibile della personalità del protagonista e chiara espressione del suo essere.</p>
<p>Caratterizzato da una profonda dicotomia, <strong>Jeff</strong> è tanto a suo agio con i suoi telespettatori quanto in difficoltà con i membri della sua famiglia.<br />
Apparentemente un essere umano perfetto, il personaggio si dimostra però incapace di capire chi gli sta intorno e mostra tutta la propria fragilità.</p>
<p>Il padre del tanto caratteristico protagonista è interpretato, poi, da <strong>Frank Langella</strong>.<br />
Il <strong>Dracula</strong> del 1979 risulta un grandissimo punto di forza per tutta la serie, arrivando, in alcuni momenti, a catalizzare completamente l&#8217;attenzione del pubblico.<br />
Cinico, realista e, soprattutto, attento ai conti, <strong>Sebastian Piccirillo</strong> è colui che fa letteralmente andare avanti la baracca. Pronto a prendere decisioni difficili quando i comportamenti del figlio sembrano minacciare la salute del suo show, il personaggio dall&#8217;apparenza così burbera e dal carattere pratico rivela, d&#8217;altro canto, anche un incredibile amore per la famiglia.</p>
<p><strong>Deirdre</strong>, impersonata da <strong>Catherine Keener</strong>, presenta anch&#8217;essa una insanabile contraddizione: da creatrice dei pupazzi dello show, è continuamente mossa dal desiderio di poter finalmente animare un fantoccio durante il programma. Nonostante il grande talento che dimostra nel mettere insieme i pezzi di stoffa e di imbottitura, sembra essere però incapace di donare davvero la vita a qualcosa.</p>
<p>Chiude il cerchio il figlio del protagonista.<br />
Interpretato da <strong>Cole Allen</strong>, <strong>Will</strong> ha appena perso suo fratello gemello e sembra averne assorbito parte della personalità.<br />
Attraverso questa particolare fusione emerge prepotente proprio la dualità di cui sopra, che porta il personaggio ad assumere comportamenti sfrontati e appariscenti uniti a manifestazioni pacate e di slancio umanitario.</p>
<h2>Concludendo</h2>
<p>Devo dire di essere rimasto colpito da questa serie.<br />
Nonostante possa apparire come una storia che ha poco da dire, infatti,<strong> Kidding</strong> trova forza e validità nella caratterizzazione dei personaggi più che nelle vicende che mette in scena.</p>
<p>Con una <strong>scrittura valida</strong>, la serie riesce a tenere desta l&#8217;attenzione dello spettatore e la durata esigua delle puntate porta facilmente a godersi il lavoro di Dave Holstein tutto d&#8217;un fiato.</p>
<p>Personalmente avrei gradito una migliore funzionalizzazione dello spazio messo a disposizione dalle puntate, dato che alcuni episodi mi sono sembrati poco utili ai fini dello svolgimento della trama, ma in generale i<strong>l prodotto funziona bene</strong> e risulta riuscito.</p>
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p>Consigliata soprattutto per i fan di <strong>Jim Carrey</strong>, la serie si dimostra però valida anche per coloro che fossero alla ricerca di un racconto sui sentimenti e sulle relazioni umane.<br />
Le puntate accompagnano lo spettatore nella vita di Jeff e riescono ad affrontare con apparente leggerezza tematiche esistenziali dalla vibrante sensibilità.</p>
<h2>Nerdandometro: [usr 3.4]</h2>
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		<title>Autunno 2018: 5 serie TV da non perdere!</title>
		<link>https://nerdando.com/2018/08/17/autunno-2018-5-serie-tv-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 12:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Autunno 2018 5 serie TV" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Autunno 2018 in TV Nonostante ci troviamo ancora in clima vacanziero, molti di noi sono già proiettati mentalmente all&#8217;autunno. Col ritorno alla routine dopo un periodo di svago estivo, molti di noi si aspettano grandi novità anche sul piccolo schermo, per allietare le proprie serate casalinghe dopo una giornata di lavoro. Da questo punto di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2018/08/17/autunno-2018-5-serie-tv-da-non-perdere/">Autunno 2018: 5 serie TV da non perdere!</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="180" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-300x180.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="Autunno 2018 5 serie TV" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-450x270.jpg 450w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26028" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg" alt="Autunno 2018 5 serie TV" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2018/08/Autunno-2018-5-serie-TV-450x270.jpg 450w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2>Autunno 2018 in TV</h2>
<p>Nonostante ci troviamo ancora in clima vacanziero, molti di noi sono già proiettati mentalmente all&#8217;autunno. Col ritorno alla routine dopo un periodo di svago estivo, molti di noi si aspettano <strong>grandi novità anche sul piccolo schermo</strong>, per allietare le proprie serate casalinghe dopo una giornata di lavoro.</p>
<p>Da questo punto di vista, il mese di settembre rappresenta un po&#8217; il vero inizio dell&#8217;anno: nuovi propositi, nuovi obiettivi, nuove attività&#8230; e <strong>nuove serie TV</strong>! Tra le uscite che ci aspettano in questo caldissimo autunno televisivo, ne ho selezionate <strong>5 che non dovete assolutamente lasciarvi scappare!</strong></p>
<h2>Maniac (Netflix)</h2>
<p>Non potevo che cominciare da lei: <strong>Maniac</strong> è, tra le novità in arrivo per l&#8217;autunno 2018, quella che ammetto di attendere con le aspettative più alte, fin dalla diffusione del primo, essenziale, <em>teaser</em>.</p>
<p>Quella che è stata presentata come una <strong>miniserie</strong>, coinvolge il talento di <strong>Cary Fukunaga</strong> (che mi aveva già stregata con <strong>True Detective</strong>), presente in veste di creatore e regista, e un cast di stelle capitanato da <strong>Emma Ston</strong>e e <strong>Jonah Hill</strong>, accompagnati da <strong>Sally Field</strong> e <strong>Justin Theroux</strong>.</p>
<p>Ispirata a un&#8217;omonima serie televisiva norvegese del 2014, <strong>Maniac</strong> vedrà un gruppo di volontari partecipare ad uno studio sulla mente, che dovrebbe anche aiutarli a superare i loro problemi. Naturalmente, sembra che possiamo aspettarci più di un colpo di scena.</p>
<p>Produzione originale Netflix composta da 10 episodi, Maniac sarà disponibile sulla piattaforma a partire <strong>dal 21 settembre 2018</strong>. Ecco il trailer:</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/j9pvupLNoqk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Sharp Objects (Sky Atlantic)</h2>
<p>Altro titolo da cui mi aspetto molto e ancora una volta una miniserie: <strong>Sharp Objects</strong> è diretta da <strong>Jean-Marc Vallée</strong> (del quale avevo già apprezzato lo scorso anno <a href="https://nerdando.com/2017/08/02/big-little-lies-la-miniserie-classe-targata-hbo/"><strong>Big Little Lies</strong></a>) e interpretato da Amy Adams e Patricia Clarkson.</p>
<p>Adattata dal romanzo omonimo (ma da noi intitolato <strong>Sulla pelle</strong>) di <strong>Gillian Flynn</strong>, la serie ha per protagonista una giornalista criminale appena uscita da un istituto psichiatrico, dove era stata ricoverata per autolesionismo. Tornata nella città natale, dovrà indagare sulla scomparsa e la morte di due bambine.</p>
<p>Composta da 8 episodi, Sharp Objects è prodotta da<strong> HBO</strong> e sarà trasmessa in Italia da Sky Atlantic a partire <strong>dal 17 settembre 2018</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/DgljcMqPG98?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>The Romanoffs (Prime Video)</h2>
<p>Novità interessanti anche in casa <strong>Amazon Prime Video</strong>, che ha sviluppato una serie antologica legata alla dinastia Romanoff, di cui facevano parte gli ultimi Zar russi. Scritta e diretta da <strong>Matthew Weiner</strong>, la serie vanta tra i protagonisti <strong>Aaron Eckhart, Christina Hendricks, Isabelle Huppert</strong>.</p>
<p>La serie promette un&#8217;ambientazione contemporanea e una serie di storie slegate tra loro, incentrate su persone convinte di essere discendenti della <strong>famiglia reale russa</strong>.</p>
<p>Il debutto, in lingua originale, è previsto su Prime Video per <strong>il 12 ottobre 2018</strong>. Per chi preferisce la versione doppiata, sarà necessario attendere fino al 2019.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/LHJ1jOGnBYI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>Le terrificanti avventure di Sabrina (Netflix)</h2>
<p>Grandissima attesa, anche da parte mia, per un altro prodotto originale Netflix: <strong>le terrificante avventure di Sabrina</strong>. Ispirato al fumetto <strong>Archie Comics</strong> (che ha dato i natali su pagina anche a <strong>Riverdale</strong>), molti di noi cresciuti a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, ricorderanno il personaggio per la precedente incarnazione TV, quando <strong>Melissa Joan Hart</strong> lo interpretava in <strong>Sabrina vita da strega</strong>.</p>
<p>Rispetto a quanto ricordavamo, questa versione delle avventure di Sabrina sarà decisamente più dark e matura: non vediamo l&#8217;ora di vederla!<br />
<strong>Le terrificanti avventure di</strong> <strong>Sabrina</strong> sarà disponibile su Netflix a partire <strong>dal 26 ottobre 2018</strong>.</p>
<p>Al momento in cui scrivo non sono ancora stati diffusi trailer o teaser, ma la protagonista <strong>Kiernan Shipka</strong>, che presterà il volto alla streghetta, ha pubblicato un video di scena sul suo canale Instagram:</p>
<p>https://www.instagram.com/p/BlLgblaB0nZ/?taken-by=kiernanshipka</p>
<h2>Homecoming (Prime Video)</h2>
<p>Concludiamo con un thriller psicologico su <strong>Amazon Prime Video</strong> che lascia intendere grande qualità, a partire dai nomi coinvolti: a scrivere e dirigere c&#8217;è <strong>Sam Esmail,</strong> già autore di <strong>Mr. Robot</strong>, a recitare c&#8217;è nientemeno che <strong>Julia Roberts</strong>, pronta ad esordire nel mondo delle serie TV.</p>
<p>Potremo vedere Homecoming <strong>dal 2 novembre 2018</strong>, su Amazon Prime Video.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="1000" height="563" src="https://www.youtube.com/embed/qsUfdJ7eZ3w?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h2>E poi?</h2>
<p>E se ancora non vi basta, vi ricordo che ci sono anche molte altre interessanti novità pronte ad apparire sugli schermi delle nostre case: tra questi vi segnalo <strong>The Kominsky Method</strong>, produzione Netflix che porta in TV <strong>Micheal Douglas</strong>; Netflix, inoltre, trasmetterà anche <strong>Nightflyers</strong>, attesa serie tratta dai romanzi di <strong>George R.R. Martin</strong> (ma per questa volta niente Trono di Spade) e <strong>The Ballad of Buster Scruggs</strong>, esordio sul piccolo schermo per <strong>i fratelli Coen</strong>.</p>
<p>Ancora senza una distribuzione italiana ma in uscita negli Stati Uniti in autunno (e decisamente da tenere d&#8217;occhio) sono poi <strong>Kidding</strong>, <em>dramedy</em> che riunisce <strong>Michel Gondry</strong> e <strong>Jim Carry</strong> anni dopo<strong> Se mi lasci ti cancello</strong> e <strong>Mayans MC</strong>, atteso <em>spinoff</em> di Sons of Anarchy.</p>
<p>Infine, ricordiamo che HBO sta producendo una serie TV tratta da <strong>Watchmen</strong> e Amazon una ispirata a <strong>Il Signore degli Anelli</strong>.</p>
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