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	<title>Silicon Valley - Nerdando</title>
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	<description>Testata indie che racconta il mondo nerd per passione - Passiamo Tempo #Nerdando</description>
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	<title>Silicon Valley - Nerdando</title>
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		<title>Una mistery house nella Silicon Valley</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela "Gattiveria" Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Sep 2017 12:00:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi vi portiamo in California a conoscere una strepitosa casa del mistero. Uno di quei posti da brivido: pieno di passaggi segreti, angoli nascosti, scale che portano sul soffitto e porte che danno nel vuoto. Alzi la mano chi conosce il nome Winchester. Proprio lui, il magnate dei fucili. Ebbene, la donna che andò in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-18157" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/winchester.jpg" alt="Winchester Mistery House" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/winchester.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/winchester-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/winchester-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/09/winchester-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Oggi vi portiamo in <strong>California</strong> a conoscere una strepitosa <strong>casa del mistero</strong>. Uno di quei posti da brivido: pieno di passaggi segreti, angoli nascosti, scale che portano sul soffitto e porte che danno nel vuoto. Alzi la mano chi conosce il nome <strong>Winchester</strong>. Proprio lui, il magnate dei fucili.</p>
<p>Ebbene, la donna che andò in sposa all&#8217;unico erede di Winchester, dopo aver subìto la perdita della figlioletta a soli 6 mesi, del suocero e del marito in età prematura, disperata per la sorte ricevuta, si rivolse ad un <em>medium</em> che la convinse di essere perseguitata dagli spiriti delle persone uccise appunto dai fucili di famiglia. E quale miglior modo per scappare dai fantasmi se non costruendo una casa in cui possano perdersi senza riuscire a trovarti?</p>
<h2>La storia (anche se non sembra) vera</h2>
<p><strong>Sarah Pardee</strong> era una piccola donna molto determinata. Dall&#8217;alto del suo metro e quarantasei centimetri decise che doveva esserci a tutti i costi una spiegazione alla tragedia che la colpì lasciandole sì una <strong>rendita giornaliera di 1000 dollari</strong> (il cui corrispettivo stimato nel 2013 era di 25.000 dollari), ma anche una una solitudine totale.</p>
<p>Una volta trovato uno scopo per vivere ci si buttò a capofitto: <strong>38 anni di lavoro</strong> per costruire, distruggere, riprogettare e rimettere in piedi una magione che vide impegnati 24 ore al giorno operai, giardinieri, cuochi e domestici.</p>
<p>Tutte persone che l&#8217;ereditiera trattò con il massimo riguardo, offrendo loro 2 pasti al giorno, alloggio ed una paga doppia rispetto a quanto offerto altrove. La lasciarono solo il giorno successivo alla sua morte, avvenuta nel sonno a 83 anni.</p>
<p>Per quanto assurde fossero le sue richieste (una stalla per i cavalli sita al primo piano con tanto di scalini per accedervi, doppie finestre che si aprono sui pavimenti, stanze con una sola maniglia per entrare e nessuna per poter uscire, ad esempio) tutto il suo staff la appoggiò senza fiatare.</p>
<p>Sarah non aveva alcun interesse a raccontare le sue ragioni a parenti o amici, né tantomeno agli abitanti della cittadina di <strong>San Jose</strong> che quotidianamente si aggiravano intorno alla casa per sbirciare cosa stesse succedendo o per sapere perché suonassero talvolta le campane.</p>
<p>La casa è costruita per lo più in legno, decorata con grandissimo gusto ed arredata in modo molto raffinato. Piena di passaggi a cui solo la proprietaria poteva accedere, di ascensori per spostarsi e di campanelli per chiamare la servitù nel momento del bisogno.</p>
<p>Situata a circa <strong>40 km da San Francisco</strong>, la casa subì un drammatico terremoto, che la signora identificò come un chiaro segnale da parte degli spiriti: in quella zona della magione non era più necessario costruire. <strong>Winchester Mistery House</strong> venne lasciata in eredità ad una parente che la mise all&#8217;asta, permettendo all&#8217;attuale proprietario di renderla un <strong>museo aperto a tutti</strong>. Inutile dire che oltre alle visite guidate tradizionali e con misteriose presenze, viene utilizzata anche per l&#8217;organizzazione di eventi speciali ed allestita in modalità horror nel periodo di <strong>Halloween</strong>.</p>
<h2>I numeri della casa del mistero</h2>
<p>Come tutte le persone sensibili a determinate credenze, anche Sarah aveva le sue <strong>manie</strong>. All&#8217;interno della casa si trovano candelabri modificati per avere 13 bracci, costosissime vetrate con 13 parti colorate, una campana che suonava solo il venerdì 13 alle 13 in punto, ganci per appendere 13 indumenti&#8230; anche le margherite e le ragnatele pare fossero tra le sue ossessioni.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea delle dimensioni della Winchester Mistery House, vi forniamo qualche numero: <strong>650.000 mq</strong> tra residenza e giardino, <strong>160 stanze</strong> (di cui 110 sono visitabili), <strong>13 bagni</strong> di cui uno è accessibile solo dall&#8217;esterno, <strong>10.000 vetrate</strong> distribuite su 1257 finestre, 40 scale, 2 sale da ballo, 40 camere da letto, 52 lucernai e 17 camini. Per dipingere la casa si calcola siano stati usati 76.000 litri di vernice.</p>
<h2>Il film, il manga e la serie TV</h2>
<p>La bizzarra storia dell&#8217;ereditiera Winchester è tuttora fonte di ispirazione per opere di ogni genere. A maggio 2017 sono state girate in loco alcune delle riprese del <strong>film</strong> <em>Winchester</em>, prodotto dalla <strong>CBS</strong> e che vedrà come protagonista di questa storia incredibile il premio Oscar <strong>Hellen Mirren</strong>, sugli schermi statunitensi dal 23 febbraio 2018.</p>
<p><strong>Stephen King</strong> pensava proprio a questa magione quando ha creato la <strong>mini serie tv</strong> <em><strong>Red Rose</strong></em>. Uno dei sei racconti descritti nel <strong>manga</strong> <em><strong>Vite bizzarre di gente eccentrica</strong></em> di <strong>Hiroiko Araki</strong> è interamente dedicato a questa casa ed alla curiosa vita della sua proprietaria.<br />
E chissà che un giorno qualcuno non pensi bene di farne anche un videogioco&#8230;</p>
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		<title>Emmy Awards 2017: le nominations</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 10:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Better Call Saul]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nominations Emmy 2017 Le temperature ultimamente sono già piuttosto alte, ma a scaldare ulteriormente la nostra estate ci pensano le nominations degli Emmy Awards 2017. I premi destinati ai programmi Primetime sono giunti ormai alla 69ª edizione: la cerimonia di premiazione, presentata da Stephen Colbert, si terrà il 17 settembre al Microsoft Theatre di Los [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Emmy-Awards-2017.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16582" src="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Emmy-Awards-2017.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Emmy-Awards-2017.jpg 1000w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Emmy-Awards-2017-300x180.jpg 300w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Emmy-Awards-2017-768x461.jpg 768w, https://nerdando.com/wp-content/uploads/2017/07/Emmy-Awards-2017-450x270.jpg 450w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h2>
<h2>Nominations Emmy 2017</h2>
<p>Le temperature ultimamente sono già piuttosto alte, ma a scaldare ulteriormente la nostra estate ci pensano le <strong>nominations degli Emmy Awards 2017</strong>.</p>
<p>I premi destinati ai <strong>programmi Primetime</strong> sono giunti ormai alla <strong>69ª edizione</strong>: la cerimonia di premiazione, presentata da <strong>Stephen Colbert</strong>, si terrà il <strong>17 settembre</strong> al Microsoft Theatre di Los Angeles e sarà trasmessa in diretta da CBS.</p>
<p>A circa due mesi dall&#8217;evento, comunque, sono state ufficializzate le nominations, che comprendono il meglio che il piccolo schermo ci abbia offerto nell&#8217;ultimo periodo.</p>
<p>A farla da padrone tra le serie TV è <a href="https://nerdando.com/2016/11/15/westworld-easter-eggs-citazioni-misteri/"><strong>Westworld</strong></a>, con ben <strong>22 candidature</strong>; seguono a ruota <strong>Feud: Bette and Joan</strong> e <a href="https://nerdando.com/2016/07/19/stranger-things-brividi-anni-80/"><strong>Stranger Things</strong></a>, entrambe a <strong>18 nominations</strong>. <strong>Veep</strong> si ferma a 17, <strong>Big Little Lies</strong> e <strong>Fargo</strong> a quota 16.</p>
<p>Grande assente è <strong>Game of Thrones</strong>, vincitrice nelle ultime due edizioni ma non candidabile quest&#8217;anno, a causa di una messa in onda tardiva. Nonostante questo, <strong>HBO</strong> resta saldamente al comando delle emittenti, con 111 candidature. A seguire <strong>Netflix</strong> con 91 nominations e <strong>NBC</strong> con 64.</p>
<p>Ma entriamo più nel dettaglio.</p>
<h2>Programmi televisivi</h2>
<p>In lizza come <strong>miglior serie drammatica</strong> troviamo alcuni prodotti particolarmente amati dal pubblico: a sfidarsi, infatti, saranno <a href="https://nerdando.com/2015/06/26/better-call-saul-meglio-guardarlo/"><strong>Better Call Saul</strong></a> (AMC), <strong>The Crown</strong> (Netflix), <strong>The Handmaid&#8217;s Tale</strong> (Hulu), <strong>House of Cards</strong> (Netflix), <strong>Stranger Things</strong> (Netflix), <strong>This is us</strong> (NBC) e <strong>Westworld</strong> (HBO).</p>
<p>Come <strong>miglior serie commedia</strong>, invece, in competizione troviamo <strong>Atlanta</strong> (FX), <strong>Black-ish</strong> (ABC), <strong>Master of None</strong> (Netflix), <strong>Modern Family</strong> (ABC), <a href="https://nerdando.com/2015/02/19/silicon-valley-una-serie-divertente-e-spiccatamente-nerd/"><strong>Silicon Valley</strong></a> (HBO), <strong>Unbreakable Kimmy Schmidt</strong> (Netflix) e <strong>Veep</strong> (HBO).</p>
<p>Sono cinque, invece, le <strong>miniserie</strong> in lizza per decretare la migliore: <strong>Big Little Lies</strong> (HBO), <strong>Fargo</strong> (FX), <strong>Feud: Bette and Joan</strong> (FX), <strong>Genius</strong> (Nat Geo) e <strong>The Night Of</strong> (HBO).</p>
<p>Infine, candidati come <strong>miglior film per la televisione</strong> troviamo i due inediti in Italia <strong>Dolly Parton&#8217;s Christmas of Many Colors: Circle of Love</strong> (NBC) e <strong>The Immortal Life of Henrietta Lacks</strong> (HBO), <strong>The Wizard of Lies</strong> (HBO) e due episodi di altrettante serie tv inglesi: <strong>San Junipero</strong> da <a href="https://nerdando.com/2016/12/28/black-mirror-lo-specchio-oscuro-dei-nostri-tempi/">Black Mirror</a> (Netflix) e <strong>Il detective morente</strong> da<a href="https://nerdando.com/2017/01/17/sherlock-quarta-stagione-alti-bassi/"> Sherlock</a> (PBS).</p>
<h2>Recitazione</h2>
<p>Tra gli attori, concentrandoci sulle <strong>serie drammatiche</strong> troviamo candidati come <strong>miglior protagonista</strong>: <strong>Sterling K. Brown</strong> (This is us), <strong>Anthony Hopkins</strong> (Westworld), <strong>Bob Odenkirk</strong> (Better Call Saul), <strong>Matthew Rhys</strong> (The Americans), <strong>Liev Schreiber</strong> (Ray Donovan), <strong>Kevin Spacey</strong> (House of Cards) e <strong>Milo Ventimiglia</strong> (This is us).</p>
<p>Come <strong>miglior protagonista femminile</strong>, invece, le candidate sono: <strong>Viola Davis</strong> (Le regole del delitto perfetto), <strong>Claire Foy</strong> (The Crown), <strong>Elisabeth Moss</strong> (The Handmaid&#8217;s Tale), <strong>Keri Russell</strong> (The Americans), <strong>Evan Rachel Wood</strong> (Westworld) e <strong>Robin Wright</strong> (House of Cards).</p>
<p>I <strong>non protagonisti maschili</strong> che si sfideranno saranno: <strong>Jonathan Banks</strong> (Better Call Saul), <strong>Ron Cephas Jones</strong> (This is us), <strong>David Harbour</strong> (Stranger Things), <strong>Micheal Kelly</strong> (House of Cards), <strong>John Lithgow</strong> (The Crown), <strong>Mandy Patinkin</strong> (Homeland) e <strong>Jeffrey Wright</strong> (Westworld).<br />
Tra le<strong> attrici</strong> troviamo: <strong>Uzo Aduba</strong> (Orange is the new black), <strong>Millie Bobby Brown</strong> (Stranger Things), <strong>Ann Dowd</strong> (Tha Handmaid&#8217;s Tale), <strong>Chrissy Metz</strong> (This is us), <strong>Thandie Newton</strong> (Westworld) e <strong>Samira Wiley</strong> (The Handmaid&#8217;s Tale).</p>
<p><strong>Miglior attore protagonista in una serie commedia</strong> verrà conteso tra: <strong>Anthony Anderson</strong> (Black-ish), <strong>Aziz Ansari</strong> (Master of None), <strong>Zach Galifianakis</strong> (Baskets), <strong>Donald Glover</strong> (Atlanta), <strong>William H. Macy</strong> (Shameless) e <strong>Jeffrey Tambor</strong> (Transparent).</p>
<p>Come <strong>miglior attrice protagonista</strong> sono presenti: <strong>Pamela Adlon</strong> (Better Things), <strong>Jane Fonda</strong> (Grance and Frankie), <strong>Allison Janney</strong> (Mom), <strong>Ellie Kemper</strong> (Unbreakable Kimmy Schmidt), <strong>Julia Louis-Dreyfus</strong> (Veep), <strong>Tracee Ellis Ross</strong> (Black-ish) e <strong>Lily Tomlin</strong> (Grace and Frankie).</p>
<p>Tra i <strong>non protagonisti maschili</strong> troviamo: <strong>Louie Anderson</strong> (Baskets), <strong>Alec Baldwin</strong> (Saturday Night Live), <strong>Tituss Burgess</strong> (Unbreakable Kimmy Schmidt), <strong>Ty Burrell</strong> (Modern Family), <strong>Tony Hale</strong> (Veep), <strong>Matt Walsh</strong> (Veep); mentre tra le <strong>attrici</strong> ci sono: <strong>Vanessa Bayer</strong> (Saturday Night Live), <strong>Anna Chlumsky</strong> (Veep), <strong>Kathryn Hahn</strong> (Transparent), <strong>Leslie Jones</strong> (Saturday Night Live), <strong>Judith Light</strong> (Transparent), <strong>Kate McKinnon</strong> (Saturday Night Live).</p>
<p>Infine come <strong>miglior attore protagonista per una miniserie o film</strong>: <strong>Riz Ahmed</strong> (The Night Of),<strong> Benedict Cumberbatch</strong> (Sherlock), <strong>Robert De Niro</strong> (The Wizard of Lies), <strong>Ewan McGregor</strong> (Fargo), <strong>Geoffrey Rush</strong> (Genius) e <strong>John Turturro</strong> (The Night Of).</p>
<p>Le <strong>controparti femminili</strong> in lizza sono: <strong>Carrie Coon</strong> (Fargo), <strong>Felicity Huffman</strong> (American Crime),<strong> Nicole Kidman</strong> (Big Little Lies), <strong>Jessica Lange</strong> (Feud: Bette and Joan), <strong>Susan Sarandon</strong> (Feud: Bette and Joan) e <strong>Reese Witherspoon</strong> (Big Little Lies).</p>
<p><strong>Non protagonisti maschili</strong> nella stessa categoria sono: <strong>Bill Camp</strong> (The Night Of), <strong>Alfred Molina</strong> (Feud: Bette and Joan), <strong>Alexander Skarsgârd</strong> (Big Little Lies), <strong>David Thewlis</strong> (Fargo), <strong>Stanley Tucci</strong> (Feud: Bette and Joan) e <strong>Michael K. Williams</strong> (The Night Of). <strong>Controparti femminili</strong>, invece: <strong>Judy Davis</strong> (Feud: Bette and Joan), <strong>Laura Dern</strong> (Big Little Lies), <strong>Jackie Hoffman</strong> (Feud: Bette and Joan), <strong>Regina King</strong> (American Crime), <strong>Michelle Pfeiffer</strong> (The Wizard of Lies) e <strong>Shailene Woodley</strong> (Big Little Lies).</p>
<h2>Regia</h2>
<p>Chiudiamo con la <strong>regia</strong>: per le <strong>serie drammatiche</strong> si sfideranno <strong>Stephen Daldry</strong> (The Crown), <strong>The Duffer Brothers</strong> (Stranger Things), <strong>Kate Dennis</strong> (The Handmaid&#8217;s Tale), <strong>Vince Gilligan</strong> (Better Call Saul), <strong>Lesli Linka Glatter</strong> (Homeland), <strong>Reed Morano</strong> (The Handmaid&#8217;s Tale) e <strong>Jonathan Nolan</strong> (Westworld).</p>
<p>A contendersi miglior regista per una <strong>serie commedia</strong>, invece: <strong>Jamie Babbit</strong> (Silicon Valley), <strong>Donald Glover</strong> (Atlanta), <strong>Mike Judge</strong> (Silicon Valley), <strong>David Mandel</strong> (Veep), <strong>Morgan Sackett</strong> (Veep),<strong> Dale Stern</strong> (Veep).</p>
<p>Infine, come miglior regista per un <strong>film, miniserie o speciale drammatico</strong> troviamo i nomi di <strong>Noah Hawley</strong> (Fargo), <strong>Ron Howard</strong> (Genius), <strong>James Marsh</strong> (The Night Of), <strong>Ryan Murphy</strong> (Feud: Bette and Joan), <strong>Jean-Marc Vallée</strong> (Big Little Lies), <strong>Steve Zailian</strong> (The Night Of).</p>
<p>E voi che ne pensate? Chi vincerà? Fatecelo sapere nei commenti!</p>
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		<title>Valley &#8211; Un luogo misterioso tutto da esplorare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio "Zeno2k" Corò]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 11:55:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
		<category><![CDATA[Blue Isle Studios]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Silicon Valley]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un luogo misterioso, a lungo inaccessibile, forse dimenticato. Resti di esperimenti umani svaniti nel nulla. Natura incontaminata permeata di energia mistica. Benvenuti nella Valley. Iniziamo subito col dire che i giochi di esplorazione mi piacciono, ma non mi fanno impazzire. Per intenderci, preferisco le avventure. Cosa succede, quindi, quando un gioco unisce sotto di sé sia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh5.googleusercontent.com/-OLudjosES0o/V76d-uxiU3I/AAAAAAAAL6g/QUsYLM2uOH0od3duCTa9txpIpChvIbdaQCL0B/w958-h539-no/Valley1.png" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p>Un luogo misterioso, a lungo inaccessibile, forse dimenticato. Resti di esperimenti umani svaniti nel nulla. Natura incontaminata permeata di energia mistica. Benvenuti nella <strong>Valley</strong>.</p>
<p>Iniziamo subito col dire che i giochi di esplorazione mi piacciono, ma non mi fanno impazzire. Per intenderci, preferisco le avventure. Cosa succede, quindi, quando un gioco unisce sotto di sé sia avventura che esplorazione? Mi sono fatto la stessa domanda nel momento in cui ho scoperto che i ragazzi della <em><strong>Blue Isle Studios</strong></em>, gli stessi di<strong> <em>Slender: The arrival</em></strong>, per intenderci, avevano confezionato un videogame che sembrava riunire sotto un unico cappello tante sfaccettature diverse del mondo videoludico.</p>
<p><strong>Valley</strong> inizia in modo delicato, quasi sussurrato. Sono nei panni di un&#8217;archeologa (avrei potuto scegliere di impersonare un uomo, ma di fronte a queste premesse mi è salito il <strong><em>Tomb Raider</em></strong> in tempo zero) che lascia tutto per dedicarsi alla ricerca di una misteriosa fonte di energia chiamata &#8220;<em><strong>seme della vita</strong></em>&#8220;. Cosa sia, esattamente, non mi viene spiegato. Ma fin da quando metto le mani sul controller mi è chiaro che non si tratterà di una ricerca semplice. Appena giunto nella Valle, infatti, vengo accolto da un panorama mozzafiato, emozionante e avvolgente. La musica di sottofondo, che si sposa perfettamente coi momenti topici del gioco, mi accompagna nei primi passi esplorativi; una sensazione di calma e pace mi pervade, mentre scopro l&#8217;esistenza di creature aliene, fatte di pura energia. Poco oltre ecco trovare i primi resti di una missione militare abbandonata. Attraverso i registri scopro che i soldati americani, nel 1941, avevano scoperto l&#8217;esistenza di questa Valle e avevano cercato di sfruttare l&#8217;energia che la permea per fini bellici. Trovo anche un articolato marchingegno militare, una sorta di tuta che mi consente di correre, saltare e soprattutto utilizzare l&#8217;energia della Valle stessa.</p>
<p>Dopo il classico tutorial in cui alle prime fasi del gioco vengono associate anche le istruzioni su come fare tutto, inizia l&#8217;esplorazione vera e propria. La peculiarità del titolo risiede proprio nella comunione tra il protagonista e la natura della Valle. L&#8217;energia, infatti, si trova ovunque: negli animali, nelle piante, e, naturalmente, nell&#8217;aria. Attraverso la tuta posso raccogliere e sfruttare questa energia, sottraendola agli alberi, ad esempio, o alle creature che qui vivono pacifiche. In questo modo faccio morire gli esseri da cui ho sottratto energia, ma allo stesso modo posso farli tornare in vita: regalando energia, invece che portandola via. Ben presto, però, scopro che questa energia serve anche per aprire nuovi passaggi altrimenti chiusi. All&#8217;esplorazione, quindi, si aggiunge una componente puzzle, in cui bisogna ravvivare piante e radici per attivare nuovi portali. Allo stesso modo inizia la caccia ai collezionabili: raccogliendo ghiande si possono aprire intere sezioni di gioco altrimenti precluse, e lo stesso vale per gli ingranaggi lasciati un po&#8217; ovunque dai soldati. La tuta, a sua volta, può essere potenziata, aggiungendo celle di energia per aumentare la sua autonomia, ottenere nuove capacità e nuovi &#8220;poteri&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full" src="https://lh3.googleusercontent.com/-As17a_7MH8o/V76d-zXIC5I/AAAAAAAAL6g/_RL3zTUbx7AvEyCGGojJ2AZvuO1eDeG8wCL0B/w958-h539-no/Valley2.png" alt="" width="958" height="539" /></p>
<p>Ma ecco la trovata geniale del titolo: ci metto meno di mezz&#8217;ora a morire malamente cadendo in un lago. Il gioco mi riporta in vita, ma lo fa facendo pagare un caro prezzo alla Valle: ogni volta che muoio, infatti, parte dell&#8217;energia della Valle viene spesa per resuscitarmi, e questo fa morire poco per volta l&#8217;ambiente attorno a me. Sfruttando l&#8217;energia della tuta posso rivitalizzare piante e animali, ma questo comporta ovviamente dipendio di risorse preziose. Tutto, quindi, sta nel trovare il giusto equilibrio tra il rischio di restare a secco e quello di far morire per sempre l&#8217;intera Valle.</p>
<p><strong>Valley</strong>, insomma, mi ha catturato in men che non si dica. Mi pesa l&#8217;assenza di una mappa e ho la sensazione che l&#8217;esplorazione sarà davvero ostica, tra pericoli naturali, scariche di energia incontrollata e soprattutto con la comparsa di avversari malvagi da sconfiggere; tuttavia, fin dalle prime ore di gioco, <strong>Valley</strong> si è mostrato capace di unire diversi stili di gioco, in una combinazione piuttosto interessante anche se non del tutto originale. Alcune dinamiche mi hanno ricordato da vicino la trilogia <em><strong>Bioshock</strong></em> (come i registri militari, le proiezioni in stile cinegiornale e i proiettili di energia), ma preferisco considerarle una citazione pregevole. Il succo del titolo, come detto, sta altrove ed è in grado di intrattenere a lungo.</p>
<p>Dovendo andare a cercare il pelo nell&#8217;uovo, posso citare la localizzazione, interamente in inglese, che potrebbe frenare chi non mastica la lingua: intendiamoci, non è fondamentale per il proseguio, ma tirar dritto senza leggere i registri e le note fa perdere molto del fascino. Ho notato invece un po&#8217; di legnosità nelle animazioni: i fondali sono splendidi e disegnati molto bene (ricordiamoci che stiamo parlando di un Indie), mentre le creature sembrano un po&#8217; plasticose. Nulla da dire sul piano del gameplay: pochi comandi e controlli precisi; ma forse tutto un po&#8217; troppo semplice per i giocatori hardcore.</p>
<p><strong>Valley </strong>è disponibile su PlayStation 4, PlayStation Vita, Xbox One e su Steam per PC.</p>
<hr />
<h2>Nerdando in breve</h2>
<p><strong>Valley</strong> unisce in un unico titolo dinamiche di esplorazione, puzzle e shooter in prima persona, in una combinazione davvero interessante da scoprire.</p>
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		<title>Silicon Valley: una serie divertente e spiccatamente nerd</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia "Clack" Falcone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 13:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altre nerdate]]></category>
		<category><![CDATA[Film & Serie TV]]></category>
		<category><![CDATA[Christopher Evan Welch]]></category>
		<category><![CDATA[Dave Krinsky]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[John Altschuler]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Judge]]></category>
		<category><![CDATA[Nerd]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Gregory]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che i nerd fossero diventati di moda e che fossero un argomento &#8220;televisivo&#8221; lo aveva già dimostrato &#8220;The Big Bang Theory&#8221; e i produttori hollywoodiani, dopo il successo della fortunata serie targata Warner Bros., non hanno tardato ad accorgersene. Probabilmente da questa premessa è nata &#8220;Silicon Valley&#8221;, serie HBO ambientata nella famosa valle delle idee [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure style="width: 745px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="" src="https://lh5.googleusercontent.com/cFYGdHgSqOUffzD06hE_Xq-jS_rDrlWAviuV8Qlhmms=w745-h419-no" alt="I protagonisti di Silicon Valley" width="745" height="419" /><figcaption class="wp-caption-text">I protagonisti di Silicon Valley</figcaption></figure>
<p>Che i nerd fossero diventati di moda e che fossero un argomento &#8220;televisivo&#8221; lo aveva già dimostrato &#8220;The Big Bang Theory&#8221; e i produttori hollywoodiani, dopo il successo della fortunata serie targata Warner Bros., non hanno tardato ad accorgersene. Probabilmente da questa premessa è nata &#8220;Silicon Valley&#8221;, serie HBO ambientata nella famosa valle delle idee e nel mondo dell&#8217;informatica.</p>
<p>Mi sono avvicinata titubante a questo prodotto, perché temevo non fosse nelle mie corde e risultasse eccessivamente tecnico e serioso oppure troppo demenziale. Personalmente, per esempio, avevo apprezzato molto la prima stagione di &#8220;The Big Bang Theory&#8221;, avevo trovato molto originale e fresca l&#8217;idea di base ma, dopo qualche stagione, ho iniziato a considerarlo ripetitivo e stanco. Tuttavia, &#8220;Silicon Valley&#8221; ha dissipato già dal primo episodio tutti i miei timori e ha saputo conquistarmi, grazie alle sue situazioni quasi surreali ed alle sue battute leggere ma originali.</p>
<p>La serie, ideata da Mike Judge, John Altschuler e Dave Krinsky, è iniziata negli Stati Uniti lo scorso 6 aprile ed è stata rinnovata per una seconda stagione già il 21 dello stesso mese, dimostrando così come gran parte del pubblico abbia apprezzato la serie almeno quanto me. Ma di cosa parla, nel concreto, &#8220;Silicon Valley&#8221;? Protagonisti sono Richard, giovane programmatore di una grossa azienda del settore informatico, e l&#8217;applicazione da lui stesso sviluppata, Pied Piper, ideata per permettere ai musicisti di controllare se le loro creazioni siano o meno dei plagi involontari. L&#8217;applicazione in sé non è nulla di speciale ed i colleghi di Richard non perdono occasione per deriderlo ma, a sorpresa, l&#8217;algoritmo inventato per farla funzionare si rivela rivoluzionario per quanto riguarda la compressione di file. A questo punto, il ragazzo si ritrova al centro dell&#8217;attenzione e messo davanti al bivio della vita: accettare un&#8217;offerta pazzesca per vendere l&#8217;idea o scegliere un finanziamento per costituire la propria società?</p>
<p>L&#8217;idea alla base di &#8220;Silicon Valley&#8221; è semplice e quanto mai attuale: in un momento in cui l&#8217;informatica acquista sempre più importanza, è interessante scoprire i meccanismi di questo mondo frenetico e particolare, di cui tutti abbiamo un immaginario ben preciso. La serie riesce bene a rappresentare in chiave ironica il panorama delle grandi aziende informatiche ed i personaggi che le popolano. Certo, i protagonisti sono molto stereotipati (Richard ed il suo team di lavoro rappresentano in pieno i luoghi comuni legati ai nerd) ma i <em>clichè</em> che ricoprono sono sempre ben rappresentati e mai eccessivi, e qui sta la forza della serie. Naturalmente, &#8220;Silicon Valley&#8221; strizza molto l&#8217;occhio alle reali personalità del settore ed i riferimenti a Google, Steve Jobs e compagnia bella non si contano, risultando particolarmente gustosi per lo spettatore, soprattutto se appassionato all&#8217;ambiente. Non aspettatevi, però, un doppione di &#8220;The Big Bang Theory&#8221; perché l&#8217;approccio, qui, è completamente diverso. Niente gag continue e risate di sottofondo, in &#8220;Silicon Valley&#8221; c&#8217;è una storia che si sviluppa per tutta la durata delle 8 puntate che costituiscono la prima stagione ed i momenti comici scaturiscono direttamente da lì, in base alle situazione in cui, di volta in volta, sono coinvolti i protagonisti.</p>
<p>Oltre a basarsi su una storia orignale e su un andamento scanzonato e divertente, &#8220;Silicon Valley&#8221; si affida anche a solide interpretazioni per conquistare il pubblico. In particolare, ho adorato la performance di Christopher Evan Welch nel ruolo dello stralunato e geniale miliardario Peter Gregory. L&#8217;attore, già malato, è purtroppo venuto a mancare dopo aver completato pochissime scene (alla sua memoria è dedicata tutta la prima stagione di &#8220;Silicon Valley&#8221;). La produzione, pur ancora in tempo per scritturare un nuovo attore o per sopprimere il personaggio, tuttavia, è rimasta talmente colpita dall&#8217;interpretazione di Welch da decidere di mantenere il ruolo di primo piano del suo personaggio e di non affidare la parte a nessun altro. Il suo Peter Gregory, sicuramente, era uno dei personaggi più riusciti dello show e la sua assenza nella seconda stagione ci lascia con più di un rimpianto.</p>
<p>Altra freccia all&#8217;arco della serie è la sigla: breve ed incisiva, come ogni buona sigla dovrebbe essere. I più attenti tra gli spettatori potranno riconoscere molti loghi di aziende informatiche famose di oggi e di ieri che si inseguono durante la breve intro, che ricorda anche le loro sorti nel corso del tempo. Concludendo: sono stata conquistata dalla freschezza e dalla simpatia di &#8220;Silicon Valley&#8221; e sono in fervida attesa della nuova stagione. La consiglio caldamente a tutti ma in particolare ai nerd convinti: ritroverete situazioni e divertenti problematiche che vi risulteranno sicuramente famigliari!</p>
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