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	<title>Simone Albrigi - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Simone Albrigi - Nerdando</title>
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		<title>Due chiacchiere con: Sio (La bambina che voleva diventare un sasso)</title>
		<link>https://nerdando.com/2021/12/02/due-chiacchiere-con-sio-la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca "Penny" Gatti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 13:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<p>Durante Lucca Comics &#38; Games, per Feltrinelli Comics è uscito La bambina che voleva diventare un sasso, il primo libro per umani piccoli scritto da Simone Albrigi, in arte Sio, e colorato da Ariel Vittori. Il librotto è un parallelepipedo cartonato di 21 pagine spesse (copertina inclusa), robuste e colorate, perfetto per essere maneggiato anche da chi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2021/12/02/due-chiacchiere-con-sio-la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso/">Due chiacchiere con: Sio (La bambina che voleva diventare un sasso)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-1024x576.jpg" type="image/jpeg" /><div><img width="300" height="169" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium wp-post-image" alt="" style="margin-bottom: 15px;" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-768x432.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div><p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43331" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/Sio-bambina-sasso-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>Durante Lucca Comics &amp; Games, per <strong>Feltrinelli Comics</strong> è uscito <strong>La bambina che voleva diventare un sasso</strong>, il primo libro per umani piccoli scritto da <strong>Simone Albrigi</strong>, in arte <strong>Sio</strong>, e colorato da <strong>Ariel Vittori</strong>. Il librotto è un parallelepipedo cartonato di 21 pagine spesse (copertina inclusa), robuste e colorate, perfetto per essere maneggiato anche da chi non abbia ancora sviluppato appieno la motricità fine.</p>
<p>Siccome è <strong>una storia semplice ma bella</strong>, anziché raccontarvela io, sono andata a fare qualche domanda all&#8217;autore, così da farla raccontare direttamente a lui.</p>
<h2>L&#8217;intervista</h2>
<p>Penny: Ciao Sio e benvenuto su Nerdando.com <a href="https://nerdando.com/2015/01/21/due-chiacchiere-con-simone-sio-albrigi-super-cane-magic-zero/">di nuovo</a>. Siccome è bello parlare delle cose, parlami di una cosa.</p>
<p>Sio: Allora, una cosa di cui ti posso parlare è il mio ultimo libro, che in realtà è il mio primo libro illustrato: ho fatto un libro illustrato con Feltrinelli Comics. <strong>Ho fatto un libro per bambini, per bambine e per umani piccoli, perché volevo fare un libro per mio figlio.</strong> È tutto cartonato e sono molto felice, perché è la prima volta che faccio una cosa nuova, che non sia stampata su carta sottile. Questo è stampato su cartone<em> mega giga</em>, è bellissimo.</p>
<p>P: Senti ma dimmi un po&#8217;, di cosa parla la storia?</p>
<p>S: Si chiama <em>La bambina che voleva diventare un sasso</em> e parla di una bambina che vuole diventare un sasso, e tutti le dicono &#8220;Ah! Da grande farai questo lavoro, quest&#8217;altro lavoro, &#8230;&#8221; ma lei ha le idee chiarissime: <strong>lei vuole diventare un sasso</strong>. E non ti spoilero il finale.</p>
<p>P: Come ti è venuta l&#8217;idea di fare una bambina che vuole diventare un sasso? Al di là di &#8220;perché nella vita bisogna essere chi si vuole essere e non quello che gli altri vorrebbero che tu fossi&#8221;, che è sicuramente un bel messaggio, ma c&#8217;è anche un prequel tipo &#8220;Ciao, mio figlio non dorme e quindi parlo a caso&#8221;?</p>
<p>S: Letteralmente. Cioè, non <em>a caso</em>, perché non va bene <em>a caso</em>, perché <strong>se non gli racconti una storia interessante, lui non si prende</strong>. Ti dice &#8220;No, raccontamene un&#8217;altra&#8221; e tu dici &#8220;Vabbeh, allora facciamo che ti racconto una storia interessante&#8221; e così mi impegno. La sera, nel momento più stancante della giornata, quando sono lì che io voglio dormire e invece devo aiutare lui a mollare. Giustamente, perché è una cosa che si impara: lo sapevi che l&#8217;autonomia nel sonno si raggiunge verso i sei anni? È una persona che ha bisogno di essere un po&#8217; contenuta e le storie lo aiutano e gli piacciono un sacco. Gli abbiamo sempre letto un sacco di libri insieme, ci abbiamo sempre parlato moltissimo.</p>
<p>P: Quanti anni ha adesso il tuo bimbo?</p>
<p>S: A gennaio 2022 farà tre anni.</p>
<p>P: Ah okay, perfetto, perché io ho due cuginetti che hanno più o meno la sua stessa età. Raccontandogli le storie, ci siamo accorti di una cosa: poi vogliono risentire sempre la stessa, identica. Che è un problema, perché sono molto brava a immaginare cose in tempo zero, però con la stessa velocità con cui le immagino, me le scordo, quindi poi vengo corretta su una storia che io non conosco, ma loro sì, nonostante l&#8217;abbia inventata io. Vorrei quindi sapere: questa situazione ti si è già presentata? Oppure tu hai una memoria che funziona, e quindi no?</p>
<p>S: <strong>Per le storie effettivamente forse ho una buona memoria.</strong> Sera dopo sera, raccontandogli la stessa storia, aggiungevo dei pezzi, toglievo dei pezzi che non funzionavano&#8230; di fatto facevo proprio quello che si fa quando si scrive, ma a voce alta, e al buio, completamente al buio. Che è un po&#8217; un&#8217;esperienza nuova ma molto interessante. Non dico  che sia una cosa buona lavorare anche mentre si sta facendo una cosa col proprio figlio, no, però è successo, e quindi siccome mi piace raccontare storie e inventarle, già che c&#8217;ero ci ho fatto il libro.</p>
<p>P: Ma quindi <em>La bambina che voleva diventare un sasso</em> è proprio una storia che è nata da te e da tuo figlio! E dimmi, lui interagisce, aggiunge pezzetti, dice &#8220;No non mi piace così, fai succedere un&#8217;altra cosa&#8221; o è tutto in mano tua?</p>
<p>S: Dipende dalle sue energie e dipende da quanto gli sta piacendo la storia. Lui ha le idee chiarissime su un sacco di cose.</p>
<p>P: Vuole diventare un sasso anche lui?</p>
<p>S: [Ride] Non lo so, vuole tante cose e ce le dice, quindi se vorrà diventare un sasso cercherò di supportarlo. Non so come si fa, però se lo vuole fare vuol dire che ha un piano.</p>
<p><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-43403" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso.jpg 1280w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso-300x169.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso-1024x576.jpg 1024w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2021/11/la-bambina-che-voleva-diventare-un-sasso-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p>P: Il font con cui è scritto l&#8217;hai disegnato tu? C&#8217;è uno studio dietro? Come nasce?</p>
<p>S: Io ho tipo 11 font miei, che uso per varie cose, e quello lì l&#8217;ho fatto <em>ad hoc</em> -ovviamente-  per questo libro, perché volevo un font più morbido degli altri e che avesse la <em>i</em> e la <em>e</em> sempre minuscole. È un po&#8217; un mix di minuscole e maiuscole, che a me piace sempre, anche quando servirebbe la maiuscola. <strong>Volevo caratterizzare il libro per umanini anche con il font , perché la questione grafica è una cosa a cui tengo molto.</strong></p>
<p>P: Perfetto! Allora ti ringrazio e ti auguro che questo libro piaccia alle piccole personcine e anche alle persone più grandi che devono leggergliele quando non sanno ancora leggere da sole. E niente, spero che questo qui non sia l&#8217;unico, comunque.</p>
<p>S: Guarda, ovviamente ho già altre quattro storie pronte. Devo vedere quanto tempo ho e quando realizzarle esattamente, però ho pronto <strong>Il gatto e il trattore</strong>, che tra l&#8217;altro è molto più umoristica di questa.</p>
<p>P: Sembra una <a href="https://www.youtube.com/watch?v=a61nQ62xHw4&amp;list=PLDsX4waZaS7vk_yeiMntnyDgbv-5DsSl6&amp;ab_channel=Scottecs">fiaba breve che finisce malissimo</a>!</p>
<p>S: No, no, è molto semplice. [Te la anticipo] in anteprimissima, che del libro non esiste ancora la bozza però io so a memoria &#8216;sta storia. <strong>È un gatto che aspetta su una panchina che passi un trattore, allora passa un trattore e dice: &#8220;Ah! Bella questa cosa! Posso sedermi e aspettare che passi un trattore con te?&#8221; e il gatto dice: &#8220;Sì, okay, perché io non so com&#8217;è fatto un trattore&#8221; e il trattore dice: &#8220;Eh lo so io, aspettiamo che passi un trattore.&#8221; e poi succedono delle cose</strong>.</p>
<p>P: Sembra bella! Bene bene dai, spero esca perché sono curiosa. Intanto ti ringrazio per la pazienza, ho solo un&#8217;ultima domanda che ci mandano gli amici da casa quindi non posso non fartela: &#8220;Chi è il tuo migliore amico e perché proprio Lorro?&#8221;</p>
<p>S: [Con la voce meccanica] Il mio migliore amico è Lorro perché ha più capelli di Nick.</p>
<p>P: E con questa risposta finiamo l&#8217;intervista, grazie mille.</p>
<p>S: Grazie!</p>
<p>Disclaimer: ciao persona che hai appena finito di leggere l&#8217;intervista, se non hai colto l&#8217;ultima battuta, non ti preoccupare, evidentemente non segui <strong>Power Pizza Podcast</strong>. In quel podcast, Sio, Lorro e Nick (che da tanti anni sono grandi amici fra loro) discutono di temi che appartengono alla cosiddetta cultura pop, in un modo un po&#8217; caciarone ma molto coinvolgente e divertente. A me piace molto, sono simpatici, ve lo consiglio, ciao *emoji delle stelline*</p>
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		<title>unCOMMON:stories ovvero quella volta in cui Sio mi ha stupito</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/10/01/uncommonstories-ovvero-quella-volta-in-cui-sio-mi-ha-stupito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi "Tencar" Carafa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 12:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti & Libri]]></category>
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<p>La copertina di unCOMMON:stories &#8211; Stories with a face mi ha incuriosito non poco e, complice anche il prezzo relativamente basso, non ho potuto non comprarlo (potete vederla, accattivante come non mai, proprio qui sopra). Parto dagli autori: se di Nico non sapevo nulla (a parte qualche video pubblicato sullo Youtube in compagnia di Sio), [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 432px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-FwOXpaG3LUo/VgOcbebuiII/AAAAAAAAI5o/axPaQ-GvwJc/w422-h595-no/sio-uncommon-stories.jpg" alt="La copertina di unCOMMON:stories" width="422" height="595" /><p class="wp-caption-text">La copertina di unCOMMON:stories</p></div>
<p>La copertina di <b>unCOMMON:stories &#8211; Stories with a face</b> mi ha incuriosito non poco e, complice anche il prezzo relativamente basso, non ho potuto non comprarlo (potete vederla, accattivante come non mai, proprio qui sopra).</p>
<p>Parto dagli autori: se di <b>Nico </b>non sapevo nulla (a parte qualche video pubblicato sullo Youtube in compagnia di Sio), di <b>Simone Albrigi</b> ho già visto parecchie creazioni.<br />
<b>Sio </b>è bianco o nero, o lo si ama o lo si odia, è troppo particolare per poter essere solamente “apprezzato”; personalmente lo trovo geniale ma, purtroppo, il suo continuo e costante lavoro non mantiene sempre l’eccellenza (ma, d’altronde, siamo umani): in certi casi, sarebbe meglio concentrarsi maggiormente sulla qualità piuttosto che sulla quantità (fan di Sio, non linciatemi, per favore).</p>
<p><b>unCOMMON:stories &#8211; Stories with a face</b> è un fumetto autoprodotto nel 2012, grazie alla piattaforma di crowdfunding Ulele.<br />
<i>Eh, ma allora come hai fatto a trovarlo in fumetteria?</i><br />
Se mi lasciassi finire di scrivere, ti risponderei; recentemente è stato ristampato da <b>Shockdom</b>.</p>
<p>Sfogliando le pagine, si può notare che ogni arco narrativo della durata di 18 vignette è introdotto da una foto &#8211; scattata magistralmente da Nico nel corso di un viaggio in Giappone &#8211; del protagonista, incontrato casualmente dagli autori, a cui viene posta la domanda:<br />
“Qual è la cosa più interessante/strana che ti sia mai capitata?”.<br />
Da questo semplice spunto, sono nate 46 storie, seguite da 80 strisce inserite a fine volume.</p>
<p>Per quanto, come già detto inizialmente, non sia uno dei primi fan di Sio, mi sono reso conto immediatamente che non mi trovo davanti ad uno dei suoi usuali lavori.<br />
Come indicato nella pagina 3 del volume, alla domanda “Perché l’abbiamo fatto?”, gli autori rispondono, tra le altre cose, “Perché riuscire ad unire il nostro interesse per le storie con il nostro modo naturale di esprimerci è la cazzo di cosa migliore che esista al mondo”: sono dunque catapultato, dai soliti disegni di Sio e dalle fotografie di Nico, all’interno del viaggio per le strade del Sol Levante e sembra di essere lì, seduto al loro fianco, mentre intervistano i passanti ed iniziano a pensare a come poter trasportare sulla carta le varie storia.<br />
Vengo risucchiato in un cammino introspettivo alla ricerca del segreto che ognuno di questi 46 protagonisti nasconde dentro di sé, un’esperienza unica nel suo genere che mi sento di consigliare.</p>
<p>In conclusione, non rinunciate ad una lettura spensierata che riuscirà a strappare qualche risata e, a volte, a far riflettere.</p>
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		<title>Due chiacchiere con: Simone Sio Albrigi (Super Cane Magic ZERO)</title>
		<link>https://nerdando.com/2015/01/21/due-chiacchiere-con-simone-sio-albrigi-super-cane-magic-zero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 13:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Elio e Le Storie Tese]]></category>
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<p>Molti di voi si saranno imbattuti in una delle sue vignette deliziosamente sconclusionate o in uno dei suoi video così particolari: stiamo parlando di Sio (al secolo, Simone Albrigi), uno dei nuovi e più prolifici fumettisti italiani di questo momento. La sua fama è sicuramente legata alle avventure dell&#8217;Uomo Scottecs, fumetto no-sense inizialmente autoprodotto e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/01/21/due-chiacchiere-con-simone-sio-albrigi-super-cane-magic-zero/">Due chiacchiere con: Simone Sio Albrigi (Super Cane Magic ZERO)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<media:content url="" type="" /><div></div><div style="width: 968px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh3.googleusercontent.com/-8xT-wUixr3c/VL0ZTaLYErI/AAAAAAAAG9I/4GIWgNpGvcw/w958-h638-no/url.jpg" alt="Sio, il protagonista dell'intervista di oggi!" width="958" height="638" /><p class="wp-caption-text">Sio, il protagonista dell&#8217;intervista di oggi!</p></div>
<p>Molti di voi si saranno imbattuti in una delle sue vignette deliziosamente sconclusionate o in uno dei suoi video così particolari: stiamo parlando di Sio (al secolo, Simone Albrigi), uno dei nuovi e più prolifici fumettisti italiani di questo momento. La sua fama è sicuramente legata alle avventure dell&#8217;Uomo Scottecs, fumetto no-sense inizialmente autoprodotto e poi scoperto da Shockdom. Ma il mondo di Sio non è popolato di sole vignette: eclettico per natura, ha riversato e riversa la sua innegabile e così personale vena creativa anche su Youtube (<a href="https://www.youtube.com/user/scottecs">il suo canale si chiama, appunto, Scottecs</a>) e in poliedriche collaborazioni. Nel dicembre scorso, ha realizzato il video musicale per il singolo &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=K9ZX0bFgTu0">Luigi il pugilista</a>&#8221; del gruppo italiano Elio e Le Storie Tese ed è attualmente impegnato nella realizzazione del suo primo videogioco: &#8220;Super Cane Magic ZERO&#8221;. Il titolo, sviluppato in collaborazione con Studio Evil e del quale abbiamo provato in anteprima la <a href="https://nerdando.com/super-cane-magic-zero-provato-per-voi/">versione alpha della modalità multiplayer</a>, è stato finanziato tramite una campagna di crowdfunding su Eppela e promette già di rivelarsi unico nel suo genere. Inserito proprio in questi giorni nella classifica dei videogiochi indie più attesi del 2015, &#8220;Super Cane Magic ZERO&#8221; ha raggiunto una cifra di 38537€, a fronte dei 20.000€ richiesti e sarà disponibile per PC, Android, iOs, Wii U e PS Vita, prevedendo una modalità storia (da giocare in single player o in modalità cooperativa) ed un&#8217;arena multiplayer.</p>
<p>In questo momento così frenetico ed impegnativo, Sio è stato così disponibile da trovare un momento per rispondere a qualche domanda su questa nuova esperienza e sul suo lavoro in generale.</p>
<p>&#8220;PRONTONI??&#8221; Allora, ecco a voi la nostra chiacchierata:</p>
<p><strong>Claudia: Partiamo dall&#8217;attualità: il traguardo prefissato di 20.000€ è stato raggiunto, &#8220;Super Cane Magic ZERO&#8221; si farà! Puoi parlarci di questo progetto?</strong><br />
Sio: &#8220;Super Cane Magic ZERO&#8221; sarà un videogioco furbuffo stile &#8220;Zelda&#8221; in cui sollevi le cose, tiri le cose e credi alle cose!</p>
<p><strong>C: Com&#8217;è nata la collaborazione con Studio Evil? Com&#8217;è stato lavorare con loro?</strong><br />
S: Studio Evil mi ha contattato, ci siamo piaciuti, li sono andati a trovare, abbiamo avuto insieme delle ottime idee di gameplay per la storia folle che avevo scritto, e ci siamo detti: &#8220;facciamolo!&#8221;. Sono videogiocatore da sempre, da piccolo sognavo di creare un gioco con tutti i personaggi Nintendo (!), e mi sono dilettato nella creazione di piccoli videogiochi anche per conto mio, al posto di fare i compiti. Ma è stata una buona idea, a quanto pare. Loro sono delle persone megadivertenti, il che è un prerequisito necessario per poter lavorare con me: non sopporto la noia e la gente che si prende troppo sul serio.</p>
<p><strong>C: Com&#8217;è stato trasporre il tuo immaginario in un videogioco?</strong><br />
S: È strano! Di solito, metto la penna sul foglio (digitale) e ho finito. Questa volta devo passare attraverso altre persone per decidere insieme e per farmi approvare le cose. Strano, ma bello! Apprezzo la sfida della cosa, e il livello di socialità aggiunto mi piace!</p>
<p><strong>C: La risposta da parte degli utenti per quanto riguarda il crowdfunding è stata più che mai positiva. Te lo aspettavi? Ti ha fatto piacere?</strong><br />
S: Eravamo abbastanza fiduciosi di raggiungere il traguardo, ma non ne eravamo completamente sicuri. Sicuramente, non ci aspettavamo di raddoppiarlo! Mi ha veramente colpito tutto l&#8217;amore ricevuto. Grazie veramente a tutti.</p>
<p><strong>C: Ora che il primo traguardo è stato raggiunto, quali sono i prossimi obiettivi per quanto riguarda lo sviluppo e la distribuzione di &#8220;Super Cane Magic ZERO&#8221;?</strong><br />
S: Ora stiamo lavorando alla demo single player. Poi, a febbraio, mi trasferirò praticamente a Bologna per lavorare moltissimo al progetto, ultimare la storia e scrivere un sacco di musica. Poi si lavorerà alla release del gioco per computer e mobile innanzitutto, per poi avventurarci su Wii U e PS Vita!</p>
<p><strong>C: Ora parliamo un po&#8217; di te: sulla tua pagina Facebook è scritto &#8220;italian youtuber, cartoonist, musician, who can transform into a potato&#8221;. Ma chi è il vero Sio?</strong><br />
S: In realtà non posso trasformarmi in una patata. Ma sono semplicemente uno abbastanza introverso, in realtà, a cui piace fare alcune cose buffe e farei di tutto per continuare a farle. Mi piace ridere e far ridere.</p>
<p><strong>C: Come e quando è nata la tua passione per la realizzazione di fumetti? Ci sono altri autori italiani che stimi e che ti hanno ispirato o hanno influenzato il tuo stile?</strong><br />
S: Sono appassionato di fumetti da sempre, leggo &#8220;Topolino&#8221; da quando avevo quattro anni. Di conseguenza, la grande tradizione del fumetto Disney italiano mi ha influenzato moltissimo, e autori come Cavazzano o Ziche sono per me esempi di ciò che mi piace di più in assoluto: riuscire a raccontare, con efficacia e simpatia. Poi anche autori come Watterson, Ortolani o Don Rosa sono di sicuro parte della mia formazione.</p>
<p><strong>C: Da dove trai spunto per la realizzazione delle tue vignette e dei tuoi video? Puoi dirci qual è il tuo metodo di lavoro?</strong><br />
S: Raramente traggo dalla vita reale. Mi piace soprattutto ricercare la risata perfetta, che non abbia bisogno di nessun contesto, prendo a piene mani dal nulla. Concretamente, ho sempre una riserva di quaderni bianchi dove scrivo sceneggiature di strisce, fumetti e video (ma non solo), per poi passare a ridisegnare tutto o animare al computer, ogni volta in una stanza, edificio o città diversa.</p>
<p><strong>C: La tua popolarità è decisamente forte su Youtube. Cosa pensi di questa piattaforma e come ti poni nei suoi confronti? Ti aspettavi un consenso di pubblico di tali proporzioni quando hai iniziato?</strong><br />
S: È un posto strano, pieno di gente brava e di talento, ma anche di persone piene di sé che si riprendono con una fotocamera e dicono banalità. Ma non vuol dire niente, perché Youtube è diventato talmente grande che è naturale che si trovi di tutto. Sicuro è che sono poche le aziende online che hanno un modello di business che consente a qualunque creatore di contenuti di iniziare a guadagnare da subito. Non mi aspettavo questo successo, non l&#8217;ho neanche voluto, mi è solo successo (ah ah ah). Ma quando ho intravisto le potenzialità, ho ritenuto opportuno esplorare ulteriormente la piattaforma.</p>
<p><strong>C: Alla base del tuo successo, secondo me, stanno originalità e storie surreali, al limite dell&#8217;assurdo quando non addirittura senza capo né coda. Quanto c&#8217;è bisogno, secondo te, di no-sense nel mondo di oggi?</strong><br />
S: La maggior parte delle cose che succedono nel mondo sono di difficile comprensione, quando non sono effettivamente prive di spiegazioni. In questo contesto, avere qualcosa che è stato progettato fin dall&#8217;inizio per non avere nessun senso ha un effetto, diciamo, rassicurante. O forse alla gente piace la roba scema.</p>
<p><strong>C: Per concludere, hai progetti futuri di cui puoi parlarci?</strong><br />
S: Presto vedrete il mio primo trimestrale in edicola: Scottecs Magazine! E aspettatevi altre collaborazioni con musicisti italiani&#8230;</p>
<p>Nel ringraziare Sio per la sua disponibilità, gli auguro anche di avere successo con i suoi progetti futuri, continuando la sua missione (riuscitissima) di strapparci sorrisi e regalarci risate sincere. Se avete ulteriori curiosità sul videogioco &#8220;Super Cane Magic ZERO&#8221;, comunque, vi rimando alla <a href="https://nerdando.com/due-chiacchiere-con-studio-evil-super-cane-magic-zero/">chiacchierata del nostro Tencar con gli sviluppatori di Studio Evil</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://nerdando.com/2015/01/21/due-chiacchiere-con-simone-sio-albrigi-super-cane-magic-zero/">Due chiacchiere con: Simone Sio Albrigi (Super Cane Magic ZERO)</a> proviene da <a href="https://nerdando.com">Nerdando</a>.</p>
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